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Chieti. Il critico d’arte e letterario abruzzese Massimo Pasqualone chiuderà con un intervento critico la sedicesima Biennale internazionale di Roma il 26 settembre alle 20 nello storico Palazzo Margana a Roma.
“Da oltre quarant’anni la Biennale di Roma -sottolinea Pasqualone- è il termometro più preciso dell’arte contemporanea in Italia ed in Europa e, da alcuni anni, delle correnti letterarie più avvedute, ut pictura poesis, secondo il motto oraziano, perché la poesia e la pittura sono sempre e comunque sorelle siamesi, attaccate dalla testa e dal cuore: dalla testa, per imporre un grande ragionamento sul mondo, la realtà, la storia, il mistero della vita; dal cuore, perché la trasmissione delle emozioni è centrale in entrambi.
La Biennale è tutto questo, con le selezioni locali, l’incontro di creatività potenti e variegate e l’incredibile evento romano, che dagli anni Ottanta porta a meravigliarsi di cotanta opulenza poietica.
Il deus ex machina, il viaggiatore indefesso di lidi e porti d’arte, è Giuseppe (Pino) Chiovaro, instancabile, entronauta, poeta, scopritore di talenti e facilitatore di esperienze colte e raffinate.
Lo vedi ora a Terni e nel pomeriggio a Chieti; la mattina parte per Napoli e la sera si prepara per la Calabria, la sua terra di origine.
Alla sua corte concettuale scrittori, artisti, critici, sindaci, presidenti di associazioni, proloco, affascinati collezionisti e semplici visualizzatori di opere d’arte.
Il cammino è irto, costellato da difficoltà, tecnicismi burocratici, ma nulla lo preoccupa, nulla lo ferma, tutto lo conforta: la Biennale di Roma è la sua seconda anima.
Per me è un onore essere annoverato da diversi anni tra i critici di uno degli eventi artistici più antichi e importanti d’Italia”
Il prossimo anno le selezioni si terranno a Pescara – conclude Pasqualone.

Roma. Il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone vince il Premio Romano Mussolini alla cultura.

Il 25 settembre 2026, nella prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio, si svolgerà la seconda edizione del Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura, un appuntamento dedicato al riconoscimento di personalità e realtà distintesi nel campo della cultura, dell’arte e della creatività.

Roma si prepara ad accogliere la seconda edizione di una manifestazione che riunirà numerosi protagonisti del panorama culturale e artistico italiano e internazionale, in una delle sedi più prestigiose della Capitale.

L’evento è patrocinato dall’Accademia Tiberina, istituzione culturale fondata a Roma nel 1813 da G. Gioachino Belli, e rappresenta un momento di incontro e di riconoscimento dedicato a coloro che, attraverso il proprio impegno professionale e creativo, contribuiscono alla diffusione della cultura.

La cerimonia vedrà la partecipazione di Rachele Mussolini, Presidente del Premio, e di Michel Emi Maritato, Direttore.

La serata sarà presentata da Fabio Camillacci.

L’elenco ufficiale comprende 48 vincitori, appartenenti a differenti ambiti della cultura, dell’arte, dell’informazione e della società.

Tra i premiati figurano:

Abdul Fatir Malik, Alessio Di Mauro, Angelo Acampora, Anna Fendi, Anna Józefa Sieprawska, Anna Koshkina, Antonio Desiderio, Ataul Wasih Tariq, Brunella Orecchio, Castiglioni Moda, Chiara Taigi, Ciro Re, Claudio Longobardi, Didi Leoni, Enrico Mattera, Fausto Biloslavo, Francesca Piglianelli, Gabriele Lazzaro, Gennaro Citro, Giorgio Rosciglione, Luigi Vingiani, Lino Patruno, Luisa Regimenti, Luca Marocchi, Maria Assunta de Cesare, Maria Grazia Garofoli, Alessia Martone, Marineve Martone, Mario Laione, Marco Castiglioni, Marco di Loreto, Marco Milano, Massimiliano Gobbi, Massimiliano Leone, Massimo Pasqualone, Michael Nakhla, Michi Grassi, Nausica Martone, Priscilla Rucco, Prof. Pietro Oliva, Roberto Carminati, Roberto Sigona, Riva GLDF, Stefano Pandolfi, Stefano Urbini, Tiziano Pagliaroli e Vincenzo di Fonzo.

Tra i riconoscimenti figura inoltre l’Associazione Artistico Culturale Maestro Francesco Musmarra.

A completare l’elenco, la Menzione Speciale assegnata a Maria Katarzyna Szlazak.

Il Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura si presenta come un appuntamento volto a mettere in luce personalità che, attraverso il proprio percorso e le proprie attività, hanno offerto un contributo nei diversi settori della cultura e dell’arte.

La scelta della Sala della Protomoteca del Campidoglio conferisce alla manifestazione una cornice particolarmente prestigiosa. È qui che il 25 settembre saranno riuniti premiati, ospiti, organizzatori e rappresentanti istituzionali per una giornata dedicata alla cultura e al riconoscimento dell’impegno individuale e collettivo.

La seconda edizione sarà dunque scandita da momenti istituzionali, dalla memoria, dalla consegna dei premi e dalle menzioni speciali, in un programma che accompagnerà la manifestazione fino alla sua conclusione.

Roma. Un evento di portata nazionale si terrà il prossimo 15 aprile 2025, presso l’Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari a Roma, dalle ore 10:00 alle ore 13:00. Il convegno, dal titolo “NUOVE SFIDE PER L’UMANITA’ TRA MONDO REALE E DIMENSIONE CYBER”, affronterà le complesse interazioni tra igiene, salute, territorio e intelligenza artificiale, nel contesto della sicurezza umana globale ed europea.
L’evento, moderato dalla giornalista Dott.ssa Valentina Diaconale, vedrà la partecipazione di illustri relatori, tra cui parlamentari, autorità ministeriali, esponenti del mondo accademico e delle forze dell’ordine.
Saluti istituzionali:
* On.le Gerolamo Cangiano, Parlamentare, Componente VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione)
* On.le Enzo Amich, Parlamentare, Componente IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni)
* On.le Marco Cerreto, Parlamentare, Commissione Capogruppo Agricoltura
* Sen. Sandra Zampa, Parlamentare, Commissione permanente – Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
* Prof. Enzo Rossi, Presidente CREG – Centro di Ricerche Economiche e Giuridiche – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
* Dottor Carmine Belfiore, Prefetto – Dirigente Superiore – Vice Capo Vicario della Polizia di Stato
* Padre Maurizio Patricello, Parroco del Parco Verde di Caivano
Relatori:
* Dottor Giuseppe Visone, Sostituto Procuratore DDA Napoli
* Dottor Antonio D’Acunto, Prefetto – Componente CREG- Osservatorio Bullismo e Disagio Giovanile
* Dott.ssa Rossana Ferraro, Giudice di Tribunale (GOP) Docente in cooperazione internazionale Cyber crimes and digital investigation
* Avv. Francesco Urraro, Vice Presidente del Consiglio di Presidenza – Consiglio di Stato
* Dottor Antonino Salvia, Funzionario del Ministero della Giustizia
* Prof. Antonio L.Fraioli, Professore Associato di Diritto del Lavoro – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
* Prof.ssa Maura Ianni, Università degli Studi di Roma Tor Vergata
* Prof.ssa Loredana Mirra, Coordinatore CREG – Centro di Ricerche Economiche e Giuridiche – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
* Avv. Prof.Paolo Iafrate, CREG – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
* Dott. Emanuele Ricifari, Presidente ANFP – Associazione Nazionale Funzionari di Polizia
Il convegno affronterà tematiche di grande attualità, quali l’emergenza climatica, il degrado ambientale, la perdita di biodiversità e le sfide poste dall’interconnessione tra igiene, salute, territorio, lavoro e tecnologia.
Durante l’evento, si terrà un dibattito con le organizzazioni sindacali di FF.OO e FF.AA,
In occasione della GIORNATA NAZIONALE DEL MADE IN ITALY
verranno conferiti i Premi di Eccellenza, quali riconoscimenti speciali a personalità che si sono distinte per il loro impegno e contributo alla società dall’Ente Rappresentativo presso la Camera dei Deputati MEDEA odv, presieduto dal dottor Francesco Longobardi.
Il premio ECCELLENZA sarà conferito ad Associazioni, Istituti scolastici, a Professionisti, ad Artigiani, ad Artisti, a Personalità istituzionali, a Uomini e Donne delle Forze Armate e Forze dell’Ordine, Atleti: selezionati da un team di ricerca e studio dei vari territori nazionali.
L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto e dialogo tra istituzioni, esperti e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una visione integrata e una collaborazione globale per garantire un futuro sicuro e sostenibile per l’umanità.

by Francesco

Grande successo di pubblico e di lettori per la Masciulli Edizioni, la casa editrice di Catignano (PE) presente alla fiera della piccola e media di Roma Più Libri Più Liberi dal 6 al 10 Dicembre che quest’anno ha registrato più di 115 mila presenze e radunato circa 600 editori offrendo ad un pubblico attento e curioso un’enorme quantità di titoli.

L’editore Alessio Masciulli si dichiara soddisfatto dell’affluenza di visitatori che hanno inondato il suo stand E34 nel quale ha proposto alcune novità appena uscite come il romanzo del Cammino d’Abruzzo scritto da Luca Mastrocola e alcuni dei testi più venduti del suo catalogo come ‘La vita mi deve ancora un sogno – Storia di Billy’ del giornalista abruzzese Luca Pompei e ‘All’ombra della neve’ dell’autore anonimo.

Tante le dirette dall’interno dell’enorme padiglione e tante interviste ai suoi autori che lo hanno raggiunto da ogni parte d’Italia mostrando entusiasmo e tanta voglia di partecipazione. La Masciulli Edizioni ha lavorato anche oltre lo spazio espositivo, rendendo tutta l’area della fiera una vera e propria arena dove ha realizzato video, dirette social, presentazioni estemporanee e coinvolgimento del pubblico con interviste e condivisione a 360 gradi.

Tanti gli incontri importanti e tante le nuove collaborazioni strette con altri editori interessati alla 5° edizione del Cammino Letterario Italiano che si terrà nell’estate 2024. “L’importanza di un evento del genere è superlativo e la mission non è vendere tante copie e fare cassa ma l’unica cosa da riempire è il bagaglio di esperienza e conoscenza – spiega l’editore – bisogna conoscere e osservare, bisogna confrontarsi e unire le forze. Agli autori bisogna far vedere tutte le realtà e instradarli verso la migliore esperienza di promozione poi utile a farsi conoscere. Non serve stare seduti dietro un tavolo di libri ad attendere che il pubblico sia incuriosito da un titolo o da una copertina ma bisogna lavorare di strategia e di innovazione, portando in avanscoperta gli autori prima ancora che i suoi libri. Bisogna essere evolutivi e dinamici e tenere sempre gli occhi aperti e idee fresche. Sicuramente un’esperienza da rifare” – conclude.

gino berardi

Venerdì 19 a Roma organizzata dal Centro d’Arte e Cultura Verum (Galleria La Pigna – Palazzo Maffei Marescotti, Via della Pigna 13/A Roma) dalle ore 16,30 si terrà l’inaugurazione della rassegna internazionale d’arte contemporanea Arte Roma a cura di Mauro Giampieri. Oltre sessanta artisti in esposizione e con m° Gino Berardi (artista), Luana Campa (criminologa), Giuseppe Di Caro (fotografo).

Con il patrocinio morale: Ambasciata della Repubblica Slovacca a Roma, Istituto Slovacco a Roma, Regione Lazio, Verum.

Ospite d’onore il maestro Gino Berardi, artista abruzzese di Montesilvano con una lunghissima e prolifica carriera artistica di oltre cinquant’anni che lo ha portato ad esporre in Italia e all’estero, in mezzo mondo. Gino Berardi, maestro d’arte che partendo da un primo periodo post-impressionista (collezionato e presente in molte pinacoteche), è poi gradualmente approdato a una pittura astratta informale, riconosciuta dalla critica e dal pubblico per i suoi simboli ricorrenti e propri del suo linguaggio pittorico.

Gino Berardi, artista: “Sono davvero onorato dell’invito ufficiale pervenutomi dal Centro d’Arte e Cultura Verum, attraverso il curatore e critico d’arte Mauro Giampieri. Nella mostra ci sono molti giovani e validi artisti, nazionali e internazionali che sarà un piacere scoprire. L’arte per me oggi rappresenta soprattutto una possibilità d’incontro, di dialogo, di scoperta umana. Dopo tanti anni probabilmente arrivo all’essenza e mi piace pensare e immaginare l’arte come linguaggio creativo ma soprattutto come relazione. Penso sempre di non aver fatto abbastanza per i giovani artisti e dunque ho accolto l’invito ad esserci proprio per dare un segno di testimonianza anche in questa direzione”.

Ricordiamo che Arte Roma sarà visitabile dal 19 al 26 novembre 2021 presso Galleria La Pigna – Palazzo Maffei Marescotti (Via della Pigna 13/A – Roma).

 

Matteo Fato, artista pescarese ormai conosciuto in tutto il mondo, inaugura con una personale, la sede di Pereto (provincia dell’Aquila) della galleria Monitor, un progetto che svolge un percorso coraggioso ed encomiabile dalle capitali europee (Roma e Lisbona, dove operano con successo da anni le due sedi di Monitor) alla provincia abruzzese.

Monitor, con una operazione ambiziosa e di altissimo livello culturale e di grande significato culturale, presenta venerdì 20 e sabato 21 settembre Immagine è somiglianza (come il ritratto sia parte della pittura), prima mostra personale di Matteo Fato per la galleria. L’esposizione si svolge in contemporanea nella sede di Roma (a palazzo Sforza Cesarini a pochi passi da piazza Navona) e in quella nuova di Pereto (palazzo Maccafani), inaugurata per l’occasione. Entrambi gli allestimenti si concluderanno sabato 30 novembre. Orari sede di Roma: mar-ven dalle 13 alle 19; sede di Pereto su appuntamento. Info: 06 39378024 email: monitor@monitoronline.org.

Immagine è somiglianza (come il ritratto sia parte della pittura) prosegue la personale galleria di ritratti di Matteo Fato, soffermandosi su figure di riferimento come l’artista Scipione e i filosofi Kierkegaard e Deleuze, ed estendendo la riflessione a persone viventi. L’autore compone una costellazione di affetti personali che apre allo stesso tempo uno spaccato sul sistema dell’arte: nella raccolta entrano la gallerista, Paola Capata, e il curatore della mostra, Simone Ciglia, e poi Gianni Garrera – filologo musicale che da anni accompagna il lavoro di Fato (contribuendo anche in questa occasione con un assunto), il gallerista Cesare Manzo, alcuni collezionisti e un amico. L’intento è conferire valore ai diversi ruoli che contribuiscono a definire l’impegno culturale, esplorando formalmente varie declinazioni della ritrattistica. 

 

Monitor da Roma a New York, via Lisbona approda a Pereto

La Galleria Monitor ha aperto a Roma nel 2003 e fin dagli esordi, il principale obiettivo è stato quello di offrire uno spazio sperimentale adatto a una nuova generazione di artisti.

Dal 2014 – per oltre un anno – Monitor ha tenuto aperto un project space a downtown Manhattan, New York, che si è concluso nell’agosto 2015 con un una residenza e un solo show del giovane artista italiano Tomaso De Luca (Verona,1988). Attraverso questi ultimi 15 anni gli artisti di Monitor hanno preso parte a importanti mostre e rassegne. 

Monitor supporta l’arte italiana in modo da offrire ai propri artisti una visibilità internazionale, attraverso collaborazioni con musei, istituzioni, curatori e collezionisti al fine di realizzare e promuovere progetti significativi.

Nel 2017 Monitor ha aperto la nuova sede a Lisbona, inaugurandola con una personale di Graham Hudson (Sussex, 1977), vincitore del The Bryan Roberston Trust Award for 2018, a cui hanno seguito mostre personali e collettive che vedono il confronto tra artisti rappresentati dalla galleria e artisti portoghesi. 

La decisione di inaugurare uno spazio a Pereto, al di fuori della grande città nasce dall’esigenza di offrire un’esperienza completamente diversa dalla maniera odierna di approcciarsi all’arte: prendere il proprio tempo per la visione corretta di una mostra, ritrovare il gusto di conversare con il gallerista e l’artista su un progetto, sulla nascita di un’opera, alimentando la crescita di una relazione che si basa su un gusto comune e sulla reciproca conoscenza.

“La sfida del turismo italiano è essenzialmente una: considerare il turismo come comparto. Fino a oggi il turismo è stato considerato al traino dei servizi o del commercio, ma mai come comparto economico a tutti gli effetti. Solo con questa prospettiva possiamo articolare un disegno legislativo complessivo, finora abbiamo solo assistito a interventi spot e provvedimenti d’urgenza”.

Lo ha detto Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, al convegno ‘Le nuove sfide del turismo italiano’, organizzato dall’osservatorio parlamentare per il Turismo nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma.

E’ intervenuto anche l’assessore al Turismo della Regione Abruzzo Mauro Febbo, nel ruolo di coordinatore della Commissione Turismo e Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Conclusioni affidate al ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio.

by Alessandra Renzetti

Paesaggio, testimone del Valore comunitario. È il tema portante della 10^ edizione della Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia. La lettura del paesaggio non può prescindere dalla comprensione delle sue potenzialità e dalla capacità di metterle a valore delle comunità che lo abitano. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma sono intervenuti i rappresentanti della Regione Abruzzo, dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise e il sindaco di Barrea.

Barrea panorama con lago

Gianfilippo Mignona vice presidente associazione Borghi Autentici d’Italia ha presentato il progetto nazionale:

“L’Associazione Borghi Autentici d’Italia copre 370 territori, in 17 regioni italiane con 1 milione di cittadini. Le comunità locali sono i veri agenti di promozione del territorio. L’evento di Barrea è una tappa simbolica in un momento di congiunzione tra le criticità storiche delle aree interne e le opportunità di sviluppo legate alla ricerca crescente della cultura del cibo e della qualità della vita.

Il 2019 è l’anno del turismo lento di cui Barrea ne è un esempio. Rinunciare a ritmi frenetici a favore di quelli lenti per scoprire gli scorci dei borghi, gustare i sapori e riflettere sulla tradizione e la cultura dei luoghi”.

Francesco Di Filippo, direttore Dipartimento Turismo Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo ha sottolineato che:

“La ricerca dell’esperienza e un turismo che funzioni tutto l’anno, sono gli obiettivi della Regione Abruzzo. Nei borghi c’è il vero lifestyle italiano ricercato dagli stranieri e riscoperto da molti giovani che scelgono di vivere praticando i mestieri tradizionali. Fare rete, fare formazione e sfruttare le tecnologie del web sono le strade per valorizzare e far conoscere i borghi dell’Abruzzo. Il tema del paesaggio testimonia la crescita culturale dei borghi. Il paesaggio è oggi un elemento dinamico insieme alle nuove attività riscoperte proprio dai giovani”.

Mauro Febbo assessore al Turismo Regione Abruzzo è intervenuto affermando:

“Siamo felici di essere rientrati in questa manifestazione di valenza nazionale. Oggi l’Abruzzo annovera 75 Borghi di cui 46 sono Borghi Autentici, a testimonianza del valore che la Regione attribuisce a questi luoghi. I Borghi, infatti, sono fondamentali anche per il comparto industriale perché mantengono le tradizioni e la cultura dell’enogastronomia a difesa dell’agricoltura svantaggiata. Quest’anno la nostra regione si fregia del marchio di balneabilità dei due laghi di Barrea e Scanno, un lasciapassare per il turismo di qualità e di sport acquatici”.

Presentazione Festa Borghi Autentici

Andrea Scarnecchia sindaco di Barrea ha espresso soddisfazione:

“Siamo onoratissimi di accogliere questa manifestazione che proietterà il Borgo e i cuoi abitanti nel panorama nazionale del grande turismo. Barrea è stato uno dei primi nove comuni ad aderire all’associazione dei Borghi Autentici d’Italia. Barrea punterà sulla conoscenza della cultura del territorio e delle sue peculiarità. Il Borgo è una sintesi tra potenzialità naturalistiche, conservazione delle tradizioni e vivacità delle attività turistiche. L’ultima conquista è il recente allestimento di una stazione per sport acquatici da praticare sul lago”.

 

Augusto Barile vice presidente del PNALMha sottolineato l’importanza di Barrea nel Parco:

“La Festa dei Borghi rappresenta l’avvio dei festeggiamenti del centenario della fondazione del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise. Barrea è un borgo incastonato in una natura preziosa per bellezza e varietà di flora e fauna. Il Parco vanta il primato italiano per la ricchezza di biodiversità per le Faggete patrimonio dell’Unesco. Il dialogo con la Regione Abruzzo è indirizzato a riportare il comune di Barrea nei circuiti virtuosi della progettualità per raggiungere l’obiettivo della destagionalizzazione del turismo”.

 

Antonio Di Santo presidente della Comunità del  Parco ha concluso:

“Barrea rappresenta la giusta congiuntura tra il mantenimento del paesaggio e il progresso del territorio. La conservazione in chiave di sviluppo del territorio è fondamentale, il Parco vanta infatti la conservazione del lupo, del camoscio appenninico e dell’orso marsicano. La Festa dei Borghi Autentici concilia l’offerta turistica e tradizionale dei luoghi con la riflessione sulla conservazione del paesaggio”.

La presentazione è stata allietata dai canti popolari d’Abruzzo con il gruppo musicale Il Saltarello e le sue danzatrici. Un buffet di prodotti tipici regionali, offerti dal comune di Barrea, ha chiuso la mattinata.

 

La regione dei tanti borghi, scrigno di storia e natura, mostra il proprio saper fare e le tradizioni identitarie dei luoghi attraverso tre giorni di cultura, natura, enogastronomia e intrattenimento tra i suggestivi scorci del meraviglioso borgo di Barrea.

Foto Barrea

Collocato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, uno dei Parchi più antichi d’Italia, il borgo di Barrea, vessillo dei Borghi Autentici d’Italia per il 2019, offre la conoscenza dei valori culturali e sociali inclusivi dell’Abruzzo nei luoghi dove la popolazione con “orgoglio”, attraverso la quotidiana sperimentazione della memoria nei mestieri e nelle pratiche di vita, preserva la cultura e vive il futuro attraverso una visione nuova delle produzioni tradizionali.

La pianificazione sostenibile, la preservazione del territorio, l’attenzione alla qualità della vita della popolazione che lo abita, sono i temi di salvaguardia dell’identità dei Borghi Autentici. Il presidio delle tradizioni con scelte responsabili nell’uso del territorio e della gestione delle pratiche quotidiane sono la nuova prospettiva che può concorrere in modo robusto allo sviluppo e alla competitività locale e, nel contempo, a generare occasioni di “qualità di vita” per i cittadini dei territori compresi quelli “temporanei” ovvero i visitatori.

by Redazione

Nuove gustosissime proposte arricchiscono il menu Gramburger; stavolta è il caso di dire che l’innovazione incontra la tradizione con la famosa pinsa romana rivisitata in chiave burger.

“Abbiamo lavorato a lungo per trovare i prodotti e abbinarli com’è nostra consuetudine con esclusività e sempre adempiendo ai canoni di qualità che ormai ci rappresentano” spiega lo staff Gramburger capitanato da Rocco Finardi.

Ed è proprio così che nascono le otto “pinse burger” un accostamento particolare tra il piatto tipico della tradizione romana e le carni più pregiate e riconosciute a livello nazionale.

Nello specifico le varie tipologie proposte dal punto franchising abruzzese  che è sempre più frequentato e apprezzato dai cultori della buona cucina, quella autentica italiana, sono: Papapinsa (pinsa romana, hamburger di salsiccia affumicata da 150gr circa, funghi trifolati, provola arrostita, maionese e fiori di zucca pastellata); Pinsa La Lupa (pinsa romana, hamburger di scottona da 250gr, speck croccante, carciofi, olive nere e provola arrostita); Pinsa Campo dei Fiori (pinsa romana, lardo di colonnata, hamburger di manzo da 250gr, salsa al tartufo, pomodoro rosso e salsa boscaiola); Pinsa Romolo e Remo (pinsa romana, 2 hamburger di manzo da 250gr, uova strapazzate, pepe nero, scaglie di ricotta di pecora salata, speck croccante e maionese); Pinsa Trastevere (pinsa romana, hamburger di manzo di 250gr, lardo di colonnata, scaglie di ricotta di pecora salata, miele di Tornareccio e granelle di pistacchio); Pinsa Tevere (pinsa romana, hamburger di salsiccia rossa da 150gr, pecorino, olive nere, maionese e rucola); Pinsa Colosseo (pinsa romana, hamburger di manzo da 250gr, provola arrostita, uova strapazzate, carciofi, speck arrostito, peperoni arrostiti e peperone piccante locale); e per finire un bel tocco di Abruzzo condisce la Pinsa  Romana all’Abruzzese con hamburger di arrosticino da 250gr, ventricina arrostita, formaggio pecorino, pomodoro rosso, maionese e insalata.

Insomma come di consueto a Gramburger ce n’è per tutti i gusti.

by Redazione