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Tag Archives: comune di pescara

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“Garantire la salute pubblica e, al contempo, favorire la ripresa di un settore economico strategico per Pescara, cioè quello della zona di piazza Muzii, distretto food and beverage più importante d’Abruzzo. Nelle scelte c’è bisogno di moderazione e di buonsenso. Deve essere chiaro a tutti che, dopo il lockdown, chi oggi non può ripartire rischia di morire. Ben vengano i controlli e il rispetto delle regole, ma non possono essere gli esercenti a pagare gli errori commessi altri”.

Lo afferma Confartigianato Imprese Pescara, che oggi ha promosso un incontro tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti dei locali della zona di piazza Muzii.

Al confronto in Comune, hanno partecipato il sindaco, Carlo Masci, l’assessore al Commercio, Alfredo Cremonese, il direttore provinciale di Confartigianato, Fabrizio Vianale, il referente dell’associazione nella zona di piazza Muzii, Mario Palladinetti, titolare di “Salsedine”, e il portavoce pescarese dell’Italian Hospitality Network (Ihn), Daniele Giannascoli, titolare del “White Cliff”.

Tra i temi al centro dell’incontro, l’ordinanza firmata venerdì che vieta la vendita di alcolici per asporto dalle 20 alle 7 e gli orari di apertura dei locali, fissati a mezzanotte nei giorni infrasettimanali e all’una nei weekend, oltre al rispetto delle misure preventive per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

“Quella zona – afferma Vianale – è un fiore all’occhiello della città. E’ turismo, è economia ed attrae ogni anno decine di migliaia di persone. Invidiata e conosciuta anche al di fuori dei confini regionali, è uno dei valori aggiunti della nostra città. Non dimentichiamo com’era quell’area in passato e quanto valore ha acquisito dopo la riqualificazione, portata avanti non solo a livello pubblico, ma anche grazie a scelte strategiche degli imprenditori. Non bisogna contrastare quelle attività, ma, al contrario, è necessario fare tutto il possibile perché tornino a vivere”.

“Gli esercenti – aggiunge il direttore di Confartigianato – non possono pagare gli errori fatti da altri. Gli operatori stanno facendo il possibile per garantire la salute pubblica e sono disposti a fare ancora di più. Ciò che serve in questo momento, però, non è mera repressione, bensì una campagna di rilancio di quell’area per far capire che tutto può essere fatto in sicurezza”.

“La fase attuale – sottolineano Giannascoli e Palladinetti – deve essere solo l’inizio di un graduale ritorno alla normalità, ma si deve lavorare perché tutto torni com’era prima, garantendo la salute pubblica. Non dimentichiamo che anche l’economia, la dignità e il diritto al lavoro sono, di fatto, salute pubblica ed è dovere delle istituzioni tutelare questi elementi”.

“E’ fondamentale trovare un giusto compromesso tra sicurezza ed economia. L’asporto, in questo momento, con la drastica riduzione dei posti a sedere – evidenziano – è uno dei pochi fattori che ci consentono di sopravvivere. L’ordinanza che vieta l’asporto andrebbe rivista, se non revocata: un’ipotesi su cui ci siamo confrontati con il sindaco è quella di consentire l’asporto solo in plastica, così da individuare facilmente chiunque abbia acquistato alcolici altrove”.

“Per quanto riguarda gli orari, al momento, in una logica di graduale ritorno alla normalità, siamo disposti ad accettare ancora quelli attuali, ma c’è bisogno di un minimo di tolleranza da parte di chi è preposto a svolgere i controlli, per consentire ai clienti di finire di consumare quello che hanno acquistato entro l’orario di chiusura e non vederci più costretti a restituire i soldi, come è già capitato. Ci stiamo anche organizzando per introdurre un servizio di vigilanza privata, che sarà presto operativo, affinché sia garantito il rispetto delle regole. Dalle istituzioni ci aspettiamo di essere trattati al pari di tutte le altre attività economiche e commerciali. Qui – concludono Palladinetti e Giannascoli – è in gioco la sopravvivenza di una delle economie della nostra città”.

by Redazione

L’invito del presidente Marsilio ai cittadini abruzzesi di limitare, il più possibile, gli spostamenti e le uscite dalla propria abitazione deriva anche dalla necessità di non aggravare ulteriormente l’emergenza economica ed occupazionale che sta mettendo a dura prova il tessuto produttivo del Paese e, inevitabilmente, dell’intero Abruzzo.

“Tutti siamo pervasi dall’angoscia di quello che sarà il nostro futuro alla fine di questo lunghissimo stop – ha rivelato il presidente Marsilio – Pertanto, vorrei affiancare agli appelli verbali la trasmissione di un messaggio che è stato sintetizzato in una campagna di sensibilizzazione ai cittadini sul Coronavirus, avviata in collaborazione con la Protezione Civile regionale. Campagna che è già partita sui nostri social raggiungendo, in un paio di settimane, una copertura di diverse centinaia di migliaia di utenti. Lo slogan individuato fa leva su un gioco di parole, EVITA comportamenti sbagliati, E’ VITA adottare comportamenti virtuosi. Ora cercheremo di diffondere questa campagna anche sui media tradizionali ma, in questo momento di emergenza, abbiamo ritenuto necessario come Regione partire dai social per la maggiore facilità di diffusione e per l’immediatezza dello strumento”.

Marsilio ha poi ricordato la costituzione da parte della Giunta regionale dell’unità di crisi per l’emergenza presso la Protezione civile regionale. Struttura di cui fa parte anche l’unità di Crisi sanitaria coordinata proprio dal professor Alberto Albani.

“Ormai – ha sottolineato Marsilio – non si ragiona più in termini territoriali o di Asl ma in termini di sistema sanitario regionale nella sua globalità e questo ci ha consentito anche di fornire risposte all’emergenza nazionale accogliendo nei nostri ospedali almeno sei pazienti dalla Lombardia e supplendo alla temporanea chiusura dell’ospedale di Termoli con la struttura ospedaliera di Vasto”.

A questo proposito, il presidente Marsilio ha anche colto l’occasione per “ringraziare tutto il personale medico e paramedico che sta combattendo in prima linea una battaglia difficile senza risparmiarsi mai e con turni massacranti. Un’attività che, oltretutto, li espone a rischi di contagio elevati come testimoniano le percentuali di positività al COVID-19 che sono di gran lunga superiori a quelle dei lavoratori di altri settori. Così come ringrazio tutti i lavoratori di quelle aziende che, svolgendo servizi essenziali, costringono i loro dipendenti ad uscire di casa per recarsi al lavoro e quindi ad assumere comunque il rischio di un contagio”. 

by Redazione
coronavirus

L’ultimo decreto del governo ha stretto ancora di più la morsa contro il Coronavirus chiudono le attività commerciali fatte salve quelle di prima necessità come supermercati, farmacie, parafarmacie e tabaccai.

Nel dettaglio il Comune di Pescara procede a interventi più diretti come l’avvio della sanificazione delle strade cittadine a partire da domani.

Ecco le parole del sindaco sulla Pagina Facebook del Comune di Pescara:

Cari pescaresi,

invio dal Comune alle vostre case il mio più sentito saluto e quello dell’amministrazione.

Stiamo lavorando per rendere più sopportabili le limitazioni legate all’emergenza da Coronavirus e a quanto previsto dal Decreto Conte.

Per agevolare quanti hanno persone anziane da assistere, e coloro che portano medicinali e generi alimentari a domicilio, abbiamo sospeso il pagamento della sosta nelle strisce blu sino alla fine dell’emergenza.

Le ZTL saranno da oggi aperte al transito delle auto per consentire le consegne, e una fermata breve limitata a 30 minuti.

Da ieri abbiamo chiuso tutti i cimiteri cittadini, e saranno consentite solo le tumulazioni. Da oggi sono chiusi anche i parchi pubblici.

Domani avvieremo anche le operazioni di lavaggio e sanificazione delle strade.

Sono sicuro che comprenderete benissimo le finalità di questi provvedimenti e saprete comportarvi con quel senso di responsabilità che finora non è mancato, e ve ne ringrazio.

Salvo pochissimi episodi, i pescaresi hanno dimostrato infatti buon senso e rispetto delle regole, che sono la migliore garanzie per uscire al più presto da questa situazione.

Una piccola rinuncia oggi abbrevia i tempi per il ritorno alla normalità.

Resta importantissimo limitare gli spostamenti all’indispensabile e soprattutto occorre rimanere a casa: è questo il sistema più efficace per combattere il contagio.

Ci stiamo impegnando tutti per arrivare al traguardo.

Sono certo che andrà tutto bene.

by Redazione
coronavirus abruzzo

L’emergenza Coronavirus è in primis un’emergenza sanitaria che si può limitare frequentando il meno possibile luoghi affollati e mettendo a disposizione nuove strutture.

In tal senso l’assessore al Commercio del Comune di Pescara Alfredo Cremonese, ha posto in essere un progetto che prevedrebbe un palatenda da 8mila posti nelle aree ex Cofa.

Il presidente di Confcommercio Pescara Franco Danelli afferma

Ritengo che un Pala eventi nelle aree ex Cofa, ovvero un contenitore di una miriade di eventi e non solo di intrattenimento ma anche museali, culturali congressuali, con tutto quello che possa essere utile per lo sviluppo del territorio, rappresenti una buona idea.

Bisogna rendere quell’area un punto di attrazione, considerando che parliamo di una zona a ridosso del porto turistico, ben venga allora una infrastruttura di questo genere, perché così si potrebbe dare grande importanza alla nostra città considerando anche il progetto dell’allungamento dell’asse attrezzato fino al porto, e dunque fino alla stazione marittima.

Per questo credo che il Pala eventi possa essere un attrattore per chi non vuole trasferire le attività di eventi fuori dalla nostra regione.

Lo abbiamo visto la scorsa estate con il concerto di Jovanotti a Montesilvano cosa può essere un evento importante per esempio in un Pala eventi di 8mila posti che può davvero rappresentare un volano per la nostra città.

Il presidente della SIB Abruzzo e rappresentante titolari degli stabilimenti della provincia di Pescara Riccardo Padovano aggiunge:

Plaudo all’iniziativa dell’assessore comunale Alfredo Cremonese perché si tratta di una iniziativa che non vuole solo creare un attrattore per la città di Pescara, ma per tutta la costa abruzzese, perché avere una struttura del genere nel periodo invernale significa poter dare di riflesso lavoro a tutte le attività che sono lungo l’area costiera.

Basta vedere come, per esempio, sia stata data nuova linfa e valore alla Riviera sud, grazie al Ponte del Mare. E questo cosa vuol significare?

Significa che la città di Pescara, divisa da un fiume diventa una cosa sola quando, sia a nord che a sud del fiume ci sono infrastrutture.

A nord abbiamo l’area di risulta che è di notevole importanza per il commercio., così come a sud abbiamo Infrastrutture ancora da sviluppare.

Per questo vedo di buon occhio il Pala eventi.

Ho visto il Pala eventi di Ravenna che è una infrastruttura polivalente, adibita ad attività ludiche, di spettacolo e sportive e che rappresenta davvero un gioiello.

E allora dico che un Pala eventi nell’area ex Cofa valorizzerebbe tutta l’area del Porto di Pescara anche perché nei prossimi mesi ci sarà la delocalizzazione della stazione marittima, ci sarà un ingresso funzionale in però per le navi passeggeri, lavori al porto canale e altro, per cui credo che  con il Museo del Mare, il Centro delle Tartarughe che verrà spostato nei pressi del mercato ittico, lo spostamento del cantiere navale, con un Pala eventi nell’ex Cofa avremo un’area attrezzata e vitale che potrà davvero essere un valore in più per far  fare un nuovo salto in avanti alla nostra città.

Dopo il mercato ortofrutticolo e tanti anni di vuoto, dobbiamo far si che in questa area debba nascere una infrastruttura turistica che non può che essere un Pala eventi, così come più volte anche proposto e suggerito dalla nostra associazione.

Ci auguriamo che la politica faccia il suo corso, perché con un Pala eventi, anche per i titolari di stabilimenti e attività commerciali, la stagione non durerebbe più solo tre mesi all’anno.  

by Redazione
il più bello d'italia

E’ pescarese il Più Bello d’Italia 2019: si chiama Alessandro Mancini, 27 anni, ed è stato eletto a Sanremo domenica scorsa al termine della kermesse canora.

Oggi Alessandro è stato ricevuto dal sindaco Carlo Masci che ha consegnato al giovane una pergamena con la seguente motivazione:

Per aver saputo affermare nella semplicità la bellezza delle proprie radici con gli auguri di un futuro di successo

skatepark

“E’ fruibile lo Skatepark comunale realizzato nell’area antistante il porto turistico Marina di Pescara”. Questo l’annuncio del consigliere regionale Antonio Blasioli.

Un progetto voluto dall’amministrazione comunale di centrosinistra per creare una struttura in città dove i tantissimi skaters potessero andare a fare le proprie evoluzioni, liberando così piazze, spazi e monumenti e consentendone il ristoro dai rumori e soprattutto dai danni che questa pratica inevitabilmente produce.

“I segni del passaggio degli skate – afferma Blasioli – sono ben evidenti infatti in piazza Garibaldi, ma anche alla rotonda Paolucci, alla Madonnina, in Largo Mediterraneo, mete favorite da ragazzi e ragazzini che coltivano questa passione e grazie al progetto realizzato ora si può pensare di porvi rimedio. Il progetto è nato proprio per questo, raccoglie le istanze di molti skaters che chiedevano di riavere un luogo dove potersi esercitare ed esibire, visto che il pattinodromo dei Colli era diventato impraticabile a causa dei rumori e nel 2013 era stato chiuso proprio per questo. Ma Pescara non poteva restare senza”.

Un progetto nato grazie anche al finanziamento attraverso i fondi regionali per 150mila euro.

“Al Marina – prosegue il consigliere – c’è abbastanza spazio, ci sono strutture per fare anche evoluzioni importanti, insomma c’è un parco divertente, pensato sia per chi vuole imparare, che per chi è già bravo con evoluzioni e acrobazie. Bisogna usarlo, questo l’appello che rivolgo ai ragazzi: è nuovo, accessibile e aperto a tutti negli orari di apertura della struttura, quindi anche di sera con l’arrivo della bella stagione. Ci sono delle regole d’ingaggio che bisogna rispettare a tutela dei fruitori e del parco stesso, ma è il minimo per una città inclusiva che consente innovative convivenze, come quella a cui noi stavamo lavorando quando abbiamo redatto il progetto e trovato i fondi perché divenisse realtà”.

by Redazione
museo delle genti

A contatto con le tradizioni abruzzese in un luogo che profuma di storia: il museo delle Genti d’Abruzzo apre a un doppio appuntamento con i laboratori/studi di tessitura a mano a cura di Filiforme di Valeria Belli.

Doppio appuntamento dunque in programma sabato 11 (150-18,30) e domenica 12 (10-13; 14-18,30) con l’Arte antica della tessitura a tavoletta.

Nata nell’antichità e protrattasi fino ai giorni nostri, la tessitura di nastri decorativi e passamanerie ha accompagnato e arricchito le quotidiane attività femminili legate alla lavorazione delle fibre tessili. In questo corso si forniranno gli elementi di base per la tessitura a tavolette, una geniale tecnica che ha consentito nel corso dei secoli la produzione di raffinatissime guarnizioni per l’abbigliamento, maschile e femminile, sacro e profano.

laboratori tessitura

A febbraio invece si parlerà delle basi della tessitura in 3 momenti: domenica 2, sabato 8 e domenica 9 nei seguenti orari: 9-13; 14-18.

Il corso base su telaio a 4 licci è rivolto ai principianti e consente di acquisire le nozioni di base per l’uso del telaio: dalla preparazione dell’ordito allo studio dei principali intrecci tessili e del loro linguaggio grafico, fino alla tessitura di un campionario. Questo consentirà al partecipante di realizzare autonomamente un gran numero di tessuti per l’abbigliamento e per l’arredamento.

Per informazioni: Centro unico prenotazioni Museo delle Genti d’Abruzzo, via delle Caserme 24 (Pescara).

Tel. 085 4510026 (int. 1 o 2); 393 9374212; didattica@gentidabruzzo.it

by Redazione
botti di capodanno

Dal Comune di Pescara un no secco ai botti di Capodanno: il sindaco infatti ha vietato i fuochi pirotecnici di fine anno 29 dicembre 2019 alle 7 del 7 gennaio 2020.

La sanzione amministrativa per chi viola l’ordinanza va dai 25 ai 500 euro.

Il provvedimento del primo cittadino impone il divieto “ai detentori di materiale pirotecnico, non titolari di licenza di cui all’art. 57 del Tulps.

dome theatre

Il noto violoncellista Luigi Piovano, insieme al talento del pianoforte Niccolò Cantagallo, sarà a Pescara venerdì 20 alle 18,30 al Dome Theatre a piazza Salotto.

Un momento di musica che rientra nell’ambito del programma di eventi natalizi del Comune di Pescara.

Zio e nipote dunque, appassionati dell’arte della musica, hanno dato origine a un duo del tutto speciale che proporrà un repertorio all’insegna della musica italiana, con pagine di Benedetto Marcello, Gaetano Braga, Antonio Piovano, Nicola Piovani.

L’artista suonerà a titolo gratuito e a sostegno dell’iniziativa del biglietto d’ingresso simbolico a 1 euro, acquistabile all’Urban Box; l’intero ricavato sarà devoluto al reparto di Neonatologia dell’ospedale di Pescara per l’acquisto di un macchinario.

confcommercio pescara

L’idea dell’assessore alla Mobilità e ai Trasporti Luigi Albore Mascia di far diventare viale Marconi una strada a tre corsie, non piace a Confcommercio Pescara che interviene con una nota del presidente Franco Danelli:

Abbiamo riunito ieri il Consiglio Direttivo della nostra associazione per discutere di alcuni progetti della nuova Amministrazione Comunale che ci trovano come associazione completamente contrari.

Ci riferiamo in particolare al trasferimento dell’Università nell’ex Cofa e al progetto che prevede le tre corsie su Viale Marconi con la perdita di circa cento posti auto; due idee sbagliate da scongiurare assolutamente.

Su Viale Marconi veramente non capiamo la necessità di intervenire su una strada viva commercialmente, fondamentale per fluidificare il traffico cittadino e che nella prospettiva dell’assessore Mascia dovrebbe subire mesi e mesi di lavori per poi ritrovarsi con cento posti auto in meno e una cervellotica corsia per gli autobus che in alcuni tratti passerebbe al centro delle rotatorie.

Possiamo già ipotizzare i disagi per cittadini e commercianti in cambio di un netto peggioramento della situazione esistente.

Ci chiediamo: perché intervenire su un qualcosa che funziona?

Se l’obiettivo è solo quello di rendere più veloce l’attraversamento della città da parte del trasporto pubblico ecologico che in futuro percorrerà la strada parco abbiamo già proposto la soluzione: realizzare sul lato mare dell’area di risulta una viabilità alternativa a corso Vittorio che si raccordi a via De Gasperi per poi proseguire su viale D’Annunzio, su Via Pindaro e arrivare fino all’Aeroporto.

Si tratta di una soluzione logica che costerebbe meno, non creerebbe disagi a cittadini e commercianti e che avrebbe il risultato triplice di lasciare Corso Vittorio a doppio senso, di non modificare il funzionale assetto attuale di Viale Marconi e di ridare slancio a Viale D’Annunzio, dove già esiste la corsia per i mezzi pubblici ma che sarebbe servita meglio e con maggiore frequenza.

Confcommercio Pescara, dal canto suo, nei giorni scorsi ha fatto una proposta per realizzare una viabilità alternativa a corso Vittorio nel lato mare cioè creare un polo Universitario nell’Area di Risulta.

Secondo l’associazione di categoria, una simile opera risolverebbe criticità urbane quali:

  • Evitare la destinazione dell’Università nell’ex Cofa, assolutamente da scongiurare in quanto da sempre sosteniamo che quell’area debba avere destinazione turistica, con un museo virtuale marino e multimediale, quale naturale espansione delle attività del Porto Turistico.
  • Riqualificare l’Area di Risulta della Stazione Centrale di Pescara, che necessita di un intervento ambizioso che è possibile realizzare solo con una adeguate risorse finanziarie di cui l’Università è dotata per circa 70 milioni di euro.
  • Realizzare parcheggi coperti per seimila posti auto che sarebbero gestiti dall’Università senza dover cedere ai privati la gestione dei parcheggi cittadini e quindi senza i temuti aumenti delle tariffe.
  • Rilanciare l’economia cittadina in quanto migliaia di studenti, con l’indotto delle famiglie, andrebbero a rivitalizzare negozi, bar, ristoranti ed alberghi con una ricaduta positiva per il Centro Commerciale Naturale e per l’intera collettività.
  • Favorire il passaggio del trasporto pubblico proveniente dalla strada parco in una viabilità dedicata sul lato mare dell’Area di Risulta con notevoli vantaggi circa i tempi di percorrenza e senza creare danni ad arterie fondamentali per il commercio cittadino come Corso Vittorio e Via Marconi.