Search

Tag Archives: peppe millanta

fiabosco

E’ il Liceo Artistico Misticoni Bellisario di Pescara con i referenti, il Prof. Emiliano Faraone e il Prof. Marco Piccozzi, ad aver avviato i lavori di “sbozzatura” presso il laboratorio artistico di Paolo Gigante a Rosciano (Pe); grazie all’impegno della Dirigente Raffaella Cocco, l’azienda di Gigante farà parte del PCTO, ossia dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento che garantisce ai ragazzi la possibilità di aderire all’alternanza scuola/lavoro.

In questa fase iniziale dell’Academy, gli studenti della scuola di Pescara sono impegnati in fascia pomeridiana nell’attività di “sbozzatura”, ossia nell’operazione preliminare di foggiatura dei pezzi in pietra, prima di avviarli a successive lavorazioni più complesse che riguardano i grandi blocchi in pietra che verranno lavorati direttamente in orario scolastico in apposite aree del plesso dell’istituto.

“Sta partendo il Fiabosco Academy, attività complementare del Fiabosco di Sant’Eufemia a Maiella noto come una grande attrazione turistica ormai e come Regione siamo orgogliosi di questo progetto che va sempre avanti ed anzi, quest’anno entra nelle scuole, grazie all’idea del Direttore artistico Peppe Millanta, e permette alla lavorazione della pietra della Maiella di diventare materia scolastica”  spiega il Consigliere regionale Antonio Blasioli.

Fiabosco, con l’avvio del Fiabosco Academy, prevede per la prima volta la realizzazione da parte degli istituti coinvolti di un’opera scultorea che verrà poi esposta all’interno dell’ Area Faunistica per Creature Fantastiche del comune di Sant’Eufemia, nel Parco Nazionale della Maiella, e guidato dal sindaco Francesco Crivelli, grande sostenitore del progetto e che ha visto in Fiabosco un volano, negli ultimi due anni, per il settore turistico di questo comune montano del pescarese che sta vivendo una “rivoluzione” grazie ai nuovi progetti che ripropongono la tradizione in chiave moderna e ne valorizzano il “fantastico”.

“Dunque anche i nostri giovani abruzzesi avranno modo di confrontarsi con la tradizione che vogliamo preservare ed in qualche modo adattare ai tempi moderni. Il coinvolgimento dei ragazzi nella realizzazione di opere che andranno ad integrare il percorso Fiabosco prevede una vera e propria forma di indagine di quelle che erano le fiabe tradizionali del nostro passato; è proprio così che gli studenti matureranno un rapporto sereno e forte con il loro territorio e con le loro tradizioni: per noi è importante investire nelle giovani generazioni che in futuro saranno chiamate a tutelare il nostro amato Abruzzo. Siamo curiosi di vederli all’opera e di godere della bellezza del risultato del loro lavoro: per noi già l’impegno e la voglia di partecipare hanno un grande significato ed anzi ci auguriamo che sempre più scuole aderiscano a questo progetto singolare”.

Hanno aderito a questa prima edizione del Fiabosco Academy anche il Liceo Artistico Patini Pudente di Vasto con il referente Prof. Giuseppe Colangelo;  il Liceo Artistico Nicola da Guardiagrele di Chieti con referente il Prof. Francesco D’Incecco ed il Liceo Artistico Palizzi di Lanciano con il referente il Prof. Stefano Donatello che nei prossimi giorni accoglieranno nelle loro strutture i blocchi in pietra pronti per la lavorazione. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Sant’Eufemia (Pe) e del Parco Nazionale della Maiella, con il sostegno di Addario Camillo Group di Lettomanoppello (Pe) che si occupa dei blocchi in pietra, Presidenza del Consiglio Regionale e Provincia di Pescara.

 

miglianico

La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie, in collaborazione con la Pro Loco di Miglianico e con il patrocinio del Comune di Miglianico (Ch), indice la III edizione del Premio Letterario PoetaMi – Miglianico Borgo in Poesia in onore e memoria di Paride Di Federico, concittadino, studente modello e poeta di riconosciuta sensibilità.

L’obiettivo del Premio, inserito nella manifestazione la cui direzione artistica è dello scrittore abruzzese Peppe Millanta, è quello di creare a Miglianico un borgo poetico, con un appuntamento annuale incentrato sulla poesia in tutte le sue sfumature, dalla parola scritta a quella recitata, dagli incontri culturali alla poesia visiva.

La giuria sarà composta da: Antonello Antonelli (docente e giornalista), Andrea Buccini (poetessa), Paolo Fiorucci (poeta e libraio), Barbara Giuliani (poeta), Eleonora Molisani (giornalista e poetessa), Corinne Stella (docente), Stefano Tieri (docente).

Il concorso è rivolto a tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto la maggiore età in data 1° gennaio 2023 ed è suddiviso in due categorie: poesia inedita (cat. A) e poesia edita (cat.B).

Per la categoria A (poesia inedita) si partecipa inviando una poesia di propria produzione (senza alcun limite di lunghezza) anche già premiata in altri concorsi. È da considerarsi inedita anche una poesia che sia rientrata in una raccolta realizzata da più autori. Per la categoria B (poesia edita) si partecipa inviando una raccolta edita di poesie anche già premiata in altri concorsi. È possibile inviare opere pubblicate nell’ultimo triennio (dal 1° gennaio 2019 alla data di scadenza del concorso – fa fede la data riportata all’interno del volume). Per entrambe le categorie l’invio del materiale è consentito fino alle ore 24.00 dell’11 aprile 2023.

Per entrambe le categorie l’assegnazione dei premi sarà così suddivisa.

  • -primo classificato: targa di merito + 250 euro (al lordo delle imposte);
  • -secondo classificato: targa di merito;
  • -terzo classificato: targa di merito;
  • -quarto e quinto classificato: pergamena.

Sono previsti due premi speciali che verranno assegnati dalla giuria:

  • Premio Under 35 riservato a un autore nato tra il 2004 e il 1987 che si sia particolarmente distinto con la sua opera;
  • Premio “Margherita Anzellotti”, riservato a un autore abruzzese;

La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie attribuirà inoltre a sua discrezione tre borse di studio per i suoi corsi ai partecipanti ritenuti più meritevoli. I finalisti e i vincitori saranno avvisati per tempo del giudizio della giuria.

 

La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie, in collaborazione con la Pro Loco di Miglianico e con il patrocinio del Comune di Miglianico (Ch), indice la III edizione del Premio Letterario PoetaMi – Miglianico Borgo in Poesia in onore e memoria di Paride Di Federico, concittadino, studente modello e poeta di riconosciuta sensibilità.

L’obiettivo del Premio, inserito nella manifestazione la cui direzione artistica è dello scrittore abruzzese Peppe Millanta, è quello di creare a Miglianico un borgo poetico, con un appuntamento annuale incentrato sulla poesia in tutte le sue sfumature, dalla parola scritta a quella recitata, dagli incontri culturali alla poesia visiva.

La giuria sarà composta da: Antonello Antonelli (docente e giornalista), Andrea Buccini (poetessa), Paolo Fiorucci (poeta e libraio), Barbara Giuliani (poeta), Eleonora Molisani (giornalista e poetessa), Corinne Stella (docente), Stefano Tieri (docente).

Il concorso è rivolto a tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto la maggiore età in data 1° gennaio 2023 ed è suddiviso in due categorie: poesia inedita (cat. A) e poesia edita (cat.B).

Per la categoria A (poesia inedita) si partecipa inviando una poesia di propria produzione (senza alcun limite di lunghezza) anche già premiata in altri concorsi. È da considerarsi inedita anche una poesia che sia rientrata in una raccolta realizzata da più autori. Per la categoria B (poesia edita) si partecipa inviando una raccolta edita di poesie anche già premiata in altri concorsi. È possibile inviare opere pubblicate nell’ultimo triennio (dal 1° gennaio 2019 alla data di scadenza del concorso – fa fede la data riportata all’interno del volume). Per entrambe le categorie l’invio del materiale è consentito fino alle ore 24.00 dell’11 aprile 2023.

Per entrambe le categorie l’assegnazione dei premi sarà così suddivisa.

-primo classificato: targa di merito + 250 euro (al lordo delle imposte);

-secondo classificato: targa di merito;

-terzo classificato: targa di merito;

-quarto e quinto classificato: pergamena.

Sono previsti due premi speciali che verranno assegnati dalla giuria:

  • Premio Under 35 riservato a un autore nato tra il 2004 e il 1987 che si sia particolarmente distinto con la sua opera;
  • Premio “Margherita Anzellotti”, riservato a un autore abruzzese;

La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie attribuirà inoltre a sua discrezione tre borse di studio per i suoi corsi ai partecipanti ritenuti più meritevoli. I finalisti e i vincitori saranno avvisati per tempo del giudizio della giuria.

 

La cerimonia di premiazione avverrà a maggio a Miglianico nell’ambito di una giornata dedicata interamente alla poesia con conferenze e laboratori. Per informazioni potete contattare il numero 3201775781 o scrivere all’indirizzo email premiopoetami@gmail.com. E’ possibile seguire la pagina fb @premiopoetami.

macondo

Leggere è condividere una passione: per questo la Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara fondata da Peppe Millanta e gestita da Elisa Quinto, prosegue con gli appuntamenti on line del Gruppo di Lettura. Il prossimo evento è previsto per domani venerdì 18 novembre alle ore 19 con Maura Chiulli e il suo romanzo Ho amato anche la terra (Hacca).

Per Livia la felicità non è un approdo, un rifugio dove stare, ma un affaccio sull’abisso; lo è da quando, bambina, ha visto i suoi desideri e le sue domande cambiare forma a contatto con il mondo, trasformarsi in coltellate: “Ho amato anche la terra” è la storia struggente di una donna che si inabissa e riemerge, che affonda i propri desideri, che mette distanze per non farsi attraversare, che inganna per non incontrare la verità.

Solo quando crederà di aver perso tutto e soprattutto l’amore, sceglierà di ricominciare e di affrontare il suo vero nemico: Corpo, che è la casa del suo cuore, il custode di tutti i segreti e la mappa delle sue cicatrici.

MAURA CHIULLI

Pescara, 1981. Scrittrice, mangiafuoco. Si interessa di body art e arte performativa. Esordisce con il romanzo Piacere Maria (Editrice Socialmente, Bologna, 2010), cui sono seguiti i saggi Maledetti Froci & Maledette Lesbiche (Ed. Aliberti Castelvecchi, Roma, 2011) e Out.

La discriminazione degli omosessuali (Ed. Internazionali Riuniti, Roma, 2012), i romanzi Dieci giorni (Hacca, 2013) e Nel nostro fuoco (Hacca, 2018). In uscita a maggio Ho amato anche la terra (Hacca, 2022). Maura è docente di Scrittura autobiografica alla scuola Macondo, a Pescara.

Per partecipare è possibile contattare il 3703525381 o scrivere a scuolamacondo@gmail.com
per ricevere il link dell’evento su zoom.

 

Torna un nuovo appuntamento, con Macchemito nuovo format ideato da Paolo Pacitti ed in onda su Buongiorno Regione; questa volta le telecamere Rai con Sem Cipriani vanno alla scoperta del fantastico mondo delle streghe in Abruzzo e nello specifico a Castel del Monte (Aq).

Le streghe, come ammette lo stesso scrittore abruzzese Peppe Millanta, hanno un’origine antichissima e da sempre sono state temute e combattute, e proprio a Penne (Pe), ci fu un primo processo alle streghe.

“Le streghe incarnano la nostra paura di star male e sono il capro espiatorio dei nostri malesseri – spiega Adriana Gandolfi, demoantropologa – rappresentano l’incertezza della vita quotidiana e quindi venivano additate come la causa di tutti i mali”.

È proprio Castel del Monte che, in Abruzzo, ha mantenuto viva la tradizione delle streghe ed ogni anno celebra tra i suoi suggestivi vicoli un antico rituale che è stato tramandato nel tempo, il rito degli “sporti”. Per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/658726172662623.

L’appuntamento con Macchemito è fra due settimane.

Torna un nuovo appuntamento, in questo lunedì di novembre, con “Macchemito” nuovo format ideato da Paolo Pacitti ed in onda su Buongiorno Regione; questa volta le telecamere Rai con Sem Cipriani vanno alla scoperta del fantastico mondo delle streghe in Abruzzo e nello specifico a Castel del Monte (Aq). Le streghe, come ammette lo stesso scrittore abruzzese Peppe Millanta, hanno un’origine antichissima e da sempre sono state temute e combattute, e proprio a Penne (Pe), ci fu un primo processo alle streghe.

“Le streghe incarnano la nostra paura di star male e sono il capro espiatorio dei nostri malesseri – spiega Adriana Gandolfi, demoantropologa – rappresentano l’incertezza della vita quotidiana e quindi venivano additate come la causa di tutti i mali”.

È proprio Castel del Monte che, in Abruzzo, ha mantenuto viva la tradizione delle streghe ed ogni anno a celebra tra i suoi suggestivi vicoli un antico rituale che è stato tramandato nel tempo, il rito degli “sporti”. Per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/658726172662623.

L’appuntamento con “Macchemito” è fra due settimane.

fiabosco

Sono oltre 200 i ragazzi che faranno parte del progetto Fiabosco Academy a cura della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, con il patrocinio del Comune di Sant’Eufemia (Pe) e del Parco Nazionale della Maiella, con il sostegno di Addario Camillo Group di Lettomanoppello (Pe): un progetto che allarga gli orizzonti del parco Fiabosco, e che sta interessando numerosi enti.

La Direzione artistica è dello scrittore abruzzese Peppe Millanta: Fiabosco Academy prevede per la prima volta la realizzazione da parte degli istituti coinvolti di un’opera scultorea che verrà poi esposta all’interno del Fiabosco di Sant’Eufemia, nato nel 2021, e noto come il primo parco dedicato all’immaginario presente in Italia, che ad oggi ha attirato migliaia di turisti e curiosi come in più occasioni ha sottolineato il sindaco del comune del Parco, Francesco Crivelli, grande sostenitore del progetto; è stato lo stesso Fiabosco a “rivoluzionare” negli ultimi due anni il settore turistico di questo comune montano del pescarese.

 “La mission – sottolinea il direttore artistico Millanta – è l’utilizzo dei materiali locali, da parte degli artisti locali, per valorizzare gli spazi locali, per questo motivo come Scuola Macondo stiamo investendo le nostre energie verso gli artisti del domani, ragazzi che potranno alimentare questa filiera virtuosa in futuro, sensibilizzandoli sin da ora. L’auspicio è che nei prossimi anni altri Istituti decidano di partecipare al progetto.”

Hanno aderito a questa prima edizione del Fiabosco Academy: il Liceo Artistico Patini Pudente di Vasto con il referente Prof. Giuseppe Colangelo; il Liceo Artistico Misticoni Bellisario di Pescara con i referenti: il Prof. Emiliano Faraone e il Prof. Marco Piccozzi; il Liceo Artistico Nicola da Guardiagrele di Chieti con referente il Prof. Francesco D’Incecco ed il Liceo Artistico Palizzi di Lanciano con il referente il Prof. Stefano Donatello.

E proprio con i professori referenti i ragazzi lavoreranno concretamente durante l’intero anno accademico; questa “nuova materia” che prevede la lavorazione della pietra sfruttando anche i moderni strumenti di realizzazione di base ha incuriosito gli stessi dirigenti scolastici che hanno immediatamente aderito come spiega ad esempio la dirigente Raffaella Cocco del Misticoni Bellisario di Pescara:

Noi siamo stati onorati di essere stati invitati a partecipare in qualità di Liceo Artistico a questo progetto ed abbiamo accolto con entusiasmo tale tematica: per quanto ci riguarda sono impegnate tre classi di indirizzo figurativo delle sede di Viale Kennedy. In questo momento i ragazzi stanno lavorando alla fase progettuale ed i professori sono all’opera per documentare il lavoro. Gli studenti lavoreranno il blocco di pietra in uno spazio molto grande della sede di via Luigi Einaudi, all’aperto. Il progetto ci è piaciuto anche perchè da tanto tempo il nostro istituto era in attesa di svolgere uno studio più compiuto di scultura sulla pietra che è trattata nella nostra scuola ma solo con questi input può realizzarsi concretamente ed inoltre volevamo lasciare sul territorio una testimonianza per tutti.

La pietra, base del progetto, è pronta per essere trasportata nelle scuole: i giovani artisti si impegneranno per tutto l’anno accademico e lasceranno un segno tangibile del loro studio e del loro impegno sulla pregiata pietra bianca della Maiella. Fiabosco Academy si protrarrà, dunque, fino a maggio, e confluirà nello stesso Fiabosco che a giugno, vedrà l’installazione delle nuove opere a Sant’Eufemia dove il sindaco Francesco Crivelli, accoglierà operatori e turisti per una grande festa “artistica” e “fantastica”, nel mese di giugno.

 

 

by Redazione
pescocostanzo

Non è cattivo ma può essere dispettoso ed un pò burlone se lo si infastidisce, considerato un messaggero per chi non c’è più, ha un grande cappello rosso, riconoscibile tra i boschi: è il mazzamurello, che popola i boschi d’Abruzzo. Sono proprio i folletti, i protagonisti di un’interessante puntata di Macchemito, andata in onda su “Buongiorno Regione”, rubrica Rai a cura di Paolo Pacitti, con le riprese di Sem Cipriani.

E’ proprio lo scrittore abruzzese Peppe Millanta a spiegare dal Bosco di Sant’Antonio di Pescocostanzo (Aq) che “chi riesce a rubare al mazzamurello il cappello rosso che custodisce un segreto, potrà farsi indicare dov’è nascosto il tesoro”.

“Il mazzamarill si manifesta come vortice di vento che scompiglia capelli ma protegge la natura, soprattutto quando è minacciata da interventi umani: vive negli alberi cavi, nelle macerie, e protegge tesori che può aiutare a svelare” – spiega la demoantropologa Adriana Gandolfi.

A dimorar nelle tenebre è invece la Pantafica, che disturba il sonno dei malcapitati sedendo sul loro petto e provocando incubi; tanti sono i nomi e le caratteristiche fisiche che può acquisire poichè tanti sono i paesi che hanno culture e leggende differenti di cui è protagonista.

Per saperne di più sui folletti è possibile guardare la puntata dedicata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/1298865617536322/ . Il prossimo appuntamento con “Macchemito” è tra due settimane.

 

by Redazione
scuola macondo

Giovedì 3 novembre alle 18.30 la Scuola Macondo di Pescara fondata dallo scrittore Peppe Millanta, ed amministrata da Elisa Quinto ospiterà la lezione “open” del corso Storie di musica.

Tra album intramontabili che verranno ricordati e grandi artisti del passato, per chi ama la musica è la giusta occasione per avvicinare gli allievi al linguaggio musicale esaminando, in maniera chiara e divertente, gli elementi che lo compongono.

I docenti, i musicisti Piero Delle Monache e Umberto Palazzo suoneranno e faranno laboratori tecnici su come è stata prodotta la musica nel passato e come viene prodotta oggi; non mancheranno momenti dedicati all’ascolto della musica e all’osservazione di video.

Le lezioni hanno il fine di rendere comprensibile la mentalità dei musicisti, di spiegare come sia nata e come si sia sviluppata la popular music dal dopoguerra (e prima) a oggi, di osservarla dal punto di vista di chi la fa, senza sottovalutare l’aspetto umano degli artisti e il contesto storico in cui viene prodotta.

Scopo del corso è quello di insegnare a decodificare la musica, a scomporla nei suoi elementi fondamentali e sviluppare un ascolto musicale più consapevole, più gradevole, ma anche più semplice. La popular music e il jazz non saranno più masse misteriose e impenetrabili, ma si riveleranno come sistemi ben organizzati.

In occasione della presentazione, con la presenza del jazzista Delle Monache, sarà possibile iscriversi al corso (online e in presenza).

L’appuntamento è presso la stessa Scuola Macondo, in via Clemente De Cesaris, 36 Pescara.

Per info e prenotazioni: scuolamacondo@gmail.com, tel.370.3525381.

Per info sui docenti http://www.scuolamacondo.it/piero-delle-monache/ e http://www.scuolamacondo.it/umberto-palazzo/.

 

by francesca
roccacasale

Seducenti, a volte giocherellone, talvolta furbette: sono le fate che affascinano i grandi ma anche i bambini, che associano a queste figure la bontà ed il potere del “dono”.

Lo scrittore abruzzese Peppe Millanta impegnato nel nuovo progetto Macchemito, rubrica a cura di Paolo Pacitti, con riprese e montaggio di Sem Cipriani all’interno di Buongiorno Regione, su Rai3 ha visitato luoghi noti per le leggende sulle fate per questa seconda puntata.

Il viaggio verso la ricerca di ciò che non è visibile immediatamente agli occhi ha portato Peppe Millanta alla scoperta delle Grotte del Cavallone tra Lama dei Peligni e Taranta Peligna, nel chietino, all’interno del Parco Nazionale della Maiella, dove secondo la leggenda le fate, così belle e leggiadre sono “di casa” ed un tempo aiutavano gli umani con sogni premonitori e doni, scatenando però l’ira degli dei che, contrariati, hanno adottato provvedimenti contro di loro. Come ogni leggenda però, l’eco in tempi moderni lascia spazio all’immaginazione, e per i più sognatori è fonte di ispirazione.

Importante è stato l’intervento, in questa puntata, della demoantropologa Adriana Gandolfi che rispetto alle fate ha sottolineato come risultino essere “creature dell’invisibile che sono presenti in tutte le culture, non soltanto mediterranee e sono la necessità simbolica di accompagnarsi alla natura ed avere un aiuto dall’ultraterreno positivo, avere il mezzo per migliorare sempre e trovare ogni risorsa: le fate infatti ci fanno trovare i tesori”.

La leggenda sulle fate caratterizza un altro borgo d’Abruzzo, Roccacasale (Aq), facente parte dell’unione dei comuni Terre dei Peligni: secondo la tradizione infatti qui le fate vivono in una dimensione parallela e per raggiungere il mondo degli umani utilizzano varchi speciali, che vengono ben illustrati nel servizio andato in onda, ieri su Rai3 e che è possibile rivedere anche su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/.

L’appuntamento con Macchemito e tutto ciò che affascina ma non si conosce in Abruzzo, è previsto fra due settimane.

 

by Redazione