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Tag Archives: spoltore

La Fonte Barco protagonista delle Giornate Europee del Patrimonio a Spoltore: ieri mattina la visita guidata sul sito, organizzata da Italia Nostra e amministrazione comunale. Per l’occasione la Fonte è stata ripulita dal personale della Spoltore Servizi: “è un momento di riscoperta momentanea delle Fonte – ha spiegato il sindaco Luciano Di Lorito – che deve stimolarci a fare in modo sia possibile fruire tutto l’anno di questo spazio. Bisogna regimentare le acque che nei giorni di maltempo, anche forse in conseguenza dei cambiamenti climatici, arrivano in maniera impetuosa“.

Giornate Europee del Patrimonio a Spoltore

Spesso infatti la Fonte finisce per essere ricoperta da fango e detriti. “Regolare le acque è il primo passo per recuperare quest’area e utilizzarla con regolarità, è un monumento non solo di Spoltore ma di tutto l’Abruzzo. Ringrazio Italia Nostra, gli amministratori e tutte le persone coinvolte: grazie a loro è stato tirato fuori dal degrado un lavoro di recupero della Fonte che rischiava di andare perso“. Presenti il vice sindaco Chiara Trulli, i consiglieri Angela Scurti, Cinzia Berardinelli, Stefano Burrani, Antonella Paris.

La storia e la funzione della Fonte è stata delineata da Giovanni Damiani: “barco” significa “sosta” e in quel punto c’era la possibilità di ristorarsi per chi era impegnato nella piccola transumanza. La Fonte fino ai primi del ‘900 veniva utilizzata dalle donne per il bucato. Si tratta di una struttura di età precristiana, come testimoniano le nicchie ripristinate dopo il restauro: i punti d’acqua erano sacri perché dividevano l’inizio della vita dal regno dei morti. Le ninfe presidiavano le fonti, ed evitavano così a chi le visitava i pericoli che potevano arrivare dall’aldilà.

Indagine in corso per il 38enne di Spoltore, che lo scorso martedì in località Caprara di Spoltore, alla guida della sua Audi, avrebbe invaso la corsia di marcia opposta, scontrandosi con un autobus della Tua finito tragicamente fuori strada contro un albero, che ha sventrato parte del mezzo causando diversi feriti. Sia l’auto in questione, che il mezzo della Tua, sono stati sottoposti a sequestro.

Il sostituto procuratore di Pescara, Marina Tommolini, titolare dell’indagine, ha aperto un fascicolo, iscrivendo l’uomo nel registro degli indagati, con l’accusa di lesioni gravissime, ai sensi dell’articolo 590 bis del codice penale, sulla base dei primi atti trasmessi dalle forze dell’ordine.

In seguito all’incidente sono rimaste ferite 29 persone, tra le quali una ragazza di 17 anni che ha subito l’amputazione della parte inferiore della gamba destra.

(Foto Ansa)

Spoltore e il suo convento partecipano alla settimana di sensibilizzazione pubblica sull’oncoematologia pediatrica, organizzata da Fiagop, Agbe e Childhool Cancer International: dal 23 al 29 settembre in tutta Italia e nel mondo sono programmate iniziative che coloreranno d’Oro luoghi e punti iconici nel mondo: a Spoltore ovviamente sarà il convento, la sera di venerdì 27 settembre, a colorarsi grazie a una speciale illuminazione. “Il nostro convento è ormai abituato a cambiare colore in diversi periodi dell’anno, e già l’anno scorso abbiamo partecipato illuminandolo d’Oro” – sottolinea il consigliere Angela Scurti .

La seconda edizione della campagna di sensibilizzazione pubblica ‘Accendi d’Oro, Accendi la Speranza’, a sostegno dei bambini e degli adolescenti che hanno contratto tumori e leucemie, nasce nell’ambito del Settembre d’Oro mondiale dell’oncologia pediatrica a cura di ‘Childhood Cancer International’, un network di associazioni di genitori presente nei 5 continenti, attive sia dentro che fuori dai centri di cura. Centinaia luoghi nel mondo che parteciperanno, dalle Cascate del Niagara al Taj Mahal, da Time Square al Colosseo, dal Sidney Opera House. Nell’occasione saranno anche distribuiti dei nastrini dorati che le persone potranno indossare per testimoniare vicinanza. Su www.accendidoro.it la mappa delle iniziative in tutta Italia.

Il cancro in età pediatrica è una malattia curabile, ma rappresenta in Italia ci sono circa 2200 le nuove diagnosi ogni anno: un bambino su 5 non ha una terapia disponibile, mentre i due terzi dei guariti saranno soggetti ad effetti collaterali a lungo termine causati dal trattamento subito. Molti tumori dell’adulto sono strettamente legati allo stile di vita, mentre le cause dei tumori pediatrici sono in gran parte sconosciute e il fisico del bambino ancora in via di sviluppo costringe ad un approccio terapeutico diverso.

“Per questo – ricorda la Fiagop – è fondamentale che si sviluppino farmaci studiati espressamente per i bambini e non utilizzare su di essi medicine sviluppate per l’adulto”.

incidente a pescara

Incidente a Caprara di Spoltore, la 17enne rimasta gravemente ferita ha purtroppo subìto l’amputazione della parte inferiore della gamba destra. Ora l’attende un periodo di riabilitazione durante il quale sarà necessario il sostegno di amici e parenti.

Sicuramente non la lescerà sola la sua scuola, Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco che ha seguito la vicenda dall’inizio e in un comunicato la dirigente dell’Istituto Alessandra Di Pietro ha dichiarato:

Siamo tutti ancora sotto shock, i docenti, i suoi compagni di classe, tutto il personale, che chiede costantemente notizie di una studentessa bravissima, a scuola come nella vita.

Stiamo cercando di metabolizzare quanto accaduto per reagire, tutti insieme, e renderci utili alla sua ripresa e al suo ritorno a scuola.

Per ora tutte le energie devono essere concentrate sul suo recupero fisico, aspettiamo che esca dal coma indotto farmacologico, e saremo attorno a lei non appena uscirà dal reparto di Rianimazione e verrà portata in corsia, non la lasceremo sola un attimo, e siamo certi che, grazie al suo carattere forte, volitivo, energico e determinato, saprà superare le difficoltà e riprendere il percorso didattico-professionale per realizzare i suoi sogni di vita e costruire il proprio futuro.

Non appena la nostra ragazza se la sentirà, in accordo con la famiglia, attiveremo ogni possibilità affinchè anche durante la convalescenza possa continuare la scuola: stiamo già organizzando il corpo docente per portare le lezioni sin dentro l’ospedale, sempre con l’autorizzazione dei medici e compatibilmente con le attività di riabilitazione, e le assicureremo la necessaria assistenza domiciliare nello studio.

Per ora però, ripeto, la nostra priorità è che la nostra studentessa si riprenda al meglio e che possa presto tornare a sorridere.

caprara

Sono circa una trentina i feriti dell’incidente a Caprara di Spoltore che ha visto coinvolto un autobus della Tua.

L’incidente si è verificato intorno alle 13 e a bordo pare vi erano una cinquantina di persone per lo più ragazzi che probabilmente rientravano a casa dopo la scuola.

Nove sono state trasportate da ambulanze ed elicotteri negli ospedali di Pescara e Chieti, 15 hanno raggiunto i pronto soccorso autonomamente e altre, con patologie minori, sono state visitate sul posto dal 118.

In buone condizioni l’autista del mezzo al quale va il plauso del sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito:

Se non ci sono state conseguenze più gravi è perché l’autista è stato bravo e coraggioso.

Quando l’auto gli è venuta addosso ha sterzato finendo contro l’albero, evitando così la scarpata.

Non oso immaginare cosa sarebbe successo se il bus fosse precipitato capovolgendosi con il mezzo pieno di ragazzi.

Per me quest’uomo è un eroe.

Tra i giovani feriti, la più grave è una giovane 17enne rimasta incastrata tra le lamiere la quale purtroppo ha subìto l’amputazione del piede destro e l’amputazione del terzo e quarto dito del piede sinistro; la frattura del setto nasale, della tibia e perone

Pare infatti che l’autista, forse per evitare l’auto che avrebbe invaso la corsia, è uscito fuori strada ed è andato a finire contro un albero.

Albero che è letteralmente entrato nel mezzo distruggendolo.

Foto: Ansa

Il presidente del Consiglio comunale Ernesto De Vincentiis chiede con urgenza un incontro con la maggioranza della Regione Abruzzo per discutere sulle intenzioni della Grande Pescara.

“Ribadiamo la nostra posizione contro la Grande Pescara – spiega il presidente del Consiglio Comunale De Vincentiis -, ma non ci sottraiamo al dialogo e al rispetto del referendum. E’ necessario un incontro con la Regione, che abbiamo già chiesto alcune settimane fa. La nostra commissione Commissione Affari Istituzionali si sta interessando del consiglio comunale congiunto tra i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore in programma il prossimo 19 settembre. Non c’è dubbio che la volontà popolare, regola sancita dalla costituzione, è sovrana su qualsiasi altra e diversa interpretazione che si è opposta al risultato referendario, è altrettanto vero e legittimo la perplessità di chi, come me, nutre dubbi sullo scenario che si compose nel contesto delle votazioni del 2014, votazione che includeva oltre il referendum anche la votazione regionale, quella europea e persino quelle locali dove interessati erano tutti i Comuni oggetto di referendum. Ritengo che non vi sia stata, per le ragioni di cui sopra, ovvero dell’affollamento di schede, ben quattro contestualmente, una adeguata comunicazione sulla proposta referendaria per la costituzione di una realtà unica tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. In questo caso hanno gioco facile i promotori del sì, che svolsero in sede di campagna elettorale, un’attività precisa e mirata unicamente a promuovere le proprie ragioni. Credo che la fusione tra i tre comuni coinvolti arrechi più danni che vantaggi, soprattutto alle due realtà più piccole, ovvero Montesilvano e Spoltore, peraltro l’identità cittadina supera ogni altro concetto in merito. Molti affermano che l’unione porterebbe benefici in quanto trasferimenti economici statali. Non vedo le differenze se non quelle, eventualmente, derivanti dall’aumento del numero dei numero di abitanti. Però a un maggior numero di abitanti corrispondono più esigenze, più superficie territoriale e quindi più strade, più scuole, più giardini, da controllare e manutentere. Non è giusto cancellare l’identità, l’orgoglio, la storia di una realtà di quasi 60.000 anime come Montesilvano, che comunque rappresenta una delle realtà più importanti dell’intera regione. Non dobbiamo dimenticarne l’importanza commerciale, geografica e soprattutto turistica, quest’ultimo settore è determinante per colmare l’emergenza economica e occupazionale, anche soprattutto in prospettiva futura. Il nuovo consiglio regionale dovrà necessariamente occuparsi della questione. Il 2022 è un appuntamento al quale sono tutti impreparati e che porterebbe al voto governi comunali appena insediati, provocando numerose difficoltà a tutti i territori. La Regione dovrà occuparsi di questa situazione, mio avviso, proponendo un altro referendum con il quale il popolo potrà esprimere il proprio pensiero in modo più lucido e concentrato. Temo che la fusione in atto possa provocare un danno irreparabile sulle due realtà più piccole e a beneficiarne potrebbe essere solo Pescara che assorbirebbe Montesilvano e Spoltore riducendole a periferie di se stessa. Da montesilvanese dico a tutta la cittadinanza: se c’è ancora speranza, se è ancora possibile fermare questa assurdità, uniamoci in un unico coro e adottiamo qualsiasi strumento possibile che possa far cambiare idea su tale questione”.

by Redazione

“Nella lotta contro la camorra, la mafia, contro la criminalità organizzata le Istituzioni devono fare la propria parte, ma anche noi campani, noi cittadini, dobbiamo darci una svegliata, dobbiamo attuare un cambio di mentalità. Vedo ancora troppo clientelismo, troppo assistenzialismo, ci siamo prostituiti al Governo di turno, addirittura la gente boicotta le attività che, con la mia associazione ‘Ultimi’, cerco di realizzare, la stessa gente che non ha plaudito all’arresto di Zagaria”. Lo ha detto Don Aniello Manganiello, parroco di Scampia, il prete anticamorra per eccellenza, protagonista della terza e ultima giornata della nona edizione del Festival ‘Notti della Brigante’, la rassegna storico-culturale promossa dall’Associazione Fontevecchia nel Borgo Case Troiano, a cavallo tra Pescara e Spoltore, e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo, dall’Asi Nazionale e dal Comune di Spoltore.

Foto ‘Notti della Brigante’

“La manifestazione – ha detto il Presidente dell’Associazione Fontevecchia Luciano Troiano – si è chiusa nel migliore dei modi con centinaia e centinaia di persone che nelle tre giornate, hanno partecipato alle attività promosse, agli incontri con autori e personaggi di caratura nazionale che sono venuti a parlarci di briganti e molto altro. Nella nostra rassegna di rievocazione storica non c’è alcun intento nostalgico, ma piuttosto la volontà di rileggere e riscoprire una fetta della nostra storia, ignorata dai libri di scuola, che invece è utile e fondamentale per comprendere la politica e le dinamiche che, nei decenni, hanno comunque influito su quel centrosud che è arrivato sino ai giorni nostri. E i briganti, le loro gesta, sono parte integrante di quel passato”. 

Le ultime due giornate, sabato e domenica, hanno fatto registrare il tutto esaurito agli incontri letterari-culturali, con il cronista de Il Mattino di Napoli Gigi Di Fiore e soprattutto domenica con il trio d’eccezione composto dal Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Napoli Edoardo Vitale, Presidente anche dell’Associazione ‘Sud e Civiltà’, dal giornalista Fernando Riccardi, il primo a svelare il dramma della Terra dei Fuochi, e Don Aniello Manganiello, alla presenza del Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che ha patrocinato l’evento, del sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, degli assessori Roberta Rullo e Chiara Trulli, e dei consiglieri comunali Alessio Di Pasquale e Berardino Fiorilli per Pescara e Angela Scurti per Spoltore.

Foto Lorenzo Sospiri ‘Notti della Brigante’

“In Campania – ha detto Don Aniello – è cambiato poco: c’erano i briganti e c’erano i poveri contadini schiavi delle baronie, e reclutati da Mazzini per scovare gli stessi briganti da consegnare all’esercito piemontese, salvo poi essere arrestati essi stessi se osavano chiedere una ricompensa per il servizio svolto, esattamente com’è accaduto ai miei antenati. E le baronie ci sono anche oggi con i cittadini che restano in attesa di sistemare il proprio orticello e non si oppongono alla camorra. Quando hanno arrestato tal Vincenzo Zagaria, le immagini delle tv hanno mostrato un pubblico felice che applaudiva. In realtà ad applaudire erano poliziotti, carabinieri, non la gente comune, che anzi era scocciata per quell’arresto. Ancora oggi ci sono zone del sud dove con il mio presidio di Ultimi non riesco a svolgere attività perché le amministrazioni comunali ci mettono i bastoni tra le ruote. Quando dissi che la camorra era collusa con la politica, la Iervolino mi minacciò di denunciarmi; un mese dopo tutta la sua giunta fu smantellata in seguito a un’inchiesta e addirittura un assessore si suicidò. Questo per dire che se non smantelliamo le baronie, non riusciremo mai a fermare l’emorragia di ragazzi del sud che scappano: entro il 2060 altri 7 milioni di giovani del mezzogiorno andranno via dal sud”. Nel frattempo i giornalisti Lucilla Parlato e Federico Hermann, della Testata ‘Identità Insorgenti’ hanno presentato in anteprima nazionale, una clip sul Corto ‘Q1191 Gemito Napoli’ dedicato alla figura dell’artista e scultore Vincenzo Gemito, che uscirà a Napoli a settembre, presentato ieri dal responsabile comunicazioni dell’Archivio storico di Napoli Lorenzo Terzi. Dopo la consegna delle targhe ricordo per la partecipazione e delle t-shirt dell’Associazione Fontevecchia., a chiudere la serata sono stati l’esecuzione finale dell’Inno delle Due Sicilie con la zampogna e la ciaramella dell’Associazione ‘I Gigli d’Abruzzo’ e l’ammainabandiera, con il corteo dei soldati borbonici, e la musica dell’autentica Posteggia Napoletana.

by Redazione

Sarà Don Aniello Manganiello, parroco di Scampia, il prete anticamorra per eccellenza, il protagonista stasera, domenica 4 agosto, della terza e ultima giornata della nona edizione del Festival ‘Notti della Brigante’, la rassegna storico-culturale promossa dall’Associazione Fontevecchia nel Borgo Case Troiano, a cavallo tra Pescara e Spoltore, e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo, dall’Asi Nazionale e dal Comune di Spoltore. I giornalisti Lucilla Parlato e Federico Hermann presenteranno in anteprima nazionale il corto ‘Q1191 Gemito Napoli’, omaggio per il 90° anniversario dello scultore e disegnatore Vincenzo Gemito e a chiudere la serata sarà l’autentica Posteggia Napoletana.

Intanto la rassegna si è aperta, come da programma venerdì, nonostante la pioggia e il vento che non hanno comunque fermato il pubblico, presente puntuale per assistere all’incontro con i tre scrittori previsti in programma, Geremia Mancini con le storie di abruzzesi divenuti illustri all’estero, Nunzio Mezzanotte con il volume ‘Briganti’ e Franco Zazzara con la storia del Lago del Fucino prosciugato, moderati dal giornalista e docente Paolo De Carolis.

“Il Festival ‘Notti della Brigante’ – ha spiegato il presidente dell’Associazione Fontevecchia Luciano Troiano – ha l’obiettivo di offrire una chiave di lettura diversa, più approfondita, della nostra storia passata per giudicare e governare il presente, cercando di dare un contributo alla soluzione dei problemi del centrosud. Lo facciamo da nove anni con un Festival dedicato al brigantaggio, certamente senza alcuna volontà anacronistica né nostalgica, ma piuttosto quale strumento di divulgazione storica che, negli anni, si è saputo ritagliare uno spazio specifico nel panorama nazionale e di fatto la nostra è una manifestazione unica nel suo genere, che arricchiamo con contenuti importanti e ospitando personalità di assoluto livello”. 

Il programma della terza e ultima giornata del Festival si aprirà domani, domenica 4 agosto, con l’incontro con il prete anticamorra Don Aniello Manganiello, parroco di Scampia, con Fernando Riccardi, giornalista e autore de ‘Le Insorgenze del 1799’, peraltro primo cronista a scoprire e a svelare al mondo il dramma della ‘Terra dei Fuochi’, e con il Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Napoli Edoardo Vitale, Presidente anche dell’Associazione ‘Sud e Civiltà’. Sempre domenica verrà presentato in anteprima nazionale il corto ‘Q1191 Gemito Napoli’, omaggio per il 90° anniversario dello scultore e disegnatore Vincenzo Gemito, le cui opere sono esposte a Palazzo Zevallos; la giornata si chiuderà con l’esibizione di un’autentica Posteggia Napoletana. Anche domani all’ingresso del Borgo sarà posizionata la postazione dei Briganti per il rilascio del passaporto d’ingresso al Regno delle Due Sicilie e saranno presenti i soldati e i briganti, compresa la più famosa Michelina Di Cesare.

Foto Li Straccapiazze

Don Aniello Manganiello, di origini campane, dai primi anni Novanta al settembre 2010 è stato il parroco di Santa Maria della Provvidenza, a Scampia.  Il suo trasferimento suscitò le proteste della gente ed ebbe una grande eco sui media.  Nel 2012 ha fondato l’Associazione “Ultimi contro le mafie e per la legalità”, che ha presidi in molte regioni. Garante del Premio Nazionale Paolo Borsellino, prosegue incessantemente la propria attività a favore di tutte le persone disagiate.

by Redazione

Sarà il cronista de Il Mattino di Napoli, Gigi Di Fiore, l’ospite di punta domani, sabato 3 agosto, della seconda giornata della nona edizione del Festival ‘Notti della Brigante’, la rassegna storico-culturale promossa dall’Associazione Fontevecchia nel Borgo Case Troiano, a cavallo tra Pescara e Spoltore, e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo, dall’Asi Nazionale e dal Comune di Spoltore. I giornalisti Lucilla Parlato e Federico Hermann presenteranno il secondo Docufilm prodotto dalla Testata ‘Identità Insorgenti’, ‘Sotto un altro Vulcano’, e a chiudere la serata sarà la pizzica dei Ripatemare.

“Il Festival ‘Notti della Brigante’ – ha spiegato il presidente dell’Associazione Fontevecchia LucianoTroiano – ha l’obiettivo di offrire una chiave di lettura diversa, più approfondita, della nostra storia passata per giudicare e governare il presente, cercando di dare un contributo alla soluzione dei problemi del centrosud. Lo facciamo da nove anni con un Festival dedicato al brigantaggio, certamente senza alcuna volontà anacronistica né nostalgica, ma piuttosto quale strumento di divulgazione storica che, negli anni, si è saputo ritagliare uno spazio specifico nel panorama nazionale e di fatto la nostra è una manifestazione unica nel suo genere, che arricchiamo con contenuti importanti e ospitando personalità di assoluto livello e, sotto questo punto di vista, anche l’edizione 2019 non deluderà”. 

Domani, sabato 3 agosto, il Festival partirà alle 19 con l’apertura dell’accampamento dei Briganti e dell’Esercito Borbonico alla presenza dei figuranti della brigantessa Michelina Di Cesare di Mignano Montelungo e dell’associazione Milites Luci di Potenza; alle 19.30 incontro con Gigi Di Fiore, cronista de Il Mattino, da sempre impegnato contro la camorra, che presenterà il suo ultimo volume ‘I Briganti’, modera la giornalista Celeste Acquafredda, quindi la presentazione del secondo Docufilm in programma, ‘Sotto un altro vulcano’, realizzato sempre da Parlato ed Hermann, sul gemellaggio tra Napoli e la Sicilia, e dopo l’omaggio ai briganti con l’Inno delle Due Sicilie e la sfilata dei militari borbonici, spazio alla Notte della Pizzica con i Ripatemare.

“Di nuovo ho l’onore, da sindaco di Spoltore, di inaugurare un Festival ormai entrato nel novero delle principali manifestazioni culturali dell’Abruzzo – ha sottolineato il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito -, un Festival che ogni anno porta nella nostra città migliaia di persone facendo conoscere un pezzo della nostra storia”.

“Abbiamo conferito il patrocinio della Regione Abruzzo con un’idea precisa – ha detto il Presidente del Consiglio regionale LorenzoSospiri -, ovvero la storia non si ripete, ma insegna, in un momento in cui il dibattito politico italiano si incentra sull’autonomia differenziata e la questione meridionale ritorna con forza. È stata persa una guerra, poi li hanno chiamati Briganti, in realtà loro stavano difendendo la loro patria, poi è venuta fuori la storia che a sud era tutto sfasciato e a nord funzionava tutto, ma non era così. Noi abbiamo istituito una Commissione sull’autonomia differenziata, se l’Abruzzo risulta sempre più vicino al nord per il suo Pil, uscendo fuori dai fondi strutturali è facile ritornare nel sud, che non è negativo, ma bisogna maturare una coscienza della nostra capacità di sviluppo. Quindi, per capire cosa potrebbe accadere è bene conoscere il passato, che dovremmo anche portare nelle scuole, perché oggi è difficile fare la scelta giusta se non comprendiamo gli errori di ieri”.

“L’ASI nazionale – ha detto il Direttore Generale dell’Asi Nazionale Maulu – è lieta di poter sostenere non solo eventi sportivi, ma anche iniziative culturali, dando il proprio contributo alla conoscenza della nostra storia territoriale”. Nei tre giorni della manifestazione, all’ingresso del Borgo sarà posizionata la postazione dei Briganti per il rilascio del passaporto d’ingresso al Regno delle Due Sicilie e saranno presenti i soldati e i briganti, compresa la più famosa Michelina Di Cesare”.

 

by Redazione

Prenderà il via stasera, venerdì 2 agosto, la nona edizione del Festival ‘Notti della Brigante’, la rassegna storico-culturale promossa dall’Associazione Fontevecchia nel Borgo Case Troiano, a cavallo tra Pescara e Spoltore, e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo, dall’Asi Nazionale e dal Comune di Spoltore. Gli storici Nunzio Mezzanotte, Franco Zazzara, Geremia Mancini e i giornalisti Lucilla Parlato e Federico Hermann saranno i protagonisti della prima serata, con la presentazione di volumi e di Docufilm, mentre il Saltarello la farà da padrone nella parte musicale.

“Il Festival ‘Notti della Brigante’ – ha spiegato il presidente dell’Associazione Fontevecchia Luciano Troiano – ha l’obiettivo di offrire una chiave di lettura diversa, più approfondita, della nostra storia passata per giudicare e governare il presente, cercando di dare un contributo alla soluzione dei problemi del centrosud. Lo facciamo da nove anni con un Festival dedicato al brigantaggio, certamente senza alcuna volontà anacronistica né nostalgica, ma piuttosto quale strumento di divulgazione storica che, negli anni, si è saputo ritagliare uno spazio specifico nel panorama nazionale e di fatto la nostra è una manifestazione unica nel suo genere, che arricchiamo con contenuti importanti e ospitando personalità di assoluto livello e, sotto questo punto di vista, anche l’edizione 2019 non deluderà”. 

Oggi, venerdì 2 agosto, il Festival partirà alle 19 con l’apertura del Museo Permanente di documenti e monete borboniche; alle 19.30 incontro con Geremia Mancini, che racconterà la storia e le fortune all’estero di illustri migranti abruzzesi, Nunzio Mezzanotte sulle Storie dei Briganti, e Franco Zazzara, di Avezzano, che parlerà del prosciugamento del Fucino nel suo anniversario con la proiezione anche di immagini inedite, modera il giornalista Paolo De Carolis. La serata proseguirà con la proiezione del primo Docufilm ‘L’eredità di Partenope – dalle Leggende napoletane di Matilde Serao’, omaggio per il 92° anniversario della morte della scrittrice e giornalista, prodotto dalla testata Identità Insorgenti e realizzato dai giornalisti napoletani Lucilla Parlato e Federico Hermann, quindi l’intervento musicale degli Zampognari de ‘I Gigli d’Abruzzo’ e, a chiudere, la Notte del Saltarello con ‘Li Straccapiazze’. 

“Di nuovo ho l’onore, da sindaco di Spoltore, di inaugurare un Festival ormai entrato nel novero delle principali manifestazioni culturali dell’Abruzzo – ha sottolineato il sindaco di Spoltore LucianoDi Lorito –, un Festival che ogni anno porta nella nostra città migliaia di persone facendo conoscere un pezzo della nostra storia”.

“Abbiamo conferito il patrocinio della Regione Abruzzo con un’idea precisa – ha detto il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri –, ovvero la storia non si ripete, ma insegna, in un momento in cui il dibattito politico italiano si incentra sull’autonomia differenziata e la questione meridionale ritorna con forza. È stata persa una guerra, poi li hanno chiamati Briganti, in realtà loro stavano difendendo la loro patria, poi è venuta fuori la storia che a sud era tutto sfasciato e a nord funzionava tutto, ma non era così. Noi abbiamo istituito una Commissione sull’autonomia differenziata, se l’Abruzzo risulta sempre più vicino al nord per il suo Pil, uscendo fuori dai fondi strutturali è facile ritornare nel sud, che non è negativo, ma bisogna maturare una coscienza della nostra capacità di sviluppo. Quindi, per capire cosa potrebbe accadere è bene conoscere il passato, che dovremmo anche portare nelle scuole, perché oggi è difficile fare la scelta giusta se non comprendiamo gli errori di ieri”.

“L’ASI nazionale – ha detto il Direttore Generale dell’Asi Nazionale Maulu– è lieta di poter sostenere non solo eventi sportivi, ma anche iniziative culturali, dando il proprio contributo alla conoscenza della nostra storia territoriale”.

Nei tre giorni della manifestazione, all’ingresso del Borgo sarà posizionata la postazione dei Briganti per il rilascio del passaporto d’ingresso al Regno delle Due Sicilie e saranno presenti i soldati e i briganti, compresa la più famosa Michelina Di Cesare.

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