Search

Tag Archives: libri

moscufo

“Sul legame della libertà, come atto di volontà politica tra due persone che scelgono di incontrarsi per misurarsi nelle reciproche contraddizioni e dar vita a qualcosa di nuovo, Franco e Franca Basaglia hanno costruito le radici di una rivoluzione culturale tra le più importanti del Novecento” (cit Simonetta Fiori – la Repubblica).

Ed è proprio questa rivoluzione che sarà al centro di un dialogo tra l’autrice del libro Contro tutti i muri. La vita e il pensiero di Franca Ongaro Basaglia (Donzelli), l’abruzzese Annacarla Valeriano, e la giornalista Alessandra Renzetti previsto per sabato 13 maggio alle ore 17.30 presso il Frantoio delle Idee di Moscufo (Pe).

L’evento organizzato grazie all’impegno della Cultour Moscufo, nel Maggio dei Libri, rientra nella rassegna de “I colori del Borgo” che guarda alla valorizzazione culturale ad ampio raggio del borgo vestino che diventa anche polo di attrazione per altri comuni dell’area interna dell’Abruzzo e della costa.

Così Mimmo Ferri, presidente dell’Associazione commenta il nuovo appuntamento: “Stiamo cercando di dare spazio a tanti temi con i nostri eventi, e differenti autori per quanto riguarda la cultura del libro. Per lo scorso appuntamento abbiamo preferito parlare di ciclismo per ‘accogliere’ nel nostro piccolo il Giro d’Italia con lo scrittore Federico Falcone ed il campione Francesco Moser, ma per il prossimo appuntamento parliamo di una ‘rivoluzione culturale’ che ha portato alla chiusura dei manicomi e che ha cambiato il modo di prendersi cura dei malati, ha messo un freno ai pregiudizi, ha consentito loro di vivere degnamente le loro problematiche: si tratta di un cambiamento storico, possibile grazie anche all’impegno di una donna forte”.  

Franca Ongaro è stata una intellettuale di straordinario impegno civile: il suo nome è da sempre legato a quello del marito Franco Basaglia, con il quale si è resa protagonista della «rivoluzione culturale» che ha portato alla chiusura dei manicomi. Eppure, il suo ruolo non si è esaurito nell’impresa comune accanto al compagno di una vita: durante gli anni della sua attività parlamentare, come senatrice nel gruppo di Sinistra indipendente, fu capace di tradurre le esperienze e le riflessioni del movimento basagliano in attività legislativa.

Note sono le battaglie a favore delle donne e dei diritti delle persone meno garantite, a conferma che la deistituzionalizzazione non poteva fermarsi semplicemente alle soglie del manicomio, ma doveva rappresentare un processo continuo contro tutti i muri di parole, contro i pensieri, i pregiudizi, le culture che potevano limitare la dignità degli uomini e delle donne.

Le letture attinte dal libro saranno eseguite dall’attrice Lorenza Sorino della produzione Unaltroteatro nota al grande pubblico come protagonista nel film per il cinema “Onora il Padre e la Madre” per la regia di Gianni Leacche, accanto a Gigi Proietti ne “Il Signore della truffa”, fiction come “Un medico in Famiglia”, “Don Matteo”, nel 2020 prende parte alla fiction

“Buongiorno Mamma” per la regia di Giulio Manfredonia con Raoul Bova. Attualmente è in scena con lo spettacolo teatrale “Matrioska” per la regia di Arturo Scognamiglio, produzione Unaltroteatro; è direttrice e insegnante della UT FACTORY scuola di formazione di teatro e cinema a Ortona (Ch) dove gestisce il Cinema con Unaltroteatro insieme a Scognamiglio.

Le musiche, in occasione dell’appuntamento saranno eseguite dal giovane Federico Delle Monache. L’evento è possibile grazie al Patrocinio del Comune di Moscufo, e alla libreria Mondadori Bookstore di Pescara che sarà presente in loco.

Per info è possibile seguire le pagine social @cultourmoscufo.

 

by francesca
pescara

“Cosa succede a chi rifiuta il mondo per giocare solo a scacchi se poi gli scacchi lo fanno diventare campione del mondo?”

Sarà proprio lo scrittore Alessandro Barbaglia a rispondere alla domanda, durante la presentazione de La mossa del matto edito dalla Mondadori, che verrà illustrato da Nadia Tortora, coordinatrice del Progetto SquiLibri Festival nelle scuole di Francavilla al Mare il cui direttore artistico è lo scrittore Peppe Millanta: l’appuntamento è per domani 11 maggio alle ore 18 presso la Mondadori di Pescara.

“La Mossa del matto” è la storia di una vita, quella di Bobby Fischer, e il tentativo di rispondere alla domanda posta partendo dalla ricostruzione della finale del campionato mondiale di scacchi del 1972, la sfida del secolo, quella tra il “matto” americano – Bobby Fischer – e il campione in carica: il leggendario scacchista russo Boris Spasskij.

Giocata in piena Guerra Fredda, quella sfida USA-URSS è molto di più di una “semplice” partita di scacchi. E se Spasskij è un gentiluomo, un fine stratega, uno che sa come va il mondo, Fischer è un essere furioso. Di più: Bobby Fischer è una contraddizione vivente. Ha un quoziente intellettivo molto al di sopra della media ma crede ai predicatori radiofonici che profetizzano la fine del mondo, non ha la licenza elementare ma è un genio degli scacchi, un gioco che ha monopolizzato la sua esistenza da quando, a sette anni, ha imparato a muovere i pezzi su una scacchiera di plastica leggendo il foglietto delle istruzioni.

Le sue bizzarrie sono innumerevoli: tutti lo aspettano a Reykjavík, sede del campionato, ma lui non c’è. Si fa attendere finché non verranno accolte alcune sue peculiari richieste, tra cui quella di aumentare il premio in denaro per il vincitore. Fa pensare ad Achille che, offeso, rifiuta di prendere le armi: se ne sta nella sua tenda, ritirato nel cuore del conflitto di cui è il baricentro. I suoi nemici sono i Troiani, quelli di Fischer sono i Russi.

L’assedio dura dieci anni, e il dominio troiano resiste, al pari di quello sovietico sulla scacchiera. E le analogie non finiscono qui, Barbaglia offre una ricostruzione dettagliatissima della sfida del secolo, sulla base di un imponente materiale documentario.

 

by Redazione
collecorvino

Per ilGiorno della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, il Comune vestino di Collecorvino (Pe) guidato dal sindaco Paolo D’Amico ha pensato di dare la possibilità, in particolare ai più giovani, di conoscere la storia e di capire, magari ponendo le domande a chi ha molte risposte da dare soprattutto sul “caso Moro”: il 9 maggio, giorno in cui ricorre anche l’anniversario della morte dello stesso Aldo Moro, oltre che di Peppino Impastato, la giornalista d’inchiesta e scrittrice Simona Zecchi, autrice del celebre libro La criminalità servente nel Caso Moro edito da La nave di Teseo, incontrerà i tanti ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Collecorvino in mattinata per dialogare con loro, mentre in serata alle ore 18.30 presso la Sala Consiliare, la Zecchi incontrerà la cittadinanza per parlare del suo libro. Modera gli appuntamenti la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

 “In una giornata così particolare, che richiama momenti che hanno cambiato la nostra storia, avere Simona Zecchi è per la nostra comunità sicuramente l’occasione per fare luce su determinati momenti – commenta il sindaco D’Amico. – La Zecchi ci onora con la sua presenza e ci aiuta anche a far capire ai più piccoli cosa vuol dire operare nel nome della giustizia, cos’è la criminalità e chi era Aldo Moro, un nome forse troppo distante dalla loro fascia di età ma non dall’epoca storica che stanno vivendo, ecco perché hanno bisogno di conoscere; proprio i giovani infatti, molto spesso, sono abituati a pensare che la verità passi attraverso i social o genericamente su internet, ma sono convinto che con questa esperienza, i nostri piccoli studenti porteranno a casa grandi valori”.

Con La criminalità servente nel Caso Moro la Zecchi torna sul rapimento e sull’uccisione del presidente della Democrazia Cristiana per mano delle Brigate Rosse, due eventi avvenuti rispettivamente il 16 marzo e il 9 maggio del 1978: ricostruisce in maniera documentata, comparata, dettagliata, un’inchiesta coraggiosa, rivelando senza alcuna remora nomi, aneddoti, indiscrezioni, atti giudiziari, articoli di giornali, contraddizioni, giungendo a una sua personale e condivisibile chiave di lettura su uno degli eventi più destabilizzanti della storia della Repubblica Italiana; sicuramente uno dei più drammatici del periodo degli anni di piombo.

C’è, secondo la giornalista-scrittrice, un filo che lega brigatisti, malavita organizzata, Cosa Nostra e soprattutto ’Ndrangheta e servizi segreti deviati. Molto negli anni, grazie anche alle commissioni parlamentari e ad altre inchieste, si è cercato e trovato sui brigatisti coinvolti, sulla malavita organizzata e sulla banda della Magliana, poco o nulla sul Sismi e su Cosa Nostra. Si è invece del tutto tralasciato il ruolo centrale della ’Ndrangheta che l’autrice analizza e indica come “costante del caso Moro”.

Che cosa ha impedito veramente la liberazione di Aldo Moro tra trattative andate in fumo e accordi presi sotto banco? Se alle Brigate Rosse interessava il risultato politico e non l’uccisione dello statista, se la Banda della Magliana voleva solo guadagnarci svariati miliardi, se parte di Cosa Nostra è stata sollecitata da parte della Democrazia Cristiana a intervenire, cos’è avvenuto il 10 aprile 1978 che ha decretato un processo sommario e un giudizio inesorabile di uccisione? I nodi sono due.

Uno, già detto, il ruolo attivo e forse decisivo della ‘Ndrangheta calabrese. Il secondo la ricostruzione dei luoghi dove Aldo Moro è stato prigioniero. Simona Zecchi con lucidità e fatti concreti li analizza entrambi.

L’evento è possibile grazie al Comune di Collecorvino e alla Mondadori di Pescara che sarà presente in occasione dell’appuntamento pomeridiano; inoltre gode del Patrocinio della Provincia di Pescara.

 

by francesca
spoltore

Dopo i successi ottenuti  nelle maggiori città italiane, lunedì 24 aprile alle ore 18,30 presso il Salone della Società Operaia di Mutuo Soccorso in Piazza D’Albenzio a Spoltore (Pe), Luigi Pruneti presenta, nella veste laica di saggista, il suo ultimo lavoro Eva e l’Altare. Storie di donne ed eresie (Bastogi Editore), inserito nella Rassegna letteraria S.O.M.S., grazie anche all’impegno del Presidente, Luigi Spina.

Luigi Pruneti è tra le personalità  più importanti nel panorama letterario, culturale e massonico internazionale. Saggista e storico di chiara fama  ha pubblicato una trentina di opere che spaziano dalla narrativa,  alla ricerca documentale, alla storia dell’arte e del territorio,  alla poesia, con le più importanti case editrici (Mondadori, Laterza, Bastogi,  Le Lettere, Mimesis, Tipheret, Atanor etc).

Fa parte  di numerosissime Accademie, Ordini e Associazioni, come l’ Accademia dei vaganti, la Società Italiana per i Beni culturali, l’AISPES “Associazione Internazionale per lo Studio del Pensiero Esoterico e Simbolico,  il Centro di studi esoterici dell’Università di Saragoza, il Centre of Research into freemasory – University of Sheffield (UK),  l’Ateneo Tradizionale Mediterammeo di cui è Magnifico Rettore.

Nella lunga militanza di storico, saggista, giornalista, fondatore  e direttore di riviste (Officinae, Rosa mistica, Iside etc.) ha ricevuto  premi, riconoscimenti, e  incarichi accademici ed in qualità  di massimo esperto di studi esoterici e simbolici,  è stato insignito de  la Grand Croix de l’Ordre Maçonnique de La Fayette; è Grande Ufficiale Onorario del Grande Oriente di Francia, Membro Onorario del Gran Consiglio dell’Ordine del Grande Oriente di Polonia,  Gran Maestro Onorario della Gran Loggia Regolare del Montenegro, della Gran Loggia dei Cedri del Libano,  Illustre Patriarca Gran Conservatore, 95° Grado del Rito Antico e Primitivo di Memphis (Sovrano Santuario degli Stati Uniti d’America) membro onorario del Supremo Consiglio Femminile della Confederazione Elvetica.

Fa parte inoltre, del Supremo Consiglio di Rito Scozzese Antico ed Accettato del Serenissimo Grande Oriente di Grecia. è insignito con la Gran Croce dell’Ordine “Costantin Mavrocordat” dalla Gran Loggia Nazionale Romena, è  stato ricevuto 99° dall’Ordine dei Riti Uniti di Memphis e Misraim, filiazione diretta da Robert Ambelain 99° e Gérard Kloppel 99°.

L’appuntamento è in collaborazione con la Libreria Ubik di Pescara e Montesilvano, D’Abruzzo Edizioni Menabò, Ateneo Tradizionale Mediterraneo ed il periodico dell’area vestina LACERBA.

 

 

by Redazione
libri

Domenica 23 aprile alle ore 17 con ingresso libero, presso Abruzzo&Molise in Miniatura, all’interno del Centro Commerciale Borgo d’Abruzzo a Villanova di Cepagatti (via Nazionale, 74 Pescara) la giornalista Francesca Di Giuseppe presenta il medico scrittore Antonio Lera, presidente dell’associazione AGAPE (Caffè Letterari d’Italia e d’Europa) che ha come motto “Uniti per la pace nel rispetto di ogni diversità”.

L’evento “persegue la meta esistenziale del passaggio dalla dimensione dell’io alla dimensione del noi, portando avanti un mix di suggestioni per il benessere collettivo tra poesia, arte, ambiente, sport e vita” afferma Lera.

Verranno altresì illustrati i temi cari trattati alla poetica di Lera, già candidato al Nobel per la Letteratura, che vengono ampiamente illustrati nei suoi ultimi libri e in particolare nell’ultimo “Tra l’essere e L’apparire” (Edizioni ilViandante), temi volti a realizzare una condizione per cui l’individuo intraprende un percorso verso l’amore di sè che se ben strutturato porterà poi inevitabilmente e progressivamente anche all’amore per gli altri.

La scrittura, e in particolare la poesia, per Lera rappresenta uno strumento privilegiato di grande utilità sociale che attraverso la sua tipica straordinaria forza comunicativa ci consente di rallentare, di prendere fiato, guardare le cose da un’altra prospettiva, sviluppare nuove idee: “La scrittura poetica – afferma Antonio Lera – viene rappresentata da un castello di parole che custodisce le nostre emozioni ed arriva alla massima capacità di dialogo ed espressione in termini sociali. Essa ha il compito di tirarci fuori dalle trappole e pene della quotidianità, senza tuttavia anestetizzarci o alienarci dalla realtà, ma bensì riconducendoci alla nostra essenza, per quell’effetto di sospensione e diradamento dei pensieri affollanti la nostra mente che appesantiscono il vivere.

Se dovessimo dunque assimilare – conclude Lera – ad una parte del corpo la poesia dovremmo dire senz’altro lo scheletro, ovvero la struttura portante della nostra umanità. E se Orazio diceva Carmina non dant panem, io dico che la poesia è il nostro pane quotidiano ed è il nutrimento più ghiotto per la nostra essenza ed è alla base del costruire una nuova visione della pace basata sui seguenti valori: rispetto, libertà, giustizia, solidarietà, tolleranza, passando dalla dimensione dell’io alla dimensione del Noi.”

Un momento assai significativo quello odierno dopo il recente appuntamento dei caffè letterari e storici d’Italia il 15 Aprile 2023 al celebre Caffè Della Stampa di Brescia, ad aprire le celebrazioni in occasione dell’anno in cui è assieme a Bergamo capitale europea della cultura.

 

by Redazione
pescara

La nuova collana dell’editore Mario Ianieri, Comete – Scie d’Abruzzo, si fa conoscere a Pescara, “Città che legge” dove sono previsti due appuntamenti.

L’ampio ed articolato progetto che è stato presentato in anteprima a Pescina (Aq), grazie all’interesse del sindaco Mirko Zauri, sarà ospitato presso la sede di via Milano della Mondadori di Pescara dove il Direttore di collana, lo scrittore abruzzese Peppe Millanta venerdì 21 aprile alle ore 18.00 presenterà il primo numero “Alexandre Dumas – Viaggio nel Fucino” con prefazione di Dacia Maraini, ogni uscita vedrà una personalità di spicco introdurre l’argomento infatti, in un evento introdotto da Valeria Leone, responsabile dell’esercizio; interviene anche Michela D’Isidoro, che ha curato l’introduzione della prima uscita.

Il secondo appuntamento è previsto per sabato 22 aprile alle ore 16.00 nell’ambito dell’Extra Fla, possibile grazie all’impegno del Direttore del Fla Vincenzo D’Aquino in occasione della Giornata Mondiale della Terra presso il Museo delle Genti d’Abruzzo, Bagno Borbonico dove Serena D’Orazio, curatrice degli itinerari della collana illustrerà il lavoro.

Entrambi gli eventi saranno moderati da Alessandra Renzetti, giornalista pescarese ed ufficio stampa del progetto editoriale.

La collana è dedicata alla letteratura di viaggio e propone una serie di racconti di grandi personaggi che hanno attraversato l’Abruzzo, il nome stesso indica la sua ‘mission’: lasciare dietro di sé una scia, e invitare così i lettori a mettersi a loro volta in cammino per ripercorrere gli stessi itinerari, oggi, con gli occhi meravigliati del passato.

Per questo motivo ogni volume è arricchito da itinerari tematici per scoprire le bellezze inaspettate della regione Abruzzo che hanno destato l’interesse dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, partner ufficiale del progetto con il Presidente Antonio Di Marco e I Parchi Letterari grazie all’impegno di Stanislao de Marsanich.

Il progetto si avvale del lavoro certosino di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Carlo Martinez, che ha collaborato con Millanta per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche: tra i docenti si annoverano Barbara Delli Castelli, Emanuela Ettorre, Antonio Gurrieri, Maria Chiara Ferro, Lorella Martinelli, lo stesso Martinez, Ugo Perolino e Michele Sisto.

Ma qual è lo scopo di questa nuova collana? A rispondere è lo stesso Millanta: “l’intento è quello di far rivivere al lettore le emozioni di allora, mettendolo a contatto con un Abruzzo remoto eppure ancora molto presente. Le dodici uscite di questa prima serie cercano di abbracciare un ventaglio ampio sia come periodo storico, che come personaggi: penso ad Alexandre Dumas, Alberto Savinio, Anne MacDonell, Estella Canziani. Una collana che cerca di racchiudere la letteratura di viaggio che riguarda l’Abruzzo, con opere ritradotte per l’occasione grazie al comitato scientifico. Si tratta di una collana dedicata alla letteratura di viaggio che interessa l’Abruzzo, che vuole mettere in luce il lato pionieristico, avventuroso e pieno di mistero che ha avuto la nostra regione, agli occhi di chi l’ha attraversata confrontandosi con l’ignoto. L’Abruzzo infatti è sempre stato una terra di confine. Montagne inaccessibili ne hanno preservato i segreti e i misteri, rendendolo nell’immaginario del passato una terra a suo modo esotica e magica. Un vero e proprio west selvaggio, dove tutto poteva accadere” conclude Millanta.

Il progetto grafico di copertina e i disegni sono a cura di Luca Di Francescantonio, l’impaginazione grafica è di Federica Di Pasquale, il lavoro di redazione è stato svolto da Cecilia Di Paolo.

 

by Redazione
pescara

Appuntamento in teatro con la letteratura; domenica 16 alle ore 17 il teatro Cordova (viale Bovio, 446 Pescara) ospite la presentazione del libro di Massimo Liberatore “La valigia dell’immortalità” (Liberatore Edizioni).

L’evento sarà moderato da Simona Sperinteo con la partecipazione di Matteo e Nicolò Liberatore (quest’ultimo si occuperà di audio e luci).

“Il protagonista è Onofrio – racconta Massimo Liberatore – è un uomo di 40 anni con una vita tranquilla ma sente di non essere padrone del suo tempo e, quindi, non riesce a vivere come vorrebbe. Inizia così un viaggio dentro di sé e non solo, affidandosi ad alcune persone che incontra; uno di questi si chiama Vito, titolare di una piccola osteria/bar. Poi ci sono le lucciole, stelle scese in terra per aiutare a sognare le persone; una di queste si chiama Lola che arriva in un paese che ha dimenticato come si sogna e dovrà iniziare una dura battaglia contro il cacciatore dei sogni. Nel racconto – prosegue Liberatore – c’è anche il Meccanico del Tempo che, con l’aiutante Agostino, dovrà gestire il mistero della clessidra nella quale la sabbia, scendendo, si trasforma in diamanti… Storie diverse che si intersecano in un unico finale ricco di soprese che vede Onofrio capire dove sta la felicità e il ruolo del suo tempo”.

Una presentazione editoriale che sarà animata dallo spettacolo “Improbook” della compagnia di improvvisazione teatrale Estrodestro.

by Redazione
miglior autore

Mercoledì 22 marzo 2023 in diretta da tutti i media e i social della LFA Publisher Italia-Spagna, l’editore Lello Lucignano in conversazione con Pietro Santoro (giornalista e scrittore), ha proclamato Beniamino Cardines vincitore dell’ambito titolo a “Migliore Autore dell’anno 2022-23” per “Le avventure di Plastica 1/L’inizio delle cose” (già vincitore del Premio Letterario Nazionale “Luigi D’Amico 2019” per la Letteratura Ragazzi), e “Le avventure di Plastica 2/Cose molto pericolose”. La premiazione avverrà al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023, domenica 21 maggio.

Lo scrittore e giornalista abruzzese Beniamino Cardines, entusiasmo inarrestabile, proprio in questi ultimi giorni ha terminato di scrivere “Le avventure di Plastica 3/Cose dell’amore” libro che chiude la trilogia di “Plastica” che in pochi anni ha conquistato il cuore dei giovani lettori, appassionando anche il pubblico degli adulti.

Beniamino Cardines, scrittore:

Mi servo dei libri per provare a dire qualcosa, anche divertendo. Ho scritto ‘Le avventure di Plastica 1 e 2’ e sono accadute molte cose che non avrei mai immaginato. La vita è molto più creativa di noi e ci sorprende ogni giorno. La mia letteratura è presa di coscienza, scrivo per i ragazzi e per gli adulti con la stessa passione e lo stesso entusiasmo. Ognuno di noi può fare qualcosa per promuovere valori, dialogo e costruire una società migliore. Tutto parte da ogni singolo cittadino. Credo nel potere dell’arte, nella sua capacità di mettere in evidenza questioni e problematiche altrimenti difficili da affrontare. Infine esprimo gratitudine a tutti i lettori e a tutte le lettrici che sono il cuore pulsante della letteratura.

Lello Lucignano, editore LFA Publisher:

Abbiamo deciso di premiare Beniamino Cardines a Migliore Autore dell’anno 2022-23 per l’impegno costante dimostrato nel corso del tempo nella divulgazione dei suoi libri rivolti alle nuove generazioni e per la qualità della sua scrittura di altissimo livello. ‘Plastica’ è uno dei progetti più belli e importanti che abbiamo sviluppato in questi ultimi anni, ne siamo entusiasti. Ha un messaggio fortissimo, è una presa di coscienza generazionale. Abbiamo capito da subito che davanti a noi c’era un talento letterario fuori schema e ci siamo trovati tutti d’accordo a voler investire sul manoscritto che avevamo letto e che era piaciuto a tutto il gruppo di lavoro della Casa Editrice. Proprio in questi giorni stiamo lavorando su ‘Le avventure di Plastica 3/Cose dell’amore’ che presenteremo in anteprima al Salone Internazionale del Libro a Torino 2023.

 

by Redazione
pescara

Vincent Massari. Cronache di un abruzzese d’America, uscito lo scorso 4 marzo, è il secondo titolo della collana Vite di Radici Edizioni che segue la biografia su Vito Taccone pubblicata a febbraio 2022: sabato 11 marzo alle ore 18, sarà la libreria Mondadori Bookstore di Pescara in via Milano, ad ospitare la presentazione del nuovo lavoro che reca la firma di Alessio De Stefano; modera Mara Mattoscio.

Dopo aver raccontato con discreto successo la vita dell’indimenticato ciclista soprannominato “Il camoscio d’Abruzzo”, la stessa casa editrice abruzzese ci riprova ora con Vincenzo “Vincent” Massari, nome sconosciuto ai più ma personaggio dalla vita appassionante e vanto di almeno due generazioni di italiani emigrati a partire dall’inizio del Novecento. Massari fu infatti giornalista e poi editore di importanti testate come «Marsica Nuova» o «L’unione», che contribuirono a creare, nella prima metà del secolo scorso, un ponte immaginario tra i paesi d’origine di chi era dovuto partire per cercare fortuna e il proprio Nuovo mondo.

Ma Vincent Massari è stato tante altre cose nel corso della sua vita: bambino a Luco dei Marsi, seminarista a Penne, migrante sul piroscafo Taormina e poi, una volta arrivato negli Stati Uniti nel 1915, sindacalista dei minatori, giornalista, editore, rappresentante alla Camera delColorado e infine senatore.

Una vita emozionante ricostruita un passo alla volta da Alessio De Stefano, giovane di Avezzano (Aq) che ha ripercorso le orme di Massari viaggiando fino a Pueblo, in Colorado, dov’è tuttora custodito il fondo lasciato dal giornalista all’Università del Colorado – università che contribuì a creare lui stesso negli anni Settanta una volta diventato influente politico locale.

Grazie a questi documenti, agli articoli dei giornali da lui diretti e alla corrispondenza con alcuni dei personaggi più importanti dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti (uno su tutti l’anarchico sulmonese Carlo Tresca), De Stefano ha ricostruito i passaggi e gli snodi più significativi della vita e della carriera dell’uomo passato alla storia sui giornali americani come “Il leone italiano”.

Particolare attenzione è stata dedicata dall’autore anche al lavoro svolto da Massari nel 1934 sul libro Fontamara del suo conterraneo Ignazio Silone; libro che prima di uscire dalla clandestinità in Italia venne pubblicato in diversi Paesi all’estero. Negli Usa la storia dei Cafoni narrati da Silone trovò spazio proprio sui giornali diretti da Massari, che iniziò a pubblicarla a puntate da luglio del 1934 sulle pagine de «L’Unione», lanciando anche una intensa campagna pubblicitaria al volume.

 

by Redazione
abruzzo

Francesco Sole, idolo dei giovanissimi e non solo, sarà in Abruzzo per una doppia presentazione del suo capolavoro La storia d’amore che ti cambierà la vita (pubblicato da Sperling & Kupfer): oggi, venerdì 24 febbraio alle ore 18, sarà ospitato dalla Libreria Mondadori di Pescara in via Milano, mentre sabato 25 alle ore 17.30 sarà presso la sede Mondadori di Ortona (Ch) a Palazzo Corvo, Corso Matteotti.

Adrian è uno di quei giovani che sembrano più maturi dell’età che hanno: elegante, ambizioso, determinato, sempre impeccabile. Carla, al contrario, con i pensieri tra le nuvole e la borsa piena di libri, trova ordine nel proprio caos, camminando disinvolta verso gli appuntamenti della vita, spesso con i suoi «cinque minuti di ritardo» (che in realtà sono almeno dieci).

Lei lavora come editor in una importante casa editrice, lui è avvocato in uno dei più prestigiosi studi legali di Milano. Entrambi trascorrono le giornate leggendo, con una differenza non trascurabile: lui revisiona aridi contratti, lei appassionate storie d’amore.

Quando un colpo di fulmine li travolge, Adrian e Carla, senza capirne fino in fondo il motivo, sentono il bisogno di tuffarsi l’uno nell’esistenza dell’altra e, poco dopo, di andare a convivere in una pittoresca villa nel cuore di Milano. Sembra tutto perfetto. Ma anche le cose più belle si rompono. Prima è una semplice incrinatura, poi è una ferita che si allarga silenziosa nel tessuto dei gesti quotidiani; alla fine il dolore arriva.

E le cose che si rompono senza fare rumore sono le più difficili da aggiustare. Una verità con cui Adrian è costretto a fare i conti il giorno in cui un terribile sospetto lo porta a dubitare dei sentimenti di Carla, a mettere in discussione ogni certezza e a fare cose di cui si pentirà, fino a convincersi di dover ricominciare tutto.

Cinque appuntamenti per rivivere, uno dopo l’altro, a distanza di anni, i momenti e i luoghi che hanno segnato la loro storia: è questo l’ultimo tentativo che Adrian decide di fare per cercare di guarire le ferite che lui e Carla si sono inflitti.

“Ma è possibile tornare a innamorarsi della persona che più di tutti ci ha fatto soffrire?“: a questa domanda sarà lo stesso Francesco Sole a rispondere, proprio lui che giunto all’ottavo romanzo, si riconferma un autore molto seguito e amato che anche l’Abruzzo potrà conoscere. Influencer, imprenditore e conosciuto dal grande pubblico televisivo per la sua conduzione di Tu si que vales nel 2013, ha partecipato anche al cast del film Forever Young di Brizzi.