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Author Archives: Francesco

Montesilvano. Torna la Colonia Estiva 2026 di SportMania, da giugno a settembre: baby camp e junior camp negli stabilimenti balneari Lido Onda Verde e Il Brigantino a Montesilvano, Le Hawaii a Silvi Marina tra sport, giochi d’acqua, settimane a tema e laboratori creativi. “La colonia sta arrivando – commenta Mariangela Di Pietro – qui siamo già in modalità turbo con un fitto calendario estivo di sport, giochi e attività. Le preiscrizioni sono aperte”.

L’associazione sportiva ASD SportMania è stata costituita nel 2020 da Mariangela e Azzurra Chiavaroli. “La nostra associazione è il luogo ideale per supportare i bambini nell’apprendimento e nella crescita – spiegano le titolari –
Oltre alla colonia estiva, offriamo una vasta gamma di servizi, tra cui doposcuola, aiuto compiti, Tutor Bes e Dsa e psicomotricità. I due principali obiettivi dell’associazione riguardano sia la promozione dell’attività motoria e sportiva, per bambini e ragazzi, per favorire la diffusione dei valori dello sport e per fronteggiare i problemi di mobilità e sedentarietà, sia lo sviluppo di strategie e attività didattiche, culturali e ricreative, per incentivare e rafforzare il percorso scolastico, educativo e di crescita di ogni singolo individuo. Tutti i nostri collaboratori sono ragazzi laureati in Scienze Motorie e Sportive, in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, tecnici Fipav, istruttori Coni nelle scuole materne ed elementari o professori di ed. fisica nelle scuole secondarie di primo e secondo grado”.

Spegniamo il tablet e accendiamo l’estate – come si legge sulle pagine social dell’associazione – sport, giochi e attività: tutto pronto per farvi passare l’estate migliore di sempre.

Per preiscrizioni e info: Mariangela 347 3317591 e Azzurra 338 6670892. Instagram: sportmaniakids_schoolandfun Facebook: asdsportmania.

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Conferenza -spettacolo sui simboli visivi della tragedia greca, presentazione del libro di Maria Pia Vittorini, mostra di Cesare Borsa

Chieti. Ultimo incontro di Omnia Artis, progetto culturale ideato da ArteMind, con Direzione scientifica di Angela Rossi, sabato 23 maggio alle ore 10.00 presso il Museo Barbella con il Patrocinio del Comune di Chieti. Saranno di scena i simboli della colpa, del destino, della follia, del sacrificio nella tragedia greca e nelle rappresentazioni visive artistiche. Edipo, Antigone, Medea, Alcesti saranno i protagonisti della conferenza spettacolo di Angela Rossi con la partecipazione di Andreacola Angelina, Capacchione Sabino, Ciampi Luigi, D’Andreagiovanni Federica, Marcucci Roberta, Nardis Maria Luisa, Palomba Carmela, Roscigno Annalisa, Torii Mariacristina, Allievi della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino di Chieti con la regia di Giuliana Antenucci.

Lo spazio artistico, curato dal noto critico d’arte Massimo Paqualone, sarà vivacizzato dalla presentazione del libro Quel tempo in più che ci è dato, friflessioni per un’anzianità attiva, Edizioni Sigraf 2026 di Maria Pia Vittorini Mannetti, prefazione di Massimo Pasqualone e dalla inaugurazione della Mostra di Cesare Borsa, dal 23 al 29 maggio 2026. Modera l’incontro Orietta Spera

L’evento è inserito nel Maggio Teatino. L’Ingresso è libero.

Cesare Borsa è stato un celebre pittore della Marsica. Nella sua piena maturità concepisce un’opera monumentale: i Misteri del Rosario, pensata “come gli affreschi nelle cattedrali medioevali” per parlare a tutti, anche a chi non conosce il Vangelo. La malattia e la morte dell’artista interrompono il progetto. Riesce a realizzare solo i cinque misteri dolorosi: Orazione nell’orto, Flagellazione, Coronazione di spine, Salita al Calvario, Crocifissione. Ma quei 5 quadri bastano per segnare un’epoca. La peculiarità delle tele: i personaggi compaiono, salvo poche eccezioni, privi dei tratti distintivi del volto. Non è mancanza. È scelta. Borsa toglie l’identità individuale per dare spazio al dolore universale. Cristo, Maria, i soldati: sono tutti noi. E’ la Passione che diventa evento. Dà corpo al sacro con la materia. È pittura evangelica nel senso etimologico: buona notizia, che arriva diretta, senza mediazioni. La genialità di Borsa sta qui: i personaggi compaiono, salvo poche eccezioni, privi dei tratti distintivi del volto. Non è incompiuto. È teologia con il pennello. Togliendo i volti, Borsa toglie l’aneddoto e lascia l’archetipo. È pittura che non rappresenta, ma incarna.
Tappe principali delle sue mostre sono state i centri della Marsica, raggiungendo il successo internazionale. L’Aquila, Roma, Venezia, Ferrara, Terni, Novara, Milano, Francoforte, Maiz, Madrid sono solo alcune delle città, dove ha esposto le sue opere. La stampa poi se ne è occupata sempre con particolare rilievo: da il Tempo a il Messaggero, Il Giornale d’Italia, Il Mattino, Momento-Sera, Paese-Sera, Il Resto del Carlino, La Sicilia, Il Gazzettino, Espresso-Sera, Il Popolo, L’Avanti, La Notte, Realtà Politica, L’Eco della Critica ecc. ecc.; e all’estero Allgemein Zeitug, D’Ars Argency, Lytyerses, Nuevo Diario, Splendor, Revue Moderne. Anche la Radiotelevisione italiana ha parlato di Cesare Borsa in più di una occasione: la RAI, nel programma nazionale (in Lettere sul pentagramma e nella Rubrica per gli emigrati) e in vari gazzettini regionali (Radio Abruzzo, Radio Venezia, Radio Sicilia, Radio Lazio, Radio Emilia Romagna); la Televisione in Cronache italiane e nel Telegiornale, sempre con ampi servizi, in cui si è messo giustamente in risalto la singolarità di questo personale e apprezzato pittore.

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Francavilla al Mare. La cerimonia del Premio Nadia De Medio, giunto alla quinta edizione, si terrà il 28 maggio alle 17 nella Biblioteca Antonio Russo del Museo Michetti di Francavilla., nell’ambito della rassegna Inbiblioteca.

La giuria, presieduta dal critico letterario e d’arte Massimo Pasqualone, e composta da Luigi Cialfi, presidente del Premio, Sofonia Berardinucci Palestini e Walter Di Laudo, ha stilato la seguente classifica: primo classificato Gabriele Ruggieri; secondo classificato Ireneo G. Recchia; Terza classificata: Franca Mucciante. Menzioni speciali: Francesco Ciccarelli; Concezio Del Principio; Bernardino Dell’Aguzzo, Sabatino Nasuti; Ferdinando Giammarini, Gabriele Spallone.

“La maestra Nadia De Medio – sottolinea Luigi Cialfi- , come amabilmente la chiamavano i suoi alunni, è stata una grande maestra di vita, praticando e insegnando loro la generosità vera, quella che rimane nel silenzio di chi la fa e di chi la riceve. Ha insegnato loro ad amare e rispettare le persone più fragili segnate dalla vita. Artista poliedrica, si è dedicata con egual profitto alla pittura, alla scultura e soprattutto alla scrittura, con la pubblicazione di diversi lavori. Avvicinatasi all’Associazione Alento, che io presiedevo, ho avuto modo di conoscerla e di apprezzarne le qualità umane. È nata così una bellissima amicizia, basata su di una profonda stima reciproca e sulla condivisione di comuni passioni: la poesia in particolare.” Il pomeriggio verrà impreziosito dall’inaugurazione della mostra dell’artista russa Daria De Vital.

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Biglietti disponibili sul circuito TicketOne e la sera dello spettacolo al botteghino del teatro

Pescara. Galà di danza omaggio a Nureyev andrà in scena al Teatro Massimo di Pescara il 13 maggio alle 21:00. Spettacolo organizzato da Best Eventi. I biglietti sono in vendita sul circuito TicketOne www.ticketone.it (online e punti vendita). L’acquisto sarà possibile anche la sera dello spettacolo al botteghino del teatro dalle 19:00.

Info: 085.9047726 www.besteventi.it

Rudolf Nureyev, il più grande ballerino il cui talento rimane ancora oggi ineguagliato, ha segnato un’epoca dal punto di vista interpretativo e creativo nella storia della danza. Eccelso danzatore, le cui doti espressive e virtuosistiche hanno esaltato talento ed irrequieta genialità, unendosi ad un incredibile carisma ed una presenza scenica unica. Nureyev ha saputo motivare alla passione per la danza tanti talentuosi danzatori, che oggi, arricchiti dal suo prezioso bagaglio artistico gli rendono omaggio nel Galà di danza omaggio a Nureyev.

Primi ballerini, étoile e solisti internazionali portano in scena celebri pas de deux del repertorio classico e assoli contemporanei in un programma di altissimo profilo artistico. In scaletta brani tratti da alcuni dei più amati capolavori della danza: Il lago dei cigni, La bella addormentata nel bosco, Lo schiaccianoci, Giselle, Le Corsaire, Spartacus, Diana e Atteone, Le Bourgeois e Don Chisciotte.

by Francesco
Lago di Scanno

Parte dalla Fondazione Pistoletto Cittadellarte il progetto Dans les plis che da esso prende ispirazione

Scanno. Nel contesto di Arte al Centro 2026, la cui inaugurazione è prevista il 15 maggio a Biella, la Fondazione Pistoletto Cittadellarte presenta il progetto espositivo ed educativo dedicato all’abito muliebre tradizionale di Scanno, candidato al riconoscimento UNESCO dal Comune di Scanno e dalla Fondazione FASTI. Un’antica tradizione dell’Abruzzo torna a parlare al presente attraverso arte, moda sostenibile e ricerca contemporanea. È il percorso dell’abito tradizionale femminile di Scanno, al centro di Dans les plis. Ogni punto è il centro dell’universo, progetto triennale promosso da Fondazione Pistoletto Cittadellarte e curato da Ilaria Bernardi.
Il progetto nasce dall’intuizione di Serena Tarquini Pomilio, Ambasciatrice del Terzo Paradiso e socia onoraria F.A.S.T.I., che ha evocato la plissettatura, o “trijatura”, come elemento sartoriale e simbolico attorno al quale costruire una riflessione capace di unire storia del costume, antropologia e filosofia.
Il progetto rilancia un filo storico che unisce l’Abruzzo e il Piemonte: quello della lana. Tra Medioevo ed età moderna, L’Aquila fu uno dei principali centri lanieri dell’Italia centro-meridionale e Scanno ebbe un ruolo centrale in questo sistema, tra i principali centri produttori di lana greggia destinata al mercato aquilano e non solo. Quella tradizione sopravvive oggi come continuità culturale. A Scanno, ancora alla fine degli anni Settanta del Novecento, le donne hanno continuato a filare, tessere e tingere panni in lana secondo pratiche tramandate per memoria familiare. Il costume femminile tradizionale, con i suoi tessuti compatti e le tonalità scure, spesso nere, conserva l’eredità tecnica e simbolica della grande arte laniera aquilana e del cosiddetto “Nero Aquila”.
La prima tappa del progetto si tiene a Cittadellarte e si sviluppa come una mostra il cui spazio è circoscritto dal Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, sulla cui struttura si innesta un rivestimento-opera dedicato al plissé, ideato dall’artista Laurent Barnavon, ex-allievo di UNIDEE Residency Programs. Nel cerchio al centro del Terzo Paradiso è presentato l’abito di Scanno con i suoi accessori e gioielli, mentre attorno al centro foto storiche di importanti fotografi lo raffigurano in diversi decenni (le stampe fotografiche sono gentilmente concesse in prestito dalla collezione di Franco e Serena Tarquini Pomilio e sono già presentate al MAXXI L’Aquila il 3 dicembre 2023). Nel cerchio a destra, attraverso un abito della Norma e, attorno al cerchio, due video realizzati per l’occasione, è raccontata la storia del plissé dall’antichità fino a oggi. Nel cerchio del Terzo Paradiso a sinistra sarà esposto il lavoro degli studenti di Accademia ispirati all’abito di Scanno. materiali storici, documentazione audiovisiva, cartamodelli e fotografie originali provenienti dalla collezione di Franco e Serena Tarquini Pomilio, (già presentate al MAXXI L’Aquila il 3 dicembre 2023).
Il progetto non si esaurisce nella mostra. Le tappe successive, previste nel 2026 e nel 2027, svilupperanno ulteriormente il concetto di piega nell’arte contemporanea degli ultimi quaranta anni, approfondendone il significato filosofico e sociologico.
Parallelamente al progetto espositivo triennale a cura di Ilaria Bernardi, Accademia Unidee, fondata da Michelangelo Pistoletto a Cittadellarte e diretta da Maria Canella, ha avviato un lavoro multidisciplinare a sostegno della candidatura UNESCO dell’abito tradizionale delle donne di Scanno. Tale percorso è nato su invito e con il sostegno di Giuliana Setari Carusi, Presidente di Fondazione Pistoletto Cittadellarte. Nel lavoro di Accademia Unidee, curato e coordinato dalla direttrice Maria Canella, il costume di Scanno non viene trattato come un semplice oggetto della tradizione, ma come un patrimonio vivo, capace di generare nuove forme di pensiero e produzione. I docenti e gli studenti del Corso triennale di Moda sostenibile hanno operato a più livelli, partendo dalla rilevazione del cartamodello originale dell’abito, al fine di comprenderne la logica costruttiva, per giungere alla realizzazione di una capsule collection contemporanea capace di mantenerne l’anima autentica. Per la sua forte simbologia e per i dettagli sartoriali, il costume rappresenta, infatti, un legame imprescindibile con l’identità delle donne di Scanno di ieri, di oggi e di domani. La collezione nasce in stretto dialogo con il territorio piemontese e lombardo, attraverso una collaborazione attiva con eccellenze produttive come Piacenza 1733, che ha selezionato tessuti pregiati per la nuova capsule, Brunello 1927, che sostiene l’Accademia con forniture tessili, Omniapiega di Carate Brianza, specializzata nella plissettatura a livello nazionale e internazionale, KlemAnn che ha fornito dei preziosi costumi teatrali. Inoltre, nell’estate 2026 è prevista a Scanno una sfilata-performance della collezione realizzata da studenti e docenti del Corso triennale di Moda sostenibile. Il legame tra Scanno e Biella assume così un valore non solo simbolico ma anche storico-produttivo e consente di rileggere l’abito scannese non come testimonianza chiusa nel passato, ma come matrice di nuova progettazione.
Il progetto espositivo Dans les plis curato da Ilaria Bernardi, insieme al lavoro di Accademia UNIDEE, curato e coordinato da Maria Canella, restituiscono al territorio abruzzese un racconto potente: quello di un abito che non rappresenta soltanto una storia, ma continua a produrla. Nella piega, nel nero profondo dei tessuti, nel sapere custodito dalle donne di Scanno e nel nuovo dialogo con la ricerca contemporanea, la memoria non resta ferma, ma torna a generare futuro.

Il direttore Naldini spiega così il senso per Cittadellarte della piega/plissé: “Partiamo dal tessuto piegato e allarghiamo lo sguardo: la piega diventa una “pratica di svolta”, diffusa in natura quasi come una legge naturale per un’evoluzione che muta senza recidere. Le montagne si formano per compressione lenta, piegando strati di materia fino a generare paesaggi. Nel corpo vivente, una lunga catena invisibile, il DNA, si ripiega in una struttura tridimensionale capace di organizzare la vita. Anche in fisica, in economia e nei sistemi complessi, le strutture più stabili non sono quelle rigide, ma quelle capaci di distribuire le tensioni, di assorbire gli shock, di riorganizzarsi senza collassare. La stabilità nasce da un equilibrio dinamico, non dall’immobilità. A questo punto possiamo pensare il passaggio dal tessuto al tessuto sociale: anche una società è fatta di punti — persone, gruppi, istituzioni, territori — collegati da linee di relazione, di fiducia, di scambio, di responsabilità. Come in un tessuto, la capacità di costruire struttura non è tanto fondata sulla rottura, quanto sulla flessibilità, sulla capacità di svoltare e cambiare direzione senza rinnegare il percorso, anzi: il passato diventa basamento strutturale per sostenere un futuro anche diverso.
La piega, dunque, è assunta come paradigma di una ri-evoluzione dolce, radicale in quanto radicata, che non spezza, ma continua nel cambiamento”.

La curatrice di Dans les plis afferma: “Il progetto triennale ispirato all’abito di Scanno ma che coinvolgerà anche l’arte contemporanea internazionale è un invito a guardare dentro le pieghe della realtà. A sostare nei dettagli, nelle stratificazioni, nelle zone meno evidenti. Perché è lì, in ciò che si ripiega e si nasconde, che si produce il senso. E forse una nuova forma di armonia”.

by Francesco

Finale rovente nei Play Off di Serie C maschile: la FDD Group Arabona conquista Gara 1 in casa in quattro set, ma la Lift Level Montesilvano 3 è pronta a rispondere davanti al proprio pubblico sabato prossimo 9 maggio alle ore 18, nella palestra della Scuola Media I. Silone (accesso da via Beccaria) a Montesilvano.
Tutto è ancora aperto nella corsa alla promozione in serie B unica nazionale. Il Capitano della Lift Level Rodolfo Iadanza: “Gara 1 non è andata come volevamo, ma non cancella il percorso che ci ha portati fin qui. Questa squadra si è guadagnata la finale con il lavoro, il sacrificio e la fiducia costruiti giorno dopo giorno durante tutto l’anno. Entreremo in campo consapevoli del valore del nostro gruppo e con l’orgoglio di rappresentare tutto quello che abbiamo costruito insieme. Essere arrivati a giocarci una promozione è già una soddisfazione importante, ma vogliamo lottare su ogni pallone fino all’ultimo punto”.
“La prima partita di finale ci ha lasciato rabbia e consapevolezza – sottolinea Coach Cristian Odoardi – sappiamo di non aver mostrato il nostro vero valore, ma la serie è ancora apertissima. Nelle finali non conta chi cade per primo, ma chi si rialza più velocemente. In settimana abbiamo lavorato sui dettagli che ci sono mancati. Ora torniamo nel nostro palazzetto e l’obiettivo è solo uno: vincere per pareggiare i conti e giocarci tutto alla bella. Ai ragazzi chiedo coraggio e lucidità; ai nostri tifosi chiedo di essere l’uomo in più in campo. In casa nostra si gioca alle nostre regole. Nulla è ancora deciso, siamo pronti a lottare fino alla fine”.

by Francesco
chieti

Chieti. Giovedì 7 maggio 2026 alle ore 10.30 l’Auditorium Cianfarani di Chieti ospiterà la conferenza “Cittadini digitali consapevoli”, una testimonianza formativa nella scuola per fornire agli studenti strumenti adeguati a prevenire i rischi crescenti del mondo digitale.

Parteciperanno il Vicario del prefetto di Chieti Dr.ssa Valentina Italiani, il Vicario del questore di Chieti Dr. Pierfrancesco Muriana, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Prof. Giuliano Bocchia, il Direttore generale della BCC Abruzzi e Molise: Dr. Fabrizio Di Marco, il Dott.Bruno Leombruni console provinciale dell’associazione Maestri del Lavoro.

I relatori riporteranno l’esperienza di un progetto sinergico ideato e coordinato dal Consolato dei Maestri del Lavoro di Chieti con il patrocinio della Commissione Nazionale Testimonianza Formativa nella Scuola, attuato presso il Liceo Statale “F.Masci di Chieti” che sarà rappresentato dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Sara Solipaca e dagli stessi alunni, i quali riporteranno i risultati del percorso svolto e delle nuove capacità acquisite per difendersi dai pericoli del digitale.

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Chieti. In occasione della Festa del Santo Patrono l’Associazione ArteMind, presieduta dalla prof.ssa Angela Rossi, e l’Associazione OltreMuseo, in collaborazione con l’Azione Cattolica della Cattedrale di San Giustino, organizzano una visita guidata a due voci sabato 9 maggio alle ore 16.30 nella Chiesa di San Giustino di Chieti. Mariangela Terrenzio, storica dell’arte dell’Associazione OltreMuseo, rievocherà gli eventi salienti della vita di San Giustino attraverso un percorso iconografico presente nella Cattedrale di Chieti, che è, infatti, dall’XI sec. titolata a San Giustino, vissuto nel V secolo, venerato dalla Chiesa cattolica, considerato il primo vescovo ed evangelizzatore della città di Chieti. La sua data di nascita è sconosciuta, mentre quella della morte è individuata al 540. Fu sepolto nella Cattedrale innalzata sui resti di un tempio romano di Ercole, dedicata inizialmente a Santa Maria Assunta nel VI secolo, poi a San Tommaso dopo il sacco dei Franchi nell’801. La nomina di Giustino a Vescovo di Chieti sarebbe avvenuta quando una delegazione di teatini lo raggiunse nell’eremo, in cui viveva, per comunicargli che il clero e il popolo lo avevano eletto successore del vescovo appena morto. Sul suo nome si erano accordati cattolici ed eretici ariani, dopo essersi contrapposti a lungo, cercando di imporre i loro candidati. Quell’eremita esemplare, distaccato da ogni preoccupazione mondana, era sembrato la persona più adatta per reggere la diocesi senza scontentare nessuno. L’arrivo della delegazione, che portava le insegne episcopali al suo eremo, è stata rappresentata in un rilievo di Giuseppe Sammartino nel paliotto dell’altare maggiore della cattedrale, dove Giustino è vestito da monaco.

Ritrovo alle 16.30 nella Cripta. L’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Montesilvano. Cresce l’attesa per il Jova Summer Party 2026 che farà tappa il 12 agosto alla Music Arena di Montesilvano (PE). Jovanotti svela oggi la line up ufficiale della data abruzzese, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate.

Guest star DJ Ralf, protagonista di un set che darà il via alla serata e accenderà l’atmosfera. Accanto a loro, dalle prime ore del pomeriggio, una selezione eterogenea e sorprendente di artisti che riflette perfettamente lo spirito del progetto: contaminazione, energia e libertà musicale. Sul palco saliranno Dumbo Gets Mad, FreshMula, La Perla, Son Rompe Pera, Circus Punk, Setak e tanti ospiti a sorpresa. Un mosaico sonoro variegato che trasformerà la tappa di Montesilvano in una vera e propria festa collettiva in perfetto stile Jova.

Il Jova Summer Party si conferma così non solo come un live ma come un’esperienza immersiva e condivisa, dove musica, pubblico e territorio si incontrano in un unico grande racconto estivo.

I biglietti per il Jova Summer Party sono disponibili sui circuiti Ticketone e Ticketmaster. Per maggiori informazioni: www.tridentmusic.it.

Il Jova Summer Party è sostenuto da:

MAIN PARTNERS

Banca Ifis

a2a

Fanta

Fiat

Sephora

Vivident

OFFICIAL PARTNERS

Aperol

Calliope

Polase

Vera

OFFICIAL BEER

Magica Hordeum

OFFICIAL GREEN CARRIER

Trenitalia

MEDIA PARTNERS

Radio Italia solomusicaitaliana

Urban Vision

LONGEVITY PARTNER

Lucia Magnani Health Clinic

CARRIER PARTNER

Eventi in Bus

ENVIRONMENTAL PARTNER

Seda

TECHNICAL PARTNER

Acme produzioni

Zeus Sport

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Pescara. Verrà presentato il 6 maggio alle 17, nella Casa Albergo La Pineta a Pescara, il libro di Maria Pia Vittorini Mannetti, Quel tempo in più che ci è dato, con l’intervento di Valerio Cavallucci.

Maria Pia Vittorini, laureata in Lettere e Filosofia, ha insegnato nelle Scuole Superiori. È da sempre impegnata nel sociale. Innamorata della sua terra, l’Abruzzo, ne narra le bellezze, insieme alle storie di uomini e donne che l’hanno onorata con vite esemplari.

Poesie e racconti sono state premiati e segnalati. Ha pubblicato: La mia terra, la sua gente (ed. Solfanelli); La valigia di cartone (Ed. Tinari); Piccole, grandi donne del ‘43 (Ed. Menabo); Anziani oggi, con la A maiuscola, (ed-Nuova Prhomos); Il cuore…in ogni passo (Chiaredizioni), segnalato nel Concorso Letterario 2018: “Ut pictura poesis”, Firenze; La ricamatrice di sogni (Chiaredizioni); Tienimi per mano, nonno, (Nuova Phromos); Jacovella da Celano- la Contessa coraggiosa, (Ed.Teaternum), con menzione speciale nel Concorso ut pictura poesis 2025. Nel maggio 2025 ha pubblicato: Smagliature dell’anima, Poesie, ( Nuova Prhomos). Nel marzo 2023 ha vinto il Premio “Galasso per la cultura”.

Nella prefazione Massimo Pasqualone scrive: “La prof.ssa Maria Pia Vittorini Mannetti non finisce mai di stupirmi, riesce sempre a dare vita a riflessioni di grande portata non solo letteraria, come in questo caso, ma filosofica, antropologica, sociologica. L’ageismo è, infatti, innanzitutto una filosofia pratica, un modo potente di vivere e concepire la vita, di pensare un tempo difficile all’insegna dell’ottimismo e della speranza. Questo libro segue un percorso zetetico intenso, propone, sviscera, indaga, progetta il terzo tempo della vita con l’entusiasmo del fare. L’esperienza e la competenza della scrittrice sono acclarate e le proposte messe in campo, anticipate da un repertorio di letture e di studi notevole, fanno di questo testo un manuale di buone pratiche.”

by Francesco