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L’Associazione Culturale I Guastafeste in collaborazione con l’ A Lot Entertaiment, e il ristorante dell’Hotel 99 Cannelle, con il patrocinio del Comune de L’Aquila, del Comune di Pizzoli e del TSA, nell’ambito del Programma di Sviluppo Restart, prosegue il suo viaggio artistico nel Progetto Culturale su Territorio diffuso R(ABD)OMANTICA 2019, nei giorni di martedì 27 e mercoledì 28 agosto, in concomitanza della Perdonanza Celestiniana.
Le due giornate Rabdomatiche si svolgeranno nella spettacolare cornice del Parco delle acque, soprastante la Fontana Monumentale delle 99 Cannelle, Borgo Rivera: è una location che consente di calare sul territorio la filosofia del Progetto di conciliazione tra natura, memoria storica, condivisone nonché ricerca ed espressione artistica.
L’Associazione presenta infatti un programma ricco di eventi e artisti pensato per accogliere un pubblico variegato e trasversale, in entrambi i giorni le attività prenderanno vita a partire dal tardo pomeriggio e termineranno a notte inoltrata.
Ci sarà il “Banco degli Incendiari di Sogni e Desideri” per una riconciliazione con essi e sussurrarli scrivendoli su fogli da appendere all’Albero di San Giovanni.

Di seguito il programma

Martedì 27 agosto

Si apre il sipario sulle note del Dj Set a cura de “Indiesponenti” a partire già dalle ore 18.30.

Accompagnati dalla musica gli astanti potranno gustare nella luce che bagna il Parco un aperi-Mojto con assaggi pensati per l’occasione,curato dal “Ristorante-Hotel 99 Cannelle”.
Per tutto il giorno il “Banco degli Incendiari di Sogni e Desideri” è a disposizione.

Gli archi magici della viola di Irida Gjergji e del violoncello di Flavia Massimo e le loro voci intense, condurranno attraverso un corto circuito geografico di sonorità, che partono dai Balcani attraversando atmosfere mediterranee fino a quelle mediorientali, verso l’esperienza iniziatica di un “Rito Rabdomantico”.

Giusto il tempo di far decantare le emozioni appena vissute, degustando prodotti enogastronomici  locali,  per poi tornare in pista.  Alle ore 21.30 sotto il portico naturale degli alberi del Parco il mitico Vincenzo Costantino Chinasky, già compagno di viaggio di Vinicio Capossela per la diffusione del verbo di John Fante, accompagnato dal pianoforte sognante di Mell Morcone presenta “Il più bello di tutti”, spettacolo  tratto dal suo omonimo libro per la casa editrice Marcos y Marcos.
Alle Ore 23.30 si continua con il Live Concert de “I Migliori” giovani Eroi del Punk Rock Leggendario.
In chiusura il ballo della festa è affidato al Dj set a cura de “Le Indiesponenti”.
Mercoledì 28 agosto

Apertura porte alle Ore 18.30 con Dj set dei DabaDub Sound System, Aperi-Mojito e degustazioni.

Ore 19.30 Peppe Millanta presenta con chitarra al seguito “Vinpeel degli orizzonti”, un libro pieno di luce, un romanzo intriso di poesia, che ai sogni e all’immaginazione ruba la scintilla.

Vincitore nell’ultimo anno di innumerevoli premi letterari.
A seguire intervista al Rabdomante Venturi “Dialoghi con un Rabdomante: la testa fra le nuvole e piedi per terra…oltre la terra!”. Il ritmo brioso e il suono elegante dei Sax Around giovani formazione di fiati diretti dal M°. Ciavatta chiude la fase tardo pomeridiana allietando l’aperitivo cenato curato dal “Ristorante-Hotel 99 Cannelle”.
Per tutto il giorno il “Banco degli Incendiari di Sogni e Desideri” è a disposizione.
 
Ore 21.30 apertura concerto “I Temporali”. Duo di musica elettronica che usa anche la chitarra. A volte per restare umani, cercano di esprimere in musica l’imperscrutabilità del tempo. Improvvisano.

Ore 23.00 “Braccio Elettrico” Concerto Solo di Vincenzo Vasi, per Theremin, looper e sperimentazione vocale. Cantante, Polistrumentalista e compositore versatile dallo stile surreale, collaboratore di una miriade di artisti tra cui Vinicio Capossela, Vasi propone un concerto unico spaziando dall’elettronica all’elaborazione di brani anche con l’uso di giocattoli.

A seguire Dj set e vocalist DabaDub Sound System.

La chiusura della Festa è affidata al Fuoco dell’Albero di San Giovanni e alla ritmica per tamburi invasati incendiari di Stefano Gas Valeri e del suo “Rhythmic Flambé Ensemble” per dare forma e librare i Sogni e i Desideri espressi.”
 
Per info: 328/0822365 mail: iguastafeste@hotmail.com pagina Facebook: I Guastafeste
by Redazione

Si è svolta nella giornata di ieri 23 agosto 2019, presso la Sala Consiliare Tinozzi della Provincia di Pescara, la conferenza stampa indetta da Antonio Di Marco, coordinatore regionale Abruzzo-Molise del Club de “I borghi più belli d’Italia”, in occasione della visita di una delegazione cinese di rappresentanti politici del municipio di Zhengzhou, una delle più importanti città della Cina centrale, centro politico, economico, tecnologico ed educativo e capitale della provincia di Henan, con oltre 8 milioni di abitanti.

La missione cinese, grazie anche alle ottime relazioni socio-istituzionali intrattenute tra il coordinatore Antonio Di Marco e stakeholders locali esteri, sarà in visita due giorni per valutare investimenti sul territorio e “questo breve soggiorno costituisce già una grande opportunità da cogliere per mostrare loro l’Abruzzo più vero e autentico attraverso i nostri Borghi più belli e il loro prezioso patrimonio storico, culturale e immobiliare”.

 

Ad accogliere la delegazione, assieme al coordinatore regionale del Club Antonio Di Marco, ai consiglieri provinciali Gianni Chiacchia e Domenico Vespa e agli amministratori dei Comuni del club de “I borghi più belli d’Italia” Abruzzo-Molise, c’era la dott.ssa Hong Ji, rappresentante in Italia della provincia cinese di Henan, che già negli scorsi anni ha avuto incontri ai massimi livelli istituzionali, tra cui il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.

 

La Missione Cinese è composta dai seguenti delegati:

  • Wang Guixin – Vicedirettore del comitato permanente del Congresso popolare di Zhengzhou
  • Zhang Hui – Vice Segretario Generale / Direttore dell’ufficio generale del comitato permanente del Congresso popolare municipale di Zhengzhou
  • Ma Guoli – Vicedirettore dell’ufficio della Commissione per gli Affari esteri del Comitato municipale di Zhengzhou
  • Li Xingfu – Direttore del Comitato permanente del Congresso popolare di Zhengzhou, filiale del distretto di Gaoxin
  • Li Changyi – Direttore del Comitato permanente del Congresso popolare di Zhengzhou, filiale del distretto di Zhongyuan
  • Yuan Weidong – Direttore dell’Ufficio dei servizi per l’industria emergente dell’Ufficio per i servizi per l’industria emergente della zona di sviluppo economico e tecnologico di Zhengzhou

 

 

ANTONIO DI MARCO: “La visita e le relazioni che intratterremo con i massimi rappresentanti di questa importante realtà metropolitana della Cina è motivo di orgoglio e una preziosa occasione per i nostri borghi, per attivare una sinergia con le forze istituzionali, politiche, economiche ed imprenditoriali.

I nostri piccoli e caratteristici borghi sono parte integrante del patrimonio storico e artistico italiano e grazie alla valenza storica del territorio, le risorse attrattive e la disponibilità della comunità locale potremo elaborare concretamente strategie di sviluppo, proposte progettuali e avviare investimenti che possano far tornare i borghi ad essere il centro dell’organizzazione delle attività e dell’economia, in una visione di sviluppo sostenibile dell’intero territorio regionale.”

 

ZHENGZHOU è una delle più importanti città della Cina centrale, centro politico, economico, tecnologico ed educativo e capitale della provincia di Henan, soggetto a un forte fenomeno di espansione urbana, veicolato da nuove politiche d’infrastrutturazione territoriale. La sua prefettura si estende su una superficie di 7.446,2 km² con oltre 8 milioni di abitanti. La città si trova a circa 700 km da Pechino e a 1000 da Shanghai, raggiungibili attraverso il sistema di ferrovie (treno ad altissima velocità) di cui ZhengZhou è un nodo importante nella regione.

La storia del luogo, la radicalità delle trasformazioni in atto, le prospettive che lo investono fanno di questo territorio un laboratorio ove è possibile osservare come stia progressivamente evolvendo il modo di “fare città” in Cina.

Fondata 3.600 anni fa, a fine XIX secolo Zhengzhou presenta un’estensione che supera di poco i due chilometri quadrati. Un centro provinciale il cui destino cambia radicalmente a partire dal 1906, anno in cui il governo centrale decide di realizzare due fra le maggiori arterie ferroviarie del Paese: la linea Pechino-Hankou e la linea Lianyungang-Lanzhou.

La città viene scelta quale luogo d’interscambio fra queste due rotte. Una scelta che caratterizzerà fortemente la storia del luogo. Grazie a tale infrastruttura, negli anni successivi Zhengzhou cresce e acquisisce sempre maggiore importanza a livello nazionale. Nel 1922 il Governo riconosce la città come polo commerciale della regione. Vengono così redatti i primi piani di espansione urbana (1922-1946) e si smantella l’antica cinta muraria (1928). Nel 1947 Zhengzhou ha raddoppiato la sua estensione attraverso un’espansione che vede la città storica diventare sempre più marginale e il polo ferroviario acquisire sempre maggiore importanza.

Nel periodo successivo alla Rivoluzione, il primo piano quinquennale designa Zhengzhou quale uno dei sei principali poli di lavorazione del cotone della Cina. Al commercio si sostituisce l’industria, ma il perno della città rimane l’infrastruttura ferroviaria.

Nel 1957 Zhengzhou viene nominata capitale politica dell’Henan e, a seguito delle riforme economiche degli anni ’80, conosce una forte fase di espansione che subisce un’accelerazione a partire dai primi anni Duemila. In questo periodo la Municipalità promuove l’ambizioso progetto per la new town di Zhengdong. Il fulcro rimane sempre la ferrovia: una nuova linea ad alta velocità che taglia la Cina promuovendo indirettamente la realizzazione di grandi manufatti nei pochi punti in cui collide con il suolo. Zhengdong è questo: un polo ferroviario che diventa occasione per la progettazione di un’area urbana di 150 kmq a est del nucleo cittadino esistente, con l’ambizione, a partire da qui, di ricoprire un ruolo di primaria importanza nello scacchiere cinese.

by Redazione
san valentino

Ancora due giorni per visitare la mostra Amarcord Tonino Guerra – Mostra omaggio al mondo visionario di un Poeta, allestita a San Valentino in A.C. (Pe), all’interno di Palazzo Delfina Olivieri (sede del Museo dei fossili e delle ambre).

La mostra, inaugurata lo scorso 26 luglio, è stata infatti prorogata fino a domenica 25 agosto, visto il grande successo di pubblico registrato in meno di un mese.

Centinaia i visitatori (tra loro tanti ragazzi e soprattutto turisti in vacanza sulla Majella) che hanno potuto ammirare l’arte poliedrica dell’artista romagnolo.

L’esposizione è stata prestata dall’Associazione Amici dei Musei d’Abruzzo, impegnata nella conoscenza e valorizzazione dell’arte contemporanea.

Scrittore, poeta, pittore di origini romagnole e scomparso nel 2012, Tonino Guerra è considerato da sempre artista contemporaneo della creatività multiforme.

La mostra di San Valentino accoglie 40 opere, tra serigrafie e acqueforti, che raccontano un universo popolato di donne, fiori, animali, giocattoli, piccoli pensieri su tela dalla straordinaria forza evocativa.

La mostra è voluta e presentata dall’associazione Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre e dal Comune di San Valentino, che con questa iniziativa ripropongono l’arte contemporanea nel cuore del paese.

La raccolta di opere ha ricevuto il supporto della Fondazione Carispaq de L’Aquila.

L’ingresso alla mostra è gratuito.

by Redazione
Camminata per Santa Maria Arabona

Torna la 7^ edizione della Camminata per Santa Maria Arabona (Manoppello) domenica 15 settembre; un modo naturale e sano alla scoperta di luoghi religiosi, storici e mistici, nelle varie tappe non mancheranno le degustazioni ma soprattutto delle piacevoli sorprese.

Santa Maria de Arabona è l’abbazia risalente alla fine dell’XII secolo che si trova nell’omonima frazione nel comune di Manoppello (Pescara), dichiarata monumento nazionale nel 1902.

La partenza è a gruppi, al momento della prenotazione bisogna indicare il gruppo in base alle disponibilità.

L’itinerario è di circa 7 Km, si consiglia un abbigliamento comodo è possibile portare il passeggino.

camminata Manoppello

Per i disabili in carrozzina è consigliato l’uso di un supporto elettronico o di una spinta alla vecchia maniera.

È possibile partecipare con il vostro amico a 4 zampe (anche se siamo in campagna, ricordiamoci che ci sono altri viandanti e animali in libertà. Nella Villa Romana non possono accedere).

Info e iscrizioni: Mirco 3387819110 – Maurizio 3337424261.

Foto: Di Alan p at it.wikipedia, CC BY-SA 3.0

by Redazione
all'aurum

Torna il 4 settembre alle 16 all’Aurum di Pescara, l’appuntamento con l’Oscar Pomilio Blumm Forum Intangibles, incontro culturale e interdisciplinare pensato per dare al pubblico nuove prospettive sui valori intangibili, motore dello sviluppo economico, culturale e sociale del nostro tempo.

Ospite di quest’anno, a cui verrà consegnato l’Ethic Award, l’architetto Daniel Libeskind, autore della riprogettazione di Ground Zero a New York, il Masterplan del National September 11 Memorial & Museum, dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle distrutte l’11 settembre 2001.

È considerato l’architetto della memoria e dell’heritage culturale, infatti tra le sue opere il Jewish Museum di Berlino, l’estensione del Denver Art Museum, l’Imperial War Museum North a Manchester, il piano urbanistico di Groningen, il piano per l’Alexanderplatz a Berlino.

In Italia è tra le archistar che hanno creato l’avveniristico Citylife diMilano. Architetto e artista tra gli esponenti del decostruttivismo, espone le sue opere al MOMA, Museum of Modern Art di New York, al Bauhaus Archives, all’Art Institute of Chicago e al Centre Pompidou di Parigi.

Tema ufficiale del Forum sarà The building of intangibles: shaping identities, preserving memories.

Il potere identitario e valore comunicativo della memoria collettiva: valore intangibile e dimensione fondamentale del vivere comune.

L’Oscar Pomilio Blumm Forum Intangibles di settembre è collegato all’Oscar Pomilio Blumm Forum, che nasce con l’obiettivo di riunire pensatori ed esponenti di diversi settori e culture per rappresentare e, se possibile, interpretare gli scenari del cambiamento che attraversano le società globalizzate rintracciandone le radici etiche e morali come tessuto connettivo per un nuovo sviluppo consapevole e umano.

Il Forum è promosso dal laboratorio formativo Blumm Academy.

Ha il patrocinio istituzionale di Transparency International Italia, della Città di Pescara, di Confindustria. L’evento è valido per la formazione continua dei Giornalisti iscritti all’Ordine grazie all’accordo con l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo.

L’Oscar Pomilio Forum propone da anni al suo pubblico speaker di altissimo profilo, tra i nomi coinvolti nelle scorse edizioni Ginger Lew, consulente economico della presidenza Obama e Presidente del NASDAQ, Kathleen Kennedy, a capo della fondazione Kennedy e attivista per i diritti umani, il ministro svedese delle strategie del futuro, Kristina Persson, Kareem Abdul-Jabbar, scrittore, ambasciatore presidenziale della cultura americana nel mondo, ex-campione NBA, Dave Bossert, scrittore, produttore e per decenni art director Disney, Baruch Lev, guru degli intangible values e professore alla Stern New York University Business School, Stephen Clark, Direttore degli Liaison Officers del Parlamento Europeo.

Per registrarsi all’evento www.oscarpomilioforum.eu

by Redazione
tragedia rigopiano

Si è svolta la riunione con i sindaci dei comuni delle vittime della tragedia di Rigopiano per stabilire le modalità attuative delle elargizioni, che ammontano complessivamente a 10 milioni di euro (come previsto dal decreto legge 135 del 2018, convertito dalle legge 12 dell’11 febbraio 2019) per le famiglie delle vittime del disastro dell’Hotel avvenuto il 18 gennaio del 2017.

All’appello di Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano città in cui si è svolto l’incontro, erano presenti il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, il sindaco di Giulianova Jwan Costantini, il sindaco di Castignano Fabio Polini, il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, il sindaco di Castelfrentano Gabriele D’Angelo, il sindaco di Archi Mario Troilo, il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti, il sindaco di Loreto Aprutino Gabriele Starinieri, l’assessore di Penne Gilberto Petrucci, il presidente del Consiglio Comunale di Farindola Maria Pia Di Quinzio, il vice sindaco di Monterotondo Isabella Bronzino e l’assessore di Vasto Anna Bosco. Assenti i sindaci di Torino e Terni.

“E’ emersa la volontà, già proposta al tavolo romano dello scorso luglio, – ha detto il sindaco De Martinis – di affidare alla commissione di quattro sindaci nominati un mese fa: Atri, Città Sant’Angelo, Loreto Aprutino e Pioraco, l’intento di tutti. Alla commissione, che si riunirà a metà settembre a Roma, oltre ai sindaci interverranno alcuni rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri della Salute e dell’Interno, dell’Inps e dell’Inail. Al tavolo verrà riportata la nostra volontà di elargire 10 milioni alle famiglie delle vittime e a chi ha riportato in seguito alla tragedia lesioni gravi e gravissime. Uno degli aspetti principali emersi dai presenti riguarda il disagio economico di alcuni familiari delle vittime che non riescono più a sostenere i costi delle azioni legali inoltrate”.

Il sindaco di Montesilvano De Martinis ha ribadito che la normativa stabilisce una percentuale maggiore che va accordata alle vittime e una minore ai superstiti con tutte le dovute certificazioni mediche. De Martinis ha raccolto le intenzioni emerse e ha predisposto che all’incontro di settembre vengano valutati principalmente quattro elementi tenendo presente che la legge già fissa certi parametri: “Assicurare i tempi celeri per l’elargizione – prosegue De Martinis – auspicando che avvenga entro il primo semestre del 2020. Il secondo elemento che la percentuale di ricaduta prevalga più sulle vittime che sui sopravvissuti, i quali dovranno avere una massima considerazione; inoltre l’equità di trattamento per coloro che hanno perso la vita. Il quarto elemento considerando i criteri di premialità presenti anche nel decreto legge del 23 maggio 2018 per il disastro ferroviario di Andria-Corato, che tiene conto nei primi due articoli dei figli a carico, della non occupazione durante il disastro, se la vittima aveva stipulato mutui, della presenza all’interno del nucleo familiare della vittima di un disabile grave, della situazione reddituale bassa all’interno del nucleo familiare della vittima e di altri criteri. Ci siamo lasciati con gli altri amministratori con la volontà di fare una riunione prima dell’incontro di Roma in programma a settembre e di dare comunicazione delle decisioni di oggi alle famiglie delle vittime di Rigopiano”.

by Redazione
straperetana

Si avvia alla conclusione la terza edizione di Straperetana/La luna vicina, in programma fino a domenica 25 (su prenotazione al numero 335 1049685) nel borgo di Pereto, in provincia dell’Aquila.

Il progetto, ideato da Paola Capata insieme a Delfo Durante e curato da Saverio Verini, vede la partecipazione di 18 artisti (di cui due collettivi): le loro opere animano diversi luoghi di Pereto tra i quali vicoli, piazze, abitazioni dismesse ed edifici storici, coinvolgendo l’intero borgo.

Il nome del progetto espositivo, Straperetana, allude a una dimensione fieramente “di paese”, ma estesa, amplificata: gli interventi degli artisti sono posti in relazione con il luogo, in un tentativo di dialogo tra contemporaneo e antico, che offre una lettura inedita di un contesto già carico di storia e fascino (le prime notizie su Pereto risalgono all’anno 995 dopo Cristo).

Matteo Fato, Il Piano del Cavaliere ossia essere un cavaliere (ritratto di Charles Duke, Luna, 1972)
Matteo Fato, Il Piano del Cavaliere ossia essere un cavaliere (ritratto di Charles Duke, Luna, 1972)

Le opere, disseminate in tutto il borgo, si pongono come interferenze lievi, degli intervalli che intendono valorizzare Pereto, senza stravolgerla e offrendo la possibilità di fruire delle sue peculiarità: un’occasione unica per scoprire un luogo inaspettatamente ricco di bellezze architettoniche e paesaggistiche.

Anche per questa terza edizione straperetana è accompagnata da un sottotitolo: La luna vicina.

Accostando simbolicamente Pereto al corpo celeste orbitante attorno alla terra, la luna vicina vuole mettere in evidenza il carattere “satellitare” del borgo, facilmente raggiungibile rispetto a centri più grandi quali Roma, L’Aquila, Pescara eppure posto in una condizione di lontananza, periferica. Proprio grazie a questa distanza – quasi un isolamento –,Pereto assume idealmente i contorni di un pianeta alieno; un luogo altro per molti degli artisti invitati, che si sono acclimatati gradualmente, andando alla scoperta di questo territorio ancora poco battuto attraverso numerose visite e sopralluoghi.

Il visitatore è invitato a muoversi come un esploratore tra le vie di Pereto lasciando che il proprio percorso venga orientato dalle opere disseminate nel borgo.

by Redazione
torricella peligna

Il dio di mio padre, si chiama così il festival dedicato a John Fante che si terrà a Torricella Peligna (Chieti) da oggi fino a domenica 25.

Una manifestazione giunta alla XIV edizione con l’intento di ricordare lo scrittore e sceneggiatore americano ma figlio di abruzzesi, il padre era muratore.

Per questo edizione dunque, grande attesa per l’anteprima nazionale italiana del film Mon chien stupid, tratto dal romanzo best seller di John Fante Il mio cane stupido.

festival john fante

Il regista è Yvan Attal, anche protagonista del film insieme a Charlotte Gainsbourg: la pellicola uscirà nelle sale ad ottobre in Francia e a Torricella saranno presenti il regista e il produttore Vincent Roget.

Il programma completo è consultabile al sito del Festival

Foto: maury3001, CC BY 3.0

by Redazione
tornareccio

Nella “capitale abruzzese del miele”, sabato 21 e domenica 22 settembre è in programma un viaggio lungo due giorni a Tornareccio (Chieti) tra expo, degustazioni, laboratori, incontri, spettacoli, visite guidate, territorio e arte.

Una capitale che si rimette in viaggio verso nuovi e più ampi orizzonti, in cui il miele sarà l’indiscusso protagonista di un progetto che farà conoscere sempre di più Tornareccio e la sua lunga tradizione apistica agli amanti del buono e del bello di tutta Italia e del mondo.

Tornareccio regina di miele
Tornareccio regina di miele

Il borgo di 1.755 abitanti, è infatti uno dei massimi centri abruzzesi ad esportare miele in tutta la regione e in Italia. La storia dell’arrivo del miele a Tornareccio ha inizio nei primi anni del Novecento.

Argito Di Vincenzo, negli anni ’30 acquisto a Termoli uno sciame d’api che poi rinchiuse in un sacco di liuta per portarlo in paese.

L’acquisto serviva per garantire il sostentamento della famiglia, e successivamente la produzione del miele forgiò la prima industria locale dell’Apicoltura Tieri, il cui stabilimento moderno è in via De Gasperi.

La svolta aziendale avvenne negli anni ’60, quando il egnero di Argito, Alderino Tieri, decise di continuare l’attività, in quegli anni in piena espansione a Tornareccio, grazie alla tecnica nomadistica, ancora oggi usata: risalgono a quel periodo le migrazioni di apicoltori alla ricerca di piantagioni fuori il territorio regionale.

Per partecipare: Comune di Tornareccio

Foto: Di Zitumassin – Opera propria, CC BY-SA 3.0

by Redazione

Le note immortali del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (libretto di Cesare Sterbini), illuminano la notte di Roseto, venerdì 23 agosto, con inizio alle 21, nella Villa comunale (in caso di maltempo la rappresentazione si terrà nel teatro Officine Guerrieri, oratorio San Piamarta). La serata, organizzata dall’associazione musicale Rossini, si inserisce nell’Adriatico Music Festival 2019 – Il solista e l’orchestra – XXVI edizione. Direzione artistica: Tiziana Perna. 

Opera

Il cast artistico è composto da: Federico Buttazzo (tenore) – conte d’Almaviva; Alessandro Pento (basso) – don Bartolo, dottore in medicina; Isabella Amati (contralto) – Rosina, pupilla di Bartolo; Jorge Tello Rodriguez (baritono) – Figaro, barbiere; Alessandro Spadano (basso) – don Basilio, maestro di musica; Pietro Pino (baritono) – Fiorello, servitore d’Almaviva; Laura Surricchio (soprano) – Berta, cameriera di Bartolo; Tiziana Perna, pianista accompagnatrice e continuo; Alberto Martinelli, maestro del coro; Tonino Simonetti, regista; Manfredo Di Crescenzo, maestro concertatore e direttore d’orchestra.                                                                                                                                                                                                                                              Sul palco la Green Sypmhony orchestra, formata da: violini primi, Melanie Budde, Silvia D’Annunzio, Danilo Pergolini, Paolo Moscatelli, Giulia Cianconi, Silvia Monti; violini secondi: Ervole Ricci, Elena Mashkova, Alessandro Ascani, Gioele Bellagamba; viole: Xhoana Askushaj, Chiara Piersanti, Giuseppe Giugliano; violoncelli: Galileo Di Ilio, Simona Abrugiato; contrabasso: Emiliano Macrini; flauti: Marco Di Domenico, Tazio Piergentili; oboe: Claudio Di Bucchianico; clarinetti: Cristiano Formicone, Luigi Lasalandra; fagotto: Costantino Properzi; corni: Giuliano Melchiorre, Mayra Carullo; tromba: Mario Bracalente; timpani: Alessandra Aloisi e il Coro Lirico d’Abruzzo.

“Il motivo per cui il teatro rossiniano, fin dai suoi inizi – spiega il direttore d’orchestra, Manfredo Di Crescenzo, – impose una drammaturgia affatto particolare che, nel modo con cui s’organizzava il linguaggio, trovava la sua ragion d’essere ma anche, paradossalmente, una sorta di àncora capace d’impedirne quel naturale evolvere espressivo che di solito costituisce tratto essenziale del teatro davvero grande. La musica rossiniana prescinde da situazioni, caratteri, psicologie in divenire: vive per e di se stessa. Anche nel caso del Barbiere, che del teatro comico rossiniano è l’unico lavoro ad essersi modellato su di un esempio teatrale – quello di Beaumarchais – senza tradirne non solo lo schema drammaturgico generale, ma anche il suo nocciolo drammatico; nocciolo costituito da una vitalità incontenibile che per riflesso conferisce alla figura del servo Figaro tratti da “uomo nuovo” non poi tanto dissimili da quelli che aveva saputo dargli Mozart (nelle Nozze di Figaro). Rossini riprende la tipologia tipica del teatro buffo, ma la trasfigura in strutture musicali che pur fornendo loro tratti personalissimi li trascende in quel qualcosa che Baudelaire benissimo riassume nel termine “comique absolu”, per differenziare il carattere di supremo delirio metafisico – che in se stesso trova la sua ragion d’essere espressiva – dal “comique significatif” della satira socialmente consapevole. Insomma, i tratti più autentici del Figaro rossiniano è solo la musica a fornirli: con il suo incontenibile scatenamento ritmico, col germogliare motivico di un’idea nel seno di un’altra idea, sì che tutta la struttura sembra crescere su se stessa facendo dell’ interazione non il banale ripetersi di una formula, bensì molla teatrale capace di lanciare qualunque situazione in un vortice di vitalità pura”.

 

“Immaginare una versione del Barbiere originale – aggiunge il regista Tonino Simonetti, “non era affatto facile ma, rifacendomi all’opera teatrale di Beaumarchais del 1773 ho avuto la chiara sensazione di trovarmi in piena Commedia dell’arte. Don Bartolo, l’anziano tutore, diventa facilmente Pantalone, il vecchio avaro e avido. Rosina è una Colombina, giovane orfana, da lui allevata quasi in clausura, il conte di Almaviva è il giovane innamorato e sprovveduto che contende a Pantalone la giovane fanciulla. Don Basilio, l’istitutore di Rosina e complice di don Bartolo, non è altri che Balanzone. infingardo e fanfarone. E Figaro? Chi altri può essere se non il servitore astuto? Quell’Arlecchino che scioglie e ingarbuglia ogni intrigo per favorire il trionfo dei buoni. D’altro canto, l’azione drammaturgica poggia su una base testuale ben congegnata che ha l’unico scopo di far divertire”.

Biglietti a 20 euro – Ridotti 15 euro. Prevendite a Roseto: IAT, piazza della Libertà; Bienna Arreda, piazza Ungheria; Copylandia, via Nazionale 62; pasticceria Remo Gianforte, via Nazionale 437; Il ciabattino, via Nazionale 228; cartolibreria Italnova, vicolo Brenta 2/A – a Pagliare di Morro d’oro: bar Freccia, via Nazionale 3; ottica D’Ascenzo, Ss 150 7/A.

 

Pagina Facebook: Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini

https://www.facebook.com/manfredo.dorindo/?modal=admin_todo_tour

by Redazione