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Author Archives: Francesco

Biglietti sui circuiti TicketOne e Ciaotickets

Pescara. Sempre in due, il primo tour nei teatri di Benji & Fede, prodotto da Vivo Concerti, farà tappa al Teatro Massimo di Pescara il prossimo 11 ottobre alle 21:00. Concerto organizzato da Best Eventi.

I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e Ciaotickets www.ciaotickets.com. Info: 085.9047726 www.besteventi.it.

Il 2026 segna un cambiamento anche nella dimensione live di Benji & Fede, che scelgono per la prima volta il teatro per raccontare la fase più matura del loro percorso. Uno spettacolo pensato per mettere al centro canzoni e racconto, dove l’immediatezza melodica del loro pop si arricchisce di nuove profondità e sfumature, lasciando emergere la crescita artistica e umana di due amici che hanno imparato a scegliersi di nuovo e a condividere il palco con una nuova consapevolezza.

Proprio al Teatro Storchi di Modena hanno girato il videoclip del loro ultimo singolo Zero, una ballad intensa che nasce dall’azzeramento dei ruoli, delle difese, delle aspettative. Un brano diretto e profondamente emotivo, costruito su immagini semplici ma potenti, che si apre in modo essenziale per poi crescere gradualmente, lasciando entrare nuovi elementi musicali che ampliano l’atmosfera e ne accentuano la carica emotiva.

Benji & Fede ripartono da Zero: un nuovo inizio che guarda avanti, senza dimenticare il percorso fatto.

Chieti. Il critico d’arte e letterario abruzzese Massimo Pasqualone chiuderà con un intervento critico la sedicesima Biennale internazionale di Roma il 26 settembre alle 20 nello storico Palazzo Margana a Roma.
“Da oltre quarant’anni la Biennale di Roma -sottolinea Pasqualone- è il termometro più preciso dell’arte contemporanea in Italia ed in Europa e, da alcuni anni, delle correnti letterarie più avvedute, ut pictura poesis, secondo il motto oraziano, perché la poesia e la pittura sono sempre e comunque sorelle siamesi, attaccate dalla testa e dal cuore: dalla testa, per imporre un grande ragionamento sul mondo, la realtà, la storia, il mistero della vita; dal cuore, perché la trasmissione delle emozioni è centrale in entrambi.
La Biennale è tutto questo, con le selezioni locali, l’incontro di creatività potenti e variegate e l’incredibile evento romano, che dagli anni Ottanta porta a meravigliarsi di cotanta opulenza poietica.
Il deus ex machina, il viaggiatore indefesso di lidi e porti d’arte, è Giuseppe (Pino) Chiovaro, instancabile, entronauta, poeta, scopritore di talenti e facilitatore di esperienze colte e raffinate.
Lo vedi ora a Terni e nel pomeriggio a Chieti; la mattina parte per Napoli e la sera si prepara per la Calabria, la sua terra di origine.
Alla sua corte concettuale scrittori, artisti, critici, sindaci, presidenti di associazioni, proloco, affascinati collezionisti e semplici visualizzatori di opere d’arte.
Il cammino è irto, costellato da difficoltà, tecnicismi burocratici, ma nulla lo preoccupa, nulla lo ferma, tutto lo conforta: la Biennale di Roma è la sua seconda anima.
Per me è un onore essere annoverato da diversi anni tra i critici di uno degli eventi artistici più antichi e importanti d’Italia”
Il prossimo anno le selezioni si terranno a Pescara – conclude Pasqualone.

Roma. Il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone vince il Premio Romano Mussolini alla cultura.

Il 25 settembre 2026, nella prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio, si svolgerà la seconda edizione del Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura, un appuntamento dedicato al riconoscimento di personalità e realtà distintesi nel campo della cultura, dell’arte e della creatività.

Roma si prepara ad accogliere la seconda edizione di una manifestazione che riunirà numerosi protagonisti del panorama culturale e artistico italiano e internazionale, in una delle sedi più prestigiose della Capitale.

L’evento è patrocinato dall’Accademia Tiberina, istituzione culturale fondata a Roma nel 1813 da G. Gioachino Belli, e rappresenta un momento di incontro e di riconoscimento dedicato a coloro che, attraverso il proprio impegno professionale e creativo, contribuiscono alla diffusione della cultura.

La cerimonia vedrà la partecipazione di Rachele Mussolini, Presidente del Premio, e di Michel Emi Maritato, Direttore.

La serata sarà presentata da Fabio Camillacci.

L’elenco ufficiale comprende 48 vincitori, appartenenti a differenti ambiti della cultura, dell’arte, dell’informazione e della società.

Tra i premiati figurano:

Abdul Fatir Malik, Alessio Di Mauro, Angelo Acampora, Anna Fendi, Anna Józefa Sieprawska, Anna Koshkina, Antonio Desiderio, Ataul Wasih Tariq, Brunella Orecchio, Castiglioni Moda, Chiara Taigi, Ciro Re, Claudio Longobardi, Didi Leoni, Enrico Mattera, Fausto Biloslavo, Francesca Piglianelli, Gabriele Lazzaro, Gennaro Citro, Giorgio Rosciglione, Luigi Vingiani, Lino Patruno, Luisa Regimenti, Luca Marocchi, Maria Assunta de Cesare, Maria Grazia Garofoli, Alessia Martone, Marineve Martone, Mario Laione, Marco Castiglioni, Marco di Loreto, Marco Milano, Massimiliano Gobbi, Massimiliano Leone, Massimo Pasqualone, Michael Nakhla, Michi Grassi, Nausica Martone, Priscilla Rucco, Prof. Pietro Oliva, Roberto Carminati, Roberto Sigona, Riva GLDF, Stefano Pandolfi, Stefano Urbini, Tiziano Pagliaroli e Vincenzo di Fonzo.

Tra i riconoscimenti figura inoltre l’Associazione Artistico Culturale Maestro Francesco Musmarra.

A completare l’elenco, la Menzione Speciale assegnata a Maria Katarzyna Szlazak.

Il Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura si presenta come un appuntamento volto a mettere in luce personalità che, attraverso il proprio percorso e le proprie attività, hanno offerto un contributo nei diversi settori della cultura e dell’arte.

La scelta della Sala della Protomoteca del Campidoglio conferisce alla manifestazione una cornice particolarmente prestigiosa. È qui che il 25 settembre saranno riuniti premiati, ospiti, organizzatori e rappresentanti istituzionali per una giornata dedicata alla cultura e al riconoscimento dell’impegno individuale e collettivo.

La seconda edizione sarà dunque scandita da momenti istituzionali, dalla memoria, dalla consegna dei premi e dalle menzioni speciali, in un programma che accompagnerà la manifestazione fino alla sua conclusione.

Vasto. Ci sono legami che il tempo non riesce a spezzare. E quando le parole non bastano più, può essere l’arte a continuare a parlare.
È questo il senso più profondo di “Talis Mater… Due anime, la stessa luce”, la mostra che dal 13 al 21 settembre 2026 sarà ospitata nella splendida Sala “R. Bontempo” di Palazzo d’Avalos, a Vasto, con le opere di Mirta Maranca e della madre Diana Varanese.
Una mostra fortemente voluta da Mirta per ricordare la madre, scomparsa poco meno di un anno fa. Ma soprattutto per sentirla ancora vicina.
Non un passaggio di testimone artistico. Non una successione. Ma un dialogo.

Diana e Mirta sono due artiste diverse, con percorsi e sensibilità proprie. Eppure qualcosa le unisce profondamente: l’amore per la pittura che Diana ha trasmesso alla figlia, insieme alla cura della tecnica, alla sensibilità nella scelta dei soggetti e, soprattutto, alla capacità di guardare il mondo con occhi capaci di coglierne la bellezza.
Mirta ha seguito negli anni la propria strada, diventando la “pittrice-pellegrina” che racconta attraverso colori, figure, danze e paesaggi il mondo, la memoria e le emozioni.
Ma gli insegnamenti della madre sono rimasti dentro di lei. Come rimangono dentro di noi le cose più importanti.

La memoria che diventa colore
Diana amava dipingere paesaggi, figure femminili, soggetti sacri e ballerine. Amava soprattutto i luoghi della sua memoria, a cominciare da Campolieto, il paese della sua infanzia. Da bambina osservava quel paese affacciata al balcone della casa dei nonni. Da quello sguardo è nato Dal balcone, il libro nel quale ha raccontato i ricordi della propria infanzia. Mirta l’aveva incoraggiata a portarlo a termine, perché quei ricordi non andassero perduti. E proprio a Campolieto è accaduto qualcosa di straordinario. Mirta ha fotografato i ruderi delle vecchie case, quei muri consumati dal tempo che ancora sembravano custodire voci, vite e storie. Poi quelle fotografie sono diventate pittura. Quelle case sono tornate a vivere attraverso il colore. E forse, in quel gesto, c’è tutto il significato della mostra. Mirta non dipinge soltanto un luogo. Dipinge la memoria di sua madre.

Due anime, una stessa luce
A Palazzo d’Avalos si incontreranno dunque due mondi artistici differenti. Due mani. Due sensibilità. Due epoche della vita. Ma una stessa luce. La luce che Diana ha acceso con la sua passione per l’arte e che Mirta, nel corso della propria vita artistica, ha trasformato in qualcosa di nuovo e personale. Per questo la mostra non racconta soltanto una madre e una figlia. Racconta ciò che una madre può lasciare dentro una figlia senza nemmeno accorgersene: un modo di guardare, di sentire, di cercare la bellezza. Diana oggi non è più accanto a Mirta. Ma sarà nelle sue tele. Nei ricordi. Nei colori. In quello sguardo che continua a cercare, come un tempo, qualcosa da trasformare in pittura. E così, dal 13 al 21 settembre, nella Sala “R. Bontempo” di Palazzo d’Avalos, madre e figlia torneranno a incontrarsi. Non attraverso un’eredità artistica, ma attraverso l’amore. Perché alcune persone non se ne vanno davvero. Restano nella luce che hanno acceso dentro di noi.

Ortona. Domenica 13 settembre, alle ore 16:00, presso lo stabilimento balneare La Riccetta, in contrada Lido Riccio a Ortona, si terrà l’ottava edizione del Premio di Poesia in Spiaggia “La Riccetta”.

Un appuntamento dedicato alla poesia e alla cultura, nella suggestiva cornice del mare di Lido Riccio. Il fondatore del Premio, Ortolano Attilio Alessandro, invita poeti, appassionati e cittadini a partecipare all’iniziativa e a condividere un pomeriggio all’insegna dei versi, delle emozioni e dell’incontro.

L’appuntamento è dunque per domenica 13 settembre alle ore 16:00, allo stabilimento balneare La Riccetta di Ortona.

Pescara. Questa mattina la Prefettura di Pescara ha ospitato la presentazione del progetto “Occhio alla prevenzione”, campagna di screening oculistico rivolta agli operatori delle Forze dell’Ordine del territorio, proposta e organizzata da ADRICESTA Onlus con la partecipazione della ASL di Pescara.

All’iniziativa hanno aderito circa 600 operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Direzione Marittima. Gli screening saranno articolati in quattro sessioni, nel periodo compreso tra settembre e novembre 2026.

Presenti il Vice Prefetto Vicario di Pescara, dott.ssa Marisa Amabile, la Presidente di ADRICESTA Onlus, Carla Panzino, il Direttore generale della ASL di Pescara, dott. Vero Michitelli, il Direttore della U.O.C. di Oculistica di Pescara, prof. Michele Marullo, referente scientifico del progetto, e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine aderenti all’iniziativa.

Il progetto è finalizzato alla diagnostica di base e alla prevenzione delle patologie oculari. Attraverso controlli specialistici sarà possibile individuare eventuali difetti visivi e problematiche oculari, comprese condizioni che possono presentarsi in maniera subdola o asintomatica, favorendo, ove necessario, un tempestivo approfondimento diagnostico.

Gli screening saranno effettuati in locali dedicati della ASL di Pescara, con la strumentazione in dotazione alla U.O.C. di Oculistica e con il coinvolgimento dei medici oculisti della struttura, affiancati dalle altre professionalità sanitarie che hanno aderito al progetto.

Il percorso prevede la raccolta dei dati anamnestici attraverso un apposito questionario, l’autorefrattometria e l’analisi della visione da lontano e da vicino, il test della stereopsi e la valutazione della motilità oculare, la tonometria a soffio, la biomicroscopia del segmento anteriore e l’OCT maculare. Le attività saranno organizzate attraverso due stazioni di valutazione parallele.

L’iniziativa intende promuovere la prevenzione quale strumento di tutela della salute del personale delle Forze dell’Ordine, chiamato quotidianamente a svolgere funzioni che richiedono elevati livelli di attenzione ed efficienza operativa.

Particolare rilievo assume, inoltre, il carattere sperimentale del progetto. La prima edizione, infatti, prevede la raccolta in forma anonima dei dati, che potrà offrire elementi utili per successive attività di prevenzione e sensibilizzazione e per valutare la possibilità di replicare il modello sul territorio.

Il progetto si inserisce in un percorso di collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, associazionismo e Forze dell’Ordine, con una finalità sintetizzata nel messaggio scelto per l’iniziativa: “prendersi cura di chi si prende cura della comunità”.

Manuel Alfieri e Alex Ranghieri si confermano campioni italiani assoluti di beach volley. La coppia ha conquistato per il secondo anno consecutivo lo scudetto superando nella finale maschile Giacomo Spadoni e Marco Ulisse con il punteggio di 2-0 (21-17, 21-14). Per Manuel Alfieri, atleta della 4 Vele Beach Volley Academy, arriva così il secondo titolo italiano consecutivo dopo quello conquistato nel 2025 a Bellaria Igea Marina, sempre in coppia con Ranghieri.

In finale Alfieri e Ranghieri hanno preso progressivamente il controllo dell’incontro. Nel primo set, dopo una fase iniziale equilibrata e il time-out tecnico sull’11-10, i campioni in carica hanno allungato fino al 14-11. Spadoni e Ulisse non sono riusciti a ricucire lo svantaggio e Alfieri ha chiuso il parziale sul 21-17 con un tocco in parallela. Nel secondo set la coppia campione d’Italia è rimasta sempre avanti, passando dal 6-4 al 12-7 e quindi al 15-11, prima di chiudere definitivamente la partita sul 21-14.

“È stata una stagione più difficile di quella dello scorso anno. Queste finali ci hanno aperto la strada e ce la godiamo e basta”, ha dichiarato Manuel Alfieri al termine della finale.

Per Alex Ranghieri quello conquistato quest’anno è il quinto titolo italiano della carriera. Ai successi ottenuti a Catania nel 2014 e nel 2015, rispettivamente in coppia con Daniele Lupo e Adrian Carambula, e a quello del 2019 a Caorle con Matteo Ingrosso, si aggiungono i due scudetti consecutivi conquistati con Alfieri. Con cinque titoli Ranghieri raggiunge Daniele Lupo in testa alla classifica dei beacher italiani con il maggior numero di scudetti.

“Cinque scudetti sono tanti. Quando, in futuro, guarderò indietro e penserò a queste vittorie sarò felice. Sono molto contento di aver vinto gli ultimi due con Manuel”, ha commentato Ranghieri.

Il successo rappresenta un altro risultato per la 4 Vele Beach Volley Academy, dove Manuel Alfieri è cresciuto ed è allenato dal padre Luigi. Nella stessa stagione sono arrivati anche piazzamenti delle coppie giovanili nei tornei Under e la medaglia d’argento Over 60 conquistata da Francesco Alfieri e Giannino Vianello.

“Ci sono vittorie che valgono più di una medaglia – afferma Luigi Alfieri -. Aggiungiamo un altro scudetto nella nostra bacheca, un risultato che ripaga gli sforzi e conferma il valore del lavoro portato avanti ogni giorno alla 4 Vele. I risultati dei nostri giovani e l’argento Over 60 dimostrano che il movimento continua a crescere e coinvolge tutte le generazioni. Un ringraziamento va anche a tutti gli allenatori della 4 Vele BVA per la competenza e la dedizione quotidiana”.

Con Ordinanza Sindacale n. 16 del 09/09/2026, il Sindaco Graziana Di Florio ha disposto la chiusura dei plessi scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale, per motivi di sicurezza e pubblica incolumità. La chiusura è disposta esclusivamente per la giornata di martedì 15 settembre.

Chieti. All’Università degli Studi “G. d’Annunzio” il Master dedicato a Sergio Marchionne, progetto di alta formazione in memoria di uno dei più grandi manager internazionali degli ultimi decenni, si arricchisce di nuovi docenti: Luca De Meo, Antonio Filosa, Alfredo Altavilla, tre manager italiani dalla fama mondiale, che hanno una grande cosa in comune: sono stati tutti allievi di Sergio Marchionne, ex compianto numero uno di FCA scomparso prematuramente a luglio del 2018 all’età di 66 anni. Luca De Meo si trova a capo del gruppo Kering, dopo aver risanato il Gruppo Renault, riportandolo in alto. Antonio Filosa, invece, è il CEO di Stellantis, Alfredo Altavilla ricopre uno dei ruoli principali in BYD.

L’iniziativa prende forma grazie al via libera del Magnifico Rettore, professor Liborio Stuppia, con il contributo professionale del dirigente Francesco Di Giovanni.

Il percorso formativo si svolgerà presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali (DSGS) dell’Ateneo, diretto dal professor Federico Briolini (foto), con la collaborazione della professoressa Grazia Buta. Il master è dedicato alla figura di Sergio Marchionne, nato proprio a Chieti e protagonista di una delle più importanti trasformazioni industriali della storia recente.

Primo appuntamento il 12 settembre nel Museo Barbella

Chieti. Primo appuntamento di Omnia Artis, previsto per sabato 12 settembre alle ore 10.00 nel Museo Barbella, rassegna culturale, organizzata da ArteMind, patrocinata dal Comune di Chieti, inserita negli appuntamenti del cartellone dell’Estate Teatina, con Direzione Scientifica di Angela Rossi.

Omnia Artis è un progetto culturale, che vuole mettere insieme tutti gli aspetti dell’arte: pittura, scultura, scrittura, musica, recitazione, letteratura, perché- L’opera d’arte è un messaggio fondamentalmente ambiguo, una pluralità di significati, che convivono in un solo significante. – (Umberto Eco).

Ricco è il programma del primo incontro, che prevede la conferenza di Angela Rossi, incentrata sulla figura di Saturnino Gatti, un pittore aquilano di grande importanza, ritenuto il rappresentante per eccellenza del Rinascimento Abruzzese. Egli realizzò alcune opere a L’Aquila, come pale d’altare e gli affreschi di Collemaggio, ma la sua opera più importante è il ciclo di affreschi della Chiesa di San Panfilo a Tornimparte. Il Gatti fu allievo di Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli e del Perugino. Si apre così lo spazio Abruzzart, dedicato all’arte abruzzese con questo omaggio a L’Aquila, Capitale della Cultura comla partecipazione del Gruppo Danze Teate Nostra. Il Critico d’arte Massimo Pasqualone inaugurerà la Mostra di Mauro Primiano, che espone al Museo Barbella dal 12 al 19 settembre. – Primiano vive il tempo dell’originalità e della creativa energia, poliedrico entronauta e fine cesellatore di emozioni, non solo cromatiche: tra tela, ceramica, argilla, legno, materiali desueti e di riciclo, l’artista molisano riesce ad estroiettare una meravigliosa potenza cromatica, che si fa opera d’arte, attingendo alla storia dell’arte e, soprattutto, al serbatoio di un’anima inquieta, aperta al mistero che si fa storia, vita, essere nel tempo, ricerca zetetica. Le nature morte, i paesaggi, i volti femminili, persino le visioni astratte e informali, conducono Primiano verso una decisa visione generale della vita, verso uno sguardo innanzitutto introspettivo, che sulla tela materializza correlativi oggettivi, simboli audaci della quotidianità da cui talvolta rifuggiamo- così lo descrive il Critico d’arte Massimo Pasqualone, che presenterà anche il libro di Ivana Barbara Torto, Garbate Dissonanze( tra dubbi e verità in un taccuino odeporico), Ed.Sigraf.,- un diario odeporico, di un quaderno di appunti di viaggio, un itinerarium mentis nel guazzabuglio dell’animo umano, negli attimi e nei frammenti emozionali che solo un viaggio può dare, liberi dalle costrizioni professionali, capaci di vagare nello spazio e nel tempo,- come lo definisce Massimo Pasqualone nella sua Prefazione.

TORTO IVANA BARBARA è nata a Ottawa nel 1970 e vive a Bucchianico, in Abruzzo. Laureatasi in Lettere nel 1995, attualmente è docente di ruolo nei licei del teatino. In una variegata produzione di contributi demo-etno-antro-pologici e linguistici, a partire dal 1996 ha supportato studi di storia locale, specialmente con scritti relativi a toponomastica, antroponimia e tradizioni popolari in alcune aree del territorio abruzzese, a partire dall’esame di documenti d’archivio alla traduzione di testi latini medievali fino alla trascrizione dialettale della novellistica devozionale camilliana; è stata relatrice nei convegni organizzati in Bucchianico nell’aprile 2013, all’apertura dell’Anno Giubilare Camilliano, e poi nel novembre 2023, sulla gura femminile di Germana Sommaruga e sulla sua visione interculturale e di speranza cristiana nella pedagogia del Novecento.

Ha ricevuto riconoscimenti e premiazioni in concorsi letterari di narrativa e poesia, di cui si segnalano il Premio Letterario Prof. Ernesto Giammarco – Il dialetto: norma linguistica della nostra identità culturale, 2019, il Premio Racconto breve G. Sgattoni 2015 – 2019, il Premio di Poesia Domenico Ciampoli 2016, il Concorso UNPLI 2022 “Salva la tua lingua locale” in Roma-Campidoglio, il Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” 2024, presso il Palazzo della Cultura Cardoso – Stazzema (LU), il Premio Internazionale di Letteratura Francavilla Urban Festival 2025. Ha pubblicato la silloge poetica Sotto i riflettori della poesia – luci, suoni e fragranze, edita da Europa Edizioni, 2021, la raccolta di novelle Il tocco delle Muse (2022) e il romanzo breve Non dirlo alla brezza (2024), entrambi editi da Casa Editrice Carabba di Lanciano. In qualità di ex-atleta di danze sportive, nella sua ispirazione poetica e narrativa ha attinto spesso dal mondo della musica e delle danze, in cui ha conseguito importanti risultati (a Jesi, Rimini, Roma, Velletri, Bari, Montecatini Terme, Bassano del Grappa, nei Campionati Regionali Abruzzo e Campionati Italiani di Danze Sportive FIDS).

A coronamento della manifestazione è previsto un intervento musicale a cura della Music &Art International Academy del M.Giuliano Mazzoccante.

Il prossimo 8 settembre si celebrerà la Giornata Mondiale della Fibrosi Cistica, una patologia genetica multi-organo in costante aumento. Per l’occasione, diverse istituzioni in Abruzzo e a livello nazionale illumineranno di blu (colore simbolo della patologia) un monumento rappresentativo delle proprie città. L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare la cittadinanza e manifestare vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie. Questo gesto di luce testimonia, per chi vive ogni giorno la malattia, la presenza di una comunità attenta, inclusiva e consapevole.
Il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone segnala le iniziative di Villamagna, Roseto e Chieti.