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horseball

Dopo 12 anni lo spettacolo della disciplina equestre torna in regione.

Adrenalina, gioco di squadra e la sintonia perfetta tra cavallo e cavaliere: l’horseball, disciplina nata in Francia negli anni ‘30 per migliorare la messa in sella degli atleti più giovani, si è trasformato negli anni in un vero e proprio sport appassionante che unisce rugby basket ed equitazione al fair play, lo spirito sportivo.

L’etica ed il rispetto dei cavalli disciplinano tutto lo svolgimento delle competizioni nonché le regole del gioco, che prevedono in campo due squadre avversarie, composte da 5 membri ciascuna, con una riserva fuori campo, e l’obiettivo di fare il maggior numero di canestri.

E nel weekend l’Abruzzo è stato il centro dell’Horseball nazionale con la 2° tappa di Campionato Italiano Horseball Senior misti, in scena il 9 e 10 ottobre al Teaterno Sporting Club asd di Chieti, tappa organizzata dal Dipartimento federale e dal Comitato Regionale FISE Abruzzo.

Un weekend ricco di emozioni che ha coinvolto pubblico e binomi in una competizione adrenalinica tra le migliori squadre italiane Senior provenienti da Piemonte, Lombardia, Liguria e ovviamente Abruzzo.

Le squadre abruzzesi del Rio Tavo 1, nel campionato senior misto serie A, al momento i Campioni italiani in carica, e del Rio Tavo 2, nel campionato senior misto serie B, squadre allenate entrambe dal tecnico Ali Radwan, si sono contese con 6 squadre avversarie il risultato della 2° tappa.

La prima squadra del Rio Tavo si è aggiudicata il 2° posto in una serratissima competizione con il Circolo di Novi, storica squadra piemontese, dimostrando ancora una volta grandi qualità tecniche e strategiche sul campo, e una perfetta intesa tra binomi. Luca Di Marco, Alessio Cilli, Greta Colla, Nadir Radwan, Massimiliano Soresi dovranno riconfermare il titolo conquistato un anno fa nella finale di Campionato che si svolgerà a Caselle di Sommacampagna (Verona) il 7 e 8 maggio 2022.

La seconda squadra del Rio Tavo sale sul gradino più basso del podio conquistando un 3° posto, con gli atleti Ettore Sablone, Giorgia Maria Cozzi, Mario Scarpa, Erica D’Andrea e Vittoria Novi.

In occasione della tappa di Campionato in Abruzzo, la FISE e il dipartimento horseball hanno promosso il Progetto Enjoy, coordinato da Claude Michelet- Responsabile commissione tecnica, che intende avvicinare tutti i club alla disciplina, per godere dei benefici educativi, formativi e sportivi della pratica dell’Horseball per giovanissimi atleti e pony.

Un passo importante per l’Abruzzo, che ha il merito di aver acceso i riflettori su questo sport al Centro e sud Italia. “È un grande successo dell’horseball abruzzese essere riusciti a riportare nella nostra regione, dopo oltre un decennio, un’importante tappa del Campionato Italiano” dichiara Ugo Fusco, presidente FISE Abruzzo. “La disciplina si sta sviluppando grazie all’impegno della famiglia Radwan, proprietaria del circolo ippico Rio Tavo di Città Sant’Angelo, coadiuvata dal responsabile del Settore Ettore Sablone e dall’atleta nazionale Luca Di Marco. Ho sempre creduto, personalmente, nelle potenzialità di questa disciplina che avvicina i giovanissimi con il gioco ma nel contempo instilla un forte spirito di squadra, e il tempo ci sta dando ragione. Un grazie di cuore a quanti hanno permesso questo primo passo”.

by Redazione
Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio (Aq), 1.251 metri sopra il livello del mare, si trova a ridosso del Gran Sasso: è una delle perle d’Abruzzo; vicino alla piana di Campo Imperatore, fa parte anche del Club dei Borghi più belli d’Italia.

Inoltre il borgo è compreso all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Il paese venne eretto tra l’XI e il XII secolo sui ruderi di un pago chiamato Sextantia, da cui il nome attuale, che indicava la distanza di sei miglia romane da Peltuìnum, al tempo crocevia dei traffici che da Roma portavano sull’Adriatico.

Il nucleo centrale è l’imponente Torre, intorno alla quale il paese si è sviluppato con le caratteristiche case-torri e case-mura medievali.

Le telecamere Rai con Sem Cipriani si sono spinte fin qui insieme allo scrittore Peppe Millanta per una nuova puntata della rubrica a cura di Paolo Pacitti, Quota Mille.

“Una curiosità romantica – spiega lo scrittore – tra i suggestivi vicoli di Santo Stefano potreste imbattervi in un piccolo passaggio chiamato Buscella. Si racconta che nel medioevo i giovani innamorati si dessero appuntamento proprio qui per rubarsi baci fugaci, approfittando della strettoia che li costringeva a sfiorarsi”.

“Santo Stefano di Sessanio – prosegue Millanta – raggiunse il suo massimo splendore alla fine del ‘500, quando divenne possedimento della potente famiglia dei Medici che giunse qui attratta dalle numerose greggi presenti e in particolare dalla “carfagna”, una lana molto pregiata per il tempo, morbida e naturalmente colorata per la presenza di pecore nere, che veniva utilizzata per le uniformi militari e per il saio dei monaci e venduta in tutta Europa”.

Santo Stefano divenne così la base operativa dei Medici: la lana veniva prodotta qui e poi lavorata a Firenze; oggi quella qualità di pecore non viene più allevata, ma Santo Stefano ha recuperato la sua tradizione.

La famiglia dei Medici è ricordata soprattutto per le banche, ma il loro potere si fondava soprattutto sulla filiera della lana: una vera e propria macchina di consenso, che dava lavoro a moltissimi fiorentini che hanno sostenuto la famiglia in molti momenti critici, come la “congiura dei Pazzi”.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Santo Stefano di Sessanio.

by Redazione
palena

Dopo due anni di assenza forzata, torna al Teatro Aventino di Palena, con la sua XVI edizione, Burattinopoli, mostra di baracche e burattini aperta dal 13 – 14– 16 – 17 aprile 2022 (chiuso Venerdì Santo).

Tutti i giorni alle 18 grandi e piccini potranno seguire in un teatro totalmente stravolto un itinerario alla scoperta del magico mondo dei burattini e dei pupazzi in gomma piuma.

L’ingresso è gratuito. Niente palco né platea, né palchetti, ma spazi pronti ad animarsi delle favole classiche reinterpretate con un pizzico di ironia.

L’organizzazione e l’allestimento sono curati all’associazione culturale Teatro dell’Aventino di Palena in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I visitatori potranno seguire Burattinopoli attraverso un percorso che vedrà la biglietteria ospitare le varie fasi di costruzione dei burattini  con i relativi materiali.

In platea ci sarà il Castello di Ser Piumetta. I palchetti  accoglieranno  burattini e attrezzature scenografiche con vari giochi di luce.

Nell’aria musica celtica. Intanto sul palco, Enza Paterra e Francesco Pulsinelli animeranno lo spazio “Favoliamo”, con uno spettacolo per ragazzi sempre diverso tutto nel rispetto delle norme anti-Covid.

Per partecipare all’evento si dovrà essere in possesso di mascherina FFP2  e super green pass.

 

by Redazione
pianella calcio

Una partita difficile su un campo proibitivo come quella della capolista Santegidiese; il Pianella cede 2-1 in dieci contro 11 ma senza rimpianti.

In partita fino all’ultimo, contro la più forte del campionato imbattuta e virtualmente già in Eccellenza. Una sconfitta che, come tutte brucia, ma ha dimostrato ancora una volta la caparbietà e la dedizione dei ragazzi di mister Coppa.

“Non era affatto una partita semplice – sottolinea il mister – come del resto non lo è stata per tutte le squadre che giocato in casa della capolista. Avevamo approcciato bene, l’espulsione al 40’ ha cambiato le carte in tavola complice anche il vantaggio avversario. Inizio ripresa abbiamo preso il 2-0 che non ci spinto in balìa della Santegidiese ma, al contrario, siamo rimasti in partita accorciando le distanze con Di Muzio; siamo rimasti in ‘palla’ fino alla fine creando qualche problema alla porta avversaria fino a sfiorare il vantaggio sul finale. Complimenti alla capolista- conclude Marco Coppa – che ha meritato la vittoria ma un grande applauso ai miei ragazzi, anche a chi è subentrato, che hanno retto mentalmente il match alla grande”.

Dopo la sosta, restano tre partite: tre gare in cui i biancazzurri devono consolidare il quarto posto.

by Redazione
francavilla

Per ricordare la figura dell’imprenditore francavillese Antonio Galasso, mecenate dell’arte e della cultura, è stato istituito il Premio Antonio Galasso per l’arte,  la letteratura, la cultura, l’imprenditoria e la politica.

Il premio è presieduto da Massimo Pasqualone e fortemente voluto dalla famiglia Galasso in collaborazione con diverse associazioni culturali del territorio quali Omniartis, Irdidestinazionearte, The human post, Endas cultura Abruzzo, Associazione Sandro Pertini, museo Guidi di Forte dei Marmi, Ets Luca Romano, Comitato Le donne dell’Angelo.

La cerimonia di premiazione  si terrà il 23 aprile alle ore 9 presso il Drago verde Sand-Food a Francavilla al Mare nell’ambito del Francavilla urban festival.

Questi i nomi dei premiati della prima edizione:

Adriano De Stephanis, Carmine Di Giovanni, Valerio Baldassarre,  Francesco Todisco, Enrico Bruno, Pino Candeloro , Sara Caramanico, Pina Rosato,  Emilio Patrizio, Sandro Lucio Giardinelli, Maurizio Di Sante Marolli , Maurizio Rapino, Franco De Merolis alla memoria, Francesco Zaccaria, Vivienne Strizzi, Iryna Shcherbakova, Denis Guidone, Nicolino Di Quinzio, Roberto Angelucci, Daniele D’Amario, Cinzia Santoferrara, Maria Luisa Parca, Pasquale Crispino,  Nicola Di Rico, Sandro Bruno, Marcello Borrone , Lucrezio Paolini, Luca Ortu Antonio Luciani, Maria Rosaria Sisto,  Mario Amicone.

Dopo i saluti del console onorario della Repubblica Moldava Roberto Galanti, un ricordo del compianto imprenditore verrà tracciato da Valerio Baldassarre, mentre il giudice Italo Radoccia parlerà del rapporto tra imprenditoria e cultura.

by Redazione
pescara

“Un piccolo esercito di poesia e cultura che si oppone come bene al male” un grande reading di poesia sabato 9 aprile dalle ore 17 a “Ci vuole un villaggio aps” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara), progetto #Poeti_controguerra che vede la partecipazione di alcune delle voci più significative della poesia contemporanea italiana e abruzzese, oltre 25 poeti e poetesse, tra cui Antonio Lera già candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2020 e 2021. L’evento sarà accolto nella suggestiva cornice della mostra dell’artista Marcello Specchio dal titolo “La guerra dell’amore” mostra che resterà aperta fino al 30 aprile.

Poeti e artisti partecipanti: Antonio Lera – Claudia Ruscitti – Alfredo Scogna – Franca Berardi – Leandro Di Donato – Nino D’Annunzio – Simona Novacco – Gabriele Di Camillo – Manuela Di Dalmazi – Sonia Pedroli – Lucia Magistro – Giulia Madonna – Violetta Mastrodonato – Concettina Di Lodovico – Mizar Mahira Specchio – Massimo Liberatore – Sandra De Felice – Andrea Verrocchio – Franco Santucci – Lorenzo Marsicola – Francesca Di Giuseppe – Annamaria Acunzo – Caterina Franchetta – Marcello Specchio – Angela Curatolo – Beniamino Cardines.

 Guia Marinelli, presidente Ci vuole un villaggio aps:

Ho immaginato un luogo di benessere dove accogliere tutti anche attraverso la cultura, pensandola come portatrice di ricchezza sociale e individuale. Ci onora questo progetto così intenso e sentito, la guerra non è solo dall’altra parte, la guerra è nella nostra vita, nella vita di ognuno di noi. In mille modi, ogni giorno, affrontiamo le difficoltà e le opposizioni della vita, avere delle risorse interiori e fisiche, vuol dire sicuramente essere meglio preparati a reagire.       

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico:

Parlare di pace attraverso le voci della poesia e della letteratura è farsi carico di qualcosa a nome di tutti. Manca, questo dichiarare e vivere la pace nella vita di tutti i giorni. La pace va amata, pregata, costruita, coccolata. La pace ha bisogno di una cultura sempre più attenta, sempre più capace di intercettare reali istanze umane. Allo stesso tempo, dobbiamo tutti responsabilizzarci e desiderare, invocare la pace dal profondo di noi stessi.

by Redazione
Pescara

La Libreria Ubik di Pescara nella centralissima via Firenze continua con la promozione della rassegna dedicata all’arte presentando a partire da venerdì 8 aprile alle 18.30 le fotografie di Maria Lisa Brozzetti a cura di Miriam Di Francesco e che saranno osservabili fino al 29 aprile.

Catarsi, questo è il nome del progetto artistico, nasce dall’incontro di Maria Lisa Brozzetti, studentessa di astrofisica, con la fotografia e il collettivo per la trasformazione culturale: Aware – Bellezza Resistente.

Le opere di Maria Lisa narrano le fasi della libertà del corpo della donna slegata da preconcetti e sovrastrutture in cui, attraverso il gioco di colori, vibra di indipendenza ed emancipazione. Un appuntamento, a partire dal giorno dell’inaugurazione, per entrare nel pieno della primavera con i colori della purificazione per scoprire l’obiettivo di Maria Lisa: unire arte e scienza.

Maria Lisa Brozzetti nasce a Perugia nel 1995 e qui fa ritorno nel 2013 per dedicarsi agli studi in astrofisica. Da sempre appassionata di fotocamera e di scatto, nei primi anni del liceo prende in mano una vecchia reflex del padre e si avvicina alla fotografia analogica. Dai primi scatti ad oggi non ha più smesso di fare ricerca, con l’obiettivo di fondere arte e scienza.

by Redazione
marcello specchio

Sabato 9 aprile dalle ore 17, inaugurazione di La guerra dell’amore mostra personale dell’artista pescarese Marcello Specchio a “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara). La mostra, che proseguirà fino a domenica 30 aprile 2022, è programmata nel contesto del progetto #Poeti_controguerra che vede la partecipazione di alcune delle voci più significative della poesia contemporanea italiana e abruzzese, tra cui Antonio Lera già candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2020 e 2021.

Ricordiamo che l’attività artistica di Marcello Specchio lo ha visto partecipare sin dal 1974 alle mostre più prestigiose del panorama italiano e internazionale. Molti i premi e i riconoscimenti.

Molte sue opere appartengono a Collezioni private e Musei. Il quadro Il ventaglio nascosto del 2014, è stato acquisito come n.4 di AP/ArteProssima – pinacoteca d’arte contemporanea.

 Marcello Specchio, artista:

Vorrei essere ricordato per le emozioni prodotte, perché la morte vince la vita, ma l’arte vince la morte. Sono un uomo che non si vergogna di emozionarsi. L’arte e gli artisti hanno il compito di sperimentare e indicare nuove vie anche dell’esistere e non solo estetiche e artistiche. Indicare, scoprire vie e poi lasciare ad ognuno la libertà di percorrerle con la propria sensibilità.

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico:

Marcello Specchio è uno dei primissimi artisti ad aver creduto nel progetto AP/ArteProssima il che fa di lui un pioniere, un sognatore, un artista utopico. Le opere in mostra con “La guerra dell’amore” rappresentano bene una carriere artistica che da oltre quarant’anni lo vedono protagonista dell’arte contemporanea in Italia,  in fondazioni e collezioni pubbliche e private. Con lui la pittura si fa rarefazione simbolo racconto onirico. I suoi quadri si presentano come suggestioni visive, scene e figure che sembrano apparire da un’altra dimensione, della bellezza, della gentilezza, del gesto pittorico assolutamente libero da schemi e convenzioni.

by Redazione
Final Eight

Grazie alle reti di Vanin (doppietta), Tampa, Bettioli e Gerardi il Tikitaka Planet si è imposta 2-5 sul campo del Kick Off. Grande avvio di primo tempo delle giallorosse che si sono portate sul doppio vantaggio, dopo un leggero calo arriva il pari del Kick Off che si porta sul 2-2. Nella ripresa il Tikitaka Planet si è assicurato la piena posta in palio portandosi sul 2-5 finale.

Si arriva dunque così all’importante appuntamento delle Final Eight: giovedì 7 aprile al Paladolmen di Bisceglie, con inizio alle ore 14, le giallorosse affronteranno le gemellate del Marabel Bitonto nella gara valida per i quarti di finale.

La compagine che passerà il turno affronterà la vincente di Futsal Pescara Femminile – Italcave Real Statte che si giocherà alle ore 11. Gli altri due quarti di finale sono Granzette – Lazio, che si disputerà alle ore 17, e Città di Falconara – Bisceglie Femminile, che si giocherà alle ore 20. Sabato 9 aprile si giocheranno le due semifinali alle 18 e alle 21 e domenica 10 aprile, alle ore 20.15, la finale.

Nei quarti di finale e nelle semifinali in caso di parità si andrà direttamente ai calci di rigore, invece in finale si disputeranno due tempi supplementari da 5 minuti ciascuno e in caso di ulteriore parità ci saranno i calci di rigore.

Brenda Bettioli commenta così il successo dell’ultimo turno di campionato: “Con il Kick Off abbiamo trovato ciò che ci aspettavamo: una squadra ben allenata, che ha sempre avuto intensità ed il fatto che il loro campo è più piccolo li facilita perché ci sono meno spazi e la pressione può essere fatta più agevolmente. Loro hanno fatto una bella partita, ma penso che il risultato sia meritato dalla nostra parte”.

Finalmente sono arrivate le Final Eight: “Noi siamo pronte, ci stiamo allenando da inizio stagione, avevamo già questo obiettivo in testa, ci siamo arrivate e adesso giochiamo e facciamo del nostro meglio. Dobbiamo essere concentrate e attente, ma penso che siamo pronte per fare una bella figura in queste Final Eight. La Coppa Italia è la competizione più bella ed è diversa dal campionato perché sono gare secche e può succedere di tutto. A mio avviso questa è la trappola più grande della competizione, per questo motivo bisogna entrare in campo concentrate dal primo all’ultimo secondo della gara, altrimenti è difficile vincere in una competizione così”.

Poi si tornerà con la testa al campionato in cui, dopo l’ultima gara della stagione regolare, ci saranno i play off: “Il nostro obiettivo è arrivare bene ai play off, non importa tanto la posizione di adesso, ma il fatto che ci siamo. L’obiettivo è di fare sempre belle prestazioni, poi il risultato è sempre una conseguenza di quello che facciamo in campo. Quindi cerchiamo sempre di fare il bene, di fare il nostro e poi il risultato vedremo quale sarà”.

by Redazione
Pescara

Nel cuore di Pescara si parlerà, domenica 10 aprile alle ore 11.30, di vittorie, spallate e cazzotti del Camoscio d’Abruzzo: sarà la libreria Mondadori Bookstore di via Milano, infatti, ad ospitare la presentazione del libro d’esordio del giornalista Federico Falcone, Vito Taccone. Il camoscio d’Abruzzo uscito il 1° febbraio per Radici Edizioni e, forte dell’immediato successo, andato subito in seconda ristampa.

Al centro dell’appuntamento, moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti, ci saranno vita, morte e miracoli del brigante della due ruote, ma anche trionfi e cadute di un ciclista che ha rappresentato il riscatto sociale per un’intera generazione di italiani. Interverrà anche l’Assessore alla Cultura per il Comune di Pescara, Maria Rita Carota.

“Negli anni Sessanta Vito Taccone è stato tra gli uomini e gli sportivi più amati dagli italiani, specialmente nel Meridione dove, ovunque andasse, veniva accolto come un novello Napoleone. Proveniva da un grave stato d’indigenza famigliare, non era istruito, non sapeva parlare in italiano, non era bello e non conosceva formalità. Ma quando saliva sulla bicicletta era una furia, non mollava un centimetro, si batteva con ardore e arringava le folle. Era amato proprio per questo, per la sua determinazione e per il suo coraggio, ma soprattutto perché era l’archetipo dell’italiano medio di quegli anni”, spiega l’autore del libro, il giornalista Federico Falcone.

Anche il capoluogo adriatico, finalmente, potrà stringere la mano all’autore del noto libro che parla del Taccone corridore, ma anche dell’uomo e del padre di famiglia, attraverso testimonianze inedite, retroscena mai raccontati ed un’appassionata lettera finale del figlio Cristiano.

Sullo sfondo di uno spaccato sociale dell’Italia di metà Novecento, la narrazione di un paese martoriato dalle tragedie della Seconda Guerra Mondiale, dalla conseguente crisi economica e da una povertà dilagante.

L’opera si articola in una corsa a tappe sulla vita e sulla carriera del ciclista avezzanese a quindici anni dalla sua morte, avvenuta nel mentre era implicato in una controversa vicenda giudiziaria.

Falcone, con una scrittura scevra da giudizi, ricostruisce nel libro le tappe fondamentali della carriera da ciclista di Vito Taccone, di cui si ricordano, tra le altre, cinque vittorie di tappa al Giro d’Italia del 1963 ma anche il contesto storico in cui il piccolo Vito salì per la prima volta in bicicletta per andare a consegnare il pane ai tempi in cui faceva da garzone nel panificio della sua amata Piazza Cavour ad Avezzano.

Capitolo dopo capitolo vengono inanellati gli snodi fondamentali della carriera e della vita di un personaggio capace di folgorare persino Sergio Zavoli, il quale lo volle sempre al suo fianco durante l’innovativa trasmissione televisiva “Il processo alla tappa”.

“È un poema ciclistico e una ricostruzione storica, un romanzo d’avventura e un saggio d’autore, un’orchestra di bici e un coro di gregari. È la storia di un corridore esplosivo e di un uomo vulcanico, di un ragazzo-uomo di casa e di un ciclista uomo di strada, di un innocente perseguitato da una giustizia ingiusta. Vita e morte, miracoli e guai, pedalate e cazzotti di Vito Taccone: Pier Paolo Pasolini ammirava la sua «coscienza di classe», Sergio Zavoli lo descrisse come «un leader senza alone, frutto di una passione popolare». Qui il profumo della sua terra, l’accento della sua voce, la cultura della sua semplicità, le testimonianze di chi lo ha vissuto da vicino” garantisce Marco Pastonesi.

by Redazione