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Chieti

La mostra Il Rinascimento dei bambini, realizzata da Fondazione Banco Farmaceutico per il Meeting di Rimini del 2019, a cura di Mariella Carlotti, arriva in regione grazie al CSV Abruzzo (Centro servizi per il volontariato) per concludere degnamente il percorso progettuale “Scuola e Volontariato”.

Dopo dieci giorni a Pescara, dove – nella sede della Fondazione PescarAbruzzo – è stata ammirata da seicento persone, oggi (5 maggio) l’inaugurazione a Chieti, nell’androne della Provincia, in corso Marrucino, 97, dove l’esposizione resterà allestita fino al 10 maggio.

L’iniziativa“, ha spiegato Casto Di Bonaventura, presidente del CSV Abruzzo, “arriva al termine di un progetto che riguarda le scuole superiori: Scuola e Volontariato. A Pescara il titolo è stato Io, tu, Volontari e a Chieti Cosa mi gira intorno. Al termine di questi progetti c’è un momento di incontro con il quale cerchiamo di far avvicinare gli studenti al mondo del volontariato e in particolare alla costruzione del bene comune. La mostra rappresenta questo momento conclusivo”.

“Chieti ha una lunga storia rispetto alle tematiche dell’accoglienza dei bambini”, aggiunge Ermanno Di Bonaventura, coordinatore della delegazione di Chieti del CSV Abruzzo, “Casa dei Cappuccini, per esempio, è entrata a far parte di questo circuito prima dell’Unità d’Italia, e di strutture simili ce ne sono altre sei. Per cui è importante e giusto che la nostra città sia una delle sedi in cui ospitare questa mostra. Il periodo attuale, inoltre, mi sembra il momento ideale per riflettere sul concetto di solidarietà”.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, Sandra De Thomasis, responsabile area Promozione del CSV Abruzzo; Lorenzo Di Flamminio, coordinatore della delegazione di Pescara del CSV Abruzzo; Anna Musciano, responsabile del rapporto con le scuole; i ragazzi del Servizio Civile.

Trentadue pannelli raccontano la storia secolare, iniziata nel 1400 e ancora oggi attiva: una esperienza di accoglienza.

È la modalità con cui una comunità, attraverso la donazione fatta dal ricco mercante Francesco Datini (nei decenni successivi integrata dalla Corporazione della seta di Firenze), ha trasformato questa comunità in un vero e proprio popolo.

L’ospedale ha accolto, nel corso della sua storia, 500mila bambini. Una sinfonia di carità, arte, cultura ed educazione che, tuttora, si prende cura dei più piccoli. La struttura oggi si chiama Istituto degli Innocenti, ospita un ufficio di ricerca dell’Unicef, case famiglia e servizi educativi e gestisce le funzioni del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

Attraverso pannelli didascalici, la mostra si articola in 3 sezioni:

  • La prima, racconta la genesi dell’Istituto, le figure chiave per la realizzazione dell’opera e le tappe fondamentali che hanno ampliato e trasformato l’edificio, nei 600 anni di storia.
  • La seconda si concentra sulla vita nell’ospedale e le storie di alcuni bambini accolti nel tempo.
  • La terza, attraverso le pregiate opere d’arte commissionate dalle istituzioni e donate dai tanti benefattori nel corso dei secoli all’Istituto, approfondisce lo stretto legame tra bellezza e carità.

Fino al 10 maggio all’Androne Palazzo della Provincia, corso Marrucino, 97. Apertura 10-13 e 15-19. L’ingresso è gratuito. Info e prenotazioni 345 2544596

5 Maggio 2022