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Author Archives: Redazione

città sant'angelo

La galleria d’arte “Il Cenacolo delle Emozioni” inaugura domani, domenica 20 settembre alle ore 18 nella sua sede espositiva in via Vittorio Emanuele a Città Sant’Angelo, la personale d’artista Frammenti D’Istanti del pittore Bruno Schiavone.

Curatori della mostra, che si potrà visitare fino al 27 settembre, Mirian Zincani e Franco Secone.

Si tratta della seconda esposizione di questo artista, la prima nel 2013 sempre a Città sant’ Angelo.

Il filo rosso che tiene unite tutte le tipologie figurative eseguite da Schiavone, che sia un ritratto o un paesaggio, è dato dalla luce.

Una luce venuta fuori proprio nelle ultime produzioni, quindi frutto di uno studio attento e puntuale da parte dell’artista, autodidatta, che riesce a regalare un punto di vista diverso, inconsueto.

Lo spettatore osservando le sue tele si sente subito tirato in causa nella scena rappresentata grazie alla luce, che sembra provenire da fuori e illuminare una realtà ferma ma vera: un frammento di un Istante catturato e impresso sulla tela.

Bruno Schiavone è un artista di lunga data che ha avuto circa 25 anni di inoperatività.

Nel 2009 comincia a riprendere in mano il pennello e la mostra al Cenacolo delle Emozioni propone questo secondo periodo produttivo che arriva fino ai giorni nostri, molti sono gli inediti da scoprire.

“In pochi conoscono di questa mia passione iniziata fin da bambino e coltivata nel corso degli anni – spiega Schiavone – Le opere esposte nella personale vanno dal 2009 al 2020. Per 25 anni sono stato inattivo e grazie alla mia famiglia ho ripreso la mia attività e pian piano ho perfezionato la tecnica. In questi 11 anni mi sono dedicato alla bellezza della donna, i miei soggetti sono spesso donne impegnate in cui ho celebrato non solo la bellezza ma anche i talenti. In altre ho evidenziato il lavoro nei campi delle donne abruzzesi”.

capestrano

Il Bosso accoglie la lettura, sarà infatti il Centro Turistico e Formativo Valle del Tirino a Capestrano (L’Aquila)  ad ospitare oggi, sabato  19 settembre alle ore 16.15 una doppia presentazione di libri che recano la firma Masciulli Edizioni:

Le voci di dentro – Le tre vite di Lucia Stella e altri racconti di Rosa Pierro e Come gli Alberi Spogliati ad Aprile del giornalista scrittore Luca Pompei. Porterà i saluti iniziali Paolo Setta, direttore delle attività turistiche.

Interverranno inoltre l’editore Alessio Masciulli, la scrittrice Beatrice Tauro, la Professoressa Manola Setta, e la giornalista pescarese Alessandra Renzetti che modererà l’evento.

Non c’è solo una grande passione per la scrittura al centro del lavoro di Rosa Pierro, ma anche una grande voglia di raccontare e di fare un tuffo in un passato popolato di personaggi a lei noti e che vuole naturalmente condividere nel ricordo, con i lettori: si tratta di figure che appartengono ad una società contadina tipicamente meridionale.

E a tal proposito non manca anche l’eco della terra d’origine dell’autrice, la Lucania.

I personaggi, umili, ma coraggiosi, e con una grande forza d’animo sono delineati in modo attento ed accurato: la descrizione di ognuno di loro non può che appassionare il lettore e dare il via ad un susseguirsi di emozioni oltre che di attimi di profonda commozione.

Pompei, invece, esplora il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese).

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali.

Un giovane e rampante avvocato romano, Bruno Tussi, torna nel paese d’origine dei suoi genitori per disfarsi di tutte le proprietà.

Ha con se suo figlio, Emilio, affetto da disturbi comportamentali. Di contorno le storie e gli aneddoti della comunità locale e sullo sfondo una losca vicenda di corruzione legata alla ricostruzione.

Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi del romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Il titolo Come gli alberi spogliati ad Aprile, come spiega l’autore, nasce dalla prima immagine che lo ha colpito nel viaggio  verso l’Aquila quel 6 aprile del 2009, per documentare la tragedia:  sul ciglio della Statale alberi completamente spogli tanto violenta è stata la scossa delle 3.32, uno scenario autunnale in piena primavera.

Alberi spogliati ad aprile, però, sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno loro, in fondo, quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Si tratta di due libri che non hanno in comune solo una casa editrice positiva e sempre in movimento, sempre alla ricerca di sogni da realizzare, ma anche quella voglia di riportare alla luce due mondi apparentemente scomparsi: uno a causa del naturale corso della vita e della storia, l’altro a causa del terremoto.

In entrambe c’è il bisogno di “ricostruire” ma anche il desiderio di ritrovare e conservare un’identità mai persa e che ha trovato solo riparo nell’animo.

 

montesilvano

Ingressi differenziati, percorsi tracciati sul pavimento, banchi distanziati, organico aggiuntivo e nuovi locali presi in affitto dal Comune per garantire spazi più ampi ai piccoli montesilvanesi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.

Ma anche la proposta di poter contare sulla collaborazione di chi usufruisce del reddito di cittadinanza per vigilare sul rispetto delle norme.

A pochi giorni dal suono della prima campanella, in programma il 24 settembre, è tutto pronto all’Istituto comprensivo Troiano Delfico per accogliere in sicurezza gli oltre 1.150 studenti della scuola di Montesilvano centro.

Nelle ultime settimane la dirigente Vincenza Medina, in collaborazione con gli insegnanti, il personale scolastico e gli amministratori del Comune di Montesilvano, ha messo a punto tutte le iniziative utili a scongiurare il rischio di contagio da Covid-19 all’interno dei vari plessi.

In questo periodo emergenziale, più che predisporre nuove forme di didattica, ridurre gli orari o procedere con doppi turni, abbiamo deciso di cercare nuovi spazi, spiega la dirigente.Misurando palmo a palmo tutte le aule e valutando la capienza massima, secondo le direttive ministeriali, abbiamo sistemato i banchi per poi capire quanti alunni realmente trovavano spazio nella scuola. Da questo calcolo è emerso che dovevamo creare 9 classi in più, 5 per la primaria e 4 per la secondaria, e che anche utilizzando tutti i locali, riadattandone alcuni, c’era ancora necessità di 3 aule in più, due spazi per altrettante sezioni dell’infanzia e uno per la secondaria. Ci siamo quindi rivolti al Comune che è stato disponibile e velocissimo a reperire i locali.

In particolare sono due i locali che accoglieranno i bambini e i ragazzi montesilvanesi: uno da 150 metri all’interno della Galleria Europa 2, a pochi passi dalla sede centrale di via San Francesco, che sarà frequentato dalle sezioni A e B antimeridiane dell’infanzia, e la sala Di Giacomo di Palazzo Baldoni, che ospiterà i 26 studenti della seconda G della scuola secondaria che, essendo l’unica di spagnolo, non poteva essere facilmente smembrata.

Forse ci serviranno altri due spazi per la scuola dell’infanzia, ma non ne siamo ancora certi perché aspettiamo di sapere se ci sarà concesso tutto l’organico aggiuntivo richiesto al Ministero, prosegue la dirigente.

Nella direttiva si fa riferimento alla formazione di piccoli gruppi, anche nella stessa aula, ma sappiamo bene che non è semplice con bambini così piccoli, dai 2 ai 5 anni, gestire diversi gruppi nella stessa stanza facendo in modo che non interagiscano tra loro. Per questo abbiamo chiesto dell’organico aggiuntivo che dovrebbe arrivare, tra cui anche 4 maestre dell’infanzia oltre a una per la primaria. Se arriverà questo nuovo contingente io vorrei dividere anche le sezioni dell’infanzia, per cui avremo bisogno di altre due aule. Anche in questo caso il Comune si è detto subito disponibile a reperire anche questi ulteriori spazi per noi.

C’è poi una proposta lanciata all’amministrazione comunale dalla dirigente Medina per sopperire all’assenza di organico dal momento che non sono più possibili le compresenze.

Ho chiesto la possibilità di poter contare su 20 soggetti che percepiscono il reddito di cittadinanza così da poterli impiegare anche per la vigilanza dei cancelli nell’orario di entrata e uscita dalla scuola. Ci auguriamo che il Comune di Montesilvano, l’Azienda Speciale e l’assessore Paolo Cilli ci sostengano anche in questo. 

Ma non solo spazi aggiuntivi, dal momento che la scuola ha dovuto affrontare anche uno sforzo ulteriore per l’allestimento della scuola con percorsi segnalati sul pavimento, cartelli in tutte le aule e adesivi per contrassegnare le corrette posizioni dei banchi che, nel caso dell’Istituto Troiano Delfico, non sono stati sostituiti poiché già singoli.

Abbiamo chiesto al commissario Arcuri solo 40 banchi più piccoli per i bambini della seconda primaria perché attualmente quelli che abbiamo a disposizione sono un po’ troppo grandi per loro. Ma in attesa che arrivino, possono essere utilizzati senza problemi.   

In queste ore, inoltre, la dirigente ha invitato alle famiglie di tutti gli studenti una comunicazione video per illustrare tutte le nuove sezioni presenti sul sito internet della scuola (www.ictroianodelfico.edu.it) agevolando così i genitori nella ricerca di materiali, documenti e informazioni utili per affrontare il nuovo anno scolastico.

 

raccolta fondi

Anche la quarta edizione della campagna di raccolta fondi Aggiungi 14 posti a tavola: basta 1 euro ha mostrato la grande generosità degli abruzzesi e del gruppo di Conad Adriatico: nel periodo dal 20 luglio al 20 agosto, sono stati raccolti 31.097 euro negli IperConad di Città Sant’Angelo, Colonnella e Ortona, SpazioConad di Lanciano e Chieti e nei ConadSuperstore di Silvi, Spoltore e Pescara, grazie al semplice meccanismo che ha permesso ai clienti di aggiungere 1 euro al conto della spesa.

In termini di cibo, questi fondi equivalgono a 435.358 pasti: 1 euro è infatti quanto serve al Banco Alimentare per il recupero e la distribuzione di 7 kg di cibo, equivalenti a 14 pasti (secondo la stima della Fédération Européenne des Banques Alimentaires, 1 pasto corrisponde a 500 grammi di alimenti).

Beneficeranno di questo aiuto ben 36.050 persone indigenti sostenute giorno dopo giorno dal Banco Alimentare Abruzzo, l’associazione che recupera cibo dalla grande distribuzione, imprese agroalimentari e programmi di lotta alla povertà per distribuirlo, attraverso una rete di 215 enti convenzionati, a chi vive nel bisogno.

I fondi raccolti sono stati ufficialmente consegnati nella sede del Banco Alimentare dell’Abruzzo a Pescara, alla presenza di Antonio Dionisio e Cosimo Trivisani, rispettivamente presidente e direttore Banco Alimentare Abruzzo, e Giuseppe Rocchio, responsabile di area del canale Iper e Superstore di Conad Adriatico.

“La quarta edizione di questa bella iniziativa– ha commentato Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare Abruzzo – ha dimostrato la solidità di una partnership tra Banco Alimentare e Gruppo Conad, sfociata nell’aumento dei punti vendita che hanno aderito. La risposta degli abruzzesi, così, è stata ancora maggiore quest’anno. Grazie di cuore al gruppo di Conad Adriatico per continuare a credere nel valore del nostro lavoro e per contribuire, con questa iniziativa, a sostenere tante famiglie bisognose”.

“Questa partnership con il Banco Alimentare – commenta Giuseppe Rocchio, responsabile di area del canale Iper e Superstore di Conad Adriatico – è molto importante e qualificante per il nostro gruppo, anche perché con un piccolo gesto è possibile aiutare tante persone bisognose. Per una realtà come la nostra che ha la forma di cooperativa creare valore sociale è un fondamentale, così come rispondere ai bisogni delle persone anche fuori dai negozi, vista la nostra attenzione alle comunità dove operiamo”.

Come nelle edizioni precedenti, anche in questa edizione sono state premiate le cassiere che hanno ottenuto i migliori risultati nel corso della campagna.

 

 

caramanico

La cultura della montagna si unisce alle arti visive e alla letteratura. Accade con Appennino Centrale, un festival cinematografico itinerante che si svilupperà nello scenario dei borghi più belli dell’Appennino abruzzese.

Tra settembre e ottobre, per cinque serate proiezioni cinematografiche, trekking letterari, presentazioni di libri, laboratori digitali per l’infanzia, animeranno il Parco nazionale d’Abruzzo e quello della Majella.

Si parte sabato 19, alle 16 negli spazi dell’ex Convento delle Clarisse, a Caramanico Terme (Pescara).

L’ingresso è gratuito, per sostenere la partecipazione popolare e garantire la valorizzazione di luoghi magici del territorio abruzzese.

Per la realizzazione di Appenino Centrale Film Festival è stata siglata una partnership con il “Trento Film Festival”, uno dei più antichi festival cinematografici italiani ancora in attività, che affronta temi di cultura montana, esplorazione, alpinismo e ambiente.

Un’altra collaborazione cinematografica di rilievo è stata siglata con la sede abruzzese del Centro Sperimentale di Cinematografia, tramite la proiezione di opere realizzate dai propri studenti durante l’evento. Il coinvolgimento di Cna-Cinema e Audiovisivo-sez. Abruzzo, prevede la creazione di incontri pubblici con autorevoli rappresentanti del settore audiovisivo.

Il festival è organizzato dall’associazione “Local evolution” con il sostegno della Fondazione Carispaq, in collaborazione con il cinema “Postmodernissimo” di Perugia, BlumagmaFactory e l’associazione “Pescasseroli e’W”, con il patrocinio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Parco Nazionale della Majella, Cna- cinema e audiovisivo sezione Abruzzo e le amministrazioni comunali di Scanno (L’Aquila), Pescasseroli (L’Aquila), Villetta Barrea (L’Aquila), Sulmona (L’Aquila) e Caramanico.

In occasione della prima tappa dell’evento sono stati invitati: il regista nastro d’argento Nicola Ragone che presenterà il suo ultimo documentario Vado Verso Dove Vengo, realizzato per Matera 2019-Capitale Europea della Cultura, e il suo ultimo cortometraggio Soffio, con protagonista l’attrice pescarese Lucrezia Guidone; il produttore Globo d’oro Stefano Chiavarini, che presenterà l’opera Scaramucce del talentuoso regista lucano Alfredo Chiarappa.

Inoltre, tra le attività collaterali, è prevista un’escursione pomeridiana in natura a cura di Majambiente, la presentazione del libro Cronache delle Restanza di Savino Monterisi e il concerto di apertura a cura del cantautore Domenico Imperato.

Il programma della prima giornata

Sabato 19 settembre – ex Convento delle Clarisse nel borgo di Caramanico Terme.

– ore 16:30: Alla scoperta del borgo, visita nel centro storico di Caramanico con le guide di Majambiente e tappa finale al Convento.

– ore 17:15: Presentazione del libro Cronache della Restanza di Savino Monterisi alla presenza dell’autore

– ore 18:30: Concerto acustico del cantautore Domenico Imperato

– ore 21:00: Proiezione dei cortometraggi Scaramucce di Alfredo Chiarappa e Soffio di Nicola Ragone.

– ore 22:00: Proiezione del documentario Vado verso dove vengo e, a seguire, talk con il regista nastro d’argento Nicola Ragone.

Le prenotazioni si effettuano al numero 329-5943566 o via mail all’indirizzo info@controconvento.org.

rugby abruzzese

Il Consiglio Federale FIR, riunito in conferenza, facendo seguito all’approvazione del protocollo per la ripresa dell’attività agonistica nazionale, ha ufficializzato le formule e le date di inizio del Campionato Italiano Peroni TOP10, della Serie A Maschile e Femminile, della Serie B e della Serie C e dell’Under 18.

Il massimo campionato nazionale manterrà invariata la propria formula per il processo di qualificazione alle fasi finali mentre, con il ritorno a 10 squadre, la retrocessione sarà limitata all’ultima classificata al termine delle 18 giornate di stagione regolare.

Rivista la formula della Coppa Italia, con la partecipazione delle dieci squadre del massimo campionato divise in due gironi da cinque ciascuno, gare di sola andata tra le componenti di ciascun girone e accesso diretto alla Finale del 14 marzo per le due prime classificate.

Con l’inizio del Campionato Italiano Peroni TOP10 in calendario il 31 ottobre, sarà la Coppa Italia a inaugurare la ripresa del rugby nazionale con i primi due turni il 17 e 24 dello stesso mese.

Definite anche le date d’inizio e le formule dei Campionati di Serie A Maschile (8 novembre), Serie A Femminile (18 ottobre), Serie B, C e Under 18 Elite (15 novembre).

Al via anche le squadre abruzzesi, con le Belve Neroverdi impegnate nel campionato di Serie A femminile-girone 4 e la Polisportiva Paganica e Avezzano Rugby nella serie B maschile girone 4.

Nel campionato di serie C il Pescara Rugby e la Polisportiva Abruzzo saranno impegnate nel girone E, mentre  la Polisportiva L’Aquila nel girone G: tornano in campo infine anche le abruzzesi del campionato under 18 Elite.

docudì 2020

Giovedì 17 settembre alle ore 18 il museo Vittoria Colonna di Pescara ospita in anteprima regionale la proiezione di Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio, di Tomaso Pessina.

Il documentario che ripercorre attraverso la voce narrante di Toni Servillo la vita e l’opera dell’artista veneziano, uno dei personaggi chiave dell’arte contemporanea, al quale Palazzo Reale ha dedicato una grande mostra nel 2019 a cura di Germano Celant. Sarà presente il regista

Il documentario è stato proiettato in prima assoluta in occasione della 76^ Mostra del cinema di Venezia, nella sezione Notti Veneziane delle Giornate degli Autori.

La proiezione è inserita, fuori concorso, in #Docudì2020 – concorso di cinema documentario giunto quest’anno alla ottava edizione e che, con appuntamenti ogni giovedì sino al 15 ottobre, si concluderà sabato 19 con la serata delle premiazioni e la proiezione in anteprima regionale di Mi chiamo Altan e faccio vignette di Stefano Consiglio, sarà presente il regista.

Pagina web per la proiezione

 

moda abruzzese

La coppia d’oro della moda abruzzese, Simone Racioppo e Doriana Roio, presenta la nuova opera gioiello in esposizione presso la prestigiosa Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea nel corso del 77° Festival Internazionale del Cinema di Venezia 2020, momento di incontro tra cinema, arte, moda e cultura.

Roio e Racioppo tornano insieme per la creazione di questo nuovo gioiello accuratamente selezionato dal curatore dell’esposizione, critico e storico d’ arte S. Falzone.

“La moda si fa arte con Simone Racioppo e Doriana Roio – commenta Falzone – Questo connubio di personalità creative non passa inosservato nel panorama artistico italiano”.

I loro nomi approdano a Venezia, in occasione del 77° Festival Internazionale del Cinema, con l’esposizione della sorprendente collana Il Segno di Venere.

realizzata secondo i canoni dell’Alta Sartoria Italiana. Il gioiello, interamente realizzato a mano, enfatizza la luminosa preziosità del pizzo in 3D ricamato con cristalli Swarovski.

L’opera si è distinta per eleganza e stile raffinato con i suoi stupendi motivi floreali che mostrano un particolare studio sui concetti di luce e trasparenza.

“L’eleganza di questo capolavoro d’arte e moda – conclude il critico Falzone – evidenzia l’elevato livello raggiunto dalla coppia nella creazione dei gioielli d’autore”.

“Far parte di un evento così importante e prestigioso è una grande emozione, un batticuore che non ci abbandona – così Roio e Racioppo – Quest’opera è la prima dopo l’evento traumatico di questa pandemia che ha sconvolto la vita di tutti noi. E’ un segno di rinascita: una primavera di luce e speranza dopo un inverno di buio e paura”.

I due artisti, vessillo della moda d’Abruzzo dal 2012, sono noti anche per la proficua collaborazione con il cantante Morgan, con il celebre talent show X Factor, e per aver portato l’arte fashion del gioiello, prima di quest’anno a Venezia, nella Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea del Louvre Museum di Parigi nel 2014.

filippo flocco

Come per tutto ciò che mi incuriosisce e a cui ritengo di voler porre particolare attenzione non mi faccio mai prendere dalla foga e dalla fretta.

Ho ordinato e comprato questo libro quando era disponibile ancora solo attraverso l’editore ma, nonostante non vedessi l’ora di leggerlo, ho atteso settimane prima di aprirlo.

Scrivere di se stessi non è per niente semplice.  Ma dopotutto chi se ne frega, la nostra sarà una conversazione confidenziale dove io mi racconterò e tu mi leggerai.  Se vorrai, anche fino in fondo all’anima… Se mi fossi dovuto preoccupare dei giudizi degli altri, probabilmente non avrei mai avuto la forza di fare il primo passo che ha segnato il mio cammino lungo una vita. Appunto, una vita… Sarà un rapporto alla pari il nostro. Tu mi leggerai dove vorrai, in quell’ora del giorno in cui la luce scompare e si riesce a confessare qualsiasi cosa, oppure nel tuo momento più intimo. Ma se sorriderai, allora avrai capito…

Con queste parole dell’autore e con questo spirito, mi sono approcciata alla lettura.

Volevo che ci fossero le condizioni perfette, mi andava che mi accompagnasse durante un momento in cui la mia mente fosse sgombra da tutto ciò che poteva distrarmi e, come per tutte le cose a lungo desiderate, l’attesa mi ha ripagata appieno.

Anima nuda è l’opera prima dello stilista e ambasciatore della moda abruzzese nel mondo, Filippo Flocco.

Un romanzo, un’autobiografia in cui l’autore non si risparmia e mette, come promette dal titolo, a nudo se stesso.

In vendita in tutte le librerie e sugli store online e edito da Ricerche e Redazioni, è un libro che emoziona, che fa sorridere e allo stesso tempo porta a riflettere e a commuovere.

Senza filtri, senza risparmiarsi lo stilista ci conduce in un percorso che inizia addirittura dai suoi avi, attraversando epoche differenti fino ad arrivare ai giorni nostri.

Uno spaccato di tante vite, di incastri, di pezzi di un puzzle che finalmente si ricompongono formando la splendida immagine di un oggi che ha il profumo di famiglia, di realizzazione, di consapevolezza: un profumo di buono.

Operazione Quercia

Mi ha fatto molto piacere che la Rai abbia trasmesso, in coincidenza con la sera dell’8 settembre, il filmato di Operazione Quercia, di cui sono autore e regista.

A commentare l’appuntamento “con il passato” andato in onda martedì 8 settembre  alle 22.10 su Rai Storia è il regista Pier Francesco Pingitore che con l’opera teatrale Operazione Quercia – Mussolini a Campo Imperatore è riuscito a proporre una ricostruzione psicologica delle ore drammatiche prima della liberazione del Duce.

L’8 settembre 1943 il Maresciallo Pietro Badoglio annunciava la resa dell’Italia.

“Lo spettacolo – prosegue il maestro – che ha per tema la prigionia di Benito Mussolini nell’albergo di Campo Imperatore nel settembre 1943, e la sua  successiva liberazione, fu messo in scena proprio nei luoghi in cui si svolse la vicenda storica, i cui sviluppi furono così importanti per la storia d’Italia. Ho cercato di mettere in quest’opera il massimo dell’obiettività, senza rinunciare a rievocare le forti passioni che agitarono le vite degli uomini di quel periodo”.

Al centro di questa svolta per la storia, successivamente proposta a teatro, c’è la figura di Mussolini che a Campo Imperatore (L’Aquila), meraviglia d’Abruzzo, si mostra anche nei suoi aspetti più intimi ed emotivi prima della liberazione da parte dei paracadutisti tedeschi: non mancano i pensieri, i ricordi ed il timore; proprio lui che aveva tenuto in pugno l’Italia per vent’anni, in quel momento era solo, prigioniero delle preoccupazioni per il futuro e tormentato anche da rimorsi per eventuali colpe ed errori commessi.

Sul palco, tra i personaggi che hanno dato lustro allo spettacolo 70 anni dopo gli eventi, anche l’attore abruzzese Federico Perrotta che con orgoglio commenta l’appuntamento storico ambientato a Campo Imperatore e proposto dalla Rai:

E’ un’emozione unica vedere che un servizio di Stato decide di mandare in onda nel giorno che ricorda l’Armistizio lo spettacolo registrato nel Rifugio di Campo Imperatore nel 2013, spettacolo tra l’altro che nasce proprio dall’intuito di un grande Maestro, Pier Francesco Pingitore e realizzato a 2300 metri di altezza proprio dove i fatti accaddero davvero.

E’ altrettanto emozionante  rivivere quei tre anni di tutto esaurito con prenotazioni che arrivavano da tutta Italia.

Lo spettacolo, si ricorda, ha visto sul palco l’interpretazione di altri grandi nomi oltre a Perrotta: Luca Biagini, nei panni del Duce, Mauro Mandolini, Marco Simeoli, Barbara Lo Gaglio, Valentina Olla e Morgana Giovannetti, oltre alla coppia di ballerini Leonardo Bizzarri e Raffaella Saturni.