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La simpatia e la bellezza della conduttrice, modella e attrice Adriana Volpe ha conquistato la città di Atri in occasione XVII edizione di Atri a Tavola, il Festival Nazionale del Cibo, che il 12 e 13 agosto 2019 ha accolto nella città ducale un pubblico festoso, interessato e partecipe. La madrina della manifestazione il 12 agosto, oltre a salire sul palco della manifestazione ha anche vissuto appieno la città visitando l’Oasi dei Calanchi di Atri, il teatro, il duomo e altri luoghi simbolo di Atri rimanendone così incantata da promettere il suo impegno nella promozione di questa località qualora se ne presentasse l’opportunità nelle sue trasmissioni televisive. Il 13 agosto a conquistare il pubblico è stata la chef Luisanna Messeri, presenza fissa nella trasmissione di RaiUno ‘La prova del cuoco’ la quale, con grande simpatia e competenza, ha proposto un risotto e un dolce con prodotti locali come il pecorino atriano e la liquirizia. La manifestazione, a cura dell’Associazione Culturale Promo Eventi e dell’Amministrazione Comunale di Atri, anche in questa edizione ha centrato appieno il suo obiettivo: valorizzare il meglio dell’enogastronomia con oltre 50 produttori presenti lungo Corso Elio Adriano, denominato per l’occasione Via del Gusto i quali hanno avuto un grande riscontro nelle vendite. L’azienda locale Pan Ducale, inoltre, ha scelto Atri a Tavola per lanciare in anteprima un gustosissimo dessert che verrà proposto alle gelaterie e ai ristoranti.

Pan Ducale – Volpe

Atri a Tavola ogni anno in quattro giornate, 12 e 13 luglio e 12 e 13 agosto, dà spazio al meglio dell’enogastronomia, si presenta, pertanto, con un format completamente diverso da quello di una sagra. Oltre che socializzare e parlare di buon cibo, l’obiettivo dell’iniziativa è anche quello di incentivare l’economia del posto, per questo motivo gli organizzatori, sin dalla prima edizione, hanno deciso di non gestire direttamente stand enogastronomici, lasciando che siano le attività locali a lavorare, così è stato anche quest’anno con ristoranti che hanno registrato il tutto esaurito. In sette punti ristoro della città è stato, infatti, possibile assaggiare piatti tipici locali, tra i quali: Crema di pomodori alla brace, stracciata di Atri e basilico, Mazzarelle, Pasta alla Chitarra, Spaghetti al pesto casolano e anguilla, Tacconelli con la mollica, formaggio fritto, arrosticini di diversi formati e tipologie, Ciffe Ciaffe, e il particolare dolce “Terra dei Calanchi“.

“Per tracciare un bilancio veritiero di questa manifestazione – commentano gli organizzatori – non ci siamo voluti limitare alle migliaia di persone che nelle serate dell’evento hanno preso parte ad Atri a Tavola, abbiamo, invece, voluto prenderci un po’ di tempo, per parlare e ascoltare coloro che hanno vissuto direttamente la manifestazione: i sette ristoratori del circuito enogastronomico, cercando di raccogliere opinioni e dati significativi. Dopo questo riscontro possiamo affermare con certezza che quella di quest’anno è stata una delle edizioni di maggior successo, superando, dati alla mano, ogni più rosea aspettativa. Nelle due giornate di agosto, considerando i doppi turni fatti dai ristoranti, la manifestazione è stata in grado di coprire oltre 2mila posti a sedere, la maggior parte dei ristoranti ha fatto registrare il tutto esaurito con le sole prenotazioni pertanto in alcuni locali è stato difficile trovare un posto libero. Tutto ciò testimonia realmente il successo di Atri a Tavola, nonostante gli anni che passano e il turismo abruzzese in leggero calo. Il segreto sta nella consolidata formula, che fonde cultura, arte, musica e enogastronomia di qualità, e in una attenta strategia di comunicazione che, ogni anno, rappresenta il punto forte di questa manifestazione”.

Pubblico “Atri a Tavola”

“La manifestazione ha un duplice obiettivo – spiega il direttore artistico Luciano Alonzo – produrre economia, grazie alle migliaia di presenze che affollano la città, e promuovere le bellezze della nostra città perché Atri a Tavola non è solo buon cibo. Per questo motivo ogni anno scegliamo una madrina, non necessariamente attinente con la cucina, e uno chef. Con la prima cerchiamo di promuovere il turismo come ha fatto quest’anno Adriana Volpe che è arrivata sin dalle prime ore del mattino ad Atri, nel pomeriggio, a bordo di una jeep wrangler personalizzata Atri a Tavola, ha visitato i luoghi simbolo della città ducale. Nella Riserva Naturale si è fatta alcuni selfie pubblicati successivamente sul suo profilo, seguitissimo dai suoi fan, con una attenta descrizione del posto. Nel meraviglioso teatro comunale invece ha realizzato un video con il quale ha creato una storia sempre per i suoi profili social. Inoltre si è fermata per un aperitivo in una pizzeria del centro e infine ha degustato un gelato alla liquirizia, la cui foto gira sui social. Migliaia di persone, quindi, in questi giorni, avranno l’opportunità di conoscere Atri e probabilmente scegliere questa località per una futura vacanza. La nota conduttrice si è raccontata poi sul palco ripercorrendo la sua brillante carriera. Allo chef invece affidiamo ogni anno il compito di valorizzare e promuovere i nostri prodotti tipici. A Luisanna Messeri, presenza fissa nella trasmissione di RaiUno ‘La prova del cuoco’, infatti, abbiamo chiesto di realizzare appositamente per la nostra manifestazione due piatti con i nostri prodotti locali: formaggio, liquirizia e Pan Ducale e lei ha proposto, con grande simpatia e competenza, un risotto con il pecorino atriano e un dolce con la liquirizia. Tutto questo testimonia come la scelta degli ospiti di quest’anno sia stata vincente: due personaggi molto amati dal grande pubblico che, passeggiando nelle vie del centro storico sono state fermate da centinaia di fan di ogni età per chiedere dei selfie, foto che certamente sono state pubblicate sui social e che indirettamente contribuiscono a far conoscere ulteriormente la nostra manifestazione e città. Le aziende del posto, Panducale e Menozzi in particolare, hanno voluto omaggiare gli ospiti di Atri a Tavola con i loro prodotti”.

 

 “Anche per l’edizione del 2019 Atri a Tavola ha fatto registrare una grande presenza di pubblico – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – si tratta di un festival in grado di attrarre tantissimi produttori che scelgono di esporre in città i loro prodotti e anche tanti turisti. Negli anni ha ottenuto vari patrocini ministeriali e la Medaglia da parte del Presidente della Repubblica. Nelle precedenti edizioni sono stati ospiti, tra gli altri, Luce Caponegro, Gaia De Laurentiis, Tessa Gelisio, Sandra Milo, Pino Strabioli, Pamela Prati, Maurizio Mattioli e Veronica Maya e chef come Niko Romito, Gianfranco Vissani e Andy Luotto e Anna Moroni e per l’edizione del 2019 Adriana Volpe e Luisanna Messeri che ringrazio per la loro partecipazione attenta e interessata. Entrambe hanno voluto conoscere la nostra città restandone incantate. Ringrazio l’Associazione Promo Eventi per l’ottimo lavoro svolto, realtà con la quale da anni lavoriamo in stretta sintonia per offrire uno spettacolo di qualità e significativo”.

 

by Redazione

Tutto pronto per la tappa abruzzese del tour della della PFM, Premiata Forneria Marconi. La storica band si esibirà il prossimo 24 agosto a San Salvo Marina (Ch), in piazza Cristoforo Colombo, in un concerto gratuito che rientra nell’ambito di “Summer Time”, il ricco cartellone di eventi estivi organizzati dall’associazione culturale New Generation e da Eventi e Servizi srls con il patrocinio del Comune di San Salvo. Nel prossimo fine settimana peraltro il lungomare di San Salvo Marina sarà ricchissimo di eventi con lo street food che si terrà da venerdì 23 a domenica 25 agosto. La serata del 23 sarà anche allietata dal dj set e intrattenimento di Andrea Desiato. E mentre le manifestazioni di “Summer time” finiranno questo fine settimana, le altre iniziative curate da Eventi e Servizi andranno avanti ancora per qualche giorno.

Il fiore all’occhiello dell’estate sansalvese è sicuramente il live della PFM che si terrà sabato.  “TVB – The Very Best  TOUR”, questo il titolo del tour di concerti che sta toccando e toccherà le maggiori città italiane, durante il quale la PFM presenterà al pubblico i brani più significativi di tutta la storia del gruppo, dai primi anni fino ai grandissimi successi di oggi, aprendo anche una finestra su De André e il pezzo di storia della musica italiana che insieme hanno condiviso.

La Premiata Forneria Marconi è un gruppo musicale molto eclettico ed esuberante, con uno stile distintivo che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante. Nata discograficamente nel 1971, la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale, entrando nel 1973 nella classifica di Billboard (per “Photos Of Ghosts”) e vincendo un disco d’oro in Giappone, e continua fino ad oggi a rappresentare un punto di riferimento.

Nel 2011 il gruppo debutta con l’ambizioso progetto “PFM in classic” dove si cimenta con mostri sacri della musica classica come  Mozart, Prokofiev, Verdi, Korzakov e molti altri; a questo progetto fanno seguito un tour in Giappone (accompagnata da un’orchestra giapponese) e un tour teatrale in Italia con l’uscita di un doppio cd.

Nel 2017 la PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” di 100 artisti più importanti del mondo, mentre nel 2018 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “Band internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK. A febbraio 2019 la band è stata invitata, per la terza volta, a salire a bordo della “CRUISE TO THE EDGE” (CTTE) come unico artista italiano che ha partecipato all’evento insieme alle più grandi prog band del mondo, capitanate degli YES.

I grandi successi del vastissimo repertorio suoneranno nel prestigioso appuntamento del 24 agosto a San Salvo.

Il concerto inizierà alle ore 22.30; a seguire i fuochi pirotecnici sul mare.

by Redazione

È stata inaugurata lo scorso pomeriggio, davanti ad un nutrito pubblico e a numerose autorità, l’esposizione di Nicola Di Rico dal titolo “Itinerari del cuore”, che si protrarà fino al 1 settembre prossimo nella Sala Foyer del Palazzo Sirena di Francavilla. Al vernissage, dopo il saluto istituzionale del vicesindaco Francesca Buttari, c’è stato l’intervervento del critico Massimo Pasqualone e dell’artista Nicola Di Rico, ha modereto la giornalista Alessandra Farias. Gli orari di apertura della mostra saranno dal lunedì al venerdì 10-13/17-20, sabato e domenica 10-13/17-23.

Nicola Di Rico, ex docente della Cattedra di Discipline Pittoriche presso l’Istituto Statale d’Arte “Nicola da Guardiagrele” di Chieti, è nato ad Ari ma è residente a Francavilla al Mare sin dall’infanzia. È stato allievo dell’Istituto d’Arte di Chieti di Domenico Umberto Diano, Tommaso Cascella, Lucio Spiezia, Domenico Bontempo, Luigi Bozzelli e Gaetano Memmo. Al Liceo Artistico Statale di Pescara, di Giuseppe Misticoni, Giovanni Melarangelo, Giovanni Pittoni, Nicola Febo, Elio di Blasio, Giuseppe Di Prinzio, Ferdinando Gambelli.

Il vicesindaco Francesca Buttari, dopo aver portato il saluto dell’amministrazione comunale, ha detto: “Devo dire che Nicola oltre ad essere un artista importante di cui tutti possiamo godere, è anche una persona di una gentilezza rara e questa è l’occasione per riconoscerlo. Merita tantissime attenzione non solo dal punto di vista amministrativo e dai rapporti che lui ha con l’amministrazione, ma anche dal punto di vista personale e credo che chiamare la sua mostra ‘Itinerari del cuore’ abbia un valore artistico e anche personale perché penso che sia un artista dal grande cuore e chiunque veda i suoi quadri riconoscerà la bravura di Nicola, ma anche il suo grande cuore espresso nei suoi quadri”.

“Questa è una splendida mostra che arriva nel pieno dell’estate francavillese – ha sottolineato il critico d’arte Massimo Pasqualone – con un grandissimo maestro, Nicola Di Rico, ‘Itinerari del cuore’ ma sono itinerari di decenni di arte con un’antologica molto preziosa che si svolge al Foyer del Palazzo Sirena. Di Rico ci propone questi meravigliosi sguardi che coinvolgono nono solo Francavilla, la nostra città, ma anche Vasto e soprattutto Venezia perché l’itinerario del cuore del maestro Di Rico è nel cuore di Venezia, c’è stato tante volte, ha lasciato il suo cuore artistico e riesce ad interpretare i grandi silenzi di questa città. In queste opere possiamo ascoltare il silenzio, è strano per un’opera d’arte, però è quello che accade, senza malinconia e senso di tristezza per gli anni che passano, ma con questa straordinaria capacità che il maestro ha di dire il paesaggio, i luoghi dell’anima che non sono mai sporcati dalle figure umane ma sono solo accennati perché la bellezza di un monumento va sempre preservata. Il maestro sembra anche urlare la necessità di salvaguardare i monumenti della città, purtroppo con il passare degli anni i monumenti vanno in degrado e l’arte ha anche questo compito e questo ruolo. Questo è veramente un itinerario del cuore, delle emozioni, un artista che ha fatto dell’arte la sua vita, anche l’insegnamento dell’arte, quindi troviamo il maestro Nicola Di Rico in tutti i suoi molteplici aspetti, soprattutto la capacità di dire il paesaggio, soprattutto un artista che ha fatto di questo non solo il suo mestiere ma soprattutto la sua missione”.

“Per molti anni sono andato a fare delle esperienze a Venezia – ha raccontato l’artista Nicola Di Rico – e ho visto dei pittori in piazza San Marco che dipingevano di tutto, dato che sono portato per il carboncino, poteva essere una piazza di mio gradimento, tant’è vero che sono rimasto per otto anni a lavorare sia per le strade che con i negozianti e i galleristi veneti. Poi sono stato costretto a ritirarmi perché all’epoca già insegnavo al Liceo Artistico di Pescara, poi con la famiglia sono subentrati diversi problemi, anche di salute, e sono stato costretto ad abbandonare Venezia. Francavilla è la mia patria, vado a raccogliere tutti quei luoghi abbandonati dal tempo, ho lavorato anche per diverse località italiane, ho fatto diverse esperienze, anche all’estero, sono stato per la prima volta il Francia, a Lione, però l’esperienza della Francia non mi ha dato grossi risultati e dopo qualche anno mi sono ripreso ed ho continuato a fare altre esperienze in Germania, a Stoccarda, lì mi sono molto entusiasmato, ho fatto tutto da me, è venuto il console di Stoccarda, questo mi ha dato una grossa soddisfazione. Al Consolato italiano in Germania ho ricevuto diversi apprezzamenti. Poi sono tornato a Francavilla e con u amico, Giorgio Acerra, volevamo andare a fare un’esperienza a Barcellona, poi anche lui ha avuto i suoi problemi ed abbiamo rimandato, speriamo che la salute ci assista e ci permetta di andare oltre i confini, la mia città non mi ha dato grossi frutti. Con questa mostra voglio dimotrare ai più giovani chi è Nicola Di Rico, parecchi mi chiamano ‘maestro’ ma a livello artistico in pochi conoscono quello che io faccio. Non ho molte cose da disegnare a Francavilla perché è stato tutto distrutto e i ricordi sono spariti. Invece Vasto è diverso perché, andando per le sue vie insegnavo ai vari ragazzi diversi aspetti”.

 

by Redazione

Grandissimo successo per “Musica Maestro”, l’evento organizzato dall’associazione LiberArti che ha visto la straordinaria partecipazione del Maestro di fama mondiale Donato Renzetti  e che si è tenuto ieri sera a Torino di Sangro.

Piazza gremita e pubblico emozionato per un evento unico nel suo genere; tre ore di musica di elevata qualità artistica suddivise in tre parti egregiamente accompagnate dalla Filarmonica Gioachino Rossini, composta da musicisti, professionisti con consolidata esperienza in attività artistica nazionale ed internazionale. La prima parte è stata dedicata alle sinfonie e arie d’opera, da Gioachino Rossini a Pietro Mascagni fino a Gerges Bizet, con la partecipazione del mezzosoprano Lorena Zaccaria e del soprano Silvia Esposito. Nel secondo tempo le protagoniste sono state le musiche da film con la reinterpretazione delle colonne sonore de “I magnifici sette”, “Il Gladiatore”, “La Pantera Rosa” ed “E.T”. Nella terza parte è salito sul palco il noto compositore Maurizio Fabrizio, anch’egli di origini torinesi, famoso per le sue collaborazioni artistiche con Mia Martini, Mina, Mietta, Al Bano, Patty Pravo e tanti altri artisti per i quali ha composto i brani che hanno fatto la storia della musica italiana. Ieri sera si è esibito in un emozionante momento acustico, voce e chitarra, con “Almeno tu nell’universo”, “I migliori anni della nostra vita”e “Come il vento”, brano scritto da lui proprio a Torino di Sangro nel 1969.

“Musica Maestro” a Torino di Sangro

Nell’ultima parte del concerto l’omaggio a Domenico Renzetti, compositore e pianista di Torino di Sangro nonché papà del maestro Donato Renzetti, con “Vuelve” e “Nina” , scritta da Domenico Renzetti per sua moglie Nina.

 “Questa iniziativa – spiega Carmela Caravaggio, presidente di Liberarti, associazione che ha organizzato l’evento –nasce da una scommessa partita un anno fa quando abbiamo strappato la promessa al maestro Renzetti di portare un concerto nella sua natìa Torino di Sangro; è stata un’impresa ardua e stimolante che stasera è diventata realtà.  E’ stato un regalo immenso quello che il Maestro ci ha concesso portando un po’ del suo mondo nella sua terra”. “Come associazione – aggiunge – abbiamo tante idee e speriamo che questa manifestazione possa accrescere l’interesse per la nostra realtà associativa che si propone con originalità e innovazione di far avvicinare all’arte anche le nuove generazioni”.

 

Il concerto è stato anticipato dall’intitolazione della piazzetta del Tiglio a Domenico Renzetti, alla quale ha partecipato il Coretto della Biblioteca di Torino di Sangro che ha cantato una canzone scritta in occasione del primo lancio di un razzo nello spazio, “Razzo Pioniere”, arrangiata da Antonio Cericola.

“Il maestro Renzetti ci ha voluto dedicare un evento internazionale – commenta il sindaco Nino Di Fonso – e noi come comunità ne siamo davvero orgogliosi. Ringrazio l’associazione Liberarti per aver organizzato in maniera egregia questa iniziativa che parla d’arte e di musica, vedere tutte queste persone accorse anche da fuori per assistere al concerto mi ha emozionato molto. Questo è solo l’inizio di un percorso dedicato al recupero dell’arte che abbiamo intrapreso e che sicuramente porteremo avanti”.

(Foto di Pier Giorgio Antonelli)

 

by Redazione

Dopo quattro fine settimana dedicati anche alla musica, alla letteratura, all’enogastronomia, Castelbasso 2019 si concentra sul proprio core-business: l’arte contemporanea. 

Fino a domenica 1° settembre, infatti, la Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, presieduta da Osvaldo Menegaz, propone una storia d’intrecci meravigliosi dal titolo suggestivo: Sul filo dell’immagine – Trame dell’arazzo contemporaneo, a cura di Simone Ciglia.

La mostra a palazzo De Sanctis (dal martedì alla domenica dalle 19 a mezzanotte) offre una riflessione sulle possibilità contemporanee dell’arazzo, partendo da un’esperienza d’eccellenza legata al territorio. L’esposizione presenta un’importante selezione di opere prodotte dalla manifattura dell’Arazzeria Pennese, attiva dagli anni Sessanta del Novecento con il coinvolgimento di alcuni fra i maggiori artisti dell’epoca (fra questi, Afro, Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi). A questo nucleo di opere storiche si accompagna una scelta di arazzi di autori contemporanei (come Mario Costantini, Enzo Cucchi, Alberto Di Fabio, Piero Dorazio, Ugo La Pietra, Andrea Mastrovito, Matteo Nasini, Mauro Reggiani, Giuseppe Stampone, Marco Tirelli, Costas Varotsos, Luigi Veronesi), che testimoniano della rinnovata attenzione di cui questa tecnica ha goduto nella più recente produzione artistica internazionale. 

Nell’ambito della mostra viene presentata per la prima volta al pubblico italiano la nuova opera Retina di Stefano Arienti composta da tre arazzi realizzati nel contesto di una residenza dell’artista nei laboratori dell’Arazzeria Pennese di Penne tra il 2018 e il 2019. Si tratta di un lavoro importante anche da un punto di vista socioeconomico in quanto recupera il rapporto con le eccellenze artigianali che l’Abruzzo può vantare a livello internazionale e che apre spiragli impensabili alla promozione della regione nel mondo. I tre arazzi di Arienti ritraggono tre soggetti, tratti da fotografie realizzate dall’artista: il pavimento del museo Batha di Fes (Marocco), e altri due direttamente riferiti a ricchezze abruzzesi: una coperta fatta a mano in una camera dell’albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio, e un paesaggio montano, un dettaglio di Campo Imperatore.

Il progetto ha già avuto un battesimo europeo: è stato infatti presentato, in anteprima mondiale all’Istituto italiano di cultura di Barcellona dal 20 giugno al 14 luglio scorso. L’ente si è classificato al secondo posto nell’edizione 2018 del bando Italian Council, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. Gli arazzi, dopo l’esposizione nella capitale catalana e a Castelbasso, entreranno a far parte della Collezione permanente del Museo MAXXI di Roma.

Palazzo Clemente (sempre fino al 1° settembre, dal martedì alla domenica dalle 19 a mezzanotte), ospita Sarà presente l’artista #1 Stefano Arienti, a cura di Simone Ciglia. Con questo progetto la Fondazione Malvina Menegaz invita un artista a conoscere, per poi riallestire, la propria Collezione permanente. Per la seconda edizione, Stefano Arienti ha deciso di incentrare il proprio intervento sul tema dell’identità attraverso la figura, scegliendo un ampio nucleo della Collezione Fondazione Menegaz, con opere che spaziano dalla pittura fino alla fotografia, realizzate sia da maestri già storicizzati che da artisti di nuova generazione, presentate in dialogo con i propri lavori: suggestioni tratte dall’immaginario di massa, la storia dell’arte e del design, la quotidianità, esplorando l’idea di figura attraverso una molteplicità di soluzioni tecniche sperimentali. L’artista ha ideato per le sale di palazzo Clemente un allestimento denso e variegato, che dirotta in senso contemporaneo l’antica idea di quadreria. 

Anche i laboratori didattici per bambini da 5 a 11 anni, a cura di Giulia Vallese, sono dedicati agli arazzi. Se Stefano Arienti è un artista che ama giocare con l’arte tagliando, cancellando, piegando poster, giornali, locandine, come lui i piccoli partecipanti a Eccomi qui! (ancora due appuntamenti disponibili: mercoledì 21 e mercoledì 28 agosto, dalle 18 alle 19,30), si divertiranno a dare nuova forma all’identità dell’immagine per scoprire un po’ di più del mondo che abbiamo dentro e di quello che ci circonda.

Con Intrecciamo le storie, invece, i partecipanti al laboratorio (ancora due appuntamenti disponibili: giovedì 22 e giovedì 29 agosto, dalle 18 alle 19,30), avranno l’opportunità di fare un viaggio tra fili, trame e colori, per comprendere le storie delle opere e tesserne di nuove.

 A questi si aggiungono le visite guidate per adulti, dal titolo Trame: il tema dell’identità sarà il filo conduttore all’interno dei due percorsi espositivi. 

 

Con il patrocinio e il contributo di: 

Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), 

Regione Abruzzo, 

Provincia di Teramo, 

Comune di Castellalto,

Consorzio dei Comuni B.i.m., 

Camera di commercio di Teramo, 

Fondazione Tercas. 

 

Sponsor:

Falone Costruzioni

Banca Intesa.

 

INFO

Orari: martedì – domenica, 19-24 (aperto lunedì 12 agosto)

Ingresso (valido per entrambe le mostre): 8€, ridotto 6€, gratuito per i bambini fino a 6 anni

Prevendite per i concerti su circuito e punti vendita Liveticket – www.liveticket.it

tel. 0861.508000 – info@fondazionemenegaz.it – www.fondazionemenegaz.it 

 

PROGRAMMA 

 

ARTE – FINO AL 1° SETTEMBRE

Sul filo dell’immagine – Trame dell’arazzo contemporaneo / a cura di Simone Ciglia

Palazzo De Sanctis, dal martedì alla domenica, dalle 19 alle 24

Sarà presente l’artista – #1 STEFANO ARIENTI / a cura di Simone Ciglia

Palazzo Clemente, dal martedì alla domenica, dalle 19 alle 24

Ingresso unico per entrambe le mostre 8 €

 

Eccomi qui!

Laboratorio didattico per bambini dai 5 agli 11 anni

Tutti i mercoledì fino al 28 agosto, dalle 18 alle 19.30

Intrecciamo le storie

Laboratorio didattico per bambini dai 5 agli 11 anni

Tutti i giovedì fino al 29 agosto, dalle 18 alle 19.30

Presenza di un accompagnatore facoltativa. 

Ingresso 5 € (all’eventuale accompagnatore è richiesto il biglietto d’ingresso).

 

Trame

Visite guidate per adulti

II tema dell’identità sarà il filo conduttore all’interno dei due percorsi espositivi.

Attività gratuita con biglietto d’ingresso

by Redazione
abruzzo in sagra

L’estate è ancora in corso e con lei le sagre e i momenti di convivialità di piazza che caratterizzano la nostra regione.

Da oggi fino al 25 agosto, a Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo), si terrà la Sagra degli gnocchi in piazza Europa con stand gastronomici e intrattenimento live tutte le sere.

Non solo cibo ma anche eventi collaterali tanto attese come la pre-finale di Miss Abruzzo (selezione nell’ambito del concorso di Miss Italia), dalla Notte Bianca (24 agosto) e dalla rassegna Comici si nasce.

Sant’Egidio alla Vibrata, uno tra i tanti borghi d’Abruzzo che meritano una visita anche per le tante cose da vedere.

Ad esempio il borgo medievale di Faraone (nella foto). Il borgo fortificato, risalente all’alto medioevo, è in stato di abbandono fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso a causa di un evento sismico e per l’accentuarsi del movimento franoso che resero inagibili le dimore del piccolo centro.

Con il Decreto del Presidente della Repubblica, n. 424, del 23 febbraio 1952, si stabilì lo spostamento della popolazione in nuova sede urbana.

Di pregio storico ed artistico sono le mura perimetrali di difesa, la chiesa dedicata a Santa Maria della Misericordia e la porta meridionale di accesso al paese.

Da visitare anche la chiesa di Sant’Egidio Abate. La costruzione risale al XII secolo (prima metà del 1100) ed è in stile romanico a tre navate con abside rotonda; nata come priorato monastico dell’abbazia benedettina di Monte Santo, è stata costruita molto probabilmente integrandola con una primitiva struttura ecclesiastica dell’VIII secolo (pluteo ornato bizantino).

Foto: Di Infinitispazi – Opera propria, CC BY-SA 3.0

by Redazione

Mercoledì 21 agosto alle ore 11:00, nel magnifico splendore dello storico Palazzo Cappa Cappelli recentemente restaurato, in via Vittorio Emanuele 23, si terrà l’inaugurazione della Retrospettiva dedicata alle opere del prestigioso artista aquilano Amleto Cencioni, scomparso 25 anni fa.

L’iniziativa, inserita nel programma della Perdonanza Celestiniana, storica manifestazione giunta ormai alla sua 725^ edizione, è promossa dall’Associazione “Arti Visive e del Restauro” e sarà tenuta a battesimo dal Sindaco Pierluigi Biondi, dal critico d’arte Antonio Gasbarrini e dal giornalista scrittore Angelo De Nicola. A corredo della mostra verrà proiettato il video “La pittura di Amleto Cencioni… un sogno lungo una vita!”, realizzato dall’Istituto Cinematografico “La Lanterna Magica” dell’Aquila, che ripercorre l’itinerario artistico del pittore.

Fino al 12 settembre, amanti dell’arte o semplicemente visitatori, avranno l’occasione di ammirare le meravigliose opere dell’artista, formatosi alla scuola di Teofilo Patini e con una cifra stilistica che affonda le proprie radici nella pittura impressionista e dei maestri Macchiaioli.

L’arte del “Maestro del paesaggio abruzzese“, appellativo conferitogli dalla critica, restituisce emozioni capaci di far vibrare le corde dell’anima, spettatrice di una natura che si mostra attraverso un intenso e familiare lirismo poetico. La mostra diventa quindi un luogo dove ritrovare quella intimità che nella contemplazione del sublime ognuno di noi può ricercare. Ma essa si carica di un significato ulteriore; la personale creazione dell’artista trascende infatti sé stessa trasfigurandosi nella memoria collettiva di una comunità che vuole riconoscersi come tale anche attraverso la rievocazione della sua straordinaria bellezza.

by Redazione

Il Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova propone anche per il 22 e il 29 agosto, alle 18.30, Museo diVino.

L’iniziativa offre una visita guidata alle collezioni ospitate dal Museo e alle due mostre temporanee dedicate a Gigino Falconi e a Silvio Mastrodascio.

Sulla splendida terrazza si potranno poi degustare i migliori vini del nostro territorio e prodotti tipici regionali.

È richiesto un contributo minimo di 6 € a persona.

Preferibile prenotazione al 347 3206249 o a staff@museodellosplendore.it o messaggio diretto attraverso la pagina Facebook del Museo.va

by Redazione

E’ stata una giornata ricca di appuntamenti e iniziative quella del Ferragosto ad Atri.

Carri ad Atri

La città ducale è stata meta di tantissimi turisti e ha visto molti cittadini per le vie sin dal mattino. Numerose persone hanno partecipato al tradizionale mercato e ai tanti appuntamenti in programma per il pomeriggio e la sera. Dalle 16 si è svolta la 45esima edizione della Sfilata dei Carri trainati dai buoi a cura della Pro Loco Hatria, con il supporto dell’Amministrazione Comunale di Atri e della Fondazione Tercas e in serata, dopo la Processione di Santa Maria Assunta, c’è stata la rassegna dei cori folkloristici. Numerosi i cittadini che hanno visitato anche i fondaci aperti per l’iniziativa “Le antiche tradizioni atriane. E’ Ferragosto a Capo d’Atri” alla sesta edizione con mostre, mercatini, enogastronomia e spettacoli all’aperto, oltre alla Fiera Boaria e fattoria didattica sul Belvedere Vomano.

“La città di Atri – commenta l’assessore alla cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – anche quest’anno è stata scelta da tantissimi turisti nella giornata di Ferragosto. Le vie del centro storico sono state affollate da tante persone attratte dalle mostre, dalla tradizione e dal folklore, ma anche dall’enogastronomia e dalla cultura. Desidero ringraziare la Pro Loco Hatria e quanti hanno collaborato alla riuscita delle tante attività proposte”.  

by Redazione

I Floyd on the Wing (Pink Floyd Tribute) per la seconda volta fra le rovine di Peltuinum alle ore 18.30 del 19 agosto, per un concerto che si svolgerà all’ora del tramonto, in uno degli scenari più belli d’Europa.

Locandina evento

Repertorio studiato per l’occasione con chiari riferimenti al live at Pompeii che i Pink Floyd  tennero nel 1972, prima della realizzazione di Dark Side of the Moon. Non mancheranno tuttavia anche brani classici del repertorio Floyd. La novità di quest’anno è che il concerto verrà eseguito a 432hz, frequenza adoperata da Mozart, Verdi e dagli stessi Pink Floyd.

Perché questa frequenza? Perché il 432Hz nasce da una naturale risonanza con le frequenze alla base del nostro organismo e dell’universo. La musica regolata su 432 Hz si propaga nel corpo e nella natura, donando energia e senso di pace, oltre a dare al suono un carattere più chiaro e caldo, a differenza dei classici 440 che fanno presa solo sul cervello.

Sarà l’occasione per riascoltare i brani dei Pink Floyd nella loro naturale realizzazione.

I Floyd on the wing sono:

Gianluca Di Febo – voce e synth

Giuseppe Cantoli – chitarra e voce

Nicola Di Noia – basso

Fabrizio Palermo – tastiere e voce

Alessio Palizzi – batteria

Manuela Limina – voce e chitarra acustica

by Redazione