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Marco Cimorosi

È possibile sorprendere con le immagini della città più fotografata al mondo? Sì, se riesce a trovare un punto di vista particolare, curioso, fuori dall’ordinario. È quello che è riuscito a fare Marco Cimorosi con gli scatti raccolti nel suo primo libro dal titolo Fotografare New York City.

Il volume di 192 pagine e 174 foto con i contributi di Saro Di Bartolo, Luca Maggitti e Paolo Di Vincenzo, propone, come recita il sottotitolo, Aritmiche visioni metropolitane, con lo sguardo di uno street photographer.

“Per descrivere New York si è detto tanto tra realtà e fantasia”, spiega l’autore, “La città restituisce sempre e comunque quel senso di aritmia che, per chi ama la fotografia, è uno degli ingredienti principali per la propria creatività”.

Fotografo professionista, Cimorosi (Roseto degli Abruzzi, 1960) ha collaborato con la rivista Digital Camera e ha tenuto mostre in tutta Italia. Da dieci anni, insieme al fondatore del network www.domiad.it, Domenico Addotta, organizza nella sua città “United Colors of Photography”, appuntamento di richiamo a livello nazionale.

Il volume può essere acquistato a Roseto degli Abruzzi, a partire da giovedì 3 , nella libreria La cura (via Latini 24-26) – dove sarà allestita anche una mostra con alcune delle foto contenute nel libro – o, a richiesta, nelle principali librerie abruzzesi.

Info: cimorosimarco@hotmail.com, tel. 335 6539148.

Saro Di Bartolo, apprezzato maestro dell’immagine scrive nel suo intervento:

Cimorosi non è soltanto un valente artista, ma è pure sensibile e talentoso poeta della street photography. È un colto narratore della quotidianità dei nostri tempi e ciò fa di lui uno storico della contemporaneità, un ritrattista della nostra epoca che ne lascia una documentazione per il futuro.

“Marco Cimorosi”, aggiunge Luca Maggitti, “parla poco, non urla mai e sorride spesso. Soprattutto, osserva. Il suo sorriso è figlio dell’essere un uomo che vive di fronte al mare, pronto all’accoglienza e al rispetto, poco incline al giudizio e per nulla al pregiudizio. Il mare che da sempre ne colma lo sguardo gli ha pure dato la voglia di solcarlo e viaggiare, alla scoperta di città e persone. Le parole non dette le trasforma in fotografie, che sono infinite aperture di dialoghi”.

“Riuscire a sorprendere con un soggetto così noto”, sottolinea Paolo Di Vincenzo, “è come immaginare una foto della Gioconda di Leonardo diversa. Complicatissimo, si potrebbe dire: conosciamo alla perfezione l’originale e l’abbiamo vista, nel corso degli anni, variata in tutte le salse, ma non è un’operazione impossibile. E così, mentre chiunque conosce tutti i luoghi canonici della città che non dorme mai, Cimorosi fa vivere al lettore un’esperienza della metropoli americana diversa”.

by Redazione
Lilt

Parte anche a Pescara la Campagna di prevenzione oncologica al maschile Percorso Azzurro. Da  martedì 1° dicembre, si illuminerà di azzurro il Ponte Flaiano e da mercoledì 2 dicembre, e fino al 6 dicembre, anche la Torre civica per ricordare agli uomini l’importanza di effettuare controlli regolari per contrastare l’insorgenza dei tumori prettamente maschili, come quello alla prostata. E sempre domani e mercoledì, primo e 2 dicembre, i cittadini potranno prenotare la propria visita gratuita negli ambulatori di Casa Lilt, visite che saranno eseguite dai medici dell’Ospedale civile di Pescara; e nell’occasione la Lilt di Pescara ha stipulato una convenzione con il Comando della Polizia municipale di Pescara per garantire visite gratuite a tutti gli agenti, uomini e donne. La Lilt si prepara dunque a chiudere il 2020 con una grande ripartenza della prevenzione oncologica secondaria.

Lo ha detto il Presidente della Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, il professor Marco Lombardo, Presidente della Lilt Abruzzo.

“Come abbiamo già ricordato in occasione della Campagna del ‘Nastro Rosa’ dedicata alla prevenzione del tumore al seno lo scorso ottobre, la pandemia da Covid-19 non deve farci sottovalutare le altre patologie e soprattutto non deve farci dimenticare la rilevanza della prevenzione – ha sottolineato il professor Lombardo – e proprio per questa ragione abbiamo deciso di chiudere il 2020 con un mese di prevenzione dedicato, questa volta, agli uomini con la prima edizione ufficiale del ‘Percorso Azzurro’, promuovendo visite gratuite ai maschietti che, come confermano gli ultimi studi, sono spesso propensi a un atteggiamento di sottovalutazione del rischio. Ancora oggi, ben il 50 per cento degli uomini di età compresa tra i 18 e i 64 anni non ha mai fatto visite di controllo. I tumori della sfera genitale maschile riguardano prevalentemente i tumori della prostata, del pene e del testicolo. Il tumore della prostata ha un’incidenza crescente, rappresenta il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni, in Italia si registrano ogni anno circa 30mila nuovi casi, ovvero 100 nuovi casi al giorno. Per sconfiggere tale patologia oncologica sicuramente la diagnosi precoce è fondamentale ed è dunque importante sensibilizzare gli uomini a sottoporsi a controlli periodici che sono la visita urologica, con l’ecografia prostatica e l’esame del Psa e a partire dai 40 anni è consigliabile eseguire tali esami almeno una volta l’anno, in modo da consentire di scoprire tumori anche di pochi millimetri che significa curare e guarire. Già oggi tale tipo di tumore ha una guaribilità del 90 per cento, ma potremmo arrivare a una mortalità zero. Il campanello d’allarme dev’essere lo stimolo frequente alla minzione, specie di notte. Ma non basta, perché oggi sempre più giovani vengono colpiti dal tumore ai testicoli, specie ragazzi tra i 20 e i 40 anni, circa 2.500 nuovi casi l’anno. Di solito tale tumore esordisce con un nodulo, un aumento di volume, un gonfiore o un indurimento del testicolo. Per gli uomini è importante eseguire l’autoesame del testicolo, come fanno le donne per il seno, per verificare non ci siano alterazioni ed è importante insegnare ai ragazzi tale manovra anche perché con l’abolizione del servizio militare non viene più eseguito questo esame che una volta era obbligatorio. Infine – ha aggiunto il professor Lombardo – il tumore del pene, il più raro tra le tre patologie, ma anche il più aggressivo, anche perché di solito è quello che si diagnostica più tardivamente, e il principale fattore di rischio è l’aver contratto l’infezione da Hpv, il papilloma virus. Anche in questo caso l’autoispezione è importante e uno dei primi campanelli d’allarme è la variazione nell’aspetto della pelle che può cambiare colore divenendo più sottile o presentando degli ispessimenti, ulcere o noduli”.

Diversi i fattori, sociali e ambientali, che possono contribuire all’insorgenza dei tumori maschili, “come il fumo da sigaretta, o particolari condizioni ambientali e professionali e in questo senso è strategico anche il ruolo della prevenzione primaria, ossia formare i giovani a una alimentazione corretta, sana, e a svolgere una regolare attività fisica. Purtroppo anche in questo settore pagheremo lo scotto del Covid-19 che ha ritardato visite, prevenzione, favorendo diagnosi tardive. Per questa ragione la Lilt di Pescara – ha proseguito il Professor Lombardo – ha aderito con entusiasmo alla campagna della Lilt nazionale denominato ‘Percorso Azzurro’ e che vedrà protagonisti, appunto, gli uomini. Per ricordare ai maschietti che si apre un mese di prevenzione per loro, da domani, martedì primo dicembre, si illuminerà di azzurro il Ponte Flaiano, da mercoledì 2 dicembre toccherà anche alla Torre civica, ed entrambi i due monumenti simbolo della città resteranno blu fino al 6 dicembre compreso. Intanto partono le visite: domani e mercoledì, 1 e 2 dicembre, tutti gli uomini residenti a Pescara potranno prenotare la propria visita telefonando al numero telefonico 338.5885788, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30, oppure potranno mandare un whatsapp al numero 393.8159916 indicando il proprio nome, cognome e numero di telefono al quale essere richiamati. La spunta blu sul messaggio sarà prova di ricezione e lettura.  Le visite gratuite cominceranno già nel pomeriggio di giovedì 3 dicembre e saranno eseguite dal dottor Giuliano Di Pietrantonio, medico del reparto di Urologia dell’Ospedale civile di Pescara, e si svolgeranno negli ambulatori di Casa Lilt, in via Rubicone 15, spazi assolutamente sicuri per i pazienti grazie all’impianto di igienizzazione ventiquattro ore su ventiquattro, donato alla Lilt e installato da circa dieci giorni. I pazienti, una volta entrati, prima di sottoporsi a visita, transiteranno dinanzi al pannello che permetterà la disinfezione e poi compileranno il modulo anti-Covid 19. Infine – ha aggiunto ancora il presidente Lombardo -, la Lilt organizzerà alcuni giorni di visita dedicati in maniera specifica agli agenti, uomini e donne, della Polizia municipale di Pescara, in virtù di una convenzione che abbiamo stipulato con il Comandante Danilo Palestini. Le donne potranno sottoporsi gratuitamente allo screening senologico, gli uomini parteciperanno al ‘Percorso Azzurro’, esperienza che intendiamo ripetere anche con altre Forze dell’Ordine oltre che con i pubblici dipendenti dei vari Enti, come il Comune, la Provincia e la Regione”.

by Redazione
Abruzzo in Miniatura

L’Abruzzo in Miniatura va avanti nel suo percorso di conoscenza dell’Abruzzo fuori dalla regione; il presidente Livio Bucci e il suo staff non si fermano.

Lavori in corso all’interno del parco museale L’Abruzzo in Miniatura sito all’interno del MuMi (piazza San Domenico, 1 Francavilla al Mare); Livio Bucci è sempre all’opera e sono attesi nuovi capolavori attualmente in fase di completamento.

Si lavora anche fuori però: tante le nuove collaborazioni con associazioni turistiche regionali come AbruzziAMo, enti e associazioni esterne al territorio come gli abruzzesi nel mondo, Destination Abruzzo che ha già fatto conoscere il progetto a New York.

Ma L’Abruzzo in Miniatura ha già fatto innamorare anche gli Emirati Arabi che, come riferisce il presidente Livio Bucci, non vedono l’ora di venire in Italia e visitare il Parco.

Presidente che si dice altresì orgoglioso e soddisfatto di quanto fatto fino a questo momento, così come è entusiasta delle collaborazioni instaurate.

Una new entry nello staff dell’Abruzzo in Miniatura è Dominique Di Stefano (nella foto con il presidente Livio Bucci), esperta del settore del turismo che avrà, tra gli atri, il ruolo di promuovere il progetto nel mondo:

Cercheremo di far conoscere fuori dai confini regionali un posto meraviglioso con all’interno parchi naturali, castelli e tanto altro in grado di raccontare secoli di storia.

La fortuna è quella di averli tutti insieme nel Parco museale, all’interno del MuMi, che dà la possibilità al visitatore di ammirarli minuziosamente e in tranquillità, e a noi operatori turistici di portarli fuori e magari far conoscere ancora di più la nostra terra.

Obiettivo? Direi più una sfida: interessare un pubblico sempre più grande, anche quello che non ha legami con le tradizioni abruzzesi e farlo innamorare di quella che è la regione cuore verde d’Europa.

Hanno saputo raccontare l’Abruzzo e il mondo attraverso i loro scatti, cogliendone aspetti nascosti e pieni di fascino e trasferendo le proprie ispirazioni nelle forme e negli attimi della fotografia.

Sono i vincitori dell’edizione 2020 del Concorso fotografico “Tonino Di Venanzio”, selezionati tra i partecipanti che hanno preso parte a uno dei premi fotografici più importanti d’Abruzzo, che quest’anno ha visto addirittura raddoppiare le iscrizioni rispetto al 2019.

La premiazione del concorso, arrivato quest’anno alla sesta edizione, con oltre 650 foto arrivate da tutta Italia, si è svolta su una piattaforma online, causa Covid, e ha visto assegnare tre premi per le diverse sezioni in gara: per quella a tema libero, primo premio a Sandro Rizzato (Pisa), secondo a Simona Pesce (Roma), terzo a Mauro Agnesoni (Siena).

Sandro Rizzato

Nella sezione Abruzzo, che sorpresa!, un viaggio tra natura, borghi, arte e tradizioni della terra d’Abruzzo, trionfa Fabio Ballone (Alanno), secondo premio a Remo Gieseke (Popoli), terzo a Luciano Sergiacomo (Penne).

A Lorenzo Scimia (L’Aquila) va il riconoscimento speciale La vita è più forte del Covid, intitolato a Elda Menna Di Venanzio, ovvero come la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere.

Il concorso nasce con l’obiettivo di tenere viva la memoria di uno degli artigiani-artisti più rappresentativi della fotografia d’Abruzzo, Tonino Di Venanzio, una carriera lunga oltre 40 anni, che dagli anni 30 agli anni 60 ha testimoniato la vita nell’Abruzzo del Dopoguerra, il regime, le tradizioni contadine e l’emigrazione dei piccoli paesi dell’entroterra nostrano, lasciandoci un prezioso racconto sociologico dell’Abruzzo del Novecento.

“Il 2020 sarà senz’altro ricordato per il Covid-19, uno tsunami che ha sconvolto il mondo, ha cambiato le nostre abitudini – commenta Gianni Iovacchini, direttore artistico del premio – Un’onda che ha cancellato tanti concorsi fotografici consolidati negli anni. L’associazione Di Venanzio, invece, ha deciso di bandire ugualmente la competizione e anzi ha aggiunto un premio dedicato proprio al virus, per lasciare agli archivi una testimonianza importante di questa tragedia”.

Lorenzo Scimia/Agenzia Sintesi
Lorenzo Scimia/Agenzia Sintesi

Il concorso fotografico è organizzato dall’associazione “Tonino Di Venanzio”, con il patrocinio del Comune di San Valentino e del Consiglio regionale d’Abruzzo, in collaborazione con “Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre”, “Sanvalentinesi fuori le Mura” e Di Venanzio Optical.

La giuria è composta dal presidente Fabio Antonio Di Venanzio (amministratore Di Venanzio Optical), direttore artistico Gianni Iovacchini (docente FIAF), Angela Maria Antuono (fotografa; docente di arte), Giovanni Bucci (critico d’arte), Enzo Federico (fotografo), Enrico Maddalena (storico della fotografia, docente FIAF), Andrea Morelli (curatore delle mostre di Tony Vaccaro), Beniamino Gigante (segretario, presidente Ass. Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre). Antonio Antinucci è il coordinatore esecutivo del concorso.

Info su: divenanziostory.it; info@divenanziostory.it.

 

Foto in evidenza di Fabio Ballone

cipe

A seguito della riunione del Cipe svoltasi il 26 novembre 2020, nel corso della quale è stato approvato l’intervento di Agevolazioni a favore delle imprese danneggiate dal Covid-19 ed il secondo Piano Annuale di ricostruzione dell’edilizia scolastica, il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee, esprime soddisfazione per gli interventi sul patrimonio scolastico che sono stati finanziati nei Comuni del Cratere Sismico e Fuori Cratere, ma al contempo, non può nascondere il suo disappunto per i progetti che non hanno ottenuto il finanziamento:

Purtroppo questi non interventi comportano delle conseguenze dirette sui nostri territori poiché, agevolano il processo di spopolamento verso i centri più grandi sulla costa abruzzese; la scuola, insieme alle chiese – commenta il sindaco Chiola –  costituiscono dei punti fondamentali, di aggregazione e di riferimento per i nostri paesi; è intorno a loro che si formano, crescono e si sviluppano le nostre comunità, e per questo, nessuno può essere lasciato indietro.

Restano, al momento non finanziati ancora 13 interventi – riguardanti scuole in Comuni del cratere e fuori cratere – in attesa di verifica della Stm, più 15 progetti il cui finanziamento non è stato attualmente concesso.

Il sindaco, a nome del Tavolo di Coordinamento – ringrazia l’Usrc per il lavoro costante – di base e di coordinamento quotidiano sul territorio – interagendo al contempo con il Cipe, il Comitato di Indirizzo, la Struttura di Missione ed il Ministero dell’Istruzione.

Di seguito si riportano le azioni adottate dal Cipein riferimento all’Approvazione del secondo Piano Annuale di ricostruzione del patrimonio pubblico – edilizia scolastica: dopo una ricognizione degli interventi volti al completamento della ricostruzione degli edifici pubblici danneggiati dal sisma 2009 per il Settore dell’Edilizia Scolastica, è stato aggiornato il relativo programma pluriennale 2020-2022, definendo il Secondo Piano Annuale con l’inserimento di 18 interventi sul territorio abruzzese dentro (11 progetti Comuni del Cratere, tra cui 4 della Città dell’Aquila) e 7 fuori cratere. Riguardo ai progetti non finanziati si è detto sopra.

“Confidiamo che i progetti di edilizia scolastica, in capo a diverse Amministrazioni e coordinate dai Sindaci e dall’USRC, attualmente non arrivate a finanziamento – precisa il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, Rappresentante dell’Area Omogenea n. 5, ed attuale Coordinatore del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee – vengano inseriti nel prossimo aggiornamento del Programma pluriennale. È fondamentale portare a compimento la ricostruzione pubblica nei nostri territori comunali, senza arroccarsi in sterili questioni di campanilismo che, sicuramente non riusciranno a fornire le giuste risposte alle esigenze che ci espongono quotidianamente i nostri cittadini”.

genti d'abruzzo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del direttore della Fondazione Genti d’Abruzzo, Museo delle Genti d’Abruzzoe Museo Civico Basilio Cascella Letizia Lizza indirizzata ai Dirigenti scolastici e ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado:

Le misure atte al contenimento dell’emergenza Covid 19 hanno imposto, ancora una volta, oltre la sospensione di viaggi di istruzione, di visite guidate e uscite didattiche per le scuole, anche la chiusura dei musei su tutto il territorio nazionale.

Di conseguenza, molti eventi in programma sono stati rinviati, alcune mostre sono state sospese a pochi giorni dall’inaugurazione e il trasferimento massiccio di alcune attività sui canali digitali ha di fatto annullato la possibilità di condividere in presenza preziose opportunità di incontro, di crescita e di formazione.

Da sempre la Fondazione Genti d’Abruzzo con il suo Centro Didattico Barberini-Laporta supporta il potenziamento e la valorizzazione della didattica curriculare attraverso proposte di educazione al patrimonio negli ambiti disciplinari relativi alla storia, all’arte, all’archeologia, all’etnografia, con particolare attenzione al territorio abruzzese, avvalendosi di un team di professionisti esperti non solo negli specifici settori di riferimento, ma anche di didattica generale e museale.

Anche in queste difficili circostanze il Centro Didattico della Fondazione vuole essere vicino al mondo della scuola utilizzando, pur se fisicamente distanti, il supporto online che le nuove tecnologie ci offrono: abbiamo pertanto elaborato una serie di proposte che possono essere attuate mediante metodiche di didattica a distanza e che prevedono l’interazione con l’operatore museale sia da parte dei docenti che degli studenti attraverso il collegamento in tempo reale sulla piattaforma web indicata dai singoli istituti scolastici.

Le nostre proposte sono visite tematiche di approfondimento di alcuni temi legati alle collezioni del Museo delle Genti d’Abruzzo e del Museo Civico Basilio Cascella di Pescara, alla cultura e alla storia del territorio cittadino e regionale, all’archeologia, alla storia dell’arte, anche fruibili attraverso contenuti multimediali. Saranno all’uopo fornite ai docenti e agli studenti delle schede didattiche utili per rielaborare autonomamente gli argomenti trattati durante le visite virtuali. 

Su richiesta dei docenti, in base a specifiche esigenze della classe, potranno essere elaborate ulteriori proposte rispondenti ai bisogni formativi degli studenti.

Per avere ulteriori informazioni o inoltrare specifiche richieste è possibile contattare la segreteria didattica della Fondazione, nella persona della dottoressa Valentina Carota, scrivendo a didattica@gentidabruzzo.it oppure telefonando, nella sola giornata di mercoledì dalle ore 9,30 alle ore 12,30, al numero 393 9374212.

Siamo convinti che mai come in un momento così drammatico come quello che sta affrontando l’Italia, i musei, istituzioni culturali al servizio della società e del suo sviluppo, siano chiamati ad assolvere il loro compito non solo di salvaguardia e tutela dei patrimoni, ma anche di tessuto connettivo delle comunità di riferimento e dei territori, combattendo quindi il rischio di isolamento, mantenendo vivo il senso di appartenenza e di identità collettiva, fiduciosi di poter riaprire presto le nostre porte per tornare a essere spazi inclusivi, relazionali e partecipativi.

cugnoli e Alanno

È nei momenti di maggiore difficoltà, che si deve fare più forte il senso di solidarietà tra le persone. E devono essere le azioni a dare significato a quell’istinto di partecipazione, che ci spinge a tendere una mano verso gli altri.

È con questo spirito, che la famiglia Verdecchia, titolare di Radiosanit di Roseto, in accordo con la Curia Vescovile e anche grazie al diretto interessamento del Vescovo di Teramo, monsignor Lorenzo Leuzzi, ha deciso di donare alla Caritas Diocesana di Teramo tamponi da destinare a tutte le persone che vogliano sottoporsi al test per la verifica del contagio, ma stiano attraversando un momento di difficoltà economica, tale da rendere impossibile affrontarne il costo.

La donazione vuole essere dunque un segno vero, reale, tangibile e concreto di vicinanza e di solidarietà.

Sarà il personale della stessa Radiosanit ad effettuare i tamponi, nel percorso Covid allestito all’esterno della struttura sanitaria di Roseto, sulle persone indicate dalla Caritas e dalla stessa diocesi aprutina.

Val Vibrata

“Dall’ analisi del territorio – fa sapere in una nota Domenico Piccioni, presidente neoeletto dell’unione dei Comuni della Val Vibrata– emerge la presenza di famiglie in temporanee condizioni di disagio con bambini che hanno, nel contempo, il bisogno ed il diritto di crescere in un ambiente sereno ed equilibrato. L’affido familiare rappresenta una risposta, da privilegiare, alle necessità affettive ed educative del bambino, in una fase di vita in cui la sua famiglia d’origine è in difficoltà”.

Il sindaco del Comune di Alba Adriatica, Antonietta Casciotti, con delega alla funzione di Piano distrettuale sociale, ha accolto la realizzazione del progetto Affidati, nel periodo di emergenza sanitaria ed economica, come una sfida che, sostiene, “si debba assolutamente vincere, proprio perché, i bisogni delle famiglie sono accresciuti dai fattori di crisi e con essi le difficoltà a soddisfarli. Meno che mai, in questo momento storico, si rende necessario l’intervento dei cittadini a supporto degli interventi delle Istituzioni, con l’impiego, da parte di ciascuno, delle risorse di competenza. E’ previsto un sostegno per le famiglie affidatarie, attraverso un contributo economico, che L’Ente pubblico disporrà a loro favore, con cui far fronte a tutte le esigenze del bambino affidato. Inoltre, le norme vigenti in materia di affidamento familiare, tutelano gli aspetti lavorativi, previdenziali, fiscali e socio-sanitari delle famiglie affidatarie”.

Il progetto Affidati intende promuovere l’istituto dell’Affidamento familiare del minore e realizzare un Servizio specificamente dedicato nel territorio dell’Ambito Distrettuale Sociale n. 21 “Val Vibrata”, incrementandone il ricorso.

L’ affido familiare si attua attraverso l’inserimento di bambini e di ragazzi presso un nucleo familiare diverso da quello originario.

Il nucleo affidatario, che può essere costituito da entrambe le figure genitoriali, sposate o conviventi, o da una persona singola, accoglie il bambino o il ragazzo garantendogli le cure appropriate, la conservazione dei legami familiari ed il rientro nel nucleo originario, una volta superate le criticità.

Per la famiglie affidatarie è previso il supporto di un’équipe multidisciplinare di professionisti altamente qualificati; per la famiglia di origine è previsto un pari supporto finalizzato a risanare la momentanea condizione di difficoltà.

Il progetto, al suo esordio, prevede una campagna di informazione e di sensibilizzazione all’accoglienza e alla solidarietà, attivata attraverso una promozione costante e capillare presso le agenzie educative, pubbliche e private, presenti sul territorio, con l’utilizzo, in particolare, dei media on line e degli strumenti comunicativi e pubblicitari offerti dal web.

La campagna di informazione e di sensibilizzazione è finalizzata a raccogliere la disponibilità delle famiglie.

Le successive fasi esecutive del progetto saranno realizzate attraverso: la selezione delle famiglie disponibili all’accoglienza, la formazione delle aspiranti famiglie affidatarie, la creazione di una banca dati di famiglie disponibili all’accoglienza.

La parte operativa del progetto è assegnata a soggetti del Terzo settore interessati e coinvolti, sulla base delle rispettive esperienze e competenze, condivise e concertate come “parte di un tutto”.

Tale ripartizione conferisce al progetto, una connotazione altamente professionale e qualificata, con risultati, in termini di raggiungimento degli obiettivi, sicuramente molto soddisfacenti.

Info: pagina Facebook AfFidati

Colibrì

Giusto il tempo di mandare in scena i primi due concerti della stagione e lo scorso 24 ottobre, al pari di tutte le altre realtà musicali italiane, il Colibrì si è trovato ad  affrontare la nuova chiusura dei teatri.

Sono passate diverse settimane da quel giorno, durante le quali, in “casa Colibrì” riflessione e meditazione hanno prevalso su rabbia e frustrazione, comprensibilmente dilaganti in tutto il mondo dello spettacolo.

“L’ho vista inizialmente come una scelta esagerata e in tutta onestà poco riconoscente nei confronti sia del ruolo che la cultura e lo spettacolo rivestono specialmente in un momento come questo, sia nei confronti dei tanti operatori culturali, la maggior parte dei quali si è impegnata per rispettare al massimo le regole, rendendo di fatto i teatri un luogo davvero sicuro – racconta Andrea Gallo, direttore artistico e musicista dell’orchestra – In tal senso ho molto apprezzato le parole del Maestro Muti, rivolte al presidente del consiglio, Giuseppe Conte. D’altra parte però ho preferito aspettare e trattenermi da giudizi sommari. Non sono sceso in piazza, né mi sono scagliato sui social. Ho preferito aspettare. E in effetti sono bastati alcuni giorni a rivelare che, per quanto dolorosissima, quella di chiudere fosse una scelta in fondo inevitabile e tra l’altro seguita da tanti altri paesi e governi, penso ad esempio alla Germania, dove la musica e la cultura ricevono una considerazione sicuramente maggiore da parte delle istituzioni”.

Oggi il Colibrì prova a ripartire virtualmente con un po’ di ironia e l’hashtag  famolo-streaming, “Siamo rimasti per un po’ in silenzio. Poi ci siamo detti… famolo streaming! Sì, prchè lo streaming per un musicista è proprio strano!”.

Questo l’incipit del post che dà il via all’iniziativa sui social. I concerti del cartellone non verranno annullati, né realizzati in streaming, ma realizzati dal vivo appena sarà possibile. Tutto questo a precisare che il concerto in streaming non sostituirà la performance live.

“D’altra parte, nonostante la convinzione che lo spettacolo dal vivo sia l’unica autentica strada, ci siamo anche chiesti se fosse giusto rimanere fermi, chiusi, in un malinconico silenzio – spiega Gallo in un messaggio rivolto al pubblico sul sito dell’orchestra – In fondo la musica può essere un grande aiuto in momenti come questi, noi per primi non sappiamo farne a meno e allo stesso tempo sentiamo una grande nostalgia del nostro pubblico, del suo silenzio intenso, dei suoi applausi. Certo per quelli ci toccherà aspettare ancora un po’ e suonare senza pubblico sarà davvero strano”.

Nascono cosi due differenti luoghi virtuali.

Il Foyer del Colibrì: una sala d’ingresso, un luogo virtuale di condivisione, svago, chiacchiere e intrattenimento dove verranno pubblicati backstage, video inediti, momenti divertenti, interviste in diretta con i musicisti dell’orchestra e tanto altro. Sarà possibile accedere al Foyer attraverso un gruppo Facebook “chiuso”, nel quale verranno ammessi tutti gli spettatori virtuali che aderiranno a #famolostreaming.

L’Auditorium Virtuale: un luogo più silenzioso, dove la parola passa alla musica. Qui si terranno i concerti in live streaming in FULL HD e video integrali tratti da concerti del passato. Sarà possibile entrare nella Hall dell’Auditorium Virtuale direttamente sul sito dell’orchestra (www.colibriensemble.it) con un semplice nome utente e password.

Un’altra novità, in linea con quanto avviene nello spettacolo dal vivo, è che lo streaming non sarà gratuito, se non per gli abbonati alla stagione.

“Abbiamo ritenuto opportuno cogliere questa occasione per ricambiare i nostri abbonati permettendo loro l’accesso gratuito a questi contenuti virtuali – spiega Gina Barlafante, presidente dell’orchestra -. A tutti gli altri, chiediamo invece un piccolo sostegno, una donazione minima una tantum a partire da 10 euro, che consentirà di accedere, fino alla fine di questa emergenza, sia al Foyer che all’Auditorium virtuale”.

Maggiori informazioni al seguente link: http://www.colibriensemble.it/famolostreaming/

Info: tel. 328.3638738

Lilt 

Un tunnel dotato di termoscanner per verificare la temperatura corporea di volontari e pazienti e due pannelli che permettono la costante sanificazione e igienizzazione di ambienti, persone e oggetti al 99%, con l’abbattimento di virus e batteri.

È entrato in funzione l’impianto di sanificazione che la ditta Smart Project di Pescara ha donato alla Lilt di Pescara per gli ambulatori di via Rubicone dove sono ancora in corso le visite per la campagna di prevenzione del tumore al seno.

La struttura ci permette di garantire ai nostri utenti ambienti assolutamente idonei e protetti per la sicurezza di tutti i cittadini fruitori, anche in vista delle convenzioni che vogliamo stipulare con Asl e Regione Abruzzo al fine di deospedalizzare, quanto più possibile, le visite ambulatoriali decentrandole nei nostri ambulatori.

Lo ha annunciato il Presidente della Lilt  – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – sezione di Pescara, il professor Marco Lombardo, Presidente della Lilt Abruzzo, che ha accolto la donazione, eseguita da Davide Catalano, titolare della Smart Project, impresa che fabbrica macchine e stampanti in 3D, ma anche società di progettazione, ingegneria, sviluppo e ricerca, che da quindici anni opera su Pescara con sede in via Tiburtina.

Presenti anche Mimmo Di Marcantonio, socio Lilt, e i volontari.

“Ovviamente – ha spiegato il professor Lombardo – l’emergenza lockdown ha imposto anche alla nostra Associazione di assumere provvedimenti di tutela a protezione del nostro personale volontario e dei nostri pazienti contro il Covid-19. Misure fondamentali per un’Associazione che fa quotidianamente prevenzione oncologica, svolgendo visite, che oggi assumono un significato supplementare dopo che, purtroppo, la pandemia ha costretto le strutture sanitarie a concentrare sforzi e risorse sull’emergenza sanitaria del coronavirus, rallentando gli screening. In questo percorso abbiamo incontrato, attraverso Mimmo Di Marcantonio, una società che si è resa disponibile a donare l’attrezzatura necessaria per la sanificazione dei nostri ambienti, dunque gli ambulatori che ancora ospiteranno sino a fine anno le visite senologiche, 360 quelle che garantiremo complessivamente, ma anche i corridoi d’attesa e i nostri uffici”.

“La struttura, un arco a tunnel – ha descritto Catalano – è costituito da due pannelli verticali che diffondono, per nebulizzazione a raggi infrarossi, un mix di perossido di idrogeno, ovvero acqua ossigenata, alcol, acido lattico e aloe naturale, liquido sanificante e igienizzante brevettato dalla Smart Project, sostanza dermatologicamente innocua, che distrugge al 99 per cento virus e batteri. L’utente prima di entrare nei laboratori, passa e si ferma sotto il tunnel, scatta la nebulizzazione che in quindici secondi igienizza la persona, gli abiti e gli oggetti. Inoltre la macchina è dotata di termoscanner per la rilevazione della temperatura. Il tunnel si può smontare e, divisi, i due pannelli possono sanificare due ambienti diversi, ed è lo stesso impianto operativo al Pronto soccorso dell’Ospedale di Avezzano e già utilizzato in Campania in 7 Covid Hospital”.

“Per la Lilt – ha aggiunto il presidente Lombardo – la donazione significa permetterci di lavorare in sicurezza, dando le opportune garanzie ai nostri utenti, ovvero i cittadini che partecipano alle campagne di prevenzione, ai pazienti oncologici che comunque vengono nei nostri ambulatori per chiedere informazioni e consigli, o anche per manifestare una necessità, e anche ai parenti dei pazienti che comunque vengono in via Rubicone anche per chiedere notizie circa le attività a domicilio offerte. Soprattutto ci rende utili nel gestire le attività di prevenzione oncologica lontano dalle strutture Covid e da possibili assembramenti. E tale macchinario sarà fondamentale non solo nel periodo Covid, ma anche quando usciremo da tale emergenza, contro qualunque altro virus o batterio”.