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Tag Archives: turismo enogastronomico

Bee Natural Festival

Seguendo le api selvatiche è il tema al centro della seconda edizione del Bee Natural Festival, il cui obiettivo è quello di porre l’attenzione sull’intera famiglia degli apoidei e sul loro ruolo insostituibile di impollinatori.

L’Abruzzo per due giorni diventa la capitale della tutela delle api e dell’apicoltura.

L’appuntamento, l’8 e il 9 agosto, è al BeeOdiversity Park, parco dedicato alle api e alla biodiversità che si trova a Montebello di Bertona, alla Stinzia Bertoniana – tipico ricovero usato nella zona da contadini, pastori e carbonai ed oggi utilizzato come sede di eventi per la tutela e la promozione del territorio – nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Le attività sono tutte gratuite, ma la disponibilità dei posti, nel rispetto delle misure anticontagio, è limitata: proprio per questo è consigliabile la prenotazione, sul sito web www.beeodiversitypark.com/booking/.

Dai convegni, agli incontri con gli esperti, dai laboratori pratici alle escursioni, in Abruzzo, per l’occasione, arriveranno i guru del settore. Protagoniste indiscusse della due giornate saranno le api.

Il Festival è organizzato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e dall’Associazione Culturale Montanari Bertoniani con il patrocinio del Comune di Montebello di Bertona.

L’iniziativa è inserita nell’ambito della Direttiva del Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare agli Enti Parco Nazionali e alle Aree Marine Protette per l’indirizzo delle attività dirette alla conservazione della biodiversità – Scheda Progetto n. 1.

Ospiti della seconda edizione saranno, tra gli altri, Antonio Felicioli, ricercatore dell’Università di Pisa, Marco Valentini, apicoltore dell’azienda Bioapi, Paolo Fontana e Valeria Malagnini, ricercatori della fondazione Edmund Mach, Riccardo Jannoni, segretario generale di Apimondia, Matteo Giusti, del Gruppo Apidologia dell’Università di Pisa.

Il Bee Natural Festival si aprirà sabato 8 agosto, alle ore 9, con il laboratorio Seguendo le api selvatiche – mettiamo in pratica la tecnica di caccia alle api descritta da Thomas D. Seeley, a cura di Luca Vitali di Edizioni Montaonda.

Alle 9.30 il saluto del presidente di Montanari Bertoniani, Antonio Buccella, gli interventi del sindaco Gianfranco Macrini, del presidente del Parco, Tommaso Navarra, del presidente della Riserva naturale regionale Lago di Penne, Fernando Di Fabrizio.

Poi ci saranno le presentazioni dei progetti Arnie esca, Apiario di Comunità di Castel del Giudice e Resilient Bee Project, oltre a dibattiti su vari temi con esperti del settore.

Durante il pic-nic sarà possibile conversare insieme a Pino Fattori di apicoltura naturale con arnie Kenya Top Bar.

La giornata si concluderà alle 19 con la performance Music for the Queen del musicista Alessandro Librio.

Domenica la giornata inizierà con l’escursione guidata da Montebello di Bertona al BeeOdiversity Park.

A seguire il convegno dal titolo La natura delle api, nell’ambito del quale ci saranno diversi interventi tra cui quello di Antonio Felicioli dal titolo L’impollinazione come ponte tra la salvaguardia della biodiversità ed esigenze produttive in agricoltura.

 

by Redazione
Granchio Royal

Uno dei simboli della ristorazione della riviera adriatica torna ad accogliere i suoi ospiti e lo fa con una riapertura in piena sicurezza.

Parliamo del Granchio Royal, il ristorante che affianca il gourmet Café Les Paillotes, fiore all’occhiello della buona cucina. Si tratta di un primo importante passo verso un graduale ritorno alla normalità.

Il secondo passaggio sarà infatti l’apertura del Lido delle Sirene, la spiaggia attrezzata che rispetterà accuratamente tutte le norme per godere in sicurezza la gioia di sole e mare in questa estate 2020.

Per assaporare le nuove prelibatezze in totale sicurezza è obbligatoria la prenotazione del tavolo al numero 085/61809. Gli orari per il pranzo vanno dalle 12.30 alle 14.30, per la cena dalle 19.30 alle 23.

La struttura, già nota per l’attenzione ai massimi standard igienici, torna a ricevere i propri clienti dopo un’accurata sanificazione e nel più completo rispetto delle distanze.

Sono state adottate tutte le precauzioni igieniche e il personale è stato formato appositamente per affrontare questa nuova situazione.

La sicurezza del cliente è al primo posto, e tanta è la voglia di ripartire con nuove proposte culinarie che spaziano dalla pizzeria al ristorante di carne e pesce, fino al sushi, tutto curato nei dettagli e realizzato con prodotti di stagione e di alta qualità.

Rimane comunque attivo il servizio di asporto con ritiro in sede o con consegna a domicilio.

by Redazione
parco del gran sasso

Un importante riconoscimento quello assegnato al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: grazie alla Mieloteca da poco inaugurata nella sede di Isola del Gran Sasso, il Parco entra nell’ Associazione nazionale “Le Città del Miele”.

La Mieloteca del Parco costituisce spazio dedicato all’approfondimento delle produzioni apistiche: oltre il miele, il polline, la pappa reale, la propoli, la cera e il veleno.

Qui è previsto l’utilizzo di vari strumenti che permetteranno al visitatore di collegare le specie floristiche di interesse nettarifero con le produzioni di mieli uniflorali, nonché di entrare in contatto con l’importante funzione impollinatrice delle api.

cicerchiata

Feste, divertimento e ilarità: sono gli ingredienti del Carnevale insieme ai dolci della tradizione con i quali però non si scherza proprio!

Anche l’Abruzzo, come il resto d’Italia, ha le sue prelibatezze tipiche del Carnevale; tra le più note c’è sicuramente la Cicerchiata.

Una premessa: i ceci non c’entrano nulla con la ricetta; la forma può trarre in inganno ma in realtà si tratta di tante palline di composto unite tra loro dal miele fuso e poi fatto raffreddare.

Un gusto che può definirsi aromatico e che si scioglie in bocca, soprattutto nelle varianti colorate dove vengono aggiunti zuccherini decorativi e mandorle.

La cicerchiata richiama moto gli struffoli, tipico dolce partenopeo di natale composto, però, da palline più grandi rispetto al nostro dolce abruzzese.

Gli ingredienti del dolce tipico d’Abruzzo sono molto basilari: farina, uova, zucchero, burro, olio extravergine di oliva, olio per friggere, miele e decorazioni con zuccherini e mandorle a piacere.

Foto: Alimentipedia

all'aurum

Domenica 16 e lunedì 17 torna all’Aurum di Pescara Viva la Vite – Artigiani del Vino.

Giunta alla sua III edizione, è una fiera mercato di vini artigianali, la cui missione è quella di valorizzare le aziende che operano con onestà e trasparenza nel rispetto della natura e dei suoi cicli esprimendo, ognuno a suo modo,  i diversi territori.

L’ingresso è previsto per domenica 16 dalle 10 alle 19 mentre lunedì 17 dalle 10 alle 18; l’ingresso è vietato ai minori di 18 anni se non accompagnati da un genitore.

Borsa internazionale del turismo

Un’offerta turistica nel segno della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente: saranno questi i temi con il quali l’Abruzzo si presenterà a Milano nella nuova edizione della Bit, Borsa internazionale de turismo.

L’appuntamento dunque è per il 10 e l’11 febbraio; nel dettaglio il programma prevede: lunedì 10 sarà presentata la rete Bike Friendly, regolata da specifico disciplinare sul turismo attivo e sostenibile; martedì 11 sarà presentato l’Abruzzo più autentico, alla riscoperta del patrimonio culturale e spirituale attraverso i riti della settimana di Pasqua.

Spiega l’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo:

L’Abruzzo sarà a Milano per promuovere innanzitutto le sue bellezze e il suo patrimonio culturale, ma anche per far sentire la presenza di una Regione vicina agli operatori, con una governarce turistica ricca di progettualità, capace di offrire servizi e pronta alle nuove sfide per poter accogliere sia sulla costa sia sulle montagne migliaia turisti e visitatori.

by Redazione
luca finocchio

“Assenza di difetti, equilibrio, piacere che sa offrire, qualità e tecnica di produzione.”

Sono le motivazioni alla base del premio Ita Awards 2020, l’Oscar internazionale del gusto, assegnato ad Apicoltura Luca Finocchio per il miele di coriandolo e il millefiori delle montagne d’Abruzzo, nell’ambito della prima edizione del concorso internazionale ideato da Simone Massenza, giudice internazionale di food & beverage e degustatore professionista multi-matrice. Per entrambi i mieli Luca Finocchio ha ottenuto la medaglia d’argento, che certifica l’eccellenza dei prodotti.

La cerimonia finale dell’International Taste Award si è svolta nei giorni scorsi nella splendida cornice di Palazzo Monti della Pieve, prestigiosa villa seicentesca, residenza dei Baroni Monti a Montichiari, in provincia di Brescia.

Per l’ennesima volta, dunque, Apicoltura Luca Finocchio è risultata l’azienda italiana di miele insignita del più alto riconoscimento. Un premio tanto prestigioso quanto impegnativo: tutte le degustazioni, infatti, sono fatte “alla cieca” da una giuria completamente italiana, formata da degustatori, assaggiatori, sommelier, operatori del settore (cuochi, pasticceri, panificatori e buyer), giornalisti eno-gastronomici, bartender ed appassionati gourmet. Davvero impegnativa la selezione, visto che in totale sono stati oltre seicento i prodotti valutati e giudicati, provenienti non solo dall’Italia ma da ben trentuno nazioni sparse su tutti i continenti: Afghanistan, Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Giamaica, Grecia, India, Iran, Irlanda, Lituania, Nuova Zelanda, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ungheria e Usa.

“È la parola eccellenza che rende questo premio davvero speciale – commenta Luca Finocchio, che ha ritirato il premio insieme alla figlia Fabiana – perché conferma ciò che negli anni è stato evidente ad altre giurie e a tanti consumatori: il nostro miele è nell’olimpo del made in Italy. Non un semplice miele, anche ben fatto, ma un’eccellenza: siamo grati agli organizzatori e alla giuria per aver apprezzato il frutto di un duro lavoro, espressione di una lunga tradizione di cui siamo orgogliosi”.

Per la cena di conclusione, è stato infine realizzato dal noto chef stellato Pierre Zanotti un apposito menù di sei portate, completamente realizzato da zero per l’occasione, per celebrare questa prima edizione degli International Taste Awards, valorizzando alcuni fra i migliori prodotti, italiani e stranieri, premiati nel concorso.

nell’ambito della prima edizione del concorso internazionale ideato da Simone Massenza, giudice internazionale di food & beverage e degustatore professionista multi-matrice.

Per entrambi i mieli Luca Finocchio ha ottenuto la medaglia d’argento, che certifica l’eccellenza dei prodotti.

La cerimonia finale dell’International Taste Award si è svolta nei giorni scorsi nella splendida cornice di Palazzo Monti della Pieve, prestigiosa villa seicentesca, residenza dei Baroni Monti a Montichiari, in provincia di Brescia.

Per l’ennesima volta, dunque, Apicoltura Luca Finocchio è risultata l’azienda italiana di miele insignita del più alto riconoscimento.

Un premio tanto prestigioso quanto impegnativo: tutte le degustazioni, infatti, sono fatte “alla cieca” da una giuria completamente italiana, formata da degustatori, assaggiatori, sommelier, operatori del settore (cuochi, pasticceri, panificatori e buyer), giornalisti eno-gastronomici, bartender ed appassionati gourmet.

Davvero impegnativa la selezione, visto che in totale sono stati oltre 600 i prodotti valutati e giudicati, provenienti non solo dall’Italia ma da ben 31 nazioni sparse su tutti i continenti:

  • Afghanistan,
  • Argentina,
  • Belgio,
  • Brasile,
  • Canada,
  • Cina,
  • Croazia,
  • Ecuador,
  • Francia,
  • Germania,
  • Giamaica,
  • Grecia,
  • India,
  • Iran,
  • Irlanda,
  • Lituania,
  • Nuova Zelanda,
  • Portogallo,
  • Regno Unito,
  • Repubblica Ceca,
  • Romania,
  • Slovenia,
  • Slovacchia,
  • Spagna,
  • Sud Africa,
  • Svizzera,
  • Taiwan,
  • Turchia,
  • Ungheria,
  • Usa.

“È la parola eccellenza che rende questo premio davvero speciale – commenta Luca Finocchio, che ha ritirato il premio insieme alla figlia Fabiana – perché conferma ciò che negli anni è stato evidente ad altre giurie e a tanti consumatori: il nostro miele è nell’olimpo del made in Italy. Non un semplice miele, anche ben fatto, ma un’eccellenza: siamo grati agli organizzatori e alla giuria per aver apprezzato il frutto di un duro lavoro, espressione di una lunga tradizione di cui siamo orgogliosi”.

Per la cena di conclusione, è stato infine realizzato dal noto chef stellato Pierre Zanotti un apposito menù di sei portate, completamente realizzato da zero per l’occasione, per celebrare questa prima edizione degli International Taste Awards, valorizzando alcuni fra i migliori prodotti, italiani e stranieri, premiati nel concorso.

by Redazione
Solina

Un ritorno alle origini, un rispetto per la terra e suoi prodotti per un cibo più sano: la solina.

In tanti stanno riscoprendo questo grano tenero in pochi forse sanno che le sue origini sono abruzzesi: una varietà autoctona di grano tenero coltivata principalmente nell’area del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in particolare sul versante della provincia dell’Aquila.

Ci sono dei documenti che testimoniano la longevità di questo grano tipico dell’Abruzzo montano dove in terrazzamenti e piccoli appezzamenti viene coltivato addirittura dal XVI secolo.

Viene coltivato in quota dai 600 ai 1400 m s.l.m., mentre sul versante appenninico pescarese-teramano, dove il clima è più temperato, mai sotto i 750 metri. La semina avviene durante le prime settimane dell’autunno.

Elementi che lo rendono molto resistente alle intemperie e alle temperature rigide anche grazie alle caratteristiche del fusto.

Dalla solina di ottiene la farina per i prodotti di panificazione artigianale, in particolare il pane casereccio, la pasta fatta in casa e la pizza.

by francesca
sanremo

La cucina abruzzese torna a Sanremo in occasione del 70° Festival della canzone italiana che si svolgerà dal 4 all’8 febbraio prossimi.

Una delegazione di 5 chef sarà infatti presente nella città dei fiori per preparare manicaretti durante lo svolgimento della manifestazione canora e, in particolare, in una cena di gala, con 250 ospiti, anche famosi, tra cui la soprano Katia Ricciarelli, che si svolgerà nell’ambito di “Casa Sanremo” e del format “Sanremo doc”, che si terranno al Palafiori, a cura del conduttore televisivo Danilo Daita.

L’iniziativa è stata presentata ieri sera durante una cena spettacolo che si è tenuta alla “Locanda dei tre sassi” in contrada Vallevò a Rocca San Giovanni, sulla costa dei Trabocchi.

Presenti personaggi del mondo dello spettacolo, come il cantante Gianni Drudi, che ha composto Tolo tolo brano dell’omonimo film di Checco Zalone che sta avendo uno strepitoso successo; l’ex senatore Antonio Razzi che ha parlato del suo ultimo libro Te lo dico da Nobel; Pietro Ferrante, di Castel Frentano, che realizza gioielli per diversi vip; Enzo Longobardi, produttore e talent scout, patron del premio Je so pazzo intitolato a Pino Daniele.

Per l’occasione, tra una esibizione e l’altra di giovani talenti, sono stati presentati gli chef che saranno ai fornelli a Sanremo, ossia Rosalba Marte, Adriano D’Ovidio, Mariangela D’Aurizio, Antonio Argentieri e Piera Parisi, che proporranno un menu a base di prodotti della nostra regione.

“Pronti a conquistare anche i palati più esigenti con le nostre specialità, come pallotte cace e ove, paccheri al datterino Flagel, pizza e altre prelibatezze, tra cui i dolci”, ha detto Alba Marte (a sinistra nella foto).

I prodotti che verranno usati sono stati messi a disposizione da varie aziende, tra le quali “Delizie d’Abruzzo”, “Jasci e Marchesani vini biologici”,  “Ciro Flagella” con i suoi pomodori; Ranalli uova, Alberto Tiberio vini; Oleificio D’Ovidio, pastificio DelVerde; “La tavola dei briganti”, Caseificio Maggiore, la “Pasta di Stigliano”, “Decò”, “Natural catering”, “Gustò” alimenti, “Pizza Taxi”.

E’ stata anche l’occasione, con la presenza del sindaco Massimiliano Berghella, per presentare un cortometraggio sulla disabilità che sarà presto girato a Treglio.

by Redazione
famiglie abruzzesi

Dicembre, mese in cui le spese delle famiglie abruzzesi e italiano crescono visto il lungo periodo di festività che ci attende.

Le famiglie abruzzesi infatti spenderanno 322 milioni di euro per prodotti alimentari e bevande, 51 milioni in più rispetto alla media annuale.

Questo secondo lo studio del Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, che ha elaborato i dati contenuti in un’indagine della confederazione nazionale.

Nel dettaglio delle quattro province, questi sono i numeri:

  • 95 verranno spesi in provincia di Chieti (+15 mln rispetto alla media annuale),
  • 78 in provincia di Pescara (+12 mln),
  • 75 nell’Aquilano (+12 mln),
  • 74 milioni nel Teramano (+12 mln).

Cifre che mettono in risalto la forte vocazione gastronomica abruzzese che, in questo settore, è al 12° posto in Italia.