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Category Archives: Cronaca

Lettomanoppello

Un nome che evoca una lunga e persistente tradizione: Pietra dell’IntegrAZIONE, è questo il titolo del progetto finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il cui proposito è quello di garantire un messaggio inclusivo, educativo, territoriale, di empowerment collettivo.

Lo stesso progetto, che si fa promotore di una cultura dedita alla creatività e alla manualità della pietra, si concentrerà nel territorio del Parco Nazionale della Maiella, con il coinvolgimento di due preziosi Ambiti Sociali, l’ECAD 17 e l’ECAD 13, oltre agli Istituti Superiori del circondario.

Per avviare questo processo d’IntegrAZIONE, ci sarà un primo incontro con una presentazione ufficiale che si terrà sabato 13 novembre presso il “Teatro comunale De Rentiis”, piazza Marcinelle a Lettomanoppello alle ore 17.

Seguirà un secondo appuntamento, il 20 novembre, che si terrà a Guardiagrele (Ch).

E’ la pescarese Pro loco Tholos di Lettomanoppello ad essere stata scelta per la realizzazione di tale attività ed in particolar modo, i Comuni di Lettomanoppello “Città della Pietra” e Pennapiedimonte (Chieti) avranno un ruolo fondamentale, poiché storicamente sono collegate alla tradizione della pietra; la lavorazione della pietra bianca della Maiella, antica arte tramandata da padre in figlio, che caratterizza la tipica figura degli “scalpellini”, è la punta di diamante del territorio.

I manufatti, di notevole interesse culturale, sono fruibili ancora oggi e danno viva testimonianza di una vera e propria opera d’arte. Sparsi nel territorio, ancora oggi sono visibili le cave.

La tradizione è alimentata da laboratori artigianali e laboratori automatizzati per rispondere alle varie esigenze del mercato ed insieme sfidano il progresso per non perdere il patrimonio culturale e la filosofia di questa arte.

Scopo del progetto, avviato ad ottobre ma che entrerà nel vivo nei prossimi giorni di novembre e si concluderà a luglio 2022, è l’attivazione di laboratori in cui degli scultori insegneranno tecniche di lavorazione e costruzione di vasi in pietra e dei periti agrari e botanici terranno le attività di semina, su una linea metodologica che colleghi l’integrazione con la manualità, dove tutti i soggetti saranno chiamati ad operare in un processo creativo.

I laboratori sono rivolti principalmente alle persone con fragilità, alle quali verrà offerta la possibilità di portare avanti un percorso di conoscenza e scoperta delle proprie abilità, in un contesto sereno ed inclusivo; inoltre saranno coinvolte tutte le reti sociali presenti sul territorio compreso il volontariato, anche la stessa Protezione Civile di Lettomanoppello darà il suo contributo.

Nei primi tre mesi, si vedrà l’azione dei professionisti coinvolti nel progetto che terranno dei convegni per introdurre le tematiche e gli argomenti a tutti gli interessati al loro tipo di impegno.

Dal mese di febbraio, inizieranno i laboratori della lavorazione della pietra che prevede un bacino di utenza ampio, a Lettomanoppello.

Da maggio inizieranno invece a Pennapiedimonte, i laboratori di semina e cura del verde, che culmineranno a fine giugno, con il coinvolgimento del Parco Nazionale della Maiella.

Al termine di tali laboratori, le persone avranno realizzato dei vasi in pietra, rifiniti con le tecniche della tradizione degli scalpellini abruzzesi, dove pianteranno fiori e piante autoctone nella Maiella.

Attraverso questo percorso si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una piena integrazione dei diversabili all’interno della società, poiché molto spesso sono sottoposti a forme di emarginazione, esclusione e discriminazione: fondamentale per ottenere una vera inclusione è anche il coinvolgimento delle famiglie, della società stessa, e delle associazioni, dunque anche la partecipazione della Pro Loco Pennapiedimonte gioca un ruolo fondamentale in questo processo di lavoro per l’integrazione.

Per partecipare all’appuntamento di sabato 13 è necessario il Green Pass.

Per informazioni, è possibile inviare una mail a pietraintegrazione@gmail.com, oppure contattare la pagina Facebook “Pietra dell’IntegrAzione”.

Dante

Quanto Dante abbia inciso sulla lingua italiana intesa come comune denominatore attorno al quale riunire il popolo italiano. Partirà da questo presupposto il seminario che si terrà stasera, al Sea River di Pescara con Francesco Sabatini.

Il presidente emerito dell’Accademia della Crusca italiana, professore ordinario  dell’Università La Sapienza e Roma 3, sarà ospite del Lions Club Pescara Host, presieduto da Giuliano Lombardi.

Grazie alla lezione del linguista italiano, l’appuntamento approfondirà, nell’anno del settecentesimo anniversario della morte di Dante, quanto il ruolo del Poeta come padre della lingua italiana come idioma nazionale non sia un luogo comune.

Il sommo Poeta –  spiega il professor Sabatini –  non ha suscitato questo risultato solo come effetto della sua produzione poetica e letteraria, ma sin dalle prime opere, sembra aver manifestato proprio questa intenzione, cioè di riunire il popolo italiano sotto il cappello di una lingua comune. Volontà espressa in tutte le sue opere, a cominciare dai primi albori con la “Vita nuova”, dove Dante parla della “lingua di sì”, definendola la lingua degli italiani, come la lingua d’oil per i francesi e la lingua d’oc per i provenzali: la particella affermativa “sì” diventa dunque un denominatore comune a tutti perché pronunciata diffusamente sul territorio italiano, comprese le isole, in modo pressoché omogeneo. Nella “Vita nuova” e poi nelle opere successive, come “Il convivio” e la “De Vulgari Eloquentia”, il Poeta continua a ragionare su una necessità e anzi su una embrionale esistenza, tutta da sviluppare, di una lingua per tutti gli italiani, dalle Alpi alla Sicilia”.

Passerella a 6 zampe

Il bellissimo pomeriggio dedicato al mondo animale ospitato dal Centro L’Arca di Spoltore lo scorso 24 ottobre ha regalato grandi emozioni e una ventata di solidarietà in favore del Canile di Pescara: l’intero ricavato, infatti, è stato donato al rifugio di Via Raiale.

Tirano le somme, quindi, i volontari della Lega nazionale per la difesa del cane di Pescara possono constatare, a distanza di giorni, la bontà degli intervenuti.

Alla rassegna, di grande attenzione verso i nostri amici a quattro zampe, hanno partecipato circa 50 coppie salite in passerella per la gara, oltre ai tanti spettatori che ha assistito con entusiasmo ed hanno voluto dare il loro contributo, donando coperte e tanto altro materiale a favore del canile di Pescara.

Un ringraziamento speciale va alla direzione del Centro L’Arca ed al Conad Superstore presente all’interno del complesso commerciale, che ha sponsorizzato l’evento, supportando i partecipanti con premi e buoni spesa e, soprattutto, donando un importante quantitativo di crocchette al rifugio di Via Raiale.

 

by Redazione
torrevecchia teatina

Tanto entusiasmo e tanta partecipazione per il vescovo dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, Monsignor Bruno Forte, che ha tenuto una visita pastorale zonale nella Parrocchia San Rocco di Torrevecchia Teatina, dove è stato accolto dalla cittadinanza, dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Seccia e dal parroco don Nicolino Santilli.

Dopo l’incontro con l’amministrazione comunale presso la Sala Consiliare del Comune c’è stato un incontro molto istruttivo e simpatico con i ragazzi del catechismo (comunicandi e cresimandi) e le rispettive catechiste nella Chiesa di San Rocco, poi l’incontro con la comunità nell’Aula Magna dell’Università Telematica, dove si è svolta anche la Santa Messa Solenne.

Nel corso dell’incontro con la cittadinanza si è parlato, tra gli altri aspetti, anche della riapertura della Chiesa di San Giuseppe di Castelferrato, chiusa dopo il terremoto del 2016,e al vescovo Bruno Forte è stata consegnata la raccolta di firme richiedenti il ripristino al culto della Chiesa.

“Indubbiamente per noi oggi è una giornata importantissima – ha affermato il sindaco di Torrevecchia Teatina, Francesco Seccia – avere la possibilità di ricevere la visita di padre Bruno è sicuramente un momento importante per tutta la nostra comunità. Ha sempre dimostrato una vicinanza al territorio e ai cittadini e in questi giorni di pandemia e di quelle che sono le problematiche dei nostri tempi hanno un po’ stravolto la nostra quotidianità ed averlo come punto di riferimento per noi è molto importante. Abbiamo avuto modo di confrontarci con lui nalla sala consiliare del nostro Comune e ringrazio padre Bruno per la notizia che ci ha dato che è quella della possibilità della riapertura della Chiesa San Giuseppe, da tanto tempo stiamo cercndo di restituire alla collettività questa Chiesa e ora sembra che si possa anche grazie all’intervento del commissario Legnini”.

“Oggi è una giornata importante, da ricordare per la storia di Torrevecchia – ha sottolineato il presidente del Consiglio Comunale di Torrevecchia Teatina, Mattero Sbaraglia – siamo felici come amministrazione comunale di aver accolto Sua Eccellenza Bruno Forte qui a Torrevecchia, da parte mia va un ringraziamento anche al nostro parroco don Nicolino Santilli per l’impegno profuso negli anni qui a Torrevecchia. Inoltre ringrazio il sindaco, il dottor Seccia, per l’intervento fatto con il cuore per l’accoglienza del nostro vescovo e tutti i consiglieri hanno presenziato l’incontro al Consiglio. Eravamo anche un po’ emozionati perché dopo 10 anni rivivere questo momento è stato veramente meraviglioso per la comunità di Torrevecchia Teatina”.

“È una visita diversa rispetto a quella che c’è stata l’altra volta – ha rimarcato il parroco della Parrocchia di San Rocco, don Nicolino Santilli – perché innanzitutto avviene subito dopo l’unificazione delle due Parrocchie. Poi è una visita che ci vede ancora impegnati nell’emergenza pandemica del Covid-19 e gli incontri vengono fatti a livello zonale. Da parte mia e della comunità do il benvenuto a Monsignor Bruno Forte e lo ringrazio per la sua presenza”.

“La visita pastorale la faccio secondo quello che ci dice il canone del Diritto Canonico ogni 5 anni – ha spiegato il vescovo dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, Monsignor Bruno Forte – l’ultima l’abbiamo terminata nel 2013 e abbiamo iniziato due anni fa questa seconda visita a tappeto. Questa volta ho cercato di dare un’impostazione più zonale perché voglio favorire la collaborazione fra tutte le comunità parrocchiali al servizio dell’annuncio del Vangelo e anche della carità avendo vissuto tutti questo momento così difficile della pandemia dalla quale si esce tutti insieme, con solidarietà e anche con spirito di fede. Per la Chiesa di San Giuseppe abbiamo completato il progetto, presentato la richiesta e aspettiamo l’ordinanza del commissario per il terremoto che dovrebbe arrivare tra dicembre e gennaio per iniziare i lavori con lo stanziamento necessario di circa 400 mila euro. Ci auguriamo che tutto proceda secondo quello che ci è stato assicurato e che dovrebbe essere appunto realizzato. È un periodo difficile in cui c’è la tentazione di chiudersi ognuno nelle proprie insicurezze e paure e invece più che mai è necessario fare due cose: avere grande responsabilità e prudenza perché il virus circola ancora, ma avere anche grande attenzione e solidarietà versoi più deboli”.

by Redazione
Torrevecchia Teatina

Grandi preparativi a Torrevecchia Teatina da parte della cittadinanza e dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Seccia dove domenica 7 , alla Parrocchia San Rocco, ci sarà la visita pastorale zonale del vescovo dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, Monsignor Bruno Forte.

Questo è il programma della tanto attesa visita: ore 9-9:25 incontro con l’amministrazione comunale presso la Sala Consiliare, ore 9:30-10.20 incontro con i ragazzi del catechismo (comunicandi e cresimandi) e le rispettive catechiste presso la Chiesa di San Rocco, ore 10:30-11:15 incontro con la comunità presso l’Aula Magna dell’Università Telematica, ore 11:30 Santa Messa Solenne sempre nell’Aula Magna dell’Università Telematica.

Nel corso dell’incontro con la cittadinanza si parlerà anche della riapertura della Chiesa di San Giuseppe di Castelferrato, infatti al vescovo Bruno Forte sarà consegnata la raccolta di firme richiedenti il ripristino al culto della Chiesa.

 

by Redazione
ENDAS Abruzzo

Confermati i vertici del settore Pro Loco dell’ENDAS Abruzzo, dopo un quadriennio che ha portato importanti risultati quali l’adesione di molte associazioni pro loco, il riconoscimento del settore stesso da parte della Regione Abruzzo e l’organizzazione di iniziative culturali e sociali dedite alla valorizzazione dei borghi.

Si consolida, quindi, una vera e propria fabbrica di idee, nata con scopi di promozione, sviluppo e riscoperta di dialetti, tradizioni, usi e costumi del vasto territorio regionale.

Nominato anche il direttivo di settore: oltre a Paola Di Francescantonio quale coordinatore, saranno parte attiva del mondo pro loco ENDAS anche Angelo Di Giacomo, Gianpiero D’Ercole, Vincenzo Ventura, Gabriele Vellante e Marco Cetra.

“Un team di persone che ha a cuore la nostra regione” esordisce soddisfatto il presidente regionale ENDAS Simone D’Angelo, “siamo impegnati sin dal secondo dopoguerra nel mondo delle organizzazioni associative, mettendo a disposizione di cittadini e ed operatori turistici uno strumento valido per tutelare e possibilmente migliorare la qualità della vita nella propria località. Vogliamo proseguire il nostro lavoro in questa direzione, raggiungendo presto ulteriori risultati”.

“Da oltre settant’anni l’ENDAS è sensibile alle politiche riguardanti il turismo sociale, l’ambiente, la riscoperta dei territori, la valorizzazione e la tutela delle bellezze delle varie località italiane” dichiara Paola Di Francescantonio, “abbiamo messo a disposizione delle associazioni e delle pro loco una serie di convenzioni e di professionalità a sostegno delle stesse ed un’organizzazione che si batte affinché i soci possano vivere serenamente la propria vita associativa e le pro loco possano ritrovare quell’identità perduta nel periodo di pandemia. Siamo e saremo un importante punto di riferimento e di supporto pratico e burocratico, soprattutto per l’avvio della riforma del Terzo Settore”.

by Redazione
Aterno-Manthoné

Per la prima volta la Corte costituzionale apre le porte per  dialogare con gli studenti. Numerosissime scolaresche visitano ogni anno Palazzo della Consulta ma l’Istituto tecnico Aterno-Manthoné di Pescara, diretto dalla dottoressa Michela Terrigni, è la prima scuola che ha potuto dialogare in presenza con il presidente Giancarlo Coraggio.

Il progetto dell’Istituto tecnico sull’Educazione alla legalità, aveva già coinvolto gli studenti in una visita al Senato.

Martedì scorso tredici studenti delle quinte classi della scuola di via Tiburtina, accompagnati dai professori Francesco Natale e Giorgio Zaccaro, hanno potuto incontrare tutti gli attori del “ciclo produttivo” della Corte costituzionale, la più alta istituzione di garanzia della Repubblica italiana, accompagnati dalla responsabile della comunicazione Donatella Stasio.

Questi gli studenti che hanno partecipato: Federico Caravaggio, Alessandro Cardone, Valeriano Cavallo, Pasquale Cetrano, Tommaso Coladonato, Francesco Dama, Matteo Frentano, Matteo Giampietro, Andrea Metushi, Antonio Micillo, Massimiliano Piscopio, Cristina Ronca, Asia Scarponcini Fornaro.

La visita alle splendide sale settecentesche si è snodata dallo scalone monumentale alla Cancelleria, dalla Biblioteca alla terrazza più alta della capitale. Gli studenti hanno potuto assistere in presenza a una seduta della Corte e poi incontrare il presidente Giancarlo Coraggio, che non si è sottratto alle loro domande.

Tra queste: come la Corte ha sostenuto negli anni e sostiene i diritti dei più deboli, dei più fragili, delle donne, come si pone la Corte, pure nei limiti del suo ruolo, di fronte ai problemi dei giovani, degli studenti, del loro futuro nella realtà post Covid.

Alla domanda dei ragazzi  sulla sua esperienza di ex presidente  della giustizia sportiva, Coraggio ha  ricordato che, al di là dei fenomeni deprecabili di razzismo, gli atleti di colore hanno sempre dimostrato, in particolare negli ultimi mesi, di essere l’espressione di qualità di un’Italia multietnica.

“Incontri come questo sono un arricchimento – speriamo – per voi interlocutori, ma anche per noi della Corte”, ha affermato  il presidente. “Un giudice lontano dalla realtà è destinato a sbagliare. Un giudice deve dialogare e interloquire con la società di cui tutti siamo espressione. È importante che anche i giovani abbiano la consapevolezza del ruolo della Corte, che è un’istituzione a vostra garanzia. Qui non c’è potere, ma uno strumento che potrete utilizzare, nato anche per la vostra difesa”, ha concluso, ringraziando gli studenti.

Dopo il progetto Il viaggio nelle scuole del 2018,  continua, quindi, il dialogo tra studenti e Consulta, per alimentare cultura costituzionale e coscienza civica, con uno sguardo al futuro. Per gli studenti del  Manthoné  questa resterà  sicuramente un’esperienza indimenticabile.

La visita è stata testimoniata anche da numerose foto pubblicate sulla pagina Instagram della Corte.

by Redazione
Salle

Carenza di sinergie e di “visione d’insieme” hanno portato ad un graduale allontanamento dalla prospettiva, inizialmente scontata, di insediare un presidio dell’Ente Parco a Salle, che potesse rappresentare un polo strategico di coniugazione delle esigenze di tutela del territorio con le sue opportunità di sviluppo sostenibile.

Questo è in dibattito su cui ruota l’appuntamento di venerdì 15 alle ore 11,30 presso la Sala Tosti dell’Aurum di Pescara dal titolo Sallis Castrum – Proposta di attivazione e valorizzazione integrata di servizi sostenibili tra Parco Nazionale della Maiella e Comune di Salle (Pe).

La proposta, pertanto, ha l’intento di riannodare le fila di un percorso la cui meta era costituita da un ottimale utilizzo della propria Rete delle Emergenze, ovvero di quel corposo compendio di strutture, infrastrutture, peculiarità ambientali e naturalistiche, eccellenze paesaggistiche e storico-architettoniche, che nel corso degli anni hanno contribuito a determinare l’attuale fisionomia dello specifico ambito territoriale comunale di Salle.

L’obiettivo principe, dunque, è quello della creazione del “Sistema Integrato” ripercorrendo la storia del borgo alla ricerca del suo genius loci.

All’incontro saranno presenti il professor Lucio Zazzara, Presidente dell’Ente Parco Nazionale della Maiella, il dottor Luciano Di Martino Direttore dell’Ente Parco Nazionale della Maiella, Davide Morante, sindaco del Comune di Salle con la giunta Comunale, l’architetto Mario Mazzocca, estensore della proposta di co-pianificazione territoriale.

by francesca
Pescocostanzo

Lo scorso 26 settembre, nello splendido scenario del  “Bucchianico”  alle pendici del Monte Rotella, in località Bosco di S. Antonio di Pescocostanzo (Aq), si è svolta la cerimonia di inaugurazione del  “Sentiero CAI degli Alpini” (n° 359).

La realizzazione di un nuovo sentiero CAI è stata fortemente voluta da alcuni soci del Gruppo Alpini di Pescocostanzo che, con impegno, orgoglio e rispetto dei valori alpini e della montagna, hanno portato avanti questa iniziativa.  Tre sono state le giornate in cui, i volontari alpini, unitamente ad alcuni amici giunti dalla vicina Sulmona,  hanno lavorato duramente per  portare a termine la tracciatura. Il percorso si snoda nei boschi che dominano la piana del Bosco di S. Antonio a circa 1400 metri di quota. Un itinerario bellissimo, alla portata di tutti e reso ancor più suggestivo dalla presenza di faggi secolari che fanno da cornice all’imponente scenario montuoso della Maiella.

Con questa lodevole iniziativa dall’alto valore morale e sociale, gli alpini di Pescocostanzo hanno voluto omaggiare il ricordo di tutti gli alpini, dedicando il sentiero all’ Alp. C.le. Magg. Vincenzo D’Eramo  – classe 1916 e medaglia di bronzo al valor militare – caduto in combattimento durante il secondo conflitto mondiale sul monte Becistick (Fronte Greco-Albanese).

La cerimonia è iniziata con il canonico alzabandiera a cui ha fatto seguito il taglio del nastro per l’inaugurazione del sentiero, lo scoprimento del cippo commemorativo dedicato al C.le. Magg. Vincenzo D’Eramo e l’onore ai caduti.

A seguire, commovente e toccante è stato l’intervento del presidente della Sezione ANA Abruzzi Pietro D’Alfonso il quale, lodando l’iniziativa degli alpini pescolani, ha colto l’occasione per presentare gli imminenti impegni dell’ ANA Abruzzi augurando di ritornare presto a rivivere tutti insieme i più grandi eventi legati alla tradizione degli alpini.

A chiusura degli interventi, il discorso dell’ alpino Franco Donatelli che, con estrema chiarezza e lucidità, ha motivato quanto fosse stato importante per gli alpini di Pescocostanzo valorizzare il proprio territorio lasciando un segno tangibile che facesse da filo conduttore tra passato, presente e futuro, auspicando che anche le generazioni future sappiano cogliere e capire l’importanza dei veri valori che sono i pilastri del vivere quotidiano.

Alla cerimonia hanno preso parte alcune tra le più alte cariche sociali e militari del territorio.

In particolare, si ringraziano: il Presidente della Sezione ANA Abruzzi Alp. Pietro D’Alfonso, il comandante della Stazione del Corpo Forestale di Pescocostanzo ispettore Sabatino Trilli,  il vicepresidente del CAI Sez. di Sulmona Nino Restaino, la rappresentanza del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Roccaraso, la rappresentanza degli alpini cinofili di Castel Di Sangro e tutti i gruppi alpini che sono intervenuti  da più parti d’ Abruzzo.

La cerimonia si è conclusa con un ricco buffet offerto dai parenti dell’alpino C.le Magg. Vincenzo D’Eramo a cui il sentiero è stato dedicato. Agli stessi è andato il più sentito ringraziamento da parte di tutti i  presenti.

Helbiz LAB 2040

Helbiz, gruppo quotato al Nasdaq (HLBZ), leader mondiale nella micromobilità, porta il programma Helbiz LAB 2040, il format sull’educazione civica stradale sviluppato per le scuole italiane, nella città di Pescara.

Dopo aver lanciato nei giorni scorsi la modalità “Principiante”, continua l’impegno di Helbiz per promuovere la sicurezza, che vede l’azienda coinvolta attivamente in un’attività nazionale di educazione civica stradale che avrà luogo in diversi istituti italiani.

Helbiz Lab 2040 è giunto a Pescara, presso la scuola superiore Gabriele D’Annunzio. Pescara, vanta un’amministrazione locale estremamente sensibile e attenta al tema della formazione come mezzo per educare alla responsabilità.

L’obiettivo è di offrire un momento di incontro e condivisione, che raccolga la conoscenza degli strumenti e delle regole per un corretto utilizzo dei monopattini nel pieno rispetto del Codice della Strada e che possa consentire alle nuove generazioni di esprimere il proprio punto di vista sulla mobilità del futuro.

Helbiz Lab 2040 coinvolgerà gli studenti di diversi istituti superiori e comprenderà momenti teorici e, ove possibile, anche test drive in totale sicurezza.

“Il confronto con la nuova mobilità ci impone un ragionamento importante sul tema dell’educazione stradale. Ringraziamo quindi Helbiz per aver inserito anche Pescara nel circuito di un’iniziativa nazionale così importante” ha dichiarato l’assessore alla Mobilità del comune di Pescara Luigi Albore Mascia. “Anche l’amministrazione da parte sua sta lavorando su una capillare campagna che partirà tra breve e che coinvolgerà la gran parte degli istituti scolastici del territorio. Siamo convinti che una corretta formazione, sostenuta dalla scuola, ci aiuterà a migliorare, rendendo tutti più consapevoli, la fruibilità della mobilità cittadina”.

“Con questa attività andremo a parlare direttamente con gli studenti di Pescara, con le quali possiamo disegnare il futuro di questa splendida città. Helbiz crede nella formazione come primo passo necessario per rendere le strade più sicure.”  ha commentato Matteo Tanzilli, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Helbiz. “Dopo l’iniziativa ‘Principiante’, questa attività fa parte di un programma più ampio rivolto ai cittadini, per evidenziare l’importanza di un uso corretto dei nuovi servizi e un ripensamento degli spazi urbani”.