Il Laura e Biagio Stadi 2019, approda finalmente anche a Pescara, proprio in una calda giornata di fine luglio che non ha scoraggiato migliaia di fan accorsi già nel primo pomeriggio per non perdere il concerto in prima fila, nella splendida cornice offerta degnamente dallo Stadio Adriatico.

Partiti il 26 giugno dal San Nicola di Bari, Biagio Antonacci e Laura Pausini hanno fatto tappa ieri nel capoluogo adriatico per garantire al pubblico una performance di successi intramontabili, ma soprattutto per rivelare a tutti i loro sostenitori l’autentica bellezza di quel senso di amicizia e di complicità che li lega nella vita e che va ben oltre il sodalizio musicale.

Un repertorio, quello proposto in territorio pescarese, che ha rappresentato dignitosamente i quasi 30 anni di carriera che ormai, i due artisti, amano raccontare sul palco con una grande spontaneità e con una esemplare simpatia anche dai toni tipicamente “abruzzesi”, e lo sa bene Pescara.
Non è mancata infatti anche una piccola lezione di “ abruzzesità”: è stata Laura ad insegnare ad un Biagio poco preparato sul dialetto, la pronuncia della parola ‘Ndundì’, un pretesto encomiabile che ha scatenato una vera e frizzante “risata adriatica” ma ha anche offerto alla Pausini la possibilità di parlare del feeling particolare che ha con l’Abruzzo definito “cordiale” e che ha conquistato nel corso del tempo il cuore dell’artista. In realtà la scelta della Pausini non è stata casuale: al pubblico pescarese ha voluto, infatti, presentare la sua piccola Paola.

Biagio e Laura, così sono ormai chiamati in modo confidenziale all’indomani del concerto i due “amici”, si sono divertiti per tutta la serata insieme ai loro fan; non è stata semplice la selezione dei brani da proporre ma, a giudicare dai commenti e dagli entusiasmi che spopolano sui social ormai da giorni, hanno scelto bene. Tra i must Un’emergenza d’amore, Liberatemi, Resta in ascolto.

E poi, Il coraggio di andare, E.sta.a.te, Sappi amore mio, Le cose che hai amato di più, Non ci facciamo compagnia, Mi fai stare bene, Ti penso raramente, Sognami. Iris, In questa nostra casa nuova, Non vivo più senza te, Invece no, Tra te e il mare.

Ed ancora: Le cose che vivi, La solitudine, In assenza di te, Incancellabile, Strani amori, Simili, Se io, se lei, Pazzo di lei, Buongiorno bell’anima, Se non te, Non ho mai smesso, Frasi a metà, Primavera in anticipo, Se è vero che ci sei, In una stanza quasi rosa, Ritorno ad amare, Convivendo e non solo; molti altri i capolavori proposti e condivisi. Quello di ieri sera è stato un concerto che ha sintetizzato perfettamente il genio artistico dei due.

Amore? Lacrime? Commozione? Nel bello della diretta, le emozioni non hanno regole, e Pescara ieri sera ha aperto l’anima ai ricordi ed ai sentimenti grazie alla musica.




