Lunedì 4 novembre, a partire dalle ore 9, l’Istituto tecnico Aterno-Mantoné di Pescara ospita la nona tappa di Off Line – La vita oltre lo schermo,il progetto itinerante contro bullismo e cyberbullismo promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e realizzato in collaborazione con Un’altra storia A.P.S.
All’evento prenderanno parte circa 630 studenti, in rappresentanza di nove istituti superiori.
Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm dodicidue basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze.
Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.
“Abbiamo deciso di promuovere questo progetto perché riteniamo che per poter combattere bullismo e cyberbullismo sia fondamentale spingere i ragazzi a parlare”, dice la Garante Filomena Albano. “La nostra speranza è che attraverso la storia di Alice i ragazzi comprendano che la sofferenza e il disagio possono essere affrontati condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo ci auguriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni”.
Saranno presenti, oltre a quelli dell’Istituto tecnico Aterno-Mantoné, gli studenti dell’Istituto professionale per i servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Filippo De Cecco, dell’Istituto tecnico e liceo scientifico Alessandro Volta, del Liceo artistico, musicale e coreutico Misticoni-Bellisario.
Workshop teorico-pratico di danza storica condotto dalla maestra Enrica Sabatini presso il Centro studi Danza “Koreos” in via Pesaro, 42 a Pescara il sabato 2 novembre dalle 14.30 alle 18.
L’incontro, a cusra di Venus, verterà su 2 argomenti: ipotesi ricostruttive coreografiche della danza medievale e danze di Corte del Quattrocento italiano.
Enrica Sabatini è danzatrice e musicista diplomata in Viola da Gamba presso il Conservatorio Statale di Musica “A.Boito” di Parma.
Come performer (danza e teatro) e musicista si esibisce in spettacoli e concerti all’interno di rassegne e festival in Italia e all’estero insieme a formazioni vocali, strumentali e teatrali.
Svolge attività di insegnamento e di ricerca nel campo della danza storica tenendo laboratori per scuole statali di ogni ordine e grado e corsi annuali per adulti e bambini in collaborazione con comuni, enti, associazioni e scuole di danza.
Ha fondato le seguenti formazioni: Ensemble Rosantico e Gruppo di Danza Storica “Guglielmo Ebreo da Pesaro” che ha diretto in numerosi spettacoli tra i quali “Maniera, Mesura e Virtute: Guglielmo Ebreo e l’Arte del danzare nelle corti del Quattrocento” per il Convegno di Studi su Guglielmo Ebreo e la Danza nel Quattrocento (Pesaro, 2012).
Per la Dolmetsch Historical Dance Society, nell’ambito dello Study Forum “Reconstructing technique- creating performance” (2013), ha tenuto a Londra presso il Goldsmith’s College il workshop: “In search of an identity: the Brussels Manuscript Brussels Bibliothèque Royale, MS 9085”.
Per info e prenotazioni, obbligatorie entro giovedì 31, al 347 5947608.
Due esigenze, un solo progetto. Potrebbe riassumersi così Bottegamente, l’iniziativa nazionale finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali su iniziativa di Acsi Associazione di cultura, sport e tempo libero e in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambin Gesù, che nel corso dell’ultimo anno ha permesso un incontro concreto e appassionante tra maestri artigiani e persone nello spettro autistico.
I risultati raggiunti in Abruzzo sono stati presentati questa mattina a Pescara nella sede del Centro Adriatico della Fondazione Paolo VI, uno dei due protagonisti del progetto a livello regionale insieme ad Angsa Abruzzo, l’associazione dei genitori di soggetti autistici.
Le due esigenze da cui ha preso le mosse Bottegamente erano la necessità di favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi nello spettro autistico, da un lato, e il recupero delle professioni artigiane, dall’altro.
Così, nella nostra regione il risultato è stato entusiasmante: cinque ragazzi hanno realizzato a mano altrettante chitarre elettriche.
A guidarli, il maestro liutaio Roberto Paol’Emilio, di Pescara, che si è coinvolto fattivamente nel processo di progettazione e realizzazione degli strumenti, senza tralasciare l’aspetto creativo delle decorazioni.
Ad affiancarlo, Francesco Albanese, operatore specializzato in autismo che ha avuto la funzione di facilitatore nell’apprendimento.
Questi veri e propri pezzi unici sono stati presentati con grande orgoglio dai ragazzi coinvolti, alcuni dei quali si sono anche esibiti, dimostrando una grande capacità tecnica.
Le chitarre ora finiranno in una prestigiosa mostra nazionale che si svolgerà a Roma nelle prossime settimane, insieme agli altri oggetti realizzati in tutta Italia da altre realtà che hanno partecipato al progetto.
Spiega monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Fondazione Paolo VI:
Grazie a questo progetto si è creata una sinergia bellissima tra il maestro liutaio e i ragazzi coinvolti: Paol’Emilio ha saputo traferire anche umanamente a persone con difficoltà non solo una tecnica ma anche e soprattutto la bellezza di uno strumento che certamente può coadiuvare la loro crescita.
Come Fondazione siamo contenti di essere stati protagonisti insieme ad Angsa di questo progetto nazionale, che conferma l’eccellenza del lavoro con le persone autistiche che portiamo avanti da anni insieme alle migliori realtà impegnate in questo campo, in un utile scambio di esperienze e prassi, a vantaggio della conoscenza e del benessere dell’utente finale.
Alessandra Portinari, presidente dell’Angsa Abruzzo, sottolinea la possibilità di inserimento lavorativo:
Per centrare il risultato finale abbiamo fatto leva sul talento e sulle attitudini di ciascuno dei ragazzi coinvolti, fattori che possono tradursi in successo nel momento in cui vengono indirizzati e convogliati all’apprendimento di un mestiere.
La musica in questo caso è stato uno dei canali privilegiati, alcuni di loro studiano già uno strumento e uno addirittura è iscritto anche al Conservatorio di Pescara.
La costruzione delle chitarre elettriche, grazie al maestro liutaio Paol’Emilio, che in questi mesi li ha indirizzati nelle varie fasi del progetto, è stata una motivazione forte per tutti che hanno mostrato impegno, costanza e creatività dall’inizio alla fine. Si può quindi affermare che Bottegamente in Abruzzo è perfettamente riuscito.
Angsa Abruzzo ha dimostrato anche alle famiglie coinvolte come il cimentarsi in un’attività incentrata sull’operosità sia un’occasione per questi ragazzi che restituisce immediatamente un risultato tangibile e concreto del proprio lavoro.
Infine, un ringraziamento alla Fondazione Papa Paolo VI, che ha accolto il progetto in piena sinergia e collaborazione con Angsa Abruzzo.
La nuova edizione di Jazz ‘n Fall porta a Pescara il grande jazz della scena attuale: il programma della rassegna si aprirà martedì 5 novembre con il Cross Currents Trio, formato da Dave Holland, Chris Potter e Zakir Hussein.
Proseguirà mercoledì 6 novembre con il Linda May Han Oh Quintet e si concluderà lunedì 11 novembre con il concerto in piano solo di Kenny Barron e il Daniele Cordisco Organ Trio.
Jazz ‘n Fall 2019 è una rassegna organizzata dalla Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” e si svolge all’interno del cartellone musicale del sodalizio pescarese.
I concerti si terranno al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il prezzo del biglietto di ingresso ai singoli concerti è di 20 euro.
Anche nell’edizione 2019, Jazz ‘n Fall rinnova il senso dato a questa nuova stagione della rassegna, un ponte, cioè, tra quanto prodotto da musicisti esperti, stimati e diventati grazie alle incisioni e alle esperienze dei veri e propri capiscuola, e i talenti delle nuove generazioni.
Una staffetta tra generazioni e stili espressivi, tra intenzioni, riferimenti e provenienze geografiche.
Raccogliere – e sviluppare secondo coordinate diverse – l’idea di una musica capace di sfuggire alle definizioni più stringenti per ritrovare le radici comuni nella condivisione e nell’improvvisazione: un approccio creativo e libero da troppi schemi precostituiti per dialogare con il mondo e raccontarne l’attualità.
“New Bottle, Old Wine” è il motto scelto dal direttore artistico Lucio Fumo alla ripartenza di Jazz ‘n Fall: è un modo per sottolineare proprio questo significato intimo.
Holland Hussain Potter
Ed è il senso del percorso che prende le mosse dal Cross Currents Trio – progetto che unisce tre personalità importanti come Dave Holland, Zakir Hussain e Chris Potter – e arriva al nuovo lavoro della contrabbassista Linda May Han Oh, passando attraverso esperienze più vicine alle tradizioni del jazz come il piano solo di un Maestro di questo formato quale è Kenny Barron e il fluido organ trio di Daniele Cordisco.
Dave Holland è un caposcuola indiscusso del jazz degli ultimi decenni. Se, giovanissimo, fu tra i protagonisti della svolta elettrica di Miles Davis, ha sempre cercato nuove strade e soluzioni espressive: il trio Gateway, con Jack DeJohnette e John Abercrombie, e il suo splendido quintetto di inizio secolo sono solo due tra le tante testimonianze di un percorso sempre attento nel combinare suggestioni diverse, sotto l’aspetto timbrico, melodico e armonico.
Questo nuovo progetto collettivo coinvolge musicisti di spessore assoluto come Chris Potter ai sassofoni e Zakir Hussain alle tabla: Good Hope è il titolo del disco che hanno appena pubblicato e che stabilisce, ancora una volta, come la musica – e, in particolare, il jazz – sia un veicolo naturale di integrazione, costruita con rispetto e maestria da tre artisti versatili ma dalla forte personalità espressiva.
Kenny Barron è tra i pianisti jazz più importanti del panorama attuale.
Un vero e proprio maestro nel condurre lo strumento attraverso la sua storia e la sua letteratura in percorsi che tengano conto delle tradizioni senza rimanerne prigionieri.
La sua musica sgorga dal pianoforte rispettosa della lezione dei grandi del passato e, allo stesso tempo, fresca e creativa.
Il piano solo diventa una maniera ulteriore per affrontare l’essenza più intima di questo discorso: le mani sapienti di Kenny Barron è il modo più diretto per innescare un processo naturale e sempre capace di raccontare come il jazz sia una musica in grado rinnovarsi prendendo le mosse dalle sue radici e dalle sua stessa storia.
La figura artistica di Linda May Han Oh racconta molto bene il percorso jazzistico delle nuove generazioni.
Una sintesi tra riferimenti provenienti da contesti diversi e continuamente rimessi in gioco.
È quanto emerge dai suoi lavori più recenti – Walk against the wind del 2017 e Aventurine, pubblicato quest’anno – e lo rivela la sua presenza al fianco di musicisti del livello di Pat Metheny e Dave Douglas, tanto per citarne un paio.
La musica della contrabbassista è solida e senza compromessi, raccoglie il testimone dalle vicende più recenti del jazz per offrire una sintesi personale e un contributo personale alla scena musicale odierna.
Una musica densa, animata da melodie frastagliate e strutture composite ma sempre controllate e ben dirette. Un ambiente sonoro tutto sommato acustico senza rinunciare alle manipolazioni sonore.
Una sintesi articolata per confrontarsi con il mondo sempre più sfaccettato di oggi.
Kenny Barron
Organ trio venato di blues, suonato con trasporto e condotto con grande rispetto per la tradizione: questa la ricetta di Daniele Cordisco, chitarrista dal percorso solido e già maturo, capace di far notare le sue qualità sin da giovanissimo con collaborazioni di sicuro livello e la vittoria nel Premio Internazionale Massimo Urbani.
La musica del trio si muove tra standard, brani del songbook statunitense e temi originali con accento scanzonato e ironico, una dose equilibrata di virtuosismo e groove, un tocco romantico e il suono sempre seducente dell’organ trio.
Con il chitarrista, suonano anche Pat Bianchi, grande inteprete statunitense dell’organo Hammond, e il batterista Giovanni Campanella.
La stagione artistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” sarà accompagnata dal supporto del Main Partner Fondazione PescarAbruzzo e dell’Istituto Acustico Maico.
Si è svolto a Dubai In Memory of Ferruccio Lamborghini, format fondato dalla manager Debora Cattoni, che prevede il giro del mondo con la guest principale Fabio Lamborghini, nipote del fondatore Ferruccio, e la celebrazione di una storia meravigliosa, quella della Lamborghini.
La prima tappa internazionale è stata Dubai, poiché “è all’avanguardia nel mondo per la maggior presenza di supercars Lamborghini”, ha affermato la Cattoni.
L’evento, che si è svolto al Dubai Polo ed Equestrian Club, è stato aperto da una mostra di artisti italiani di spessore tra cui Aleksandra Lazic, soprano e pittrice di origine serba da anni residente a Pescara.
Del suo lavoro, la Cattoni ha detto:
Sono rimasta molto colpita dal quadro di Gabriele D’Annunzio dell’artista Aleksandra Lazic, attraverso la sua arte abbiamo portato a Dubai un concetto forte, legato prettamente alla nostra Italia, vero museo a cielo aperto.
Ho scelto questa terra proprio per sposare la nostra cultura e arte con quella araba, infatti erano presenti al mio evento molti uomini d’affari, legati al petrolio e discendenti della famiglia reale, alcuni arrivati proprio in Lamborghini.
E Fabio Lamborghini ha rappresentato al meglio la nostra Italia per la sua eccellenza.
Aleksandra Lazic e il dipinto su D’Annunzio
Dubai ama molto questo brand internazionale ed è una città futuristica, come lo è sempre stato Ferruccio Lamborghini. Anche Hamdan Al Maktoum, principe di Dubai e figlio del re, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, possiede le più esclusive Lamborghini.
Ferruccio Lamborghini era un grande visionario, un uomo umile che ha vissuto una vita fra concretezza e genialità.
Ed è proprio questo, “Concretezza e genialità”, il nome dell’opera a lui dedicata dall’artista Salvatore Amelio, il quale, con un’articolata scultura, ha interpretato la tenacia, l’imprenditorialità e la genialità di questo mito dell’industria italiana celebre in tutto il mondo.
La serata di Dubai ha previsto tante sorprese anche grazie a Walter di Francesco, mago prestigiatore delle celebrità negli eventi internazionali di lusso, il quale ha portato quella stessa magia che piaceva tanto a Ferruccio Lamborghini.
Il filo rosso dell’evento è stata una frase che fu pronunciata dal grande Frank Sinatra, interpretato durante l’evento dall’artista Mediaset Roberto Tucciarelli.
Si tratta di una frase pronunciata in uno dei club più famosi di New York e fa così:
Se vuoi essere qualcuno comprati una Ferrari, se sei già qualcuno comprati la Lamborghini.
Il grande Sinatra possedeva una Miura arancione, ed era un fan di Ferruccio Lamborghini.
Anche quest’anno, dal 15 al 17 novembre 2019, nella prestigiosa e storica location del Teatro Flaiano di Pescara si accenderanno i riflettori su “La Notte Magica” . Giunta alla 31^ edizione, la manifestazione, nata dalla volontà di Ivo Farinaccia, maestro e produttore di infinite idee per il mondo magico, porterà in città artisti e illusionisti internazionali provenienti da tutta Italia.
Locandina Gala
“In un momento storico in cui fluidità e fragilità dei rapporti umani sono minati dall’uso spesso esasperato della tecnologia e dei canali social, la chiara volontà di ritrovarsi tra vecchi e nuovi amici rappresenta il primo obiettivo dell’evento pescarese” dichiara Ivo Farinaccia, patron e artefice dal 1988 di questo storico appuntamento nato con l’intento di essere il trampolino di lancio per l’esibizione dei soci del Club Magico Abruzzese. Nel tempo la manifestazione ha conquistato popolarità e credibilità a livello nazionale così da ospitare numerosi e validi artisti quali Vittorio Balli, Aldo Colombini, Alexander, Tony Binarelli e da ultimo, nell’edizione 2018, Silvan, icona della magia riconosciuta a livello mondiale.
Quest’anno, con una veste grafica accattivante e circense, la manifestazione ospiterà Martin, illusionista italiano di stile ed eleganza assoluta con una carriera professionale spesa tra teatri e navi da crociera di lusso di tutto il mondo, Antonio Fumarola, giovane e affermata promessa a livello internazionale formato e prodotto da Ottavio Belli ( un allievo , tra i tanti, di Ivo Farinaccia n.d.r.). E poi Yuri Illusionist, Simuan, I Borealis ( divertente coppia magica italo-russa nella vita e sulla scena), Mago Maraldo, con effetti divertenti e colorati che divertono soprattutto il pubblico più giovane, MagoCofano, emergente artista stralunato con le sue magie che accadono quasi per caso, vincitore del Premio della critica al Festival del Cabaret 2019 di Martinafranca.
Non solo magic show a “La Notte Magica“, ma anche conferenze per addetti ai lavori con Martin e Mago Maraldo e fiere magiche per avvicinare anche i più timidi appassionati a questa Arte che, vale la pena di ricordare, abbraccia un’ampia gamma di manifestazioni creative quali il teatro, la dizione, la psicologia, il contatto con il pubblico, il cinema. Molto attesa l’originale conferenza/spettacolo “Touchless-Theshow” di Gianluigi Sordellini che, senza mai toccare il mazzo di carte tenuto dagli spettatori, produce una serie inspiegabile di effetti come ritrovare una carta scelta a caso e mescolata e persa nel mazzo dagli stessi spettatori. Altra originale conferenza è quella dedicata alla “Bizzarre magik” di Stefano Paiusco, una evoluzione della magia i cui esperimenti portano lo spettatore ad assistere e vivere esperienze suggestive e misteriose, in cui si ricreano ambientazioni sceniche che lasciano immaginare gabinetti alchemici e laboratori di alta magia, al limite del soprannaturale e del fantasy.
L’album dei ricordi fotografici della manifestazione avrà uno spazio esclusivo curato da Pietro Nissi , nato da genitori abruzzesi e autore di originali “Cartoline da collezione” a tema dedicate ai personaggi, ai luoghi ed agli eventi che hanno fatto la storia dell’Illusionismo italiano, non ultimo il recente Congresso Magico Centro Italia di Tagliacozzo (AQ), durante il quale proprio a Nissi e Farinaccia è stato conferito il Premio alla carriera 2019, per l’impegno e la creatività espressa nei loro rispettivi ambiti professionali.
Un roadshow a Pescara dal titolo Internazionalitaliacon l’obiettivo di parlare del Made in Italy fuori dai confini nazionali e di come esportare al meglio le nostre eccellenze
Di questo si è quindi parlato all’Aurum nei giorni scorsi grazie all’Anpit (Associazione nazionale per l’industria e il terziario) nata con l’obiettivo di impegnare tutti i soggetti, pubblici e privati, in un’azione congiunta di medio termine per promuovere l’internazionalizzazione come strumento di sviluppo per le imprese italiane.
L’Italia all’estero dunque al centro della prima parte dell’incontro soprattutto in mercati come, tra gli altri, Cina, Usa e Serbia.
Ad aprire il convegno è stato Lucio Palombini, responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione Anpit di Pescara:
Lo scopo del nostro ufficio è creare un modello di associazionismo che rappresenti un valore aggiunto per le imprese.
“Vogliamo dare soluzioni operative e concrete alle aziende”, ha dichiarato Leonardo Giacomozzi di Anpit Abruzzo: “Dopo cinque anni di crescita, l’export abruzzese ha segnalato una grave flessione. Dobbiamo riflettere sulle misure da applicare per dare sostegno alle imprese. La politica deve assumersi delle responsabilità a tal proposito: bisogna trovare delle soluzioni per creare nuove sinergie e sbocchi per le nostre aziende”.
Successivamente a prendere la parola è stato Alfredo Cremonese, Assessore alle attività produttive del Comune di Pescara:
Esportare il Made in Italy significa esportare eccellenze: dobbiamo preservare i posti di lavoro mi-nati nel nostro paese da una profonda crisi.
I saluti istituzionali sono proseguiti con l’intervento di Antonella Ballone, Vvce residente della Camera di Commercio di Teramo:
L’internazionalizzazione è una grande impresa da sostenere, perciò stiamo provando a dare il nostro contributo e sarebbe interessante collegarsi a livello logistico con paesi strategici come la Cina.
Mai come in questo momento l’internazionalizzazione rappresenta uno sbocco importante per le imprese italiane.
Cina, Serbia e America: tre mercati importanti su cui l’Italia può e deve puntare; la Cina ad esempio ha visto il suo Pil crescere in modo abnorme rispetto all’Italia così come il debito pubblico: se il nostro paese è al di sopra del 100%, quello cinese arriva al 207% ma è una cifra spiegabile con l’espansione in corso e quindi la necessità di indebitarsi per far crescere la domanda.
Un mercato italiano che, a differenza di quello della nazione asiatica, è maturo ed è per questo che in altri settori come quello Elettromedicale, meccanica di precisione e digitale, può dire la sua.
Anche la Serbia è un mondo in espansione dove, per esempio, la tassazione delle imprese è a 15% e in alcuni settori l’Iva non è prevista quali: trasporti e importazioni di beni, merci destinate alla zona franca, prestazioni di servizi e di trasporti agli utenti della zona franca.
Anche il mercato serbo ha delle aree interessanti in cui l’Italia può entrare come l’agroalimentare; il paese infatti ha un territorio composto per il 64,3% di terreni agricoli. Poi ci sono altri settori in forte espansione come l’Italian food, ambiente e informatica.
Per quel che concerne l’America, che ha una passione viscerale per il nostro paese, una delle strade di percorrere è la comunicazione online: generare cioè interazioni maggiori con l’e-ommerce e le tutte le possibilità che la Rete offre.
L’Italia dovrebbe in qualche modo avere più fiducia di quello che non vede e non tocca, cambiare approccio nel mondo del commercio.
Federico Iadicicco, presidente Anpit
Al termine del convegno il presidente nazionale di Anpit, Federico Iadicicco ha concluso:
L’internazionalizzazione è una leva virtuosa, ci permette infatti di attrarre capitali stranieri e invogliarli a investire in Italia.
Lavorare per l’internazionalizzazione delle nostre imprese, inoltre, non vuol dire incentivarne la delocalizzazione, ma anzi significa permettere di esportare capacità, competenze che rendono i prodotti del Made in Italy i più famosi e desiderati al mondo.
Gli amanti degli animali e i loro amici a quattro zampe si preparano a vivere un weekend all’insegna del divertimento, della formazione e della scoperta di tutti i nuovi prodotti e accessori presenti sul mercato.
Torna a Pescara QuattroZampexpo, la prima fiera professionale del Centro Sud Italia dedicata al mondo del pet, in programma il 26 e 27 ottobre al Polo Espositivo del Porto turistico di Pescara.
L’evento è promosso da Fiere e Dintorni, con il sostegno della CNA di Chieti e di Pescara, e gode della sponsorizzazione di aziende e riviste del settore e non solo.
Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione nei primi due anni è cresciuta a dismisura coinvolgendo migliaia di persone tra amanti degli animali, grandi e piccini, operatori del settore ed esperti che, anche quest’anno, metteranno a disposizione tutte le proprie competenze per consolidare e migliorare il rapporto tra pet e proprietario.
QuattroZampexpo, infatti, ha lo scopo di offrire un momento di incontro, conoscenza e sviluppo per poter creare una cultura sugli animali da compagnia.
Per arrivare a questo obiettivo è importante coinvolgere tutte le figure che ruotano in questo mondo, dagli appassionati ai curiosi, dalle aziende ai grossisti, dai negozianti agli allevatori, dalle riviste ai siti internet.
Il settore del pet, infatti, è in grande espansione in tutta Italia e non fa eccezione il Centro Sud, con Pescara che ha assunto il ruolo di apripista proprio grazie a questa fiera.
Non un semplice appuntamento espositivo, ma anche un’occasione per divertirsi con i propri animali e per imparare a conoscerli meglio.
Nel corso della fiera ci sarà spazio anche per la formazione e l’informazione grazie a una serie di incontri in programma sia nella giornata di sabato che in quella di domenica.
Tra i protagonisti degli appuntamenti ci sarà Andrea Mazzatenta, docente di Psicobiologia e Psicologia della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo, con il talk show Medical Alert Dog.
A salire sul palco anche tanti altri esperti che analizzeranno i comportamenti degli animali e forniranno preziosi consigli su diversi aspetti, dal gioco all’alimentazione passando per l’addestramento.
Anche quest’anno non mancheranno i gruppi cinofili delle varie forze dell’ordine e dei vigili del fuoco e i cani da salvataggio della Sics che, in modo esclusivo, daranno un esempio pratico della loro bravura e intelligenza.
Spazio anche alla bellezza e alla simpatia con i due imperdibili concorsi The Best Cat (26 ottobre ore 10) e The Best Dog (27 ottobre ore 15.30) che vedranno in passerella i cani e i gatti più originali e affascinati sfilare con l’obiettivo di conquistare sia il titolo di riferimento che i ricchi premi previsti nella competizione.
La cinquantaquattresima stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara prosegue con un appuntamento di assoluto prestigio internazionale. Venerdì 25 ottobre, è in programma il recital del pianista Ramin Bahrami, uno tra i musicisti più celebri ed importanti dell’intero panorama concertistico mondiale, in particolare per il suo prestigioso lavoro sulla musica di Johann Sebastian Bach.
Il concerto si terrà al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il prezzo del biglietto di ingresso è di 20 euro.
Nato a Teheran nel 1976, Ramin Bahrami è senza dubbio uno degli interpreti più eleganti e rinomati dell’opera di Johann Sebastian Bach. Il pianista iraniano ha infatti consacrato gran parte della sua attività concertistica e delle sue incisioni discografiche al compositore tedesco. Il programma del concerto pescarese si concentra sulle Partite di Bach: Bahrami eseguirà la Partita n. 2 in Do minore, la Partita n. 3 in La minore e la Partita n. 6 in Mi minore.
Ramin Bahrami si è diplomato con Piero Rattalino al conservatorio G. Verdi di Milano e all’Accademia pianistica Incontri col Maestro di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Successivamente si è perfezionato con Alexis Weissenberg, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck, l’artista che più di altri nel XX secolo ha contribuito a far conoscere l’opera di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni. La sua predilezione per Bach è consacrata nelle registrazioni discografiche delle Variazioni Goldberg e delle 7 Partite che Decca pubblica nel 2004 e nel 2005. L’incisione per Decca de L’arte della fuga di Bach è entrata in testa alle classifiche di vendita pop dalla sua prima pubblicazione nel marzo 2007 rimanendovi per ben sette settimane.
Sabato 26 ottobre, inoltre, Ramin Bahrami sarà ospite del Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara per un incontro con gli studenti. L’incontro è previsto alle ore 10 nella Sala Bellisario.
La Stagione Musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” proseguirà a novembre, con la nuova edizione di Jazz ‘n Fall: un programma di grande livello che risponde al motto scelto per questa nuova vita della rassegna e che vedrà impegnati il Cross Current Trio, formato da Dave Holland, Chris Potter e Zakir Hussain (5 novembre), il Linda May Han Oh Quintet (6 novembre) e si concluderà con il concerto in piano solo di Kenny Barron e il Daniele Cordisco Organ Trio (11 novembre).
La stagione artistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” sarà accompagnata dal supporto del Main Partner Fondazione PescarAbruzzo e dell’Istituto Acustico Maico.
Una storia di amicizia. Una storia di bellezza. Una storia di conoscenza. Una storia di incontri tra Cielo e terra. C’è tutto questo, e molto di più, nel volume “Tongbeiquan, principi e metodo – Arte marziale e tecniche per la salute”, del maestro Guan Tieyun e curato da Carmela Filosa, Stanislao Falanga e Lucio Pippa. Il libro è stato presentato a Pescara al Museo Cascella, in un incontro promosso dalla Fondazione onlus Camillo de Lellis in collaborazione con la Italy Chen Xiaojia (Associazione Italiana di Taijiquan stile Chen Xiaojia) e la Tong Yuan (International Tong Yuan Wushu Association), con il patrocinio del Comune di Pescara e il contribuito del Centro Servizi Volontariato di Pescara, dell’International Tong Yuan Wushu Association e dell’associazione Medicina e Persona.
A fare gli onori di casa il dottor Lucio Pippa, da anni in prima linea a Pescara nell’approfondimento delle arti marziali cinesi e della medicina tradizionale cinese, nonché animatore di seguitissimi corsi di ginnastica medica cinese che si svolgono da anni a Pescara, promossi proprio dalla Fondazione onlus Camillo de Lellis: “Ringrazio il cielo per questa storia che ci ha portati qui. Aver conosciuto il maestro Guan Tieyun e gli amici Filosa e Falanga, i miei maestri di Tongbeiquan in Italia, è stato per la mia vita un arricchimento personale, che mi ha fatto scoprire la bellezza di una tradizione millenaria che ha molto da dire anche all’uomo di oggi”. All’incontro ha portato il suo saluto anche il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ha ringraziato gli organizzatori per “una vitalità che fa bene alla nostra città. Sono contento di essere qui con voi perché mi sento a casa mia”.
Presentazione con il sindaco di Pescara
Presente a Pescara il maestro Guan Tieyun, che ha raccontato genesi e contenuti del volume: “Il punto di partenza – ha detto – è una poesia che riprende parole di Confucio, che invita tutti a “studiare e frequentemente praticare”. Questo principio mi ha sempre mosso, insieme al desiderio di cercare costantemente i maestri e coltivare quelle amicizie che possono essere preziose per lo stesso studio. Perché solo studiando e ricercando insieme con i maestri e gli amici si possono comprendere bene i principi all’origine di tutto, e dell’arte marziale cinese in particolare”. Entrando nel merito di queste arti e in particolare dello stile Tongbeiquan, Guan Tieyun ha spiegato che “si tratta di un metodo tradizionale per la coltivazione del corpo e della mente, più precisamente per coltivare l’interno e l’esterno della persona. Il nome Tongbeiquan più che allo stile si riferisce al metodo che si caratterizza per insegnare colpi molto lunghi, che arrivano lontano: la forza prodotta da questi movimenti parte dalla schiena, sale sulle spalle e finisce nelle braccia. Gli stessi movimenti dunque si basano su rotazioni verticali da cui partono colpi destinati ad arrivare lontano. In termini di forme, cerchio, linea e punto sono alla base di questo stile dove duro e morbido si intersecano a vicenda. In ogni caso, qualunque movimento si esegua deve nascere dalla mente perché deve essere pieno, realizzato con piena consapevolezza. In altri termini, tutti i movimenti sono collegati, fluidi, senza interruzione”. Il maestro, dopo aver ricordato che le arti marziali cinesi e il Tongbeiquan in particolare hanno gli stessi principi della medicina cinese perché “entrambi sono delle arti”, ha spiegato che il libro nasce da “lunghe e profonde discussioni avute nel tempo con Stanislao Falanga, finalizzate a far conoscere la bellezza di questo stile. In particolare, volevamo porre l’accento dell’utilità del Tongbeiquan per la salute. Infatti, per ogni singolo esercizio, dopo la spiegazione abbiamo delineato lo scopo del praticarlo per l’obiettivo salute. Per questo, chiunque può praticare questi esercizi!”.
In chiusura, sono intervenuti anche Stanislao Falanga e Carmela Filosa. Il primo ha ricordato la genesi dell’International Tong Yuan Wushu Association “nata come una famiglia: sotto lo stesso cielo si crea un tratto d’unione incredibile, quasi un legame di sangue. E l’amicizia con Lucio Pippa è stata qualcosa che è andata oltre la semplice passione per queste arti marziali, diventando un punto di lavoro costruttivo e credibile per far conoscere origini e scopi di queste attività”. Da parte sua, Carmela Filosa ha raccontato la sua passione per la Cina e per le arti marziali: “Sono un incredibile strumento di conoscenza di se stessi, che da sempre mi appassionano. Siamo lieti di poterle far conoscere anche grazie a luoghi come questi che contribuiscono alla diffusione seria e approfondita”.