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Tag Archives: turismo enogastronomico

famiglie abruzzesi

Dicembre, mese in cui le spese delle famiglie abruzzesi e italiano crescono visto il lungo periodo di festività che ci attende.

Le famiglie abruzzesi infatti spenderanno 322 milioni di euro per prodotti alimentari e bevande, 51 milioni in più rispetto alla media annuale.

Questo secondo lo studio del Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, che ha elaborato i dati contenuti in un’indagine della confederazione nazionale.

Nel dettaglio delle quattro province, questi sono i numeri:

  • 95 verranno spesi in provincia di Chieti (+15 mln rispetto alla media annuale),
  • 78 in provincia di Pescara (+12 mln),
  • 75 nell’Aquilano (+12 mln),
  • 74 milioni nel Teramano (+12 mln).

Cifre che mettono in risalto la forte vocazione gastronomica abruzzese che, in questo settore, è al 12° posto in Italia.

costa dei trabocchi

Incentivare la creazione di nuove iniziative di pescaturismo e ittiturismo per accrescere la conoscenza della pesca, differenziare le attività dei pescatori e arricchire la gamma dei prodotti turistici della Costa dei Trabocchi.

E’ con questo obiettivo che il Flag Costa dei Trabocchi ha emesso un avviso pubblico, con scadenza al 16 gennaio 2020, attraverso il quale mettere a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 131 mila euro derivanti dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Po Feam 2014-2020).

Beneficiari del bando sono in particolare i pescatori e gli armatori di imbarcazioni da pesca che siano residenti o abbiano sede legale/operativa in uno dei comuni costieri della provincia di Chieti (da Francavilla a San Salvo) che potranno contare su un contributo massimo di circa 43.600 euro, non cumulabile con altri sostegni pubblici goduti dal beneficiario per lo stesso progetto di investimento e per le singole spese ammissibili.

Quanto all’intensità del sostegno è previsto un massimo dell’80% della spesa ammissibile per gli operatori della pesca artigianale e del 50% per gli operatori della pesca.

Nel dettaglio l’azione intende: favorire la riqualificazione di locali da adibire ad alloggio e/o ristoro per attività di ittiturismo; sostenere l’acquisto di attrezzature e l’adeguamento di imbarcazioni per renderle idonee ad accogliere passeggeri per attività di pescaturismo.

Sono ritenuti, quindi, ammissibili gli investimenti che contribuiscano alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari correlate all’attività principale della pesca, ad esempio: investimenti a bordo; turismo legato alla pesca sportiva; ristorazione; servizi ambientali legati alla pesca; attività pedagogiche relative alla pesca.

Le domande di partecipazione dovranno essere redatte utilizzando gli appositi moduli disponibili sul sito www.flagcostadeitrabocchi.it e pervenire entro le ore 23.59 del 16 gennaio 2020, a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo gac.costadeitrabocchi@legalmail.it, precisando nell’oggetto: “Nome beneficiario – domanda di partecipazione all’Avviso pubblico di cui all’Azione 1.B.1 del PdA del FLAG Costa dei Trabocchi”.

I progetti dovranno essere ultimati entro 12 mesi dalla data di notifica del provvedimento di concessione del contributo.

“L’azione si colloca nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 1.B Creazione di nuovi prodotti turistici”, specifica il presidente del Flag, Franco Ricci. “Infatti il pescaturismo e l’ittiturismo rappresentano interessanti opportunità per accrescere la conoscenza della pesca e creare valore aggiunto per le imprese e occasioni d’impiego per i familiari. Essi, inoltre, rispondono all’esigenza di arricchire la gamma dei prodotti turistici della Costa dei Trabocchi con nuove proposte in linea con il crescente interesse dei consumatori per esperienze ricche di autenticità ed emozioni. Si tratta tuttavia di uno sviluppo ancora in fase sperimentale, bisogna pertanto accompagnare le nuove iniziative, non soltanto nella fase di costruzione dell’offerta, ma anche in quelle di confezionamento, distribuzione e commercializzazione, favorendo l’interazione con operatori specializzati e la costruzione di specifiche competenze”.

oro verde

L’Oro verde d’Abruzzo, l’olio extravergine d’oliva, raccontato attraverso 22 aziende del Consorzio Aprutino-Pescarese, per imparare a conoscerne sfumature e odori, apprezzandone sapori e gusti, colori e varietà, e soprattutto scoprendone le qualità e le caratteristiche più autentiche. È il Gran Galà dell’Oro Verde organizzato dall’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, che ha scelto una delle materie prima più pregiate e preziose del nostro territorio e della dieta mediterranea come protagonista del primo Open Day della scuola, un’occasione unica per valorizzare un alimento che è anche uno straordinario strumento di marketing territoriale e di turismo gastronomico.

Lo ha detto la dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco di Pescara Alessandra Di Pietro presentando l’evento ospitato negli spazi dell’Officina del Gusto, in via dei Sabini e che, oltre alle 22 aziende coinvolte, ha visto anche la presenza di Silvano Ferri residente del Consorzio dell’Olio Dop Aprutino Pescarese, del sindaco di Pescara Carlo Masci con il vice sindaco Gianni Santilli e l’assessore Adelchi Sulpizio, il vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, il questore Francesco Misiti, Daniela Puglisi in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, il referente regionale per lo sport Antonello Passacantando, il Direttore Carlo Petracca e le dirigenti scolastiche Teresa Ascione e Roberta Martorella, il Presidente della Fondazione PescarAbruzzo Nicoletta Di Gregorio, il Presidente dell’Associazione DiversUguali Gianna Camplone, il Presidente dell’Ancri Anna Maria Di Rita, il Presidente dell’Associazione Polizia Mario Cutracci, il Presidente dell’Anppe Valentino Di Bartolomeo, il Presidente della Lilt Abruzzo Marco Lombardo, il professor Angelo Cicchelli in rappresentanza dell’Ateneo ‘d’Annunzio’, i rappresentanti della Fidapa, del Lions e del Rotary, l’esperto in materia di olio Marino Giorgetti, il reporter e fotografo Marco Lussoso, autore del volume e della mostra Olio! L’Oro d’Abruzzo, allestita al primo piano dell’Officina, i rappresentanti della Camera di Commercio Pescara-Chieti Tosca Chersich e Paolo Di Lullo, che hanno accompagnato una delegazione di 21 operatori turistici, la docente Rossella Cioppi, curatrice dell’evento, e alla presenza delle decine di Associazioni che ogni anno collaborano con l’Istituto Alberghiero

gruppo studenti
gruppo studenti

“Il Gran Galà dell’Oro Verde – ha sottolineato la dirigente Di Pietro – è stato un evento organizzato con la Camera di Commercio Chieti-Pescara, il Consorzio DOP Aprutino Pescarese, le Città dell’Olio, la Conpait e l’AssiPan. E ha saputo istituire una profonda sinergia tra sistema della Formazione, mondo della Produzione agroalimentare e Istituzioni che condividono obiettivi e strategie comuni: promuovere, attraverso la valorizzazione di un prodotto tipico e identitario, la cultura gastronomica del nostro territorio e nello stesso tempo veicolare, attraverso itinerari legati all’olio, la conoscenza dei luoghi, dei paesaggi, dell’arte. E il Gran Galà è stato anche l’occasione per il nostro primo Open Day rivolto a famiglie e studenti per far conoscere e toccare con mano la professionalità e la ricchezza dei percorsi formativi della nostra scuola, la bellezza e la versatilità dell’olio, dunque di una materia prima fondamentale e di assoluta eccellenza, il tutto anche attraverso la splendida mostra fotografica del reporter e fotografo Marco Lussoso”.

Ed è stata proprio l’inaugurazione della mostra fotografica, 44 tavole di pure emozioni in bianco e nero, ad aprire l’evento, proseguito con la presentazione del percorso formativo Il futuro in un filo d’olio, curato dalla docente Cioppi, per poi lasciare spazio alle aziende produttrici e agli assaggi d’olio con Marino Giorgetti e Silvano Ferri.

L’evento si è chiuso con la degustazione dei piatti della tradizione, rivisitati in chiave creativa dai docenti chef Enza Liberati e Roberto Cirone, e presentati in sala con la supervisione del professor Vincenzo Gambino, piatti preparati dagli studenti con l’utilizzo dell’olio nuovo, dunque dalle classiche bruschette alla pizza di rantinje, dalla pasta alla trappetara per chiudere con le ferratelle abruzzesi all’olio e ai classici cagionetti fritti con marmellata d’uva, di castagne o al cioccolato.

by Redazione
lanciano

Conto alla rovescia per Wineburger in Love, il nuovissimo evento made in casa Gramburger con la preziosa collaborazione di MásWine Experiential Communication che si terrà venerdì 29 novembre nel locale di via Ferro di Cavallo a Lanciano.

“L’idea è quella – spiega il patron di Gramburger Rocco Finardi – di aprire ad una nuova esperienza e vedere cosa succede abbinando ai nostri prodotti del buon vino”.

“E’ sicuramente una sperimentazione la nostra nata dall’esigenza costante, secondo la nostra mission, di sperimentare sempre nuovi progetti”, conclude.

E’ stato un anno pieno di soddisfazioni e grandi traguardi quello di Gramburger: la partecipazione all’Host di Milano a ottobre scorso, l’arricchimento continuo dei menu con nuove proposte gastronomiche e soprattutto i numerosi cultori della buona cucina che giungono da ogni parte dell’Abruzzo per gustare l’italianità doc dei prodotti.

Foto burger

Venerdì prossimo alcune proposte gastronomiche di Gramburger, che come di consueto parlano di esclusività del gusto e altissima qualità dei prodotti, saranno abbinate a eccellenti vini autoctoni di una cantina leader in Europa per la sostenibilità ambientale.

Saranno quattro gli abbinamenti degustati durante la serata che inizierà alle ore 20:

  • il primo un calice di benvenuto con stuzzichini,
  • poi un calice di Pecorino con burger “Salvia e liquirizia” (panino integrale, hamburger di pollo, pomodoro, insalata iceberg, maionese, salvia in crosta e sciroppo alla liquirizia),
  • a seguire una degustazione di Cerasuolo con burger “Gorgon” (panino con semi di sesamo, hamburger di manzo, gorgonzola, cipolla caramellata, maionese, salsa boscaiola, crema di noci e pancetta croccante),
  • in chiusura un calice di Montepulciano con l’apprezzatissimo “Abruzzese”, fiore all’occhiello della proposta gastronomica di Gramburger (rustico ai semi, hamburger di arrosticino, formaggio Pecorino, pomodoro, insalata iceberg, maionese e ventricina).

Il percorso di degustazioni sarà guidato e arricchito dalla presenza di un esperto del settore.

Insomma venerdì prossimo si potrà assistere ad un’autentica storia d’amore possibile tra due elementi forti e passionali: l’hamburger d’autore e il vino autoctono.

Per riservarsi un posto in prima fila a questo esclusivo evento, è necessaria la prenotazione (info 0872 466010).

 

borgo divino

Due serate promosse dalla Pro Loco di Pianella, con il patrocinio del Comune, all’insegna di un percorso enogastronomico e sensoriale che si snoderà all’interno del centro storico della città vestina attendono il turista.

Varcata l’antica porta S. Maria, il visitatore potrà incamminarsi lungo le vie del borgo, guidato da una brochure illustrativa, che lo condurrà alla ricerca dei punti ristoro e dei vini delle aziende del territorio, in una ideale “‘via del vino”.

Si potranno ammirare foto di straordinaria bellezza sul vino, sulla vendemmia e sui paesaggi rurali autunnali preparate per l’occasione dall’associazione Ama Pianella.

Per gli amanti degli antichi mestieri ci sarà una intera Piazza che ospiterà gli artigiani, custodi degli antichi mestieri e delle tradizioni.

Nell’antico frantoio d’Annibale si potranno fare delle visite guidate tornando indietro di secoli, potendo ammirare un trappeto rimasto quasi intatto con presse in legno del Settecento ed in ferro del XIX secolo, oltre a tutti gli utensili dall’epoca, insieme a degustazioni di Olio EVO a cura del Consorzio di tutela D.O.P. Aprutino-pescarese.

Il Palazzo della Cultura Mira Cancelli ospiterà al pian terreno una Mostra Documentaria nel MACA (Museo dell’Artigianato Ceramico Abruzzese) dal titolo Vino, Olio e Miele negli antichi manoscritti di Pianella’ a cura di Elso Simone Serpentini e Loris Di Giovanni.

Saranno esposti il manoscritto sui trappeti di Camillo de Felici, un manoscritto sul miele, la lettera al Generale Garibaldi con cui viene annunciato per Natale l’arrivo delle olive nere e verdi di Pianella, una copia settecentesca dell’elenco dei privilegi, tra i quali quelli sull’olio, concesso dal Contestabile Alessandro Sforza nel 1463 all’Università di Pianella, un manoscritto di Enrico Sappia de Simone, ex cospiratore ed agente segreto di Mazzini, ospite dei de Felici a Pianella, sul metodo di vinificazione nel Monferrato del vino fine dolce, e una lettera indirizzata a Camillo de Felici sulla qualità dell’olio di Pianella e da ultimo una rarissima edizione su Luigi de Felici, fratello del Barone Camillo.

Sempre nello stesso museo a cura del direttore il ceramologo Diego Troiano saranno visitabili ben due mostre.

La prima dal titolo Dalla bottega all’industria incentrata sulla produzione della S.I.M.A.C. di Castelli, la seconda su I fischietti della fornace di Vico San Rocco a Torre de’ Passeri.

La Biblioteca Comunale al primo piano del Palazzo ospiterà due eventi e due mostre, tutte per i più piccoli, racchiuse per l’occasione in uno speciale cartellone denominato ‘BorgoDiVino Kids’.

Due le letture animate, la prima, venerdì 15 alle ore 21, dal titolo Pappe da favola – ricette e filastrocche a cura di Rossella Secone ed Alessandra Puca; la seconda, sabato 16 allo stesso orario, dal titolo FiabOlio – letture animate sull’Olio.

Nel secondo e ultimo piano il visitatore potrà visitare la raccolta Pagine di Storia Pianellese ed assistere, sabato 16 alle 18, alla presentazione del libro  Intorno ai Trappeti di Loris Di Giovanni ed Elso Simone Serpentini, per i tipi di Artemia Nova Editrice, con gli interventi, oltre degli autori, del presidente della Pro Loco Edoardo Faieta e del past presidente Roberto Sergiacomo.

Libro nato da trascrizione di un antico manoscritto del barone Camillo de Felici di Pianella proveniente, come i documenti esposti in mostra, dalla collezione privata del teramano Corrado Anelli.

Ci sarà, inoltre, un incontro con l’artista Nikolla Rama, a cura del Polo Artistico ‘G. Puccini’ , con esposizione e realizzazione estemporanea di opere.

Non mancheranno, ad allietare i visitatori del Borgo, musica e intrattenimento.

Una due giorni di Wine, food e tanto altro, dove Turismo e Cultura diventano il volano del territorio vestino, per farlo conoscere in uno straordinario percorso emotivo e sensoriale.

Programma BorgoDiVino Pianella

Dal Veneto alla Puglia: sono tantissime le prenotazione per partecipare alla XXII edizione di Borgo Rurale l’appuntamento enogastronomico che si terrà sabato 9 e domenica 10 a Treglio, uno dei centri storici più affrescati del mondo.

Appuntamento dunque che “mette in mostra” le tradizioni d’Abruzzo, una vetrina della storia di un popolo e di un borgo che si presenta ogni anno a circa 40mila persone.

locandina

Il sindaco di Treglio Massimiliano Berghella afferma:

Borgo Rurale non è una sagra, ma una straordinaria vetrina delle nostre eccellenze che lascia in primis lo spazio alle nuove produzioni di olio, vino novello e castagne, poi ai piatti della tradizione sapientemente preparate dalle nostre massaie.

 

Foto: Di Giorgio Pietrocola – Opera propria, CC BY-SA 4.0

by Redazione
pizzoferrato

Il Comune di Pizzoferrato, la Cooperativa di Comunità Ajavdé, la prima nata in Abruzzo, il Parco Nazionale della Majella, l’Università D’Annunzio, la Regione Abruzzo e la PAZ, (Produttori Zafferano), hanno sperimentato a Pizzoferrato uno “zafferaneto”, con il metodo “Franco Ballone”.

Parlare di zafferano in Abruzzo, dove viene coltivato da 700 anni, non fa notizia; la novità sta nel metodo, in termini di innovazione di processo.

L’innovazione dello zafferano di Pizzoferrato è quello di essere coltivato con il metodo “Franco Ballone” su un modulo sopraelevato, dove la gestione e raccolta viene svolta in posizione eretta, con un risparmio di lavoro del 60% e con una densità di bulbi maggiore.

Infatti essa consente una produzione aumentata di quattro volte nei confronti della coltivazione tradizionale a terra su campo aperto.

raccolta zafferano da parte di giovani scolari
raccolta zafferano da parte di giovani scolari

Le parole del sindaco di Pizzoferrato Palmerino Fagnilli:

Il campo di Pizzoferrato è il quarto campo esistente in Italia, dopo quello ubicato in Lombardia, Lazio e Sicilia.

Il risultato delle analisi di laboratorio ha evidenziato la qualità eccellente dello zafferano di montagna dei Monti Pizzi, ambiente caratterizzato da un peculiare microclima.

Al termine delle varie fasi della lavorazione e sperimentazione sarà organizzato a Pizzoferrato un incontro informativo sui risultati raggiunti e su questa nuova tecnica di coltivazione.

L’esperimento si sviluppa non in una visione naïf del territorio, ma in una prospettiva di rilancio e di sviluppo ecocompatibile del sistema economico di produzione delle zone interne per la valorizzazione delle risorse disponibili.

La particolare composizione organica del terreno e il microclima del luogo rendono del tutto unico il prodotto.

Questa è la sfida e questo il senso del progetto delle Produzioni locali d‘Alta Quota voluta dal Comune di Pizzoferrato in collaborazione con le più importanti Istituzioni del territorio abruzzese.

Pizzoferrato è nel Parco Della Maiella, a 1.250 mt. di altitudine e a zero metri dal cielo.

Qui tra cielo, per l’appunto, mare, profumi, aromi, sapori e colori, ha iniziato a fiorire anche lo zafferano, per arricchire e completare l’offerta di produzioni locali d’alta quota a chilometro zero.

Questa produzione, del così detto oro d’Abruzzo, si colloca accanto, al prodotto principe del luogo, la patata di montagna e agli altri come la genziana, fagioli, lenticchie e piccoli frutti, a cui la Cooperativa di Comunità Ajavdè sta lavorando.

by Redazione
niko romito

Edizione numero 30 per la guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso e al vertice della classifica c’è l’Abruzzo con colui che può essere definito il re degli chef: Niko Romito.

L’abruzzese guida infatti la classifica con 96 punti del suoristorante Reale a Castel di Sangro (Aq); sul podio illustri colleghi del calibro di Massimo Bottura con Osteria Francescana a Modena e Heinz Beck della Pergola a Roma.

Da ricordare, nel 2016, il progetto IN-Intelligenza Nutrizionale, protocollo scientifico di cucina studiato per il miglioramento della ristorazione negli ospedali.

by Redazione
pineto

Scoprire e promuovere le capacità locali di produrre vino questo l’intento del primo concorso di vino “Fatto in casa” organizzato dalla Pro Loco di Pineto in collaborazione con il Comune di Pineto e la Fondazione Italiana Sommelier, la cui cerimonia di premiazione avverrà il 9 novembre alle 16,30 a Villa Filiani di Pineto.

“Naturalmente diVino”, questo il titolo del contest, è rivolto ai residenti nel comune di Pineto fino a un massimo di 20 partecipanti, la partecipazione è gratuita e i vini in gara saranno giudicati da una giuria composta Sommelier della Fondazione Italiana Sommelier.

Tre saranno le categorie di vini in gara: rosso, bianco e cerasuolo.

Le bottiglie di vino in concorso dovranno essere consegnate entro il 6 novembre nell’ufficio turistico di Pineto – IAT, in via D’Annunzio 90 nella dependance di Villa Filiani, in bottiglie di vetro con tappo corona, sughero o vite.

vino

 “Il concorso – spiega il presidente della Pro Loco di Pineto, Lorenzo Santarelli – è dedicato ai produttori artigianali locali e intende premiare il loro talento nel produrre vino, le iscrizioni sono aperte, quindi invitiamo tutti gli interessati a partecipare. A valutare i vini in concorso una giuria di esperti della Fondazione Italiana Sommelier che ringrazio per la preziosa collaborazione”.

“Dopo le partecipate e apprezzate iniziative legate al vino organizzate dalla Pro Loco di Pineto in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier – dichiara il sindaco di Pineto Robert Verrocchio – come ‘Calici in Villa’, nasce questo concorso dedicato agli artigiani del nostro territorio che amano produrre vino e che hanno il piacere di mettersi in gioco in una competizione nella quale a vincere sarà soprattutto la passione per l’enologia e la voglia di migliorarsi sempre. Ringrazio la Pro Loco per l’impegno e la serietà con la quale ha organizzato questo concorso che, sono certo, vedrà la partecipazione di molti interessati”.

Per ulteriori informazioni: 085. 9491745

by Redazione
vendemmia

Non solo il raccolto delle olive, in Abruzzo un’altra antica tradizione è la vendemmia: i filari di uva pronti per essere “saccheggiati” e trasformati negli ottimi vini abruzzesi.

Una tradizione contadina che si ripete da secoli fatta di profumi, risate e buon cibo.

Così come si passa del tempo in campagna a raccogliere le olive, così il tempo passa a raccogliere l’uva.

Tra forbici specifiche per non intaccare la vite e momenti di ilarità e cibo buono, si arriva alle botti, a quel profumo di mosto; a quei colori da cui poi verranno fuori Montepulciano, Cococciola, Pecorino, Trebbiano e Cerasuolo.

In attesa dell’11 novembre giorno in cui si assapora il vino novello; ma coma sarà la vendemmia 2019?

A fare il punto la Coldiretti Abruzzo che, in occasione della presentazione delle previsioni di Ismea, Assoenologi e Unione italiana vini, sottolinea come, a causa di ondate di calore e maltempo, si registrerà un calo della produzione dell’11% ma la qualità sarà a buona oppure ottima.

Coldiretti ricorda anche che in Abruzzo la produzione annuale media è di circa 4.500.000 quintali di uva e oltre 3 milioni di ettolitri di vino di cui almeno un milione a denominazione di origine per un totale di circa 18mila aziende vitivinicole attive (e sempre a più alta specializzazione) su una superficie agricola complessiva di circa 30mila ettari.

 

by francesca