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Author Archives: Alessandra Renzetti

Ecco il nuovo libro della scrittrice di Pianella, Felicita Romano

Ci sono storie che vanno raccontate con il cuore, altre che vanno scritte di getto quasi per congelare dei concetti da non perdere, alcune storie invece vengono scritte  per parlare di sé, dar voce alla propria vita e a quelle emozioni troppo difficili da esternare in maniera diretta.

Ed è così che parla di sé anche la giovane scrittrice di Pianella (Pescara), Felicita Romano, che nella sua vita ha ottenuto diversi riconoscimenti per aver scritto poesie e racconti che hanno appassionato i più piccoli, in uno stile semplice, travolgente, di facile interpretazione ma sicuramente mai scontato, d’altra parte sono le stesse emozioni a non essere mai scontate nella vita e molto spesso sono difficili da spiegare soprattutto ai più piccini, che conoscono ancora poco il mondo, che non sanno ancora la differenza tra il bene ed il male, tra l’amore e l’odio.

Eppure Felicita, la dolce e sensibile scrittrice tanto amata anche dai piccoli, quest’anno ha accettato un’ulteriore sfida “letteraria” sintetizzata nel nuovo libro “La favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori” (Lupi Editore) un progetto che parla d’amore, quel sentimento nobile che non deve mancare mai nella vita, ma soprattutto nella crescita dei bambini che vanno amati, rispettati ed accolti tra le braccia degli adulti che sono responsabili della loro educazione e del loro benessere.

La Favola di Puccino e Luppina

Già la copertina di questo libro ispira “amore”; ad impreziosirla due graziosi gnometti che sono appunto Puccino e Luppina che rappresentano questo amore di cui tanto si parla, e proprio i due dolci gnometti mostreranno in modi differenti a Giulia e Francesco, i due co-protagonisti di questa favola, e che in tale contesto simboleggiano tutti i bambini del mondo, una grande verità: durante la propria vita è possibile fidarsi di questo enorme sentimento e si può godere di tutta la sua dolcezza. E’ proprio “Amore”, che “muove il mondo” e rende tutto così straordinariamente meraviglioso.

Questo è un concetto fondamentale da insegnare ai bambini: con l’amore si può sconfiggere il male, si può vivere serenamente; è insomma l’amore che dà la forza di lottare anche di fronte ad un grande dolore. La scrittrice, appena dopo l’estate inizierà un viaggio a contatto con i più piccoli, le loro famiglie e quanti sono curiosi di conoscere il mondo attraverso occhi innocenti grazie alle pubbliche presentazioni di questa nuova favola.

by Alessandra Renzetti

Un importante risultato è stato ottenuto nel corso della riunione, che si è svolta ieri pomeriggio a Roma, della Cabina di regia per la Ricostruzione, coordinata dal commissario Sisma 2016, Piero Farabollini. Nella distribuzione delle 200 unità di personale la Regione Abruzzo è  riuscita a ottenere un’attribuzione superiore al passato del 50%, ovvero Il 15% del totale del personale previsto dal Decreto Sblocca Cantieri.

Le 30 nuove unità rappresentano dieci persone in più rispetto a quelle che sarebbero toccate all’Abruzzo seguendo le regole di attribuzione seguite in passato. Il presidente Marco Marsilio anche nel corso dell’incontro della settimana scorsa aveva lungamente sostenuto la necessità di ottenere un’equa distribuzione del personale da inserire negli uffici della ricostruzione.

“Si tratta di un’importante riconoscimento del fabbisogno che ha la Regione e del fatto che fino ad oggi fosse sottostimato il peso reale dei danni e delle reali necessità per garantire la ricostruzione abruzzese rispetto a Lazio, Umbria e Marche. A queste 30 unità se ne aggiungeranno anche altre 20, che verranno assunte grazie al recupero delle economie dei fondi non spesi negli anni passati. Anche qui siamo riusciti a recuperare,  e non era scontato, risorse utili per garantire il funzionamento degli uffici. Entro 2/3 mesi, il tempo di fare le procedure di assunzione e di cominciare a formare il personale, l’Ufficio della Ricostruzione di Teramo vedrà di fatto più che raddoppiare il personale e la propria capacità di lavoro”– ha commentato il presidente Marsilio.

by Alessandra Renzetti

Oltre migliaia di pellegrini, devoti o semplici amanti delle tradizioni  si sono ritrovati a Roccamontepiano, nella giornata di ieri 16 agosto, per vivere l’emozione della festa di San Rocco, un appuntamento immancabile soprattutto per gli abruzzesi attenti ai riti legati al proprio territorio; sacro e profano convivono inscindibilmente in questa “festa” che ogni anno attira anche tantissimi turisti.

Fedeli a San Rocco

Il 16 agosto Roccamontepiano diventa il luogo di culto per eccellenza e ci si ritrova presso il santuario di San Rocco per condividere un momento solenne; immancabile è poi la visita alla grotta e alla Fontana che portano il nome del medesimo Santo. I pellegrini giungono umilmente sin dalle prime ore dell’alba anche dai comuni vicini in preghiera ed in gruppo, per partecipare alla messa presso il santuario e far tappa presso i luoghi di culto dedicati al Santo, dove probabilmente, lo stesso ha dimorato secondo la leggenda.

Orgoglio patriottico ed emozione si sposano bene durante la processione che vede sfilare ragazze della comunità con i vestiti tipici della tradizione e le peculiari conche (un tempo traboccanti di grano) riempite di fiori sulla testa, mentre le migliaia di persone che vengono in paese per la festa del Santo, acquistano il tipico boccale in ceramica artistica con la sua immagine, simbolo di ricordo ma anche di fede profonda che non ha età, infatti è piacevole riscontrare come anche i giovani sono ancora legati al culto di San Rocco, e molti, sul territorio hanno il suo nome.

San Rocco in processione

Il forte odore di incenso ed il solenne momento della processione hanno portato a compimento i festeggiamenti in onore del Santo proprio nella giornata di ieri: banda musicale e sfilata tradizionale hanno aperto la strada alla statua del santo con il seguito dei sindaci in fascia dei territori circostanti, il Primo cittadino del Comune di Roccamontepiano Adamo Carulli e Giovanni Legnini, originario di Roccamontepiano.

Processione del San Rocco

Devozione a San Rocco è stata espressa anche dal governatore d’Abruzzo, Marco Marsilio che ieri mattina si è recato in visita ufficiale a Roccamontepiano.

Tra musica, bancarelle e divertimento, la festa si è conclusa poi con i tipici fuochi d’artificio che hanno dato colore alla Madre Majella, che ha indossato abiti da “cerimonia” per San Rocco dal 12 al 16 agosto.

 

by Alessandra Renzetti

Anche quest’anno si rinnova la tradizione del culto di San Rocco nel comune di Roccamontepiano.

Migliaia di fedeli accorrono per ottenere la benedizione del santo e usufruire dei poteri taumaturgici della fonte a lui dedicata, luogo di tradizione e di preghiera di intere famiglie.

La festa che si protrae per diversi giorni, si è aperta il 12 agosto, ed ha già trasformato il paese in una meta di culto scelta per trascorrere ore di festa e di riflessione all’insegna del forte orgoglio patriottico da sempre vanto degli abruzzesi soprattutto quando ci si trova di fronte alle tradizioni.

Il ricco programma organizzato per l’occasione prosegue oggi, giovedì 15 agosto, giorno di Ferragosto appunto, con la Festa e Fiera della Madonna dell’Assunta e San Rocco e dalle ore 20.30 presso il Centro Urbano San Rocco ci sarà la serata musicale con “Antonello Persico interpreta Fabrizio De André” . Alle ore 23.30 non mancheranno i fuochi d’artificio e alle ore 24.00 si prosegue no-stop con la Notte Bianca presso il Parco dei Carpini.

Venerdì 16 agosto 2019, invece la Festa e Fiera di San Rocco (appuntamento organizzato dal Comitato feste San Rocco) presso il Centro Urbano San Rocco prosegue in questo modo:

  • ore 7.00 ci sarà l’accoglienza dei pellegrini presso il municipio;
  • ore 09.00 sfilata delle conche tradizionali con la banda per le strade del paese;
  • ore 19.00 Santa messa e processione di San Rocco con la sfilata delle conche devozionali;
  • ore 21:00 concerto degli OPERA Seconda tribute band dei Pooh;
  • ore 23.30 fuochi d’artificio per San Rocco;
  • ore 23.30 estrazione Lotteria di Beneficenza.
by Alessandra Renzetti

Non c’è più Nadia Toffa, sempre dalla parte dei cittadini abruzzesi: da Bussi al Gran Sasso, dal suo lavoro rigoroso il sapore della verità e le domande e le risposte che il potere rifiutava.

Non ce l’ha fatta Nadia Toffa. Dopo una lunga battaglia contro il cancro, la storica conduttrice e inviata delle Iene è morta questa mattina all’età di 40 anni.

Nadia Toffa, ricordata per essere “la guerriera con il sorriso”, ha gettato nello sconforto colleghi, amici, followers e chi in lei ha sempre visto la speranza, la gioia di vivere ed andare avanti anche di fronte ad un brutto male.

“Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi“, si legge sulla pagina Facebook de Le Iene.

“Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la nostra Toffa – prosegue il post della trasmissione Mediaset -, la più tosta di tutti. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta: il cancro. Non ci resta che sperare che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso potrebbe consolarci. Niente per noi sarà più come prima”.

Con dolore il ricordo della Toffa è vivo anche in Abruzzo dove è il ForumH20, Mobilitazione per l’Acqua del Gran Sasso a ricordarla in una nota straziante.

“Abbiamo conosciuto Nadia sul campo, nei luoghi delle battaglie civili per i diritti dei cittadini. 

Ha trattato l’inquinamento di Bussi, il rischio sismico con lo stoccaggio del gas di S. Martino sulla Marrucina e l’elettrodotto Villanova-Gissi. Poi ricordiamo gli ultimi due servizi sull’acqua del Gran Sasso e i laboratori di Fisica Nucleare. 

Agli abruzzesi, a tanti italiani, dal caso dell’acqua contaminata da PFAS nel Veneto alla ferriera di Trieste, ha dato quelle risposte e posto quelle domande che il potere rifiutava, spesso da anni.  

La ricorderemo, lei così famosa, per la naturale modestia e la generosità. Già malata, ci aveva sorpreso mandandoci un messaggio addirittura nella pausa della pubblicità della diretta di una delle ultime trasmissioni che ha condotto, per salutarci dopo il servizio di Filippo Roma sulle autostrade abruzzesi. 

Entusiasmo, abnegazione, ironia. La vogliamo ricordare come una persona rigorosa ed è soprattutto per questo che ci siamo sentiti subito sulla stessa lunghezza d’onda. Lei e i suoi collaboratori leggevano. Voleva i documenti. Le pubblicazioni scientifiche che dimostravano le criticità. Non ci ha mai fatto sconti. Ci tartassava letteralmente, noi che facciamo della lettura delle carte la base del nostro impegno. 

Per questo Nadia non era amata dai conformisti perché con il suo lavoro e con la sua passione sapeva spiazzare chi è privo, per opportunismo o per quieto vivere, di curiosità. Non vogliamo dire che tutto è andato bene. È stata attaccata ferocemente o giudicata in maniera insensata e superficiale da chi ti mette in immaginari fronti del no senza avere la conoscenza dei fatti quando invece si è alla ricerca della giustizia. Da chi si era ben guardato di approfondire, di scavare, di apprendere. Da chi non ha la schiena dritta. 

La realtà non la scambiava per la sua percezione e per questo sapeva dare alle vicende che trattava il sapore della verità. 

Apriva la strada, trovando poi le conferme definitive alle sue inchieste anche ad anni di distanza come è accaduto in ultimo anche per il Gran Sasso e i suoi laboratori, grazie a chi anche nello Stato e nella comunità non si rassegna e fa bene il suo lavoro. 

È il motivo per cui da cittadini l’abbiamo amata e rimarrà a fianco delle nostre lotte, per la salute, per il territorio e per l’ambiente.

Alla sua famiglia, ai suoi amici, ai suoi collaboratori e a Le Iene che le sono stati accanto in questi anni e durante la malattia, va il nostro pensiero”.

La camera ardente di Nadia Toffa sarà allestita al teatro Santa Chiara di Brescia. I funerali saranno celebrati la mattina del 16 agosto nella cattedrale della città.

by Alessandra Renzetti

E se il giorno del matrimonio regalasse alla coppia una doppia emozione?

E come spesso accade, la regione Abruzzo diventa meravigliosamente complice; proprio Lei, donna meravigliosa e sacra che ha dato natali ad artisti, poeti, scrittori e non solo, ma tutti noti per essere grandi celebratori dell’amore, in ogni sua sfaccettatura!

Ci si può giurare amore eterno guardando l’infinita bellezza del mare che a sua volta ben si sposa con la magnificenza del cielo: un’unione divina per gli antichi, un’unione più romantica per la contemporaneità.

Ma sposarsi in Abruzzo significa anche diventare re e regina per un giorno di uno dei castelli medioevali che il territorio può vantare e non è un caso se spesso queste imponenti strutture sono scelte anche dai migliori registi mondiali per girare film d’autore.

Il polmone verde d’Europa offre una varietà incommensurabile di “altari” per nozze da sogno godendo di scenari unici; essendo caratterizzata da panorami mozzafiato e colori paradisiaci offre anche lo spunto giusto per degli album fotografici da custodire gelosamente e mostrare.

Ebbene si, l’Abruzzo è una destinazione ideale per sposarsi soprattutto se si sceglie di favorire la fusione delle anime innamorate in un contesto “naturale” quando si predilige una riserva ma anche “caratteristico” se invece si opta per il cuore di un borgo romantico e talvolta interiormente coinvolgente grazie anche alle tradizioni ed alle culture locali ancora molto sentite in Abruzzo.

Lo sanno bene Diego e Luana. Questa giovane coppia è stata immortalata nel giorno più bello della vita insieme dal fotografo Giulio Gennari, che ha saputo ben mettere in evidenza l’innocenza dei volti, la bellezza degli abiti scelti per l’occasione e la spontaneità dei movimenti.

Lo scorso 12 luglio i giovani innamorati hanno scelto di giurarsi fedeltà e amore presso il Convento di San Panfilo fuori le mura a Spoltore, per poi premiare questa nuova vita insieme con scatti da favola a Campo Imperatore, un vasto altopiano all’interno dei confini del Parco Nazionale del Gran sasso e dei Monti della Laga che va dai 2100 metri di quota; proprio lì dove l’amore si specchia tra rivoli d’acqua montana o piccoli laghi, e dove la natura è incontaminata la montagna circostante sembra far da scudo ai sentimenti ed anzi intimamente raccoglie l’amore, è talmente imponente che si  improvvisa scrigno nell’unirsi in un abbraccio ideale con il cielo.

Proprio qui, nel piccolo Tibet d’Abruzzo, si fondono suoni e colori, anche gli occhi si sposano con un paesaggio surreale che diventa luogo ideale per dare il via ad una nuova vita insieme, poiché la natura è vera madre.

by Alessandra Renzetti

Un ospite d’eccezione, tra i tanti turisti a passeggio nel centro di Scanno. Un orso, nell’ora di punta dello shopping serale, ha deciso di comportarsi come un qualsiasi turista attraversando il centro del paese tra le vetrine illuminate dei negozi.

Erano le 22 quando alcuni residenti e turisti hanno notato il plantigrado in via Foce, a poche decine di metri dalla piazza di Scanno. Molti sono stati colti di sorpresa mentre altri, più pronti, non si sono fatti sfuggire la ghiotta occasione di filmare la scena dell’orso a passeggio e scattare fotografie con il cellulare.

Qualcuno è apparso anche impaurito dall’improvvisata del plantigrado, ma ormai gli abitanti di Scanno sono abituati a queste incursioni particolari.

“Poco è mancato che l’orso entrasse in gelateria” – ha sorriso una donna, appena dopo aver scattato la foto con il cellulare.

(Foto da Ansa)

by Alessandra Renzetti

Un “sold out” d’autore quello realizzato durante la “notte di San Lorenzo” dalla città di Pescara che sta collezionando degli appuntamenti musicali di grande rilievo.

Sul palco allestito presso il Porto Turistico “la stella delle stelle”, una vera rivelazione Carl Brave, che proprio ieri sabato 10 agosto è stato ospite dello Zoo Music Fest di Pescara con il suo “Notti Brave Summer Tour”.

Carl Brave a Pescara

Il “Notti Brave Summer Tour” di Carl Brave continua con successo a dar colore a questa estate 2019, numerosi sono i concerti che il giovane rapper romano Carlo Luigi Coraggio sta affrontando con grande grinta, forte della risposta del suo pubblico di giovanissimi e non solo.

Un pubblico impazzito per l’artista, un mondo di sostenitori devoti che hanno sfidato anche il gran caldo che imperversa nelle ultime ore sul litorale adriatico pur di godere di questo splendido live. Durante il tour estivo Brave sta presentando le canzoni dei suoi album Notti Brave e Notti Brave (After), la fortunata serie d’esordio solista pubblicata nel corso dello scorso anno.

Immancabili i tormentoni quali Fotografia, Chapeau, Camel blu e Malibu.

Carl Brave a Pescara

Ma anche i singoli più recenti quali Vivere tutte le vite di Elisa, a cui Carl Brave ha preso parte e che sta scalando la vetta delle classifiche, alto è l’indice di gradimento di questo connubio artistico; inoltre Merci ed anche Posso, quest’ultimo brano realizzato con la collaborazione di Max Gazzè.

Durante il concerto non sono mancati anche brani come Polaroid, Pellaria, Alla tua, Sempre in due, Noccioline, e non solo. Carl Brave prosegue il suo tour, ma intanto Pescara nella notte di San Lorenzo ha visto “piombare” sul palco con tutta la sua adrenalina, una vera “star”.

by Alessandra Renzetti

A Pescara “pe-scaramanzia!”.

Non è di certo mancata una sottile ironia ieri, giovedì 8 agosto, presso il Porto Turistico della città di Pescara dove per lo Zoo Music Fest, Calcutta l’indie-pop tanto apprezzato dai giovanissimi e non solo vista la grande varietà di pubblico presente, si è esibito in un concerto “da urlo”, sotto il cielo stellato della città adriatica.

Il suo disco “Mainstream” uscito nel 2015 ha davvero attirato un pubblico sempre maggiore che nel corso degli anni è cresciuto ed in questa tournée dal timbro artistico più maturo, si è reso manifesto, e così anche Pescara ha vissuto il live dell’ “Evergreen Tour”, la nuova sfida musicale; un appuntamento musicale, quello di ieri, caratterizzato da un incipit che ha scaldato subito l’atmosfera con Briciole. 

Un successo, quello di Calcutta, testimoniato anche dal disco d’oro raggiunto da Oroscopo e da altre hit come Cosa mi manchi a fare, Frosinone, Gaetano. Non solo questi successi, sul palco pescarese è poi stata la volta di Paracetamolo, Kiwi, Limonata, Milano, il vero delirio è arrivato con il turno di Pesto, dove il pubblico sembrava un fiume in piena ed inarrestabile, ma con il disco Evergreen, Calcutta è riuscito a dare il meglio di sè, grazie anche alla sua capacità di rapportarsi con il pubblico, sottoponendosi anche al giudizio sempre positivo dei più giovani che appaiono molto esigenti in materia di musica.

E’ nel finale poi, che c’è stata un’insolita magia di questa penultima data del tour di Calcutta: “Quando non avrò più l’età diventerò un albero per metter le radici nelle tue radici o per morire gridando..”; proprio con Albero in acustico l’artista ha salutato il suo caloroso pubblico, in questa calda serata di piena estate vissuta “in musica”.

by Alessandra Renzetti

Cibo, arte, musica, folklore, iniziative religiose e tradizionali: tutto questo e molto altro caratterizzerà la città di Atri dall’11 al 19 agosto 2019. Una serie di manifestazioni diverse tra loro e per questo in grado di accontentare i diversi gusti del pubblico, in particolare dei turisti che potranno scoprire antichissime tradizioni e conoscere meglio la città ducale. Dalla tappa dell’Aperistreet in programma l’11 agosto, ad Atri a Tavola che si terrà il 12 e 13 agosto con grandi ospiti, come la conduttrice Adriana Volpe e la chef Luisanna Messeri e moltissimi prodotti e produttori in mostra, passando per il Solenne Rito dell’apertura della Porta Santa il 14 agosto alle ore 18, presieduto da S.E. Monsignor Lorenzo Leuzzi Vescovo di Teramo-Atri, anticipato dal corteo storico dalle 17, per passare il 15 agosto a “Le antiche tradizioni atriane. E’ Ferragosto a Capo d’Atri” con la festa dell’Assunta e la tradizionale sfilata dei carri trainati da buoi nell’ambito della fiera boaria, la rassegna folkloristica e i fondaci aperti. Le iniziative sono state presentate questa mattina (giovedì 8 agosto 2019) in conferenza stampa, nella sala giunta della Provincia di Teramo, dagli organizzatori e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione.

Ferragosto ad Atri

Nel dettaglio l’11 agosto ad Atri, in Piazza Duchi d’Acquaviva, farà tappa il tour 2019 “Aperistreet Abruzzo” a cura della Franceschiello Eventi con RadioDelta1 partner ufficiale. Il format prevede un aperitivo servito al tavolo dalle 21, per poi proseguire con tre punti bar e due aree food dislocate in piazza per quanti non hanno il tavolo. In consolle Fabrizio Neri, Roberto Cilli, Benedetta Cantoro e alla voce Nico Battistelli. Il 12 e 13 agosto è in programma la seconda parte della XVII edizione di Atri a Tavola, il Festival Nazionale del Cibo. La madrina della manifestazione, la sera del 12 agosto, sarà la conduttrice, modella e attrice Adriana Volpe – volto noto al pubblico grazie ai tanti programmi televisivi condotti, da Mezzogiorno in Famiglia a I fatti vostri in onda su RaiDue e forse tra le protagoniste della prossima edizione del Grande Fratello Vip, mentre l’ospite legato al mondo della cucina, sul palco di Piazza Duomo il 13 agosto, sarà Luisiana Messeri, che ha ideato, scritto e interpretato il programma ‘Il Club delle Cuoche’, la prima food comedy che ha ottenuto grande successo su Sky, autrice di libri di cucina e dal 2011, come Maestra di cucina, è presenza fissa nella trasmissione di RaiUno ‘La prova del cuoco’. L’iniziativa è a cura della Promo Eventi e dell’Amministrazione Comunale di Atri. Una rassegna nata con l’obiettivo di valorizzare il meglio dell’enogastronomia con numerosi prodotti e produttori presenti durante quattro serate caratterizzate dalla cultura e dall’intrattenimento con il cibo come elemento centrale.

 

Il 14 agosto, la città di Atri rivive il suggestivo rito della Perdonanza Celestiniana con l’apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria Assunta, una occasione per i tanti turisti e fedeli anche per poter visitare il Duomo. Alle 21,30 del 13 agosto è previsto l’arrivo della fiaccola della Perdonanza che partirà con i tedofori dalla Basilica di Collemaggio a L’Aquila e successivamente alle 21,45 ci sarà la rimozione del l’ostacolo dalla Porta Santa. L’apertura della Porta Santa è in programma alle 18 di mercoledì 14 agosto, preceduta da un corteo storico in abiti d’epoca con sbandieratori e musici che dalle 17 si muoverà dal Teatro Comunale attraversando le vie del centro storico. Alle 18 inizierà la solenne cerimonia religiosa presieduta dal vescovo di Teramo-AtriLorenzo Leuzzi assieme a tutto il capitolo religioso. Seguirà una messa solenne. Dal 13 al 19 agosto ci sarà l’iniziativa “Le antiche tradizioni atriane. E’ Ferragosto a Capo d’Atri” con la Fiera Boaria e fattoria didattica sul Belvedere Vomano, i Fondaci aperti a Capo D’Atri e la sfilata dei Carri trainati dai buoi a cura della Pro Loco Hatria, con il supporto dell’Amministrazione Comunale e nella serata del 15 agosto, dopo la sfilata dei carri trainati dai buoi, la rassegna dei cori folkloristici. Le stesse giornate saranno caratterizzate anche dagli appuntamenti del Festival Internazionale “Duchi d’Acquaviva”, alla sua 20esima edizione.

“Il mese di agosto è da sempre quello che fa registrare un afflusso turistico più importante nella città di Atri – commenta l’Assessore Felicione – per questa ragione ogni anno cerchiamo di offrire iniziative diverse in grado di soddisfare le diverse esigenze e di rispondere ai vari gusti del pubblico. Dall’11 al 19 agosto ci saranno, infatti, appuntamenti pensati per i più giovani come l’Aperistreet, per proseguire con la fortunata manifestazione ‘Atri a Tavola’ che è rivolta alle famiglie e agli appassionati di enogastronomia. Il Rito dell’apertura della Porta Santa ovviamente è rivolto in particolare ai fedeli, ma non solo, dato che tutto il corteo suscita un fascino straordinario. Il 15 agosto sarà dedicato anche al folklore con musiche e canzoni della nostra tradizione oltre alla fiera boaria e ai fondaci aperti. Ringrazio tutte le associazioni che si adoperano per l’organizzazione di questi appuntamenti che rendono la città di Atri viva e appetibile dal punto di vista turistico e culturale”.

by Alessandra Renzetti