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Tag Archives: coronavirus

modavi
Il Modavi Protezione Civile, organizzazione nazionale fondata nel 1996, iscritta all’Elenco Centrale del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile dal 2011, presente in diverse regioni italiane, a seguito dell’emergenza sanitaria in atto in Italia, ha deciso di attivare una raccolta fondi per mettere immediatamente a disposizione delle strutture sanitarie della Regione Abruzzo impegnate nella lotta al COVID-19, una tenda pneumatica da dedicare a struttura sanitaria di primo soccorso, ma che possa essere facilmente e rapidamente convertita in struttura di accoglienza per persone malate, o per specifiche esigenze delle strutture sanitarie.
Tenda
Il nostro obiettivo è raccogliere 43.500 euro cifra che permette l’acquisto di due strutture collegabili tra di loro, e l’attrezzatura minima per la messa in esercizio delle tende.
Tutto il raccolto oltre la cifra sarà sempre destinato all’acquisto di ulteriori attrezzature sanitarie a corredo delle tende pneumatiche.
Per effettuare le donazioni: Go Fund Me
by Redazione

Partirà questa sera (domenica 15 marzo 2020) alle ore 22.00 il progetto di sanificazione territoriale per scongiurare la diffusione del Coronavirus: si tratta di un provvedimento ampio e articolato in due fasi distinte, che interesserà tutto il territorio comunale di Spoltore.

Durante la sanificazione, si invita la cittadinanza a mantenere le finestre chiuse e a non lasciare all’esterno animali domestici, alimenti e indumenti.

La sanificazione di strade, piazze e di tutte le aree pubbliche sarà infatti effettuata due volte avvisando dalla mattina precedente la cittadinanza nel capoluogo, a Villa Raspa, Santa Teresa, Caprara, Villa Santa Maria, Cavaticchi e nelle restanti zone. La seconda sanificazione sarà effettuata quando sarà interrotto la misura chiamata “Italia Zona Protetta”, e finirà dunque l’obbligo di stare a casa.

Nei giorni precedenti alla fine del divieto di utilizzo saranno sanificati anche tutti gli impianti sportivi (Palazzetto D’Amario, Palatenda di S. Teresa, il campo sportivo Caprarese e quello di Caprara) compresi quelli all’interno dei parchi, e al servizio delle scuole, come le palestre. Verrà effettuato un trattamento agli spogliatoi, agli spazi occupati dal pubblico e alle aree di gioco.

by Redazione

L’Amministrazione di Atri sta mettendo in campo ogni sforzo per ridurre le possibilità di contagio da COVID-19. Per limitare anche la possibilità di contatto indiretto tra gli operatori della raccolta rifiuti e il cittadino, per un periodo limitato e corrispondente a quello dell’emergenza in corso, sarà possibile esporre i rifiuti indifferenziati, carta e cartone, plastica e metalli utilizzando i sacchi senza i contenitori. In tal modo sarà minimizzato anche il possibile contatto di più soggetti con i contenitori della raccolta porta a porta.

Per ragioni di igiene e sicurezza l’esposizione dei rifiuti organico e vetro dovrà essere necessariamente effettuata con i contenitori. Poiché il Ministero della Salute ci informa che il coronavirus può sopravvivere alcuni minuti a contatto delle superfici, può essere buona norma l’utilizzo di disinfettanti in grado di uccidere il virus, come ad esempio quelli contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina). Ricordiamo che la Am Consorzio, che si occupa della raccolta differenziata anche ad Atri, applica tutti i dispositivi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e ha potenziato le dotazioni di protezione degli operatori attenendosi alle raccomandazioni e alle procedure previste dal Ministero della Salute e alle disposizioni dei DPCM emanati per contrastare la diffusione del “Coronavirus Covid-19”. Lo rende noto l’Amministrazione Comunale di Atri che ha provveduto, inoltre, a estendere l’orario di lavoro dei Vigili Urbani a 35 ore settimanali al fine di garantire controlli più capillari nel rispetto di quanto previsto dal DPCM.

“Nell’interesse di tutti, – precisa inoltre l’Assessora all’Ambiente del Comune di Atri, Mimma Centorame – si invita la popolazione a esporre i rifiuti solo in caso di effettiva necessità, i cittadini possono usare anche le buste della spesa biodegradabili”.

“Invitiamo, ancora una volta tutti a non uscire di casa se non per i casi previsti dal DPCM – ribadisce il Sindaco Piergiorgio Ferretti – nel nostro territorio abbiamo esteso l’orario di lavoro alla Polizia Municipale, ogni vigile è in servizio per 35 ore settimanali al fine di controllare il rispetto delle indicazioni ministeriali per limitare la diffusione del Covid-19 e confidiamo nella collaborazione e nel senso civico di tutti i nostri concittadini”.

(Foto dal sito del Comune di Atri)

 

by Redazione

Sospesa la produzione nei tre stabilimenti della ‘Brioni’ a Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova, tutti in provincia di Pescara, da oggi al 18 marzo compreso, con l’unica eccezione per gli addetti allo sviluppo della collezione (compresa la prototipia) o gli addetti al magazzino, che potrebbero rientrare lunedì 16.

La decisione arriva dopo i casi di positività al Coronavirus riscontrati nel territorio del Comune di Penne, 23 da sabato scorso; tra loro anche il sindaco, Mario Semproni, medico geriatra all’ospedale del paese, attualmente in isolamento domiciliare.

I giorni di assenza dei lavoratori dell’azienda di abbigliamento saranno coperti dalla ‘banca ore negativa’, salvo interventi statali erogati con ammortizzatori sociali. È stato sottoscritto apposito accordo con i sindacati. L’Amministrazione comunale di Penne ha avviato un’interlocuzione con la Regione Abruzzo per sostenere, in questa vertenza, azienda e lavoratori.

Intanto, dopo la firma del provvedimento da parte del vice sindaco, Vincenzo Ferrante, a Penne è partita la sanificazione di parchi, strade, aule scolastiche, palestre comunali, locali ex Tribunale (stanze associazioni), sale del giudice di Pace, parcheggi comunali, aree commerciali e sala polivalente.

by Redazione

Disegnare un arcobaleno con la scritta “Andrà tutto bene” su un cartellone o un lenzuolo per poi appenderlo, sabato 14 marzo 2020, su un balcone o una finestra della propria casa. E’ questa la proposta ideata dalla pittrice Roberta Di Maurizio in collaborazione con il gruppo HappyCasoli, costituito da genitori che da alcuni anni organizzano attività rivolte ai bambini nella frazione di Casoli di Atri. L’iniziativa è rivolta ovviamente a chiunque volesse aderire per lanciare un messaggio di speranza in questi giorni di emergenza per il Coronavirus.

“Ho molto apprezzato l’iniziativa – commenta l’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Atri, Domenico Felicione – che la pittrice Roberta Di Maurizio e i componenti del gruppo ‘HappyCasoli’ hanno proposto ai bambini che in questi giorni sono a casa per via della chiusura delle scuole disposta per l’emergenza Covid-19. Un messaggio di speranza espresso attraverso la creatività che aiuta anche a esprimere le proprie ansie e a esorcizzare le paure. I bambini hanno bisogno di tirare fuori le proprie emozioni e questo piccolo gesto ha un grande valore per il loro benessere. Inoltre sarà bello vedere sabato i balconi pieni di arcobaleni, un messaggio positivo per tutti”.  

(Foto dal web)

by Redazione

Nessun caso nel comune vestino dove si prendono,però, misure precauzionali per difendere la popolazione

Continua l’emergenza a causa della diffusione del Covid-19 sul territorio nazionale e su quello regionale abruzzese: l’amministrazione Comunale di Cappelle sul Tavo, provincia di Pescara, ha attivato il COC (Centro Operativo Comunale) dalla data di oggi 12/03/2020 dalle ore 9,00 alle 16,00 per un corretto flusso di informazioni con il supporto della Croce Rossa, predisponendo l’assistenza alla popolazione. Il servizio, completamente gratuito, è disponibile dal lunedì al venerdì e può essere richiesto ai seguenti numeri 085-4471381e 339-6916639.

In particolare, l’intenzione è quella di fornire un servizio di consegna farmaci e spesa a domicilio attraverso i volontari di un’attenta e disponibile Croce Rossa per le persone anziane (over 65) che vivono sole in casa e sono prive di una rete di sostegno familiare e che vivono in condizioni di grave disagio, con problemi di salute come per i disabili e immunodepressi; in questa situazione si pensa anche a tutte le famiglie in isolamento obbligato o volontario.

“E’ un momento molto difficile per la nostra comunità – spiega il sindaco Lorenzo Ferri rivolgendosi ai suoi amati cittadini dalla sala Consiliare del Comune di Cappelle sul Tavo ma voglio rassicurare tutti perché ad oggi non abbiamo casi sul nostro territorio, ma essendoci alcuni casi nei comuni adiacenti abbiamo deciso di aprire il COC per la tutela di ognuno di voi. La sede è quella della Croce Rossa Italiana di Cappelle sul Tavo. Voglio davvero ringraziare la Croce Rossa Italiana ed i volontari che ci stanno aiutando in questi giorni: abbiamo messo a disposizione la possibilità di consegna a domicilio di farmaci e spesa, ma mi raccomando, possiamo combattere il virus solo se non usciamo di casa. Diamo forza all’hashtag che tanto ci rappresenta in questo periodo #iorestoacasa. Forza, insieme ce la faremo!”.

È l’assessore Paride Di Febo con delega alle Politiche Sociali ad aver collaborato, insieme a tutti gli amministratori che hanno dato il loro contributo in questa fase di emergenza a riconoscere l’esigenza dell’apertura del COC per dare servizi utili alla popolazione in una fase delicatissima: “ringraziamo la Croce Rossa Italiana, – interviene l’assessore che ha dato il suo contributo anche come volontario della Croce Rossa – il presidente dell’Unità Locale di Penne Stefania Altigondo e il referente dell’Unità Territoriale di Cappelle sul Tavo, Franco Pomponio. Con grande attenzione, faremo di tutto per contrastare l’emergenza, non abbiamo casi sul nostro comune ma ci sono casi dichiarati nei comuni confinanti e quindi ci siamo mossi per adottare tutte le massime precauzioni per evitare che i nostri concittadini fossero contagiati. Confidiamo nel buon senso di tutti, è proprio in questi casi che l’unione fa la forza e ce la faremo”.

“Ringraziamo – conclude l’assessore –tutti i volontari, i dipendenti e gli amministratori comunali che in queste ore si stanno adoperando per far fronte all’emergenza, anche il Maresciallo della Polizia Locale D’Addazio Luciano e tutti i cittadini che, consapevoli della situazione si stanno impegnando nel rispetto delle dovute misure di sicurezza”.

 

 

 

 

by Alessandra Renzetti
coronavirus

L’ultimo decreto del governo ha stretto ancora di più la morsa contro il Coronavirus chiudono le attività commerciali fatte salve quelle di prima necessità come supermercati, farmacie, parafarmacie e tabaccai.

Nel dettaglio il Comune di Pescara procede a interventi più diretti come l’avvio della sanificazione delle strade cittadine a partire da domani.

Ecco le parole del sindaco sulla Pagina Facebook del Comune di Pescara:

Cari pescaresi,

invio dal Comune alle vostre case il mio più sentito saluto e quello dell’amministrazione.

Stiamo lavorando per rendere più sopportabili le limitazioni legate all’emergenza da Coronavirus e a quanto previsto dal Decreto Conte.

Per agevolare quanti hanno persone anziane da assistere, e coloro che portano medicinali e generi alimentari a domicilio, abbiamo sospeso il pagamento della sosta nelle strisce blu sino alla fine dell’emergenza.

Le ZTL saranno da oggi aperte al transito delle auto per consentire le consegne, e una fermata breve limitata a 30 minuti.

Da ieri abbiamo chiuso tutti i cimiteri cittadini, e saranno consentite solo le tumulazioni. Da oggi sono chiusi anche i parchi pubblici.

Domani avvieremo anche le operazioni di lavaggio e sanificazione delle strade.

Sono sicuro che comprenderete benissimo le finalità di questi provvedimenti e saprete comportarvi con quel senso di responsabilità che finora non è mancato, e ve ne ringrazio.

Salvo pochissimi episodi, i pescaresi hanno dimostrato infatti buon senso e rispetto delle regole, che sono la migliore garanzie per uscire al più presto da questa situazione.

Una piccola rinuncia oggi abbrevia i tempi per il ritorno alla normalità.

Resta importantissimo limitare gli spostamenti all’indispensabile e soprattutto occorre rimanere a casa: è questo il sistema più efficace per combattere il contagio.

Ci stiamo impegnando tutti per arrivare al traguardo.

Sono certo che andrà tutto bene.

by Redazione
ricette mediche

Il presidente della Regione Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza (n.4 dell’11 marzo 2020) che prevede fra le misure urgenti per la gestione dell’emergenza da Covid-19 sino al 3 aprile 2020 e a nuovo diverso provvedimento, le prescrizioni mediche dematerializzate al fine di ridurre il flusso di pazienti negli ambulatori dei Medici di Medicina generale e dei Pediatri di Libera scelta e riservare tale accesso alle sole prestazioni non differibili.

L’ordinanza prevede che, in caso di farmaci prescrivibili attraverso Ricetta Elettronica Dematerializzata (Dem) e per problematiche che potrebbero non necessitare di visita medica, il medico comunica al cittadino il numero di ricetta elettronica (Nre) attraverso le modalità che ritiene più opportune (via mail, WhatsApp e altro. Il cittadino potrà quindi recarsi in farmacia esibendo la Tessera Sanitaria e il Nre comunicato dal medico e il farmacista, individuata la prescrizione e verificata la correttezza della stessa, effettua la dispensazione dei farmaci, stampa il promemoria e apporre le relative fustelle.

La durata della prescrizione non può comunque superare i 180 giorni di terapia.

by Redazione

Ed è così che mentre la tensione sale, mentre l’angoscia avanza ed il numero dei contagiati spaventa, un piccolo segno di speranza all’interno di un’Italia divisa dalle aspettative ma unita nel dolore si fa strada: un arcobaleno e la scritta “andrà tutto bene” danno voce ai bambini di Modugno (Bari) su lenzuola appese ai balconi delle case.

Si tratta di un’iniziativa di alcune mamme e che si sta diffondendo in diverse città, dalla Puglia alla Campania, ma anche a Roma per reagire con ottimismo all’emergenza coronavirus, ed impegnare quei piccolini in casa che forse non possono ancora capire la gravità della situazione in cui versa “mamma Italia”. Questa forma di comunicazione che si diffonde piace tanto e cerca, almeno idealmente, di contrastare la diffusione del virus.

In questi giorni bui in cui anche il sole con la sua luce sembra mentire, questi colori innocenti si affacciano verso il mondo lanciando dei messaggi positivi proprio da quelle abitazioni che tengono in gabbia le emozioni altalenanti e complesse, fatte di quel mix di rassegnazione e rabbia, paura e tristezza. Tanti i messaggi lasciati in giro dai pedoni nelle città italiane quando ancora una passeggiata non era proibita categoricamente ed in fin dei conti volevano solo poter rassicurare uno Stato ferito con la frase diventata anche hashtag in questa circostanza: “andrà tutto bene”.

Possibile che accade tutto ciò nel mondo? Può essere che accade questo in quell’Italia che ha solo ‘assaporato’ il freddo dell’inverno, e che gioiosamente si preparava ad accogliere la bella stagione? Un incubo al momento congela le speranze, mentre gli occhi piangono quando le mani sfogliano, anzi no “clickano” sulle immagini di quell’Italia solare e preziosa, e non solo poichè è anche bella da morire.

“Vogliamo lanciare un’onda di positività – dicono gli ideatori di questa bella iniziativa tutta italiana – e inoltre i bambini si divertiranno molto a dipingere”.

Sulle lenzuola decorate che sembrano interagire con un mondo privato della sua anima non mancano mani, cuori, speranze e i nomi dei bambini che lo hanno realizzato e che sono fieri di poter dare un messaggio positivo esortati anche dalle loro mamme che li proteggono da un virus cattivo e prepotente. E’ un modo originale per esorcizzare la paura e l’attesa, per ingannare lo scorrere delle ore ai tempi dell’#iorestoacasa e dell’#andràtuttobene.

Pensieri positivi da parte dei bambini, che alla base di quell’arcobaleno vedono la vera ricchezza: l’amore di chi li protegge anche in un momento in cui la preoccupazione è forte.

(Foto da Ansa)

by Alessandra Renzetti

A comunicare i seguenti dati è  il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione: in Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 74 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara.

Per un conteggio errato (un doppio test era stato riferito invece a un nuovo caso), questa mattina era stato comunicato che i positivi erano 75. 49 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 10 in terapia intensiva, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il laboratorio di Pescara ha eseguito 401 test, di cui 327 sono risultati negativi.

Dei casi positivi, 8 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 15 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 43 alla Asl di Pescara e 8 alla Asl di Teramo.

Va precisato che il numero elevato di casi registrati a Pescara è anche legato al fatto che al Santo Spirito accedono pazienti provenienti anche da altre aree della regione. 

by Redazione