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Author Archives: Redazione

pescara

Sarà presentato sabato 1° aprile alle ore 18presso la Mondadori Bookstore di Pescara il nuovo romanzo dell’abruzzese Arturo Severini dal titolo Negli occhi come specchi (Inseguendo Gi), pubblicato da CSA Editrice. L’evento sarà moderato dalla giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

Nel romanzo, gli occhi per Giulia non sono lo specchio dell’anima ma della realtà. Di lei si invaghisce Alfredo Serra che tra le emozioni evocate dalla sua terra di adozione (il Piemonte), i richiami di quella di origine comune (l’Abruzzo) e i chiaroscuri dell’azienda per la quale lavora, intreccia e confronta i suoi sentimenti con le ambiguità e le contraddizioni della donna, restandone turbato e affascinato allo stesso tempo, ma delle quali scoprirà solo alla fine la vera natura.

Arturo Severini è nato nel 1951 a Pescara, vive a Ivrea. Ingegnere elettronico, ha lavorato presso Olivetti prima e in seguito per la Nortel. Coltiva, oltre alla scrittura, il canto in cori polifonici e la recitazione, giustificando la definizione di “ingegnere atipico” attribuitagli per la sua capacità di coniugare serietà professionale alla propensione artistica.

Ha pubblicato le raccolte di racconti Scatole di tè (Altromondo, 2012) e Di ramo in ramo (Project, 2017), e il romanzo di fantascienza Io, Dio (CSA Editrice, 2014) e sua riedizione Io Dio. Ripristino fallito (CSA Editrice, 2018).

 

by Redazione

È in arrivo una nuova sfida nei teatri d’Italia: un racconto tragicomico ricco di battute al vetriolo, in cui ridere e sbeffeggiare i piccoli, grandi drammi che la vita preserva. Sette donne da raccontare nelle loro fragilità e imperfezioni, nei loro cliché e desideri irrealizzabili. Una pausa caffè si trasforma in uno stillicidio di accuse, giudizi, condanne, in una lotta alla sopravvivenza in cui tutto è lecito.

In anteprima nazionale lo spettacolo di Gianni Quinto che affronta tematiche sociali e vede le donne combattere per difendere i propri diritti in un braccio di ferro con i propri dirigenti d’azienda: giovedì 6 aprile alle ore 21.00 presso il Teatro Marrucino di Chieti, andrà in scena “Bastarde senza gloria” di Gianni Quinto con Gegia, Manuela Villa, Valentina Olla, Sabrina Pellegrino, Giulia Perini, Elisabetta Mandalari, Eugenia Bardanzellu. Co-prodotto dall’Ass. Gold e UAO Spettacoli con il contributo del Nuovo IMAIE, adattamento e regia dello spettacolo sono di Siddhartha Prestinari. Contribuiscono all’organizzazione di questa data teatina Monica Desiderio e Angela Frezza.

“Bastarde senza gloria” è un testo contemporaneo che affronta tematiche sociali e vede, ancora una volta, delle donne sul ring della vita, combattere per difendere i propri diritti, in un braccio di ferro con i propri dirigenti d’azienda. A causa di insindacabili tagli al personale infatti, viene richiesto loro di nominare una collega da fare fuori. Questo spettacolo, che ha matrici drammatiche, è una commedia che vede l’eterno colpo di fioretto tra dramma e comicità, in un mix agrodolce in cui ridere è l’unica possibilità per sopravvivere.

E’ una lente d’ingrandimento sulla paura che, anarchica, compie scelte inaspettate e tira fuori il nero seppia dell’anima: io contro te. La donna in fabbrica: madre, moglie, amante, lesbica o straniera, non smette di essere donna con tutta la sua complessità e fragilità ma indossando sempre la sua fiera ironia. Si scaglia come un felino, ride di sé stessa, ferisce per sbaglio, uccide se necessario ma rinasce come una fenice, anche a costo di perdere.

Scene e costumi sono di Graziella Pera, disegno luci Marco Laudando, fonica Marco De Angelis. L’appuntamento vede il patrocinio del Comune di Chieti.

Per info e prenotazioni è possibile contattare i seguenti numeri: 0871.321491 e 333.5001699. Prevendite su www.ciaotickets.com. E’ possibile seguire aggiornamenti sulle pagine social @uaospettacoli.

by Redazione
chieti

Con il Concerto della Santa Pasqua previsto per la Domenica delle Palme 2023, il 2 aprile alle ore 21 presso la Cattedrale di San Giustino di Chieti, non solo viene introdotta la Settimana Santa ma si da il via anche alle celebrazioni per i 60 anni della Schola Cantorum “Settimio Zimarino” di Chieti fondata nel 1963 da Don Donato Martorella ed oggi diretta dal Maestro Gabriele Di Iorio.

Questo tradizionale appuntamento nella bellissima Cattedrale di San Giustino vuole celebrare anche l’importanza di una riflessione in vista della settimana che si conclude con la Resurrezione di Cristo e quest’anno, come non mai richiama così simbolicamente il bisogno di pace e di un ritorno al dialogo nel mondo e ad una dimensione intima e sentita: troppe le persone che soffrono, troppi i bambini che muoiono a causa della guerra e non solo; e così la Schola Cantorum ‘Settimio Zimarino’ di Chieti, e l’Orchestra “Armonie Ensemble”, hanno un compito particolare ossia scaldare le anime delle persone che si stringono in una preghiera corale.

“Ci prepariamo ad accogliere la Santa Pasqua nel nome della preghiera e della tradizione e ci auguriamo che per tutti possa essere una festività serena;  – interviene il Maestro Di Iorio – quest’anno il nostro repertorio prevede dei brani tratti dalla Passione secondo San Giovanni, di J. S. Bach, ma tradotta e con voce recitante di Daniele Ciglia che anticipa i corali in tedesco”.

“Si tratta solo del primo di una serie di appuntamenti che riveleremo e che caratterizzeranno questo anniversario per noi speciale, la Schola infatti ha ormai una storia forte e salda che vogliamo non soltanto festeggiare adeguatamente ma anche far conoscere”  conclude il Maestro anticipando che sarà un anno importante per la Schola Cantorum Zimarino che vanta ancora la presenza di un componente, il teatino Romeo Coladonato, che sin dalla nascita di questa realtà non ha mai smesso di farne parte, la sua è una partecipazione ininterrotta.

Parteciperà all’evento anche Sua Eccellenza Monsignor Bruno Forte Arcivescovo di Chieti – Vasto; l’appuntamento gode dell’alto patrocinio della Regione Abruzzo e del Comune di Chieti.

L’ingresso all’evento è gratuito. È possibile seguire la pagina fb @sholacantorumsettimiozimarino.

 

 

by Redazione
lupo mannaro
Uomini che all’improvviso nelle notti di luna piena si trasformano in “lupo mannaro”: sin dal Paleolitico, la creazione di questa figura fantastica è connessa al lupo e proprio nella puntata odierna se ne parla nel format di Paolo Pacitti, Macchemito su Buongiorno Regione, grazie anche alle riprese di Sem Cipriani.
Come spiega lo scrittore Peppe Millanta, per migliaia di anni il lupo è stato il predatore più diffuso, una creatura da temere e stimare per le sue doti; secondo la tradizione abruzzese si trasformavano in “lupi mannari” i maschi nati la Notte di Natale: la licantropia si manifestava verso i 20 anni e la trasformazione avveniva nelle notti di luna piena, per poi tornare uomini all’alba.
“I racconti di metamorfosi – spiega il Professor Carmine Catenacci – affondano le loro radici nella mitologia classica, alla loro origine c’è una visione del mondo nella quale esiste un rapporto simpatetico tra i diversi regni della natura e componenti: uomini, animali, pietre. I miti di metamorfosi riflettono una visione del mondo ciclica, circolare, fluida, nella quale inizio e fine appartengono allo stesso processo di continua trasformazione”. 
 
Vescovo dell’antica Forcona, oggi Civita di Bagno (Aq), San Raniero durante la costruzione di una cattedrale dedicata a San Massimo chiese ad una donna che passava di lì con un neonato in braccio di portargli dell’acqua e mentre riempiva una conca un lupo mannaro rapì la creatura; la donna disperata tornò da San Raniero che fece suonare la sua campana ed il lupo mannaro riportò il bambino alla mamma, a testimonianza che la religione cristiana è superiore alle superstizioni pagane.
Per saperne di più è possibile rivedere la puntata  su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/742519084172338.
by Redazione
unitalsi

Si è svolta nello scorso fine settimana la ventunesima edizione della Giornata Nazionale Unitalsi.

L’Unitalsi, che è tornata coi i suoi volontari presenti nei numerosi banchetti, si è presentata sui territori, con i suoi molteplici progetti, sia locali che nazionali, e a fronte di un’offerta, ha presentato il suo nuovo simbolo: un cofanetto contenente 4 tipologia di pasta differenti.

“Un sincero ringraziamento va ai tanti volontari che si sono spesi in questi due giorni, con grande passione e gioia – riferisce Angelo Lilli presidente della Sezione Abruzzese- grazie a tutte le persone che si sono fermate ai nostri gazebi, per conoscerci, per avere informazioni sui nostri pellegrinaggi con e per i malati, grazie per le mani tese, per i volti e per i vostri sorrisi. Un grazie speciale va al nostro testimonial abruzzese il tenore Piero Mazzocchetti, sempre vicino all’Unitalsi e che, con il suo video spot, ha sostenuto la Giornata Nazionale con grande gioia e professionalità”.

Lo slogan che ha accompagnato la Giornata, che si è svolta in tutte le principali piazze italiane, così come in Abruzzo, è stato Sostienici con un gesto di bontà – espressione che gioca sul significato della parola bontà- e apre ad una generosità che va oltre il solo gesto solidale: l’Unitalsi, proprio come il chicco di grano, è nutrimento da 120 anni per le persone più fragili, sole e ammalate.

La manifestazione, giunta alla sua 21^edizione ha offerto l’opportunità, nei diversi comuni delle diocesi abruzzesi, di conoscere le attività di volontariato dell’Unitalsi, i progetti di solidarietà presenti anche nella nostra regione in alcune sottosezioni: il Servizio Civile, alcuni laboratori creativi nati a Sulmona e a Giulianova dopo il Progetto nazionale Botteghe diverse e a Pescara Mani Confuse. In particolare è stata occasione per ricordare il Progetto dei Piccoli, il progetto in cui l’Unitalsi si fa Casa, si fa Famiglia, offrendo accoglienza alle famiglie dei bambini degenti nei principali centri ospedalieri pediatrici oncologici.

E l’Unitalsi è piena di gioia e gratitudine per l’ inaugurazione, proprio in questi giorni, a Milano di Casa Fabrizio Frizzi, la decima casa di accoglienza presente in Italia.

“Infine – conclude il presidente Lilli – grazie per aver condiviso con noi l’iniziativa della Cei e della Caritas Italiana a favore delle popolazioni terremotate della Turchia e della Siria. Insieme possiamo fare grandi cose”.

Per conoscere la sede più vicina, aderire all’Unitalsi e per  conoscere le prossime date dei pellegrinaggi consultare il sito www.unitalsi.it.

by Redazione
promozione

Corsa per la salvezza serratissima nel girone B di Promozione e il Pianella Calcio è ancora lì dopo il buon pareggio contro la Turris Calcio Val Pescara. Sei squadre racchiuse in pochissimi punti pronte a lottare nelle ultime tre partite di campionato.

“Pareggio positivo e una prestazione importante, sono orgoglioso dei miei ragazzi che anche fisicamente stanno bene. A un certo punto potevamo anche vincere contro la Turris; il cammino verso la salvezza è ancora in salita ma lo spirito è quello giusto e lo dimostra l’ottima prestazione di Cicconetti (2004 n.d.r.) entrato al posto di D’Ettore che si è fatto male” le dichiarazioni di mister Fanì.

Il rush finale del Pianella:

  • domenica 2 aprile alle ore 16: Città di Teramo– Pianella
  • sabato 8 aprile: Pianella riposa
  • domenica 16 aprile ore 16,30: Pianella – Morro d’Oro

 

by Redazione

E’ stato presentato per la prima volta questa mattina presso il Liceo Artistico Musicale  Coreutico “Misticoni – Bellisario” di Pescara il progetto Fiabosco Academy grazie all’impegno della Dirigente scolastica, la Professoressa Raffaella Cocco e ai docenti, i Professori Emiliano Faraone e Marco Piccozzi, che stanno seguendo i ragazzi nella lavorazione della pietra sin dai primi passi del progetto del Direttore artistico Peppe Millanta. Ma i veri protagonisti dell’appuntamento però, sono stati proprio loro, i ragazzi che partecipando a questo progetto hanno messo a nudo i loro sogni, le loro paure, e la loro voglia di realizzarsi, dunque per loro il Fiabosco Academy non è soltanto un’esperienza unica ma è anche un volàno per il loro futuro.

“Siamo particolarmente contenti del coinvolgimento delle scuole perché in questo modo portiamo Sant’Eufemia negli istituti e concretizziamo un legame tra quelle che sono le nuove generazioni ed il nostro territorio ed al tempo stesso offriamo ai giovani l’opportunità di prendere parte ad un laboratorio a cielo aperto e di mettere in pratica quello che è il loro genio artistico oltre alla loro professionalità che man mano, grazie anche alla scuola, prende forma” – spiega il sindaco di Sant’Eufemia, Francesco Crivelli che sin dalla prima edizione di Fiabosco, Area Faunistica per Creature Fantastiche del 2021 si impegna, con il suo Comune, a portare avanti l’iniziativa promuovendone ogni anno la crescita che quest’anno ha visto subentrare la collaborazione intensa con le scuole. Presente all’appuntamento odierno anche il Consigliere regionale Antonio Blasioli, che ha immediatamente colto nel Fiabosco Academy, una grande opportunità per i giovani, soprattutto abruzzesi, che hanno un compito, “conservare e preservare dall’oblio le tradizioni della regione, perchè sono molte”.

Presente anche l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Lettomanoppello (Pe), Luciana Conte che ha dato spazio alle bellezze ed alle tradizioni del comune pescarese che vanta anche l’origine della pietra che i ragazzi delle scuole stanno lavorando:“con il sindaco di Sant’Eufemia, Francesco Crivelli, c’è una grande collaborazione soprattutto sulla continuità della valorizzazione della pietra. Fiabosco è un posto meraviglioso, in cui ci si perde e che rende orgogliosi anche tutto noi che viviamo nei territori limitrofi”.

A nome dei ragazzi che aderiscono al progetto parla Sara Camplone, studentessa dell’Istituto che non nasconde stupore nell’analizzare quanto fatto tutti insieme finora “alcuni di noi hanno un esame di Stato da preparare, quindi non potevamo immaginare che un’esperienza simile potesse aprirci gli occhi; stiamo lavorando su un materiale diverso da quello che solitamente viene proposto in un liceo come il nostro. Non è mancata un pò di ansia iniziale in tutti noi anche perchè ci siamo trovati a lavorare con strumenti che non abbiamo utilizzato prima.”

“E’ stato molto bello poi, fare quest’esperienza di gruppo, dopo un momento difficile come quello dell’emergenza sanitaria; – prosegue – studenti di classi differenti hanno fatto amicizia e ben presto conosceremo anche gli studenti delle altre scuole che hanno aderito al progetto, inoltre anche il rapporto con i docenti è molto più diretto, si crea un confronto produttivo tra studente e docente. L’emozione più grande poi, è vedere la scultura che pian piano prende forma, inizialmente sembra quasi immobile ma poi la forma magicamente ‘nasce’; questa esperienza inaspettata per me è stata una bellissima sorpresa”.

I ragazzi sono stati anche coinvolti in un dibattito sull’attualissimo tema “Le comunità energetiche” condotto dall’esperto Pietro Pitingolo per Suncity: “abbiamo sposato questo progetto perchè è una realtà con cui possiamo stare sul territorio ed avere un dialogo costruttivo anche con i più giovani perchè è con loro che si parte dall’idea che bisogna sempre sforzarsi per trovare una soluzione, tanto più grande è il problema tanto più è impattante la soluzione anche nello stesso ambiente. Tutti noi possiamo fare qualcosa per cambiare il mondo, anche nella quotidianità”.

Promosso dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara con la Direzione artistica dello scrittore abruzzese Peppe Millanta, in sinergia con lo stesso Comune di Sant’Eufemia e Parco Nazionale della Maiella, il Fiabosco Academy si concluderà con l’anno scolastico per poi confluire nello stesso Fiabosco, che verrà ampliato con le nuove opere a giugno.

Il progetto gode anche del Patrocinio della Provincia di Pescara con il Presidente Ottavio De Martinis e della Provincia di Chieti con il Presidente Francesco Menna, che è anche sindaco di Vasto (Ch) comune che ospita una delle scuole coinvolte; importante per il progetto è il grande sostegno di Addario Camillo Group di Lettomanoppello (Pe).

by Redazione
miglior autore

Mercoledì 22 marzo 2023 in diretta da tutti i media e i social della LFA Publisher Italia-Spagna, l’editore Lello Lucignano in conversazione con Pietro Santoro (giornalista e scrittore), ha proclamato Beniamino Cardines vincitore dell’ambito titolo a “Migliore Autore dell’anno 2022-23” per “Le avventure di Plastica 1/L’inizio delle cose” (già vincitore del Premio Letterario Nazionale “Luigi D’Amico 2019” per la Letteratura Ragazzi), e “Le avventure di Plastica 2/Cose molto pericolose”. La premiazione avverrà al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023, domenica 21 maggio.

Lo scrittore e giornalista abruzzese Beniamino Cardines, entusiasmo inarrestabile, proprio in questi ultimi giorni ha terminato di scrivere “Le avventure di Plastica 3/Cose dell’amore” libro che chiude la trilogia di “Plastica” che in pochi anni ha conquistato il cuore dei giovani lettori, appassionando anche il pubblico degli adulti.

Beniamino Cardines, scrittore:

Mi servo dei libri per provare a dire qualcosa, anche divertendo. Ho scritto ‘Le avventure di Plastica 1 e 2’ e sono accadute molte cose che non avrei mai immaginato. La vita è molto più creativa di noi e ci sorprende ogni giorno. La mia letteratura è presa di coscienza, scrivo per i ragazzi e per gli adulti con la stessa passione e lo stesso entusiasmo. Ognuno di noi può fare qualcosa per promuovere valori, dialogo e costruire una società migliore. Tutto parte da ogni singolo cittadino. Credo nel potere dell’arte, nella sua capacità di mettere in evidenza questioni e problematiche altrimenti difficili da affrontare. Infine esprimo gratitudine a tutti i lettori e a tutte le lettrici che sono il cuore pulsante della letteratura.

Lello Lucignano, editore LFA Publisher:

Abbiamo deciso di premiare Beniamino Cardines a Migliore Autore dell’anno 2022-23 per l’impegno costante dimostrato nel corso del tempo nella divulgazione dei suoi libri rivolti alle nuove generazioni e per la qualità della sua scrittura di altissimo livello. ‘Plastica’ è uno dei progetti più belli e importanti che abbiamo sviluppato in questi ultimi anni, ne siamo entusiasti. Ha un messaggio fortissimo, è una presa di coscienza generazionale. Abbiamo capito da subito che davanti a noi c’era un talento letterario fuori schema e ci siamo trovati tutti d’accordo a voler investire sul manoscritto che avevamo letto e che era piaciuto a tutto il gruppo di lavoro della Casa Editrice. Proprio in questi giorni stiamo lavorando su ‘Le avventure di Plastica 3/Cose dell’amore’ che presenteremo in anteprima al Salone Internazionale del Libro a Torino 2023.

 

by Redazione

L’impresa di produzione Unaltroteatro di Arturo Scognamiglio, Lorenza Sorino e Davide Borgobello, presenta la nuovissima produzione teatrale “Garage”, testo e regia dello stesso Scognamiglio: la prima è prevista per il prossimo 27 marzo alle ore 21.00 all’Auditorium Zambra di Ortona (Ch).

Dopo aver individuato gli attori principali per lo spettacolo teatrale in due differenti audizioni, nei nomi di Irma Ticozzelli, Riccardo Ciccarelli, Raffaele Parisi, Davide Mazzella si prosegue con le prove a ritmi incalzanti verso il debutto, grazie anche all’organizzazione e aiuto regia di Alice Grombone.

“Garage” rappresenta la storia di quattro amici, quattro ragazzi che vivono nella periferia di Napoli. Il loro tempo è immaginario o forse appartenente ad un futuro molto prossimo.

“Le vite di questi ragazzi anche se proseguono su binari diversi, trovano un comune denominatore in un luogo di ritrovo, un garage appunto, che hanno affittato e arredato per trascorrerci il tempo fuori dalle rispettive abitazioni di famiglia – spiega il regista, – si tratta di una storia intensa, un mix di emozioni che noi vogliamo condividere in modo empatico con il nostro pubblico”.

Nello spettacolo, le giornate sono cadenzate da esplosioni dinamitardi: sono dei veri e propri attentati compiuti per mano di iniziative indipendenti e isolate, nate dopo le crisi economiche che si sono susseguite freneticamente una dopo l’altra, che hanno totalmente spazzato via ogni forma di tutela personale e inasprito le disuguaglianze sociali esasperando sempre di più il divario tra le persone.

“Questo spettacolo mette in comunicazione i diversi linguaggi artistici performativi, due dei tre più conosciuti come teatro e cinema ed un terzo più innovativo come quello del podcast.
Le tre narrazioni nonostante mantengano un binario personale riescono ad interagire all’interno della drammaturgia. Il mondo al quale si assiste è una proiezione e trova aderenza in quella che era la visione metodologica di Bauman della società liquida, in contatto con ciò che ci è intorno e che si modifica così velocemente da non permettere punti di riferimento nè esteriori nè interiori”
– sottolinea Scognamiglio.

Per quanto riguarda la scena prosegue, “nonostante sia un garage sotterraneo, grazie ai materiali utilizzati, darà la percezione di potersi modificare costantemente. Cio che ne scaturisce visivamente è la costante contrapposizione generazionale tra alcune condizioni umane come l’ impossibilità, l’incertezza e la paura”.

Tutto avviene intorno a 4 amici in un contesto in cui gli avvenimenti non sembrano davvero toccarli e tutto sembra essere vissuto con distanza, quella distanza che delimita la periferia dal centro città. La loro vita di ragazzi sembra passare protetta nel guscio chiuso del garage, fino a quando gli eventi, entreranno prepotentemente nelle loro vite e senza chiedere permesso, li metteranno di fronte a ciò che li aspetta.

In merito alle riprese video, che sono state inserite all’interno dello spettacolo, le scene sono state girate lungo la passeggiata Orientale di Ortona con due attori grazie all’apporto tecnico di Daniele Forcucci, Diego Mercadante e Marco Palma, mentre per tutti coloro che hanno risposto alla call per le comparse di ragazzi con i genitori, le riprese sono state girate al parco giochi di Fonte Grande del comune, con grande disponibilità del vicinato.

Le scene sono di Armando Alovisi, e le musiche di Sergio Altamura. I costumi sono di Aida Ghafouri.

Per info su prenotazioni per lo spettacolo il numero è 345.4367809, mail segreteria@cinemauditoriumzambra.com. È possibile acquistare i biglietti su www.liveticket.it.

by Redazione
Ortona

L’impresa di produzione Unaltroteatro di Arturo Scognamiglio, Lorenza Sorino e Davide Borgobello, presenta la nuovissima produzione teatrale Garage, testo e regia dello stesso Scognamiglio: la prima è prevista per il prossimo 27 marzo alle ore 21 all’Auditorium Zambra di Ortona (Ch).

Dopo aver individuato gli attori principali per lo spettacolo teatrale in due differenti audizioni, nei nomi di Irma Ticozzelli, Riccardo Ciccarelli, Raffaele Parisi, Davide Mazzella si prosegue con le prove a ritmi incalzanti verso il debutto, grazie anche all’organizzazione e aiuto regia di Alice Grombone.

Garage rappresenta la storia di quattro amici, quattro ragazzi che vivono nella periferia di Napoli. Il loro tempo è immaginario o forse appartenente ad un futuro molto prossimo.

“Le vite di questi ragazzi anche se proseguono su binari diversi, trovano un comune denominatore in un luogo di ritrovo, un garage appunto, che hanno affittato e arredato per trascorrerci il tempo fuori dalle rispettive abitazioni di famiglia – spiega il regista, – si tratta di una storia intensa, un mix di emozioni che noi vogliamo condividere in modo empatico con il nostro pubblico”.

Nello spettacolo, le giornate sono cadenzate da esplosioni dinamitardi: sono dei veri e propri attentati compiuti per mano di iniziative indipendenti e isolate, nate dopo le crisi economiche che si sono susseguite freneticamente una dopo l’altra, che hanno totalmente spazzato via ogni forma di tutela personale e inasprito le disuguaglianze sociali esasperando sempre di più il divario tra le persone.

“Questo spettacolo mette in comunicazione i diversi linguaggi artistici performativi, due dei tre più conosciuti come teatro e cinema ed un terzo più innovativo come quello del podcast. Le tre narrazioni nonostante mantengano un binario personale riescono ad interagire all’interno della drammaturgia. Il mondo al quale si assiste è una proiezione e trova aderenza in quella che era la visione metodologica di Bauman della società liquida, in contatto con ciò che ci è intorno e che si modifica così velocemente da non permettere punti di riferimento nè esteriori nè interiori” sottolinea Scognamiglio.

Per quanto riguarda la scena prosegue, “nonostante sia un garage sotterraneo, grazie ai materiali utilizzati, darà la percezione di potersi modificare costantemente. Cio che ne scaturisce visivamente è la costante contrapposizione generazionale tra alcune condizioni umane come l’ impossibilità, l’incertezza e la paura”.

Tutto avviene intorno a 4 amici in un contesto in cui gli avvenimenti non sembrano davvero toccarli e tutto sembra essere vissuto con distanza, quella distanza che delimita la periferia dal centro città.

La loro vita di ragazzi sembra passare protetta nel guscio chiuso del garage, fino a quando gli eventi, entreranno prepotentemente nelle loro vite e senza chiedere permesso, li metteranno di fronte a ciò che li aspetta.

In merito alle riprese video, che sono state inserite all’interno dello spettacolo, le scene sono state girate lungo la passeggiata Orientale di Ortona con due attori grazie all’apporto tecnico di Daniele Forcucci, Diego Mercadante e Marco Palma, mentre per tutti coloro che hanno risposto alla call per le comparse di ragazzi con i genitori, le riprese sono state girate al parco giochi di Fonte Grande del comune, con grande disponibilità del vicinato.

Le scene sono di Armando Alovisi, e le musiche di Sergio Altamura. I costumi sono di Aida Ghafouri.

by Redazione