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Category Archives: Cronaca

La convenzione che disciplina le attività da svolgere nella lotta agli incendi boschivi, è stata sottoscritta questa mattina tra il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, il Prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, il direttore regionale dei Vigili del fuoco, Antonio Angelo Porcu e il comandante regionale dei Carabinieri Forestali, Giampiero Costantini.

Presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio

Nel documento si legge che ai Vigili del Fuoco compete il comando delle operazioni A.I.B., mentre il coordinamento degli interventi a terra ed in aria è affidato ad un funzionario dei Vigili del Fuoco che svolgerà le funzioni di Direttore delle Operazioni di Spegnimento, o da una diversa figura appositamente individuata dalla Regione Abruzzo.

Il personale dei Vigili del Fuoco, attraverso la propria Sala Operativa, assicura alla Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Abruzzo il coordinamento degli interventi di spegnimento e la direzione sul posto avvalendosi del proprio personale, del Volontariato se necessario e/o di altro personale che si rendesse necessario per il mantenimento dell’ordine pubblico. Il funzionario dei VVF, o diversa figura appositamente individuata dalla Regione Abruzzo, presente sul posto valuta l’incendio anche nella sua potenziale evoluzione e informa costantemente la SOUP sia durante la fase di allarme che di spegnimento. Le squadre preposte allo spegnimento, una volta giunte sul posto o nelle immediate vicinanze, riferiscono alla SOUP le seguenti notizie:

  • Luogo esatto dell’incendio (Comune e località);
  • Tipologia di incendio (bosco-sterpaglia-pascolo);
  • Ampiezza fronte (lunghezza, più fronti);
  • Vicinanza ad abitazioni o infrastrutture.

Per quanto riguarda l’intervento delle squadre di volontari AIB, il Capo squadra una volta giunto sul posto si mette subito in contatto con il DOS che coordinerà l’intervento sul terreno.

I volontari non agiranno mai per proprio conto, ma sempre in contatto con il DOS e possibilmente coordinati direttamente da un VVF o diversa figura appositamente individuata dalla Regione Abruzzo, che partecipa alle operazioni di spegnimento. E’ possibile intervenire su piccoli incendi in assenza di personale VVF, informando tempestivamente la Sala Operativa ed assumendosi la responsabilità dell’intervento. In questo caso il responsabile delle operazioni di spegnimento è il capo squadra dell’organizzazione di volontariato.

In caso di più Organizzazioni presenti è responsabile il capo squadra della prima organizzazione arrivata sul posto sino all’arrivo di personale dei VVF o diversa figura appositamente individuata dalla Regione Abruzzo.

E’ sempre vietato l’intervento notturno sul fuoco da parte dei volontari, nei casi veramente urgenti nei quali l’incendio minacci direttamente persone o cose, l’intervento notturno si configura come Soccorso Tecnico Urgente di stretta competenza di altri corpi di intervento (VVF) che al massimo possono coordinare i volontari AIB in operazioni di appoggio (bonifica, rifornimento acqua moduli, vigilanza dell’area, assistenza alla popolazione).

Separatamente, saranno sottoscritte analoghe convenzioni con le associazioni di volontariato che operano nel settore della Protezione Civile e segnatamente, con quelle che svolgono attività A.I.B. L’Organizzazione di Volontariato, si impegna a partecipare attraverso il diretto impiego dei propri associati nelle attività di presidio della Sala Operativa Regionale ed inoltre, su allertamento della Protezione Civile regionale, potrà svolgere azioni di protezione civile al fine di prevenire e/o mitigare le improvvise situazioni di crisi (blocchi autostradali, crisi idriche, ondate di calore, crisi nelle principali infrastrutture di trasporto, soccorso e ricerca persone, etc.), nonché contribuire alle azioni necessarie in caso di eventi, che per intensità ed estensione comportino l’intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti.

In caso di emergenza, l’Organizzazione di volontariato, attraverso l’impiego dei propri associati, si impegna a partecipare alle attività attinenti i vari tipi di rischio, come quello idrogeologico (dissesti, frane, etc.), idraulico (allagamenti, alluvioni, dighe, etc.), meteorologico (trombe d’aria, grandinate e mareggiate, nevicate eccezionali), industriale, sismico. Detta attività sarà espletata a supporto e sotto le direttive ed il coordinamento degli Enti istituzionalmente competenti alle attività di emergenza (VV.F., Polizia di Stato, Carabinieri, Comuni, Province, Enti Locali, ASL, Prefetture, Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, gestori di servizi pubblici) o del personale di Sala Operativa.

Nello svolgimento delle attività antincendi boschivi l’Organizzazione di Volontariato garantisce da parte dei singoli soci le azioni necessarie volte a scongiurare il pericolo di incendi, sia con la presenza fisica sul posto, sia segnalando la presenza di attività pericolose alle competenti autorità, di accertare in tempo reale le fasi di inizio di un focolaio di incendio e di segnalare immediatamente alla S.O.U.P. ed alle competenti strutture dei VVF l’avvistamento del focolaio con tutte le altre notizie utili per la sua esatta ubicazione ai fini del pronto intervento delle squadre antincendio.

L’Organizzazione si impegna anche a partecipare alle attività per lo spegnimento di incendi boschivi nei territori comunali di propria competenza, nel rispetto delle comunicazioni della SOUP e secondo le direttive ed il coordinamento dei Vigili del Fuoco o diversa figura appositamente individuata dalla Regione Abruzzo, mediante la disponibilità di una o più squadre di pronto intervento.

by Redazione

I volontari dell’associazione Torre Alex Cepagatti, da oggi 1° luglio, si adopereranno per conto della Regione Abruzzo alla sorveglianza del territorio per dare inizio ad una fase che si concluderà il 15 settembre.

In questi 3 mesi infatti i volontari di II livello, formati ed equipaggiati con tutti i Dpi di protezione, collaborando con le forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Forestale, saranno impegnati nella lotta agli incendi boschivi che, ogni anno, distruggono la vegetazione del territorio, si impegneranno altresì a mettere in guardia la popolazione sulla pericolosità e ad istruire al rispetto dei divieti.

A questo proposito un piccolo promemoria:
causare incendi boschivi è reato; abbandonare rifiuti nei boschi o nelle discariche abusive è reato; se la propria abitazione è a rischio incendi boschivi proteggerla con interventi adeguati; la bruciatura delle stoppie è vietata; quando si avvista un incendio o del fumo chiamare il 115 e fornire tutte le indicazioni necessarie;
non lasciare che un piccolo fuoco si trasformi in un incendio;
se c’è un incendio cercare una via di fuga sicura, non essere di intralcio alle operazioni di spegnimento. L’incendio non è uno spettacolo.

by Redazione

769mila euro per adeguare la scuola dell’infanzia e secondaria. Il vicesindaco: “E’ una grandissima vittoria. La sicurezza dei ragazzi prima di tutto”

Archi (Ch), 29 giugno 2019– Sono stati finanziati 769mila euro per l’adeguamento sismico della scuola dell’infanzia e secondaria di primo grado in via SS. Salvatore a Piane d’Archi. L’intervento, che rientra nel Piano Regionale di Edilizia scolastica per l’annualità 2018, prevederà l’avvio di una procedura di gara e stipula dei contratti d’appalto entro 180 giorni in caso di progettazione esecutiva e entro 365 giorni nel caso di studio di  fattibilità e progettazione esecutiva. Sono stati soltanto 14 i progetti finanziati in tutto l’Abruzzo, tra i quali spicca la considerevole somma destinata al plesso scolastico  situato a Piane d’Archi che dovrebbe essere adeguato entro il 2023 così come previsto dal Decreto interministeriale.

“E’ una grandissima vittoria di tutta la compagine amministrativa – commenta il vicesindaco Nicola De Laurentis, nonché assessore con delega ai Lavori Pubblici – come amministrazione ci siamo sempre battuti affinchè i nostri ragazzi potessero andare a scuola in tutta sicurezza”“Rientrare tra soli 14 progetti finanziati è per noi motivo di grande soddisfazione – aggiunge – ci metteremo subito all’opera per la realizzazione dell’intervento e soprattutto per garantire al nostro paese una scuola sicura e confortevole”.

by Redazione
il banco alimentare abruzzo

Il Banco Alimentare Abruzzo ha un nuovo presidente: Antonio Dionisio.

È stato eletto dal rinnovato consiglio direttivo, eletto  a sua volta dall’assemblea dei soci nei giorni scorsi, e composto anche da:

  • Cesare Ciamarone,
  • Michele Ianniello,
  • Mario Lombardi,
  • Annafrancesca Marchegiani,
  • Mauro Morelli,
  • Paolo Spadaccini.

Consiglio direttivo e presidente rimarranno in carica per i prossimi tre anni.

Dionisio, libero professionista e consulente di impresa, da sempre in prima linea in attività sociali, prende le redini del Banco Alimentare Abruzzo da Luigi Nigliato.

Ruolo che ha ricoperto con dedizione, passione e competenza la carica di presidente dal 1997 – anno di fondazione – al 2019, contribuendo a rendere l’opera la più importante realtà di intervento sociale in Abruzzo e Molise, dove oggi assiste ben 34.958 bisognosi mediante una rete di 213 enti convenzionati.

Queste le prime parole di Antonio Dionisio:

“accio mia una citazione del nuovo presidente nazionale Giovanni Bruno, al quale va sin da subito il mio augurio di buon lavoro, che descrive il mio stato d’animo di fronte a questa grande responsabilità: non amo l’espressione “mettersi al servizio” ma piuttosto essere “presi a servizio”.

Non mi sono scelto io, infatti, e con gratitudine ed entusiasmo darò il massimo per consolidare l’esistente e creare le condizioni per nuove sfide.

Tutto questo non da solo ma in unità con il nuovo consiglio direttivo e in continua collaborazione con tutte le strutture caritative che ogni giorno affiancano le persone in difficoltà.

Con le aziende dell’intera filiera, le istituzioni, il direttore e i dipendenti, i collaboratori e i numerosi volontari che rendono il Banco Alimentare una delle realtà di intervento contro la povertà più importanti di Abruzzo e Molise.

Tutti insieme sempre più compagni di Banco.

Aggiunge Luigi Nigliato:

Sono pieno di gratitudine per questa bellissima esperienza che è iniziata tanti anni fa.

La cosa che desidero di più è ringraziare chi ha condiviso con me questa responsabilità a partire dai dipendenti e volontari, passando per gli imprenditori, i professionisti e i politici che hanno dato attenzione e fiducia all’opera del Banco Alimentare.

Senza questi amici sarebbe stata tutta un’altra storia. Passo il testimone ai nuovi responsabili e al nuovo presidente, profondamente grato anche a loro per il loro sì.

by francesca

Iniziati  lavori per la sistemazione delle spiagge accessibile di Montesilvano, progetto nato nel 2009 grazie alla sensibilità del governo di centrodestra e che pochi mesi fa ha permesso al Comune, per la qualità dei servizi offerti, di conquistare il premio Oscar Ecoturismo.

Il Comune di Montesilvano ha ricevuto uno dei due premi speciali per inclusione e accessibilità assegnati da Legambiente grazie anche alla sensibilità dell’assessorato alla disabilità guidato fino a poco tempo fa dall’attuale sindaco De Martinis, dell’ufficio tecnico, con il geometra Marco Amadio che in questi giorni nonostante un grave lutto familiare è tornato subito al lavoro per ultimare tutte le procedure, e alla solerzia di Claudio Ferrante, responsabile dell’Ufficio Disabili.

La scorsa stagione estiva le spiagge furono riaperte l’8 luglio e nei prossimi giorni con la sistemazione delle passerelle, dei bagni e di tutti i servizi necessari il tratto di costa potrà essere di nuovo accessibile a tutti i disabili e ai loro accompagnatori.

“Nei prossimi giorni riapriremo le spiagge accessibili. Stiamo lavorando alacremente per recuperare i ritardi dovuti all’avvicendamento del nuovo governo comunale e all’approvazione del rendiconto di bilancio avvenuta mercoledì scorso – spiega il sindaco De Martinis – . Posso garantire che il servizio sarà ancora una volta eccellente. Ringrazio i nostri tecnici comunali che si stanno prodigando nonostante le difficoltà”.

Anche quest’anno – spiega Ferrante – nonostante le difficoltà burocratiche, stiamo allestendo spiagge totalmente accessibili. Non solo la spiaggia, ma anche il mare a Montesilvano è senza barriere. Anche quest’anno ci saranno a disposizione carrozzine da mare e assistenza in spiaggia. Con rammarico dico che mi piacerebbe tanto che qualche altro comune abruzzese copiasse questa buona prassi che consente ai turisti disabili di avere le stesse opportunità e di poter godere della spiaggia e del mare. Mentre questo avviene a Montesilvano come succede da anni. Sono ben due le spiagge pubbliche accessibili una situata nei pressi di Via Dante e un’altra accanto alla struttura in legno della Croce Rossa. Ricordo che Montesilvano ha l’unico ufficio specifico esistente in Italia ed è da molti anni punto di riferimento nazionale. Anche regioni all’avanguardia come l’Emilia Romagna sono venute a studiare i nostri progetti sul diritto alla mobilità per poi realizzarli nella loro regione. Infine con fortissima emozione, e grazie proprio al progetto “mare senza barriere” qualche mese fa Montesilvano è stata premiata come modello nazionale per il turismo accessibile. Il segreto è credere nelle politiche inclusive, nel rispetto delle pari opportunità e nei diritti umani. Davvero orgoglioso di aver riscontrato come la “disabilità” sia stata inserita  tra le priorità politiche amministrative programmatiche di questa nuova giunta. Mi complimento con il nuovo Sindaco Ottavio De Martinis”. 

by Redazione
esercitazione antincendio

Si è svolta questa mattina un’esercitazione da parte del sistema regionale antincendio boschivo Abruzzo che ha visto interessata la zona della SP 84 in tre scenari diversi a ridosso di Rosciano: due incendi boschivi e uno di interfaccia che ha coinvolto le abitazioni.

Un momento importante in materia di sicurezza e prevenzione che ha visto impegnati 150 volontari.

In questa seconda dimensione dell’esercitazione, sono intervenute squadre dal Comando di Pescara e di Chieti. Su quelli boschivi invece, una squadra dal Comando di Pescara e una dal Comando di Chieti.

Il tutto è iniziato alle ore 9 a seguito di una segnalazione di un cittadino che ha avvistato un incendio sulla SP 84 (strada della bonifica) altezza IMTE.

L’incendio ha avuto un’evoluzione verso il centro abitato mettendo in pericolo alcune abitazioni nel perimetro del centro storico oltre che il Comune e la scuola.

I Vigili del Fuoco del comando di Pescara e Chieti, hanno lavorato per difendere l’abitato con il supporto dell’AIB (Antincendio boschivo) regionale.

A seguire, altri focolai si sono sviluppati, sempre sulla SP 84, direzione Cepagatti e hanno visto all’opera tutta la componente AIB volontaria della Regione Abruzzo (tra cui AIB Popoli con personale ex Forestale) con il concorso dei Vigili del Fuoco di Pescara e Chieti.

Per contrastare l’incendio un elicottero dei VvF, del reparto volo di Pescara con il cestello dell’acqua (AB412), è intervenuto rifornendosi in un campo base appositamente allestito presso il piazzale della ditta IMTE.

L’elicottero, da precisare, ha visto al suo interno tutto il personale proveniente dall’ex Corpo Forestale dello Stato.

Un’operazione garantita dall’intervento di oltre 70 Vigili del Fuoco tra i Comandi di Pescara e Chieti, due dirigenti del servizio AIB della Direzione dell’emergenza del Ministero, un dirigente della direzione regionale di L’Aquila con personale al seguito.

by francesca
costa dei trabocchi
Genius Loci, “Spirito del Luogo”, è il termine con cui i Latini indicavano quel “qualcosa” che caratterizza un luogo, un ambiente. Un qualcosa di “soprannaturale” che rende unico un territorio.
La costa dei Trabocchi, quello Spirito, ce l’ha ed è ben rappresentato da quelle che sono le vere e uniche ricchezze di quel territorio: i trabocchi, luoghi della storia e della tradizione umana, diventati tratti distintivi del paesaggio; le aree verdi che accompagnano le falesie sull’azzurro del mare; l’ex tracciato ferroviario, ora trasformato in percorso ciclabile, che arricchisce l’offerta turistica; gli altri valori dei luoghi attraversati.
Storia, ambiente, tradizioni. Tutti elementi che “nuovi” turisti cercano, apprezzano e sono disposti a pagare; tutti elementi che una politica, forse miope, forse mal consigliata, sembra voler distruggere in nome di una antiquata visione che parla di progresso, sviluppo benessere economico, rincorrendo invece un modello turistico vecchio e ormai superato.
Il WWF, per la tutela di una parte d’Abruzzo unica e di una irripetibile occasione di crescita e di ricchezza per la regione, propone una riflessione sullo sviluppo turistico della costa dei trabocchi anche alla luce della recente approvazione della legge regionale sui trabocchi stessi che rischia di snaturarne la storia e persino la struttura.
“Ovunque, in Italia e all’estero, tutelerebbero quello che rende i luoghi della costa dei Trabocchi un’esperienza di vita, prima ancora che turistica, capace di attirare un turismo qualificato da ogni parte del mondo – evidenzia Luciano Di Tizio, delegato regionale del WWF Abruzzo – cogliendo al volo l’occasione della realizzazione della Ciclovia Adriatica, da Venezia alla Puglia, per puntare su un nuovo modello di mobilità e di turismo, evitando il mordi e fuggi e lo sfruttamento, per poche migliaia di euro, di un territorio fragile”.
“In Abruzzo, invece – continua Di Tizio – il futuro arrivo di tantissimi cicloturisti diventa l’occasione per chiedere nuovi e più ampi parcheggi e la trasformazione dei trabocchi in piattaforme di centinaia di metri quadri, per realizzare ristoranti a picco sul mare, uguali a tanti altri, senza più fascino né attrattiva. Dopo l’asfalto su quella che eufemisticamente chiamano la via verde, quale sarà il passo successivo? La richiesta di nuovi metri cubi di abitazioni sulla spiaggia, megastrutture turistiche, strade più larghe e, magari, teleferiche che colleghino la spiaggia ai centri abitati collinari?”.
L’esperienza di altri territori e gli studi sul turismo ci dicono che chi viaggia cerca un’esperienza unica, l’emozione che possono dare i luoghi particolari, la vita di una comunità con la sua storia e le sue tradizioni. Tradire tutto questo, omologando la costa dei Trabocchi a un qualsiasi “turistificio” di massa, vuol dire volere il male delle comunità e degli operatori economici locali, privandoli di occasioni vere di sviluppo. Così come opporsi da decenni all’istituzione di una grande area protetta nazionale, quale potrebbe essere il Parco nazionale della costa teatina, rappresenta un errore sia per la tutela ambientale che per la promozione territoriale.
Sì, allora, a un modello di crescita rispettoso dell’ambiente, con regole certe che mettano d’accordo sviluppo e tutela del territorio, e azioni di supporto al turismo in bicicletta e al turismo ambientale, valorizzando i borghi (con il modello di ospitalità diffusa), il percorso ciclabile (con diramazioni verso l’interno e ospitalità dedicata con piccoli edifici di servizio, riutilizzando anche i caselli ferroviari), mettendo in collegamento le tante riserve e oasi naturali presenti lungo il percorso da collegare al futuro parco nazionale. E, soprattutto, sì ad un territorio accogliente, per residenti e turisti, con un nuovo modello di mobilità, che privilegi gli spostamenti con i mezzi pubblici (bus e treno), a piedi e in bicicletta, anche nella quotidianità, in modo da liberare lo spazio pubblico dalla schiavitù di milioni di scatole di ferro che invadono piazze, strade e anche spiagge.
Riusciranno i Comuni della costa teatina e dell’intera costa abruzzese a immaginare un modello di sviluppo che si discosti da quello degli anni ’70 che mostra ormai tutti i suoi limiti? Riusciranno le Province a supportare i Comuni nelle giuste scelte? Riuscirà la Regione Abruzzo a indirizzare investimenti e progetti verso uno sviluppo sostenibile?
“Come WWF speriamo di sì, – conclude Di Tizio – e lanciamo un appello a tutte le forze politiche affinché attraverso un corretto e approfondito confronto si evitino errori che potrebbero rivelarsi irrimediabili. Il nostro territorio e gli abruzzesi non lo meritano”.
by Redazione

Si è svolta nella mattinata di ieri a Montesilvano, nel tratto di mare antistante la postazione estiva di pronto intervento C.R.I. , l’esercitazione in mare del nucleo OPSA (Operatore Polivalente di Salvataggio in Acqua).

Esercitazione in mare

L’addestramento si è svolto alla presenza del sindaco Ottavio de Martinis, del presidente della C.R.I. Stefania Altigondo, dei consiglieri Comunali Lorenzo Silli e Alessandro Pompei e di numerosi cittadini. Il nucleo O.P.S.A. ha effettuato una esercitazione di recupero in mare di due simulatori con la gestione del recupero in acqua e di stabilizzazione con manovre di primo soccorso e trasporto con due mezzi di emergenza Bls nel vicino P.M.A. (Posto Medico Avanzato). La simulazione è avvenuta con l’ausilio di due moto d’acqua, di un’imbarcazione di supporto, di due ambulanze Bls e di una sala radio per la gestione delle comunicazioni d’intervento.

Esercitazione in mare

“Un plauso a tutti i volontari nel nucleo dell’OPSA – spiega il sindaco De Martinis –  , che hanno svolto diligentemente l’esercitazione per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di una diffusa educazione in termini di primo intervento, passo iniziale verso una maggior sicurezza collettiva. I volontari della Croce Rossa di Montesilvano offrono da diversi anni un notevole contributo di assistenza sanitaria e presenza sul nostro territorio. Con la stagione estiva alle porte è importante lavorare sul piano della sicurezza, in un periodo dell’anno in cui i nostri mari registrano il massimo movimento di turisti e barche da diporto”.

 

by Redazione

Appuntamento con la benedizione e la consegna della Caserma provvisoria al Comando dei Carabinieri di Manoppello. Una cerimonia sentita quella che ha visto presenti il Prefetto, dott.ssa Gerardina Basilicata, il Generale della Legione Abruzzo e Molise, Carlo Cerrina, il Colonnello dei Carabinieri Marco Riscaldati, il Maggiore Giovanni Savini, il Maresciallo Loris Zonetti e a tutta l’Arma dei Carabinieri, il Presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, e il Sindaco di Serramonacesca, Franco Marinelli. Alla manifestazione hanno inoltre partecipato la Preside, gli insegnanti e gli alunni della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo di Manoppello.

Taglio del nastro

“Da tempo si avvertiva l’esigenza, non più differibile, di una struttura adeguata e funzionale che permettesse sia una maggior efficacia nello svolgimento dei servizi di controllo del territorio sia una sistemazione più idonea al personale della stazione”, è quanto afferma il Sindaco di Manoppello, Giorgio De Luca.

Il Comune di Manoppello infatti, insieme al Comune di Serramonacesca, rischiavano di perdere un importante presidio della sicurezza territoriale, poiché, la vecchia caserma aveva sede in uno stabile di proprietà  privata che versava, ormai, in precarie condizioni impiantistiche e strutturali.

“Tantissime sono state le difficoltà incontrate in questi lunghi anni, ma la volontà di assicurare e mantenere la presenza dei carabinieri nella comunità che amministro, mi ha fortemente motivato ad andare  avanti, fondamentale è stato il sostegno della giunta comunale, l’impegno dei progettisti – Ing. Bagagli, Geom. Zazzara -, dei funzionari comunali – Ing. Di Rosa-, di tutti i tecnici e della ditta Di Zio Giovanni che, posso affermarlo, hanno lavorato con grande senso civico che ha portato a compimento questo lavoro di ristrutturazione di un opera che alcuni disperavano non potesse mai compiersi, in tempi brevissimi (meno di tre mesi)”.

È in corso la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri che sorgerà poco lontano da qui e che spero che nel giro di un paio di anni possa trovare compimento. La stazione dei Carabinieri di Manoppello è stata sempre presente sul territorio, avendo competenza giurisdizionale e territoriale sui Comuni di Manoppello e Serramonacesca.

“La caserma – prosegue il primo cittadino – rappresenta un indubbio punto di riferimento per i cittadini di Manoppello, intessendo un forte legame con essa, garantendo ordine e legalità ma anche quel senso di serenità che concorre a preservarne la coesione sociale”.

“La scelta di condividere questa bellissima e significativa esperienza anche con i ragazzi  della scuola secondaria di Manoppello va nella direzione di saper coniugare la tradizione con il rispetto dei valori propri degli uomini dell’arma, che tutti i giorni sul territorio contribuiscono a rendere  più importante e prestigiosa l’istituzione e la patria, una preziosa occasione di arricchimento personale che l’incontro ha offerto a tutti i presenti. Il tema dell’educazione alla legalità rappresenta da sempre un fondamento nella costruzione dell’identità di ogni studente nella loro veste di cittadini ed è nostro compito promuovere il concetto di legalità fin dai primi anni di istruzione, riempendo di regole di buona educazione e convivenza civile il vivere quotidiano degli alunni all’interno della comunità”.

“Ringrazio dunque – conclude De Luca – i Carabinieri per il lavoro che quotidianamente svolgono e che proprio il 05 Giugno, hanno festeggiato i 205 anni dalla fondazione dell’Arma. Infine ringrazio tutti voi qui presenti oggi per la vostra calorosa partecipazione e in modo particolare i ragazzi della Scuola Secondaria di Manoppello che rappresentano il futuro del nostro paese”.

by Redazione
lavoro in abruzzo

Il lavoro in Abruzzo, domanda e offerta di lavoro non si incontrano: oltre il 25% delle assunzioni previste dalle aziende è di difficile reperimento.

E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato su dati Unioncamere-Anpal nel 2018.

Nello specifico, su 72.560 assunzioni programmate dalle imprese abruzzesi, 18.270 non sono state finalizzate a causa delle difficoltà nel reperire le figure idonee. In sostanza il 25,2% delle assunzioni è rimasto inevaso.

Al riguardo, presidente e il segretario di Confartigianato Abruzzo Giancarlo Di Blasio e Daniele Di Marzio commentano:

Da una parte questo fenomeno dipende dalla mancanza di strumenti efficaci per la ricerca del lavoro, con particolare riferimento a queste tipologie di professioni.

Inoltre non va tralasciato il fatto che i centri per l’impiego sono inadeguati, posseggono strumenti tecnologici obsoleti ed evidenziano carenza di personale.

Le figure professionali più difficili da trovare, in Abruzzo, sono quelle riguardanti meccanici e montatori di macchinari industriali e assimilati, con una difficoltà di reperimento del 58,1% rispetto alle assunzioni programmate.

Seguono:

  • conduttori di macchinari per il movimento terra (49,3%),
  • gli attrezzisti di macchine utensili e professioni assimilate (48,6%),
  • i meccanici artigianali e i riparatori di automobili (44,6%),
  • i tecnici della vendita e della distribuzione (42,5%),
  • gli installatori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici (41,3%),
  • gli elettricisti nelle costruzioni civili e professioni assimilate (37,3%),
  • gli autisti di taxi, conduttori di automobili, furgoni e altri veicoli con (34,8%),
  • i montatori di carpenteria metallica con (34,5%),
  • i conduttori di mezzi pesanti e camion (31,7%) e gli acconciatori (31,4%).

Da sottolineare che in Abruzzo, anche per le 970 assunzioni di figure professionali legate al Digitale e all’Ict, ovvero l’1,3% del totale, 420 sono di difficile reperimento.

Un dato significativo, che comunque presenta valori inferiori di 5,8 punti percentuali rispetto alla media nazionale Digitale e Ict.

Foto di Convegni_Ancisa da Pixabay

by francesca