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pescara

La nuova collana dell’editore Mario Ianieri, Comete – Scie d’Abruzzo, si fa conoscere a Pescara, “Città che legge” dove sono previsti due appuntamenti.

L’ampio ed articolato progetto che è stato presentato in anteprima a Pescina (Aq), grazie all’interesse del sindaco Mirko Zauri, sarà ospitato presso la sede di via Milano della Mondadori di Pescara dove il Direttore di collana, lo scrittore abruzzese Peppe Millanta venerdì 21 aprile alle ore 18.00 presenterà il primo numero “Alexandre Dumas – Viaggio nel Fucino” con prefazione di Dacia Maraini, ogni uscita vedrà una personalità di spicco introdurre l’argomento infatti, in un evento introdotto da Valeria Leone, responsabile dell’esercizio; interviene anche Michela D’Isidoro, che ha curato l’introduzione della prima uscita.

Il secondo appuntamento è previsto per sabato 22 aprile alle ore 16.00 nell’ambito dell’Extra Fla, possibile grazie all’impegno del Direttore del Fla Vincenzo D’Aquino in occasione della Giornata Mondiale della Terra presso il Museo delle Genti d’Abruzzo, Bagno Borbonico dove Serena D’Orazio, curatrice degli itinerari della collana illustrerà il lavoro.

Entrambi gli eventi saranno moderati da Alessandra Renzetti, giornalista pescarese ed ufficio stampa del progetto editoriale.

La collana è dedicata alla letteratura di viaggio e propone una serie di racconti di grandi personaggi che hanno attraversato l’Abruzzo, il nome stesso indica la sua ‘mission’: lasciare dietro di sé una scia, e invitare così i lettori a mettersi a loro volta in cammino per ripercorrere gli stessi itinerari, oggi, con gli occhi meravigliati del passato.

Per questo motivo ogni volume è arricchito da itinerari tematici per scoprire le bellezze inaspettate della regione Abruzzo che hanno destato l’interesse dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, partner ufficiale del progetto con il Presidente Antonio Di Marco e I Parchi Letterari grazie all’impegno di Stanislao de Marsanich.

Il progetto si avvale del lavoro certosino di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Carlo Martinez, che ha collaborato con Millanta per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche: tra i docenti si annoverano Barbara Delli Castelli, Emanuela Ettorre, Antonio Gurrieri, Maria Chiara Ferro, Lorella Martinelli, lo stesso Martinez, Ugo Perolino e Michele Sisto.

Ma qual è lo scopo di questa nuova collana? A rispondere è lo stesso Millanta: “l’intento è quello di far rivivere al lettore le emozioni di allora, mettendolo a contatto con un Abruzzo remoto eppure ancora molto presente. Le dodici uscite di questa prima serie cercano di abbracciare un ventaglio ampio sia come periodo storico, che come personaggi: penso ad Alexandre Dumas, Alberto Savinio, Anne MacDonell, Estella Canziani. Una collana che cerca di racchiudere la letteratura di viaggio che riguarda l’Abruzzo, con opere ritradotte per l’occasione grazie al comitato scientifico. Si tratta di una collana dedicata alla letteratura di viaggio che interessa l’Abruzzo, che vuole mettere in luce il lato pionieristico, avventuroso e pieno di mistero che ha avuto la nostra regione, agli occhi di chi l’ha attraversata confrontandosi con l’ignoto. L’Abruzzo infatti è sempre stato una terra di confine. Montagne inaccessibili ne hanno preservato i segreti e i misteri, rendendolo nell’immaginario del passato una terra a suo modo esotica e magica. Un vero e proprio west selvaggio, dove tutto poteva accadere” conclude Millanta.

Il progetto grafico di copertina e i disegni sono a cura di Luca Di Francescantonio, l’impaginazione grafica è di Federica Di Pasquale, il lavoro di redazione è stato svolto da Cecilia Di Paolo.

 

by Redazione
Promozione

Una vittoria per restare agganciati alla Promozione: il Pianella Calcio questo voleva e questo ha fatto contro il Morro d’Oro nell’ultima partita sul terreno casalingo.

Morelli, Spadafora e Di Muzio consegnano la squadra pescarese ai play-out insieme a New Club Villa Mattoni, Piano della Lente ed Elicese.

“Era una gara che temevo in quanto ci avrebbe condizionato la posizione in classifica, ma i ragazzi sono stati bravi e siamo contenti per il ritorno al gol di Di Muzio. Dopo un primo tempo finito a reti bianche – afferma mister Fanì – abbiamo trovato subito due gol nella ripresa e infine il terzo quando loro erano in 10 uomini. I ragazzi? Stano bene e siamo riusciti a rafforzare alcuni nostri punti di forza; adesso l’ultima partita, serve tanta concentrazione”.

Un ultimo sforzo, quello in programma domenica 30 aprile al Comunale Mario Di Benedetto contro l’Elicese. I ragazzi di mister Fanì, da regolamento, hanno due risultati utili su tre: in caso di pareggio infatti resterebbero in Promozione.

 

by Redazione
pescara

Sabato 15 aprile dalle 17 a Ci vuole un Villaggio – ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara), Giacomo Giovannelli (artista visivo pluripremiato) e Beniamino Cardines (vincitore Migliore Autore dell’Anno 2023, LFA Publisher Italia-Spagna)  terranno un laboratorio di arte, linguaggi e disabilità, promosso dal centro diurno La Casa di Cristina ODV.

Cartoni Lab pitture_scritture nel contesto della mostra personale dell’artista M° Giacomo Giovannelli Cartoni – il materiale di recupero diventa arte” visitabile fino al 30 aprile.

L’evento si inserisce nel progetto speciale “Scrittori in Erba” che La Casa di Cristina ODV sta portando avanti da alcuni anni. Immaginando l’arte, in questo caso la Letteratura capace di trasformarsi in un potente mezzo di guarigione sociale. Progetto realizzato con il Comune di Pescara.

Giacomo Giovannelli, artista: “L’Arte mi aiuta a cercare un linguaggio che non comunichi informazioni ma emozioni. La mia pittura è comunicazione, presenza, energia e materia che si trasformano in divenire e nel gesto creativo. Inoltre l’esperienza ci ha permesso di maturare una ricerca che si contamina con le arti visive contemporanee, sperimentando la scrittura come “luogo d’arte”. In particolare “questa scrittura speciale” che si trasforma sotto i nostri occhi in segno visivo non solo letterario ma anche artistico grafico”.

Beniamino Cardines, direttore artistico: “Abbiamo incontrato le famiglie, le abbiamo ascoltate e con loro immaginato questo progetto-laboratorio che da una parte stimola creativamente i ragazzi e le ragazze diversamente abili, dall’altra li accompagna in un percorso di educazione al linguaggio, aiutandoli a esprimersi e dando continuità formativa alla loro preparazione culturale. Un servizio con una forte coscienza sociale che incontra le necessità di molte famiglie con figli diversamente abili, permettendo ai ragazzi di socializzare e di formarsi attraverso la scrittura, la narrazione e tutto il patrimonio espressivo culturale valoriale proveniente dalla letteratura”.

 

by Redazione
gladius

Da 13 anni si cresce e si crede negli stessi valori, da tre anni Centro Tecnico AC Milan: la Gladius Pescara torna a rivivere le emozioni a Vismara, il centro sportivo di Milano sede le attività giovanili della società rossonera.

Ed è lì, sul terreno di gioco in erba naturale, che nelle scorse settimane si è svolto il test match tra il Milan e la Gladius categoria Under 9.

Una giornata emozionante, ricca di nuovi profumi, nuove realtà per i giovani di Pescara i quali hanno vissuto per la prima volta in un ambiente che sa di professionismo.

Un’esperienza unica, dopo quasi tre anni di incontri in remoto e, in alcuni casi, annullati dall’emergenza sanitaria; una bellissima giornata per tutto lo staff della Gladius ma soprattutto per i più piccoli, i veri protagonisti dell’amichevole.

Dall’arrivo a Vismara, all’incontro con gli altri bambini; per poi entrare negli spogliatoi, scendere in campo e finalmente giocare e applicare dal vivo tutti gli insegnamenti etici e umani che il Milan Academy diffonde attraverso i suoi Centri Tecnici diffusi sul territorio italiano e, quindi, anche attraverso la Gladius Pescara.

by Redazione
pescara

Appuntamento in teatro con la letteratura; domenica 16 alle ore 17 il teatro Cordova (viale Bovio, 446 Pescara) ospite la presentazione del libro di Massimo Liberatore “La valigia dell’immortalità” (Liberatore Edizioni).

L’evento sarà moderato da Simona Sperinteo con la partecipazione di Matteo e Nicolò Liberatore (quest’ultimo si occuperà di audio e luci).

“Il protagonista è Onofrio – racconta Massimo Liberatore – è un uomo di 40 anni con una vita tranquilla ma sente di non essere padrone del suo tempo e, quindi, non riesce a vivere come vorrebbe. Inizia così un viaggio dentro di sé e non solo, affidandosi ad alcune persone che incontra; uno di questi si chiama Vito, titolare di una piccola osteria/bar. Poi ci sono le lucciole, stelle scese in terra per aiutare a sognare le persone; una di queste si chiama Lola che arriva in un paese che ha dimenticato come si sogna e dovrà iniziare una dura battaglia contro il cacciatore dei sogni. Nel racconto – prosegue Liberatore – c’è anche il Meccanico del Tempo che, con l’aiutante Agostino, dovrà gestire il mistero della clessidra nella quale la sabbia, scendendo, si trasforma in diamanti… Storie diverse che si intersecano in un unico finale ricco di soprese che vede Onofrio capire dove sta la felicità e il ruolo del suo tempo”.

Una presentazione editoriale che sarà animata dallo spettacolo “Improbook” della compagnia di improvvisazione teatrale Estrodestro.

by Redazione
pescara

Domenica 16 aprile dalle 17 a Ci vuole un villaggio aps (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) quarto appuntamento con il Festival olistico Pescara #CuoriOltre – suoni, maestri interiori, wellness che andrà avanti fino a giugno proponendo incontri esperienziali con le discipline del nuovo benessere. Evento organizzato in collaborazione con Ci vuole un Villaggio aps, Bibliodrammatica aps, Eracle aps, Cavalieri Erranti T.F. aps e con il patrocinio morale dello CSEN-Centro Sportivo Educativo Nazionale. Direzione artistica Beniamino Cardines, coordinamento Guia Marinelli e Carmen Padalino.

L’evento si inserisce nella offerta culturale e terapeutica di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

Quarto appuntamento, domenica 16 aprile dalle 17: “HEART” incontro esperienziale e laboratorio con Annamaria Acunzo (esperta in pratiche del benessere), Roberta Botta (master Reiki), Alessandro Palomba (riflessologo plantare). Anche questo quarto appuntamento è organizzato in collaborazione con Amareledonne 2023.

Annamaria Acunzo, esperta in pratiche del benessere:

L’esperienza farà focus sul cuore, centro della nostra sensibilità umana e grande luogo d’accoglienza di tutto il nostro vissuto. Attraverso i mandala e le risonanze tibetane, scopriremo il nostro attuale stato di coscienza e consapevolezza. Quanto amore in noi? Quanto da capire, da permettere di crescere, da difendere, da rispettare.

Beniamino Cardines, direttore artistico:

Attraverso il festival olistico proporremo una domenica al mese una serie di laboratori esperienziali con esperti in discipline nuove legate al benessere, alla consapevolezza, all’interiorità. Lavoriamo per aggregare, creare interessi comuni con un forte senso di comunità, per immaginare e progettare una società nuova in cui gli individui siano riconosciuti come persone, come cuori oltre appunto. Stiamo diventando formule numeriche, l’umanità perde ogni giorno qualcosa di importante profondo, ovvero il cuore, le emozioni. 

by Redazione

Sul format di Paolo Pacitti “Macchemito”, in onda su Buongiorno Regione, approda San Martino da Tours meglio noto come il “Bacco d’Abruzzo” e sono state proprio le telecamere Rai con Sem Cipriani e la voce dello scrittore abruzzese Peppe Millanta a raccontarne le leggende che lo riguardano. Il suo culto, che si è sovrapposto ad altri preesistenti, è uno dei più famosi in Europa, ed è stato portato in Abruzzo da Franchi e Longobardi.
E’ celebre per l’episodio del mantello diviso con un mendicante per salvarlo dal freddo in una gelida notte: questo episodio giustifica anche “l’estate di San Martino”, periodo di clima mite che caratterizza il mese di novembre; secondo la tradizione il caldo anomalo servì a scaldare San Martino proprio in quella notte.
Le feste abruzzesi dedicate a San Martino sono legate all’abbondanza delle messi e del vino: “il calendario dei riti e culti cristiani si sovrappongono al calendario pagano per non stravolgere gli usi e le abitudini delle popolazioni soprattutto rurali – spiega l’Archeologa Maria Cristina Mancini. – Questi culti e questi riti sono legati alla stagionalità della natura ma soprattutto in ambito agricolo – pastorale”.
Nel giorno dedicato al Santo, l’11 novembre, si assaggia il vino novello e questa tradizione nasce da una leggenda pagana secondo cui Martino sarebbe stato un forte bevitore tanto da ritirarsi spesso ubriaco a casa; e proprio da ubriaco morì di freddo in una cantina in una gelida notte; dalla sua bocca nacque una vigna che riempiva continuamente una botte (dietro cui si era rifugiato) di ottimo vino.
Le tracce del protettore del vino o del “Bacco d’Abruzzo” si trovano proprio nelle Gole di San Martino a Fara Sara Martino (Ch), dove secondo la leggenda fu proprio lui a squarciare la pietra della montagna con la sua pressione. Per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/914127366562287.
by Redazione

Una giornalista quarantenne, moglie e mamma di due bambini piccoli, sperimenta lo smartworking prima che la pandemia lo rendesse necessario. Fra pannolini, marsupi, udienze in tribunale e interviste telefoniche, viene fuori il racconto della quotidianità di una donna che tra corse, imperfezioni, problemi e sensi di colpa prova a tenere tutto insieme.

Tutto questo rientra in “Diario di una mamma giornalista” (Ianieri Edizioni) dell’autrice e giornalista abruzzese Veronica Marcattili che venerdì 14 aprile alle ore 17.30 presenterà il suo libro grazie a Spazio Donna WeWorld Pescara, nella propria sede di via Saffi 11; nella Pescara “Città che legge”, forte è l’impegno dell’Assessore alla Cultura Maria Rita Carota, presente all’appuntamento, che sta lavorando per ampliare il culto della lettura e del libro e che, in questo caso, si sposa con temi sociali di grande spessore: con sua la forza la donna affronta ed accetta cambiamenti, combatte per ciò in cui crede, raramente si arrende di fronte al dolore o ai fallimenti; sono evidenti cause e conseguenze di una vita fatta di scelte ma anche scherzi del destino.

In merito al titolo del libro come spiega Veronica nella nota: “è un diario in senso lato” poichè appunto non ci sono date ma il titolo stesso ben illustra il contenuto delle sue pagine che raccontano giorni, episodi, e momenti di una stessa vita, fatta di alti e bassi, fatta di gioie immense ma anche di dolori che vanno superati.

La vita di Veronica risulta essere una “montagna russa” di emozioni: grandi sono le soddisfazioni per quel lavoro che ama e per il quale è opportuno fare sacrifici; immenso è l’amore per i suoi gioielli più preziosi i piccoli Alice e Davide che hanno cambiato la sua vita e quella del suo compagno di vita e marito Alessandro, giornalista come lei e consapevole quindi dei suoi sforzi e delle sue rinunce; ma altrettanto forte è stato il dolore per la perdita del suo amatissimo papà.

Il libro presenta un’impeccabile prefazione del giornalista Simone Gambacorta che delinea i tratti dell’autrice e della sua ‘creatura’, avvenuta in un periodo complesso come quello dell’emergenza sanitaria, dove anche i rapporti, le emozioni, la vita, tutto è stato complesso: “le pagine del ‘Diario di una mamma giornalista’ sono figlie di un paese alle prese con la pandemia da Covid-19 e parlano di lavoro (a cominciare da quello di casa), di famiglia, di affetti, di maternità. Parlano di impegni, di giornate che iniziano e finiscono, di pasti da preparare e di articoli da scrivere. Parlano di padri che muoiono e di figli che nascono, di madri che ci sono sempre state e di altre che hanno imparato ad esserlo”.

Modera la giornalista Alessandra Renzetti. L’appuntamento gode del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Pescara.

by Redazione
pescina

Sarà il sindaco di Pescina (Aq) Mirko Zauri, ad ospitare la prima presentazione ufficiale della nuova collana “Comete – Scie d’Abruzzo” (Ianieri Edizioni) il cui curatore editoriale è lo scrittore abruzzese Peppe Millanta: si tratta di un ampio e articolato progetto in 12 uscite che si concentrano su uno spaccato di Abruzzo ancora poco noto.

La presentazione del primo numero “Viaggio nel Fucino di Alexandre Dumas” è prevista per venerdì 14 aprile alle ore 18nella Sala consiliare del Comune di Pescina dove lo stesso Primo cittadino ospiterà Millanta che presenterà la collana insieme ad Ugo Perolino, Professore associato di Letteratura Italiana e Moderna dell’Università “G.D’Annunzio” Chieti – Pescara e Michela D’Isidoro che ha curato l’introduzione di questa prima uscita. Ospite di questo primo appuntamento sarà il Giornalista Rai, Gianni Maritati.

“Pescina ancora una volta mantiene un impegno: quello della valorizzazione culturale dell’Abruzzo sotto molteplici aspetti; dunque non possiamo che essere orgogliosi di ospitare questo nuovo ‘documento storico’ che si apre alla conoscenza dei lettori e non solo – commenta il sindaco Zauri.– Le porte del Comune da me guidato si aprono sempre ad iniziative volte all’acquisizione di nuove consapevolezze sulla nostra terra ed il Municipio vuole dare la possibilità, in occasione di questo ‘taglio del nastro’ di far rivivere al lettore le emozioni di un tempo passato che però viene recuperato, mettendolo in contatto con un Abruzzo remoto eppure ancora molto presente, autentico e per molti aspetti incontaminato”.

La collana è dedicata alla letteratura di viaggio e propone una serie di racconti di grandi personaggi che hanno attraversato l’Abruzzo, il nome stesso indica la sua ‘mission’: lasciare dietro di sé una scia, e invitare così i lettori a mettersi a loro volta in cammino per ripercorrere gli stessi itinerari, oggi, con gli occhi meravigliati del passato.

Ogni volume è arricchito da itinerari tematici per scoprire le bellezze inaspettate della regione Abruzzo che hanno destato l’interesse dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, partner ufficiale del progetto e per l’appuntamento di Pescina, vicino all’evento, sarà il progetto de I Parchi Letterari.

Il progetto si avvale del lavoro certosino di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Carlo Martinez, che ha collaborato con Millanta per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche: tra i docenti, oltre a Perolino, si annoverano Barbara Delli Castelli, Emanuela Ettorre, Antonio Gurrieri, Maria Chiara Ferro, Lorella Martinelli, lo stesso Martinez, e Michele Sisto.

Gli itinerari sono stati curati da Serena D’Orazio. Il progetto grafico di copertina e i disegni sono a cura di Luca Di Francescantonio, l’impaginazione grafica è di Federica Di Pasquale, il lavoro di redazione è stato svolto da Cecilia Di Paolo.

Nel primo numero che verrà presentato a Pescina, la prefazione è della scrittrice Dacia Maraini, e raccoglie gli scritti di Alexandre Dumas nel suo viaggio nel Fucino: “è risaputo che Dumas non sostava per lungo tempo né in un luogo, nè in una professione, inventandosi prima copista, poi soldato, poi politico e poi”, anticipa la scrittrice.

 

by Redazione
mostra

Sabato 1° aprile dalle 17 a Ci vuole un Villaggio – ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) inaugurazione della mostra personale dell’artista M° Giacomo Giovannelli Cartoni – il materiale di recupero diventa arte visitabile fino al 30 aprile 2023. Evento organizzato da AP/ArteProssima – pinacoteca d’arte contemporanea. Direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale di Ci vuole un Villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

Giacomo Giovannelli, artista: “L’Arte mi aiuta a cercare un linguaggio che non comunichi informazioni ma emozioni. La mia pittura è comunicazione, presenza, energia e materia che si trasformano in divenire e nel gesto creativo. Ho raccolto cartoni per strada, per poi dipingerli. Un materiale di scarto che la società non utilizza più ritrova una nuova vita, poetica, attraverso l’Arte. Un paesaggio, una natura morta, un fiore, prendono forma su superfici e oggetti senza più anima. Da un destino di scarto all’eternità dell’Arte”.

Beniamino Cardines, direttore artistico: “Giacomo Giovannelli, è un artista con una carriera eccellente, pluripremiato. Ricercatore nella forma, sperimentatore della materia sempre viva della pittura, e dei materiali che la compongono o che può contenere. E lo si vede bene in questo nuovissimo ciclo dei Cartoni che lo vede sconvolgere lo sguardo della fruizione artistica, immaginando di portarci in un altrove polpa viscere di un quotidiano mai scontato. Giacomo Giovannelli ci propone una presenza “politica” dell’artista che non va confusa con gli schieramenti del qualunquismo imperante, piuttosto con la rivendicazione, da parte dell’artista, di essere sempre presenza coscienza sollecitazione”.

 

by Redazione