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Tag Archives: eventi 2022

Francavilla

Mercoledì 10 agosto alle 21.15, proseguono gli appuntamenti di Thaumazein, il simposio delle emozioni ideato e curato dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone: nel Museo Navale Enzo Maio Masci di Francavilla.

Lo stesso Pasqualone dialogherà con Giulia Alberico, scrittrice abruzzese tra le più note ed apprezzate in Italia, con diversi romanzi, saggi e racconti pubblicati con i più importanti editori italiani.

A seguire  presentazione del libro I nomi della spiaggia, incontro con i poeti dell’Associazione Olimpia e presentazione del libro di Dom Provoz, Rituale, a cura di Antonio Luciani. Durante la serata verranno presentate le opere di Kaminari a cura di Claudio Cecamore.

Nicolò Colombaro alias Kaminari, classe 1987, diplomato presso l’Accademia di belle arti de L’Aquila in Grafica e stampa d’arte, musicista ed artista, ha partecipato a diverse mostre come artista indipendente in Abruzzo trattando tematiche attuali come il transumanesimo, l’ambiente ed il controllo sociale.

Le tecniche utilizzate sono quelle della stampa d’arte, dalla serigrafia alla calcografia, fino alla sperimentazione su materiali moderni.

Unendo il linguaggio del fumetto all’illustrazione grafica il lavoro di Nicolò sfocia nel fantascientifico e nel distopico cercando forse di porre l’attenzione sul paradossale mondo in cui viviamo.

by Redazione
Archi

È stata inaugurata nell’affascinante borgo di Archi Radici, la nuova mostra personale di pittura di Benedetta Luciani, giovane artista lancianese, già apprezzata per il suo linguaggio artistico originale.

“Radici nasce da un bellissimo incontro con Giuseppe Lannutti e Janiel Santos che sono i proprietari del frantoio in cui sta avvenendo la mia esposizione – ha spiegato l’artista Benedett Luciani – loro erano stati alla mia mostra a Lanciano, ci siamo riconosciuti e mi hanno proposto questa collaborazione che io sono stata felicissima di cogliere perché questo è un posto veramente emozionante, questo frantoio del 1600. Mi sono sentita molto ispirata da questa location e dalle loro anime. Il nome ‘Radici’ è stato ispirato da una mia opera che si chiama ‘Roots’, appunto radici in inglese, in cui ho utilizzato questa tecnica per dare proprio l’effetto delle radici. Si tratta di un’opera per me molto importante, quasi meditativa, che mi ha portata a radicarmi e a sentirmi di più con i piedi per terra perché, essendo un’artista, capita di stare con la testa fra le nuvole. Anche perché ho avuto una riscoperta del mio territorio, dell’Abruzzo, ma anche di tutta l’area della Val di Sangro. Ho visitato vari posti come Pietraferrazzana, Pennadomo, l’Oasi di Serranella, il Lago di Casoli che sono fonti di grandissima ispirazione per me in cui trovo benessere e serenità per poi potermi dedicare alla mia arte. Mi sento quindi a casa in questo posto, con la Costa dei Trabocchi anche il mare è oggetto della mia arte, dunque dalla montagna al mare mi sento parte di questa terra e la mostra si chiama Radici proprio per questo”.

L’evento di Archi arriva dopo l’ampio consenso ottenuto lo scorso anno con la mostra personale “Stratosfere”: “Stratosfere” e “Radici” sono due titoli in contrapposizione perché uno è  nel cielo e nell’universo e l’altro nella terra e riguarda un percorso di radicamento e maturazione dentro di me, infatti ci sono dei quadri nuovi dove ho sperimentato delle tecniche diverse come la foglia oro, ma anche tecniche miste: ho utilizzato pennarelli e acquerelli anche sulla tela, bombolette spray. Ho realizzato queste opere nuove e si vede che c’è stata un’evoluzione.

Le nuove opere sono tre: Liberi di volare che ho esposto anche a Roma che è un inno appunto alla libertà dopo questo periodo di chiusura, c’è il mare infuocato come se il sole fosse nell’acqua, non si sa se lo stesso sole stesse sorgendo o tramontando sta agli occhi dell’osservatore definirlo, poi ci sono dei gabbiani che volano e rappresentano colore, libertà, movimento ed energia.

Gli altri due quadri sono A un passo da te e Tanti desideri, una è un’opera molto emozionale e l’altra ha a che fare sempre con la libertà, ma c’è una bellissima aquila che sorvola una montagna ed un campo di fiori.

Troviamo dunque la potenza dell’aquila che è un po’ il leone del cielo che sorveglia e che guida tutto ciò che sta al di sotto e tanti desideri rappresentati dai soffioni.

A fare da sfondo lo storico Trappeto Lannutti, risalente al 1600 e tra i più antichi d’Abruzzo, magnifico esempio di archeologia industriale, particolarmente interessante per dimensioni e soluzioni tecniche adottate per la sua costruzione.

L’evento é inserito nel Programma “Archi Panoramica, viaggio nel territorio e contaminazione dal mondo” organizzato dal Comune di Archi. La mostra rimarrà aperta fino al 10 agosto.

“Siamo veramente molto soddisfatti e contenti di essere riusciti ad aprire questo spazio in occasione di Archi Panoramica – hanno affermato Giuseppe Lannutti e Janiel Santos, titolari dell’antico Trappeto Lannutti – stiamo parlando di un sito di archeologia industriale, un vecchio frantoio del 1600 che ha lavorato per circa tre secoli sino ai primi anni del ‘900, all’avvento dell’elettricità. In questa occasione ospiteremo una mostra di quadri di un’artista locale, Benedetta Luciani. Siamo davvero soddisfatti di riuscire ad aprire in queste giornate al pubblico e ad ospitare questo e molti altri eventi come mostre e manifestazioni. Siamo contenti di aver ristrutturato ogni parete, il mulino, dove prima non si poteva entrare, pian piano durante la pandemia siamo riusciti a sistemare il frantoio, è una grande realizzazione. Questo è il primo frantoio del paese, è ubicato proprio nel centro della piazza di Archi, in piazza Guglielmo Marconi, uno dei pochi rimasti conservati in Abruzzo. È possibile vedere ancora tutti i meccanismi di funzionamento e il tempo come scorreva molto più lentamente fino a 50/100 anni fa, era tutto mosso dalla trazione umana o con l’aiuto di un asino. Noi vogliamo valorizzare il territorio, ci occupiamo con la nostra associazione proprio di rigenerazione territoriale, di creazione di parchi, oasi, musei. Questo è uno dei musei gestiti dalla nostra associazione ed è anche la sua sede. Siamo contenti di aprire anche in occasione di Archi Panoramica in modo da permettere a tutte le persone che verranno a godere anche degli spettacoli di altri eventi della manifestazione di visitare anche questo spazio e questa mostra”.

by Redazione
note sotto le stelle

La vigilia di San Lorenzo si anima di eventi nel borgo di Spoltore (Pescara). Dopo il successo delle due precedenti edizioni torna, infatti , Note sotto le stelle, la manifestazione che, martedì 9 agosto a partire dalle ore 19, trasformerà il centro storico in un osservatorio astronomico ma anche in un palcoscenico a cielo aperto.

L’iniziativa, promossa dalla “Pro Loco Spoltore Terra dei 5 borghi” con il patrocinio del Comune di Spoltore, permetterà di osservare l’incanto delle Perseidi attraverso i telescopi dell’Associazione G.as.p.ra Gruppo Astrofili Pescaresi che, a partire dalle 21.30, sarà presente presso il Bastione del Castello per mostrare e svelare i segreti del cielo (prenotazioni obbligatorie al 3501811922).

Sempre sotto le stelle, a Piazza D’Albenzio, alle 21, si esibiranno “The Spoltorers”, che proporranno pezzi originali come propri o affidandoli ad improbabili e fantomatici gruppi musicali e strampalati personaggi contestualizzati in luoghi realmente esistenti del territorio.

Il risultato sarà quello di un viaggio ironico, divertente e per certi versi onirico. Per citare alcune frazioni oltre a The Spoltorers, vi saranno anche The Caprarers, I Frascones, Los Cavattekkios, e persino The Pescariners River’s Blu Sband interpretati da Danilo De Sanctis, Silvio Calice, Pino Tamburro, Luca Montanaro e Francesco De Sanctis.

A seguire, dalle ore 22.30, sarà la volta del gradito ritorno sul palco di Piazza D’Albenzio di Daniele Mammarella, musicista da sempre di casa negli eventi proposti dalla Pro Loco di Spoltore.
Daniele, infatti, torna ad esibirsi per il pubblico di “Note Sotto le Stelle”: ormai stabilmente al terzo posto tra i migliori chitarristi acustici al mondo secondo il prestigioso sito anglosassone Musicradar.com è dietro solo a mostri sacri come Tommy Emmanuel e Mike Dawes.
Per i più piccoli il Belvedere G. Gaist ospiterà le azioni teatrali interattive di Cam Lecce e Jörg Grünert (Deposito dei Segni) con un intrattenimento fatto di arte, pittura e spettacolo.
Ad aggiungere un ulteriore pizzico di magia alla serata saranno le consulenze di Rosy Siani con le sue antiche rune celtiche in Vico Belvedere.
Inoltre, da partire alle 19.30, saranno aperti gli stand gastronomici in Piazza Di Marzio e Piazza D’Albenzio.

Stand e concerti in Piazza Di Marzio e Piazza D’Albenzio saranno collocati in luoghi totalmente accessibili.
by Redazione
Torrevecchia Teatina

A Torrevecchia Teatina è in corso la XXII edizione del Festival della Lettera d’Amore: alle ore 21 del 7 agosto nel magnifico interno del Palazzo Valignani il concerto diretto dal maestro Marco Moresco.

Il Festival sta giungendo ad uno dei suoi momenti più importanti. Infatti domenica 7 agosto dalle ore 18,30 ci sarà la cerimonia di assegnazione del Trofeo Museo Lettera d’Amore: saranno premiati il soprano Monica Bacelli, il danzatore e coreografo Kristian Cellini, il soprano Valentina Coladonato, il maestro Donato Martorella, la violinista Irene Tella, il musicologo Stefano Zenni.

Successivamente si terrà la presentazione del volume di poesie di Christian Tito C’è un fuoco da portare; a cura di Nino Iacovella, e alle ore 21 il concerto “Versi d’Amore nell’opera lirica” diretto dal maestro Marco Moresco, con Veronica Granatiero soprano, Mareike Jankowski mezzosoprano, Aldo Di Toro tenore, Marco Moresco pianoforte.

L’amministrazione comunale del sindaco Francesco Seccia con tale iniziativa (inserita nel Premio “Lettera D’Amore”) con la valida collaborazione dell’Associazione Licita Scientia _ Corpi Segni Scritture ha inteso premiare le eccellenze presenti sul territorio abruzzese ed offrire una serata musicale che sicuramente sarà apprezzata dagli esperti della musica lirica e non solo da loro.

Come per le altre serate l’ingresso è libero e il pubblico potrà anche visitare i due musei presenti all’interno del Palazzo: il Museo della Lettera d’Amore del cav. Massimo Pamio che raccoglie migliaia di lettere provenienti da ogni parte del mondo e il Museo degli Abiti e Tessiture Tradizionali del prof. Francesco Stoppa.

Inoltre ci sarà l’esposizione del corredo antico della famiglia Rita e Nino Agostinelli.

by Redazione
rocca san giovanni

Parole nel Borgo… tra arte e letteratura sabato 6 agosto dalle 17 (Polo Culturale “Arturo Colizzi”) Beniamino Cardines incontrerà i bambini e i ragazzi di Rocca San Giovanni (CH) con “Le avventure di Plastica 2/cose molto pericolose” ovvero i cambiamenti climatici e la coscienza ecologica. Un laboratorio di scrittura e lettura creativa esperienziale per formare le nuove generazioni e coinvolgerle in una cittadinanza attiva e consapevole.

Forte del doppio successo de “Le avventure di Plastica 1/L’inizio delle cose” e “Le avventure di plastica 2/Cose molto pericolose”, già vincitore del Premio Letterario Nazionale “Luigi D’Amico 2019” per la Letteratura Ragazzi e di altri premi letterari.

Lo scrittore e giornalista abruzzese Beniamino Cardines torna a far parlare dei suoi libri che in pochi anni hanno conquistato il cuore dei giovani lettori.

L’editore Lello Lucignano della casa editrice LFA Publisher Italia/Spagna ha annunciato la candidatura di Beniamino Cardines a finalista “Autore dell’Anno per il 2022 e 2023”, per l’impegno costante dimostrato nel corso del tempo nella divulgazione dei suoi libri rivolti alle nuove generazioni.

Lello Lucignano, editore LFA Publisher: “Plastica è uno dei progetti più belli e importanti che abbiamo sviluppato in questi ultimi anni, ne siamo entusiasti. Ha un messaggio fortissimo, è una presa di coscienza generazionale. Abbiamo capito da subito che davanti a noi c’era un talento letterario fuori schema e ci siamo trovati tutti d’accordo a voler investire sul manoscritto che avevamo letto e che era piaciuto a tutto il gruppo di lavoro della Casa Editrice. Beniamino è un autore pieno di passione, di energia, di creatività. Il suo libro Plastica 1 è uscito a luglio del 2019, a novembre un premio importantissimo. Poi ha fatto seguito Plastica 2, e numerosi progetti realizzati con presentazioni, festival, scuole, incontri, laboratori, eventi di ecologia tutto racchiuso nei Plastic Tour. Aspettiamo Plastica 3 che sarà pieno di invenzioni e di personaggi incredibili che noi per primi abbiamo imparato ad amare.”

 Beniamino Cardines, scrittore: “Sono molto felice di tutto ciò che sta accadendo grazie e attorno ai miei libri. E sono ancora più felice di questa candidatura a sorpresa che il mio editore Lello Lucignano ha voluto annunciare a seguito di tanto impegno e di numerosi laboratori e progetti legati alle avventure di Plastica. Sono consapevole che c’è moltissimo da fare soprattutto con le nextgen, promuovere valori, dialogo, confronto. Narrare è come accendere fari su angoli bui dell’esistenza. Mi servo dei libri per provare a dire qualcosa e dirlo forte, anche divertendo. La mia letteratura è presa di coscienza, scrivo per i ragazzi e per gli adulti con la stessa passione e lo stesso entusiasmo. Ognuno di noi può fare qualcosa, deve. Se vogliamo davvero un mondo migliore tutto deve partire da ogni singolo cittadino. ”

by Redazione
archi

Dal 5 al 10 agosto, si terrà ad Archi (CH), delizioso borgo della Val di Sangro Radici, la nuova mostra personale di pittura di Benedetta Luciani, giovane artista lancianese, già apprezzata per il suo linguaggio artistico originale.

Le sue opere, infatti, rivelano una particolare creatività sia tecnica che cromatica. L’artista pone particolare attenzione alla natura, alla salvaguardia dell’ambiente e, allo stesso tempo, esprime i suoi sogni, le sue aspettative, la dimensione onirica della vita.

Le sue creazioni hanno una prorompente capacità di suscitare emozioni.

Dopo l’ampio consenso ottenuto lo scorso anno con la mostra personale “Stratosfere” e la partecipazione ad alcune mostre collettive, Benedetta Luciani propone per l’occasione alcuni nuovi lavori.

Farà da vetrina lo storico Trappeto Lannutti, risalente al 1600 e tra i più antichi d’Abruzzo, magnifico esempio di archeologia industriale, particolarmente interessante per dimensioni e soluzioni tecniche adottate per la sua costruzione.

L’evento é inserito nel programma Archi Panoramica, viaggio nel territorio e contaminazione dal mondo organizzato dal Comune di Archi.

 

by Redazione
Solisti Aquilani

Sensibilizzare i cittadini europei sulla loro storia comune, promuovere la riflessione sulle tendenze antidemocratiche tuttora in essere, trasmettere alle giovani generazioni la storia dell’Olocausto, far scoprire i compositori vittime delle dittature europee del ventesimo secolo. È quanto si propone il Festival dei giovani artisti di Bayreuth, in Germania.

E saranno i Solisti Aquilani  l’unica orchestra italiana nel progetto “Musica, memoria e cittadinanza europea”. Si tratta di una iniziativa realizzata con altri diciotto enti culturali del continente, dall’Austria alla Spagna, dalla Germania alla Lituania.

“Siamo particolarmente orgogliosi di partecipare a questa manifestazione”, spiega Maurizio Cocciolito, direttore artistico dei Solisti Aquilani, “intanto per il prestigio di  suonare in una delle capitali mondiali della musica come Bayreuth, per il significato morale e civile di questo progetto e, non ultimo, per la gioia di collaborare con il direttore d’orchestra Amaury Barbat du Closel, uno dei più titolati al mondo. Rappresentare l’Italia con ideali così elevati ci dà una grande responsabilità ma anche una forte motivazione”.

Il Festival dei Giovani artisti è organizzato da talenti provenienti da tutto il mondo e offre, ogni estate dal 1950, uno spazio sociale e artistico unico nella città dei festival di Bayreuth: un luogo per conoscere la competenza interculturale, per sperimentare nella musica, nel teatro, nel cinema, nella letteratura e nell’arte.

Il concerto si terrà martedì 2 agosto alle 19 nella chiesa cittadina della Santissima Trinità. In programma brani di Franz Schreker, Hans Gal, Mieczysław Weinberg.

Con i Solisti Aquilani, e con la bacchetta di Amaury Barbat du Closel ci sarà anche il violoncello di Ian Kalinowski.

 

by francesca
Lettomanoppello

Il pescarese comune di Lettomanoppello “Città della Pietra”, si arricchisce di un nuovo “Pietrales”: posizionato ufficialmente a Largo Assunta è stato presentato al pubblico dal sindaco Simone Romano D’Alfonso e dall’Assessore al Turismo Arianna Barbetta, che si è impegnata nella realizzazione di questo progetto sostenuto dal Comune stesso, con la Direzione Artistica di Stefano Faccini.

A realizzare l’opera che colpisce per l’intaglio perfetto e delicato sono state alcune ragazze dell’Accademia delle Belle Arti di Frosinone che guidate dai Prof. Luca Marovino e Pietro Colloca nei giorni scorsi sono state ospitate dal comune del Parco Nazionale della Maiella; l’Associazione degli Alpini di Lettomanoppello ha messo loro a disposizione un’ampia struttura (gestita dall’Associazione stessa) e l’attività di Claudio Di Biase (La Bobba) è stata fondamentale per la strumentazione.

L’opera in pietra bianca della Maiella, installata immediatamente dopo la sua realizzazione con l’ausilio del Direttore Esecutivo Donatello D’Alfonso, rappresenta un grande albero i cui rami a forma di cuore, racchiudono le impronte e le firme dei bambini di Lettomanoppello; le radici dell’albero in pietra, anch’esse a forma di un grande cuore, per le giovani artiste dell’Accademia di Frosinone rappresentano il grande cuore della Comunità di Lettomanoppello che le ha accolte facendole sentire parte di una grande famiglia.

 “Lettomanoppello sta diventando un punto di incontro per tutti coloro che gravitano intorno alla lavorazione dei materiali litici: non solo ospiti o addetti ai lavori ma c’è anche un flusso di persone che arrivano in paese per conoscere o saperne di più su questa realtà. Proprio qualche giorno fa c’è stato un interessante incontro con Fabiola Lazzareschi e l’Associazione Nazionale ‘Le donne del Marmo’ che ha regalato ottimi spunti di discussione sull’emancipazione della donna che sia come imprenditrice che come lavoratrice della pietra si avvicina sempre di più a questo mondo: proficuo ed anche commovente, visti anche i tanti ricordi emersi, è stato il confronto con l’associazionismo locale femminile” – spiega soddisfatto Faccini.

E poi conclude: “Le ragazze dell’Accademia di Frosinone hanno gradito molto l’accoglienza abruzzese e di Lettomanoppello; anche i più piccoli avranno memoria di questo appuntamento poichè il grande albero autentica la loro presenza, oggi nel paese; grazie a queste iniziative c’è uno scambio di valori veri tra comunità e artisti di passaggio”.

by Redazione
orsogna

Dal 31 luglio al 21 agosto, per quattro domeniche consecutive, Orsogna ospita la sesta edizione di Sguardi italiani – Rassegna cinematografica sotto le stelle, progetto estivo di Artinvita il Festival Internazionale degli Abruzzi, che ha da poco avuto il riconoscimento del Ministero della Cultura attraverso il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) come Prima Istanza Triennale 2022 – 24 per Festival Multidisciplinari a prevalenza Teatro.

«Un passo importante», dichiara Marco Cicolini, direttore artistico «che ci aiuterà a sostenere la nostra attività e anche a predisporci ad avere una qualità delle proposte e del lavoro sempre migliore».

La serie di proiezioni di Sguardi Italiani, in programma sempre alle 21:30 in largo di Piano Castello con ingresso al costo di 3 euro, propone uno sguardo su quelle che sono le migliori proposte del panorama cinematografico italiano contemporaneo.

Allo stesso tempo la rassegna racconta come sta cambiando il cinema, il nostro Paese e la nostra maniera di interpretarlo.

Questa edizione della rassegna cinematografica è organizzata in collaborazione con CiakCity Cinema, ed è un omaggio al cinema al femminile in diverse declinazioni.

La locandina omaggia infatti Monica Vitti, protagonista più solare ed emblematica del grande schermo al femminile scomparsa lo scorso 2 febbraio: simbolo delle battaglie delle donne, delle loro storie, della loro bellezza e della loro forza, la rassegna viene dedicata a lei e a tutte le donne che con i loro sguardi riescono a regalare punti di vista e visioni del mondo uniche, spesso capaci di emozionare e scuotere artisticamente e politicamente come nessun altro.

La prima proiezione in programma è quella di L’Arminuta (2021) di Giuseppe Bonito, film tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio vincitore del Premio Campiello 2017.

Domenica 7 agosto è la volta di Piccolo corpo (2021), opera prima di Laura Samani.

Il programma prosegue il 14 agosto con Le sorelle Macaluso (2020) di Emma Dante, e si conclude domenica 21 con Mamma+mamma (2019) di Karole Di Tommaso. Sulla pagina www.artinvita.com/sguardi-italiani sono presenti link diretti ai trailer dei singoli film.

by Redazione
ripa teatina

La partecipazione dei Nu.Ma.Co. Project ad un evento organizzato lo scorso 3 luglio per ricordare Enrico Greppi, voce e anima della Bandabardò, è stata l’occasione per invitare a Ripa la moglie Silvia Maglione e dedicare un concerto che celebri l’artista, ma soprattutto l’uomo che Enrico Greppi è stato.

E’ il sindaco di Ripa Teatina (Ch), Roberto Luciani a spiegare com’è nata l’intenzione di creare l’appuntamento dal titolo Caro Enrico.., per ricordare il musicista scomparso lo scorso anno, che sarà ospitato sabato 30 luglio nel comune teatino grazie alla Pro Loco locale con il Patrocinio del Comune e la collaborazione della Scuola Macondo di Pescara di Peppe Millanta, che con Greppi ha condiviso amicizia e passione per la musica.

“L’evento sarà l’occasione per trascorrere una piacevole serata all’insegna della buona musica e della solidarietà. Ritengo che la musica, oltre ad essere veicolo di valori e messaggi e quindi, una delle più alte espressioni di democrazia, sia un elemento necessario alla vita, soprattutto a quella di ragazzi e giovani.” – prosegue il sindaco che rivela anche le intenzioni benefiche della serata: “Abbiamo deciso di donare due chitarre, lo strumento suonato magistralmente da Enrico, a due comunità del territorio che si occupano di minori, con la speranza che qualche ragazzo o ragazza possa appassionarsi alla musica, che parla al cuore e che fa parlare il cuore. Quello di quest’anno sarà solo il primo di tanti appuntamenti che noi vogliamo ripetere ogni anno, perchè il connubio musica- solidarietà è vincente”.

Alle ore 20:30 a Porta Gabella ci sarà un incontro in ricordo di Enrico Greppi con Silvia Maglione, moderato da Peppe Millanta: interverranno da remoto la Giornalista Simona Orlando, amica di Greppi, e Marco Bachi, bassista del gruppo Bandabardò.

A seguire, con dedica musicale itinerante eseguita da giovani musicisti ripesi da Porta Gabella ci si sposterà verso Parco Lattanzio dove alle ore 22, ci sarà il concerto tributo dei Nu.Ma.Co. Project.

Saranno la Cooperativa Ausiliatrice Hermes di Pescara con il Dott. Natale Celestino coordinatore-educatore e l’Associazione il Filo “Comunità Educativa il Rocchetto” di Ripa Teatina con la Dott.ssa Fioralba Ferrante a ritirare le chitarre donate dal Comune di Ripa Teatina e dalla Scuola Macondo.

by Redazione