Lunedì 4 novembre, a partire dalle ore 9, l’Istituto tecnico Aterno-Mantoné di Pescara ospita la nona tappa di Off Line – La vita oltre lo schermo,il progetto itinerante contro bullismo e cyberbullismo promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e realizzato in collaborazione con Un’altra storia A.P.S.
All’evento prenderanno parte circa 630 studenti, in rappresentanza di nove istituti superiori.
Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm dodicidue basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze.
Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.
“Abbiamo deciso di promuovere questo progetto perché riteniamo che per poter combattere bullismo e cyberbullismo sia fondamentale spingere i ragazzi a parlare”, dice la Garante Filomena Albano. “La nostra speranza è che attraverso la storia di Alice i ragazzi comprendano che la sofferenza e il disagio possono essere affrontati condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo ci auguriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni”.
Saranno presenti, oltre a quelli dell’Istituto tecnico Aterno-Mantoné, gli studenti dell’Istituto professionale per i servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Filippo De Cecco, dell’Istituto tecnico e liceo scientifico Alessandro Volta, del Liceo artistico, musicale e coreutico Misticoni-Bellisario.
Sabato 7 dicembre 2019 alle ore 17:30 si terrà a Trasacco la seconda edizione del ”Premio Pietro Taricone”.
La manifestazione, nata lo scorso anno per ricordare la figura del giovane scomparso prematuramente ormai 9 anni fa, si svolgerà nell’Auditorium intitolato proprio a Pietro, e nel corso della serata verrà svelato il nome del vincitore che sarà votato dalla giuria tra una rosa di tre candidati.
Nella prima edizione il premio è stato assegnato ad Alberto Luzzi, imprenditore romano e fondatore di Jay Nepal, che ha trasformato la sua vita per aiutare le popolazioni del Nepal messe in ginocchio dal terremoto del 2015.
I candidati, scelti su tutto il territorio nazionale, sono protagonisti storie straordinarie, uomini e donne capaci di dimostrare che con la propria opera si possono compiere azioni positive ed inimmaginabili.
Quest’anno la scelta ricadrà tra Eugenia Carfora, preside dell’Istituto Superiore “F.Morano” di Caivano, che ha trasformato la sua professione in una vera e propria scelta di vita al servizio dei suoi ragazzi, Luciana Esposito, giornalista nelle terre della camorra, in prima linea da anni e per questo minacciata dai clan e Gianfranco Franciosi, meccanico navale divenuto il primo infiltrato civile nelle organizzazioni di trafficanti di droga.
Tre storie fuori dal comune, che il 7 dicembre a Trasacco verranno raccontate direttamente dai protagonisti che saranno presenti con le loro straordinarie testimonianze.
Ospite della serata l’attore e regista Corrado Oddi che reciterà dei brani e delle poesie.
Workshop teorico-pratico di danza storica condotto dalla maestra Enrica Sabatini presso il Centro studi Danza “Koreos” in via Pesaro, 42 a Pescara il sabato 2 novembre dalle 14.30 alle 18.
L’incontro, a cusra di Venus, verterà su 2 argomenti: ipotesi ricostruttive coreografiche della danza medievale e danze di Corte del Quattrocento italiano.
Enrica Sabatini è danzatrice e musicista diplomata in Viola da Gamba presso il Conservatorio Statale di Musica “A.Boito” di Parma.
Come performer (danza e teatro) e musicista si esibisce in spettacoli e concerti all’interno di rassegne e festival in Italia e all’estero insieme a formazioni vocali, strumentali e teatrali.
Svolge attività di insegnamento e di ricerca nel campo della danza storica tenendo laboratori per scuole statali di ogni ordine e grado e corsi annuali per adulti e bambini in collaborazione con comuni, enti, associazioni e scuole di danza.
Ha fondato le seguenti formazioni: Ensemble Rosantico e Gruppo di Danza Storica “Guglielmo Ebreo da Pesaro” che ha diretto in numerosi spettacoli tra i quali “Maniera, Mesura e Virtute: Guglielmo Ebreo e l’Arte del danzare nelle corti del Quattrocento” per il Convegno di Studi su Guglielmo Ebreo e la Danza nel Quattrocento (Pesaro, 2012).
Per la Dolmetsch Historical Dance Society, nell’ambito dello Study Forum “Reconstructing technique- creating performance” (2013), ha tenuto a Londra presso il Goldsmith’s College il workshop: “In search of an identity: the Brussels Manuscript Brussels Bibliothèque Royale, MS 9085”.
Per info e prenotazioni, obbligatorie entro giovedì 31, al 347 5947608.
Edizione numero 30 per la guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso e al vertice della classifica c’è l’Abruzzo con colui che può essere definito il re degli chef: Niko Romito.
L’abruzzese guida infatti la classifica con 96 punti del suoristorante Reale a Castel di Sangro (Aq); sul podio illustri colleghi del calibro di Massimo Bottura con Osteria Francescana a Modena e Heinz Beck della Pergola a Roma.
Da ricordare, nel 2016, il progetto IN-Intelligenza Nutrizionale, protocollo scientifico di cucina studiato per il miglioramento della ristorazione negli ospedali.
Due esigenze, un solo progetto. Potrebbe riassumersi così Bottegamente, l’iniziativa nazionale finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali su iniziativa di Acsi Associazione di cultura, sport e tempo libero e in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambin Gesù, che nel corso dell’ultimo anno ha permesso un incontro concreto e appassionante tra maestri artigiani e persone nello spettro autistico.
I risultati raggiunti in Abruzzo sono stati presentati questa mattina a Pescara nella sede del Centro Adriatico della Fondazione Paolo VI, uno dei due protagonisti del progetto a livello regionale insieme ad Angsa Abruzzo, l’associazione dei genitori di soggetti autistici.
Le due esigenze da cui ha preso le mosse Bottegamente erano la necessità di favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi nello spettro autistico, da un lato, e il recupero delle professioni artigiane, dall’altro.
Così, nella nostra regione il risultato è stato entusiasmante: cinque ragazzi hanno realizzato a mano altrettante chitarre elettriche.
A guidarli, il maestro liutaio Roberto Paol’Emilio, di Pescara, che si è coinvolto fattivamente nel processo di progettazione e realizzazione degli strumenti, senza tralasciare l’aspetto creativo delle decorazioni.
Ad affiancarlo, Francesco Albanese, operatore specializzato in autismo che ha avuto la funzione di facilitatore nell’apprendimento.
Questi veri e propri pezzi unici sono stati presentati con grande orgoglio dai ragazzi coinvolti, alcuni dei quali si sono anche esibiti, dimostrando una grande capacità tecnica.
Le chitarre ora finiranno in una prestigiosa mostra nazionale che si svolgerà a Roma nelle prossime settimane, insieme agli altri oggetti realizzati in tutta Italia da altre realtà che hanno partecipato al progetto.
Spiega monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Fondazione Paolo VI:
Grazie a questo progetto si è creata una sinergia bellissima tra il maestro liutaio e i ragazzi coinvolti: Paol’Emilio ha saputo traferire anche umanamente a persone con difficoltà non solo una tecnica ma anche e soprattutto la bellezza di uno strumento che certamente può coadiuvare la loro crescita.
Come Fondazione siamo contenti di essere stati protagonisti insieme ad Angsa di questo progetto nazionale, che conferma l’eccellenza del lavoro con le persone autistiche che portiamo avanti da anni insieme alle migliori realtà impegnate in questo campo, in un utile scambio di esperienze e prassi, a vantaggio della conoscenza e del benessere dell’utente finale.
Alessandra Portinari, presidente dell’Angsa Abruzzo, sottolinea la possibilità di inserimento lavorativo:
Per centrare il risultato finale abbiamo fatto leva sul talento e sulle attitudini di ciascuno dei ragazzi coinvolti, fattori che possono tradursi in successo nel momento in cui vengono indirizzati e convogliati all’apprendimento di un mestiere.
La musica in questo caso è stato uno dei canali privilegiati, alcuni di loro studiano già uno strumento e uno addirittura è iscritto anche al Conservatorio di Pescara.
La costruzione delle chitarre elettriche, grazie al maestro liutaio Paol’Emilio, che in questi mesi li ha indirizzati nelle varie fasi del progetto, è stata una motivazione forte per tutti che hanno mostrato impegno, costanza e creatività dall’inizio alla fine. Si può quindi affermare che Bottegamente in Abruzzo è perfettamente riuscito.
Angsa Abruzzo ha dimostrato anche alle famiglie coinvolte come il cimentarsi in un’attività incentrata sull’operosità sia un’occasione per questi ragazzi che restituisce immediatamente un risultato tangibile e concreto del proprio lavoro.
Infine, un ringraziamento alla Fondazione Papa Paolo VI, che ha accolto il progetto in piena sinergia e collaborazione con Angsa Abruzzo.
La nuova edizione di Jazz ‘n Fall porta a Pescara il grande jazz della scena attuale: il programma della rassegna si aprirà martedì 5 novembre con il Cross Currents Trio, formato da Dave Holland, Chris Potter e Zakir Hussein.
Proseguirà mercoledì 6 novembre con il Linda May Han Oh Quintet e si concluderà lunedì 11 novembre con il concerto in piano solo di Kenny Barron e il Daniele Cordisco Organ Trio.
Jazz ‘n Fall 2019 è una rassegna organizzata dalla Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” e si svolge all’interno del cartellone musicale del sodalizio pescarese.
I concerti si terranno al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il prezzo del biglietto di ingresso ai singoli concerti è di 20 euro.
Anche nell’edizione 2019, Jazz ‘n Fall rinnova il senso dato a questa nuova stagione della rassegna, un ponte, cioè, tra quanto prodotto da musicisti esperti, stimati e diventati grazie alle incisioni e alle esperienze dei veri e propri capiscuola, e i talenti delle nuove generazioni.
Una staffetta tra generazioni e stili espressivi, tra intenzioni, riferimenti e provenienze geografiche.
Raccogliere – e sviluppare secondo coordinate diverse – l’idea di una musica capace di sfuggire alle definizioni più stringenti per ritrovare le radici comuni nella condivisione e nell’improvvisazione: un approccio creativo e libero da troppi schemi precostituiti per dialogare con il mondo e raccontarne l’attualità.
“New Bottle, Old Wine” è il motto scelto dal direttore artistico Lucio Fumo alla ripartenza di Jazz ‘n Fall: è un modo per sottolineare proprio questo significato intimo.
Holland Hussain Potter
Ed è il senso del percorso che prende le mosse dal Cross Currents Trio – progetto che unisce tre personalità importanti come Dave Holland, Zakir Hussain e Chris Potter – e arriva al nuovo lavoro della contrabbassista Linda May Han Oh, passando attraverso esperienze più vicine alle tradizioni del jazz come il piano solo di un Maestro di questo formato quale è Kenny Barron e il fluido organ trio di Daniele Cordisco.
Dave Holland è un caposcuola indiscusso del jazz degli ultimi decenni. Se, giovanissimo, fu tra i protagonisti della svolta elettrica di Miles Davis, ha sempre cercato nuove strade e soluzioni espressive: il trio Gateway, con Jack DeJohnette e John Abercrombie, e il suo splendido quintetto di inizio secolo sono solo due tra le tante testimonianze di un percorso sempre attento nel combinare suggestioni diverse, sotto l’aspetto timbrico, melodico e armonico.
Questo nuovo progetto collettivo coinvolge musicisti di spessore assoluto come Chris Potter ai sassofoni e Zakir Hussain alle tabla: Good Hope è il titolo del disco che hanno appena pubblicato e che stabilisce, ancora una volta, come la musica – e, in particolare, il jazz – sia un veicolo naturale di integrazione, costruita con rispetto e maestria da tre artisti versatili ma dalla forte personalità espressiva.
Kenny Barron è tra i pianisti jazz più importanti del panorama attuale.
Un vero e proprio maestro nel condurre lo strumento attraverso la sua storia e la sua letteratura in percorsi che tengano conto delle tradizioni senza rimanerne prigionieri.
La sua musica sgorga dal pianoforte rispettosa della lezione dei grandi del passato e, allo stesso tempo, fresca e creativa.
Il piano solo diventa una maniera ulteriore per affrontare l’essenza più intima di questo discorso: le mani sapienti di Kenny Barron è il modo più diretto per innescare un processo naturale e sempre capace di raccontare come il jazz sia una musica in grado rinnovarsi prendendo le mosse dalle sue radici e dalle sua stessa storia.
La figura artistica di Linda May Han Oh racconta molto bene il percorso jazzistico delle nuove generazioni.
Una sintesi tra riferimenti provenienti da contesti diversi e continuamente rimessi in gioco.
È quanto emerge dai suoi lavori più recenti – Walk against the wind del 2017 e Aventurine, pubblicato quest’anno – e lo rivela la sua presenza al fianco di musicisti del livello di Pat Metheny e Dave Douglas, tanto per citarne un paio.
La musica della contrabbassista è solida e senza compromessi, raccoglie il testimone dalle vicende più recenti del jazz per offrire una sintesi personale e un contributo personale alla scena musicale odierna.
Una musica densa, animata da melodie frastagliate e strutture composite ma sempre controllate e ben dirette. Un ambiente sonoro tutto sommato acustico senza rinunciare alle manipolazioni sonore.
Una sintesi articolata per confrontarsi con il mondo sempre più sfaccettato di oggi.
Kenny Barron
Organ trio venato di blues, suonato con trasporto e condotto con grande rispetto per la tradizione: questa la ricetta di Daniele Cordisco, chitarrista dal percorso solido e già maturo, capace di far notare le sue qualità sin da giovanissimo con collaborazioni di sicuro livello e la vittoria nel Premio Internazionale Massimo Urbani.
La musica del trio si muove tra standard, brani del songbook statunitense e temi originali con accento scanzonato e ironico, una dose equilibrata di virtuosismo e groove, un tocco romantico e il suono sempre seducente dell’organ trio.
Con il chitarrista, suonano anche Pat Bianchi, grande inteprete statunitense dell’organo Hammond, e il batterista Giovanni Campanella.
La stagione artistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” sarà accompagnata dal supporto del Main Partner Fondazione PescarAbruzzo e dell’Istituto Acustico Maico.
Si è svolto a Dubai In Memory of Ferruccio Lamborghini, format fondato dalla manager Debora Cattoni, che prevede il giro del mondo con la guest principale Fabio Lamborghini, nipote del fondatore Ferruccio, e la celebrazione di una storia meravigliosa, quella della Lamborghini.
La prima tappa internazionale è stata Dubai, poiché “è all’avanguardia nel mondo per la maggior presenza di supercars Lamborghini”, ha affermato la Cattoni.
L’evento, che si è svolto al Dubai Polo ed Equestrian Club, è stato aperto da una mostra di artisti italiani di spessore tra cui Aleksandra Lazic, soprano e pittrice di origine serba da anni residente a Pescara.
Del suo lavoro, la Cattoni ha detto:
Sono rimasta molto colpita dal quadro di Gabriele D’Annunzio dell’artista Aleksandra Lazic, attraverso la sua arte abbiamo portato a Dubai un concetto forte, legato prettamente alla nostra Italia, vero museo a cielo aperto.
Ho scelto questa terra proprio per sposare la nostra cultura e arte con quella araba, infatti erano presenti al mio evento molti uomini d’affari, legati al petrolio e discendenti della famiglia reale, alcuni arrivati proprio in Lamborghini.
E Fabio Lamborghini ha rappresentato al meglio la nostra Italia per la sua eccellenza.
Aleksandra Lazic e il dipinto su D’Annunzio
Dubai ama molto questo brand internazionale ed è una città futuristica, come lo è sempre stato Ferruccio Lamborghini. Anche Hamdan Al Maktoum, principe di Dubai e figlio del re, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, possiede le più esclusive Lamborghini.
Ferruccio Lamborghini era un grande visionario, un uomo umile che ha vissuto una vita fra concretezza e genialità.
Ed è proprio questo, “Concretezza e genialità”, il nome dell’opera a lui dedicata dall’artista Salvatore Amelio, il quale, con un’articolata scultura, ha interpretato la tenacia, l’imprenditorialità e la genialità di questo mito dell’industria italiana celebre in tutto il mondo.
La serata di Dubai ha previsto tante sorprese anche grazie a Walter di Francesco, mago prestigiatore delle celebrità negli eventi internazionali di lusso, il quale ha portato quella stessa magia che piaceva tanto a Ferruccio Lamborghini.
Il filo rosso dell’evento è stata una frase che fu pronunciata dal grande Frank Sinatra, interpretato durante l’evento dall’artista Mediaset Roberto Tucciarelli.
Si tratta di una frase pronunciata in uno dei club più famosi di New York e fa così:
Se vuoi essere qualcuno comprati una Ferrari, se sei già qualcuno comprati la Lamborghini.
Il grande Sinatra possedeva una Miura arancione, ed era un fan di Ferruccio Lamborghini.
Lo sport che include e l’attività sportiva per tutti annullando le diversità nel segno dell’integrazione e della gioia di vivere: questo il messaggio lanciato dal Comitato Italiano Paralimpico che ha archiviato a L’Aquila con un bilancio più che positivo lo svolgimento della Giornata dello Sport Paralimpico all’interno degli impianti sportivi Centi Colella-Centro Universitario Sportivo che ospiteranno fino al prossimo 3 novembre i campionati europei di goalball.
Grazie al bel tempo e alla presenza di pubblico, è stata una rassegna concertata con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e l’Inail che ha permesso di far conoscere a circa 500 studenti delle scuole elementari e medie il mondo della disabilità a 360 gradi alla presenza dell’assessore allo sport della Regione Abruzzo Guido Quintilo Liris insieme a quella di Mauro Sciulli (presidente regionale CIP Abruzzo), Monica Ciaramellano (vice presidente regionale CIP Abruzzo), Pierpaolo Addesi (azzurro del paraciclismo), Antonello Passacantando (coordinatore educazione motoria, fisica e sportiva per conto del MIUR), Elvia Rega e Daniele Tatonetti (componenti della giunta CIP Abruzzo), Francesco Bizzarri (presidente del CUS L’Aquila e docente universitario), Enzo Imbastaro (presidente regionale Coni Abruzzo), Luigi La Civita (presidente del Panathlon Club di Sulmona) e Maria Giulia Vinciguerra (docente universitario e responsabile del settore sport per conto dell’Università).
Tra gli sport praticati il ciclismo (handbike), il goalball, lo showdown, il judo, il calcio, la danza, l’atletica, il tennis e l’orientiring, più le discipline invernali quelle per non vedenti e sordi ed anche gli sport aderenti alla Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali). Tutti gli studenti hanno condiviso momenti di gioco e e di spensieratezza a fianco degli atleti paralimpici in rappresentanza di alcune società regolarmente affiliate alle federazioni paralimpiche riconosciute dal CIP.
Anche quest’anno, dal 15 al 17 novembre 2019, nella prestigiosa e storica location del Teatro Flaiano di Pescara si accenderanno i riflettori su “La Notte Magica” . Giunta alla 31^ edizione, la manifestazione, nata dalla volontà di Ivo Farinaccia, maestro e produttore di infinite idee per il mondo magico, porterà in città artisti e illusionisti internazionali provenienti da tutta Italia.
Locandina Gala
“In un momento storico in cui fluidità e fragilità dei rapporti umani sono minati dall’uso spesso esasperato della tecnologia e dei canali social, la chiara volontà di ritrovarsi tra vecchi e nuovi amici rappresenta il primo obiettivo dell’evento pescarese” dichiara Ivo Farinaccia, patron e artefice dal 1988 di questo storico appuntamento nato con l’intento di essere il trampolino di lancio per l’esibizione dei soci del Club Magico Abruzzese. Nel tempo la manifestazione ha conquistato popolarità e credibilità a livello nazionale così da ospitare numerosi e validi artisti quali Vittorio Balli, Aldo Colombini, Alexander, Tony Binarelli e da ultimo, nell’edizione 2018, Silvan, icona della magia riconosciuta a livello mondiale.
Quest’anno, con una veste grafica accattivante e circense, la manifestazione ospiterà Martin, illusionista italiano di stile ed eleganza assoluta con una carriera professionale spesa tra teatri e navi da crociera di lusso di tutto il mondo, Antonio Fumarola, giovane e affermata promessa a livello internazionale formato e prodotto da Ottavio Belli ( un allievo , tra i tanti, di Ivo Farinaccia n.d.r.). E poi Yuri Illusionist, Simuan, I Borealis ( divertente coppia magica italo-russa nella vita e sulla scena), Mago Maraldo, con effetti divertenti e colorati che divertono soprattutto il pubblico più giovane, MagoCofano, emergente artista stralunato con le sue magie che accadono quasi per caso, vincitore del Premio della critica al Festival del Cabaret 2019 di Martinafranca.
Non solo magic show a “La Notte Magica“, ma anche conferenze per addetti ai lavori con Martin e Mago Maraldo e fiere magiche per avvicinare anche i più timidi appassionati a questa Arte che, vale la pena di ricordare, abbraccia un’ampia gamma di manifestazioni creative quali il teatro, la dizione, la psicologia, il contatto con il pubblico, il cinema. Molto attesa l’originale conferenza/spettacolo “Touchless-Theshow” di Gianluigi Sordellini che, senza mai toccare il mazzo di carte tenuto dagli spettatori, produce una serie inspiegabile di effetti come ritrovare una carta scelta a caso e mescolata e persa nel mazzo dagli stessi spettatori. Altra originale conferenza è quella dedicata alla “Bizzarre magik” di Stefano Paiusco, una evoluzione della magia i cui esperimenti portano lo spettatore ad assistere e vivere esperienze suggestive e misteriose, in cui si ricreano ambientazioni sceniche che lasciano immaginare gabinetti alchemici e laboratori di alta magia, al limite del soprannaturale e del fantasy.
L’album dei ricordi fotografici della manifestazione avrà uno spazio esclusivo curato da Pietro Nissi , nato da genitori abruzzesi e autore di originali “Cartoline da collezione” a tema dedicate ai personaggi, ai luoghi ed agli eventi che hanno fatto la storia dell’Illusionismo italiano, non ultimo il recente Congresso Magico Centro Italia di Tagliacozzo (AQ), durante il quale proprio a Nissi e Farinaccia è stato conferito il Premio alla carriera 2019, per l’impegno e la creatività espressa nei loro rispettivi ambiti professionali.
Un nuovo modo di comunicare i rischi e di come affrontare le emergenze, costruendo un dialogo permanente per diffondere conoscenze e norme di comportamento in situazioni di preallarme, allarme ed emergenza. Istituzioni, tecnici e cittadini insieme per costruire la nostra sicurezza.
Si legge così sulla pagina Facebook di Comunicare per proteggere, il progetto che sarà presentato al cinema Pacifico di Sulmona mercoledì 30.
Giornata che vedrà presenti il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, il capo dipartimento di Casa Italia Fabrizio Curcio, il dirigente del dipartimento di Protezione civile della Regione Abruzzo Silvio Liberatore, il direttore dell’Ufficio ricostruzione dei comuni del cratere, Raffaello Fico.
A concludere i lavori il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.
Nella mattinata del 30 inoltre il progetto sarà proposto agli studenti con presentazione di un’App con cui i cittadini potranno interagire nella segnalazione di eventi calamitosi e rischi conseguenti.