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Tag Archives: teramo

Lady Macbeth

Uno spettacolo dirompente, esteticamente forte, fisicamente e atleticamente sorprendente: inizia così la stagione di danza del Teatro Comunale di Teramo di ACS Abruzzo e Molise Circuito Spettacolo; si tratta di Lady Macbeth in scena venerdì 8 alle ore 21.

Lady Macbeth, ideazione e coreografie di Walter Matteini, Ina Broeckx, fondatori e direttori artistici della ImPerfect Company, è ispirata dalla tragedia senza tempo di Shakespeare.

La performance si concentra sulla devastante e desolante storia d’amore tra Macbeth e sua moglie. La loro passione, ambizione e instancabile ricerca del potere li fa cadere vittima dei loro stessi intrighi.

Shakespeare ha infuso questo dramma con sentimenti eterni e universali, motivo per cui la storia è ambientata in un periodo di tempo e luogo imprecisato.

Inizia dove finisce la versione di Shakespeare: i Macbeth sono morti. Liberati dai loro tormenti terreni, sono comunque condannati a rivivere all’infinito il periodo più oscuro del loro passato.

Si incolpano l’un l’altro, vedendo l’altro come il vero colpevole. I pensieri prendono forma, i personaggi prendono vita e rivivono gli eventi drammatici di cui erano stati protagonisti.

Lady Macbeth è un dramma sulla vita e la morte e sulle ambigue relazioni tra le persone, un viaggio alla scoperta delle complessità della psiche umana.

by Redazione

E’ stata inaugurata la Mieloteca del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga presso la sede di Isola del Gran Sasso (Teramo).

Si tratta della prima Mieloteca in un Parco Nazionale e una delle primissime Mieloteche a livello nazionale. La struttura è inserita in un percorso didattico, presso la sede del Parco, che vede un Apiario realizzato in modo da poterne fruire didascalicamente per chi vorrà venire a studiare o semplicemente conoscere lo straordinario mondo delle api e la loro essenziale funzione in un’Area Protetta.

L’Apiario del Parco, è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove i visitatori avranno modo di conoscere le api e gli altri pronubi selvatici, apprezzarne l’importanza per la Biodiversità ed osservare da vicino questi operosi quanto utili insetti.

L’inaugurazione è avvenuta nel corso di “Mielinfesta 2019”, con la presenza di oltre 100 operatori professionali, molti appassionati e tanti bambini delle scuole.

(Foto Ansa)

by Redazione
diritto dell'energia

Un tema delicato quello dell’ambiente e delle energie pulite al quale l’università degli studi di Teramo ha deciso di dedicare un apposito spazio: il Master di secondo livello in Diritto dell’Energia e dell’Ambiente.

Tredici insegnamenti per un totale di 360 ore di didattica e studi in forma seminariale di 8 casi pratici per un totale di 40 ore.

Tra i casi ce verranno presi in esame vicende regionali come Bussi e il terremoto dell’Aquila e casi nazionali come l’Ilva.

Ecco le parole del docente Enzo Di Salvatore:

Questo master nasce da un’esperienza personale, perché essendo stato spesso chiamato ad occuparmi di questioni legate al diritto in materia di energia e ambiente, mi sono reso conto che, specie negli enti locali, c’è una competenza molto scarsa al riguardo e per questo poi gli enti sono costretti ad esternalizzare, ricorrendo a costose consulenze esterne.

La scadenza del bando è fissata al 18 novembre prossimo; per il modulo consultare il sito UniTe.

by francesca
elso serpentini

II libro di Elso Simone Serpentini Il postfascismo a Teramo e nel teramano verrà presentato giovedì 24 alle 17 nella corte interna della Biblioteca “Melchiorre Delfico” a Teramo.

Sabato 26 alle 17,30 invece all’ex Asilo, in Piazza Arengo, a Bellante Paese (Te).

In entrambe le occasioni saranno presenti l’autore e il ricercatore di storia locale Paolo Iacone.

Il testo ricostruisce in 592 pagine una serie di vicende storiche non ancora mai scritte: quelle dei primi due anni successivi all’entrata nel territorio teramano delle truppe alleate e delle formazioni partigiane del lento processo di “normalizzazione” e di ricostituzione dei principali organismi di governo politico ed amministrativo e delle istituzioni delegate a rappresentare le istanze dei cosiddetti “partiti democratici”, delle riunioni del C.L.N. provinciale, della “defascistizzazione” degli uffici e degli impieghi pubblici e di epurazione degli appartenenti al caduto regime fascista, con la sospensione dei diritti elettorali attivi e passivi.

Dal giugno 1944 alle elezioni per l’Assemblea Costituente che si tennero il 2 giugno 1946, si visse un periodo contrassegnato da difficoltà e da contrasti tra i partiti in un processo di graduale distacco dalle disposizioni imposte dal Governo Militare Alleato e di crescente tensione politica, da contraddizioni e da confusioni di ruoli e di identità.

C’era chi tentava di scrollarsi di dosso le compromissioni con il passato regime fascista, c’era chi cercava di difendersi da accuse di collaborazionismo con il “tedesco invasore” e con le istituzioni fasciste, c’era chi tentava di accreditarsi come “patriota” per farsi riconoscere gli stessi meriti di chi aveva davvero preso parte alla lotta antifascista clandestina.

Accanto alla caccia al fascista, finalizzata a impartire punizioni ritenute “giuste e doverose”, si aprì la stagione del doppiogiochismo e dell’inversione di tendenza politiche.

Non mancò un generale occultamento, e a volte una vera propria distruzione, di prove documentali e di coinvolgimenti che si voleva far dimenticare.

Ci furono punizioni, ripensamenti, esagerazioni, indulgenze, perdoni e severità intransigenti, non sempre guidate da ragionevolezza e da equilibrio.

by Redazione
agriturismi in Abruzzo

Il Cresa analizza i dati sugli agriturismi in Abruzzo e, al 31 dicembre 2018, ne sono 392: in 10 anni il calo è stato apri al 5,8% mentre nel resto d’Italia c’è stato un aumento del 31,1%.

Il presidente dell’istituto Lorenzo Santilli spiega:

I risultati negativi registrati nell’ultimo decennio dalle strutture agrituristiche sono dovuti alla sensibile flessione verificatasi nel biennio 2012-2013 che non è stata ancora recuperata nonostante l’aumento verificatosi nell’ultimo quinquennio e testimoniato dalla crescita dell’ultimo anno pari al +1,3% per gli esercizi e al +3,2% per i posti letto.

Di conseguenza il peso che la regione rappresenta sul totale nazionale è diminuito dal 2,7% all’1,9%, che pone l’Abruzzo al 15° posto della graduatoria tra le regioni italiane nella quale emergono Toscana, Trentino-Alto Adige e Piemonte (rispettivamente 25,2%, 15,7% e 11,0%).

La diminuzione degli agriturismi in Abruzzo è avvenuta contemporaneamente alla diminuzione delle strutture alberghiere (-6,1%) e in controtendenza rispetto all’aumento degli esercizi extralberghieri (+86,1%).

Alla flessione degli esercizi agrituristici si è affiancato il calo dei relativi posti letto (-8,4%) anch’esso in controtendenza rispetto all’incremento verificatosi in Italia (+41,2%).

Nel decennio la regione ha perso 413 posti letto, fatto che ha causato la diminuzione del suo peso percentuale sul totale nazionale dal 2,6% all’1,7% che colloca l’Abruzzo al 17° posto nella graduatoria regionale dove emergono Toscana e Trentino-Alto Adige (rispettivamente 28,5% e 11,2%).

Nel dettaglio provinciale spicca per numero di agriturismi Teramo (32,1% del totale regionale) seguita da Chieti (28,1%) e a una certa distanza da Pescara e L’Aquila (rispettivamente 21,4% e 18,4%).

Anche riguardo alla distribuzione territoriale dei posti letto emerge Teramo (34,4%) seguita da Chieti e Pescara (rispettivamente 25,2% e 23,0%) e poi L’Aquila (17,4%).

Teramo spicca anche in relazione al numero di posti letto per 1000 abitanti che registra un valore (5,0) superiore non solo a quello regionale (3,4) ma anche a quello nazionale (4,5).

Tra il 2008 e il 2018 tutte le province hanno fatto rilevare diminuzioni sia del numero di esercizi agrituristici che di posti letto ad essi relativi, con la sola eccezione dell’Aquila, unica ad aver riscontrato un sensibile aumento.

A maggiore dettaglio territoriale sono 153 i comuni sprovvisti di strutture agrituristiche. Per numero assoluto di alloggi agrituristici emerge Loreto Aprutino (12) mentre se si considera il numero di posti letto spicca Pineto (157).

 

by Redazione
prevenzione

Fa tappa in Abruzzo la campagna nazionale di prevenzione delle malattie della retina e del nervo ottico promossa dall’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità-IAPB Italia Onlus.

Un tir hi-tech attraverserà Pescara (19-21 ottobre), Teramo (22-24 ottobre) e L’Aquila (25-27) per consentire controlli oculistici gratuiti, con il Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia dell’Università d’Annunzio Chieti-Pescara a fare da capofila di un progetto sperimentale di telemedicina. Lo scopo è prevenire la comparsa di malattie che in Italia colpiscono 3 milioni e 400mila persone.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede della Regione Abruzzo a Pescara.

Dal 19 ottobre in piazza della Rinascita, piazza Martiri della Libertà e piazza Duomo arriverà quindi la grande struttura ambulatoriale mobile IAPB, dotata di quattro laboratori e a bordo della quale si potranno effettuare gratuitamente controlli oculistici ad alta tecnologia su retina e nervo ottico.

Visite riservate a persone di età superiore ai 40 anni. E’ questa, infatti, la fascia di età in cui le tre patologie più diffuse – il glaucoma, la retinopatia diabetica e la maculopatia – si manifestano e spesso senza che neanche si sappia di esserne affetti.

La prevenzione, dunque, è un elemento primario per una diagnosi precoce.

L’Abruzzo avrà un ruolo centrale in quanto regione scelta dalla IAPB per avviare il primo progetto di telemedicina nel campo dell’oculistica. A illustrarlo è stato il direttore del Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia, Leonardo Mastropasqua:

 È un progetto pilota e un progetto ambizioso. Non possiamo sbagliare.

Con questa tecnologia si possono spostare le immagini, invece dei malati. Avremo in ogni centro diabetico della Regione Abruzzo strumenti che fotografano il fondo dell’occhio.

Le foto verranno mandate al nostro centro e saremo così in grado di fare immediatamente una diagnosi permettendo di prendere subito in cura il paziente e portando vantaggi per la Regione e le Asl in termini di spesa e riduzione delle liste d’attesa.

 

by Redazione
la festa della castagna

E’ la regina dell’autunno e l’Abruzzo la celebra in diversi borghi e centri storici: la festa della Castagna è infatti una tradizione autunnale tipica della nostra regione.

Arrosta, in zuppa, lessa, marmellata: la castagna in tutte le salse che, se accompagnata da un buon bicchiere di vino Made Abruzzo, rigenera corpo e mente.

Ecco dunque alcuni appuntamenti tra ottobre e novembre nelle località abruzzesi in onore della castagna.

Civitella Roveto

In questo borgo in provincia de L’Aquila, dal 18 al 20 ottobre prossimi si terrà la Festa della Castagna e soprattutto del prodotto di punta: la castagna roscetta.

Addirittura le sue origini risalgono alla metà del XVII secolo e portano la firma dello storico marsicano Muzio Febonio che attraverso un saggio ha descritto come le donne della vallata trasportassero le castagne tipiche del loro territorio nei mercati di Roma attraverso i canistri, cesti di vimini realizzati a Canistro, da sempre molto utilizzati per il trasporto dei prodotti agroalimentari.

San Felice d’Ocre

Anche qui si celebra la castagna nell’appuntamento di sabato 19 e domenica 20. In questa due giorni, nel paesino dell’Aquilano, si potranno gustare le caldarroste, la pasta con i ceci e le castagne, lo spezzatino con le castagne, il tutto accompagnato dall’assaggio del vin brulè.

Valle Castellana

L’appuntamento con la castagna nel borgo teramano è fissato dal 2 al 4 novembre prossimi. La manifestazione è arrivata alla XXIII edizione ed è un evento molto apprezzato non solo dagli abitanti del posto ma anche dai vari visitatori che vengono da ogni parte d’Italia e del mondo.

Caratteristico di questo evento è la possibilità di gustare le caldarroste al cartoccio a zuppa di castagne e diversi dolci fatti con questo frutto.

by francesca
Museo storico San Gabriel

Domenica 29 settembre, alle ore 12, nel nuovo santuario sarà inaugurato il “Museo storico San Gabriele”. L’inaugurazione sarà fatta da padre Luigi Vaninetti, superiore provinciale dei Passionisti di Italia, Francia e Portogallo.

Il nuovo museo è stato realizzato per raccogliere nelle sue sale, che si sviluppano su una superficie di 300 metri quadrati, alcune centinaia di opere del vasto patrimonio artistico del santuario di San Gabriele, testimonianze della storia artistica e religiosa che si è sviluppata nel corso di secoli, soprattutto dopo gli eccezionali eventi accaduti intorno alla figura di San Gabriele dell’Addolorata (1838-1862).

Nel museo sono esposti oggetti anche risalenti all’inizio della storia del santuario e dell’epopea di San Gabriele (due lettere di San Gabriele del 1856 e 1861) e all’ultimo decennio dell’Ottocento, quando al santuario già arrivavano le prime donazioni: pianeta, candelieri e patena donati da Ornano Grande, S. Pietro e Villa Pretara, tutti paesi nei dintorni del santuario.

Poi sono raccolti numerosi e davvero preziosi oggetti e arredi liturgici (pianete, calici, ostensori, reliquiari, candelieri, ecc.) acquisiti dal santuario a partire dalla fine dell’Ottocento, fino agli anni Sessanta del Novecento.

Museo storico San Gabriele, incunaboli
Museo storico San Gabriele, incunaboli

Ma nel museo si troveranno anche opere più datate, la più antica delle quali è risalente al 1344 (rescritto di Napoleone Orsini), e poi incunaboli del Quattrocento, cinquecentine, una preziosa copia anastatica della celebre Bibbia miniata di Borso d’Este (1455), monete, maioliche e crocifissi seicenteschi e settecenteschi, pervenuti in vari modi nel patrimonio del santuario.

E poi c’è l’interessante collezione di ceramica “povera”, di uso familiare, proveniente quasi totalmente da Castelli (TE), donata al santuario, come ex voto, da varie famiglie della zona negli anni Sessanta del Novecento, ma risalente comunque a un’epoca che va dal Seicento alla prima metà del Novecento.

Insomma un prezioso patrimonio che si è costituito nel corso di anni, anzi di secoli. La maggioranza delle opere esposte è frutto di donazione di devoti dall’Italia e dall’estero nel corso di vari anni, in segno di ringraziamento e devozione al santo. Oggi questo patrimonio è a disposizione di tutti, non solo degli studiosi, ma in particolare dei milioni di pellegrini che visitano il santuario.

La realizzazione del museo è stata possibile grazie al contributo di Dante Tomassini di Sant’Omero (TE), in memoria della moglie Giuseppina Castelletti.

Il museo sarà aperto: domeniche e giorni festivi (ore 9-12.30/15.30-18.30). E’ possibile visitare il museo anche negli altri giorni, su prenotazione (0861 97721 – 348 4755206). Ingresso libero.

Irish Festival

Torna l’Irish Festival dal 6 all’8 settembre a Notaresco (Teramo) è in programma la VI edizione dell’autentico festival irlandese in terra d’Abruzzo.

Nelle viette della parte alta della città sarà quindi allestita una rievocazione di antichi riti celtico-mediavali che riporteranno ai misteri degli antichi rituali irlandesi.

In programma anche dimostrazioni di artigianato storico e antichi mestieri: dal mastro delle pergamene a quello dell’impagliatura, dalle rune agli oracoli, dalle armi agli abiti tradizionali.

Abruzzo-Irish-Festival-Notaresco

Non può mancare la gastronomia tipica irlandese con numerosi piatti e degustazioni della tradizione come l’Irish Breakfast.

“Amiamo l’Irlanda ma siamo abruzzesi, per questo dedicheremo una via all’Abruzzo Street Food” le parole degli organizzatori “Un’accurata selezione di pietanze abruzzesi per accogliere tutti coloro che oltre a gustare l’Irlanda, vogliono anche un assaggio di cibi abruzzesi preparati con maestria”.

Presente anche un’attenta selezione di 17 birre irlandesi, spillate secondo tradizione nonchè i migliori gin & whiskey irlandesi, invecchiati fino a 25 anni, esposti non solo per essere lustrati ma anche e soprattutto per essere gustati ed assaporati ascoltando una session tradizionale irlandese.

Maggiori informazioni sul programma: www.irishfestival.it

san gabriele

E’ stata presentata questa mattina nella Sala Assemblee del Consorzio BIM di Teramo la 39° Tendopoli di San Gabriele, che si svolgerà dal 20 al 24 agosto prossimi al Santuario di Isola del Gran Sasso (Te).

A presentare la manifestazione padre Francesco Cordeschi, ideatore e anima della Tendopoli.

In continuità con il tema sviluppato lo scorso anno, “l’unica libertà che abbiamo è scegliere da chi dipendere”, in questa Tendopoli i giovani verranno messi di fronte ad una scelta sintetizzata nello slogan “Liberi con un si”.

“Il segreto della felicità è la libertà” ha spiegato padre Francesco Cordeschi “il segreto della libertà è il coraggio. Nella vita se fai ciò che ami sarai libero, se ami ciò che fai sarai felice. Se sei libero, sei tu che crei il mondo; se non sei libero, il mondo crea te! Per non essere una fotocopia di un ‘modello giovane’, omologato dal sistema, ti invito a partecipare alla Tendopoli, dove potrai scoprire la bellezza e la gioia di ciò che Dio, il tuo creatore, sa che tu sei. Un dono d’amore. Solo con un sì coraggioso, ti scoprirai autorevole come la donna di Cana, per indicare ai pellegrini del tempo, agli argonauti raminghi nel mare della liquida cultura di oggi, come cambiare la disperazione in speranza, la tristezza in gioia, l’acqua in vino”.

pellegrinaggio 2019
pellegrinaggio 2019

Un evento altrettanto importante è il 39° pellegrinaggio a piedi Teramo San Gabriele previsto per sabato 3 e domenica 4 agosto.

l tradizionale pellegrinaggio partirà da Teramo sabato 3 agosto alle ore 22 davanti al Duomo, dove il vescovo di Teramo-Atri monsignor Lorenzo Leuzzi impartirà le benedizione ai pellegrini che cominceranno il cammino verso il Santuario guidati da una croce luminosa.

Domenica 4 agosto alle ore 01.00 è prevista la prima sosta in piazza Orsini a Montorio dove ci sarà l’arrivo in contemporanea, portata in staffetta da 20 podisti, della Fiaccola della Speranza partita nel pomeriggio dal centro storico dell’Aquila.

Dopo la benedizione ed il ristoro allestito dalla comunità montoriese, i fedeli ripartiranno verso il Santuario. Un seconda sosta ci sarà intorno alle 4.00 a Tossicia.

Alle prime luci dell’alba i pellegrini si fermeranno sotto i piloni dell’autostrada A24, con in lontananza la vista del Santuario, per la recita dell’Angelus.

Intorno alle 6.30 l’arrivo e la benedizione del rettore del Santuario padre Natale Panetta ai fedeli, prima della santa messa.

Alle ore 7 verrà celebrata la santa messa.

Per informazioni contattare Ugo al 3382282110 oppure padre Francesco 335326313.

by Redazione