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Tornareccio

Tornareccio paese della pace in questo momento terribile di guerra. Questa medaglia è alla memoria di quanti hanno costruito la pace in Italia e nel mondo.

Sono le parole di Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio, pronunciate nel corso della cerimonia di consegna della Medaglia di Bronzo al Merito Civile conferita a Tornareccio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cerimonia che si è svolta ieri, mercoledì 30 marzo 2022, alla presenza del prefetto di Chieti, Armando Forgione.

Dopo l’incontro con gli studenti delle scuole medie in mattinata, le celebrazioni si sono aperte nel pomeriggio con il solenne picchetto d’onore al monumento ai caduti. A seguire, la cittadinanza, le numerose autorità militari presenti, gli ex sindaci di Tornareccio e l’intero Consiglio comunale hanno raggiunto la sala consiliare del municipio, dove è avvenuta la consegna ufficiale.

“Le giovani generazioni – ha detto nel corso del suo intervento il prefetto Forgione – hanno un ruolo fondamentale nella costruzione della pace e la scuola deve avere un ruolo centrale nell’educare tutti alla costruzione del bene comune, che è la pace. Un esempio come quello di Tornareccio – ha aggiunto – aiuta tutti ad edificare la pace in un momento così difficile. Di guerre ce ne sono state altre, ma l’obiettivo di tutti deve essere sempre la pace”.

Al termine, la scopertura della lapide commemorativa, che riporta la motivazione della Medaglia:

Dopo l’8 settembre 1943 venne occupato dalle truppe tedesche, con l’ordine di procedere al rastrellamento di tutti gli uomini, alcuni dei quali furono inviati in campi di lavoro in Germania. Subì violenti mitragliamenti dai cacciabombardieri inglesi e la popolazione fu costretta, a seguito dell’ordine di evacuazione tedesco, a lasciare in poche ore le case, mentre l’intero paese fu fatto saltare in aria. La popolazione tutta, nonostante le violenze e le perdite subite, seppe reagire con ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio. Settembre/Novembre 1943 – Tornareccio (Ch).

La giornata si è conclusa nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria, dove il parroco don Davide Spinelli ha celebrato una messa per i caduti di tutte le guerre e per la pace, e dove è stato proiettato il video Tornareccio c’è ancora, con la partecipazione degli ultimi sei sindaci del paese e l’attore Milo Vallone, che ha interpretato l’articolo della giornalista Alba De Cespedes, testimone dei tristi fatti del 1943 che sono valsi al paese onore e merito civile.

by Redazione
MARZIANI

A Pescara sabato 2 aprile, a cura di OL//OFFICINE LETTERARIE aps, progetto #culturespontanee terzo e ultimo appuntamento con MARZIANI… dal Fioraio – letteratura e socialità in piazza Muzii dalle 10,30. Un progetto che promuove e porta la cultura letteraria dentro la dimensione quotidiana.

Sabato 2 aprile, tutto dedicato ai cani da salvataggio con dimostrazione in piazza, ai pericoli del mare con molti interventi di esperti, ai ragazzi di prossimità che faranno una performance guidati dal Generale di Polizia Domenico Trozzi (Fondatore dell’Associazione Prossimità alle Istituzioni). Interverranno in collaborazione con ERACLE/Templari Federiciani aps Protezione Civile e Angeli del mare srl: Armando Rucci (Doc.Naz.Unità Cinofile Ricerca superficie e macerie F.I.S.A. Federazione Italiana Salvamento Acquatico), Fabrizio Calgione (Pres.Ass. Sea Rescue Dog), Daniele Borsini (Resp.Unità Cinofile Soccorso Acq.ERACLE aps), Antonio Gasparroni “I pericoli del mare” (M°di Salvamento Acquatico, Pres.Vigili del Fuoco in pens.), Domenico Trozzi “Sport e Legalità” (Generale di Polizia, Fond.Ass. Prossimità alle Istituzioni), Cristian Ricciardi (Coord.Ass. Prossimità alle Istituzioni).

Inoltre a moderare la mattinata saranno Angela Curatolo (giornalista), Francesca Di Giuseppe (DGFstampa).

Marco Schiavone, presidente Eracle aps: “Eracle aps è un’associazione di promozione sociale le cui finalità prevalenti sono costituite dal salvamento, dalla sicurezza ambientale e acquatica e dal primo soccorso, nonché Protezione Civile. Inoltre l’Associazione promuove eventi interculturali per sensibilizzare a una società del dialogo e della convivenza, più equa, più giusta, più vicina ai bisogni dei cittadini. In questa direzione abbiamo accolto l’invito a collaborare e partecipare a questo evento di socialità e cultura”.

Beniamino Cardines, ideatore e direttore culturale: “La cultura ha il compito di dare segnali di rinascita e di reazione a questo periodo buio e oppresso che da oltre due anni stiamo vivendo e subendo. Ecco perché abbiamo pensato a #culturespontanee. Vogliamo immaginare le città che pullulano di eventi, di mostre d’arte, di concerti, di letteratura ovunque. Cultura spontanea e diffusa su tutti i territori e a qualsiasi latitudine sociale. Questo è il momento, urgente, per mostrarsi, per esserci, per dare segnali forti di vitalità e resistenza culturale e intellettuale. Con Angela Curatolo, Francesca Di Giuseppe, Carmen Padalino e Marco Schiavone,  Franca Berardi, Guia Marinelli e Simona Fagnani, Annamaria Acunzo, Giancarlo Marchegiani”.

by Redazione
Riccardo D'Aquila

Un nuovo appuntamento ‘live’ è previsto per sabato 2 aprile alle ore 11, presso la libreria Mondadori Bookstore di Pescara; nella centralissima via Milano, dialogherà infatti Romano De Marco con Riccardo D’Aquila, autore del libro Zia Dot (Edizioni Fandango).

Classe ’92, originario di Chieti, dove vive, D’Aquila scrive come se fosse un narratore americano, perché di cose americane si nutre da sempre e a fine febbraio Fandango porta in libreria “Zia Dot”, il suo romanzo d’esordio.

La donna, omosessuale, trentenne, ricca, cinica, sempre desiderosa di fare la guerra, risulta essere una protagonista indimenticabile che, mentre affronta il lutto materno e la mancanza di antagonisti, decide di partire col suo vecchio amico del liceo (ancora innamorato di lei) per chiudere una misteriosa faccenda in Arizona.

Difficile, per il lettore a sua volta, non innamorarsi del personaggio.

by Redazione
autori a scuola

Venerdì 1° aprile Simona Novacco, poetessa già vincitrice del Books for Peace 2018 prestigioso premio internazionale per la poesia sociale, incontrerà gli alunni dell’ IC Pescara 4 – in presenza nell’Aula Magna dell’Istituto – nell’ambito della rassegna Autori a scuola/scrittura e scritture per le nextgen promossa dall’Istituto Comprensivo Pescara 4 in collaborazione con OL//Officine Letterarie – Centro studi, ricerca e promozione letteraria, rassegna iniziata a ottobre 2021 che andrà avanti fino a maggio 2022.

L’autrice dialogherà con i ragazzi affrontando i temi che riguardano la coscienza sociale e la casa, domande profonde capaci di innescare dialogo e confronto a partire dalla sua raccolta poetica La casa dove sto Edizioni La Gru.  Sono in sostanza poesie che invitano a una riflessione sull’abitare e sulla natura.

Scrive Maurizio Di Fazio nella prefazione:

“La casa è universo, nido o guscio, soffitta e cantina, cassetti e armadi, angoli dove rannicchiarsi, il luogo dove il piccolo diventa grande o viceversa, ma può essere anche stretta o immensa, socchiusa come una porta o una tenda accostate ma pronte a essere spalancate e poi richiuse.”

Simona Novacco, poetessa, educatrice. Guerra bambina Edizioni La Gru 2018 Premio “Books For Peace 2018” e Premio Speciale della Giuria “Storie in viaggio 2018”. Codice p in memoria del padre Ianieri Edizioni 2020. Narciso Nulla die 2021.

Simona Novacco, poetessa: “Ognuno di noi ha diritto ad una casa dove sognare. Ringrazio tutti i bambini che ho incontrato e che con me hanno scritto queste poesie. La casa dovrebbe essere uno spazio felice e di pace che purtroppo molte volte si trasforma in tutt’altro incubo. Questo libro e le sue poesie sono dedicati alla poetica della ‘Casa’ come parte importante e fondamentale della struttura della nostra anima”.

Beniamino Cardines, direttore culturale della rassegna: “Se è vero che la letteratura aiuta a vivere e ad affrontare meglio la vita e le storie della vita, allora promuoverla presso le nuove generazioni diventa un’azione culturale socialmente utile. Incontrare i giovani e i giovanissimi oggi vuol dire non perderli domani. Investire sulla formazione culturale dei ragazzi è contribuire al bene comune di tutta la società e del suo futuro. Questo agire, attraverso la lettura e la cultura letteraria, diventa quanto di più urgente, in un momento in cui il linguaggio si impoverisce e tutto sembra svanire, dematerializzarsi a favore di una comunicazione sempre più gasosa e monosillabica. Ringrazio la Dirigente Scolastica dott.ssa Daniela Morgione e la prof.ssa Franca Berardi responsabile del Dipartimento Letteratura che hanno accolto con grande entusiasmo questo progetto di letteratura valoriale”.

by Redazione
Regione Abruzzo

 Il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione, e lo è ancor di più per quelle famiglie che hanno la responsabilità di gestire un figlio diversamente abile che determina anche oneri sociali ed economici suppletivi. Per garantire tale diritto la Regione Abruzzo si rende capofila nella presentazione di una Proposta di legge per agevolare l’accesso al lavoro dei genitori con figli portatori di diversa abilità, una proposta redatta dal Garante dei diritti per l’Infanzia e l’Adolescenza, l’avvocato Marina Falivene, che ho firmato con il vicepresidente del Consiglio regionale Sabrina Bocchino, che sottoporremo al voto sensibile del Consiglio regionale, per poi inviarla all’esame delle Camere, secondo quanto stabilito dall’articolo 121 della nostra Costituzione, affinchè sia anche da stimolo per aprire un dibattito sul tema.

Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri aprendo la conferenza stampa di presentazione della Riforma della legge 12 marzo 1999, n. 68 in materia di ‘Norme per il diritto al lavoro dei disabili’, svoltasi alla presenza del vicepresidente Bocchino, del Garante Marina Falivene, del Direttore d’Azienda Marco Di Giovanni, dello psicologo Andrea Carapellotti, del consigliere comunale Ivo Petrelli e, in collegamento dal Parlamento europeo, l’eurodeputato Antonio Rinaldi.

“L’articolo 121 della Costituzione consente ai Consigli regionali di presentare proposte di legge alle altre Regioni e alla Camera dei deputati, con una funzione di stimolo, affinchè la stessa Camera faccia proprio il progetto di legge, magari anche ottimizzando il testo là dove si ritenga necessario, anche se riteniamo che il lavoro svolto dal Garante della Regione Abruzzo sia straordinario – ha rimarcato il Presidente Sospiri – L’obiettivo finale è quello di introdurre il tema nel dibattito politico attribuendogli la giusta priorità, e non è la prima volta che la Regione Abruzzo ricorre a tale fattispecie e ricordo le battaglie normative condotte sulla chiusura dei Tribunali o la battaglia su Ombrina, dunque è una prassi ormai consolidata. Auspico ora la sensibilità del Parlamento, che volge alla fine della propria legislatura, affinchè possa trovare nella propria agenda dei lavori lo spazio per la discussione. Il principio che vogliamo salvaguardare è sicuramente il valore della famiglia e del ruolo della donna-madre che lavora fuori casa, quasi una moderna superdonna o una eroina in una società che non ti mette nelle condizioni di sfruttare il tuo tempo e conciliare le molteplici necessità. Se poi aggiungi che magari dentro casa c’è il compito di sostenere anche un figlio diversamente abile credo che il tema debba trovare il tempo per essere sostenuto. Faremo il possibile per approvare la legge in Consiglio regionale il più velocemente possibile e per sostenerne l’iter nel Parlamento della Repubblica, puntando anche sul sostegno della Lega che conta tra le proprie fila il Ministro alle Disabilità, l’onorevole Stefani che nei giorni scorsi è stato in Abruzzo”.

“L’iniziativa legislativa – ha spiegato la Garante Falivene – prende spunto da quanto previsto dal secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione che ribadisce i principi di uguaglianza e il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli sociali che ‘limitando la libertà impediscono lo sviluppo della persona umana’. Spesso purtroppo i genitori che hanno figli diversamente abili vivono la situazione da soli, in silenzio, con dignità, secondo i dati nazionali in Italia ci sono più di 350mila minori che vivono con una disabilità e noi abbiamo il dovere di consentire un ingresso agevolato nel mercato del lavoro ai genitori di tali minori per tutelare la loro stessa dignità di persone. Parliamo di un problema sociale ed economico enorme, al quale spesso si associano risvolti psicologici perché spesso i genitori sono affiancati alla patologia del figlio disabile e quindi sono portati all’isolamento. La nostra proposta di legge volge lo sguardo a tale debolezza e ripristina il principio di uguaglianza in ambito sociale. In particolare miriamo a un intervento legislativo sul mercato del lavoro e nella normativa in vigore che possa aiutare le madri di figli disabili ad accedere a professioni e settori con migliori retribuzioni e con condizioni vantaggiose che permettano di conciliare la vita lavorativa con la vita familiare. E’ proprio a tutela del diritto all’occupazione e alle pari opportunità che nasce l’esigenza di una modifica della legge sul diritto al lavoro dei disabili, la quale permetterebbe ai genitori, e in particolare alle madri di figli che versano in una condizione di handicap fisico e psicologico di avere riservati dei posti di lavoro stabiliti, il cosiddetto collocamento mirato da cui deriva l’istituto delle assunzioni obbligatorio, a seconda del numero di dipendenti presenti nelle singole aziende, permettendo la valutazione adeguata non solo delle capacità lavorative del disabile, ma anche delle loro madri. In Abruzzo ci sono ben 7.103 minori diversamente abili, ossia 7.103 famiglie che vivono nella solitudine e vivono le difficoltà nel processo di ingresso nell’ambito lavorativo”.

“Che ci sia un divario occupazionale tra uomini e donne è un dato di fatto – ha aggiunto il vicepresidente Bocchino, cofirmataria della proposta di legge -, la situazione si aggrava se si ha un figlio disabile ed è qui che deve inserirsi l’intervento normativo”.

“Le aziende – ha detto direttore Di Giovanni – hanno bisogno di strumenti, di essere sostenute nel fronteggiare il trauma della disabilità che si abbatte su una famiglia, perché la disabilità non colpisce solo il singolo, ma tutto il nucleo, la prima reazione è il rifiuto, dunque la persona è abbattuta e non reagisce e continua a sperare che tutto torni alla normalità; poi c’è la rabbia; poi arrivano le due reazioni positive, ovvero l’accettazione del trauma e la partecipazione ed entrambe vedono protagoniste le donne, le madri, che decidono di partecipare socialmente e di lottare affinchè la disabilità non venga vissuta come tale. Ritengo che la legge odierna debba essere solo l’inizio del percorso”. A illustrare i risvolti psicologici del trauma della disabilità in una famiglia è stato lo psicologo Carapellotti, quindi l’intervento dell’europarlamentare l’onorevole Rinaldi, padre di un ragazzo di 28 anni affetto da tetraparesi spastica: “Quello che ancora non si comprende è che il problema principale è la famiglia, il contesto in cui le persone vivono e il supporto più grande va dato alle famiglie sulle cui spalle ricade l’onere maggiore di sostegno e formazione dei figli, soprattutto le madri”.

by Redazione
Vivicittà

Dopo due anni di stop torna domenica prossima, 3 aprile, anche a Pescara quella che viene definita ‘la corsa più grande del mondo, ossia il ‘Vivicittà’, l’evento sportivo giunto alla 37esima edizione che si correrà simultaneamente in tutte le più importanti città italiane ed europee. Un evento che con tenacia nei due anni tormentati dalla pandemia da Covid-19 abbiamo portato avanti in modalità virtuale, ma quest’anno torniamo a correre sulle nostre strade che, ovviamente, saranno chiuse al traffico, da via Nicola Fabrizi alla riviera nord sino a via Leopoldo Muzii e via Regina Margherita, un piccolo sacrificio per i cittadini che però torneranno a vedere una città popolata da oltre 1.500 atleti, dai colori e dalla solidarietà per un evento che vedrà i podisti del Vivicittà passare simbolicamente il testimone al Giro d’Italia. Ad aprire la corsa saranno infatti gli atleti della Nazionale Ucraina di ciclismo che sempre nel pomeriggio di domenica scorteranno l’arrivo in piazza Salotto del Trofeo Senza Fine

Lo ha annunciato l’assessore allo Sport Patrizia Martelli fornendo le prime anticipazioni sull’evento sportivo, Vivicittà, in programma per domenica prossima, 3 aprile, e che determinerà la chiusura delle strade interessate dal percorso di gara dalle 8 alle 13.

“Quelli che ci stiamo lasciando alle spalle – ha detto l’assessore Martelli – sono stati due anni difficili nei quali comunque  con il sindaco Masci, e il mio Assessorato allo Sport abbiamo cercato di garantire tutto il supporto necessario al Comitato UISP Abruzzo e Molise per essere di conforto e di riferimento per i tanti sportivi del Territorio con iniziative e manifestazioni rispettose dei vari protocolli e delle diverse restrizioni a cui le attività sportive sono state assoggettate nelle varie fasi della pandemia. Basti ricordare che Pescara, nel 2021, è stata una delle tre Città in Italia a realizzare nella data del Vivicittà una manifestazione virtuale che mantenesse viva la speranza di tornare presto alla normalità e quest’anno ce l’abbiamo fatta, si torna a correre lungo le nostre strade. Per la 37a edizione sono tornate ad essere oltre 50 le città interessate, in Italia e all’estero. A coordinare l’intero evento è il comitato Nazionale UISP, ente di promozione sportiva tra i più importanti in Italia, probabilmente il più importante per quanto riguarda l’atletica leggera. Per l’Abruzzo, la scelta è ricaduta su Pescara e così, domenica 3 aprile saranno circa 1.500 i podisti che invaderanno il capoluogo adriatico. Circa 1000 i partecipanti alla gara competitiva, provenienti da tutto il centro sud Italia, alla ricerca del risultato tecnico su quello che è riconosciuto tra i percorsi più veloci d’Italia. Il percorso di Pescara prevede un circuito di 5 km da ripetersi due volte per la competitiva con partenza e arrivo in Piazza della Rinascita. La corsa si svolgerà in pieno centro: 10 km precisi, piatti e con pochissimi cambi di direzione, misurati ed omologati da una apposita commissione creata per poter come sempre stilare una classifica unica comprendente i risultati di tutte le sedi e quindi tutti i 40.000 partecipanti attesi. Un solo giro per i 250 partecipanti alla passeggiata ludico motoria attraverso la quale l’UISP promuove lo sport come pratica di salute e benessere, registrando come sempre una grande adesione da parte delle famiglie e cittadini pescaresi in particolare. Infine la gara prevede 1 o 2 giri a scelta per gli oltre 100 pattinatori provenienti da tutto l’Abruzzo che daranno vita alla novità del programma 2022: il pattinaggio fitness che partirà a conclusione della competitiva, alle ore 11.45. E infine tantissime le iscrizioni dei bambini e ragazzi ai quali è dedicata l’apertura dell’evento alle ore 9.30 con una serie di gare dedicate al comparto giovanile sempre con partenza ed arrivo in Piazza della Rinascita e svolgimento su Corso Umberto I”.

La corsa podistica di 10 chilometri e la passeggiata di 5 chilometri partiranno alle 10.30 in punto dall’incrocio tra via Nicola Fabrizi e piazza della Rinascita e a fare da apripista saranno i ciclisti della Nazionale Ucraina. I podisti percorreranno via Foscolo, lungomare Giacomo Matteotti, via della Riviera andata e ritorno sino all’altezza dello stabilimento balneare Medusa, quindi via Leopoldo Muzii, via Regina Margherita e ritorno in piazza della Rinascita.

  “Ovviamente tutte le strade interessate dalla gara saranno chiuse al traffico per l’intera mattinata – ha ribadito l’assessore Martelli – un piccolo disagio per i cittadini, ma il Vivicittà segna il primo vero ritorno alla normalità, alla nostra quotidianità, caratterizzata anche da belle giornate di festa e di sport, da vivere insieme tifando per i nostri podisti. Fra l’altro tutti coloro che verranno in centro per assistere all’evento potranno parcheggiare sulle aree di risulta per poi fare due passi in centro. E non basta: le manifestazioni Uisp sono da sempre un veicolo di solidarietà e di pace, ed in particolare Vivicittà è stata per anni dedicata alla pace, si è svolta a Baghdad, a Sarajevo, a Beirut, a Gerusalemme Est. Nel 2022, poco dopo l’inizio dei bombardamenti in Ucraina, si è scelto di reinserire questo messaggio attraverso l’utilizzo dei 7 colori dell’arcobaleno, con meno allegria, ma con la speranza di portare per l’Italia questo messaggio universale. A Pescara il messaggio di speranza è amplificato dalla collaborazione con LILT, la Lega Italiana Lotta contro i Tumori, che nel mondo dello sport, trova un veicolo importante per continuare ed incentivare l’opera encomiabile per la prevenzione e cura oncologica e che sarà presente in piazza Salotto per tutto il tempo della gara per informare i cittadini delle prossime campagne di prevenzione oncologica previste già in primavera con lo screening del melanoma e dei tumori della pelle”.

by Redazione
Pianella

Si è concluso con successo il 27 marzo, nel centro storico del comune di Pianella,  il corso base di formazione di nuovi volontari: l’esercitazione ha visto impegnati i volontari del Modavi Pianella con la preziosa collaborazione della Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Penne con i volontari di Pianella, al fine di esercitarsi e coordinarsi durante l’emergenza e garantire così una buona riuscita dell’intervento.

Il corso, iniziato il 3 marzo, ha visto la presenza di due funzionari dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile della Regione Abruzzo, Maiale Nicola e Gallerati Andrea, i quali hanno affrontato rispettivamente i seguenti argomenti: i compiti fondamentali svolti dalla Protezione Civile (previsione, prevenzione, soccorso e superamento delle emergenze) e una prima formazione sulle comunicazioni radio in caso di emergenza.

La Protezione Civile, che si basa sul coordinamento delle azioni delle istituzioni e dei corpi che intervengono in caso di calamità naturali, catastrofi, situazioni di emergenza, al fine di garantire l’incolumità delle persone, dei beni e dell’ambiente, continua a crescere nel numero di volontari e capacità di pronto intervento: di fronte ad una catastrofe, non conta tanto la vastità del dramma, quanto, invece, la risposta che il Sistema di Protezione Civile riesce a dare nell’immediato.

“Gli scenari possibili nel reale sono moltissimi, le difficoltà di azione e gli imprevisti altrettanti, per questi motivi ogni volontario sulla scena deve sapere quali sono i propri compiti, dove e come interagire con gli altri soggetti in campo. Esercitazioni di simulazione di emergenze come questa sono momenti di formazione di alto livello. Anche l’interazione tra associazioni è un grande risultato poiché amplifica la portata del successo in caso di intervento. Sono entusiasta del lavoro svolto da tutti i volontari per essersi dimostrati ancora una volta dei veri professionisti nel saper affrontare situazioni emergenziali. Colgo l’occasione per ringraziare tutti per il prezioso contributo dato” afferma il Presidente del Modavi Abruzzo, Mirco Planamente.

“Noi della Protezione Civile Modavi Pianella riteniamo importante e fondamentale avere volontari preparati che comprendano l’importanza dell’esercitazione e della preparazione al fine di far fronte alle emergenze. 20 nuovi volontari hanno partecipato al corso base organizzato dal Modavi Pianella. La preparazione e la formazione sono le basi per un buon intervento e un buon lavoro di squadra sul campo” dichiara il Presidente del Modavi Pianella, Piero Tatilli.

“Per noi è fondamentale ed importante collaborare sempre con le associazioni del territorio per essere di aiuto alle persone in difficoltà e per servire la popolazione: siamo onorati di essere stati invitati a questa esercitazione. Auspico che questa sia soltanto la prima di una serie di attività ed esercitazioni che potremmo fare in futuro insieme. Le esercitazioni sono importanti per essere sempre pronti a intervenire in qualunque emergenza” sostiene Stefania Altigondo, Presidente del Comitato Locale di Penne della Croce Rossa Italiana.

Il Modavi Pianella continua ad essere particolarmente impegnato nella costante formazione e nell’aggiornamento, oltre che nella tutela del benessere psicofisico dei propri volontari, motivo per cui ha deciso di allestire questa simulazione di terremoto.

by Redazione
Forme

Forme, 1.020 metri sopra il livello del mare, frazione del comune di Massa d’Albe (Aq). Situata alle pendici del Monte Velino, si trova al centro della Marsica, tra il sito archeologico di Alba Fucens e la stazione sciistica di Ovindoli, non lontano dalla piana del Fucino; lo scrittore abruzzese Peppe Millanta, insieme a Sem Cipriani e le telecamere Rai, ha raggiunto questo caratteristico luogo per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti, Quota Mille.

Il paese è posto in una posizione vantaggiosa, su un’altura vicina alle vie di transito, tanto che nel ‘700 era uno dei centri più importanti della zona, prima dello spopolamento del dopoguerra.

Grazie alla sua natura selvaggia, Forme fu scelta più volte come scenario di film che necessitavano di un non-tempo e di un non-luogo.

Il colossal “La Bibbia”, ad esempio, diretto nel 1966 da John Huston, uno dei maestri del cinema hollywoodiano degli anni d’oro. E il “Deserto dei Tartari”, il film tratto dal romanzo dello scrittore Dino Buzzati, opera che lo consacrò tra i grandi scrittori del ‘900.

Come spiega Millanta: “Proprio a Forme, a fine ‘800, gli occhi di un bambino hanno imparato a lasciarsi sorprendere dalle meraviglie dell’Universo. Sono quelli di Domenico Pacini, uno dei primi ‘Nobel mancati’ italiani”.

Fisico, meteorologo, membro dell’Accademia dei Lincei, collaboratore di Guglielmo Marconi, è stata una delle menti più brillanti del ‘900, che contribuì a risolvere uno dei più grandi misteri della fisica: l’origine della radioattività naturale sulla Terra.

“L’ipotesi più accreditata al tempo – prosegue Millanta – era che questa radioattività, da poco scoperta, provenisse dalla crosta terrestre. Pacini però iniziò a misurarla al di sotto degli specchi d’acqua, e scoprì che più si scendeva in profondità, più la radiazione diminuiva. In qualche modo, quindi, la radiazione doveva provenire dall’alto e avere una origine extra-terrestre: è la scoperta dei raggi cosmici”.

Pacini pubblica i suoi risultati a febbraio del 1912, mentre a settembre dello stesso anno un austriaco, Victor Hess, grazie a delle mongolfiere scopre che l’intensità della radiazione aumenta al crescere dell’altezza.

I loro risultati furono accettati soltanto nel 1936, quando Hess riceve il Premio Nobel per la Fisica. Pacini purtroppo non era candidabile perché morto già da due anni, pur essendo il suo contributo riconosciuto nella motivazione.

E oggi l’uomo che scoprì i raggi cosmici è sepolto nel cimitero di Forme. Nel luogo dove i suoi occhi di bambino impararono a stupirsi delle meraviglie dell’Universo, che grazie al suo contributo divenne meno oscuro.

by Redazione
bullismo

Una parola che mette tutti d’accordo: “amore”, soprattutto in un evento in cui è l’importanza di questo sentimento a dare la giusta grinta per andare avanti e la forza per parlare ed esternare il proprio dolore.

L’appuntamento moderato e organizzato dalla giornalista Alessandra Renzetti con l’Editore Alessio Masciulli, e la collaborazione di Amnesty International con Alessandra Desiderio e Chiara Nigliato, è stato patrocinato dal Comune di Pescara ed in particolare dall’Assessore alla Cultura Maria Rita Carota, che sostiene: “Il titolo di questa iniziativa ‘L’Amore contro il bullismo’ mi è molto piaciuto perchè simboleggia lo sguardo rivolto verso la speranza e verso qualcosa di positivo pur dopo aver vissuto fatti negativi, e situazioni poco piacevoli”. Al suo fianco i consiglieri Mauro Renzetti e Salvatore Di Pino, Vice presidente della Commissione Cultura e Presidente della Commissione Finanze.

Patrocinio per l’appuntamento anche dalla Regione Abruzzo che ha visto partecipare il Consigliere Guerino Testa, il quale ha sottolineato il bisogno di dare maggiore importanza al tema, dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo, dalla Provincia di Pescara e dall’Ente Manifestazioni Pescaresi ed il Presidente Valter Meale che ha assegnato alla cultura un posto di rilievo nel contrasto di questo problema, purtroppo implementato dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

All’interno dell’evento, L’Amore contro il bullismo, diventato anche vignetta grazie al genio artistico di Maria Zaccagnini, e che si è tenuto la scorsa domenica dell’Auditorium Flaiano di Pescara, si è parlato della vita della giovane Lucia Di Folca raccontata nel suo libro Nella tasca destra in alto (Masciulli Edizioni) dove l’autrice di Lettomanoppello (Pe) mette in luce le difficoltà di chi come lei ha saputo reagire ad un mondo crudele che si è presa gioco delle sue fragilità e lo ha fatto senza pietà; Lucia ne da testimonianza specificando anche ciò che ha subito ma come ammette: “Ora ho 29 anni e fino a qualche tempo fa ero una ragazza taciturna e timida, parlavo solo con persone a me care; ho stretto amicizia con persone che avevano più o meno il mio stesso carattere e probabilmente sono stata il bersaglio delle frustrazioni di alcuni”.

Le parole di Lucia vibranti e piene di paura ancora, supportate per l’evento dalla Dottoressa Loredana Girasole psicologa clinica-psicoterapeuta che lavora con ragazzi vittime di bullismo nelle scuole, hanno scosso gli animi dei presenti e di colei che è stata la testimonial di questo appuntamento, l’attrice Elisa Di Eusanio, orgoglio abruzzese, teramana nota per il suo importante curriculum nel mondo dello spettacolo ed impegnata nel ruolo di caposala nella serie televisiva Doc – Nelle tue mani con Luca Argentero.

Ad Elisa è stato chiesto di sostenere questa iniziativa poiché battagliera, forte; proprio lei che in Doc si prende cura degli altri ha aperto la sua anima al pubblico: “Bisogna arrivare al cuore dei giovani il più possibile, per farli sentire protagonisti importanti di queste dinamiche. Da quando sono diventata un personaggio visibile mi sono resa conto della violenza che c’è nel mondo degli adulti perchè quando si parla di bullismo si tende sempre a pensare ai ragazzi, ed invece io sono stata vittima di una serie di critiche feroci da parte di donne; ringrazio Lucia per la sua testimonianza”.

Lucia è solo uno dei tanti esempi: lei ora è adulta, e ha maturato l’idea che parlare serve ad incoraggiare; la pandemia da Covid-19 non ha sicuramente migliorato la situazione soprattutto perchè tanti ragazzi hanno pensato di impegnare quel tempo quasi vuoto, e privo di contatti “umani” nell’uso eccessivo dei social che ha alimentato il cyberbullismo, ed è in questo che l’amore, in tutte le sue forme, deve intervenire.

L’evento è stato sostenuto anche dalla libreria Primo Moroni di Pescara e dall’agenzia Mediaplus e dal Project Manager Mirco Planamente che ha curato l’impaginazione delle immagini simbolo.

by Redazione
autismo

Venerdì 1° aprile, nella sede del Centro Adriatico della Fondazione Paolo VI sul Lungomare Giovanni XXIII n. 55 a Pescara, con inizio alle 16, si terrà la tavola rotonda dal titolo Nuove consapevolezze e opportunità per le persone con spetto autistico. Parteciperà Elena Bonetti, ministra della Famiglia e della Pari opportunità.

Dialogheranno con lei Nicoletta Verì, assessore regionale alla Sanità, Renato Cerbo, capodipartimento Salute mentale e primario di Neuropsichiatria infantile, Alessandra Portinari, presidente Angsa, e Daniela Puglisi, referente Area Inclusione Ufficio Scolastico Territoriale Pescara Chieti. Previsti i saluti di Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, Carlo Masci, sindaco di Pescara, Vincenzo Ciamponi, direttore generale Asl di Pescara, e Roberto Fiorini, regional manager UniCredit Centro Italia.

La tavola rotonda sarà presieduta e moderata da Peppino Polidori, presidente della Fondazione Paolo VI, e vedrà le conclusioni e i ringraziamenti di S.E. monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne.

L’appuntamento rappresenta un importante momento di confronto su un tema, quello dello spettro autistico, che vede da sempre la Fondazione Paolo VI protagonista non solo in Abruzzo ma anche a livello nazionale, in forza di un’esperienza più che decennale e di consolidate collaborazioni con luminari che rappresentano autorevoli punti di riferimento di questo campo.

A causa delle norme anti Covid, per chi è interessato a partecipare all’incontro è prudente inviare una mail di prenotazione all’indirizzo info@fondazionepaolosesto.org e attendere una risposta di conferma.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook della Fondazione Paolo VI.

by Redazione