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Moscufo

Dal teatro alla musica: la vera missione dell’associazione culturale Cultour Moscufo presieduta da Mimmo Ferri procede con maggiore entusiasmo dopo il boom di presenze registrate in occasione della serata tutta abruzzese in compagnia dell’attore fiero delle proprie origini, Federico Perrotta che ha portato nel borgo di area vestina il suo cavallo di battaglia, lo spettacolo “Io sono Abruzzo”.

Ora è tempo di canzoni, ricordi, emozioni: è la volta della vera Tribute Band di Vasco Rossi che ormai da tanti anni si fa strada in tutta Italia, i Kom, capitanati dalla voce di Mirco Salerni.

Venerdì 6 agosto la band sarà a Moscufo alle ore 21.30 a Largo Garibaldi per un appuntamento all’insegna della musica d’autore che darà tono e voce alle bellezze naturali, artistiche e monumentali del borgo, seppur con le dovute precauzioni.

“Federico Perrotta ci ha regalato in circa due ore di spettacolo ciò di cui avevamo davvero bisogno: volevamo ridere. Probabilmente molti di noi avevano dimenticato il potere terapeutico di una risata – commenta Mimmo Ferri. – Per me e gli associati di Cultour Moscufo è stato emozionante vedere una piazza composta ma gremita di persone desiderose di tornare a vivere e lasciarsi alle spalle le preoccupazioni, seppur per poco tempo. E’ stata una serata serena ed allegra, ed anche Moscufo appariva differente sotto i riflettori: ha recuperato colore e presenze”.

A tal proposito il progetto culturale dal titolo I colori del borgo ideato da questa associazione ha come obiettivo la riscoperta e la conoscenza del piccolo borgo vestino: edifici, monumenti, colori  pieni di mille sfumature che si inseguono sono il segno dell’appartenenza ad un territorio che parla di tradizioni da riscoprire e tramandare.

“La seconda serata promossa dall’Associazione Cultour Moscufo, per questa estate  – spiega Ferri – in collaborazione con il Genio della Brace e Il Moscufo Gospel Choir è dedicata alla musica e si tratta di un appuntamento che vuole dare spazio anche alle famiglie ed ai giovanissimi che amano il genere musicale che animerà Moscufo infatti i Kom sulla scia del grande Vasco Rossi, mettono più generazioni d’accordo. Sarà un momento ricco di ricordi per quanti seguono l’artista da anni, ma per molti sarà soprattutto una serata in musica: non dimentichiamo infatti che il Covid ha penalizzato molto questo settore artistico che noi, nel nostro piccolo e con l’impegno, anche dello stesso pubblico, vogliamo proporre”.

L’appuntamento gode anche del patrocinio del Comune di Moscufo e della Regione Abruzzo. Si ricorda che la serata sarà organizzata nel pieno rispetto delle norme anti Covid, e prevede anche la possibilità di cena all’aperto. Per info e prenotazioni il numero è 324.8975332.

 

by Redazione
Moscufo

Da vero abruzzese fiero delle proprie origini, l’attore Federico Perrotta ama da sempre parlare della sua regione e tornerà a farlo davanti al pubblico con il noto spettacolo Io Sono Abruzzo, domenica 1° agosto alle ore 21.30 nel comune di area vestina Moscufo (Pescara) a piazza Umberto I.

La serata dai toni “abruzzesi” è fortemente voluta dall’associazione culturale Cultour Moscufo presieduta da Mimmo Ferri: nata nel 2018 porta avanti la sua attività di valorizzazione delle bellezze naturali, artistiche e monumentali del territorio e dell’intero Abruzzo, perché siano meglio note ed apprezzate.

L’artista, per l’occasione, racconterà in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natia senza mai dimenticarla ed infatti Io sono Abruzzo firmato Uao Spettacoli, scaturisce proprio dalla necessità di comprendere chi è davvero”l’abruzzese”:

Questo spettacolo nasce da dove nasce l’Abruzzo, da dove sono nato io, – spiega Perrotta nel sottolineare che il suo più grande orgoglio è vedere artisti che partiti da questa terra non hanno mai dimenticato la loro origine – quando sei figlio di una regione così variegata e così complicata, particolare ed unica come la nostra, a tal punto da pensare che tutta la regione sia un grande paesello, ti porti dietro una grande emozione.

Proprio sull’onda di questa emozione è nata la voglia di scrivere con Piero Di Blasio, autore e regista di questo spettacolo ed anche lui abruzzese, “perché – come prosegue Federico – dovunque nel mondo c’è qualcuno che ho incontrato e che in qualche modo mi ha ricordato la mia regione”.

Lo spettacolo ben si sposa con lo scopo dell’associazione ed infatti come spiega Ferri:

A tal proposito abbiamo ideato un progetto culturale dal titolo I colori del borgo che ha come obiettivo la riscoperta e la conoscenza del nostro piccolo borgo. Basta addentrarsi nel cuore del paese per scorgere attraverso i muri e le tinte di molti edifici e monumenti, meravigliosi colori  pieni di mille sfumature che si inseguono sino a dar vita a dei dipinti straordinari su cui il nostro occhio non può fare a meno di soffermarsi: si tratta di colori che identificano l’appartenenza ad un territorio ad una comunità, che raccontano storie e conservano antiche tradizioni.

Alla domanda: perché il titolo dello spettacolo è Io sono Abruzzo e non “Io sono abruzzese”? Perrotta risponde:

Perché quando nasci in un posto così unico e speciale, non sei derivazione di quel posto ma sei quel posto ed io mi sento come ogni abruzzese parte della mia regione nell’animo, ed è una cosa che non potrò mai cancellare.

In un’ora e mezza piena di risate ed emozioni, Federico Perrotta ripercorrerà l’arte che ha pervaso l’Abruzzo e che è stata tramandata a famosi ed apprezzati artisti del mondo: la voce di Dean Martin, il ritmo di Michael Bublé. Da Ennio Flaiano attinge l’ironia, da Bruno Vespa i nei e da Rocco Siffredi…l’amore per il cinema! E poi si va oltre da Madonna a D’Annunzio, da Henry Mancini con la sua pantera rosa a Rocky Marciano, tante qualità artistiche in un’unica realtà poi trasformata in spettacolo Io sono Abruzzo, appunto, che gode anche di musica dal vivo, infatti al pianoforte ci sarà il Maestro Danilo Ciminiello.

“Sono due le serate promosse dall’Associazione Cultour Moscufo, per questa estate  – conclude Ferri – in collaborazione con il Genio della Brace e Il Moscufo Gospel Choir; una è dedicata al teatro, l’altra alla musica e vogliono indurre i cittadini e tutti coloro che vorranno dall’area metropolitana, a visitare le autenticità del nostro piccolo borgo con tutte le sue meraviglie”.

L’appuntamento gode anche del patrocinio del Comune di Moscufo e della Regione Abruzzo. Si ricorda che la serata sarà organizzata nel pieno rispetto delle norme anti Covid, e lo spettacolo è completamente gratuito con posti a sedere.

 

by Redazione

Tempo di Carnevale, tempo di festa nell’area vestina: sarà proprio il noto Frantoio delle Idee di Moscufo ad ospitare un nuovo importante appuntamento tutto dedicato alle famiglie e agli amanti dei sogni, a coloro che non perdono mai di vista il proprio obiettivo e che non smettono mai di lottare.

Al cuore di grandi e piccoli parla la giovane scrittrice di Pianella, Felicita Romano che il prossimo 23 febbraio 2020 alle ore 17.30 presenterà presso il polo culturale la sua esperienza letteraria nota come “La favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori” (Lupi Editore).

L’evento organizzato dall’Associazione Cultour Moscufo si preannuncia come un festoso appuntamento tra “Favole, libri, disegni, musica, maschere”; non mancheranno momenti musicali con Laura di Mascio e Lucrezia Di Leonardo e letture dei bambini della scuola primaria di Moscufo E.De Amicis che con la loro creatività daranno vita alle emozioni attraverso racconti e disegni realizzati direttamente da loro, infatti saranno esposti gli elaborati del progetto “Crea una Favola”. L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Moscufo, sarà moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti.

“Ringrazio tutti gli insegnanti della scuola primaria di Moscufo che hanno preso a cuore il nostro appuntamento ed il Dirigente Scolastico Tommaso D’Aloisio.  – commenta il presidente dell’Associazione culturale Mimmo Ferri. – L’idea “Crea una favola” prende spunto dal progetto di lettura iniziato a partire dal mese di dicembre presso l’Istituto Comprensivo Statale di Pianella e Moscufo , da parte della dott.ssa Felicita Romano, autrice del libro“La Favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori”. Si tratta di un progetto che mira a sensibilizzare i bambini all’ascolto della favola e promuovere l’espressione e la gestione delle emozioni”.

“La favola – prosegue – rappresenta un percorso alla scoperta di un mondo nuovo capace di offrire al bambino nuove immagini e nuove dinamiche relazionali: è un potente strumento di gioia e soprattutto è un prezioso mezzo didattico per educare i piccoli al rispetto reciproco. La narrazione aiuta i nostri piccoli a pensare a identificarsi con l’altro e a scegliere il bene. Domenica i bambini della scuola primaria di Moscufo E.De Amicis saranno i protagonisti principali perché i loro eroi e i loro sogni prenderanno forma, colore e parola: ci sarà un’esplosione di emozioni”.

La scrittrice tanto cara ai piccoli, nel suo libro parla d’amore, sentimento nobile che non deve mancare mai nella vita, ma soprattutto nella crescita dei bambini che vanno amati, rispettati ed accolti tra le braccia degli adulti responsabili della loro educazione e del loro benessere.

Lo stile è semplice, travolgente, di facile interpretazione ma sicuramente mai scontato, d’altra parte sono le stesse emozioni a non essere mai scontate nella vita e molto spesso sono difficili da spiegare soprattutto ai più piccini, che conoscono ancora poco il mondo, che non sanno ancora la differenza tra il bene ed il male, tra l’amore e l’odio.

Al centro del progetto letterario due graziosi gnometti che sono appunto Puccino e Luppina che rappresentano questo sentimento di cui tanto si parla, e proprio i due dolci gnometti mostreranno in modi differenti a Giulia e Francesco, i due co-protagonisti di questa favola e che in tale contesto simboleggiano tutti i bambini del mondo, una grande verità: durante la propria vita è possibile fidarsi di “Amore” e si può godere di tutta la sua dolcezza.

Questo è un concetto fondamentale da insegnare ai bambini: con l’amore si può sconfiggere il male, si può vivere serenamente; è insomma l’amore che dà la forza di lottare anche di fronte ad un grande dolore.

Il Frantoio delle Idee di Moscufo accoglie un nuovo appuntamento culturale di spessore: domenica 16 febbraio 2020 alle ore 17.30 l’autore di Come gli Alberi Spogliati ad Aprile, il giornalista di Rete8 Luca Pompei, presenterà il libro che sta regalando grandi emozioni all’Abruzzo.

Locandina

L’evento organizzato dall’Associazione Cultour Moscufo, gode del patrocinio del Comune di Moscufo (Pescara); al fianco dell’autore ci sarà l’editore del libro Alessio Masciulli, giovane e dinamico promotore di un’editoria positiva, basata sul sorriso e su una scelta “quella di non aver mai paura ed essere sempre se stessi”. A dialogare con il collega Luca Pompei sarà la giornalista pescarese Alessandra Renzetti, a dare “corpo” alle emozioni invece saranno le letture di brani estratti dal libro a cura di Sandra D’Alberto.

In quel 6 aprile 2009 tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa: molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.

L’importante riflessione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.

Come commenta il Presidente dell’Associazione Cultour Moscufo Mimmo Ferri: “E’un libro che alla luce di un terribile disastro incontrollabile come il terremoto porta con sé uno sconvolgimento del mondo naturale ma soprattutto del mondo interiore di chi rimane coinvolto; ne determina il verificarsi di un trauma che trasforma irreversibilmente il modo di pensare e di comportarsi, in riferimento non solo alla ricostruzione materiale delle cose care distrutte ma soprattutto alla propria identità e alla propria cultura”.

Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto a Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) ed è pronto a raccontarlo al pubblico come giornalista ma principalmente come uomo.

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i protagonisti di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

 

“Nel libro si coglie da una parte il disagio dell’incertezza del quotidiano e dall’altra la forza e la voglia di riappropriarsi al più presto della normalità. In più punti si percepisce il magico ricordo del passato con le sue luci e con le sue ombre per far germogliare le radici di un tempo in funzione del futuro di una piccola comunità che non vuole perdere le propria appartenenza.

Una forte resilienza da parte dei Casentinesi, abitanti di una piccola frazione di Sant’Eusanio Forconese in provincia dell’Aquila, che non vogliono spegnere quella luce necessaria per far rifiorire la vita” – conclude Ferri.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina. Altro prestigioso contributo è quello del giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

 

by Alessandra Renzetti

Verrà recuperato domani l’evento organizzato dall’Associazione Cultour Moscufo ed il suo presidente Mimmo Ferri in collaborazione con altre associazioni del comune di area vestina ed il patrocinio del Comune di Moscufo.

Si tratta della “Tombola in piazza” che ha subito una variazione rispetto al programma iniziale a causa del maltempo e dunque si terrà domani, domenica 5 gennaio 2020 in Piazza Umberto I dalle ore 15.30 alle 16.30 per bambini e dalle 16.30 in poi per tutti, adulti inclusi(in caso di pioggia l’appuntamento sarà ospitato presso il salone parrocchiale).

La “Tombola in Piazza” è stata ideata per permettere alle persone, in quest’ultima fase delle festività natalizie, di passare insieme un pomeriggio spensierato e condividere la “piazza” in modo diverso dal solito, trattandosi di un luogo di incontro, di condivisione, da amare e valorizzare.

Partecipare è semplicissimo: basta acquistare le cartelle messe a disposizione dei Presidenti delle associazioni. Per i bambini, invece le cartelle saranno gratis e non mancheranno tanti dolci premi.

Ecco le associazioni che hanno aderito all’iniziativa: Cultour Moscufo, Proloco Moscufo, Associazione La Fonte, Moscufo Gospel Choir, Gioventù Moscufese, GliAmici DiPeppino, Franco Di Zio, Gianni Nobilio.

 

by Alessandra Renzetti

In pieno clima natalizio, Cultour Moscufo, associazione di promozione culturale, propone per lunedì 23 dicembre 2019 alle ore 21.00, presso la chiesa patronale di San Cristoforo, un concerto esclusivo noto come “Aspettando il Natale”, con il gruppo de “I Violoncellieri” di Pescara del maestro Gianluigi Fiordaliso.

Sette giovanissimi musicisti, Corrado, Luigi, Gianmarco, Giovanni, Davide, Mehdi, Marco si esibiranno con i loro strumenti e soprattutto con il loro talento e la loro bravura in vista della notte più magica dell’anno.

“Tra questi giovanissimi artisti c’è anche un ragazzo di Moscufo, ed è Gianmarco, dunque sono lieto di invitare l’intero gruppo per allietare i nostri concittadini e quanti vorranno partecipare. – spiega Mimmo Ferri, presidente Cultour Moscufo. – Il concerto ha un protagonista d’eccezione: il violoncello, strumento la cui nascita si colloca intorno all’inizio del 1600; verso la fine di tale secolo,poi, incomincia ad avere un ruolo autonomo e viene proposto come solista e non solo come strumento d’orchestra o di accompagnamento”.

A far vibrare le corde dei violoncelli ci sarà la passione di questi giovani che daranno vita ad una performance da vedere ma soprattutto da ascoltare: i ragazzi eseguiranno brani di celebri canzoni natalizie e non solo, ritenute melodie coinvolgenti ed emozionanti.

Il gruppo de “I violoncellieri” si è formato nell’ambito del progetto musica “ensemble”  ossia del ‘suonare insieme’, e si basa sull’apprendere che un gruppo è una squadra che lavora per il bene e per il vantaggio di tutti poiché è proprio l’unione che crea la vera forza.

Merito di questo progetto è, appunto, il Maestro Gianluigi Fiordaliso diplomatosi in violoncello, presso il Conservatorio di musica di Pescara sotto la guida di famosissimi professionisti nell’ambito musicale; con la sua passione e soprattutto con la sua competenza riesce a trasmettere ai giovani talentuosi energia, ed interesse per la buona musica.

Quello proposto a Moscufo, è un concerto che dà l’opportunità di scambiarsi gli auguri in musica, in un’atmosfera di condivisione e armonia per vivere il “Natale insieme”.

 

 

by Alessandra Renzetti

L’area vestina di Moscufo nuovo in campo con un grande appuntamento grazie all’Associazione Cultour Moscufo che propone per sabato 7 dicembre alle ore 17:30 presso il Frantoio delle idee un evento di stampo internazionale che prevede la proiezione speciale del film Bohemian Rhapsody, un “must” che ripercorre l’ascesa di una delle band più famose di sempre i Queen e del loro frontman Freddie Mercury.

Locandina evento

“Lo straordinario successo che Bohemian Rhapsody  ha riscosso in ogni parte del mondo ci ha incuriositi – commenta il presidente dell’Associazione Mimmo Ferri – e ci ha spinto a voler capire meglio le ragioni che hanno portato così tanta gente, di ogni età, davanti al grande schermo a guardarlo e riguardarlo, facendolo diventare in brevissimo tempo il film biografico musicale più visto di sempre. Forse sarà una specie di magia, come titola un loro brano, “A kind of magic”, ma la musica dei Queen è profondamente radicata nella cultura popolare ed è per tutti; la ascoltiamo alla radio, tramite dischi, al cinema, per mezzo delle cover band, nella pubblicità e perfino nei cartoni animati”.

Come spiega ulteriormente il presidente “si tratta di una musica immediatamente riconoscibile, che ha in sé molte qualità nella composizione, interpretazione e che trasmette quasi fisicamente il potere di coinvolgere utenti”.

Cultour Moscufo in questa occasione vuole regalare una serata piena di emozioni musicali e non solo, infatti oltre alla visione del film, la cui introduzione sarà  curata dal giovane fan Davide Scorrano, si aggiungerà un momento musicale dal vivo con il giovane talento Moscufese  Gianmarco Di Carlo, violoncellista, che eseguirà il brano famoso Bohemian Rhapsody; non mancherà una mostra con l’ esposizione di materiale discografico e promozionale relativo al film e allo storico concerto evento “Live Aid” del 1985 allestito da un grande conoscitore ed appassionato della band Luciano Di Carlo, che ha ideato e curato l’evento.

L’Associazione Cultour Moscufo, dunque, è fiera di presentare a Moscufo una leggenda del rock mondiale.

 

 

 

by Alessandra Renzetti
Un dono speciale ha arricchito l’anima del territorio di Moscufo ed ha commosso il pubblico presente presso il Frantoio delle Idee, che ha ospitato un appuntamento dedicato ad un uomo di cuore ossia l’ormai noto in tutto il mondo Mastro Tonino, Antonio Palmerio di Pretoro, che ha regalato la sua recente opera in legno “Santa Maria del Lago”, ad una comunità piacevolmente colpita dalla bravura dell’ultimo dei fusari d’Abruzzo.
Opera donata a Moscufo
Ed è cosi che l’artigiano amico della montagna, il custode, quasi, del suo amato borgo ha parlato di sé e della sua vita non sempre facile presso il nuovo polo culturale di Moscufo.
La serata, organizzata nel dettaglio dall’associazione Cultour Moscufo, e fortemente voluta dal presidente Domenico Ferri, è stata possibile grazie anche al Patrocinio del Comune di Moscufo; al fianco di Mastro Tonino anche la sua famiglia e Fabrizio Fanciulli, amico inseparabile per l’artigiano oltre che autore del libro ‘L’uomo di legno’, premiato a Napoli con la segnalazione di Giuria al Golden Books Award 2019. Lo stesso libro verrà premiato a Firenze il prossimo 13 ottobre in occasione dell’appuntamento “Ut Pictura Poesis 2019”.
La buona riuscita dell’evento gode anche della collaborazione di Moscufo Gospel Choir, che ha visto la partecipazione del vice presidente Monica Di Giacomo, preziosa anche la presenza di Stefania Proietto, che grazie alla sua passione per la fotografia ha realizzato un commuovente video su Mastro Tonino che è stato mostrato al pubblico.
“Santa Maria del Lago vista dall’uomo di legno – spiega il presidente Cultour Moscufo Domenico Ferri – un appuntamento che per noi abitanti di Moscufo è stato emozionante ed ha risvegliato uno spirito patriottico che ci porta ad essere orgogliosi del nostro territorio. Durante la serata abbiamo sentito parlare di noi e di tutto ciò che il nostro Abruzzo custodisce. ‘L’uomo di legno’ appunto, Mastro Tonino è stato il protagonista principale della serata, proprio lui il grande ed umile uomo che con le sue mani riesce a modellare, plasmare il legno dando vita a forme e identità con passione e dedizione. Lo ringrazio per lo splendido dono che ha fatto a Moscufo”.
Un dialogo piacevole ed emozionante con l’artigiano ha animato la serata condotta dalla giornalista Alessandra Renzetti che non ha potuto fare a meno di regalare ai cittadini di Moscufo la lettura dell’incipit del libro di Fanciulli in cui si evince la splendida realtà che caratterizza il borgo di Pretoro, paradiso d’Abruzzo in cui il tempo sembra essersi fermato: “In una fredda giornata di gennaio, in un piccolo borgo di montagna, dove un silenzio assordante all’apparenza fa sembrare le giornate tutte uguali, si sente un ticchettio regolare, un ritmato pulsare di qualcuno intento a scandire il tempo”.Questa è solo una scena apparentemente ordinaria vissuta nel borgo di Pretoro che conserva le sue tradizioni e le sue incancellabili tracce di un passato ricco di testimonianze; anche la natura a Pretoro parla d’amore e le magiche mani consumate dal lavoro costante e continuo di un uomo tanto rispettato nel borgo continuano a “creare” in solitudine nel cuore della Majella, tanto che come spiega Fanciulli “un singolo personaggio, un umile lavoratore e’riuscito a rendere vivo un movimento turistico a Pretoro, ed io sono fiero di lui, e della sua forza che ogni giorno ci dà la giusta carica per amare e prenderci cura del nostro borgo, ed accogliere famiglie intere ed anche studenti desiderosi di conoscere”. 
Ma Santa Maria del Lago nel corso della serata, è stata anche protagonista del contributo della giovanissima Dottoressa Donatella Di Marzio di Moscufo che ha scelto proprio questo gioiello come oggetto della sua tesi di Laurea dal titolo “Plastica romanica in Abruzzo. La bottega di Ruggero, Roberto e Nicodemo: un crocevia di culture.”, per concludere il Corso di Laurea Triennale in Studi Storico-Artistici del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza di Roma. La Dottoressa ha illustrato i dettagli di un lavoro minuzioso alla sua comunità ed oggi prosegue gli studi con il corso di Laurea Magistrale in Storia dell’Arte alla Sapienza, Università di Roma.
by Redazione
il mondo dell'olio

Si chiama Il Mondo dell’olio il concorso fotografico bandito dal Comune di Moscufo, la Pro loco di Moscufo e Marco Lussoso Editore.

La partecipazione è gratuita e il concorso è aperto a tutti gli appassionati di fotografia e l’invio dei file (in formato digitale) è ammesso fino al 20 ottobre ai seguenti indirizzo di posta elettronica: info@marcolussoso.it e prolocomoscufo@gmail.com.

Il tema del concorso lascia libera interpretazione dei soggetti da fotografare (ulivi, olive, olio, raccolta e lavorazione delle olive, dettagli, panoramiche, etc..).

La premiazione e mostra fotografica avverranno sabato 26 ottobre dalle ore 18,30 al Museo Civico Frantoio delle Idee.

Locandina concorso

Si può partecipare con un massimo di 3 fotografie di formato 24x36cm 300dpi salvate a 10, sia a colori che in bianco e nero.

I primi tre classificati verranno premiati con targa e alcuni prodotti tipici locali; sarà inoltre realizzata una mostra fotografica di tutte le immagini ammesse al concorso in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori.

La giuria

  • Luca Bruno: fotografo dell’Associated Press Milano,
  • Giampiero Sposito: fotografo della Getty Image Roma,
  • Massimo Pinca: fotografo della Reuters Torino, Marco Lussoso: fotoreporter ed editore,
  • Silvano Ferri: presidente del Consorzio dell’olio Dop Aprutino Pescarese,
  • Emanuele Faieta: vice sindaco Moscufo,
  • Domenico Orlando: presidente associazione Pro Loco Moscufo.
by Redazione

In occasione del Festival nazionale del disegno 2019, il Rotary Club Vestini organizza la seconda edizione di “Penne a Colori – Realizza il disegno che desideri”, l’evento sarà gratuito e adatto a tutti: bambini, adolescenti, adulti, chi ama disegnare e chi è convinto di non saperlo fare. 

La prima tappa si svolgerà il 5 ottobre (dalle 15.30 alle 19.00) presso la Biblioteca Comunale di Penne. L’iniziativa proseguirà il giorno dopo, 6 ottobre, dalle 9.30 alle 13.00 presso il Palazzo della Cultura di Pianella e si concluderà presso la Mediateca di Moscufo, dalle 16.00 alle 19.00.

La finalità delle due giornate è di far riscoprire l’importanza del disegno non solo come attività ludica ma come strumento di apprendimento, condivisione e di invenzione.

Il format di ogni tappa sarà sempre lo stesso. Nelle aree dedicate al disegno saranno allestiti tavoli con tutto l’occorrente necessario per disegnare e colorare (fogli, matite, pennarelli, pastelli, cere, tempere ed acquerelli, ecc).
Per agevolare la condivisione di realizzare disegni insieme saranno coinvolti i professori di disegno e gli studenti degli Istituti Scolastici del territorio.

Alla partecipazione dell’evento saranno invitati anche artisti locali che si uniranno ai partecipanti nella realizzazione di disegni e, se desiderano, potranno portare una o due opere (muniti di cavalletto) che insieme alle opere realizzate durante la giornata, formeranno una vera e propria “galleria espositiva temporanea” di disegni.
Per rendere l’iniziativa ancora più suggestiva e gratificante, i disegni man mano completati dai partecipanti, saranno appesi su appositi supporti.


Alla fine dell’iniziativa, i partecipanti potranno lasciare il proprio disegno al Club Rotary Vestini che li utilizzerà per realizzare un e-book a fini benefici.

 

by Redazione