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Author Archives: Redazione

elso serpentini

II libro di Elso Simone Serpentini Il postfascismo a Teramo e nel teramano verrà presentato giovedì 24 alle 17 nella corte interna della Biblioteca “Melchiorre Delfico” a Teramo.

Sabato 26 alle 17,30 invece all’ex Asilo, in Piazza Arengo, a Bellante Paese (Te).

In entrambe le occasioni saranno presenti l’autore e il ricercatore di storia locale Paolo Iacone.

Il testo ricostruisce in 592 pagine una serie di vicende storiche non ancora mai scritte: quelle dei primi due anni successivi all’entrata nel territorio teramano delle truppe alleate e delle formazioni partigiane del lento processo di “normalizzazione” e di ricostituzione dei principali organismi di governo politico ed amministrativo e delle istituzioni delegate a rappresentare le istanze dei cosiddetti “partiti democratici”, delle riunioni del C.L.N. provinciale, della “defascistizzazione” degli uffici e degli impieghi pubblici e di epurazione degli appartenenti al caduto regime fascista, con la sospensione dei diritti elettorali attivi e passivi.

Dal giugno 1944 alle elezioni per l’Assemblea Costituente che si tennero il 2 giugno 1946, si visse un periodo contrassegnato da difficoltà e da contrasti tra i partiti in un processo di graduale distacco dalle disposizioni imposte dal Governo Militare Alleato e di crescente tensione politica, da contraddizioni e da confusioni di ruoli e di identità.

C’era chi tentava di scrollarsi di dosso le compromissioni con il passato regime fascista, c’era chi cercava di difendersi da accuse di collaborazionismo con il “tedesco invasore” e con le istituzioni fasciste, c’era chi tentava di accreditarsi come “patriota” per farsi riconoscere gli stessi meriti di chi aveva davvero preso parte alla lotta antifascista clandestina.

Accanto alla caccia al fascista, finalizzata a impartire punizioni ritenute “giuste e doverose”, si aprì la stagione del doppiogiochismo e dell’inversione di tendenza politiche.

Non mancò un generale occultamento, e a volte una vera propria distruzione, di prove documentali e di coinvolgimenti che si voleva far dimenticare.

Ci furono punizioni, ripensamenti, esagerazioni, indulgenze, perdoni e severità intransigenti, non sempre guidate da ragionevolezza e da equilibrio.

by Redazione

Una storia di amicizia. Una storia di bellezza. Una storia di conoscenza. Una storia di incontri tra Cielo e terra. C’è tutto questo, e molto di più, nel volume “Tongbeiquan, principi e metodo – Arte marziale e tecniche per la salute”, del maestro Guan Tieyun e curato da Carmela Filosa, Stanislao Falanga e Lucio Pippa. Il libro è stato presentato a Pescara al Museo Cascella, in un incontro promosso dalla Fondazione onlus Camillo de Lellis in collaborazione con la Italy Chen Xiaojia (Associazione Italiana di Taijiquan stile Chen Xiaojia) e la Tong Yuan (International Tong Yuan Wushu Association), con il patrocinio del Comune di Pescara e il contribuito del Centro Servizi Volontariato di Pescara, dell’International Tong Yuan Wushu Association e dell’associazione Medicina e Persona.

A fare gli onori di casa il dottor Lucio Pippa, da anni in prima linea a Pescara nell’approfondimento delle arti marziali cinesi e della medicina tradizionale cinese, nonché animatore di seguitissimi corsi di ginnastica medica cinese che si svolgono da anni a Pescara, promossi proprio dalla Fondazione onlus Camillo de Lellis: “Ringrazio il cielo per questa storia che ci ha portati qui. Aver conosciuto il maestro Guan Tieyun e gli amici Filosa e Falanga, i miei maestri di Tongbeiquan in Italia, è stato per la mia vita un arricchimento personale, che mi ha fatto scoprire la bellezza di una tradizione millenaria che ha molto da dire anche all’uomo di oggi”. All’incontro ha portato il suo saluto anche il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ha ringraziato gli organizzatori per “una vitalità che fa bene alla nostra città. Sono contento di essere qui con voi perché mi sento a casa mia”.

Presentazione con il sindaco di Pescara

Presente a Pescara il maestro Guan Tieyun, che ha raccontato genesi e contenuti del volume: “Il punto di partenza – ha detto – è una poesia che riprende parole di Confucio, che invita tutti a “studiare e frequentemente praticare”. Questo principio mi ha sempre mosso, insieme al desiderio di cercare costantemente i maestri e coltivare quelle amicizie che possono essere preziose per lo stesso studio. Perché solo studiando e ricercando insieme con i maestri e gli amici si possono comprendere bene i principi all’origine di tutto, e dell’arte marziale cinese in particolare”. Entrando nel merito di queste arti e in particolare dello stile Tongbeiquan, Guan Tieyun ha spiegato che “si tratta di un metodo tradizionale per la coltivazione del corpo e della mente, più precisamente per coltivare l’interno e l’esterno della persona. Il nome Tongbeiquan più che allo stile si riferisce al metodo che si caratterizza per insegnare colpi molto lunghi, che arrivano lontano: la forza prodotta da questi movimenti parte dalla schiena, sale sulle spalle e finisce nelle braccia. Gli stessi movimenti dunque si basano su rotazioni verticali da cui partono colpi destinati ad arrivare lontano. In termini di forme, cerchio, linea e punto sono alla base di questo stile dove duro e morbido si intersecano a vicenda. In ogni caso, qualunque movimento si esegua deve nascere dalla mente perché deve essere pieno, realizzato con piena consapevolezza. In altri termini, tutti i movimenti sono collegati, fluidi, senza interruzione”. Il maestro, dopo aver ricordato che le arti marziali cinesi e il Tongbeiquan in particolare hanno gli stessi principi della medicina cinese perché “entrambi sono delle arti”, ha spiegato che il libro nasce da “lunghe e profonde discussioni avute nel tempo con Stanislao Falanga, finalizzate a far conoscere la bellezza di questo stile. In particolare, volevamo porre l’accento dell’utilità del Tongbeiquan per la salute. Infatti, per ogni singolo esercizio, dopo la spiegazione abbiamo delineato lo scopo del praticarlo per l’obiettivo salute. Per questo, chiunque può praticare questi esercizi!”.

In chiusura, sono intervenuti anche Stanislao Falanga e Carmela Filosa. Il primo ha ricordato la genesi dell’International Tong Yuan Wushu Association “nata come una famiglia: sotto lo stesso cielo si crea un tratto d’unione incredibile, quasi un legame di sangue. E l’amicizia con Lucio Pippa è stata qualcosa che è andata oltre la semplice passione per queste arti marziali, diventando un punto di lavoro costruttivo e credibile per far conoscere origini e scopi di queste attività”. Da parte sua, Carmela Filosa ha raccontato la sua passione per la Cina e per le arti marziali: “Sono un incredibile strumento di conoscenza di se stessi, che da sempre mi appassionano. Siamo lieti di poterle far conoscere anche grazie a luoghi come questi che contribuiscono alla diffusione seria e approfondita”.

Informazioni sulla Fondazione onlus Camillo de Lellis: www.fondazionedelellis.net

by Redazione

È tempo di preparativi a L’Aquila per mettere in cantiere la Giornata dello Sport Paralimpico, manifestazione promozionale indetta dal CIP-Comitato Italiano Paralimpico al fine di incentivare la pratica sportiva dello sport disabile mediante un intero percorso di attività tra le più svariate durante l’arco di tutta un’intera giornata all’interno del Centro Sportivo Centi Colella.

Tra le discipline ad essere coinvolte il ciclismo, il calcio, il judo,il tiro con l’arco, gli sport invernali, le bocce, la danza, l’atletica, il tennis, il pallacanestro, l’orientiring ed anche quelle per non vedenti e sordi che animeranno la giornata del 25 ottobre tra le 9:30 e le 15:00. Di rilievo la stretta sinergia con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e con il professor Antonello Passacantando che hanno consentito di coinvolgere ben 500 studenti ad assistere l’evento.

Giornata dello Sport Paralimpico

Il CIP-Comitato Regionale Abruzzo, nella persona del presidente Mauro Sciulli, invita calorosamente a partecipare a quest’evento per un momento di concreta solidarietà, rispetto, attenzione e diffusione del messaggio dello sport come strumento di integrazione sociale, mettendo ancora più in risalto la professionalità di questi atleti, la voglia di mettersi in gioco e la crescita di tutto il movimento verso le Paralimpiadi di Tokyo nel 2020.

 

by Redazione
bocce

Torna per l’anno scolastico 2019/20 il progetto nazionale proposto dalla F.I.B. Federazione Italiana Bocce “Bocciando si Impara” rivolto alla scuola primaria e secondaria di I grado che si propone, nel rispetto delle indicazioni curricolari e dei contenuti scolastici, di affiancare la scuola nel suo lavoro formativo.

Un approccio fresco e all’avanguardia per portare le bocce in modo gratuito tra i più piccoli e farli appassionate ad uno sport adatto davvero a tutti.

L’Abruzzo aderisce già da alcuni anni e nelle prossime settimane ripartiranno le lezioni nelle scuole della Regione attraverso gli Educatori Sportivi Scolastici formati dalla Federazione per svolgere questo importante ruolo.

“Siamo molto felici dell’entusiasmo con cui Bocciando si Impara è stato accolto anche quest’anno e siamo pronti ad iniziare l’anno scolastico con passione, dedizione e la professionalità dei nostri Educatori Sportivi Scolastici- ha dichiarato il Consigliere Federale nonché Commissario Straordinario per l’Abruzzo Gregorio Gregori– Il progetto ha lo scopo di promuovere la conoscenza dello sport delle bocce anche tra le fasce dei più piccoli, facendo leva su un’offerta formativa scolastica variegata, multifunzionale e pienamente inclusiva, con la finalità di formare cittadini consapevoli e responsabili”.

by Redazione
aeroporto d'abruzzo

Torna il volo Alitalia da e per Milano Linate dall’Aeroporto d’Abruzzo, che sarà ripristinato il prossimo 28 ottobre, dopo uno stop temporaneo dovuto a lavori che hanno interessato lo scalo milanese.

Una chiusura di tre mesi, dal 27 luglio scorso al prossimo 25 ottobre, che ha comunque previsto la riprogrammazione ed il relativo spostamento del volo Pescara – Milano sull’hub intercontinentale di Malpensa.

La riapertura della storica rotta di Linate con lo scalo pescarese, conferma e rilancia le potenzialità dell’Aeroporto d’Abruzzo come spiegato dal Presidente della Saga Enrico Paolini.

Lo avevamo promesso ed oggi – sottolinea Paolini – ripristiniamo un collegamento di fondamentale importanza per tanti abruzzesi e non solo.

La crescita del nostro scalo e gli ottimi risultati raggiunti, infatti, hanno convinto la compagnia di bandiera Alitalia a mantenere la tratta Pescara – Linate, valorizzando le potenzialità del nostro Aeroporto.

Un grande successo per l’Abruzzo e la Saga che “grazie al grande lavoro sinergico di squadra – ha proseguito Paolini – ha raggiunto numeri importanti, con oltre il 7% di crescita del numero dei passeggeri, registrato nei primi otto mesi del 2019, nonostante la perdita di 20 mila passeggeri per la chiusura di Linate e che ci fanno guardare al futuro con estrema fiducia”.

by Redazione
vasto

Prosegue la consegna delle bibliotechine negli ospedali abruzzesi da parte di Metamer.

Dopo le prime donate al SS. Annunziata di Chieti lo scorso luglio e al Renzetti di Lanciano a inizio ottobre, anche la Pediatria dell’ospedale di Vasto ha il suo spazio con libri per i più piccoli ospiti del reparto.

Al termine del progetto saranno 6 le biblioteche donate agli ospedali abruzzesi.

La consegna della nuova biblioteca, alla presenza del primario di pediatria Lidio D’Alonzo, Nicola Fabrizio e Michael Rossi per Metaner e Yuri Gozzini per Giunti.

Il progetto è possibile proprio grazie alla collaborazione fra la stessa Metamer e le librerie Giunti, nell’ambito dell’iniziativa Aiutaci a crescere promossa dalla Giunti e alla quale Metamer ha aderito, per far ricevere in dono ai più piccoli una preziosa biblioteca.

Per diffondere quindi il piacere di leggere già dalla giovane età, nonché come in questo caso per alleviare le giornate in un reparto ospedaliero.

“Siamo convinti che una società che sviluppa la propria attività economica su un territorio, abbia la responsabilità di contribuire alla sua crescita – commenta Nicola Fabrizio, amministratore delegato di Metamer – Del resto viviamo in tempi in cui le persone vogliono sapere sempre più, non solo di cosa si occupa un’azienda, ma anche come opera. Qual è il suo atteggiamento etico e di impatto sulla società, il suo contributo alla creazione di valore per tutti. Quali sono le scelte, i principi che ne caratterizzano l’andamento, al di là dell’aspetto economico, degli investimenti, del business”.

by Redazione
derby

Va al Pescara 1976 il primo derby della stagione in Serie C Silver: 50-72 il punteggio che dà la vittoria all’Amatori e la seconda sconfitta per l’Antoniana.

Questo il commento a fine gara di coach Bruno Pace:

Partita ben giocata dalla nostra giovane squadra il cui punteggio non rispecchia realmente quello che si è visto in campo.

Abbiamo fatto un’ottima difesa che ha limitato sino a 6 minuti dalla fine della gara la compagine del Pescara 1976 fatta di giocatori di almeno due categorie superiori e candidata alla vittoria finale.

Siamo arrivati anche a – 5 dai nostri avversari ma poi lo sforzo difensivo fatto e la differenza fisica e tecnica ha portato al risultato finale.

Ora subito con la testa alla prossima gara in quel di Teramo per dimostrare che c’è la possiamo giocare con tutti e cercare di alzare ulteriormente il livello del nostro gioco.

Parziali: 14-19, 11-17, 13-14, 12-22.

Tabellini: Di Santo, Felice Civitillo, Flocco, Paoletti 13, Cacciagrano, D’Annunzio, Boscherini 3, Morelli 8, Pacchioli 7, D’Orazio 3, Mastrodomenico 15, Piserchia.

by Redazione
museo delle genti d'abruzzo

Dal 25 ottobre (inaugurazione ore 17,30) al 3 novembre, il Museo delle Genti d’Abruzzo ospita la mostra fotografica collettiva Sottopelle.

Un evento che conclude il percorso di studio degli allievi del Master sul Progetto Fotografico organizzato ogni anno dalla Scuola di Fotografia di Pescara Meshroom Photo e diretto,

nell’ultima edizione, da Michele Palazzi , noto fotografo italiano vincitore del World Press Photo, il più prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo.

Sottopelle racchiude il lavoro di 9 studenti che hanno lavorato nel corso di un anno alla realizzazione di un progetto personale per comunicare, attraverso la fotografia, l’essenza di ciò che normalmente è appena percettibile.

Durante la mostra, gli allievi esporranno libri, stampe e installazioni con lo scopo di raccontare i propri percorsi intimi, in bilico tra la quotidianità e il passato, attraverso una visione autoriale e stilistica che porti alla luce storie ed emozioni a tratti velate.

Gli scatti in mostra sono di:

  • Pier Costantini,
  • Elena D’Antonio (foto),
  • Roberta Di Placido,
  • Veronica Iannetti,
  • Sonia Manenti,
  • Pierpaolo Mariani,
  • Giampaolo Nolletti,
  • Giulia Ronchi,
  • Nicola Sanrocco.

Nove autori che hanno trasformato la passione per la fotografia in uno strumento per raccontare

il rapporto con il proprio corpo, la malattia, il senso della fede, l’immigrazione, l’incontro con se stessi, etc.

La mostra, ad ingresso gratuito, proseguirà negli orari di apertura al pubblico del museo fino a domenica 3 novembre.

Locandina

Il giorno dopo l’inaugurazione Michele Palazzi, coordinatore sia del Master appena concluso che di quello in partenza, terrà un corso speciale gratuito per massimo 30 persone di introduzione al tema del Progetto Fotografico.

Per partecipare al corso gratuito è sufficiente registrarsi sul sito www.meshroom.it/iscrizione.

Inoltre, per i partecipanti al corso, ci sarà la possibilità di usufruire di uno sconto promozionale sul nuovo master se effettuano l’iscrizione entro la fine della mostra.

by Redazione
roccamontepiano

Roccamontepiano, un borgo della Provincia di Chieti, dal 2 al 4 novembre prossimi dedica le giornate all’autunno al mondo rurale e contadino che diventano l’occasione  di incontro, scambio e condivisione.

Organizzato dall’Associazione produttori vino cotto d’Abruzzo, l’evento unisce in un connubio tra festa e sagra il vino e l’olio nuovo: da elementi di fatica e lavoro, diventano occasione per i primi assaggi.

E in questa sfera stagionale che la comunità roccolana si ritrova a celebrare il proprio “vino cotto”, considerato il “gioiello di casa” in moltissime famiglie del paese.

A Roccamontepiano non sono proprio in pochi a vantare botti antiche al cui interno é conservato quello che gli anziani lo indicano come “elisir di lunga vita”.

sagra roccamontepiano

La “Festa del Vino Cotto, castagne e sapori d’autunno”, giunta al suo XIV anno, racconta tutto questo ed altri aneddoti tra commensali che si ritroveranno in piazza a degustare piatti tipici a base di prodotti dell’uva, mosto e vino cotto, le castagne ed altri prodotti della terra, sapientemente messi insieme dai ristoranti di Roccamontepiano che presenteranno negli stand gastronomici.

Sabato 2 e domenica 3 novembre inoltre il borgo si animerà per ospitare i tanti visitatori che avranno anche, come opzione nei giorni antecedenti il primo fine settimana di novembre, quello di assaggiare da stasera i piatti del vino e mosto cotto nei ristoranti del paese: Brancaleone, il ristorante LAÉ Pomaro e il ristorante Parco Turistico Montepiano.

Le tensostrutture in piazza infine garantiranno il tutto anche in caso di pioggia.

by Redazione
agriturismi in Abruzzo

Il Cresa analizza i dati sugli agriturismi in Abruzzo e, al 31 dicembre 2018, ne sono 392: in 10 anni il calo è stato apri al 5,8% mentre nel resto d’Italia c’è stato un aumento del 31,1%.

Il presidente dell’istituto Lorenzo Santilli spiega:

I risultati negativi registrati nell’ultimo decennio dalle strutture agrituristiche sono dovuti alla sensibile flessione verificatasi nel biennio 2012-2013 che non è stata ancora recuperata nonostante l’aumento verificatosi nell’ultimo quinquennio e testimoniato dalla crescita dell’ultimo anno pari al +1,3% per gli esercizi e al +3,2% per i posti letto.

Di conseguenza il peso che la regione rappresenta sul totale nazionale è diminuito dal 2,7% all’1,9%, che pone l’Abruzzo al 15° posto della graduatoria tra le regioni italiane nella quale emergono Toscana, Trentino-Alto Adige e Piemonte (rispettivamente 25,2%, 15,7% e 11,0%).

La diminuzione degli agriturismi in Abruzzo è avvenuta contemporaneamente alla diminuzione delle strutture alberghiere (-6,1%) e in controtendenza rispetto all’aumento degli esercizi extralberghieri (+86,1%).

Alla flessione degli esercizi agrituristici si è affiancato il calo dei relativi posti letto (-8,4%) anch’esso in controtendenza rispetto all’incremento verificatosi in Italia (+41,2%).

Nel decennio la regione ha perso 413 posti letto, fatto che ha causato la diminuzione del suo peso percentuale sul totale nazionale dal 2,6% all’1,7% che colloca l’Abruzzo al 17° posto nella graduatoria regionale dove emergono Toscana e Trentino-Alto Adige (rispettivamente 28,5% e 11,2%).

Nel dettaglio provinciale spicca per numero di agriturismi Teramo (32,1% del totale regionale) seguita da Chieti (28,1%) e a una certa distanza da Pescara e L’Aquila (rispettivamente 21,4% e 18,4%).

Anche riguardo alla distribuzione territoriale dei posti letto emerge Teramo (34,4%) seguita da Chieti e Pescara (rispettivamente 25,2% e 23,0%) e poi L’Aquila (17,4%).

Teramo spicca anche in relazione al numero di posti letto per 1000 abitanti che registra un valore (5,0) superiore non solo a quello regionale (3,4) ma anche a quello nazionale (4,5).

Tra il 2008 e il 2018 tutte le province hanno fatto rilevare diminuzioni sia del numero di esercizi agrituristici che di posti letto ad essi relativi, con la sola eccezione dell’Aquila, unica ad aver riscontrato un sensibile aumento.

A maggiore dettaglio territoriale sono 153 i comuni sprovvisti di strutture agrituristiche. Per numero assoluto di alloggi agrituristici emerge Loreto Aprutino (12) mentre se si considera il numero di posti letto spicca Pineto (157).

 

by Redazione