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fiabosco

I ragazzi del Convitto Nazionale “G.B. Vico” di Chieti dell’indirizzo Liceo Artistico e Coreutico “Nicola da Guardiagrele”, grazie all’impegno della Dirigente Paola Di Renzo, hanno presentato lo stato dei lavori della loro opera scultorea per il Fiabosco Academy: si tratta di una delle quattro scuole partecipanti al progetto promosso dalla Scuola Macondo di Pescara, possibile grazie al Comune di Sant’Eufemia con il sindaco Francesco Crivelli e Parco Nazionale della Maiella con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale Abruzzo, della Provincia di Pescara, della Provincia di Chieti e con il sostegno di Addario Camillo Group di Lettomanoppello (Pe).

Presente al sopralluogo nell’Istituto il Direttore artistico del progetto Peppe Millanta, con il Dott. Attilio Piattelli presidente del gruppo SunCity che ha incontrato i ragazzi del Liceo presenziando la conferenza Energia e Transizione Energetica: l’intero progetto del Fiabosco, infatti, sostiene l’utilizzo di materiali naturali e autoctoni per la produzione delle proprie opere d’arte e incoraggia forme di turismo lento e sostenibile, nel pieno rispetto della natura.

I Professori dell’Istituto, Vincenzo Marinelli (referente del progetto), Francesco D’Incecco e Giorgio Falcone seguono l’impegno dei ragazzi coinvolti nella realizzazione di un’opera scultorea che verrà poi esposta all’interno dell’ Area Faunistica per Creature Fantastiche di Fiabosco del comune di Sant’Eufemia nel Parco Nazionale della Maiella, e proprio il Comune ha visto nella sinergia tra scuole e Parco un’opportunità di crescita professionale che vuole proseguire nel tempo.

Per info 3285437729 o fiaboscomaiella@gmail.com.

 

by Redazione
mostra

Sabato 29 aprile, alle ore 17:30 presso la Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo, si terrà il vernissage della mostra d’arte contemporanea DUNE di Carla Cerbaso & Francesco Iacovetti, un viaggio in un mondo dominato da figure geometriche, metafore, visioni oniriche, concetti matematici.

La mostra d’arte sarà arricchita da interventi in 3D e in realtà aumentata. L’esposizione proseguirà fino al 28 maggio.

La Fondazione Pescarabruzzo è lieta di ospitare l’insolita mostra, all’interno della quale trovano spazio opere ispirate da un linguaggio onirico che nasce dall’inconscio e si concretizza tecnicamente attraverso l’immediatezza e la semplicità della penna a sfera, le cui potenzialità espressive vengono esplorate dagli autori con generosità e audacia e arricchite da essenziali e strategici interventi di colore.

L’esposizione propone una serie di opere che sono di per sé una sintesi tra varie posizioni estetiche. I due artisti considerano loro fonti di ispirazione pittori come Dalì, Magritte, De Chirico, Mirò ma soprattutto Escher e i suoi richiami alle strutture matematiche e ai giochi geometrici che aggirano la logica modificandola, per creare illusioni ottiche generatrici di una realtà altra.

La realtà aumentata è un valore aggiunto, consentendo di evidenziare dettagli e intenzioni abilmente celati e inseriti dagli artisti nella narrazione complessiva.

Questo aspetto della mostra è curato dal Dipartimento di Design dell’ISIA di Pescara – Corso di Reverse Engineering, coordinato dalla Professoressa Stefania Agresta, attraverso un Olobox con virtualizzazione dell’opera scultorea “L’Abbraccio” e da Manuel Dominioni attraverso la creazione di filtri 3D delle opere “Dune” e “Concerto”.

Al vernissage, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio, interverrà la critica d’arte, Maria Gabriella Ciaffarini.

Saranno presenti gli autori Carla Cerbaso e Francesco Iacovetti. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

by Redazione
lanciano

In occasione del Fai, Percorsi Slow a Lanciano (Ch) verrà presentato “Viaggio nel Fucino di Alexandre Dumas” (Ed.Ianieri) domenica 30 aprile alle ore 18 nel Parco della Arti Musicali, Sala Manlio La Morgia.

Una letteratura ricca, caratterizzata dalla voce di personaggi inaspettati e da viaggi incredibili e poco noti ai più, che richiama il momento storico in cui la regione Abruzzo era sinonimo di “avventura”, ossia di “terra da scoprire”: questo desiderio di ricerca è racchiuso nella nuova collana di dodici numeri, dal titolo eloquente Comete – Scie d’Abruzzo, di Ianieri Edizioni, un ampio ed articolato progetto il cui curatore editoriale è lo scrittore abruzzese Peppe Millanta che presenterà il volume a  Lanciano ed il primo numero insieme all’Editore Mario Ianieri, e Luca Di Francescantonio che ha curato il progetto grafico di copertina e i disegni.

Ogni volume è arricchito da itinerari tematici per scoprire le bellezze inaspettate della regione Abruzzo che hanno destato l’interesse dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, partner ufficiale del progetto con il Presidente Antonio Di Marco che sarà presente domenica e I Parchi Letterari grazie all’impegno di Stanislao de Marsanich, e sarà Rita Crisanti a portarne i saluti.

Tanti sono stati i nomi storici che hanno attraversato l’Abruzzo: che questa regione fosse uno scrigno inesauribile di tesori e paesaggi, oltre che luogo di grandi imprese, lo raccontano le pagine che grandi letterati e viaggiatori hanno lasciato come testimonianza del loro passaggio.

Da Edward Lear a Maud Howe, da Ferdinand Gregorovius ad Anne MacDonell; e ancora, nei loro appunti di viaggio e nei loro scritti raccontano molto anche personaggi quali Ugo Ojetti ed Alberto Savinio, Uys Krige e lo stesso Primo Levi, per citarne solo alcuni.

Tra questi avventurieri ci fu anche Alexandre Dumas, scrittore tra i più importanti di sempre, che in più di un’occasione prese ispirazione dalla terra abruzzese per raccontare le sue storie: oggi il futuro si è spostato altrove, ma il racconto di Dumas restituisce la meraviglia di quel tempo, attraverso uno degli sguardi più significativi dell’Ottocento europeo proprio nel momento in cui tra le aspre montagne di questa terra si realizzava un miracolo di ingegneria ossia il prosciugamento del Fucino.

Comete – Scie d’Abruzzo inizia il suo viaggio dalla singolare esperienza di Alexandre Dumas, appunto. Ogni uscita vedrà una personalità di spicco introdurre l’argomento: si parte dunque con il primo numero la cui prefazione è della scrittrice Dacia Maraini, mentre Michela D’Isidoro ha curato l’introduzione, e raccoglie gli scritti di Dumas nel suo viaggio nel Fucino, in un racconto di metà Ottocento; è noto infatti che Dumas non sostava per lungo tempo né in un luogo, nè portava avanti una professione a lungo, inventandosi prima copista, poi soldato, poi politico.

Quello dell’editore Ianieri è un progetto che vuole raccogliere tutta la letteratura di viaggio che riguarda l’Abruzzo, dispersa ormai tra libri esauriti, case editrici scomparse e nuovi testi non ancora valorizzati: per secoli infatti l’Abruzzo è stata una terra misteriosa e irraggiungibile, luogo selvatico per eccellenza.

Con il termine “comete” si vuole indicare un po’ la mission della collana: lasciare dietro di sé una scia, e invitare così le lettrici e i lettori a mettersi a loro volta in cammino, affinché possano ripercorrere gli stessi itinerari, oggi, con gli occhi meravigliati di ieri.

Il progetto si avvale del lavoro certosino di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Carlo Martinez, che ha collaborato con Millanta per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche: tra i docenti si annoverano Barbara Delli Castelli, Emanuela Ettorre, Antonio Gurrieri, Maria Chiara Ferro, Lorella Martinelli, lo stesso Martinez, Ugo Perolino e Michele Sisto. Gli itinerari sono stati curati da Serena D’Orazio, l’impaginazione grafica è di Federica Di Pasquale, il lavoro di redazione è stato svolto da Cecilia Di Paolo.

Per info la pagina social è @cometesciedabruzzo, mail info@ianieriedizioni.it.

by Redazione
pratola peligna

Si svolgerà lunedì 1° maggio alle ore 16 a Palazzo Colella di Pratola Peligna (Aq) la presentazione del libro Figurine abruzzesi di Terra Vergine con le illustrazioni del maestro incisore Mimmo Sarchiapone.

L’evento, a cura della professoressa Eola Di Pillo, vedrà i saluti istituzionali del sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino e l’assessore alla Cultura Adele Leonbruni.

L’opera fu scritta da Gabriele d’Annunzio nel 1882 ed è la prima raccolta di novelle che si ricordi del Vate. La raccolta doveva in realtà chiamarsi Figurine Abruzzesi in quanto il Vate pensava di poter rendere più bello il suo lavoro con le opere di Francesco Paolo Michetti ma il grande artista disse no; in realtà non si è mai capito il perché di tale rifiuto. Quindi da Figurine d’Abruzzo, il titolo fu Terra Vergine.

Mimmo Sarchiapone, pescarese e “orfano” di d’Annunzio, appassionandosi al mondo del Vate, decide in qualche modo di realizzare il sogno dell’illustre cittadino abruzzese, realizzando le illustrazioni delle novelle presenti dell’opera; da qui nasce il testo che Edizioni Mondo Nuovo ha deciso di editare nel luglio dello scorso anno.

Mimmo Sarchiapone dialogherà con la giornalista Francesca Di Giuseppe.

Dopo diverse presentazioni in giro per l’Abruzzo e non solo, il Comitato Festa Maria SS. Della Libera ha deciso di inserire il libro tra le presentazioni che si terrano lunedì a Palazzo Colella. Con l’artista infatti ci saranno anche Pietro Santilli con le letture di Poesie dedicate alla Madonna; Maurilio Di Giangregorio con I moti di Pratola Peligna e Luciano Giancola con Da Statùle a Goriano Sicoli il novantesimo miglio della via Claudia Valeria.

 

by Redazione
Grazie a delle credenze popolari, la figura di Ovidio è diventata leggendaria, e se ne parla proprio nella puntata andata in onda ieri su Buongiorno Regione per Macchemito, il format a cura di Paolo Pacitti con riprese Rai di Sem Cipriani; come spiega lo scrittore abruzzese Peppe Millanta: “Ovidio nacque nel ’43 a.C. nella Valle Peligna, trasferitosi a Roma abbandonò la carriera forense per dedicarsi interamente alla letteratura divenendo così il poeta dell’amore per antonomasia”.
 
Un successo il suo, interrotto bruscamente poiché fu mandato in esilio nell’attuale Romania per una causa ignota ma probabilmente grave visto che morì in terra straniera senza essere perdonato dall’Imperatore: “la figura di Ovidio poeta e mago costituisce uno degli esempi più emblematici del fenomeno noto come ‘evemerismo’;  – spiega il Professore di Letteratura Latina, Francesco Berardi – il termine viene da Evemero di Paro filosofo del III sec. a.C. fu il primo a spiegare che gli dei altro non sono che personaggi storici eccezionali a cui gli uomini hanno attribuito prerogative divine: la divinizzazione trae spunto dalla biografia del personaggio ed è per questo motivo che Ovidio cantore delle Metamorfosi e maestro del corteggiamento diventa un mago esperto di filtri d’amore”. 
 
Con il tempo Ovidio, nell’immaginario del popolo diventa un mago e le sue capacità erano legate ai contenuti delle sue opere letterarie infatti era ritenuto capace di creare potenti filtri amorosi e di mutare l’aspetto agli altri e a se stesso; a Sulmona (Aq) sono molti i luoghi che lo vedono protagonista come la fontana di Fonte d’Amore dove il poeta, di ritorno da Roma si intratteneva con Corinna, la donna cantata nelle sue liriche. Mentre il tempio di Ercole Curino sarebbe stata la sua villa costruita con le arti magiche, e custodirebbe il suo tesoro che potrà essere trovato solo alla fine del mondo; ma forse Celestino V è riuscito a trovarlo ed a costruirci l’Abbadia di Santo Spirito a Morrone che stupisce per il suo splendore.
 
Per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/1265854834021480.
by Redazione
festa del libro

Comete – Scie d’Abruzzo, sarà uno dei protagonisti della Festa del Libro dell’Associazione Editori Abruzzesi prevista per domani 23 aprile: la presentazione del nuovo ed articolato progetto Ianieri Edizioni vedrà dialogare la giornalista pescarese Alessandra Renzetti con lo stesso editore Mario Ianieri alle ore 16 presso il Teatro Cordova di Pescara a Viale Bovio.

Il volume che è stato presentato in anteprima a Pescina (Aq), grazie all’interesse del sindaco Mirko Zauri, si sta fecendo conoscere anche a Pescara, sede della Scuola Macondo fondata dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta che è Direttore della collana il cui primo numero dal titolo Alexandre Dumas – Viaggio nel Fucino presenta la prefazione di Dacia Maraini: ogni uscita vedrà una personalità di spicco introdurre l’argomento infatti ed è stata Michela D’Isidoro a curare questa prima introduzione.

La collana è dedicata alla letteratura di viaggio e propone una serie di racconti di grandi personaggi che hanno attraversato l’Abruzzo, il nome stesso indica la sua ‘mission’: lasciare dietro di sé una scia, e invitare così i lettori a mettersi a loro volta in cammino per ripercorrere gli stessi itinerari, oggi, con gli occhi meravigliati del passato.

Per questo motivo ogni volume è arricchito da itinerari tematici per scoprire le bellezze inaspettate della regione Abruzzo che hanno destato l’interesse dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, partner ufficiale del progetto con il Presidente Antonio Di Marco e I Parchi Letterari grazie all’impegno di Stanislao de Marsanich.

Il progetto si avvale del lavoro certosino di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Carlo Martinez, che ha collaborato con Millanta per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche: tra i docenti si annoverano Barbara Delli Castelli, Emanuela Ettorre, Antonio Gurrieri, Maria Chiara Ferro, Lorella Martinelli, lo stesso Martinez, Ugo Perolino e Michele Sisto.

Ma qual è lo scopo di questa nuova collana? A rispondere è lo stesso Millanta: “l’intento è quello di far rivivere al lettore le emozioni di allora, mettendolo a contatto con un Abruzzo remoto eppure ancora molto presente. Le dodici uscite di questa prima serie cercano di abbracciare un ventaglio ampio sia come periodo storico, che come personaggi: penso ad Alexandre Dumas, Alberto Savinio, Anne MacDonell, Estella Canziani. Una collana che cerca di racchiudere la letteratura di viaggio che riguarda l’Abruzzo, con opere ritradotte per l’occasione grazie al comitato scientifico”.

 

by Redazione
spoltore

Dopo i successi ottenuti  nelle maggiori città italiane, lunedì 24 aprile alle ore 18,30 presso il Salone della Società Operaia di Mutuo Soccorso in Piazza D’Albenzio a Spoltore (Pe), Luigi Pruneti presenta, nella veste laica di saggista, il suo ultimo lavoro Eva e l’Altare. Storie di donne ed eresie (Bastogi Editore), inserito nella Rassegna letteraria S.O.M.S., grazie anche all’impegno del Presidente, Luigi Spina.

Luigi Pruneti è tra le personalità  più importanti nel panorama letterario, culturale e massonico internazionale. Saggista e storico di chiara fama  ha pubblicato una trentina di opere che spaziano dalla narrativa,  alla ricerca documentale, alla storia dell’arte e del territorio,  alla poesia, con le più importanti case editrici (Mondadori, Laterza, Bastogi,  Le Lettere, Mimesis, Tipheret, Atanor etc).

Fa parte  di numerosissime Accademie, Ordini e Associazioni, come l’ Accademia dei vaganti, la Società Italiana per i Beni culturali, l’AISPES “Associazione Internazionale per lo Studio del Pensiero Esoterico e Simbolico,  il Centro di studi esoterici dell’Università di Saragoza, il Centre of Research into freemasory – University of Sheffield (UK),  l’Ateneo Tradizionale Mediterammeo di cui è Magnifico Rettore.

Nella lunga militanza di storico, saggista, giornalista, fondatore  e direttore di riviste (Officinae, Rosa mistica, Iside etc.) ha ricevuto  premi, riconoscimenti, e  incarichi accademici ed in qualità  di massimo esperto di studi esoterici e simbolici,  è stato insignito de  la Grand Croix de l’Ordre Maçonnique de La Fayette; è Grande Ufficiale Onorario del Grande Oriente di Francia, Membro Onorario del Gran Consiglio dell’Ordine del Grande Oriente di Polonia,  Gran Maestro Onorario della Gran Loggia Regolare del Montenegro, della Gran Loggia dei Cedri del Libano,  Illustre Patriarca Gran Conservatore, 95° Grado del Rito Antico e Primitivo di Memphis (Sovrano Santuario degli Stati Uniti d’America) membro onorario del Supremo Consiglio Femminile della Confederazione Elvetica.

Fa parte inoltre, del Supremo Consiglio di Rito Scozzese Antico ed Accettato del Serenissimo Grande Oriente di Grecia. è insignito con la Gran Croce dell’Ordine “Costantin Mavrocordat” dalla Gran Loggia Nazionale Romena, è  stato ricevuto 99° dall’Ordine dei Riti Uniti di Memphis e Misraim, filiazione diretta da Robert Ambelain 99° e Gérard Kloppel 99°.

L’appuntamento è in collaborazione con la Libreria Ubik di Pescara e Montesilvano, D’Abruzzo Edizioni Menabò, Ateneo Tradizionale Mediterraneo ed il periodico dell’area vestina LACERBA.

 

 

by Redazione
lanciano

Un terreno conteso, un’esplosione, una pietra e un misterioso cratere: sono questi i quattro elementi di partenza, declinati attraverso i canoni e le maschere della Commedia dell’Arte, di Bomb Voyage, in scena al Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano sabato 22, alle ore 21 (prenotazione obbligatoria al 3409775471; biglietto 10 €).

Ultimo dei quattro appuntamenti della fortunatissima Stagione del Teatro Contemporaneo 2022-2023, organizzata dal Comune di Lanciano, e diretta dagli attori e registi Rossella Gesini e Stefano Angelucci Marino, Bomb Voyage, fiaba moderna, dinamica, sorprendente, adatta a un pubblico di tutte le età, è una produzione della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, il cui direttore, Claudio De Maglio, è autore del testo dello spettacolo e ne cura anche la regia.

Protagonisti della pièce teatrale, che si snoda tra magie, lazzi, malaffari, amori e stregonerie, saranno cinque giovani attori friulani – Simone De Benedetti, Giacomo Andrea Faroldi, Cristina Greco, Francesca Ippolito e Pietro Macdonald – che impersoneranno Pascariello, uno stregone per caso, lo spietato imprenditore milanese Brambilla de l’Ambroeus, i fratelli Artico e Sofia Braconi, scienziata lei e tuttologo lui, e il capitano Jean Paul.

Prima dell’evento, che gode del patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Abruzzo, si celebrerà, sempre sul palco del Fenaroli, insieme al sindaco Filippo Paolini, agli assessori, alle autorità presenti e al Maestro De Maglio, il venticinquennale del Teatro del Sangro, compagnia teatrale abruzzese che produce, distribuisce e realizza spettacoli, manifestazioni, rassegne, laboratori incontri e animazioni teatrali, e che è diretta dal 1998, anno della sua fondazione, dal Maestro Stefano Angelucci Marino.

Trama dello spettacolo Bomb Voyage

Pascariello, stregone per caso, custode di un tesoro raro e maledetto, attende con speranza la vicina pensione, quando una misteriosa esplosione sconvolge i suoi piani e il territorio del marchesato di Saluzzo, conteso tra i savoia e i francesi.

Lo spietato imprenditore milanese Brambilla de l’Ambroeus decide di appropriarsi del terreno in nome del libero mercato e della globalizzazione degli interessi, i suoi; ma per ottenere ciò dovrà affrontare Artico e Sofia Braconi, illustrissimi fratelli – scienziata lei e tuttologo lui – giunti a indagare sull’esplosione appena avvenuta.

Tra spionaggio francofilo e controspionaggio savoiardo, si trova coinvolto anche il povero capitano Jean Paul – italiano di nascita, francese d’adozione e spagnolo per eccezione – che tornato in patria disonorato cerca di ristabilire il suo buon nome.

by Redazione
francavilla

Presso lo stand del Cipas, all’interno della Prima Edizione della Festa della Nautica e del Tempo Libero di Francavilla al Mare (22 e 23 aprile) sul Lungomare Tosti, possibile grazie al Comune di Francavilla (Ch) e all’Associazione Nautica ‘Il Libeccio A.S.D.’ ci sarà la presentazione del libro “Burn out” (Ianieri Edizioni) del Dottor Michele Di Mauro, specialista in Cardiologia e Cardiochirurgia; l’appuntamento previsto per domenica 23 alle ore 18 è stato fortemente voluto dall’Associazione Abruzzo Indipendente del Presidente Antimo Di Meola. Dialoga con l’autore la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

Il libro ha lo scopo di finanziare con i propri introiti la Fondazione Cuore Domani Onlus  che si occupa di stanziare borse di studio per i giovani ricercatori nel campo delle malattie cardiovascolari, e rappresenta, inoltre, una denuncia della gestione despota ed arrogante di alcuni dirigenti, che si nutrono di invidie, di egoismi, di connivenze, e vivono per imporre il proprio potere; si concentra sul tormento che vive chi pratica questo mestiere, dove le soddisfazioni devono fare i conti con tanti sacrifici e rinunce, dove spesso amore e amicizia vengono recisi con il bisturi, dove il fuoco della passione può soccombere al potere, dando vita a reazioni inaspettate, come quelle di un “burn out”, appunto.

Come spiega Michele Di Mauro: “Si tratta di un noir ambientato nel mondo della medicina e ci mostra, attraverso una serie di colpi di scena, le ombre celate sotto il bianco puro di un camice, denunciando la gestione despota ed arrogante di alcuni dirigenti che si nutrono di connivenze per gestire ed imporre il proprio potere. Il romanzo ci racconta quali possono essere le reazioni inaspettate che scaturiscono da un ‘burn out'”.

Sono passati tre anni da quando Marco Pacifico ha smesso di operare a causa di un “burn out”, rintanandosi nel suo paese natale. Sta attraversando il lago su una piccola barca di legno e pece, quando il passato torna a fargli visita, un passato che lui è riuscito con molte difficoltà a seppellire in un vecchio baule, insieme ai suoi camici da chirurgo.

Elisa Morsi, una giovane collega con la quale ha avuto una storia d’amore, è stata trovata morta con una boccetta di Xanax tra le mani durante un turno di guardia notturna in cardiochirurgia.

La collega stava attraversando un periodo lavorativo difficile, in una profonda fase di “burn out”.

Il commissario Del Prete, dopo le prime indagini, si sta orientando verso un suicidio. I forti contrasti di Elisa con il primario, alcuni particolari inizialmente trascurati e le rivelazioni del Dottor Paolo Ricciardi convincono Marco che Elisa sia stata uccisa perché sapeva troppo.

E così i due chirurghi si ritroveranno ad indagare con l’aiuto dell’ispettore Galeno, anche lui poco convinto dalla tesi del suicidio. Gli sviluppi tumultuosi della trama sono avvincenti.

 

by Redazione
libri

Domenica 23 aprile alle ore 17 con ingresso libero, presso Abruzzo&Molise in Miniatura, all’interno del Centro Commerciale Borgo d’Abruzzo a Villanova di Cepagatti (via Nazionale, 74 Pescara) la giornalista Francesca Di Giuseppe presenta il medico scrittore Antonio Lera, presidente dell’associazione AGAPE (Caffè Letterari d’Italia e d’Europa) che ha come motto “Uniti per la pace nel rispetto di ogni diversità”.

L’evento “persegue la meta esistenziale del passaggio dalla dimensione dell’io alla dimensione del noi, portando avanti un mix di suggestioni per il benessere collettivo tra poesia, arte, ambiente, sport e vita” afferma Lera.

Verranno altresì illustrati i temi cari trattati alla poetica di Lera, già candidato al Nobel per la Letteratura, che vengono ampiamente illustrati nei suoi ultimi libri e in particolare nell’ultimo “Tra l’essere e L’apparire” (Edizioni ilViandante), temi volti a realizzare una condizione per cui l’individuo intraprende un percorso verso l’amore di sè che se ben strutturato porterà poi inevitabilmente e progressivamente anche all’amore per gli altri.

La scrittura, e in particolare la poesia, per Lera rappresenta uno strumento privilegiato di grande utilità sociale che attraverso la sua tipica straordinaria forza comunicativa ci consente di rallentare, di prendere fiato, guardare le cose da un’altra prospettiva, sviluppare nuove idee: “La scrittura poetica – afferma Antonio Lera – viene rappresentata da un castello di parole che custodisce le nostre emozioni ed arriva alla massima capacità di dialogo ed espressione in termini sociali. Essa ha il compito di tirarci fuori dalle trappole e pene della quotidianità, senza tuttavia anestetizzarci o alienarci dalla realtà, ma bensì riconducendoci alla nostra essenza, per quell’effetto di sospensione e diradamento dei pensieri affollanti la nostra mente che appesantiscono il vivere.

Se dovessimo dunque assimilare – conclude Lera – ad una parte del corpo la poesia dovremmo dire senz’altro lo scheletro, ovvero la struttura portante della nostra umanità. E se Orazio diceva Carmina non dant panem, io dico che la poesia è il nostro pane quotidiano ed è il nutrimento più ghiotto per la nostra essenza ed è alla base del costruire una nuova visione della pace basata sui seguenti valori: rispetto, libertà, giustizia, solidarietà, tolleranza, passando dalla dimensione dell’io alla dimensione del Noi.”

Un momento assai significativo quello odierno dopo il recente appuntamento dei caffè letterari e storici d’Italia il 15 Aprile 2023 al celebre Caffè Della Stampa di Brescia, ad aprire le celebrazioni in occasione dell’anno in cui è assieme a Bergamo capitale europea della cultura.

 

by Redazione