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Author Archives: Redazione

cascella

Il territorio che si rispecchia nella vita di una famiglia di artisti che ha raccontato, arricchito, esaltato l’Abruzzo, disegnandone e ridefinendone le forme, fino a radicarsi negli spazi urbani.

Continuano le visite tematiche online organizzate dalla Fondazione Genti d’Abruzzo, che domenica prossima, 22 novembre, a partire dalle ore 18, proporranno un viaggio attraverso Le tecniche artistiche dei Cascella.

Il video sarà visibile sui profili social del Museo delle Genti d’Abruzzo (Instagram e Facebook) e sul sito www.gentidabruzzo.com.

Un percorso guidato all’interno del Museo Cascella che privilegerà gli aspetti squisitamente artistici, partendo dai lavori di Basilio Cascella, il capostipite, per attraversare l’Abruzzo “letto” con amore da Tommaso, lo sfavillio di Michele, le ceramiche di Gioacchino.

Poi le sculture di Andrea e Pietro e a seguire la quarta e la quinta generazione di una famiglia che è, in Italia, la storia stessa dell’arte.

“Proseguiamo con la nostra attività online – sottolinea la direttrice della Fondazione Genti d’Abruzzo – perché nonostante le difficoltà vogliamo restare un presidio culturale sul territorio. Ci apriamo, in questo modo, ai visitatori di tutta la regione, a cui offriamo l’opportunità di visitare i nostri musei attraverso percorsi tematici che, di volta in volta, ne esaltano le diverse peculiarità. Con l’obiettivo, quando sarà possibile, di tornare alla nostra attività di divulgazione e didattica in presenza. Proseguiamo intanto con l’implementazione, la catalogazione, la conservazione e lo studio di tutto il materiale custodito nei nostri musei”.

 

Avis Provinciale Pescara

Il Covid19 fa paura e crolla il numero dei donatori di sangue nella provincia di Pescara. Eppure i centri di raccolta allestiti sull’intero territorio hanno attivato una serie di misure di prevenzione che garantiscono agli utenti di poter compiere questo gesto di altruismo nei confronti del prossimo in estrema sicurezza e con tempi più rapidi.

A lanciare il grido d’allarme sulla diminuzione della raccolta di sangue e a rivolgere un appello ai potenziali donatori, sia nuovi che abituali, è l’Avis Provinciale Pescara mettendo in luce numeri allarmanti.

Nell’area di Pescara la carenza nell’approvvigionamento di sangue registra un -9%, mentre per l’area vestina un -6%. Una situazione che diventa ancora più grave nella raccolta di plasma.

“Siamo di fronte a un’emergenza sangue che sta diventando quasi strutturale”, sottolinea il presidente provinciale di Avis, Camillo Bosica.

“Il perdurare della pandemia ha minato alla base l’emotività delle persone che sono impaurite da un pericolo che non si vede e, nonostante i mesi passati, mette ancora a repentaglio vite umane. Anche il gesto della donazione del sangue risente dell’emotività scossa dei donatori. Il buon cuore degli italiani, che in eventi come i terremoti fa riempire i centri trasfusionali, è ormai un lontano ricordo”.

Gli indici nei diversi centri raccolta della provincia di Pescara, infatti, sono quasi tutti negativi.

“E’ assolutamente necessario invertire la rotta”, prosegue Bosica, “perché l’emergenza sangue sarà ancora più grave quando, e si spera presto, gli interventi chirurgici, ad oggi rinviati, riprenderanno a pieno regime. Occorre che tutti sappiano che, proprio in momenti come questi, la donazione ha un valore aggiunto e dobbiamo impegnarci al massimo perché ogni sacca raccolta in più, oggi, è un passo importante per ripristinare un’ottimale raccolta del prezioso bene sangue, con l’obiettivo di arrivare all’autosufficienza locale e regionale”.

A garantire come i centri di raccolta siano luoghi sicuri da frequentare è il direttore sanitario dell’Avis Provinciale, la dottoressa Irene Iezzi.

“Tra le conseguenze negative della pandemia di Sars-Cov2”, evidenzia, “è da considerare anche l’emergenza sangue, che si è determinata nonostante il rinvio delle terapie e degli interventi più urgenti, soprattutto per il timore che hanno i donatori nel recarsi nelle strutture ospedaliere”.

Eppure, come ricordato dai rappresentanti dell’associazione, tutti i centri di raccolta del territorio hanno adeguato i loro protocolli all’emergenza per scongiurare qualsiasi rischio, sia per i donatori che per il personale.

“I donatori accedono alle strutture di raccolta previa prenotazione, così da contingentare gli accessi evitando assembramenti e da ridurre i tempi di attesa e di permanenza nella struttura”, spiega la dottoressa Iezzi, “viene fatto un triage telefonico, con particolare riferimento a situazioni legate all’infezione da Sars-Cov2 (sintomi, contatti stretti, spostamenti in zone a rischio) così da consentire la prenotazione per la donazione solo a coloro che non presentano fattori di rischio. Ovviamente si può accedere ai centri raccolta soltanto muniti di mascherina correttamente indossata e, all’ingresso, viene rilevata la temperatura corporea dei donatori che sono invitati a sanificare le mani”.

A queste misure di prevenzione si aggiunge anche la sanificazione periodica degli ambienti e la protezione con dispositivi individuali per gli operatori. “Attualmente”, rassicura il direttore sanitario, “donare sangue rappresenta una delle attività sanitarie più sicure, sia nei centri trasfusionali ospedalieri che nell’Unità di raccolta associativa di Avis Comunale Pescara dove è possibile, da qualche mese, donare anche il plasma”.

Per prenotare la propria donazione e per maggiori informazioni visitare il sito www.avisprovincialepescara.it oppure rivolgersi al centro più vicino al proprio domicilio:

Pescara

Unità di raccolta associativa Avis Comunale di Pescara
Piazza Salvo D’Acquisto 19/21 – tel 085.2934219

Penne 

UOS Medicina Trasfusionale ed Ambulatorio di Ematologia
via Battaglione Alpini 1 – tel 085.8276293

Popoli

UOS Medicina Trasfusionale ed Ambulatorio di Ematologia
Via Saffi 118 – tel 085.9898414

Museo di arte moderna

Un gioiello nel cuore di Pescara. E’ il Museo di arte moderna che nell’ambito di una solida strategia di interventi, è stato realizzato dalla Fondazione PescarAbruzzo nel palazzo tra corso Vittorio Emanuele e piazza Sacro Cuore, dove per anni ha avuto sede il Banco di Napoli.

Un allestimento di grande impatto, valorizzato dall’utilizzo di tecnologie di ultimissima generazione, che ha l’ambizione di portare Pescara nella rete delle grandi strutture europee, per la qualità dei contenuti e delle scelte.

Il progetto è stato illustrato dal presidente della Fondazione, Nicola Mattoscio, nel corso della riunione della Commissione Cultura presieduta da Manuela Peschi, presente anche l’assessore Maria Rita Paoni Saccone.

“Il museo sarà uno dei tasselli del distretto culturale al quale PescarAbruzzo  guarda come cardine di una nuova economia della conoscenza – ha premesso il presidente Mattoscio – un’economia che ha già consentito ad altri centri, che hanno subito periodi di crisi, di riposizionarsi. E’ necessario però evitare di scadere nel provincialismo e radicarsi al’interno di sistemi di cambiamento diffusi e importanti ed è esattamente quello che stiamo facendo con questa struttura, che ha però bisogno di essere concepita come una realtà dinamica”.

La parte espositiva è già, di fatto, pronta ad essere inaugurata e si avvale di due collezioni di grande pregio: al primo piano saranno infatti posizionate le  opere donate da Alfredo Paglione con atto formalizzato nell’agosto scorso.

Si tratta di 130 pezzi tra dipinti e sculture, di una settantina di artisti del XX scolo, tra cui Aligi Sassu e Pietro Cascella, ma anche dei maggiori esponenti della Realidad spagnola.

Al secondo piano, sempre in esposizione permanente, la collezione di opere di Mario Schifano, che la Fondazione PescarAbruzzo  ha acquisito nel corso degli anni.

L’ultimo arrivo è uno spettacolare tappeto di scena che l’artista aveva dipinto per la compagnia di produzione danza del maestro Aurelio Gatti, un tappeto che ha ornato i più grandi palcoscenici.

Il piano rialzato, infine, sarà dedicato all’arte nordeuropea e alle esposizioni temporanee.

L’intero museo ha una tecnoilluminazione realizzata dalla società Erco di Monaco di Baviera, che realizza progetti per strutture espositive e grandi spazi

L’inaugurazione verrà fissata non appena si allenterà la stretta dell’emergenza sanitaria.

La difficoltà che resta e che, al momento, non sarà di ostacolo, è quella di realizzare uno spazio dedicato alla didattica e un bookshop, essenziali dal punto di vista dell’immagine e dell’economia di una struttura culturale che vuole confrontarsi con una realtà europea.

L’area didattica e commerciale doveva essere realizzata all’interno di una sopraelevazione per la quale la Fondazione è in attesa di autorizzazione dal parte del Comune.

La Commissione Cultura assieme a quella Urbanistica presieduta da Andrea Salvati si attiverà per effettuare, all’interno degli uffici, una ricognizione degli atti e dell’iter della pratica.

“Si tratta di un’occasione importante per la nostra città – sottolinea Manuela Peschi – C’è un impegno dell’amministrazione comunale all’istituzione di una rete dei musei cittadina su cui proprio la Commissione cultura sta lavorando. Le risorse di Pescara hanno bisogno di essere messe a sistema per intercettare opportunità di rilancio concrete, moderne ed efficaci. I circuiti culturali oggi in pausa potrebbero essere il cuore, la parte dinamica della ripresa, e noi dobbiamo essere bravi anche a farci trovare pronti con l’offerta di progetti di qualità”.

 

La Lima & La Raspa

E la festa è finita: una canzone che racconta in modo ironico la preoccupante situazione in cui versa il mondo dello spettacolo: migliaia di artisti ed addetti ai lavori costretti ad un riposo forzato ormai da diversi mesi.

Un mondo senza attori, cantanti, cabarettisti, musicisti è semplicemente inconcepibile: questi dispensatori di felicità e cultura (e tutti coloro che li aiutano a svolgere al meglio il loro lavoro) sono indispensabili per portare un po’ di gioia una vita spesso piena di lacrime e preoccupazioni.

La Lima & la Raspa, con ironia ed anche un pizzico di rabbia, ci raccontano che, purtroppo, sembra che la festa sia finita… ma non è assolutamente una canzone triste che spinge alla rassegnazione: si tornerà a sorridere, a cantare, a suonare ed a recitare perché la speranza è l’unica cosa che ci mantiene vivi!

Si ringrazia per la realizzazione di questo progetto nato sotto la produzione Power Eventi, il fonico Alessandro Bernabei per l’arrangiamento musicale, la band “The ComeBack” per aver suonato live, Pixel Cake per il supporto video e strumentale e la sala di registrazione Your Sound.

Rotary Club Pescara Ovest D’Annunzio

“La sfida che oggi ci troviamo ad affrontare è quella di garantire la massima assistenza ai pazienti colpiti dal Sars-Covid-19, che oggi conta 11mila malati in Abruzzo, 10.500 in isolamento domiciliare, 500 ricoverati in ospedale, e, al tempo stesso, assicurare la consueta operatività dei nostri ospedali, senza trascurare alcuna patologia, a partire da quelle oncologiche perché il cancro, con i suoi nuovi mille malati al giorno solo in Italia, non si ferma in attesa che la pandemia termini il suo ciclo. E non possiamo permetterci di ritrovarci con una pandemia nella pandemia”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì che ha aperto la tavola rotonda online su La Pandemia nella Pandemia organizzato dal Rotary Club Pescara Ovest ‘G. d’Annunzio’ di Pescara.

Presenti il Presidente del Rotary Club Luciana Vecchi , la pneumologa dell’Ospedale civile di Pescara Antonella Spacone, il dottor Dimitri Luisi, Primario del reparto di Oncologia dell’Ospedale civile di Pescara e componente della Task Force nazionale della Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori; il dottor Marino Nardi, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Chirurgia Mammaria dell’Ospedale civile di Pescara, e il professor Marco Lombardo, Coordinatore regionale della Lilt.

“Scopo dell’incontro – ha sottolineato il presidente Vecchi – è quello di approfondire il problema della pandemia da coronavirus, alla luce degli sviluppi della seconda ondata dell’emergenza sanitaria, ma anche capire i riflessi più immediati che la stessa pandemia sta determinando sul sistema sanitario generale, a partire dal rallentamento degli screening per la prevenzione oncologica, rischiando di generare una ‘pandemia’ all’interno dell’emergenza coronavirus, un tema, peraltro, oggetto di un acceso dibattito proprio negli ultimi giorni”.

“Il nostro sistema sanitario regionale deve affrontare una mole di lavoro immensa – ha spiegato l’assessore Verì – e lo sta facendo intensificando sia la rete ospedaliera che territoriale. Purtroppo in Abruzzo abbiamo toccato l’indice di contagio RT 1,5; 1 paziente su 4 è giovane in età scolare, solo per capire l’estensione capillare del virus. Per fronteggiare l’epidemia abbiamo assunto 863 unità operative in più tra medici e infermieri e parliamo di medici, anestesisti, infettivologi. Ma soprattutto, nonostante il grande sforzo straordinario al quale il Covid ci sta sottoponendo, continuiamo a portare avanti anche le attività programmate perché si continua a morire anche di altre patologie”.

“Nel Covid Hospital i tre piani di degenza sono tutti pieni – ha detto la pneumologa Spacone -, abbiamo circa 90 pazienti ricoverati che hanno bisogno di ventilazione meccanica intensiva o non intensiva, ovvero ossigenoterapia. Il Pronto soccorso è pieno tutte le notti, è una battaglia davvero dura e nell’ultima settimana abbiamo stilato un documento aziendale, tra i primi in Italia, in cui abbiamo redatto un percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale per omogeneizzare i comportamenti e garantire un approccio integrato e multidisciplinare che coinvolge le Usca, che devono effettuare il monitoraggio dei pazienti paucisintomatici che possono essere seguiti sul territorio. Poi nel Covid Hospital abbiamo allestito uno spazio per l’Osservazione breve per uno screening del paziente che dev’essere ricoverato o rimandato a casa; al primo piano abbiamo i pazienti che necessitano di un supporto semintensivo con l’ossigenazione ad alti flussi, un piano intermedio a bassa intensità e all’ultimo piano la terapia intensiva. Attualmente abbiamo in atto ogni tipo di terapia, il Tocillizumab, la terapia stiroidea per bloccare la cascata infiammatoria che il virus instaura, la terapia antivirale con l’Aldesivir, trattamenti che mirano a ridurre il rischio di intubazione, poi l’antibiotico con Azitromicina per  pazienti domiciliari. Nel Covid Hospital abbiamo anche allestito una struttura di day hospital anche per il follow up dei pazienti post-Covid che comunque lascia delle sequele polmonari importanti”.

Poi le problematiche oncologiche: “Lavoriamo ogni giorno per assistere il paziente oncologico – ha detto il primario Luisi – che è sofferente perché è fragile, noi cerchiamo di far sentire meno il peso della situazione, ma la paura è palpabile, tanti saltano le terapie, cercano di evitare i trattamenti, c’è un ritardo nella diagnostica, c’è un rallentamento della sala operatoria, ci sono i pazienti in follow up che saltano i controlli e questo si traduce in un ritardo di diagnosi delle recidive o nelle seconde neoplasie”.

“La prima conseguenza della pandemia – ha aggiunto il dottor Nardi – sono le diminuzioni delle diagnosi perché tanti pazienti hanno rinviato le visite per paura di recarsi in ospedale o nei centri diagnostici e tale problematica determinerà un aumento della mortalità dell’1 per cento, ovvero negli Stati Uniti, moriranno in un anno per carcinoma alla mammella o al colon-retto, che sono un sesto delle neoplasie, circa 50-60mila persone. E la pandemia ha bloccato anche il mondo della ricerca scientifica, orientata sul Coronavirus; si sono rallentati gli interventi chirurgici, il lockdown ha ritardato almeno 600mila interventi di cui 50mila per neoplasie e tutto questo aumenterà la mortalità. In Italia abbiamo ben mille nuove diagnosi oncologiche al giorno e ogni giorno muoiono 500 persone, oltre ai 700 decessi al giorno per patologie cardiovascolari, si calcola che in un anno, a causa del Covid, avremo 10mila casi in meno di diagnosi di cancro allo stadio iniziale, che significa meno probabilità di salvezza. Ora gli screening sono ripresi, ma a macchia di leopardo. In Abruzzo la neoplasia alla mammella incide per mille nuovi casi l’anno e con il Covid perderemo sicuramente 200 diagnosi. Consideriamo che a Pescara con la prima ondata pandemica l’ospedale civile è stato completamente ridisegnato in funzione del Covid con tre reparti di rianimazione e il blocco delle attività chirurgiche elettive, noi siamo riusciti a preservare il trattamento chirurgico per i pazienti con neoplasie e le urgenze, ma comunque rispetto allo stesso trimestre marzo-maggio 2019, la riduzione delle attività chirurgiche per neoplasie è stato pari al 25%. Nella seconda ondata siamo più pronti, c’è il Covid Hospital che ci ha salvati, ma dobbiamo potenziare l’attività diagnostica”.

“Ci sono 34 studi internazionali – ha proseguito il professor Lombardo – che dimostrano che la ridotta prevenzione dei tumori determina un aumento del rischio di neoplasie che supera l’8%, oggi in Italia si ammalano di tumore mille persone al giorno e la metà muore, sappiamo che più la diagnosi è precoce più si guarisce, purtroppo abbiamo concentrato le forze sul virus, ma non ci siamo posti il problema di fare una strategia nazionale e regionale per la prevenzione e oggi rischiamo una pandemia dei pazienti oncologici che non possiamo curare bene perché non li abbiamo presi nella fase iniziale, C’è bisogno della prevenzione secondaria, ovvero degli screening, ma anche della prevenzione primaria, continuando a insistere sui sani stili di vita, e poi la terziaria, garantendo supporto a chi si è già ammalato. Oggi le Lilt di tutta Italia sono pronte a fornire il proprio supporto con i propri ambulatori per svolgere l’attività di prevenzione che è meglio fare all’esterno degli ospedali, siamo pronti anche a Pescara a stilare dei protocolli specifici portando il nostro know how. Consideriamo che con la campagna del Nastro Rosa garantiremo complessivamente oltre 300 visite, 100 già sono state fatte e ora effettueremo le ecografie. A fine novembre partirà il Percorso Azzurro per le neoplasie urologiche”.

 

bocce in casa

Sono ben due le scuole abruzzesi premiate a seguito della partecipazione al contest nazionale organizzato dalla Federazione Italiana Bocce denominato Bocce in casa.

Tra le iniziative programmatiche strategiche della FIB per sviluppare nuovi strumenti di promozione online, è stato ideato il progetto Bocce in casa: una proposta innovativa adatta a tutti, anche a ragazzi con disabilità, in grado di coinvolgere gli altri componenti della famiglia, seguendo i giochi proposti o inventandone di nuovi.

Un piccolo “laboratorio ludico-sportivo” finalizzato a mantenere un comportamento corretto dal punto di vista motorio-sportivo e, nello stesso tempo, realizzare momenti di divertimento e di socialità, stimolando le attività psico-motorie e di creatività.

Il progetto è stato sviluppato nel difficile momento dell’emergenza sanitaria da Covid dimostrando come le bocce non abbiano tradito il proprio DNA: sport di inclusione sociale a tutti i livelli e anche nelle condizioni più avverse.

Correlato al progetto si è svolto il concorso Bocce in casa che è giunto al suo epilogo con la proclamazione dei vincitori per le varie categorie previste dalla Commissione Scuola Nazionale che ha visionato tutti i materiali video pervenuti e decretato la classifica finale.

Tra i vincitori per la classifica relativa al contest delle Scuole Primarie sono saliti virtualmente sul terzo gradino del podio gli alunni delle classi 3°A e 3°B dell’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” di San Salvo (CH), mentre una speciale menzione è stata assegnata ai lavori degli alunni, dislocati su vari pressi, dell’Istituto Comprensivo Civitella-Torricella di Civitella del Tronto (TE).

Oltre ai premi in materiale sportivo, per valorizzare l’impegno di chi si è reso disponibile in un momento così problematico, per tutti i partecipanti un “diploma” attestante l’adesione al contest.

Centro didattico

È stato costituito il Centro didattico dell’Abruzzo in Miniatura, coordinato da Christian Dolente, curatore di servizi didattici museali.

Il decreto presidenziale ha temporaneamente sospeso tutte le attività museali per via dell’emergenza sanitaria in corso, ma la pandemia non ha estinto lo slancio progettuale del parco museo di Francavilla al Mare.

Il programma degli incontri previsti dall’offerta formativa 2020/21 saranno avviati  a nuova data da destinarsi in ottemperanza del prossimo Dpcm.

Le attività dei Weekend in Miniatura avranno luogo sabato e domenica all’interno del MuMi, nella scrupolosa osservanza delle norme anti Covid.

Continuano nel frattempo a pervenire le richieste da parte di famiglie per iscrivere i piccoli partecipanti che saranno coinvolti in laboratori e attività didattiche gestite da un pool competente di docenti specialisti del settore.

“Il Centro didattico del parco museale Abruzzo in Miniatura – ha spiegato Christian Dolente – è ad oggi una struttura ben piantata e dispone di una segreteria didattica e di un centro unico di prenotazione atto ad accogliere le richieste da parte delle scuole di ogni ordine e grado, ma altresì con un’attenzione particolare nei riguardi delle famiglie che accompagneranno i bambini. Il nostro team è composto da un corpo docente esperto in didattica museale e storia dell’arte. L’operato è incentrato dunque su una base pedagogica. L’obiettivo è far sì che i bambini ripropongano a casa con consapevolezza e competenza quello che hanno appreso al centro didattico; una delle frasi chiave della nostra filosofia è Il sapere è nelle mani”.

Considerato il periodo che stiamo attraversando, molte scuole si sono organizzate in modo che, non appena riprenderanno le attività, saranno le famiglie stesse ad accompagnare i bambini piuttosto che il trasporto scolastico.  Il Centro didattico è dotato di un supporto specialistico composto da educatori museali e storici dell’arte che mettono le proprie competenze al servizio dei fruitori delle attività formative.

“Il Polo didattico – ha spiegato Valeria Gambi, educatore museale e guida turistica – mette insieme una serie di professionalità e specificità in diversi campi. In particolare abbiamo lanciato i Weekend in Miniatura. Personalmente, insieme alla collega Maria Fantoni, mi occuperò di tre delle giornate previste che affronteranno: bestiario abruzzese, stemmi araldici della regione e un laboratorio dedicato a Franco Summa”.

“Faccio parte dell’associazione DadAbruzzo e, all’interno dell’Abruzzo in Miniatura – ha aggiunto Maria Fantone, storica dell’arte e giuda turistica – mi occuperò dei laboratori letterari, di arte orafa e di tutto ciò che riguarda d’Annunzio e Celestino V. In particolare mi occuperò di far sviluppare ai bambini una sorta di televisione manuale sulla tecnica del Kamishibai giapponese; un modo per giocare e al contempo imparare la storia abruzzese e di Celestino V. Leggeremo poesie del Vate attraverso cui i bambini potranno avere una nuova visione della natura. Un laboratorio innovativo è quello della Poesia illustrata legato a I Pastori di d’Annunzio; un laboratorio che prevede un videoclip che genererà una poesia illustrata con opere d’arte raccontata dai bambini”.

Nel team anche Silvia Checchia, bibliotecaria e storica dell’arte che verterà il suo operato sulla lettura:

Il libro può essere il punto di partenza per una visita guidata itinerante dando tagli accattivanti e stimolanti per i bambini.

All’interno del programma stilato dal Polo didattico dell’Abruzzo in Miniatura, mi occuperò di tre laboratori che vertono sulla lettura di un testo edito Il Viandante.

Il primo si chiama Crea la tua Presentosa, il secondo Transumando e infine Tutti puzzle per l’Abruzzo.

Un progetto fortemente voluto anche dalle istituzioni locali del territorio di Francavilla al Mare.

“Fin dal mio insediamento – ha detto Mario Gallo, consigliere del Comune di Francavilla al Mare – auspicavo, in qualità di docente di scuola primaria, l’attivazione di un centro didattico all’interno del MuMi. Nei mesi di maggio e giugno abbiamo incontrato diversi dirigenti per proporre loro attività di laboratorio che si svolgessero all’esterno delle strutture scolastiche, gettando le basi per la creazione di un vero  e proprio polo didattico; un valore aggiuntivo che si rivelerà nel tempo un punto di aggregazione non ordinario, spaziando dall’arte (le pregiatissime tele di Francesco Paolo Michetti)  alla storia dell’arte, dalla letteratura all’ambiente”.

Nel palinsesto dei Weekend in miniatura sono programmate anche visite guidate su prenotazione tra le meraviglie abruzzesi riprodotte in scala.

 

Covid

Tamponi molecolari e test sierologici a prezzi calmierati per consentire alle aziende di monitorare la situazione all’interno delle attività, di identificare precocemente eventuali soggetti positivi e di stroncare sul nascere possibili focolai.

Sono gli obiettivi della campagna lanciata da Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila che ha sottoscritto un’apposita convenzione con l’università “G. d’Annunzio” di Chieti per l’esecuzione degli esami.

Diverse le opzioni previste: dall’analisi dei campioni inviati al Cast (Center for advanced studies and technology) dell’ateneo, all’esecuzione del tampone nella stessa struttura e fino all’esecuzione dei test direttamente in azienda.

E’ inoltre possibile eseguire i test sierologici. Si ricorda che il test molecolare è lo strumento ufficiale per la rilevazione del virus Sars-CoV-2.

“In questo momento estremamente difficile abbiamo lanciato questa campagna per rispondere alle esigenze delle imprese in termini di prevenzione e sicurezza – affermano il presidente ed il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Francesco Angelozzi e Daniele Giangiulli – Nella guerra al virus, prevenzione e diagnostica sono le armi principali a disposizione per contrastare la diffusione del Covid-19. In questo modo le imprese non dovranno preoccuparsi di individuare un laboratorio idoneo, cosa non semplice in questa fase, e potranno contare sulla qualità e sulla professionalità del Cast dell’Università di Chieti”.

Rotary Club Vestini

ll Rotary Club Vestini nei primi giorni di novembre ha consegnato 13 pacchi dono con materiale scolastico per aiutare in questo momento difficile e complesso i bambini che possono aver bisogno.

Il materiale (fogli di carta, album da disegno, pennarelli, matite, penne, cere, pastelli, ecc) doveva servire per organizzare la tappa abruzzese della Manifestazione Nazionale Festival del Disegno 2020, ma le restrizioni imposte dalla pandemia hanno determinato la cancellazione dell’evento.

Il Rotary Club Vestini, con il Presidente Lino Pace ed il Direttivo, tra i membri del quale si annoverano  Massimo Di Tonto, Clelia Cancelli, Anna De Febis, ha consegnato, in plurime occasioni, i doni per i bambini di Penne, al Presidente Stefania Altigondo e al delegato Pino Pomponio della Croce Rossa di Penne, quelli per i bambini di Pianella, Cerratina, Castellana e Moscufo al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Papa Giovanni XXIII” Prof. Tommaso D’Aloisio e quelli per i bambini di Collecorvino al Presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, Sindaco del Comune di Collecorvino.

La consegna dei doni avviene in totale riservatezza.

Il Rotary Club Vestini ringrazia gli organizzatori del Festival del Disegno 2020 di Fabriano che hanno appoggiato l’idea del Club di donare il materiale inutilizzato con la speranza di fare la felicità di alcuni bambini.

Nell’attesa che questo periodo di emergenza finisca quanto prima, il Rotary Club Vestini è al lavoro per realizzare progetti al servizio dell’area Vestina.

Colletta Alimentare 2020

“Cambia la forma, non la sostanza” della XXIV Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, la tradizionale “spesa della solidarietà” promossa a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare: quest’anno nei supermercati aderenti si potranno acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle card da 2, 5 e 10 euro, acquisto già possibile online dal sito www.collettaalimentare.it.

A fine Colletta, il valore complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in cibo non deperibile come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti che servono maggiormente, e che nella nostra regione sarà distribuito dal Banco Alimentare Abruzzo ai 31.352 indigenti assistiti mediante 183 enti convenzionati.

Le card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente per ragioni di sicurezza sanitaria.

Il passaggio di beni di mano in mano sarebbe troppo rischioso.

Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere i consueti gruppi di volontari entusiasti (4 mila nel 2019) nei supermercati, che saranno comunque presenti nella giornata di sabato 28 novembre, seppure in numero ridotto.

“In questi mesi – commenta Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare Abruzzo – abbiamo assistito al crescere del bisogno alimentare di pari passo con il progredire della pandemia, che porta con sé una crisi sociale ed economica. Abbiamo cercato di incrementare di giorno in giorno lo sforzo messo in campo. Purtroppo, col passare del tempo cresce anche il timore, lo smarrimento e per molti il rischio di rinchiudersi in se stessi. “Da una crisi si esce o migliori o peggiori, dobbiamo scegliere” ci ha ricordato Papa Francesco. E la solidarietà̀ è una strada per uscire dalla crisi migliori. Siamo fiduciosi nella generosità degli abruzzesi che in questi mesi hanno dimostrato un grosso attaccamento alle esigenze del territorio e riconoscendo nel Banco Alimentare un punto affidabile per rispondere a queste esigenze. Una generosità che non tarderà a manifestarsi anche in questa Colletta Alimentare”.

L’anno scorso in Abruzzo, nel corso della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sono state raccolte 201 tonnellate di cibo, che hanno contribuito così alle 1.366.611 tonnellate distribuite durante tutto l’anno dal Banco Alimentare Abruzzo, provenienti da grande distribuzione, industria agroalimentare, reti europee di sostegno alla povertà e, appunto, Colletta Alimentare.

La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2020 indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, all’Associazione Nazionale Bersaglieri, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e altre associazioni caritative.