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Author Archives: Alessandra Renzetti

Look invidiabile, colori fashion, tagli di capelli all’ultimo grido e make up da star: presso il Centro Commerciale L’Arca di Spoltore è tempo di moda anzi è il momento di sfilare in “passerella” con la nuova iniziativa  “L’Arca Fashion Show” che si terrà domenica 20 ottobre 2019 dalle ore 17.

La sfilata di moda, che affascinerà la location spoltorese,  è possibile grazie all’impegno dell’Ingegner Paolo Palombo, Direttore del Centro Commerciale e Claudia Costantino, facente parte dello staff per l’organizzazione eventi firmati L’Arca, con la collaborazione di Maria Rita Piersanti, conduttrice radio e tv specializzata soprattutto in live e spettacoli, dalla moda allo sport fino alla cultura e Cristina Di Nicolantonio esperta di moda e organizzatrice di eventi che per “L’Arca Fashion Show” curerà la regia.

L’appuntamento vede coinvolti tutti gli operatori del Centro Commerciale che, sulla passerella, avranno modo di mostrare alla clientela il meglio previsto per la prossima stagione autunno – inverno 2019/20; non mancheranno, dunque, capi di abbigliamento, intimo e accessori di tendenza tra griffe e tendenze del momento ed il tutto godrà anche della presenza di un team di modelle e modelli professionisti. Anche make up e acconciature saranno premura dei centri estetici e parrucchieri del Centro. Occhi puntati, però, anche sui bambini:  per loro infatti la prossima stagione riserva delle grandi novità.

“L’Arca si trasformerà nel regno dell’eleganza e della moda curata con stile – spiega il Direttore Palombo – infatti quello previsto per la prossima domenica è un evento dedicato a tutti gli operatori commerciali che quotidianamente  animano il cuore del nostro centro fornendo qualità del prodotto ed ampia scelta ai clienti; tutti loro sono dei veri consulenti esperti e capaci di offrire assistenza e dispensare consigli agli utenti. Si tratta di un evento che ci darà la possibilità di scoprire le prossime tendenze e magari offrirà anche spunti interessanti a quanti amano seguire la moda”.

“Red carpet”, dunque, nel fine settimana, tra gli ampi spazi del Centro Commerciale L’Arca di Spoltore che godrà anche della presenza del mercatino artigianale “Fatto con il cuore” promosso dall’omonima associazione nei giorni 19 e 20 dalle ore 10 alle ore 21: ci saranno prodotti realizzati a mano, e pezzi unici nel loro genere.

 

 

 

by Alessandra Renzetti

“L’uomo di legno” conquista anche Firenze. Il nuovo libro di Fabrizio Fanciulli che sta spopolando in Italia e all’Estero è stato premiato lo scorso 13 ottobre nella suggestiva cornice del Caffè Letterario “Le Murate” di Firenze dove l’autore di Pretoro è stato accolto dal Dott. Nicola Armentano, capogruppo dell’amministrazione Comunale della Città.

“La terza edizione del premio “Ut pictura poesis” edizione 2019 – ha dichiarato Fanciulli –  ha riscosso un successo straordinario grazie anche al patrocinio della Città di Firenze, molto attenta alla cultura ed alla letteratura in particolare. C’è stata una corposa partecipazione al premio che ha visto coinvolte 150 case editrici e 280 autori e non è un caso se questo si classifica come un appuntamento tra i più alti a livello culturale”.

Firenze, il pubblico

Il comitato scientifico di “Irdi Destinazione Arte” e la Giuria presieduta dal Professor Massimo Pasqualone e composta da Alice Di Francescantonio, Simona Veresani, Maria Basile, Teresa Pezzi, Maria Teresa Antonarelli, Daniela D’Alessandro, Monica Ferri, Mariagrazia Genova, Sara Caramanico dopo un’attenta valutazione, hanno segnalato ed assegnato i premi nelle varie categorie.

“Ed è ‘L’uomo di legno’ del nostro conterraneo Fanciulli partito da Pretoro (Chieti) terra di “fusari” che a Firenze ritira il Premio del Presidente della Giuria– spiegano dal comitato. – E’ il secondo premio a distanza ottenuto nel giro di pochi mesi per un testo che in sole 80 pagine riesce a far sorridere, emozionare, facendo viaggiare il lettore con la mente in un tempo ormai passato”.

“Sono molto contento di portare la bellezza del mio borgo anche a Firenze. La storia di Antonio Palmerio conosciuto da tutti come Mastro Tonino l’ultimo fusaro  – dichiara Fanciulli –  sta facendo il giro del mondo. Abbiamo avuto a Pretoro nella sua bottega e nel museo dell’arte ‘Nicola D’Innocenzo’ televisioni e giornalisti di diverse nazionalità: Italia, Giappone, Lettonia, Mongolia oltre a scuole e tanti turisti. La riscoperta di questa antica arte, attraverso le pagine de ‘L’uomo di legno’, risulta essere una punta di diamante per la dimensione culturale e turistica di un piccolo borgo dell’entroterra abruzzese che è destinato, come tanti, allo spopolamento. Per me questo premio è sinonimo di orgoglio”.

A Pretoro, invece l’amore per le tradizioni è una realtà ormai universale, e si lavora per conservarle.

by Alessandra Renzetti

A distanza di pochi giorni dal grande evento denominato “Castrum 2019”, addestramento sul come affrontare le emergenze, il Modavi Pianella traccia un bilancio molto positivo su quanto è emerso da questa grande esercitazione nazionale di Protezione Civile che si è tenuta nello stesso comune di Pianella lo scorso fine settimana e che ha accolto circa 300 volontari arrivati da tutta Italia per prendere parte alle varie attività che si sono svolte nell’arco delle tre giornate previste.

Tanti gli operatori impiegati in simulazioni di terremoti nelle varie scuole del territorio e dei paesi del circondario: non sono mancate simulazioni di incendio boschivo, prove di ricerca di persone disperse, e gestione di tutte quelle situazioni dove viene impiegata la Protezione Civile in caso di necessità.

Proprio li, nel Campo Sportivo di Pianella sito in contrada Nardangelo,  luogo in cui sono state allestite le tende, ha voluto portare la sua testimonianza anche un uomo che in qualità di Primo cittadino, con coraggio ha affrontato una grande disgrazia, quella del terremoto di Amatrice: a portare i suoi saluti infatti a volontari e responsabili, al fianco del Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e del sindaco di Pianella, Sandro Marinelli, è stato Sergio Pirozzi ex sindaco di Amatrice e consigliere regionale, sceso in prima persona tra le macerie, proprio in quella drammatica notte del 24 agosto 2016, per aiutare e, per quanto possibile, rassicurare i suoi cittadini distrutti dal dolore e dalla disperazione. La sua, è stata una testimonianza di grande spessore, e che si è ben sposata con la “mission”di questo appuntamento che ha avuto tanto da insegnare a chi, davvero, si impegna con costanza a fronteggiare emergenze.

Come ha spiegato il Presidente del Modavi Protezione Civile Nazionale Emanuele Buffolano che non ha mai perso di vista il campo base, “con questo evento denominato Castrum 2019, tutti i volontari si sono impegnati per il perfetto funzionamento della macchina dei soccorsi in caso di emergenza, e le esercitazioni gestite dalle varie associazioni hanno aiutato tutti noi a migliorarci e ad esercitarci”.

“L’invio di tre funzionari del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile – prosegue – conferma l’attenzione rivolta al percorso della nostra Colonna Nazionale, ma che si differenzia dagli altri enti per la grande presenza di giovani, per la coesione tra i gruppi e per la motivazione alla base di un percorso, che presto – avvisa – ci regalerà nuove sorprese”.

Sorprese, dunque e grandi aspettative anche per il futuro e come spiega il Vice presidente del Modavi Pianella, Planamente Mirco, “l’evento è stato organizzato con il grande impegno di molti che hanno sposato una causa che a noi, soprattutto, sta molto a cuore, ossia quella di poter essere efficienti e preparati in caso di emergenza”.

Infatti tutti i volontari del Modavi Protezione Civile hanno accolto con entusiasmo l’evento organizzato, ed è proprio questa una condizione indispensabile per dare una continuità e un futuro a tutte le associazioni di Protezione Civile per il bene comune e la voglia di aiutare il prossimo.

“All’evento hanno partecipato varie associazioni, aderenti alla colonna nazionale Modavi Protezione Civile e alla chiusura dell’evento hanno partecipato il sindaco di Pianella, Sandro Marinelli, a cui va il nostro principale ringraziamento per aver ospitato e permesso l’esecuzione di questo importante e fondamentale evento” – interviene in merito il Presidente del Modavi Pianella, Piero Tatilli.

“Un plauso al Nucleo di Protezione Civile di Pianella che è riuscito ad organizzare sul nostro territorio comunale un’esercitazione nazionale con prova addestrativa in caso di calamità”- ad intervenire è anche Davide Berardinucci, ex assessore comunale alla Protezione Civile, artefice della costituzione del nucleo, oggi consigliere provinciale di Pescara.

“Cinque anni fa nel territorio di Pianella non c’era nulla – prosegue il consigliere – ed in questo arco temporale il nucleo è cresciuto, ed ora conta circa 30 volontari specializzati in svariate attività capaci di intervenire in situazioni emergenziali così come in attività di ausilio all’ente. Sono orgoglioso di aver dato il mio fattivo contributo alla nascita del nucleo Modavi Pianella formato, ricordiamolo, da un gruppo di volontari encomiabili”.

Ora, si pensa al futuro:  altra sfida è quella di cercare di far apprendere alle nuove generazioni il senso di volontariato ed il significato di soccorso, e questo è un obiettivo che si cerca di raggiungere coinvolgendo più territori, anche con l’aiuto delle istituzioni.

 

 

by Alessandra Renzetti

Attraverso gli occhi di un uomo si può raccontare la storia; attraverso gli occhi di Mastro Tonino, invece si può parlare di amore, per la propria terra, per il proprio passato, per le proprie radici.

Ed è cosi che, l’artigiano Antonio Palmerio il “Mastro” di Pretoro (Chieti) ormai noto in tutto il mondo, sarà a Moscufo il 5 ottobre alle ore 18 presso il “Frantoio delle idee”, per parlare di sé, della sua vita, del suo amato lavoro che lo porta quotidianamente a riprodurre opere universali in legno; in questa occasione omaggerà il territorio del pescarese, di una delle sue opere recenti più riuscite ossia la Chiesa di Santa Maria del Lago di Moscufo.

locandina

Ospite della serata organizzata dall’associazione Cultour Moscufo, possibile grazie anche al Patrocinio del Comune di Moscufo rappresentato dal sindaco Claudio De Collibus che porterà i suoi saluti al pubblico, sarà Fabrizio Fanciulli l’autore del libro ‘L’uomo di legno’, molto impegnato nella cura e nella valorizzazione dell’amato borgo di Pretoro; il libro in questione è stato premiato a Napoli con la segnalazione di Giuria al Golden Books Award 2019 e verrà premiato a Firenze il prossimo 13 ottobre in occasione dell’appuntamento “Ut Pictura Poesis 2019”.

La buona riuscita dell’evento gode anche della collaborazione di Moscufo Gospel Choir, che vedrà la partecipazione del vice presidente Monica Di Giacomo.“Torna a Moscufo l’appuntamento con la cultura e l’arte, con l’evento denominato Santa Maria del Lago vista dall’uomo di legno – spiega il presidente Cultour Moscufo Domenico Ferri –  durante il quale si potrà di nuovo sentire, vedere,conoscere e amare la bellezza dell’arte in tutte le sue forme. ‘L’uomo di legno’ detto Mastro Tonino al secolo Antonio Palmerio, sarà il protagonista principale della serata, un grande uomo che con le sue mani riesce a modellare, plasmare il legno dando vita a forme e identità. Il maestro, ultimo “fusaro” di Pretoro presenterà la nuova opera realizzata per l’occasione ossia la nostra Chiesa di Santa Maria del Lago in tutta la sua bellezza. Per l’associazione Cultour Moscufo sarà un onore ospitare un grande uomo che con le sue opere sta collezionando popolarità e successi”.

Santa Maria del Lago – Moscufo

A moderare l’evento sarà la giornalista Alessandra Renzetti, mentre ulteriore approfondimento sulla “star” della serata ossia l’ultimo dei fusari, sarà offerto dal docufilm realizzato da Stefania Proietto.

“In una fredda giornata di gennaio, in un piccolo borgo di montagna, dove un silenzio assordante all’apparenza fa sembrare le giornate tutte uguali, si sente un ticchettio regolare, un ritmato pulsare di qualcuno intento a scandire il tempo”: questa è solo una scena apparentemente ordinaria vissuta nel borgo di Pretoro che con le sue tradizioni e le sue incancellabili tracce di un passato ricco di testimonianze sarà presentato alla comunità moscufese, desiderosa di conoscere ed approfondire quest’angolo di paradiso d’Abruzzo, vivo e “romantico”; qui, come testimoniano anche le parole riportate nel libro di Fanciulli, il tempo sembra essersi fermato, eppure anche il silenzio parla, anche il vento accarezza, anche il sole bacia e la montagna Madre, la signora Majella incanta con il suo splendido profilo di fertile donna.

Mastro Tonino al lavoro

Mastro Tonino sarà al fianco dello scrittore abruzzese Fabrizio Fanciulli che dopo aver trattato con “Chi vive?”, le storie di uomini diventati briganti sulla Majella, torna in campo con “L’uomo di Legno” ED. Sigraf per raccontare attraverso gli occhi di un uomo, l’artigiano Palmerio, la disperazione dei civili durante i difficili anni della guerra.

“Il cammino di una vita, un legno che lo unisce alla sua terra. La guerra, distruzione di quel legame. Si riscopre nella paura della morte. Oggi quel legno è meravigliosa creazione”: magiche infatti sono le mani consumate dal lavoro costante e continuo di un uomo tanto rispettato nel borgo di Pretoro che, oggi più che mai è una vera attrazione soprattutto per i più giovani esterrefatti per le splendide opere in legno realizzate da quel “mastro” che quasi come un eremita moderno, trascorre le sue giornate a “creare” in solitudine nel cuore della Majella.

La sua bottega, ricca di opere e di fatica è un vero museo, eppure Palmerio schivo e solitario, sa anche aprire il suo cuore e la sua “casa” al pubblico per mostrare i gioielli che custodisce gelosamente, e raccontare storiche verità. “Sono molto felice di poter raccontare a Moscufo quel mondo in cui vivo e che oggi grazie anche a Mastro Tonino è diventato noto in tutto il mondo – spiega Fanciulli. – E’incredibile come un singolo personaggio, sia riuscito a creare anche un movimento turistico a Pretoro, ed io sono fiero di lui, e della sua forza che ogni giorno ci dà la giusta carica per amare e prenderci cura del nostro borgo”.

Ma Santa Maria del Lago di Moscufo, non sarà solo un’opera d’arte, ma anche un vero argomento di discussione, spunto offerto dalla Dottoressa Donatella Di Marzio che ha scelto proprio questo gioiello come oggetto della sua tesi di Laurea dal titolo  “Plastica romanica in Abruzzo. La bottega di Ruggero, Roberto e Nicodemo: un crocevia di culture.”, per concludere il Corso di Laurea Triennale in Studi Storico–Artistici del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza di Roma. La Dottoressa che parlerà nel dettaglio del suo lavoro, oggi prosegue i suoi studi con il corso di Laurea Magistrale in Storia dell’Arte alla Sapienza Università di Roma e così interviene in merito all’appuntamento:

“Sono orgogliosa ed emozionata di prendere parte a questo evento culturale dedicato anche a Santa Maria del Lago, tesoro di inestimabile pregio che Moscufo, mio paese d’origine, ha il privilegio di custodire. Sono commossa per essere stata chiamata a dare il mio contributo da esperta ad un incontro di spiccata rilevanza culturale, ma ancor di più per il fatto che sarà Moscufo ad ospitarlo. In una tesi triennale discussa lo scorso inverno, ho scelto come argomento il caso della bottega rogeriana, di cui fa parte Nicodemo, artefice del pergamo sito a Moscufo, dopo averne appreso la pregnanza artistica durante la prima fase del mio percorso universitario, ancora in itinere. Il mio intervento a questo proposito è volto a risvegliare gli animi della comunità in modo da garantire la riscoperta del valore artistico della chiesa e di tutte le sue componenti per poi promuoverne la conoscenza fuori dai confini locali, elevandola al rango dei manufatti medievali dell’Italia meridionale che godono di grande fama, al fianco dei quali dovrebbe essere annoverata”.

A Moscufo è davvero tempo di cultura, e per i più orgogliosi delle proprie origini, è tempo di conoscere l’Abruzzo in ogni suo angolo.

 

by Alessandra Renzetti

Con la presenza di 7 corpi di soccorso, oltre 50 soccorritori ed oltre 100 adolescenti intervenuti si è conclusa la II Edizione della Giornata del Soccorritore, a Pianella, in memoria di Andrea Pietrolungo, concittadino tecnico e formatore del Soccorso Alpino Speleologico,  scomparso prematuramente dopo le tragedie di Rigopiano e Teramo.

L’obiettivo della giornata è sembrato chiaro a tanti: sensibilizzare la popolazione verso il grande valore che la parola “soccorso” conserva nel corso del tempo.

Giornata del soccorritore

Questi sono solo alcuni dei numeri di una seconda edizione che ha lasciato una vera impronta sul territorio grazie alla presenza di tanti piccoli interessati e non solo in questo week end che si è arricchito di esperienza.

Dal primo pomeriggio è stato allestito un vero e proprio villaggio del soccorritore presso l’area scolastica dell’Istituto Comprensivo Giovanni Papa XXIII di Pianella, con Pompieropoli affidata alla sezione provinciale dei Vigili del Fuoco di Pescara; presenti anche una mostra fotografica a cura della Protezione Civile Modavi di Pianella, un simpatico facepainting a cura della CRI di Pianella. Per gli interessati c’era anche del materiale illustrativo a cura della Capitaneria di Porto di Pescara, Unità Cinofile della Questura di Pescara, Sea Rescue Dog, Soccorso Alpino e Speleologico, tutti pronti a rispondere alle esigenze dei partecipanti.

Giornata del soccorritore

“C’è stata grande partecipazione a questo evento sia da parte dei più piccoli, sia da parte degli adulti – ha dichiarato Planamente Gianluca, organizzatore. –  Proprio questa grande partecipazione ci da la forza per andare avanti, per continuare ad investire sui ragazzi e soprattutto sul soccorso. 

Con questo evento vogliamo far sì che i giovani non sentano più il distacco nei confronti delle varie divise, che a volte si trasforma in odio, soprattutto li dove il tessuto socio–culturale è molto gracile con conseguente perdita di alcuni valori basilari”.

“Qualche giorno fa – prosegue Planamente – leggevo un’intervista del giornalista Enzo Biagi al Presidente Sandro Pertini, che di fronte all’allora società si definiva intelligenza pessimista con volontà ottimista, ed io mi immedesimo in queste dure parole, che solidificano le basi necessarie per continuare ad investire su questi argomenti.

Un anno fa espressi il desiderio di portare avanti questo progetto, in tutte le scuole d’Italia, faccio riferimento anche al progetto “A Scuola di Soccorso”, ed oggi questo pare possa iniziare a prendere piede, grazie anche all’intervento del Presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri e del Consigliere Provinciale, Davide Berardinucci, e pensiamo che per il prossimo anno scolastico, tutti i ragazzi della provincia, possano partecipare a questa meravigliosa attività”.

 Si tratta di un progetto, dunque, che guarda oltre il territorio di Pianella e che trova la sua dimensione, almeno per il prossimo anno, su tutto il territorio del pescarese, come ha spiegato anche Berardinucci in un intervento: “Il progetto portato avanti dall’associazione G. Puccini ed illustratoci dal suo presidente Gianluca Planamente merita molta attenzione. Voler piantare il seme della conoscenza, ovvero spiegare ai bimbi il valore del volontariato, del soccorso ed illustrare le varie figure che sono interessate serve anche ad insegnare loro come comportarsi in situazioni emergenziali”.

“Insieme al presidente Zaffiri – prosegue – e in accordo con i rappresentanti dell’associazione G. Puccini, vorremmo mettere a sistema con tutti i 46 comuni della provincia di Pescara questi corsi che vanno a illustrare cosa vuol dire essere soccorritore e mettere prima il ‘noi’ rispetto all’io. Aspetto di incommensurabile valore è rappresentato dalla volontà precisa di coinvolgere i bimbi delle scuole elementari, per far sì che i semi del volontariato e del soccorso possano germogliare anche nelle nuove generazioni”.

Giornata del soccorritore

La Giornata del Soccorritore è giunta alla seconda edizione, ma l’emozione è sempre molta, anche nell’evento finale “Ascoltiamo i Soccorritori”, le testimonianze del Tecnico di Soccorso Alpino Francesco Storto, sono state ascoltate con profondo interesse unitamente a quelle dell’assistente Capo della Polizia di Stato Matteo Palladinetti, premiato recentemente dal Papa per il suo intervento a Pescara del Tronto, realtà distrutta dal terremoto. Molto sentite anche le dichiarazioni del presidente della Sea Rescue Dog, Fabrizio Calgione e della Dott.ssa Marilena Esposito. Il tutto è stato impreziosito dall’accompagnamento musicale affidato al Maestro Matteo Mosca.

Giornata del soccorritore

 

by Alessandra Renzetti

Un’emozione arriva sempre così, all’improvviso, senza avvisare; talvolta è scatenata dai ricordi, in alcuni casi è provocata dai sentimenti, il più delle volte sopraggiunge dopo un’analisi attenta della propria vita, delle proprie origini e degli affetti.

Ed ecco che nel meraviglioso mondo del “Frantoio delle idee”, in un sabato qualunque di inizio autunno è successo proprio questo: non sono mancate lacrime, sensazioni di antichi sapori, e ricordi legati al territorio di Moscufo nella scorsa serata presso il nuovo polo culturale che ha ospitato un ulteriore evento curato dall’Associazione Cultour Moscufo con la preziosa collaborazione del Moscufo Gospel Choir del presidente Luciani Domenico e reso possibile grazie anche al patrocinio dello stesso Comune di Moscufo.

“Una serata dedicata alle emozioni – ha spiegato il presidente dell’Associazione Cultour Moscufo Domenico Ferri. – E’ stata proprio la grande partecipazione del pubblico a far capire che a Moscufo regna un profondo valore: la condivisione. Infatti gli artisti attraverso la forza delle parole sono riusciti a descrivere luoghi, cose e persone che appartengono al nostro territorio sia nel passato che nel presente e tutti insieme abbiamo condiviso, appunto l’emozione scaturita dal ricordo del nostro bagaglio culturale in tutte le sue forme e dalla bellezza delle nostre risorse. Le parole, con il loro dolce suono, sono state accompagnate dal ritmo della musica, si sono palesate davanti a noi, ed hanno abbracciato le nostre anime idealmente”.

Attimo dell’evento

Al centro dell’evento, moderato dalla giornalista pescarese Alessandra Renzetti, in calce delle vere immagini di tempi andati: quegli sguardi fugaci in via Roma, odori e sapori in tempo di raccolta di olive, feste e canti nel periodo di “trescature”, l’acqua pura, limpida, sacra che zampillava dalla fontana di piazza Castello; e poi l’amore, celebrato in ogni sua forma attraverso la poesia scritta in modo minuzioso e rievocativo proprio dai cittadini di Moscufo che hanno voluto celebrare il loro territorio ed i loro cari, forse non presenti fisicamente, ma sempre vigili nei loro cuori desiderosi di raccontare nuove impressioni. 

Tutto questo ha caratterizzato l’evento dal titolo “Musica e poesia”, un vero omaggio alla bellezza del vero ed autentico mondo delle emozioni ma, anche dei ricordi. Complice della serata la musica: sono stati il Professor Alessandro Cavallucci alla chitarra e Manuela Fragassi all’arpa, ad accompagnare i versi con brani famosi della tradizione popolare e non solo; le note dolci e talvolta malinconiche hanno regalato un’atmosfera intima e sentita all’evento iniziato proprio con una risposta alla domanda rivolta a Cavallucci, “la musica puo’far male, perché talvolta va a risvegliare tutto ciò che custodiamo gelosamente nel nostro cuore e che ci manca”. 

Al centro della sala una comunità riunitasi per celebrare le proprie radici grazie al genio artistico di poeti locali: si sono messi in gioco Tiziana Ferri con “La trescature” ed un recente elaborato gentilmente condiviso con il pubblico, Renata Ferri con “Lu trappete”, Valentino Ceneri con “Se scrivo” poesia letta direttamente da “Lu Setacce” che ha dato l’impronta al territorio di Moscufo negli anni, Donato Di Marzio con “La bella vite” che ha garantito anche una riflessione sui tempi moderni, Vincenzo Pannese con “La bella addormentata” una dedica all’immagine più autentica dell’Abruzzo montano noto anche al mondo. 

Pubblico presente

Un matrimonio fortunato quello celebrato direttamente dal pubblico a Moscufo ieri sera, tra la musica e la poesia.

by Alessandra Renzetti

Si svolgerà a Pianella il 21 settembre la II Edizione della Giornata del Soccorritore, in memoria di Andrea Pietrolungo, concittadino tecnico e formatore del Soccorso Alpino Speleologico,  scomparso prematuramente dopo le tragedie di Rigopiano e Teramo.

“L’evento, organizzato dal Polo Artistico Culturale e Musicale “G.Puccini”, è giunto ormai alla seconda edizione – spiega l’organizzatore dell’evento Planamente Gianluca – e vuole ricordare il nostro concittadino Pietrolungo, omaggiando nello stesso tempo, tutti i soccorritori. Si concretizza a conclusione del progetto A scuola di soccorso svolto presso il sito comprensivo di Pianella Giovanni Papa 23º che ha visto impegnati i soccorritori della Capitaneria di Porto, Croce Rossa, Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino Scanno: un evento in cui c’è stata la possibilità di dialogare e riflettere direttamente con gli alunni tra i banchi di scuola”.

“Durante questa giornata – prosegue Planamente in merito all’appuntamento – avremo nel pomeriggio attività ludiche e di sensibilizzazione rivolte ai più piccoli con Pompieropoli affidato all’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco stazione di Pescara, ci sarà anche il ‘truccabimbi’, ma non mancheranno altre attività affidate alla Croce Rossa Italiana Comitato di Penne e una mostra fotografica allestita dal Nucleo di Protezione Civile di Pianella Modavi ed altre attività garantite da tutti i corpi che parteciperanno alla buona riuscita della giornata”.

Questa attività ludica si svolgerà dalle 15 alle 18:30 presso l’area scolastica di Pianella, dove invece dalle 19 alle 20 si svolgerà la serata “Ascoltiamo i soccorritori”: questi ultimi avranno modo, in questo contesto, di interfacciarsi non solo con i ragazzi ma con un pubblico più ampio.

Locandina evento

Nel corso della serata ci sarà la possibilità di ascoltare le sagge indicazioni del Nucleo Cinofili della Polizia di Stato in forza alla Questura di Pescara, di esperti dell’Associazione Sea Rescue Dog di Pescara, della Dottoressa Marilena Esposito, Psicologa delle grandi emergenze e del Tecnico di Soccorso Alpino Speleologico Francesco Storto.

Interverranno, inoltre, anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo Giovanni Papa 23º che esporranno i propri pensieri e le emozioni vissute durante le giornate del progetto A scuola di soccorso.

Come conclude Planamente: “Penso che un evento di sensibilizzazione, come quello che ci apprestiamo a vivere, possa essere utile in un momento sociale così complesso, dove alcuni valori a volte vengono meno; tra questi vi è proprio il soccorso”.

(Foto da “Il Corriere”)

 

by Alessandra Renzetti

Conferma di un uomo di governo per il Movimento Cinque Stelle anche se con la staffetta tra l’uscente, il 45enne Gianluca Vacca, ormai ex sottosegretario ai Beni culturali con delega alla ricostruzione post terremoto di monumenti e chiese, e il suo collega, il 49enne Gianluca Castaldi, neo sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento.

Il Pd fino alla fine ha puntato ad avere un suo rappresentante nel nuovo governo rosso-giallo, ma nulla di fatto. È questa la situazione in Abruzzo dopo la nomina di vice ministri e sottosegretari avvenuta stamani nel corso del Consiglio dei Ministri.

Tra i dem sono arrivati a giocarsi una carta importante il consigliere regionale dell’opposizione di centrosinistra Giovanni Legnini, ex sottosegretario ed ex vice presidente del Csm, e l’ex governatore abruzzese ora senatore del Pd Luciano D’Alfonso. Fuori dai giochi prima del rush finale l’ex vice presidente ed ex parlamentare e sottosegretario Giovanni Lolli.

Ecco la nota diffusa dal Senatore Luciano D’Alfonso

Sono contento che al governo ci sia un abruzzese con esperienza istituzionale come Castaldi
che peraltro ha una delega trasversale come quella ai Rapporti col Parlamento che permette di poter
agire utilmente per dare risposte ai problemi del territorio e delle comunità regionali. Esprimo
soddisfazione per essere stato considerato da molti spendibile per una funzione di governo sino
all’ultimo minuto. Non credo sia un problema che poi questa opportunità non si sia realizzata: ho un
ruolo molto utile per lavorare a favore dell’Abruzzo in commissione e in aula al Senato, tanto più
che oggi questo ruolo potrà svolgersi con impegno maggiore nel perimetro della maggioranza di
governo. In particolare da questa mattina sto lavorando per far replicare la collaborazione tra PD e
M5S in tutti i livelli di rappresentanza, nella convinzione che questa è una strada che potrà aprire
una nuova stagione di riformismo utile per i cittadini e i loro progetti di vita.
Affermo con sicurezza l’insussistenza del problema, perché averne patito di reali di ogni
tipo mi permette di avvertire la loro reale consistenza.
Non credo, infine, che ci siano stati agenti contrari in questa vicenda, sia perché si tratta di
dinamiche normali, sia perché non ne colgo la consistenza, sia perché il risentimento non può essere una dotazione di chi fa politica. Può farne uso solo chi ha coltivato la sua dimensione
esclusivamente privata, e questo davvero non mi appartiene.
   
by Alessandra Renzetti

Un’intera serata in onore del principe Alberto di Monaco, firmata dal team abruzzese dell’agenzia di comunicazione Oiko. Un evento di gala per celebrare il principe monegasco, presidente onorario della Federazione internazionale di pentathlon nonché ex atleta di questa disciplina e, ancora, membro del Comitato olimpico internazionale.

Dieci i componenti dello staff Oiko, tutti abruzzesi, impegnati nell’ideazione e nella logistica dei campionati nonché della serata di gala. L’evento si è tenuto il 7 settembre a Budapest, nell’ambito del campionato mondiale di pentathlon, svoltosi dall’1 all’8 settembre nella capitale ungherese. L’intera manifestazione, dalla scelta del concept grafico e visivo fino agli allestimenti scenografici dei campi gara, porta la firma della Oiko. Fino appunto alla serata di gala con la partecipazione del principe Alberto di Monaco.

“Un orgoglio portare il nome della nostra regione e della città di Pescara oltre i confini nazionali – commentano Giancarlo Alfani e Giulio Vitale, titolari della Oiko -. E, oltre il nome, far valere la nostra capacità imprenditoriale e organizzativa, firmando appunto un evento di tale portata”.

L’appuntamento di Budapest segue un altro precedente incarico fuori dai confini nazionali per la Oiko, prossima al lancio internazionale della scarpa sportiva Peak Taichi, prodotta dal colosso cinese Peak Sport.

by Alessandra Renzetti
turismo e sviluppo

Turismo: una parola, tante realtà. Se da un lato questo settore rappresenta uno dei motori dell’economia italiana, dall’altro si confronta stagionalmente con diverse problematiche che talvolta ne ostacolano il reale sviluppo e dunque una crescita regionale effettiva.

Certo è che l’Italia presenta una situazione eterogenea, e dunque sono proprio gli operatori di settore a chiedere un “riordino” di questo mondo.

Sguardo spesso vigile sulle spese quando si decide di partire, poiché in fin dei conti la vacanza fa bene alla testa ma un po’ meno alle tasche ed ecco che si cerca spesso il last minute o comunque quella soluzione più adatta che possa garantire un risparmio; eppure, a chi non piace trascorrere qualche giorno al mare e sorseggiare un buon cocktail in spiaggia o in alternativa passeggiare in totale relax in montagna? C’è chi poi predilige le città d’arte e dunque ama conoscere ed accrescere la propria cultura.

Ci sono soluzioni per tutti i gusti ma è tempo di scendere in campo con una vera e propria strategia affinché il turismo diventi davvero il volàno dell’economia nazionale.

Ma quali sono le reali difficoltà che incontra il settore e come si può davvero intervenire? Risponde a queste ed altre domande Paolo Oddi, giovane Manager alberghiero e docente di origine marchigiana che negli ultimi anni si è dedicato alla stesura di progetti per il rilancio del turismo e si è concentrato particolarmente sullo sviluppo dell’area adriatica, grazie anche ad un monitoraggio costante della realtà che lo porta a lavorare in Abruzzo, dove attualmente gestisce un albergo a Tortoreto Lido (Teramo).

Signor Oddi, entriamo nel cuore del tema “turismo”, lei di cosa si occupa nello specifico?

Sono un Manager alberghiero marchigiano con decennale esperienza in gestione hotel, risorse umane, revenue e sviluppo territoriale. Il mio lavoro consiste oltre a quello di essere titolare di una struttura ricettiva sul litorale teramano, anche in quello di consulente marketing per hotel. Inoltre sono docente accreditato per enti di formazione regionali. Diciamo che mi piace definirmi un manager che desidera il migliore sviluppo turistico sia per le strutture che per il territorio oltre che per un’importante crescita del “made in italy” e cerco di lavorare ogni giorno per questo obiettivo, nel mio piccolo e malgrado le difficoltà.

A proposito di difficoltà: ci può fare una panoramica, in base ai suoi studi, della situazione attuale del turismo in Italia?

Il nostro territorio presenta ricchezze artistiche e culturali inestimabili, ha dei prodotti turistici ineguagliabili ma, ahimè sembriamo incapaci nel valorizzare un tesoro che abbiamo tra le mani; situazione dovuta alla poca formazione e know how sia degli operatori turistici sia degli imprenditori, c’è una mancanza di sinergie e reti di imprese e co-operazioni necessarie per lo sviluppo del ” brand Italia “. Siamo accecati solo dall’egoismo imprenditoriale e non ci curiamo del fatto che insieme si fa la forza e nessuno vince da solo. Il Governo e le Istituzioni non si sono ancora resi conto che il turismo può rappresentare quasi la metà del PIL nazionale e quindi non investono più di tanto lasciando le Regioni e addirittura le vecchie Province o località singole a pubblicizzarsi e promuoversi da sole nel Continente e nel mondo; operazioni impossibili considerando la concorrenza feroce ed unita degli altri Paesi.

Ed invece il turismo in Abruzzo?

Il turismo abruzzese ha gli stessi problemi che ha anche la mia regione (Marche ) e tante altre regioni italiane soprattutto del centro sud: quello di possedere un patrimonio gigantesco e non saperlo gestire, valorizzare e promuovere. Sto vivendo la situazione della costiera teramana da due anni a livello imprenditoriale e credo sia molto indietro nei programmi e nello sviluppo territoriale. Vedo tante divisioni, tanto individualismo. Sembra che conti di più l’incasso della stagione invece che l’importanza del creare un brand per permettere lo sviluppo di un territorio negli anni. La presenza di molti hotel fermi agli anni ’80 sia come mentalità sia come struttura è la prova tangibile che col turismo si vuole solo “incassare” non costruire ed investire per poter “riscuotere il triplo in un quinquennio “. Purtroppo il futuro di questa realtà dipende molto dalla capacità di mettere a frutto quelle competenze acquisite con la formazione.

Come si potrebbe implementare il turismo in Italia, e per rimanere in zona, in Abruzzo?

Credo che tutto debba partire dalle Istituzioni: da un Ministero del Turismo forte che imponga regole e dall’Enit che deve riprendere il ruolo di faro per lo sviluppo e la crescita del Turismo italiano. Prendere provvedimenti impopolari ma necessari dalla lotta all’extra alberghiero “di contrabbando”, come lo definisco io, alle agevolazioni per i titolari e le catene alberghiere europee che investono nel nostro Paese e danno anche lavoro agli operatori italiani. Quindi bisogna ripartire da idee chiare ed essere presenti a fiere europee e mondiali come “Italia”, il Bel Paese e non frammentati e divisi. Stesso discorso per la regione Abruzzo che deve impegnarsi soprattutto nello sviluppo della rete di imprese, scuole e corsi di turismo e co-operazione pubblico privato. Per creare sviluppo è necessaria anche la disponibilità economica di tutti gli imprenditori del settore, uniti in un unico obiettivo.

Qual è secondo lei l’errore più grande commesso?

L’aver delegato il lavoro del Governo alle Regioni, Province e Comuni. Il turismo ed in particolare il “made in Italy” deve essere promosso e sviluppato dal centro di governo del Paese; ogni Regione o località deve intervenire e poter dire la sua, ma il Ministero del Turismo e l’ Enit devono far conoscere al mondo la realtà del paese. Se c’è un Ministero forte che detta le direttive e gli altri eseguono e propongono allora sì che possiamo iniziare a costruire un bel turismo italiano. Un altro ostacolo grandissimo è la mentalità: noi italiani non siamo più portati ad ospitare. Ripeto sempre una frase ” tolleranti con ospiti e visitatori; intolleranti con la mediocrità”. Questa frase credo riassuma tutto il mio pensiero: intolleranti rispetto alla mediocrità degli imprenditori ed operatori ed intolleranti di fronte alla mediocrità dei residenti che vedono nei turisti solo disturbo e caos. Se si esce fuori da questo “spirito”, allora si può costruire ed offrire qualcosa di più.

Quanto è importante il confronto tra operatori?

Credo che la co-operazione e il confronto tra operatori ( insieme all’aiuto e direttive del pubblico ) siano fondamentali per poter sviluppare un territorio. Le Iat, pro Loco, le consulte del turismo, i distretti non hanno dato risultati perché sono stati sempre visti come centro di potere per chi veniva eletto o nominato e centri di favori per i “seguaci”. Non si è pensato mai a lavorare insieme o discutere insieme per trovare idee e soluzioni.

Quali sono gli strumenti necessari per la cura del settore?

Innanzitutto come ho già anticipato, un potere forte centrale che dia direttive, regole e definizione dei vari contratti ai centri locali e Regioni. Poi bisogna formare in maniera precisa “destination manager” che siano in grado di scovare le eccellenze e le aziende di qualità sul territorio. E poi ancora sinergie, consorzi, co-operazioni e reti di imprese che sono le uniche capaci di riunire gli operatori e offrire loro servizi selezionati di eccellenza. In più dobbiamo cambiare noi, dobbiamo aprire le porte all’innovazione.

Consigli per quanti vogliono lavorare nel mondo del turismo?

Scendere in campo con tutta la passione che si ha nel cuore. Ai miei allievi ripeto sempre loro che devono amare questo lavoro, se non si è disposti a fare sacrifici è meglio lasciar perdere. E’un lavoro che concede poche ferie, nei festivi si lavora sempre ma è necessario rispondere alle esigenze dei clienti. Voglia, passione e fiducia nel proprio lavoro: è questo il segreto per cambiare e far maturare al meglio il turismo.

by Alessandra Renzetti