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Author Archives: Redazione

lanciano

Simpatia, divertimento e tante risate: sono queste le premesse con le quali il celebre attore comico abruzzese Domenico Turchi, originario di Gessopalena, annuncia il suo arrivo al Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano domenica 14 maggio prossimo, alle ore 18, con lo spettacolo dal titolo Vallonia, nel quale egli porterà in scena, oltre ad alcuni testi presenti nel suo omonimo libro, monologhi inediti.

L’evento, che si inserisce all’interno del Mese della Cultura, patrocinato e promosso dal Comune di Lanciano, è organizzato dall’Associazione Fonderie ARS di Francavilla al Mare, attiva soprattutto in campo teatrale, in collaborazione con l’Agenzia Scribo di Lanciano e con il centro culturale Villa Sirena di Treglio.

È vivamente consigliato prenotare chiamando o inviando un whatsapp ai numeri dell’Agenzia Scribo 349-4652283 e 349-2546145; il biglietto, il cui costo è di 10 euro, potrà essere ritirato o acquistato presso il botteghino del Teatro nel pomeriggio di domenica, dalle ore 15 alle ore 17.30.

Lungo il corso della serata, la voce dell’attore gessano sarà accompagnata dalle note del Maestro Angelo Turchi che, con grande abilità, avvalendosi alternativamente del sax, dell’organetto e della fisarmonica, suonerà brani di sua composizione.

L’ironia di Turchi, sempre al riparo dalla banalità, e dalla comicità facile e fine a se stessa, è frutto di una lunga ricerca culturale, condotta negli anni attraverso la ricostruzione di bozzetti e personaggi reali prelevati dal mondo contadino a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, e tramite il recupero di un vocabolario di termini in dialetto abruzzese, per lo più scomparsi, che danno maggiore icasticità ai racconti.

“La comicità – afferma Turchi – è, come sosteneva Totò, un dono ma va anche esercitata: è la prima regola per il buonumore”.

Ma Turchi non è solo il maestro della risata: egli, sin dall’inizio della sua carriera, si è fatto ultimo cantore di un universo perduto, quello della civiltà contadina appunto, che l’attore gessano rievoca e restituisce allo spettatore con innata leggerezza, senza rinunciare a una profonda umanità e a un’autentica poeticità. Come afferma il regista abruzzese Sabatino Ciocca: “Artigiano dell’umanità delle nostre genti, Domenico Turchi la racconta con pazienza sorniona”.

 

by Redazione
pescara

“Cosa succede a chi rifiuta il mondo per giocare solo a scacchi se poi gli scacchi lo fanno diventare campione del mondo?”

Sarà proprio lo scrittore Alessandro Barbaglia a rispondere alla domanda, durante la presentazione de La mossa del matto edito dalla Mondadori, che verrà illustrato da Nadia Tortora, coordinatrice del Progetto SquiLibri Festival nelle scuole di Francavilla al Mare il cui direttore artistico è lo scrittore Peppe Millanta: l’appuntamento è per domani 11 maggio alle ore 18 presso la Mondadori di Pescara.

“La Mossa del matto” è la storia di una vita, quella di Bobby Fischer, e il tentativo di rispondere alla domanda posta partendo dalla ricostruzione della finale del campionato mondiale di scacchi del 1972, la sfida del secolo, quella tra il “matto” americano – Bobby Fischer – e il campione in carica: il leggendario scacchista russo Boris Spasskij.

Giocata in piena Guerra Fredda, quella sfida USA-URSS è molto di più di una “semplice” partita di scacchi. E se Spasskij è un gentiluomo, un fine stratega, uno che sa come va il mondo, Fischer è un essere furioso. Di più: Bobby Fischer è una contraddizione vivente. Ha un quoziente intellettivo molto al di sopra della media ma crede ai predicatori radiofonici che profetizzano la fine del mondo, non ha la licenza elementare ma è un genio degli scacchi, un gioco che ha monopolizzato la sua esistenza da quando, a sette anni, ha imparato a muovere i pezzi su una scacchiera di plastica leggendo il foglietto delle istruzioni.

Le sue bizzarrie sono innumerevoli: tutti lo aspettano a Reykjavík, sede del campionato, ma lui non c’è. Si fa attendere finché non verranno accolte alcune sue peculiari richieste, tra cui quella di aumentare il premio in denaro per il vincitore. Fa pensare ad Achille che, offeso, rifiuta di prendere le armi: se ne sta nella sua tenda, ritirato nel cuore del conflitto di cui è il baricentro. I suoi nemici sono i Troiani, quelli di Fischer sono i Russi.

L’assedio dura dieci anni, e il dominio troiano resiste, al pari di quello sovietico sulla scacchiera. E le analogie non finiscono qui, Barbaglia offre una ricostruzione dettagliatissima della sfida del secolo, sulla base di un imponente materiale documentario.

 

by Redazione
ortona
Le telecamere Rai con Sem Cipriani si sono spinte verso il mare, nello specifico ad Ortona (Ch) dove con il format di Paolo Pacitti, Macchemito, e l’aiuto dello scrittore Peppe Millanta, ci si è concentrati sulla leggenda della bella fanciulla che abitava nel castello aragonese; veniva definita la Ritorna, la principessa che morì di dolore.
Per un principe venuto da lontano, fu data una grande festa a castello: principe e principessa, come nelle migliori favole, ballarono tutta la notte, ma il re non volle dar la mano della principessa all’uomo che dopo qualche giorno se ne andò insieme ai suoi soldati, poiché gli fu promesso un dono unico degno di un re.
Il principe, però, prima di andare via promise alla fanciulla in lacrime che sarebbe tornato a prenderla ma al largo della costa la nave fu assalita da pirati ed il principe morì invocando il nome della donna amata.
“Ortona grazie al suo porto è diventata la porta di accesso alle popolazioni provenienti dagli altri paesi soprattutto dal versante opposto della costa Adriatica – spiega Andrea Di Marco, studioso di storia locale – Storicamente il porto diventa punto di riferimento non solo per chi lo raggiunge per motivi commerciali ma anche come occasione di scambio e incrocio tra culture che nel tempo hanno dato alla città prosperità e grandezza”.
La ragazza, venuta a conoscenza della morte del suo promesso sposo fu divorata dal dolore; ogni giorno si spingeva verso lo scoglio più lontano di Ortona per guardare il mare in lacrime ed i pescatori in transito la sentivano mentre affidava al vento la parola “Ritorna”, una sorta di preghiera senza fine.
Il mare, addolorato per lei, l’avvolse con un’onda gigantesca per permetterle di ritrovare il suo innamorato. Quando il re raggiunse la spiaggia per cercare la figlia, vide una pianta particolare con frutti verdi e tondeggianti dall’aspetto esotico e capì che i due innamorati si erano ritrovati.
by Redazione
Pescara

Sabato 6 maggio 2023 dalle 17 a Ci vuole un Villaggio – ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) inaugurazione della mostra personale dell’artista Fabrizio Sola Ecstasy visitabile fino al 28 maggio 2023. Evento organizzato da AP/ArteProssima – pinacoteca d’arte contemporanea. Direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines.

Fabrizio Sola è nato a Bologna nel 1964. Vive e dipinge a Bazzano (BO). Diplomato all’Istituto d’Arte Statale di Bologna. Da molti anni espone in mostre collettive e personali, sia in ambito istituzionale che in gallerie private. Le sue opere si trovano in collezioni private in Italia e all’estero.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale di Ci vuole un Villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

Fabrizio Sola, artista: “La mia missione, è regalare emozioni. Le mie opere colorate, raccontano il vento, l’aria e ciò che ci circonda. Sono un artista che cerca attraverso lo sguardo. Dipingo ciò che vedo, i paesaggi in cui vivo o sono passato”.

Beniamino Cardines, direttore artistico: “La pittura di Fabrizio Sola è colore che abbaglia come certi straordinari tramonti o albe che non vorremmo finissero mai. Una pittura necessaria, istintiva e sensibile, sempre libera, sempre attraversata da una brezza leggera, da un vento nuovo capace di catturare e rinnovare lo sguardo di chi si ferma a osservare le sue nature. Pittura realizzata su superfici trovate per strada, a voler ribadire l’urgenza del riciclo e, ancora più forte, la capacità dell’arte di essere sempre ready-made, di trasformare qualsiasi rifiuto-bruttura in qualcosa che germogli in bello”.

by Redazione
pescara

“Un piccolo esercito di poesia e cultura che si oppone come bene al male” un grande reading di poesia sabato 6 maggio dalle ore 17 a “Ci vuole un villaggio aps” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara), progetto #Poeti_controguerra3 che vede la partecipazione di alcune delle voci più significative della poesia contemporanea abruzzese e non solo, tra cui Antonio Lera già candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2020 e 2021, Beniamino Cardines fresco vincitore del Premio come “Miglior Autore dell’anno 2023” con LFA Publisher Italia-Spagna, e molti altri scrittori e scrittrici.

L’evento sarà accolto nella suggestiva cornice della mostra dell’artista visivo Fabrizio Sola dal titolo “Ecstasy” mostra che resterà aperta fino al 28 maggio.

Poeti e artisti partecipanti: Fabrizio Sola, Antonio Lera, Angela Curatolo, Caterina Franchetta, Renato Romano, Patrizia Splendiani, Simona Novacco, Riccardo Santarelli, Assunta Di Cintio, Alessio Scancella, Domenico Cornacchia, Gabriele Di Camillo, Manuela Di Dalmazi, Giulia Madonna, Sandra De Felice, Franco Santucci, Francesca Di Giuseppe, Annamaria Acunzo, Beniamino Cardines che ne è il promotore.

Antonio Lera, poeta: “La cultura ha il dovere di farsi promotrice instancabile di istanze sociali e in particolare quando si parla di guerra, ovvero di eventi che riguardano tutti noi e non possono lasciarci indifferenti.”

 Guia Marinelli, presidente Ci vuole un villaggio aps: “Ho immaginato un luogo di benessere dove accogliere tutti anche attraverso la cultura, pensandola come portatrice di ricchezza sociale e individuale. Ci onora questo progetto così intenso e sentito, la guerra non è solo dall’altra parte, la guerra è nella nostra vita, nella vita di ognuno di noi. In mille modi, ogni giorno, affrontiamo le difficoltà e le opposizioni della vita, avere delle risorse interiori e fisiche, vuol dire sicuramente essere meglio preparati a reagire.”       

Beniamino Cardines, promotore e direttore artistico: “Coinvolgere, condividere, farsi prossimi. Parlare di pace attraverso le voci della poesia e della letteratura è farsi carico di qualcosa a nome di tutti. Manca, questo dichiarare e vivere la pace nella vita di tutti i giorni. La pace va amata, pregata, costruita, coccolata. La pace ha bisogno di una cultura sempre più attenta, sempre più capace di intercettare reali istanze umane. Allo stesso tempo, dobbiamo tutti responsabilizzarci e desiderare, invocare la pace dal profondo di noi stessi.” 

 

by Redazione
lanciano

Dopo il successo di pubblico e critica riscosso nei mesi scorsi a Macerata, anche in Abruzzo andrà in scena venerdì 5 maggio, alle 21.15, presso il Teatro “Fedele Fenaroli” di Lanciano, lo spettacolo Storie che fanno bene alla salute, a cura della compagnia “Teatro Oreste Calabresi” di Macerata, con la regia di Diego Dezi.

Interpreti sono gli attori Laura Cannara, Elena Cherubini, Mario Pallotta, Ilaria Silvestri, Mattia Storani. La scenografia è dello stesso Dezi e di Stefano Zagaglia.

Lo spettacolo è tratto dall’omonima raccolta di racconti della farmacista Maria Antonietta Labrozzi, che vive a San Salvo ma lavora a Petacciato.

L’evento è inserito negli appuntamenti de “Il Maggio della Cultura”, coordinati e patrocinati dal Comune di Lanciano.

Delle circa sessanta storie che compongono il libro, il regista ne ha scelte dodici: storie vere che attraversano il Novecento e che ci restituiscono, con uno stile sobrio ed elegante, ricco di verve, di ritmo e di pathos, delle vicende e delle figure di uomini e donne esemplari nella loro semplicità, ponendo l’accento su valori forse ormai desueti, ma intramontabili, quali il coraggio, l’amore, l’altruismo, la solidarietà, la gratitudine, la generosità e la sacralità del lavoro.

Dezi si è imbattuto casualmente nel testo della Labrozzi: si trovava in vacanza a San Salvo quando gli è capitato tra le mani, in un caffè letterario, il libro della farmacista. “L’ho letto d’un fiato. Mi ha colpito subito per lo stile poetico e per le emozioni che sa donare: quando sono tornato a Macerata avevo già in mente come doveva essere lo spettacolo” rivela il regista.

“È stato dimostrato che le belle storie sono terapeutiche, migliorano la salute” scrive Maria Antonietta Labrozzi nella prefazione del suo libro, svelando i motivi che l’hanno indotta a scriverlo. “Ogni giorno vengo a contatto con persone che mi raccontano le loro sofferenze e le loro vite ed è sempre una bella emozione accoglierle e utilizzarle come fonte di ispirazione per i miei racconti. D’altra parte basta guardarsi intorno per scoprire che il mondo è pieno di gente bella che si impegna a superare i problemi, che cade e si rialza, che stringe i denti e va avanti e alla fine supera le avversità. Ho la fortuna di fare quello che per me è il lavoro più bello del mondo: aiutare le persone a stare meglio. Sapere di poterlo fare anche con storie che fanno bene alla salute mi rende davvero felice”.

by Redazione
chieti

La sottosezione Unitalsi di Chieti-Vasto, in occasione dei 120 anni dalla fondazione dell’Associazione, e abbracciando le parole di Papa Francesco che, seppur addolorato per le molteplici guerre in atto nel mondo, che stanno disorientando il nostro cammino, ci vuole come “Chiesa in uscita”, e finalmente insieme dopo il periodo di forzata distanza, a causa della pandemia, che ci ha impedito di essere vicini come siamo soliti, invita tutti alla preghiera, ricordando che l’Unitalsi è nata sotto la Grotta di Lourdes, dove la Vergine Maria chiede di pregare il Rosario.

“La richiesta di Maria ‘si venga in processione e si costruisca una cappella’ è quello che andremo a fare camminando e pregando, portando con noi il Rosario più grande del mondo – spiega la presidente della sottosezione di Chieti-Vasto Anna Carla D’Orazio – L’invito  è per il giorno di apertura del “Rosario itinerante” con la processione che partirà sabato 6 maggio dalle ore  10 da piazza San Giustino alla Villa Comunale accompagnata dall’Arcivescovo S.E. Mons. Bruno Forte; al termine seguirà la Celebrazione Eucaristica presso il Seminario Regionale. Il programma proseguirà nei giorni 6 e 7 con la recita continua del Rosario, guidato ogni ora da un gruppo diverso per terminare il giorno 8 alle 21 con la fiaccolata animata dai seminaristi. Il Rosario poi – continua la presidente – proseguirà il suo cammino nelle parrocchie di Francavilla (dal 11 al 13), di Atessa  (18 e 19) e di Casalbordino (27 e 28). Si attendono conferme per l’accoglienza del Rosario in altre parrocchie. L’evento si concluderà il 10 Giugno a Bucchianico alla presenza dell’Arcivescovo. Tutta la sottosezione di Chieti-Vasto ringrazia innanzi tutto l’Arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, S.E. Mons. Bruno Forte, per la vicinanza e disponibilità dimostrate, i tanti parroci e le comunità che si sono lasciate coinvolgere, e tutti i numerosi volontari che si stanno rendendo disponibili nell’organizzare al meglio questo evento. L’Unitalsi della sottosezione di Chieti – conclude la presidente – aspetta tutti con GIOIA per condividere insieme la preghiera: sia per tutti una riscoperta della forza della FEDE, della SPERANZA, della Bellezza di vivere in Pace”.

Per avere maggiori informazioni sulle parrocchie coinvolte, si può contattare il seguente numero 3391595165  (Anna Carla D’Orazio presidente sottosezione Unitalsi Chieti-Vasto)

Il Rosario è stato realizzato dai giovani volontari abruzzesi dell’Unitalsi che, nel 2012, lo realizzarono nella parrocchia di San Francesco Caracciolo a Chieti insieme a decine di volontari unitalsiani giunti dall’intero Abruzzo.

by Redazione
letteratura

“Lasciarsi amare”: questo è il segreto nella vita e Sole e Stefano lo capiranno dopo un pò di tempo. Sono loro i protagonisti del nuovo romanzo di Adessoscrivo, pseudonimo con cui ha iniziato a scrivere Salvatore Ferrante, che con Hai il mare dentro (Sperling&Kupfer), arriva al cuore dei lettori e che sarà il protagonista del primo appuntamento della rassegna Letteratura sotto il glicine presso la Mondadori di Pescara previsto per venerdì 5 maggio alle ore 18.30; l’autore sarà presentato dalla giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

In “Hai il mare dentro” ci sono due voci che in comune hanno un abbandono: Sole ha perso la madre quando era piccola, quella di Stefano è andata via dopo il divorzio, un peso che si portano dietro e che offusca ogni volta il presente.

Sole ha ventiquattro anni, il cuore rotto: “non posso permettermi di distruggere in mille pezzi quel poco che mi è rimasto”; gli occhi sono del colore dell’oceano ed ha la perenne sensazione di vivere in tempesta. Forse è per questo che sua madre le ha dato quel nome: per ricordarle che si può splendere anche sotto la pioggia battente.

Stefano ha trentatré anni, due figli, il primo è nato quando lui aveva diciassette anni. Sulle prime con Marianna sembrava essere riuscito a costruire quel nido che fondamentalmente non aveva mai avuto ma poi ha iniziato a sgretolarsi, trascinandolo in un limbo: “Non ho mai creduto negli amori che fanno giri immensi per riprendersi, però credo nelle persone che non riescono a slegarsi e in qualche modo rimangono ad amarsi, pur vivendo la propria vita”.

Durante l’anno Sole porta avanti gli studi universitari a Perugia; d’estate, invece, torna in Puglia, a Castellaneta Marina, dove si mantiene facendo la cameriera a Ginosa e si aggrappa alle poche certezze della sua vita: le amiche e un amore infinito per il mare, per quella “distesa d’acqua che da un momento all’altro può trasformarsi in furia” mentre Stefano, palermitano, si lascia convincere dagli amici a trascorrere una vacanza estiva a Castellaneta durante la quale il suo destino entrerà in rotta di collisione con quello di Sole.

Si tratta di un incontro che permetterà loro di mettersi a nudo come mai erano stati capaci di fare tanto che troveranno, in una relazione sempre più intensa, la forza per provare ad aggiustare le proprie vite.

Adessoscrivo, è un giovane autore italiano che si è fatto conoscere sul web. Tra i suoi lavori: Dieci magnitudo (2017), è stato un piccolo caso editoriale, per Rizzoli nel 2018 Quello che so sulle donne (Distruzioni per l’uso), nel 2019 Noi siamo eclissi. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato Respira (2020), E poi tu, all’improvviso (2022).

Altri appuntamenti della rassegna organizzata per il “Maggio dei Libri”:

  • 6 maggio alle ore 18 Valentina Di Ludovico presenta “La vertigine del tutto”;
  • “Il Silone per cui mi batto” di Vittoriano Esposito e Dorina Silone il 10 maggio alle ore 18;
  • l’11 maggio alle ore 18 Alessandro Barbaglia presenta “La mossa del matto”;
  • il 13 maggio alle ore 18 Franco Casadidio presenta “Il volo del canarino“;
  • il 19 maggio Padre Piero Lamazza presenta “Sei personaggi in cerca di attore”;
  • il 20 maggio ore 10 è la volta dei “Bugiardini letterari e altri rimedi” a cura della Dott.ssa Cristina Falconetti;
  • il 20 maggio alle ore 18 Stefano Servilio presenta “Ipnagogia“;
  • il 29 e 30 maggio alle ore 10 è tempo di “Alunni in libreria”.

 

by Redazione
Gladius Pescara

Dopo la visita nell’estate scorsa di Franco Baresi, lo scorso 27 aprile è stata la volta dell’ex portiere del Milan Nelson Dida che ha fatto visita alla Gladius Pescara Centro Tecnico A.C. Milan.

Grande entusiasmo da parte dei tanti bambini e ragazzi presenti al Campo Donati di Pescara curiosi di conoscere le avventure del portierone ai tempi della sua permanenza al Milan e con la Nazionale brasiliana.

Il suo ruolo in campo, al centro delle domande dei più giovani, insieme alla finale del 2003 di Champions League contro la Juventus, vinta grazie alle sue parate ai calci di rigore.

“Lavoro, duro lavoro e tanta passione: il segreto per diventare campioni è tutto qui!!” questo il messaggio che Dida ha lasciato ai tanti giovanissimi calciatori della GLADIUS presenti.

Prima di recarsi a Chieti Scalo per una cena benefica organizzata dal Milan Club “Alta Tensione di Chieti”, i giovani calciatori della Gladius hanno “circondato” Dida chiedendo autografi, abbracci e selfie per fissare un momento che resterà indimenticabile per loro e per tutta la Gladius.

by Redazione
pianella salvo

Obiettivo raggiunto: il Pianella calcio resta in Promozione sconfiggendo ai tempi supplementari l’Elicese con il gol di Pretara.

Una gara maschia, dura e difficile che ha visto anche l’espulsione del tecnico del Pianella a seguito di una rissa in campo.

Un obiettivo raggiunto dopo un’annata complicata, che visto l’esonero di Roberto Contini e l’arrivo di Daniele Fanì che ha portato la cittadina pescarese alla salvezza.

“Un traguardo importante per tutti – dichiara Fanì al termine della gara – nonostante il parapiglia finale che mi ha visto ricevere il cartellino rosso senza aver fatto nulla… Faccio i complimenti all’Elicese, ci messi in grande difficoltà; siamo stati bravi noi a reggere il colpo e avere pazienza riuscendo alla fine a ottenere il traguardo. Sono davvero felice per i ragazzi, per la società e per me. Prossimo anno? Pensiamo a festeggiare questa vittoria. Ci tengo però a sottolineare – conclude il mister- che il Pianella il prossimo anno disputerà il campionato di Promozione”.

Foto di Pino Di Felice

by Redazione