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Tag Archives: cultura abruzzo

piersanti

Il teramano Claudio Piersanti, finalista del Premio Strega 2022 con “Quel maledetto Vronskij” è pronto per un mini tour abruzzese grazie alla Mondadori di Teramo, di Ortona e di Pescara, alla scoperta del suo nuovo lavoro “Ogni rancore è spento” (Rizzoli): con la capacità che gli è propria, ritrae un uomo nel passaggio da un momento di estrema chiusura al momento in cui scopre il piacere degli affetti e quindi della vita.

Tre dunque sono gli appuntamenti previsti: mercoledì 28 giugno alle ore 17.30 presso la Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo (TE), giovedì 29 ore 17.30 presso Bar Frontemare Parco Ciavocco di Ortona (CH), e venerdì 30 presso la sede della Mondadori di Pescara alle ore 18.30. Modera tutti e tre gli appuntamenti la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

Sessantenne, medico di valore che ha scelto di lavorare in una clinica per ricchi anziani, Lorenzo vive solo e ha un pensiero dominante: quello della propria morte imminente, ora per un motivo, ora per un altro. Si fa fare di nascosto radiografie nella clinica in cui lavora, si autovisita giornalmente. Ma nella sua esistenza solitaria irrompono prima la presenza di un amico dei tempi della contestazione, Paolo, che lo invita spesso nella sua ricca villa ad annegare i dispiaceri con cene e momenti di svago a base di oppio, e poi Rosalba, la sorellastra quattordicenne, nata in Brasile e arrivata in Italia con il padre di Lorenzo, che ora è molto malato e in guai giudiziari. Lorenzo offre ospitalità a Rosalba, dapprima di malavoglia, perché non sopporta il padre che hanno in comune, e poi sempre più felice della sua presenza.

“Impossibile individuare il momento preciso in cui il dottor Lorenzo Righi cominciò a scivolare verso l’abisso. Se avesse preso nota di tutte le patologie che si era autodiagnosticato forse le avrebbe prese anche lui meno sul serio, ma le diagnosi sbagliate le cancellava. Un raro tumore che avvertiva in un punto preciso del cranio e che lo tormentava per settimane all’improvviso svaniva, e le sue attenzioni si rivolgevano al fegato, al pancreas, ai polmoni. Il nuovo sintomo cancellava i precedenti e la sua mente gli si avvolgeva attorno come un velo sensibile, pronto a percepire ogni minima mutazione, e da quel momento il resto del mondo non esisteva più”.Claudio Piersanti, originario di Canzano (TE), è stato a lungo giornalista scientifico che ha ritratto nei suoi romanzi la quotidianità di uomini e donne comuni alle prese con il malessere sociale e la solitudine, e con una scrittura asciutta e quasi cruda ne aggira il pudore cogliendoli nella profondità dei sentimenti. Ha pubblicato romanzi e racconti che gli sono valsi numerosi premi, tra cui il Premio Viareggio 1997, con Luisa e il silenzio, disponibile in BUR e il Premio Selezione Campiello 2006, con Il ritorno a casa di Enrico Metz.

 

by francesca
ojetti

All’interno della seconda edizione di SquiLibri – Festival delle Narrazioni previsto a Francavilla al Mare(CH) dal 23 al 25 giugno, ci sarà in anteprima la presentazione del secondo volume di “Comete. Scie d’Abruzzo” di Ianieri Edizioni, che dopo il successo del primo volume su Alexandre Dumas ed il suo “Viaggio nel Fucino”, fa conoscere ai lettori il viaggio del giornalista Ugo Ojetti e “Una settimana in Abruzzo”, in un reportage di inizio novecento; la prefazione di questo secondo volume è del caporedattore ed editorialista de Il Giornale, Vittorio Macioce, l’introduzione appartiene al giornalista abruzzese Simone Gambacorta.

L’appuntamento con lo straordinario viaggio di Ugo Ojetti è previsto per venerdì 23 giugno alle ore 19.00 presso Largo Modesto Della Porta a Francavilla al Mare dove dialogherà con lo stesso Macioce, la giornalista pescarese Alessandra Renzetti; è previsto anche l’intervento dell’editore Mario Ianieri.

Il progetto si avvale del lavoro certosino di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Carlo Martinez, che ha collaborato con lo scrittore Peppe Millanta, Direttore della Collana, per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche: tra i docenti si annoverano Barbara Delli Castelli, Emanuela Ettorre, Antonio Gurrieri, Maria Chiara Ferro, Lorella Martinelli, lo stesso Martinez, Ugo Perolino e Michele Sisto.

Ogni volume è arricchito da itinerari tematici per scoprire le bellezze inaspettate della regione Abruzzo che hanno destato l’interesse dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, partner ufficiale del progetto con il Presidente Antonio Di Marco e I Parchi Letterari grazie all’impegno di Stanislao de Marsanich.

“Il viaggio dunque prosegue – come spiega Millanta. – Si tratta di una collana dedicata alla letteratura di viaggio che interessa l’Abruzzo, che vuole mettere in luce il lato pionieristico, avventuroso e pieno di mistero che ha avuto la nostra regione, agli occhi di chi l’ha attraversata confrontandosi con l’ignoto. L’Abruzzo infatti è sempre stato una terra di confine. Montagne inaccessibili ne hanno preservato i segreti e i misteri, rendendolo nell’immaginario del passato una terra a suo modo esotica e magica. Un vero e proprio west selvaggio, dove tutto poteva accadere”.

Come si evince dagli itinerari curati dalla Dottoressa Serena D’Orazio, anche per questo secondo volume: “L’Abruzzo, è terra di continuità. I suoi confini naturali sembrano aver isolato la regione dalla contaminazione estrema della modernità e l’impressione che se ne trae è quella di un territorio capace di conservare inalterati nel tempo alcuni aspetti della propria identità. Integri sono ad esempio molti centri storici, siano essi di origine italica e romana o sorti come fortificazioni medievali, così come molti rituali della religiosità popolare raccontano di quell’Abruzzo arcaico che nemmeno il Cristianesimo riuscì del tutto ad arginare, sopravvissuto nelle feste e nelle tradizioni ancora oggi molto sentite dagli abruzzesi. Questo filo temporale che lega l’Abruzzo ai propri riti sacri lo si ritrova anche nella continuità tecnica e simbolica della cultura materiale. Il patrimonio di conoscenze, decori e valori che contraddistingue l’artigianato artistico abruzzese diventa una preziosa chiave di lettura per interpretare il territorio nell’ottica della sua millenaria continuità”.

Dalla raffinata produzione della maiolica alla faticosa lavorazione della pietra, la manifattura abruzzese si è sempre distinta per il suo straordinario patrimonio di abilità e per la sua originalità espressiva dai tratti sobri ed essenziali. Un patrimonio identitario unico che nella settimana trascorsa in Abruzzo, Ojetti sembra aver colto nella sua più piena integrità: il noto giornalista romano visitò monumenti, raccolse storie e osservò scene di vita quotidiana sotto un attento sguardo antropico, teso a indagare il prezioso patrimonio immateriale abruzzese fatto di racconti, saperi e tradizioni.

L’itinerario “Sulle tracce di Ojetti” vuole rivivere questa esperienza di viaggio seguendo i passi di Ugo Ojetti alla scoperta del patrimonio storico-artistico abruzzese, ma è dall’interesse così puntuale dimostrato per l’abilità artigiana che nasce “Antichi mestieri”, un itinerario alla scoperta di tutti quei luoghi dove l’arte popolare continua testarda a resistere al tempo, per vivere l’Abruzzo nella sua veste più autentica.

Il progetto grafico di copertina e i disegni sono a cura di Luca Di Francescantonio, l’impaginazione grafica è di Federica Di Pasquale, il lavoro di redazione è stato svolto da Cecilia Di Paolo.

Per info la pagina social è @cometesciedabruzzo, mail info@ianieriedizioni.it.

Per quanto riguarda SquiLibri, Festival delle Narrazioni si ricorda che è possibile grazie all’interazione tra Scuola Macondo di Pescara, con il fondatore Peppe Millanta, in qualità di Direttore artistico ed il Comune di Francavilla che ha creduto sin dalla prima proposta al progetto grazie al sindaco Luisa Russo e l’Assessore alla Cultura Cristina Rapino; il Festival gode inoltre del patrocinio della Regione Abruzzo.

Tra i partner: il Festival di Francavilla “Filosofia a Mare”, il Touring Club di Pescara, l’Alphaville, Salviamo l’Orso – Associazione per la conservazione dell’Orso Bruno Marsicano.

Si ricorda che per accedere ad alcuni appuntamenti è necessario prenotare il proprio posto (gratuito) su www.billetto.it pertanto si consiglia di consultare il programma completo sul sito www.squilibrifestival.it.

È possibile seguire le pagine social @squilibrifestivaldellenarrazioni. Per info e contatti i riferimenti sono squilibrifestival@gmail.com o 370.3525381.

 

by Redazione
gelati letterari

Terzo appuntamento a Pescara con la rassegna letteraria Gelati Letterari che, per questo 2023, raggiunge la V edizione alla terrazza del complesso balneare La Playa (Piazza le Laudi, 2).

Giovedì 22, sempre alle ore 20,30, moderata da Manola Di Tullio e Leonardo Paglialonga sarà ospite Daniela Quieti, insieme a Roberto Sarra e Vittorina Castellano, che presenterà il suo libro “Trenodia e altre storie”.

Ci saranno anche: Elena Costa che con il poeta Lucio Vitullo e la sua opera “La prima collina” (Costa Edizioni) ; Manola Di Tullio “Briciole” (Tabula Fati) insieme a Mara Motta; David Ferrante e il suo “Il dolore della luce” (Tabula Fati) insieme ad Antonietta Florio.

“Sono molto legata a Gelati Letterari – ci racconta Daniela Quieti – perché ho avuto modo di partecipare alle prime edizioni che l’editore Solfanelli progettò e che si svolgevano al Porto Turistico di Pescara. Ho un bellissimo ricordo inoltre, dell’ultimo appuntamento: presentammo dei libri con la Di Gregorio, titolare della casa editrice Tracce e autori purtroppo scomparsi come Marco Tornar e Igino Creati. Questo dimostra – conclude Quieti – come Gelati Letterari sia una tradizione ormai consolidata che in modo leggero, estivo porta avanti un discorso intellettuale importante; poi lo stabilimento La Playa è davvero un luogo davvero bello”.

“Ne Il dolore della luce mi sono concentrato sul folclore abruzzese, o meglio su cinque racconti relativi alle leggende abruzzesi, dalla pantafica al lupo mannaro. I Gelati Letterari? Sono un punto di forza che con il tempo è cresciuta diventando un punto fermo per l’estate pescarese” le parole di David Ferrante.

Appuntamento dunque ogni giovedì per dieci serate nel corso delle quali saranno presentate nuove pubblicazioni di autori iscritti all’associazione I Borghi Della Riviera dannunziana.

Gelati Letterari vede anche la collaborazione dell’associazione Nemesis presieduta da Leonardo Paglialonga, grazie al quale ogni giovedì si avrà l’opportunità di conoscere un artista che esporrà le proprie opere nell’ambito di “ARTE alla Playa 4”; questa settimana ospite l’artista abruzzese Antonella Di Giandomenico.

Altro momento importante: “Viaggio della poesia o poesia in viaggio”, spazio curato da Manola Di Tullio durante il quale poeti e poetesse avranno la possibilità di recitare poesie di autori a loro cari trasportandoci in un viaggio poetico e immaginario; giovedì 22 ci sarà Mara Motta.

Si ringraziano le aziende che hanno creduto nel progetto e che credono nella divulgazione della cultura offrendo prodotti che saranno estratti durante le serate: Begin, Blanco, Mokambo, Bosco, D’Amico, Corfinio; si ringrazia anche il Credito Cooperativo di Cappelle sul Tavo.

L’evento gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, della Provincia di Pescara e della Regione Abruzzo.

E’ obbligatoria la prenotazione allo 085 66929.

 

by Redazione
pescara

Torna a Pescara la rassegna letteraria “Gelati Letterari” che, per questo 2023, raggiunge la V edizione alla terrazza del complesso balneare La Playa (Piazza le Laudi, 2).

Nuovo appuntamento giovedì 15 alle ore 20,30, moderata da Antonio Fagnani, con ospite d’onore l’attrice Franca Minnucci che reciterà le poesie di Leda Panzone Natale presente con il suo libro “Tra le pieghe dell’anima” (Costa Edizioni) insieme a Maria Gemma Pellicciotta, Direttrice del “Premio Perano”.

Ci saranno anche: insieme a Valentina Di Persio che presenta “Rampina la cavallina” (Tabula Fati) con Marica Caramia, Domenico Di Carlo con “L’Europa un cammino difficile: Schuman. Adenauer. De Gasperi” (Solfanelli) insieme ad Alessandro D’Ascanio e Dario Lauterio con “Margherita racconta” (Tabula Fati) dialoga con Ermanno Falco.

Per Dario Lauterio Margherita racconta è la pubblicazione numero 22: “Un libro – ci dice Lauterio – per il quale ho lasciato momentaneamente la poesia in lingua o dialetto cimentandomi nel racconto breve; infatti Margherita racconta è la storia di una signora che, quando io ero diciasettenne, mi raccontò una serie di storie a cavallo tra le due guerre. Racconti che ho deciso di pubblicare insieme a storie che riguardano anche personaggi particolari della mia terra come per esempio quella di un colonnello tedesco di stanza a Torre de’ Passeri e quella di un mio zio incaricato ai primi del ‘900 dalla Montecatini di Milano di creare a Bolognano un laboratorio analisi che servisse anche per la comunità locale; c’è poi anche la storia di Lola Di Stefano, la famosa maestra di Bussi che salvò la scolaresca durante una fuga di gas rimettendoci la vita. Felice – conclude l’autore – di essere presente alla rassegna che è divenuta un’istituzione culturale che ha ottenuto l’alto patrocinio del Comune di Pescara”.

Appuntamento dunque ogni giovedì per dieci serate nel corso delle quali saranno presentate nuove pubblicazioni di autori iscritti all’associazione I Borghi Della Riviera dannunziana.

Gelati Letterari vede anche la collaborazione dell’associazione Nemesis presieduta da Leonardo Paglialonga, grazie al quale ogni giovedì si avrà l’opportunità di conoscere un artista che esporrà le proprie opere nell’ambito di “ARTE alla Playa 4”; giovedì 15 ospite Cristiane Maranà, artista ritrattista brasiliana ma italiana d’adozione.

Altro momento importante sarà “Viaggio della poesia o poesia in viaggio”, spazio curato da Manola Di Tullio durante il quale poeti e poetesse avranno la possibilità di recitare poesie di autori a loro cari trasportandoci in un viaggio poetico e immaginario; per questo nuovo appuntamento ci sarà Antonietta Aucilino.

Si ringraziano le aziende che hanno creduto nel progetto e che credono nella divulgazione della cultura offrendo prodotti che saranno estratti durante le serate: Begin, Blanco, Mokambo, Bosco, D’Amico, Corfinio; si ringrazia anche il Credito Cooperativo di Cappelle sul Tavo.

L’evento gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, della Provincia di Pescara e della Regione Abruzzo.

E’ obbligatoria la prenotazione allo 085 66929.

 

by Redazione
gelati letterari

Torna a Pescara la rassegna letteraria Gelati Letterari che, per questo 2023, raggiunge la V edizione alla terrazza del complesso balneare La Playa (Piazza le Laudi, 2).

Appuntamenti in programma ogni giovedì, il primo avrà luogo l’8 giugno alle ore 20,30 moderata da Florena Iavarone alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Pescara Maria Rita Carota.

“Come amministrazione comunale – afferma l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota – appoggiamo appieno i Gelati Letterari data la loro rilevanza culturale altamente importante per la città. Possiamo definirla una sperimentazione che riesce a coinvolgere tanti autori e appassionati di cultura che crea un’ottima occasione di confronto e aiuto per noi come l’amministrazione e rafforzare ancora di più la rete del libro e della lettura che stiamo sostenendo da tempo. Ringrazio in modo particolare – conclude l’assessore – l’associazione Borghi della Riviera dannunziana, è grazie a loro infatti se si riesce a sviluppare un percorso culturale per tutto il periodo estivo”.

In ognuna delle dieci serate saranno presentate nuove pubblicazioni di autori iscritti all’associazione I Borghi Della Riviera dannunziana.

Si parte dunque giovedì 8 ore 20,30 con: “La congiura dei cardinali” di Antonio Tenisci (Leone Editore); “Anemos” di Maria Elena Cialente (Edizioni Tabula Fati) e “Semplicità” di Maria Gabriella Ciaffarini (Costa Edizioni).

Gelati Letterari vede anche la collaborazione dell’associazione Nemesis presieduta da Leonardo Paglialonga, grazie al quale ogni giovedì si avrà l’opportunità di conoscere un artista che esporrà le proprie opere nell’ambito di “ARTE alla Playa 4“; giovedì 8 il primo ospite sarà il Maestro Mimmo Sarchiapone, Cavaliere al Merito della Repubblica, che terrà una lectio magistralis sull’arte incisoria.

Altro momento importante sarà “Viaggio della poesia o poesia in viaggio”, spazio curato da Manola Di Tullio durante il quale poeti e poetesse avranno la possibilità di recitare poesie di autori a loro cari trasportandoci in un viaggio poetico ed immaginario.

Si ringraziano le aziende che hanno creduto nel progetto e che credono nella divulgazione della cultura offrendo prodotti che saranno estratti durante le serate: 𝘉𝘦𝘨𝘪𝘯, 𝘉𝘭𝘢𝘯𝘤𝘰, 𝘔𝘰𝘬𝘢𝘮𝘣𝘰, 𝘉𝘰𝘴𝘤𝘰, 𝘋’𝘈𝘮𝘪𝘤𝘰, 𝘊𝘰𝘳𝘧𝘪𝘯𝘪𝘰; si ringrazia anche il Credito Cooperativo di Cappelle sul Tavo

L’evento gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, della Provincia di Pescara e della Regione Abruzzo.

 

by Redazione
spoltore
Venerdì 9 giugno, a partire dalle ore 18.30, si terrà presso il Teatro della Società Operaia di Mutuo Soccorso (SOMS) in Piazza D’Albenzio 1 nel centro storico di Spoltore (Pe), un dibattito pubblico con l’avvocato, filosofo e scrittore teramano  Pietro Ferrari che presenterà alcune tra le sue ultime pubblicazioni tra le quali: “Epilogo”, “Cento di Questi Anni”, “Il Grido dell’Europa”, “La Questione Monetaria”, “Fascismi”, “Non Possumus” e “La Lunga Marcia Nazionale e la mobilitazione degli abruzzesi”. Dialoga con l’autore il giornalista e politologo Cristiano Vignali.
Pietro Ferrari, nato nel 1973 a Giulianova, è residente a Teramo, dove svolge la professione di avvocato. Ecco le sue opere più importanti: ha pubblicato nel 2002 “Le schegge invisibili” con la Controcorrente di Napoli; nel 2003 “Il grido dell’Europa” con Tabula Fati di Chieti, nel 2004 “Autodafè dell’Occidente” con Segno di Udine e “Il canto del viandante” con Menna di Avellino;
Nel 2009, “La rivoluzione contro il Medioevo” con Solfanelli di Chieti e “Cronache contemporanee” con L’Arco e la Corte di Bari; nel 2014, “Fascismi” e la prima edizione di “La questione monetaria”, con Edizioni Radio Spada; nel 2015, la prima edizione di “Non Possumus“, ancora per i tipi delle Edizioni Radio Spada.
Ha, inoltre, collaborato con il blog I Due Punti e con Il Fatto Teramano, Radio Spada, Agere Contra e per la rivista Ordine Futuro; nel 2021, ha pubblicato con YouCanPrint il romanzo ucronico in formato cartaceo “Cento di questi anni”; nel 2022, invece, ha pubblicato “La Lunga Marcia Nazionale e la mobilitazione degli Abruzzesi”.
Ingresso gratuito. Per informazioni: pagina Facebook della SOMS di Spoltore, oppure al numero di telefono 3472635275.
by Redazione
pescara

Il Mediterraneo è un hot-spot climatico nel quale le criticità già evidenti su scala globale addirittura si rafforzano. E faranno molto male.

L’Italia sarà, dunque, la prima vittima: ci si deve attendere una maggiore frequenza e intensità di eventi estremi, che poi determineranno inondazioni, con conseguenti danni alle infrastrutture, agli insediamenti urbani, agli ecosistemi e con il rischio aumentato di perdita di vite umane.

Di questo e molto altro ancora si parlerà durante la presentazione del libro di Giuseppe Caporale, Ecoshock, Rubbettino Editore che sarà ospitato dalla Mondadori di Pescara in via Milano, venerdì 9 giugno alle ore 18.30; modera l’appuntamento il giornalista Rai, Antimo Amore, insieme a Giuseppe Bellelli, Procuratore della Repubblica di Pescara, l’evento sarà poi accompagnato da un Reading Show a cura del Cantiere Teatrale Adriatico diretto da Milo Vallone.

L’innalzamento marino e l’aumentata frequenza di mareggiate causeranno l’inondazione di aree costiere, che comporteranno danni molto elevati per le persone e gli ecosistemi, anche per la crescente esposizione delle popolazioni che vivono in prossimità delle coste.

“Abbiamo una scelta. Azione collettiva o suicidio collettivo” e partendo da questa drammatica dichiarazione del Segretario Generale dell’ONU António Guterres, il tema del cambiamento climatico viene qui affrontato focalizzandosi su cause e sintomi cruciali dell’emergenza in atto.

Dalla scomparsa dei ghiacciai alle minacce per Venezia, dai ritardi nelle energie rinnovabili alle nuove sfide per l’economia, sulla scia dei recenti disastri della Marmolada e delle Marche, Giuseppe Caporale porta avanti il suo racconto con la chiarezza giornalistica e l’ansia di capire che in fondo questo destino accomuna tutti e che questo conto alla rovescia verso la possibile apocalisse chiama le popolazioni a una nuova assunzione di responsabilità e consapevolezza.

 

by Redazione
francavilla

E’ in programma per venerdì 2 giugno 2023 alle ore 17,30 al Museo Michetti di Francavilla al Mare (piazza San Domenico, 1) il vernissage della mostra “La libertà nelle arti visive 4 e non solo…” organizzata dall’Associazione artistico-culturale “Nemesis” e moderato da Florena Iavarone.

La manifestazione rientra nell’ambito della prima edizione “Festival delle Arti Città di Francavilla al Mare” sotto la direzione artistica di Leonardo Paglialonga.

Un ricco programma, quello previsto del suo direttore artistico Leonardo Paglialonga, alla presenza di oltre 80 artisti provenienti non solo dall’Abruzzo ma anche da altre regioni d’Italia e dall’estero e con due grandi ospiti d’onore: Chiara Tarquini (soprano) ed Eugenio Caronna (chitarrista).

Inaugurazione alle ore 17,30 alla presenza della sindaca di Francavilla, avv. Luisa Russo, dell’assessore comunale alla Cultura, dott.essa Cristina Rapino.

Previsti inoltre momenti toccanti nel ricordo di personaggi importanti dell’arte abruzzese che ci hanno lasciato troppo presto, come il maestro Bruno Paglialonga, noto nell’ambiente di Francavilla per la sua ampia cultura di storia e di arte; ci saranno altresì ricordi in memoriam del prof. Umberto Russo (per la letteratura italiana); del prof. Carlo Tatasciore (per la filosofia); del prof. Franco De Merolis (per la lingua e la letteratura francese); nonché di Concetta Palmitesta (per la scultura), Mariolina Bernardi Slavik (per la pittura) e Luigi Di Luca (per la fotografia).

A seguire gli interventi di: Leonardo Paglialonga, Direttore artistico del Festival, arch. Antonio Di Loreto, storico e scrittore; Frank William Marinelli, Presidente del salotto culturale “Art Abruzzo” e “Arabona” Aps; dott. Franco Di Tizio, medico umanista e scrittore; Roberto Di Giampaolo, artista e organizzatore di eventi; prof. Vitaliano Angelini, artista e Presidente Associazione Culturale “Urbino Arte”; prof.essa Maria Lucia Colombo vedova Franco De Merolis; prof. Giulio Tatasciore; dott. Angelo Allegrino, Presidente ASCOM Abruzzo e il dott. Massimo Criber, Presidente ASCOM Francavilla al Mare.

Nel catalogo dedicato alla mostra dal titolo “La libertà nelle arti visive 4 e non solo…” ci saranno testi critici di Leonardo Paglialonga, Luisa Russo, Cristina Rapino, Antonio Di Loreto, Franco Di Tizio, Gabriella Albertini, Roberto Di Giampaolo, Stefano Poggi, Max De Merolis, Giovanni D’Alessandro, Giancarlo Giuliani, Franca Di Bello e Giulia Anna Cerretani.

“Un festival che ingloba diverse realtà artistiche dalla poesia, all’editoria passando per la musica e la danza. Si parte appunto venerdì 2 giugno con l’inaugurazione della mostra di arte contemporanea del titolo La libertà nelle arti visive, alla sua quarta edizione, che vede la partecipazione di oltre 80 artisti italiani e internazionali. Un programma complesso – dice Paglialonga – durante il quale ho previsto diversi omaggi tra cui quello al maestro Bruno Paglialonga, artista e storica noto a Francavilla e non solo, presente alla mostra con un saggio della sua produzione artistica. Il vernissage è solo l’inizio del più ampio festival che vedrà tantissimi altri appuntamenti sia domenica 11 sia domenica 18 giugno, giorno del finissage, dalle ore 17. Weekend ricchi di cultura dunque a Francavilla, vi aspettiamo”.

by Redazione
Spoltore

Venerdì 12 maggio alle ore 18.30 la Dottoressa Rossella Balsamo, noto medico di base a Spoltore presenta per la prima volta in esclusiva il suo romanzo intenso Una vita da vivere (Quid Edizioni) presso la Soms del comune, dove a fare gli onori di casa sarà il presidente Luigi Spina. Modera l’incontro la giornalista Alessandra Renzetti.

In questo romanzo, dolce e commovente, c’è un sentimento che fa da collante durante tutto il percorso ed è l’amore che risulta essere forte verso la famiglia, verso i propri figli, verso il proprio lavoro che, malgrado le tante difficoltà è una missione da portare avanti con grande attenzione e senso di responsabilità.

Il viaggio autobiografico che ne risulta, percorso dalla Puglia all’Abruzzo, nella fattispecie a Spoltore, rivela misteri che tormentano la protagonista intenzionata però a far luce su ciò che le nega la tranquillità, ed a sua volta si affiderà nelle mani competenti di chi la indirizza verso una conoscenza approfondita di un mondo straordinariamente incrociato con la sua esistenza.

Aveva consegnato proprio a lui una promessa: svelare la realtà solo a chi l’avrebbe potuta raccontare. Sogni rivelatori di un passato che non sono della stessa protagonista sono gli “input” per approfondire e quindi aiutare una dottoressa a capire qual è il mistero che la tormenta da tutta la vita.

La sua infanzia tornerà a galla intrecciandosi con quella di una giovane ebrea, morta in un campo di concentramento, Rache’el, nata libera e di corsa reclusa a Sonnenburg.

La sua tenacia e l’aiuto di una donna, la condurranno al compimento del suo voto. Sogni, visioni, viaggi nella memoria e pagine intense di storia, sono il tramite che la protagonista utilizza per risolvere misteri che si tramandano nelle famiglie coinvolte nel racconto. Affrontare la verità, seppur dolorosa, riporterà pace negli animi tormentati.

Rossella Balsamo nasce a San Paolo di Civitate (Fg) il 12 marzo del 1968, dove rimane fino all’età di 14 anni. Si trasferisce poi a Pescara dove frequenta il Liceo Classico G.D’Annunzio, si laurea in Medicina e Chirurgia presso La Sapienza di Roma ed esercita a Spoltore la sua attività di Medico di Medicina Generale da oltre 10 anni.

Sposata e madre di due figli, ha deciso di realizzare e perseguire quello che era il suo sogno fin da bambina: scrivere romanzi.

by Redazione
lanciano

Simpatia, divertimento e tante risate: sono queste le premesse con le quali il celebre attore comico abruzzese Domenico Turchi, originario di Gessopalena, annuncia il suo arrivo al Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano domenica 14 maggio prossimo, alle ore 18, con lo spettacolo dal titolo Vallonia, nel quale egli porterà in scena, oltre ad alcuni testi presenti nel suo omonimo libro, monologhi inediti.

L’evento, che si inserisce all’interno del Mese della Cultura, patrocinato e promosso dal Comune di Lanciano, è organizzato dall’Associazione Fonderie ARS di Francavilla al Mare, attiva soprattutto in campo teatrale, in collaborazione con l’Agenzia Scribo di Lanciano e con il centro culturale Villa Sirena di Treglio.

È vivamente consigliato prenotare chiamando o inviando un whatsapp ai numeri dell’Agenzia Scribo 349-4652283 e 349-2546145; il biglietto, il cui costo è di 10 euro, potrà essere ritirato o acquistato presso il botteghino del Teatro nel pomeriggio di domenica, dalle ore 15 alle ore 17.30.

Lungo il corso della serata, la voce dell’attore gessano sarà accompagnata dalle note del Maestro Angelo Turchi che, con grande abilità, avvalendosi alternativamente del sax, dell’organetto e della fisarmonica, suonerà brani di sua composizione.

L’ironia di Turchi, sempre al riparo dalla banalità, e dalla comicità facile e fine a se stessa, è frutto di una lunga ricerca culturale, condotta negli anni attraverso la ricostruzione di bozzetti e personaggi reali prelevati dal mondo contadino a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, e tramite il recupero di un vocabolario di termini in dialetto abruzzese, per lo più scomparsi, che danno maggiore icasticità ai racconti.

“La comicità – afferma Turchi – è, come sosteneva Totò, un dono ma va anche esercitata: è la prima regola per il buonumore”.

Ma Turchi non è solo il maestro della risata: egli, sin dall’inizio della sua carriera, si è fatto ultimo cantore di un universo perduto, quello della civiltà contadina appunto, che l’attore gessano rievoca e restituisce allo spettatore con innata leggerezza, senza rinunciare a una profonda umanità e a un’autentica poeticità. Come afferma il regista abruzzese Sabatino Ciocca: “Artigiano dell’umanità delle nostre genti, Domenico Turchi la racconta con pazienza sorniona”.

 

by Redazione