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lama dei peligni

A volte bisogna perdersi, per ritrovarsi”, dicono i saggi. Ma quando a perdersi è un’intera società, come si fa a ritrovare un sentiero sicuro? E dove porterà le persone quest’epoca senza più una bussola? Prova a rispondere a questa e a tante altre domande, con leggerezza e ironia, Mario Zamma, attore caratterista, musicista, imitatore e ‘rumorista’, una delle anime del Bagaglino, ed eclettico e versatile artista: l’appuntamento con lo spettacolo “Sbussolati”, regia ed autore Roberto D’Alessandro, chiude la fortunatissima rassegna invernale curata dall’artista abruzzese Federico Perrotta, “Ama il teatro a Lama” che ha portato nuova linfa vitale al comune di Lama di Peligni (Ch) guidato dal sindaco Tiziana Di Renzo, che ha immediatamente accolto l’idea di portare calore e risate su un territorio desideroso di novità, anche in campo artistico e culturale.

L’appuntamento con il volto storico del Bagaglino è per il 19 marzo alle ore 18 sul palco della Sala Polivalente “A.Del Pizzo” di Lama dei Peligni: “Giunti alla fine di questa esperienza, non si può non ringraziare di nuovo il Comune di Lama dei Peligni per il sostegno ed il sindaco che ha creduto molto in questa collaborazione, ma anche la compagnia teatrale TeatrArtMaja per la dedizione che impiega costantemente per la realizzazione di attività importanti per la comunità; chiudiamo la rassegna con la nota ironia di Mario Zamma che offrirà ottimi spunti di riflessione sui macro temi di attualità. Con i ‘Matti di Dio’ abbiamo garantito tradizione abruzzese e storia in chiave sarcastica, con i ‘Tipi’ di Roberto Ciufoli abbiamo mostrato i tanti volti di una società e con Marco Falaguasta in ‘Non ci facciamo riconoscere’ non è mancato un parallelismo tra generazioni. E’ il momento di portare a casa le emozioni e riflettere su ciò che insegna il teatro nelle sue innumerevoli forme, e che il pubblico presente a Lama dei Peligni, che ringraziamo, ha sicuramente compreso”.

 Attraverso la formula del varietà, con una serie di monologhi dalla sferzante e irriverente ironia arricchiti da suggestivi momenti musicali, Zamma affronta lo ‘sbussolamento dei nostri tempi’: l’amore, la famiglia, la cultura, la società e la politica, visti attraverso la lente dell’irresistibile comicità dell’artista irpino, per ridere insieme e riflettere di una modernità così spesso indecifrabile.

Il primo a scoprire Zamma è Lello Bersani, nella trasmissione televisiva “Prisma, settimanale dello spettacolo”. Le imitazioni diventano il suo trampolino di lancio, infatti nel 1986 partecipa a Fantastico, con Pippo Baudo, che lo vuole anche a Serata d’onore dove, una sera duetta con Eros Ramazzotti e l’anno dopo, avviene l’incontro con uno dei mostri sacri della recitazione e della comicità italiana, Gino Bramieri, che lo inserisce nel cast del GB Show, in onda su Canale 5.

E’ il 1987 e il segretario della Democrazia Cristiana, il principale partito politico italiano dell’epoca, è Ciriaco De Mita. La sua imitazione diventa un cult, al punto che Pier Francesco Pingitore  introduce Zamma nella famiglia del Bagaglino; per lui anni arrivano anni di successi al fianco di mostri sacri come Oreste Lionello, Pippo Franco e non solo.

Con Sbussolati si impegna a lavorare in uno spettacolo che non fosse solo uno spettacolo comico. La comicità è figlia del dramma. Si ride tanto perché ci sono situazioni tragiche. E qui Zamma ha voluto fare uno spettacolo di discussione, veicolando un pensiero nel quale chi ascolta si riconosce e prova a riflettere: una storia d’amore raccontata al contrario.

“E’ uno spettacolo che parte proprio dalla voglia di coinvolgere – spiega il protagonista Mario Zamma. – Vuole leggere quello che circonda ognuno di noi, ha il dovere anche di interpretare lo spazio. Oggi gli italiani sono ‘sbussolati’ visto il momento difficile che stiamo vivendo, basti pensare a quello post Covid per capire, e dunque tutti quanti possono diventare protagonisti di questo spettacolo, e mettersi nei panni di quell’uomo dignitoso e per bene che si ritrova con poco o quasi nulla e deve vivere un nuovo adattamento”.

“C’è un vero spaccato sociale in questo spettacolo, tante sono le realtà osservate, anzi vuole toccare proprio il sociale però fa ridere: è un matrimonio tra drammaticità e comicità. La leggerezza di ‘Sbussolati’ è un ‘Bagaglino’ di tante situazioni che vado ad analizzare, portando sul palco soprattutto un’attualità che con gli anni è in continuo aggiornamento” – conclude l’attore.

I biglietti sono acquistabili su www.ciaotickets.com o nel punto vendita adibito all’acquisto sul comune di Lama dei Peligni, ossia Ferramenta Rosato, referente Anna Rita Ferrara.

Per info e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 333.6270355 – 333.5001699; per info e comunicazioni la pagina facebook è @uaospettacoli.

by Redazione
chieti

Sabato 18, alle ore 10, presso il Museo Barbella di Chieti, i ragazzi delle classi 3B, 3F e 1E del Liceo Scientifico F. Masci di Chieti, presieduto da Sara Solipaca, presenteranno una raccolta di poesie da loro composte sulla tematica scelta dell’amore, con interventi del prof. Massimo Pasqualone, presidente della Associazione culturale Irdidestinazione Arte, docente di lettere e critico letterario, e della prof.ssa Alessandra Melideo, docente di Lettere presso il Liceo e curatrice dell’ antologia.

La copertina del libro è  di Claudia De Mutiis. Seguirà una breve intervista al giovane poeta Stefano Simone, studente della facoltà di Lettere classiche, autore della raccolta di poesie Amaryllis, lacrime di passione.

La mattinata verrà allietata da interventi musicali eseguiti dagli alunni e da commenti e letture di brevi estratti della Antologia.

Questi gli alunni autori della raccolta: Lucrezia Esposito, Luca Di Paolo, Lorenzo D’ Aurora,  Mesia Melideo, Aurora Marciello, Federica Capone, Simone Marinelli,  Filippo Primiterra,  Gianmarco Abate,  Armela Kakaku, Giorgia Zuccarini, Ferdinando Mancini,  Marianna Liberti, Sara Schillaci,  Federico Durante, Marco Di Felice,  Federico Aceto, Paolo Miccoli, Giorgia Di Silverio,  Ilaria Di Nardo,  Michela Di Caro, Alessandro D’Urbano,  Alice Ciaschetti,  Nicolò Palumbo, Marco Bevilacqua, Michele Tufano.

Inoltre letture dialogate e commenti saranno tenuti dagli alunni Andrea Ferrari, Pietro Picciani,  Maria Sole Lupo, Simone Marinelli, Marianna Liberti e Armela Kakaku con gli interventi musicali di Michela Di Caro,  Andrea Ferrari, Sara Schilleci, Mesia Melideo.

“Il volume -spiega Pasqualone- è il risultato del laboratorio di poesia tenuto durante l’anno agli alunni del Liceo in collaborazione con i docenti e l’associazione Irdidestinazionearte, che ha edito la raccolta di poesie”.

by Redazione

Il Professor Enrico Bonatti, studioso della geologia degli oceani della Columbia University, ed autore del nuovissimo libro “Frammenti di discesa” (Ianieri Edizioni) sarà ospite di un appuntamento voluto dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Spoltore, presieduta dall’avv. Luigi Spina. L’appuntamento è per domenica 19 marzo alle ore 18.00 nella SOMS, piazza D’Albenzio 1, nel cuore di Spoltore (Pe); sarà presente anche l’Editore Mario Ianieri, dialoga con il Professore la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

In questo libro Enrico Bonatti rievoca una sua immersione nell’oceano Atlantico fino a quasi seimila metri di profondità, racchiuso in un piccolo sottomarino da ricerca.

Nelle ore della discesa, avvolto nel buio e silenzio più assoluti, l’autore rivive momenti della sua fanciullezza durante la guerra, della crescita in una famiglia cattolico-borghese romana e poi della propria fuga attraverso l’Atlantico, immerso in una storia intensa con una donna, fino al raggiungimento del fondo dell’abisso.

Bonatti ha diretto numerose spedizioni negli oceani Pacifico, Atlantico, Indiano, nel Mar Rosso e nel Mediterraneo. Si è immerso più volte sul fondo fino a quasi 6000 metri. Ha svolto ricerche negli Urali artici, in Siberia e nelle depressioni desertiche dell’Etiopia. È membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze russe e Fellow dell’American Geophysical Union.

Come sottolinea il presidente SOMS, l’avvocato Luigi Spina: “Spoltore si distingue per la presenza dell’ennesimo personaggio di chiara fama internazionale, ed invitiamo a partecipare tutti; siamo orgogliosi di poter ospitare nella nostra struttura un uomo che ha un bagaglio culturale di grande rilievo e che condividerà con noi un’esperienza unica nel suo genere”.

E’ possibile acquistare i libri in occasione dell’evento, l’ingresso è libero e per info il numero è 347.2635275. Per questo e per tutti gli altri eventi nella stessa location la pagina social è @soms.

by Redazione
pianella 2023

La salvezza è ancora possibile e il Pianella Calcio ci crede; il pareggio di ieri contro il Favale dimostra che la squadra c’è e vuole sempre il massimo risultato.

Passati in vantaggio con Morelli nel primo tempo, il Pianella è raggiunto dal gol di Africani nella ripresa dopo una mischia: “Grande partita – dice mister Fanì – contro una grande squadra. Loro volevano vincere a tutti i costi ma siamo stati bravi a mantenere il pareggio. I ragazzi ci sono e ci credono; peccato per gli altri risultati che non ci premiamo ma è giusto così”.

Altra gara importante la prossima: domenica 19 marzo alle ore 15 si va a Fontanelle, sconfitta pesantemente dal Teramo. “Squadra salva, quindi speriamo sia una gara tranquilla che ci permetta di portare a casa punti importanti” conclude il mister del Pianella.

by Redazione
bomba

Domenica pomeriggio dedicata al mondo delle donne in cui si toccheranno temi importanti che andranno dal benessere, alle pratiche olistiche, passando per la poesia fino a toccare un fenomeno importante come l’ageismo cioè l’insieme dei pregiudizi, degli stereotipi e delle discriminazioni basati sull’età.

Realtà e contesti che verranno affrontati domenica 12 marzo alle ore 17 a Bomba (Ch) all’interno Biblioteca Popolare Comunale Del Cioppo.

#ottomarzotuttolanno il titolo del convegno voluto dagli Stati Generali delle Donne in collaborazione con l’associazione Vacanze Abruzzo Natura e con il Patrocinio del Comune di Bomba e moderato da Rosaria Nelli, presidente Stati Generali delle donne Hub

Un appuntamento che vedrà diversi momenti di incontro e dibattito insieme all’esposizione delle opere dell’artista Anna Seccia dal titolo Mani di donna; si tratta infatti di coppie di mani, o mani singole, realizzate in gesso patinato e rielaborate cromaticamente. Opere che non restituiscono semplicemente una forma, ma raccontano in un gesto iconizzato l’essenza della persona.

Quanto sono importanti le mani? Tanto. Sono gli arti del lavoro per eccellenza, dell’affetto, della fede; con loro si accarezza il volto di un bambino, di un anziano, si prega, le mani lavorano la terra, il cibo. Il simbolo anche della bellezza, dell’eleganza. Proprio per sottolineare tutte queste splendide cose, Anna Seccia le ha voluto “fermare” in momenti unici attraverso le sculture delle tante donne che hanno deciso, di ricordare un momento, un gesto delle loro vite per sempre.

Insieme all’artista abruzzese, nel corso del pomeriggio, interverranno: l’operatrice Shiatsu Anna Nozzi con “A prova di benessere”, Mariangela Cutrone che presenterà il suo libro “Le parole empatiche”, moderato da Marco Vittoria direttore di abruzzoggi.it; Paola Bucciarelli e Pina Rosato (vice presidente SgD Hub) dialogheranno sul problema dell’ageismo.

 

by Redazione
pescara

Vincent Massari. Cronache di un abruzzese d’America, uscito lo scorso 4 marzo, è il secondo titolo della collana Vite di Radici Edizioni che segue la biografia su Vito Taccone pubblicata a febbraio 2022: sabato 11 marzo alle ore 18, sarà la libreria Mondadori Bookstore di Pescara in via Milano, ad ospitare la presentazione del nuovo lavoro che reca la firma di Alessio De Stefano; modera Mara Mattoscio.

Dopo aver raccontato con discreto successo la vita dell’indimenticato ciclista soprannominato “Il camoscio d’Abruzzo”, la stessa casa editrice abruzzese ci riprova ora con Vincenzo “Vincent” Massari, nome sconosciuto ai più ma personaggio dalla vita appassionante e vanto di almeno due generazioni di italiani emigrati a partire dall’inizio del Novecento. Massari fu infatti giornalista e poi editore di importanti testate come «Marsica Nuova» o «L’unione», che contribuirono a creare, nella prima metà del secolo scorso, un ponte immaginario tra i paesi d’origine di chi era dovuto partire per cercare fortuna e il proprio Nuovo mondo.

Ma Vincent Massari è stato tante altre cose nel corso della sua vita: bambino a Luco dei Marsi, seminarista a Penne, migrante sul piroscafo Taormina e poi, una volta arrivato negli Stati Uniti nel 1915, sindacalista dei minatori, giornalista, editore, rappresentante alla Camera delColorado e infine senatore.

Una vita emozionante ricostruita un passo alla volta da Alessio De Stefano, giovane di Avezzano (Aq) che ha ripercorso le orme di Massari viaggiando fino a Pueblo, in Colorado, dov’è tuttora custodito il fondo lasciato dal giornalista all’Università del Colorado – università che contribuì a creare lui stesso negli anni Settanta una volta diventato influente politico locale.

Grazie a questi documenti, agli articoli dei giornali da lui diretti e alla corrispondenza con alcuni dei personaggi più importanti dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti (uno su tutti l’anarchico sulmonese Carlo Tresca), De Stefano ha ricostruito i passaggi e gli snodi più significativi della vita e della carriera dell’uomo passato alla storia sui giornali americani come “Il leone italiano”.

Particolare attenzione è stata dedicata dall’autore anche al lavoro svolto da Massari nel 1934 sul libro Fontamara del suo conterraneo Ignazio Silone; libro che prima di uscire dalla clandestinità in Italia venne pubblicato in diversi Paesi all’estero. Negli Usa la storia dei Cafoni narrati da Silone trovò spazio proprio sui giornali diretti da Massari, che iniziò a pubblicarla a puntate da luglio del 1934 sulle pagine de «L’Unione», lanciando anche una intensa campagna pubblicitaria al volume.

 

by Redazione
Sandra De Felice

La poesia sale sul palco del Teatro Cordova di Pescara (viale Bovio, 446); domenica 12 alle ore 17 si svolgerà la presentazione della raccolta poetica della pescarese Sandra De Felice dal titolo “Sfumature di cielo” con la prefazione a cura della dottoressa Liliana Rullo.

Alla sua sesta silloge, Sandra Di Felice viene definita così della professoressa Elisabetta Mancinelli: “La poetessa che dipinge il fluire incessante della sua anima tra malinconia, solitudine, amore e passione.”

“Questa nuova raccolta, la sesta, – ci dice Sandra De Felice – è un insieme di poesie scritte tra l’ottobre 2019 e il dicembre 2022. Un’opera che mi ha impegnato parecchio in quanto, mentre nelle precedenti ero più focalizzata su di me e sul mio mondo interiore, questa volta ho allargato il mio sguardo sulle problematiche che la società sta vivendo attualmente. Ringrazio Elena Costa, e la sua casa editrice Costa, per aver accolto ed editato le mie poesie”.

La copertina del libro è una vera e propria opera d’arte realizzata da una giovane artista, Lisa Marfisi: “Ho visto il dipinto in acquarello sui social e mi ha colpito subito – racconta De Felice – non solo perché il giallo è il mio colore spirituale ma soprattutto perché rispecchia in pieno la speranza in un futuro migliore. La ringrazio per aver accettato la mia proposta con grande entusiasmo. Ringrazio anche la scrittrice Margherita Cordova per averci messo a disposizione il bellissimo spazio teatrale”.

Alla presentazione interverranno oltre all’autrice del libro, l’editrice Elena Costa, Elena Malta critico letterario, Riccardo Santini direttore della collana, Lisa Marfisi artista, il tutto moderato da Liliana Rullo.

Momento musicale affidato a Marilena Marulli che accompagnerà le poesie con l’arpa celtica; poesie che verranno declamate dall’attrice Rosamaria Binni.

 

by Redazione

Sabato 11 presentazione del libro di Federico Falcone su Vito Taccone; ospite d’onore Francesco Moser

Per la nuova rassegna di eventi de i “Colori del Borgo” di Moscufo (Pe) possibile grazie all’impegno di valorizzazione dell’area vestina da parte dell’Associazione Cultour Moscufo del presidente Mimmo Ferri, si torna a parlare di libri ed in particolare del prestigioso libro, frutto del lavoro del giornalista abruzzese Federico Falcone che si concentra sulla figura di un grande campione ossia “Vito Taccone. Il camoscio d’Abruzzo”, Radici Edizioni di Gianluca Salustri.

Al tavolo dei relatori, in occasione dell’evento previsto per sabato 11 marzo alle ore 18 presso il Frantoio delle idee di Moscufo e moderato dalla giornalista pescarese Alessandra Renzetti, ci sarà anche un ospite d’onore il grande campione di ciclismo Francesco Moser, che tutt’oggi detiene un primato: “soprannominato lo “Sceriffo” per la sua capacità di gestire il gruppo durante la corsa, ad oggi risulta essere il ciclista italiano con il maggior numero di successi nazionali ed internazionali, e noi siamo fieri di accompagnare alla presentazione del libro che si concentra su un campione, la testimonianza di un altro campione; è un modo per ricordare il passato anche attraverso testimonianze vere che possono essere d’esempio per i giovani sportivi ed amanti di questa disciplina, affinchè anche loro raggiungano con umiltà e serietà alti traguardi” – commenta Mimmo Ferri. Sarà presente anche Lorenzo Palmiro Masciarelli, un altro campione tutto abruzzese, che ha dato del suo alle innumerevoli imprese “dell’amico Francesco”.

Proprio a Moscufo, paese devoto al ciclismo, negli anni sessanta fu costituito un gruppo sportivo giovanile capitanato dal professore Ermanno Ricci, dove alcuni giovanissimi compaesani Nicola D’Aloisio, Rocco Dell’Arciprete, Alfonso Morelli e Ugo Paris furono i pionieri di piccoli successi nell’ambito dei giochi della gioventù fino alla categoria esordienti, successivamente fu costituito l’ASD GS Moscufo grazie a Luciano Di Domenico che da presidente si è adoperato ad organizzare negli anni numerose competizioni a livello amatoriale e che in occasione della presentazione potrà raccontare la sua esperienza. Saranno presenti inoltre, il Presidente FCI Abruzzo Mauro Marrone e l’ ex consigliere nazionale FCI Camillo Ciancetta. Le letture del libro di Federico Falcone sono affidate al giovanissimo Davide Scorrano.

“La nostra comunità – prosegue il presidente Ferri – si sente legata a Taccone, perché circa sessant’anni fa ed esattamente il 23 luglio del 1963 fu ospitato nel nostro paese; la prova è documentata da foto che in molti conservano gelosamente: sicuramente anche quel giorno in cui Moscufo ospitava un campione reduce di un’impresa eccezionale al giro d’Italia, rimarrà nella nostra memoria”.

Ed infatti Taccone, era un ciclista, ribelle, genuino, affamato e generoso, combattivo e irascibile, schietto ed impulsivo, capace di riunire nel tifo e nell’ammirazione intere generazioni; era un ciclista fuori dagli schemi, che non ha mai rispettato le gerarchie, che piaceva a tutti diventando un simbolo di riscatto e di speranza per il futuro ed a pochi mesi dal Giro d’Italia che partirà proprio da un orgoglioso Abruzzo, verrà presentato il Taccone corridore, uomo e padre di famiglia, anche in area vestina, attraverso testimonianze inedite, retroscena mai raccontati ed un’appassionata lettera finale del figlio Cristiano. Sullo sfondo di uno spaccato sociale dell’Italia di metà Novecento, la narrazione di un paese martoriato dalle tragedie della Seconda Guerra Mondiale, dalla conseguente crisi economica e da una povertà dilagante. L’opera di Falcone si articola in una corsa a tappe sulla vita e sulla carriera del ciclista avezzanese; a quindici anni dalla sua morte, avvenuta nel mentre era implicato in una controversa vicenda giudiziaria, è l’unico omaggio a Taccone: “per me è un onore essere affiancato da un campione del ciclismo qual è stato Moser, che ha lasciato una firma indelebile nella storia del ciclismo italiano; grande soddisfazione è poi vedere come a distanza di un anno dall’uscita del libro, esso continui a farsi apprezzare e soprattutto continui nella sua opera incessante di tenere viva la memoria di Vito Taccone”– commenta Federico Falcone.

Falcone, con una scrittura scevra da giudizi, ricostruisce nel libro le tappe fondamentali della carriera da ciclista di Vito Taccone, di cui si ricordano, tra le altre, cinque vittorie di tappa al Giro d’Italia del 1963 ma anche il contesto storico in cui il piccolo Vito salì per la prima volta in bicicletta per andare a consegnare il pane ai tempi in cui faceva da garzone nel panificio della sua amata Piazza Cavour ad Avezzano. Capitolo dopo capitolo vengono inanellati gli snodi fondamentali della carriera e della vita di un personaggio capace di folgorare persino Sergio Zavoli, il quale lo volle sempre al suo fianco durante l’innovativa trasmissione televisiva “Il processo alla tappa”.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Moscufo e della Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo.

E’ possibile acquistare il libro di Federico Falcone anche in occasione dell’evento. L’ingresso all’evento è libero e gratuito.

by Redazione
Non tarda ad arrivare la risposta dell’Assessore al Commercio per il Comune di Pescara Alfredo Cremonese, al Presidente provinciale Confesercenti Marina Dolci per la quale, come spiega in una nota, “fare impresa a Pescara, sarebbe quasi una colpa”.
Pescara sicuramente si è mostrata altamente innovativa ed è stata uno dei primi Comuni d’Italia ad adottare determinate misure: “la Giunta Masci è assolutamente vicina al mondo del Commercio; è bene ricordare che quello di Pescara è stato uno dei primi Comuni a fare una delibera di giunta altamente innovativa: oltre a semplificare le procedure per l’occupazione del suolo pubblico durante il periodo di emergenza sanitaria ha consentito l’occupazione, grazie ad un’ampia visione, non solo dei parcheggi, i cosiddetti parklet che sono entrati nel patrimonio cittadino perché abbiamo approvato un regolamento ad hoc, ma abbiamo consentito anche l’occupazione per esempio dei marciapiedi oltre ad aver ampliato gli spazi dell’occupazione del suolo pubblico durante il periodo di pandemia”.
“Voglio ricordare che per esempio sui parklet – sostiene l’Assessore al Commercio Alfredo Cremonese – accanto ai comuni tradizionali che già avevano questo strumento, su Pescara abbiamo fatto in modo che come tale diventasse patrimonio della Città. I nuovi parklet, per esempio, sono pensati per una Città elegante e che sta facendo numeri importanti per quanto riguarda l’afflusso turistico e noi vogliamo presentarla bene; è una scelta che ha avuto comunque una sua evoluzione”.
Marina Dolci sostiene che il Comune di Pescara non ha aderito alla possibilità concessa dalla Meloni di prorogare il raddoppio dell’occupazione del suolo pubblico: “in realtà si tratta di una favola metropolitana – precisa l’Assessore Cremonese – perchè non c’è un provvedimento che permette il raddoppio del suolo pubblico ad oggi, anzi c’è una norma che consente la semplificazione per ottenere l’occupazione del suolo pubblico per esempio andando a derogare ad alcune autorizzazioni necessarie come la Sovrintendenza, ed invito la Signora Dolci a verificare il testo della norma proprio per sincerarsene”.
I tavoli esterni che “esistono in tutto il mondo” – come sostiene la Dolci, “rassicuro che anche a Pescara esistono e ad oggi siamo tornati nella fase ante-Covid, cioè abbiamo l’occupazione del suolo pubblico come prima, non esistono limiti di orario; si è avuta una piccola parentesi durante il Covid perchè il Governo ha concesso per esempio un’occupazione più ampia, c’è stata anche la gratuità del suolo pubblico ma ad oggi questi provvedimenti non ci sono e bisogna mantenere una certa ‘ratio’ sull’argomento” – spiega Cremonese.
“C’è una guerra politica violenta su Piazza Muzii” – secondo la Dolci, “ma noi – precisa l’Assessore Cremonese – le ricordiamo che ci sono stati numerosi esposti che sono stati indirizzati ad organi di controllo che hanno scritto al Comune invitandolo ad intervenire, dunque noi dobbiamo contemperare tutte le esigenze e non possiamo far finta di nulla: la motivazione per la quale è stato adottato un piano di risanamento acustico è perchè l’ARTA ha verificato dei valori superati per legge e dunque gli organi competenti hanno scritto al Comune affinché si attivasse per far in modo che ci fosse un risanamento del luogo. Ma Piazza Muzii ad oggi, ha esattamente una situazione ante Covid: mancano solo deroghe all’impatto acustico perché abbiamo un problema sanitario, ossia lo sforamento dei limiti sonori concessi dalla legge”.
In merito all’occupazione del suolo pubblico,“come dice la parola stessa ‘pubblico’ in tutte le città d’Italia risponde ad un criterio di assegnazione, che viene dai più adottato: ossia proporzionare l’occupazione esterna chiaramente alla capacità interna dei locali, non è un caso infatti se ci sono delle regole da seguire in tutta Italia; noi siamo per la socialità e non bisogna assolutamente pensare che Pescara sta perdendo il segmento del food and a beverage e lo dimostra il fatto che durante la scorsa estate abbiamo riempito la Città e Pescara ha avuto il record di afflusso turistico”.
Per la Dolci “fare impresa è quasi una colpa”: “è assolutamente falso e lo dico da Assessore al Commercio, ma dobbiamo anche renderci conto che fare impresa non deve creare problemi agli altri, perchè bisogna contemperare gli interessi di una zona. Pescara Vecchia, a cui fa riferimento la Dolci, è vivace ma anche qui dobbiamo trovare un punto di caduta tra attività e residenti. Voglio ricordare a tutti che una cosa è la ristorazione, un’altra è la ‘discoteca’ che prima era fuori dalle città proprio perché ha un orario prolungato, ha dei livelli sonori importanti ed è normale che non possa stare nel centro della città stessa” – conclude Cremonese.
by Redazione

Una vittoria, tre punti essenziali come il pane per il Pianella che, a casa del Casoli, ne fa 5 scacciando per almeno una settimana brutti pensieri.

Una bella partita mai messa in discussione “anche se ci siamo complicati un po’ di la vita, dato che vincevamo 4-0” afferma mister Fanì “abbiamo giocato bene, fino a quando ci siamo rilassati ma alla fine era decisiva la vittoria e quella abbiamo ottenuto”.

Tre punti d’oro dato che, la sconfitta del Piano della Lente contro l’Elicese, permettono al Pianella di salire di una posizione e mettere nel mirino il New Club Villa Mattoni a soli tre punti di distanza.

Altra gara importante è in programma domenica: il 12 marzo a Pianella, ore 15, arriva il Favale 1980 “buona squadra, giocatori forti e sarà una bella partita” conclude il tecnico Fanì.

by Redazione