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Tag Archives: coronavirus

Ospedale di Penne

In questo momento di grande emergenza per l’Italia e non solo, anche il Rotary Club Vestini Penne – Loreto desidera rendersi utile nel territorio in cui opera e chiede l’aiuto di tutti per partecipare ad una raccolta fondi con lo scopo di supportare l’ammirevole dedizione ed il continuo impegno che stanno portando avanti medici, infermieri e personale sanitario al fine di contrastare l’epidemia Coronavirus.

“L’Ospedale “San Massimo” di Penne ha bisogno del nostro aiuto – sottolinea l’Associazione –  anche una piccola donazione può fare la differenza”.

I fondi raccolti saranno direttamente devoluti all’Ospedale per l’acquisto di un respiratore meccanico e di attrezzature per le terapie intensiva e sub-intensiva da destinare al personale sanitario in continua emergenza in questo delicato momento. Avere tali strumentazioni oggi significa salvare vite e proteggere gli operatori sanitari.

Se si vuole, è possibile effettuare anche un bonifico bancario intestato a:
Rotary Club Vestini
IBAN: IT12L0847377320000000127783
Banca di Credito Coop. di Castiglione Messer Raimondo e Pianella
Causale: “Emergenza Coronavirus Ospedale di Penne”

La trasparenza con cui il Rotary Club Vestini Penne – Loreto opererà, sarà base fondamentale dell’iniziativa; comunicherà, infatti, l’esito della raccolta fondi e le strumentazioni messe a disposizione grazie a tali fondi e sin da ora, tutti coloro che ne fanno parte, ringraziano quanti parteciperanno a questa gara di solidarietà.

 

by Redazione
coronavirus abruzzo
Tampone negativo per il presidente della Regione Abruzzo Abruzzo Marco Marsilio. Una bella notizia dopo il primo caso di dimissioni, in regione di un paziente affetto da Covid-19; è infatti tornato a casa l’uomo di 48 anni di San Giovanni Teatino, fino ad oggi ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Pescara.
Tornando al presidente Marsilio, l’esito negativo è arrivato nella notte; ecco le sue parole:
Non avevo molti dubbi, vista l’occasionalità del contatto avuto con Zingaretti, ma è stato giusto adottare tutte le precauzioni, seguire con disciplina i protocolli sanitari e le regole che stiamo imponendo a tutti i cittadini per contenere, combattere e sconfiggere il virus.
Anche se non ho mai temuto di essere davvero contagiato, in un angolino riposto della mia testa il ‘tarlo’ di poter diventare l'”untore” della mia famiglia lavorava incessantemente e minava la serenità.
Torno quindi a baciare e abbracciare mia moglie e mia figlia dopo giorni di autoisolamento e rapporti ‘a distanza’ pur nella stessa casa.
Comincia un’altra giornata campale: purtroppo l’onda lunga dell’epidemia è arrivata, da quattro giorni il ritmo dei contagi e dei ricoveri in Abruzzo raddoppia quotidianamente, siamo già al limite della capacità di ricovero, con alcuni reparti chiusi o ridimensionati perché sono stati contagiati medici e paramedici, in prima linea come sempre.
Dobbiamo mettere tutte le energie a disposizione di questa impresa.
La collaborazione dei cittadini è essenziale: restate a casa!
Tutti quelli che possono farlo, restino nelle loro abitazioni, evitino spostamenti e contatti non necessari, mantengano le distanze di sicurezza quando costretti a uscire e incontrare persone.
Ce la faremo solo lottando tutti insieme, con senso di responsabilità!
by Redazione

“Le scorte di sangue si stanno rapidamente consumando e di conseguenza bisogna far fronte alle nostre paure e venire a donare” – è l’appello di Patrizia Accorsi, direttore del Centro Trasfusionale dell’ospedale civile, al cui interno ha sede la Fidas.

“In questa situazione di emergenza – continua Accorsi – voi donatori avete un ruolo di primaria importanza per continuare a garantire il sangue che serve per salvare i pazienti. Per questo vi chiedo di non lasciarvi prendere dal panico e di non indietreggiare. Non annullate le donazioni, il nostro è un posto sicuro, gli ambienti vengono sanificati e gli accessi dedicati e contingentati”.

Chi accede deve essere in buona salute e non deve aver avuto sintomi influenzali nei 15 giorni precedenti, tutti gli altri non possono entrare. La gestione rigorosa degli ingressi e gli elevati livelli di sicurezza rappresentano una garanzia per donatori e pazienti, ora bisogna fare presto a risollevare il numero delle donazioni. Perché i malati continuano ad esserci, e sangue ed emocomponenti servono quotidianamente.

La Fidas chiede ai donatori di prenotare la donazione con una semplice telefonata allo 085/298244 o collegandosi all’app gratuita Fidas Pescara Donatori Sangue.

“Fatelo subito” – dichiara la presidente Fidas Anna Di Carlo – accanto all’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus stiamo vivendo una seconda emergenza data dalla carenza di sangue, eppure donare continua ad essere un gesto sicuro. Non tiratevi indietro in un momento così difficile, noi sappiamo che non lascerete soli i malati, tra cui numerosi pazienti ematologici, trapiantati e oncologici.”

Si ricorda che gli spostamenti per effettuare la donazione di sangue sono consentiti.

(Foto dal web)

by Alessandra Renzetti
atri

A seguito del nuovo DPCM dell’8 marzo 2020, che prevede misure particolari per il contenimento del Covid 19 a tutela soprattutto degli anziani, il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, con il vice sindaco Domenico Felicione e i dirigenti del Comune di Atri, si sono riuniti questa mattina per analizzare il decreto e per effettuare le comunicazioni alla cittadinanza.

Durante l’incontro si è deciso di attivare un servizio rivolto agli ultra 65enni residenti nella città ducale con lo scopo di garantire consegne domiciliari di generi alimentari e medicinali.

Il servizio è attivo e tutti gli interessati possono contattare il numero 085 8791223 dalle 10 alle 13 per richiedere i prodotti di cui si ha necessità.

Con apposita ordinanza, inoltre, è stato disposto di non far svolgere i mercati fino al 3 aprile prossimo.

Tutte le altre misure adottate, in linea con il DPCM, sono consultabili sul sito e sui principali canali social dell’ente.

“Abbiamo stabilito di andare incontro alle fasce più deboli della società – spiega il sindaco Piergiorgio Ferretti – in particolare gli over 65enni con patologie e tutti gli over 75 in generale. Il Comune ha istituito questo servizio a decorrere da domani per evitare loro gli spostamenti e contenere il contagio. Confidiamo nella collaborazione di tutti i cittadini, il senso di responsabilità sarà sicuramente uno strumento efficace contro il virus”.

 

by Redazione
kabala

 “Il concerto di Charlie Hunter & Lucy Woodward ha chiuso in anticipo la stagione 2020 del Kabala a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Di conseguenza, i concerti del Bebo Ferra Trio, in programma per giovedì 12 marzo, e del progetto Bird Re:Birth, previsto per giovedì 19 marzo, non si terranno”.

Lo staff del Kabala annuncia così la chiusura anticipata della stagione ma già sono operativi per la prossima come si legge in una nota:

Siamo al lavoro per programmare la rassegna 2021 e recuperare, all’interno del prossimo cartellone, i concerti non disputati nel mese di marzo 2020, in modo da rendere ancora più saldo il rapporto con il pubblico e con gli artisti coinvolti.

Sono inoltre confermate le partnership con gli sponsor e con le istituzioni che stanno accompagnando il percorso dell’associazione.

Collaborazioni fertili e importanti che rendono possibili gli appuntamenti internazionali della rassegna e che, naturalmente, saranno consolidate e arricchite per il futuro.

Nelle prossime settimane, verranno inoltre definite altre iniziative da realizzare non appena sarà terminata l’emergenza sanitaria.

Come è ovvio, sono sempre attive le convenzioni offerte dai partner agli associati Kabala.

Il Kabala guarda alla prossima stagione con ottimismo e con la voglia di condividere le emozioni positive trasmesse della musica.

Se il palco rimane in silenzio, la voglia di musica del Kabala non si ferma.

by Redazione
aeroporto d'Abruzzo

Anche all’Aeroporto d’Abruzzo, la compagnia di bandiera Alitalia ha annunciato un piano di ridimensionamento di voli, dopo l’emanazione del Decreto Governativo, per contenere il coronavirus.

Per quanto riguarda i voli interessati dal provvedimento di sospensione, si tratta del Pescara – Milano Linate, sia il volo in arrivo questa sera (lunedì 9 marzo) alle 20.10 da Milano, sia il volo di ripartenza delle 8.20 di domani mattina dal capoluogo Adriatico.

Non si registrano al momento ulteriori sospensioni di voli da parte delle altre compagnie che, quindi, continueranno a volare regolarmente.

by Redazione
coronavirus abruzzo

L’emergenza Coronavirus è in primis un’emergenza sanitaria che si può limitare frequentando il meno possibile luoghi affollati e mettendo a disposizione nuove strutture.

In tal senso l’assessore al Commercio del Comune di Pescara Alfredo Cremonese, ha posto in essere un progetto che prevedrebbe un palatenda da 8mila posti nelle aree ex Cofa.

Il presidente di Confcommercio Pescara Franco Danelli afferma

Ritengo che un Pala eventi nelle aree ex Cofa, ovvero un contenitore di una miriade di eventi e non solo di intrattenimento ma anche museali, culturali congressuali, con tutto quello che possa essere utile per lo sviluppo del territorio, rappresenti una buona idea.

Bisogna rendere quell’area un punto di attrazione, considerando che parliamo di una zona a ridosso del porto turistico, ben venga allora una infrastruttura di questo genere, perché così si potrebbe dare grande importanza alla nostra città considerando anche il progetto dell’allungamento dell’asse attrezzato fino al porto, e dunque fino alla stazione marittima.

Per questo credo che il Pala eventi possa essere un attrattore per chi non vuole trasferire le attività di eventi fuori dalla nostra regione.

Lo abbiamo visto la scorsa estate con il concerto di Jovanotti a Montesilvano cosa può essere un evento importante per esempio in un Pala eventi di 8mila posti che può davvero rappresentare un volano per la nostra città.

Il presidente della SIB Abruzzo e rappresentante titolari degli stabilimenti della provincia di Pescara Riccardo Padovano aggiunge:

Plaudo all’iniziativa dell’assessore comunale Alfredo Cremonese perché si tratta di una iniziativa che non vuole solo creare un attrattore per la città di Pescara, ma per tutta la costa abruzzese, perché avere una struttura del genere nel periodo invernale significa poter dare di riflesso lavoro a tutte le attività che sono lungo l’area costiera.

Basta vedere come, per esempio, sia stata data nuova linfa e valore alla Riviera sud, grazie al Ponte del Mare. E questo cosa vuol significare?

Significa che la città di Pescara, divisa da un fiume diventa una cosa sola quando, sia a nord che a sud del fiume ci sono infrastrutture.

A nord abbiamo l’area di risulta che è di notevole importanza per il commercio., così come a sud abbiamo Infrastrutture ancora da sviluppare.

Per questo vedo di buon occhio il Pala eventi.

Ho visto il Pala eventi di Ravenna che è una infrastruttura polivalente, adibita ad attività ludiche, di spettacolo e sportive e che rappresenta davvero un gioiello.

E allora dico che un Pala eventi nell’area ex Cofa valorizzerebbe tutta l’area del Porto di Pescara anche perché nei prossimi mesi ci sarà la delocalizzazione della stazione marittima, ci sarà un ingresso funzionale in però per le navi passeggeri, lavori al porto canale e altro, per cui credo che  con il Museo del Mare, il Centro delle Tartarughe che verrà spostato nei pressi del mercato ittico, lo spostamento del cantiere navale, con un Pala eventi nell’ex Cofa avremo un’area attrezzata e vitale che potrà davvero essere un valore in più per far  fare un nuovo salto in avanti alla nostra città.

Dopo il mercato ortofrutticolo e tanti anni di vuoto, dobbiamo far si che in questa area debba nascere una infrastruttura turistica che non può che essere un Pala eventi, così come più volte anche proposto e suggerito dalla nostra associazione.

Ci auguriamo che la politica faccia il suo corso, perché con un Pala eventi, anche per i titolari di stabilimenti e attività commerciali, la stagione non durerebbe più solo tre mesi all’anno.  

by Redazione
endas abruzzo

Il DPCM del 08/03/2020 è ormai realtà e l’Endas Abruzzo, in qualità di punto di riferimento del mondo delle associazioni, per voce del suo presidente Simone D’Angelo comunica quanto segue:

Ritenendo alcune disposizioni poco chiare e facilmente fraintendibili, abbiamo estrapolato dal DPCM del 08/03/2020 le sole norme adottate per tutte le attività di associazioni e società sportive, associazioni di promozione sociale, culturali e circoli privati, al fine di informare e tutelare tutti gli attori del mondo del terzo settore

ART. 2 – Misure per il contrato e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19.

“1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

 

  1. a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;

 

  1. b) sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato;

 

  1. c) sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

 

  1. d) è sospesa l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

 

  1. e) svolgimento delle attività di ristorazione e bar, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

 

…omissis…

 

  1. g) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1, lettera d), ossia ‘mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro’.”

 

…omissis…

 

Art. 5 – Disposizioni finali.

 

  1. le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data dell’8 marzo 2020 e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020.

 

Reputiamo che, al punto c), per “locali assimilati” si intendano anche i circoli privati che al loro interno abbiano il servizio di somministrazione alimenti e bevande. Reputiamo altresì che nella categoria “scuole di ballo” siano anche comprese le scuole di danza che svolgono lezioni di gruppo e di coppia. Nel punto e) reputiamo che le disposizioni esposte riguardino anche i circoli privati che abbiano al loro interno il servizio di mensa per i propri associati.

 

Si prega di attenersi scrupolosamente a quanto di seguito riportato, per il bene della nostra e della sicurezza altrui.

Per aggiornamenti e chiarimenti, potete consultare la nostra pagina Facebook ENDAS Abruzzo o scriversi su abruzzo@endas.it. Uniti per combattere l’emergenza!

 

 

 

by Redazione
coronavirus abruzzo
Coronavirus, dopo l’ultimo Decreto governativo, ecco l’intervento del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio:
La genesi del DPCM firmato solo oggi e peraltro non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale (quindi non ancora nemmeno in vigore) sta provocando un vero e proprio esodo “biblico” dalle regioni e dalle provincie elencate all’articolo 1.
Già da questa notte ho dato disposizioni alla Protezione Civile di inviare squadre di volontari presso le principali stazioni ferroviarie e terminal bus per ‘intercettare’ gli arrivi da nord, distribuire il ‘decalogo’ dei comportamenti virtuosi di contenimento del virus e invitare tutti all’isolamento volontario. Dalle 3 di questa mattina i volontari stanno facendo questa opera preziosa di informazione e sensibilizzazione.
Ma la lettura del DPCM oggi pubblicato sul sito del Governo mostra che non esiste alcun ‘divieto’ di spostamento dalla Lombardia e dalle province elencate all’articolo 1, ma solo un invito a ‘evitare’ gli spostamenti non necessari, prevedendo infine un esplicito diritto a recarsi presso la propria ‘abitazione, domicilio e residenza’.
Un testo simile, per di più diramato in bozza con ore e ore di anticipo, non poteva non provocare le conseguenze che si stanno avendo.
Abbiamo il dovere di tutelare la salute dei cittadini, e per questa ragione ho dato disposizione agli uffici di predisporre un’ordinanza, che a causa del mio momentaneo impedimento reca la firma del Vice Presidente della Giunta Emanuele Imprudente, che impone la quarantena a tutti quanti rientrano in Abruzzo dalle zone elencate all’articolo 1.
E’ un’ordinanza di difficile applicazione e altrettanto difficile monitoraggio se non sarà accompagnata da una vasta e coscienziosa collaborazione dei diretti interessati e delle loro famiglie: per questo, rivolgo un appello accorato a tutti perché adottino misure di cautela e comportamenti rispettosi di se stessi e del prossimo.
Quanti stanno ‘fuggendo’ dalle ‘zone rosse’ stanno facendo esattamente il contrario di quanto dovrebbero fare, mettendo a rischio la salute dei loro cari e dei loro concittadini.
Se proprio non sono in tempo per fermarsi e tornare indietro, abbiano almeno il senso civico e la coscienza di restare a casa in isolamento per due settimane.
by Redazione
asl 1

In merito all’assunzione di nuovo personale presso la Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, riceviamo e pubblichiamo la nota di Maurizio Sacchetta, segretario generale Uiltemp Abruzzo:

Abbiamo appreso con piacere, dopo tanti anni, dell’indizione di bandi di concorso da parte della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona per l’assunzione definitiva di 107 infermieri e 53 amministrativi, e per l’assunzione di 82 OOSS

Sempre con piacere, abbiamo constatato che è stata accolta, in maniera parziale, una delle richieste emerse nelle assemblee svolte, negli ultimi giorni, dai lavoratori e lavoratrici in somministrazione nella Asl 1, nei presidi ospedalieri e negli uffici amministrativi delle sedi di L’Aquila Avezzano e Sulmona, cioè il riconoscimento di un punteggio per gli anni di servizio svolti anche ai somministrati.

Ricordiamo che attualmente sono occupati in questa azienda sanitaria in somministrazione 200 infermieri, 100 OOSS e 50 amministrativi. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in somministrazione sono occupati, alcuni da più di un decennio, non per sostituire personale assente o per emergenze ma sono stati utilizzati per sopperire le carenze strutturali, createsi nel corso degli anni dal blocco del turn over.

Alla luce di tutto questo, e alla luce della delibera di aggiudicazione da parte dell’agenzia per il lavoro Orienta Spa, per 4 anni, dell’appalto di fornitura di personale sanitario e amministrativo del maggio 2019, ci poniamo e poniamo alcune domande all’assessore regionale alla Sanità e alla direzione generale della Asl 1:

  1. l’urgenza del bando è stata necessaria per aumentare il personale sanitario per fronteggiare l’epidemia che attualmente sta interessando la nostra nazione? Oppure vi è l’urgenza di sostituire quello attualmente occupato a tempo determinato?
  2. Viste anche le dichiarazioni dei presidenti dell’associazioni degli infermieri regionali che lamentano una carenza di circa 2mila infermieri (quindi oltre quelli già occupati), perché non si è indetto il concorso per coprire definitivamente i fabbisogni? Cosi da dare maggiori chance anche ai lavoratori e lavoratrici, del territorio, in somministrazione che in questi anni hanno garantito e mantenuto in piedi un servizio essenziale come quello sanitario.
  3. Il punteggio riconosciuto per anzianità di servizio è riservato a quelli che hanno prestato servizio presso la Asl 1 oppure tale riconoscimento è esteso a tutti i servizi svolti, dalle lavoratrici e lavoratori, di tutto il territorio nazionale ed estero sia nel pubblico che nel privato?
  4. Il 50% della riserva dei posti messa in bando, vale per i tempi determinati che hanno svolto servizio e anche per i somministrati?
  5. Perché, invece di attivare avvisi pubblici per contratti a tempo determinato in attesa dell’espletamento del concorso e delle successive assunzioni a tempo indeterminato, non si garantisce la continuità occupazionale ai 350 lavoratori e lavoratrici attualmente occupati?

Crediamo che il territorio della provincia di L’Aquila, già martoriato dalla perdita occupazionale derivante dalle crisi industriali e dai terremoti che si sono susseguiti nell’ultimo decennio, non si possa permettere il lusso di perdere altra occupazione.

Pertanto, chiediamo un incontro urgente sia all’assessore regionale sia alla direzione generale della asl 1 per trovare insieme la soluzione per evitare tale prospettiva.

Cogliamo l’occasione per inviare un ringraziamento a tutto il personale sanitario, diretto e indiretto, per il lavoro e i sacrifici a cui sono sottoposti in questo momento di crisi epidemiologica che il nostro paese sta attraversando.

by Redazione