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Author Archives: Redazione

Ci sarà domenica 3 marzo 2024 alle ore 15.30 presso il Teatro Novelli di Bertinoro (FC), Comune guidato da Gessica Allegni, la premiazione dei finalisti del Premio Letterario ‘Dante Arfelli-Città di Bertinoro’, seconda edizione, co-organizzato dalla casa editrice Readerforblind e la Scuola Macondo Macondo di Pescara, con il patrocinio del Comune di Bertinoro.

Il premio, forte ponte di collegamento tra Pescara e Bertinoro, è dedicato alla figura di un importante scrittore, definito l’Albert Camus italiano, nato a Bertinoro e riscoperto dalla casa editrice di Ladispoli Readerforblind ed è diretto ad autori italiani e stranieri; si articola in due categorie distinte, romanzi editi (dal 2013 ad oggi) e romanzi inediti (opere prime).

Per la categoria editi i finalisti sono:

Jessica La Fauci, Croste – Agenzia Alcatraz;
Linda Lercari, Kaijin – Idrovolante edizioni;
Antonella Presutti, Il rianimatore – Arkadia Editore;
Valentino Ronchi, Riviera – Fazi Editore;
Riccardo Tontaro, Silenzio imperfetto – Funambolo Edizioni;

Segnalazione per l’originalità dell’opera, decisa dalla giuria, va invece all’opera Route 96 bis di Giovanni Bracco – Porto Seguro Editore.

Per la categoria inediti i finalisti sono:

Lorenzo Marvelli – Afasia;

Ivan SaraccaQuando morì Joe Strummer;

Mathias Vitaliano Per adesso può bastare.

Segnalazioni per Massimiliano Ciccone con Dio benedica le nostre vite e Luigi Muzii con Stato di natura.

Il vincitore della categoria “editi” porterà a casa 500 euro, una proposta di pubblicazione per il vincitore “inediti”, ad entrambi sarà consegnata la targa a ricordo del Premio.

Libri per tutti i finalisti presenti alla Premiazione di domenica 3 marzo.

Interviene Gessica Allegni, sindaco di Bertinoro: “Siamo molto soddisfatti della partecipazione a questa seconda edizione. Ci auguriamo che questo Premio possa essere veramente un’occasione di lancio per i nuovi scrittori sul panorama nazionale, oltre al ricordo di un autore sempre attuale come Dante Arfelli.”

Conclude l’assessore alla Cultura, Sara Londrillo: “Desidero ringraziare la giuria per il grande lavoro di questi mesi di letture e confronto. La collaborazione con la casa editrice RfB e la Scuola Macondo ci consente di portare nuovo pubblico e nuovi autori alla Rassegna letteraria di Bertinoro.”

pescara

Sabato 2 marzo dalle ore 16:30, inaugurazione di Era È Sarà Metamorfosi mostra personale del pittore e performer pugliese Gianni Chiriatti, da anni impegnato in un progetto di arte identitaria legata al suo territorio. La mostra si terrà presso “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 – Pescara), proseguirà fino a domenica 31 marzo 2024. Promossa da Bibliodrammatica aps e AP/ArteProssima progetto #npittic, direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines, nell’ambito della 3^ stagione di arti visive contemporanee, col Patrocinio del Comune di Pescara. Un progetto di promozione scoperta e sensibilizzazione sulla nuova pittura italiana.

Da quest’anno il programma si arricchisce di un’attenzione particolare verso la poesia contemporanea con il progetto #Distorsioni – La Poesia dialoga con l’Arte, ospiteremo: Tania Santurbano, Margherita Bonfilio, Simona Novacco, Caterina Franchetta, Giulia Madonna, Sandra De Felice, Elena Malta, Manuela Di Dalmazi, Antonella D’Arrezzo, Annarita Pasquinelli, Alessio Scancella, Assunta Di Basilico, Mariagrazia Genova. Un dialogo aperto tra poesia e arte, tra poetesse e pittori, da cui scaturisce un momento di confronto e rivelazione, mettendo a nudo la sensibilità di entrambi.

Gianni Chiriatti, artista: “Sono un raccoglitore di pensieri degli elementi della natura. Nei miei quadri c’è la mia terra, la Puglia, che incessantemente mi ispira, mi provoca, lascia affiorare immagini odori sapori. Come artista, ascolto, rido, piango, ammiro e cerco di tradurre in linguaggio artistico ciò che tutti i giorni è già attorno a me”.

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico: “A frequentare le opere pittoriche di Gianni Chiriatti si fanno strani incontri. Incontri originali originari selvaggi. Le sue creature, i protagonisti e le protagoniste dei suoi quadri, sono personaggi antropomorfi che simboleggiano le mille nature della Natura. Si ha come l’impressione che siano loro a guardarci, a interrogarci, a chiederci il perché della nostra presenza, non solo davanti a loro, ma in assoluto sulla Terra? Quella di Gianni Chiriatti è una pittura spontanea divertente drammatica intelligente. Non pesca in nessun altro quadro, di nessun altro pittore. La creatività qui ha una storia con una memoria ancestrale, odori, sapori, forme assolutamente sue. E c’è di mezzo la danza, il gioco, il ribaltarsi continuo, il dialogo necessario, la purezza. L’arte di Gianni Chiriatti è autenticamente contemporanea poiché ha davvero il potere di spostarci in una nuova dimensione. È un’esperienza”.

teramo

Domenica 3 marzo, alle ore 17, si inaugura a Teramo, presso la Sala espositiva comunale di via Nicola Palma, la mostra collettiva d’arte contemporanea dal titolo “Amo – Ter”.

Il curatore ed organizzatore dell’evento, Leonardo Paglialonga, in qualità di Presidente dell’Associazione “Nemesis” di Francavilla al Mare, ha invitato ad esporre oltre trenta artisti, in prevalenza della provincia di Teramo, per ancorare maggiormente il progetto al territorio, ma provenienti anche dalle altre province abruzzesi nell’ottica ormai consueta per l’associazione, di valorizzare l’Abruzzo attraverso l’Arte e la Cultura in tutte le loro sfaccettature in una visione mutuata da Francesco Paolo Michetti e il suo Cenacolo francavillese. Un omaggio particolare verrà attribuito al Maestro Sandro Melarangelo.

Nato a Teramo nel 1941, è avviato alla pratica della pittura da suo padre Giovanni. Ha insegnato dal 1970 al 2005 Discipline Pittoriche come titolare di cattedra nel Liceo Artistico di Teramo.

Della sua vasta produzione sono stati scelti alcuni suoi lavori tratti dalla serie “I Dannati”, dove il Maestro teramano affronta temi di denuncia civile: egli si occupa, in effetti, degli “ultimi della terra”, gridando tutta la sua indignazione contro le sopraffazioni dell’uomo sull’uomo, le ingiustizie, le oppressioni. Ma anche di temi sociali quali lo sfruttamento sul lavoro, la violenza politica, la condizione della donna, il nazismo, l’emigrazione.

Una narrazione degli ultimi, dunque, che dà voce a chi oggi come ieri è escluso dalla parola pubblica: i braccianti, i barboni, gli internati dei campi di concentramento, le prostitute, le madri sole, gli emigranti in cammino verso una speranza.

La tensione di Sandro Melarangelo si placa nelle nature morte, nei nudi (specie quelli giovanili) e negli affetti familiari, attraverso i ritratti: particolarmente significativi sono sia quello che realizza ad olio nel 1960 dal titolo “Madre che cuce”, raffigurante l’amata mamma Lidia Colonna, sia un altro intitolato “Annetta” dipinto nel 1971, dedicato alla moglie Anna Pepe, figlia del tenente Alberto Pepe, uno dei 44 eroi del campo di Unterluss, che durante la Seconda Guerra Mondiale, il 24 febbraio 1945, si ribellarono alle imposizioni tedesche sostituendosi a 21 loro compagni scelti per la fucilazione.

“Credo fermamente – sostiene Leonardo Paglialonga, curatore della rassegna d’arte – che la comunità civile debba fare sempre ‘memoria’ di chi ci ha preceduto. E soprattutto che mai dimentichi chi con coraggio e abnegazione quotidiana, superando tante difficoltà, ha contribuito a dare un plus-valore alla crescita culturale e sociale del consorzio umano. L’arte deve ‘unire’ piuttosto che ‘dividere’, perché l’originalità distingue ma non separa. Dunque, a mio avviso, l’arte dev’essere intesa come “amicizia” pur nell’inevitabile confronto, ‘amore’ come passione viscerale per la ricerca, e poi “l’arte per l’arte” nel senso della lontananza mentale dalle logiche commerciali che non devono prevalere sull’attività creativa basata, invece, sulla libertà espressiva e sull’onestà intellettuale. Ma cos’è l’arte? Secondo Tarkovsky “l’’arte è una forma d’amore. È l’amore che il pittore mette nel pennello mentre dipinge, l’amore che il poeta trasmette con le parole che scrive, e l’amore che il cineasta riversa sullo schermo con ogni inquadratura. Senza amore, l’arte non può esistere; è il cuore pulsante che dà vita alla creazione e la connette con l’anima di chi la riceve. Quando un’opera d’arte è permeata dall’amore, diventa una testimonianza vibrante delle emozioni umane più profonde, un riflesso autentico dell’esperienza umana e una fonte di ispirazione e connessione per chiunque la contempli. L’amore nell’arte è ciò che la rende eterna, trascendendo il tempo e lo spazio per toccare il cuore di coloro che la incontrano lungo il cammino della vita”. 

La mostra gode del patrocinio del Comune di Teramo, delle Associazioni “Bellantarte”, Art Abruzzo, Arabona APS, ASCOM Abruzzo sez. di Teramo.

Durante la conferenza inaugurale si avranno i saluti istituzionali di Gianguido D’Alberto, Sindaco di Teramo, Antonio Filipponi, Assessore alla Cultura del Comune di Teramo, Claudio Boffa, Presidente Ascom Abruzzo prov. Di Teramo, Frank Wiliam Marinelli, Presidente Art Abruzzo e Arabona APS. A seguire gli interventi di Leonardo Paglialonga, Presidente Ass. “Nemesis”, organizzatore e curatore della mostra, di Luciano Paesani, già docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, di Bruno Dante, scrittore e autore del libro “La pantera rossa – Storia del partigiano Guido” e, infine, di Patrizia Navarra, artista e studiosa di antropologia culturale, già curatrice del Museo Storico della Comunicazione di Roma.

La poetessa Mara Motta, autrice pescarese di diverse sillogi poetiche, rivestirà il ruolo di moderatrice dell’evento e declamerà alla fine del vernissage una sua poesia scritta in occasione dell’80° anniversario della morte di Munch (1944 – 2024) e ispirata al famoso quadro dal titolo “L’urlo”.

Di seguito l’elenco degli artisti partecipanti: Ovidio Arena – Leondina Astolfi – Caterina Caldora – Maurizio Capece – Vincenzo Celli – Nicola Costanzo – Teresa D’Ambrosio – Michele De Flaviis – Antonella Di Giandomenico – Giulio Di Marco – Sergio Di Mattia – Franco Di Nicola – Guido Di Renzo – Antonio Di Valerio – Luigi Maria Feriozzi – Pasquale Lucchitti – Tonino Macrì – Ibrahim W Mahjoub – Giustino Massucci – Cristiane Marà – Alessio Mazzarulli – Sandro Melarangelo – Moiradea – Lucio Monaco – Marcela Nanni – Tullio Nardi – Patrizia Navarra – Bruno Paglialonga – Patrizia Papini – Lauro Potenza – Ravel – L’arte del riciclo – Mimmo Sarchiapone – Miriam Scarpone – Adele Schiazza – Chiara Tardino – Guerino Tentarelli – Marialuisa Torlontano.

La mostra, visitabile tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 17:00 alle 20:00, proseguirà fino a sabato 16 marzo. Per quest’ultima data è previsto un evento di finissage, un Simposio culturale che consisterà in un Reading poetico dal titolo “Il coraggio delle idee” con degli intermezzi musicali in ricordo di Ivan Graziani. Ingresso libero.

 

 

Dopo il grande interesse da parte del pubblico e l’inaspettata partecipazione di tanti curiosi tornano le “Prove aperte” con Franco Mannella, voce del candidato all’Oscar Paul Giamatti in “The Holdovers” e la Compagnia dell’Aratro. L’appuntamento è per domenica 3 marzo alle ore 18.00 presso l’ex asilo Sabucchi in Vico delle Dee 10 a Pianella (PE) con le prove di uno spettacolo in via di allestimento, dal titolo provvisorio: “Tingeltangel Varietà”, si tratta di uno spettacolo che combina testi originali a testi tratti da “Tingeltangel”, raccolta di testi teatrali degli anni ’20-’30 del’900 del geniale Karl Valentin, commediografo e attore che ha ispirato il “teatro dell’assurdo”.

Arotron apre di nuovo le sue porte durante le “prove” per permettere al pubblico di vedere all’opera il doppiatore, attore e regista Mannella con la sua Compagnia dell’Aratro, a lavoro sulla ‘comicità’ paradossale di “Tingeltangel” e su scene mai provate prima dai classici del varietà italiano, a sorpresa ci sarà perfino un testo inedito.

“Il teatro è vita vera: durante le prove di uno spettacolo si può sbagliare, si può ridere per un movimento goffo o per una battuta che diventa difficile da pronunciare; durante le prove di uno spettacolo si può anche piangere e sapete perché? Perché il teatro mette di fronte alle proprie fragilità, fa conoscere se stessi e i propri limiti, e fa capire su cosa si può lavorare per vivere meglio, e noi con questo appuntamento che diventa anche uno spunto per il pubblico, vogliamo dimostrare proprio questo, ossia che il teatro non è un copione imparato a memoria e recitato davanti alla platea, ma è un percorso di vita che aiuta a guardarsi dentro e a mettersi in relazione con il mondo senza aver paura” – spiega Franco Mannella.

Si tratta di un’occasione eccezionale per conoscere il lavoro che si nasconde dietro la messa in scena di uno spettacolo e per scoprire le risate, gli errori e le epifanie che di solito solo attori e regista possono vivere nell’intimità della location in cui si fanno le prove che sono il cuore degli attori: ogni spettacolo, infatti, è il risultato di ore e ore di prove, in cui si mettono a punto i meccanismi della scena, si approfondiscono le relazioni tra i personaggi, si scoprono nuovi punti di vista, si insegna al corpo ogni sfumatura: il dietro le quinte, il più delle volte è un segreto, ma non per Arotron.

L’ingresso è a donazione libera ma è necessaria la prenotazione ( i posti sono limitati) al numero 345.5411135.Pagine social: @formazioneteatralearotron.

 

La grande storia che si intreccia con la politica internazionale torna a Teramo. Venerdì 1° marzo 2024 si terrà alle 17.30 presso la libreria Mondadori in Corso San Giorgio 71, la presentazione del romanzo “Amal” (Casa Editrice Albatros) di Davide Inda, docente di italiano presso il Politecnico di Milano. Modera il giornalista Cristiano Vignali.
In Amal, ci sono due filoni narrativi che si intrecciano, si fondono e procedono di pari passo. Da una parte l’autore racconta le vicende di due popoli, quello palestinese e quello duesiciliano che solo in apparenza non hanno nulla in comune. Dall’altro canto, la storia e la politica internazionale si intrecciano su una storia d’amore, quella tra Amal, palestinese, insegnante, amante della letteratura, colta e istruita e Giuanin, napoletano, fotografo freelance.
 Nonostante tra i due fidanzati ci sia una notevole differenza di età e di cultura, questa storia vuole dimostrare la potenza dell’amore che è in grado di unire, far condividere e annullare le diversità.
A tal proposito nella descrizione del libro si legge: “…la giovane Amal che racchiude in sé la tragedia di un popolo violentato, stuprato ed oltraggiato, si libera finalmente dal senso di colpa raccontando quanto di più tremendo ha subito, tirando fuori per la prima volta, con coraggio e determinazione, la sua storia di vittima, la verità dei vinti soffocata dai vincitori. Solo così il racconto del carnefice che manipola la storia a suo piacimento e vantaggio, diventa menzogna e falsità, solo così la sua gente si stringerà intorno a lei con più forza. Come Amal che ha il coraggio di ritrovare la forza del riscatto morale, così i popoli sottomessi, ovunque essi siano, si riprenderanno la loro memoria cancellata per riabilitarsi agli occhi del mondo, ma soprattutto agli occhi di sé stessi e delle nuove generazioni. Solo così ritroveranno la propria dignità di uomini e di popolo.”
L’evento è a ingresso libero. Per informazioni: 3888931953.

Arrivata al suo quindicesimo anno di attività, la realtà editoriale, che lavora sull’asse Pescara (PE)- Castel di Sangro (AQ) ‒ torna sul palcoscenico del premio letterario più importante d’Italia. E lo fa portando il suo autore più rappresentativo: Paolo Zardi.

Il tanto amato scrittore, che nella vita fa l’ingegnere, non è nuovo a questi exploit. Già nel 2015, con il romanzo “XXI secolo”, anche il quel caso targato Neo, era arrivato nella dozzina finalista dello Strega, suscitando un piccolo caso letterario. Nel 2021 ci aveva riprovato con “Memorie di un dittatore”, pubblicato da Giulio Perrone editore.

Quest’anno, dopo un lungo peregrinare in grosse case editrici (Feltrinelli, Kobo, Perrone, Chiarelettere), Zardi è tornato alla Neo Edizioni, suo editore storico che ha in catalogo ben sei dei suoi titoli.

La meccanica dei corpi” con precisione, visione e asciuttezza, sfida la comune convinzione che in Italia i racconti siano un genere letterario di ‘serie B’. Il libro comprende cinque racconti lunghi che hanno come comun denominatore il corpo umano. Cinque storie che, in un misto di garbo e sfrontatezza, colgono il rumore che gli esseri umani fanno nel loro incessante esistere: una sinfonia di desideri, speranze, attese, di inneschi improvvisi che riscrivono la partitura iniziale.

Il giurato che ha creduto in questo libro e lo ha proposto al Premio Strega è Marco Zapparoli, editore di ‘marcos y marcos’, famosa casa editrice indipendente milanese. Dalle sue parole traspare la stima verso Zardi che, ad oggi, è ritenuto uno dei migliori scrittori di racconti italiani viventi:

«Grazie a una scrittura lucida e priva di fronzoli, a una scelta meticolosa di dettagli, frangenti, immagini, Paolo Zardi riesce nella cosa più difficile e insieme centrale della Letteratura: aprire squarci straordinari nell’ordinario, rendere plausibile l’implausibile, rendere presenti i lettori a fatti, pensieri, personaggi. Non è scontato vedersi di fronte Maria (grazie a un astuto artificio) nei primi istanti in cui comprende di trovarsi “in attesa”, la più cruciale e discussa della Storia, quella di Cristo».

«Non è facile credere che una giornalista in crisi riesca a metter finalmente sotto i rivali, nell’agenzia per cui lavora, scatenando con i propri pezzi (ah, il demone della visibilità, dei like! ) un’intera cittadina contro un mostro inesistente. E che dire di un anziano che, avvolto da un coro di fantasmi emanazione degli affetti del passato, riesce a ricongiungersi, grazie a un lungo viaggio, spinto da una delirante quanto lucida visione, con il figlio svanito nel nulla anni e anni prima? I racconti di Paolo Zardi meritano di esser letti da un pubblico ampio e delle più diverse età: propongo quindi “La meccanica dei corpi” con gioia – ciò che ho provato leggendolo – e convinzione».

Per info sui social @neoedizioni.

 

In partenza un nuovo laboratorio per il Cepell Francavilla al Mare rivolto ai docenti

E’ con il “Laboratorio di Storytelling” a cura di Alphaville – nonsolocinema che si prosegue con “Libridine”, progetto vincitore del bando a Francavilla al Mare (CH), Comune guidato dal sindaco Luisa Russo con l’Assessore alla Cultura Cristina Rapino, e promosso dal Centro Per il Libro e la Lettura (CEPELL), istituto del Ministero della Cultura, che guarda alla diffusione e alla valorizzazione della cultura del libro.

Si parte il 27 febbraio (per quattro martedì di seguito dalle 16.30 alle 19.30) con questo laboratorio dal titolo “Il pensiero narrativo: insegnare le storie” che è un corso gratuito per docenti e prevede quattro incontri che si terranno presso la Sala delle Tele del MuMi di Francavilla al Mare: i docenti di riferimento sono lo scrittore Peppe Millanta e Nadia Tortora.

Sono docenti in servizio dell’Istituto Comprensivo Michetti e del Masci quelli che hanno risposto all’iniziativa e che avranno una bibliografia di riferimento acquistata presso la Mondadori di Francavilla al Mare che poi verrà donata dall’associazione che cura il laboratorio alle rispettive due biblioteche scolastiche; i titoli dei libri sono: La grammatica della fantasia di Gianni Rodari; La pedagogia narrativa a scuola di Cristina Bartoli; Insegnare con la letteratura fiabesca di Rosa Tiziana Bruno; Le fiabe dei fratelli Grimm; L’istinto di narrare di Jonathan Gottschall.

Come spiega Rachele Petraccia di Alphaville: “Nella società dello storytelling siamo sommersi ogni giorno da migliaia di stimoli narrativi; tutto è diventato un racconto e può essere narrato. Da qui il senso di questo laboratorio che guarda alla capacità di sviluppare un racconto come fosse uno strumento straordinario per mettere ordine e dare un senso alle esperienze, per immaginare il futuro e gestire le scelte. Infatti noi tutti siamo esseri narrativi e le storie ci hanno permesso di fare un passo evolutivo”.

Questi i quattro punti del programma che verranno percorsi:

  • Dove nascono le storie. Il pensiero narrativo;
  • La parola. I mattoni delle storie;
  • La metafora come creatrice di mondi altri;
  • La lettura. Specchiare noi stessi. Accogliere gli altri.

Si ricorda che “Libridine”, promosso dal Centro Per il Libro e la Lettura (CEPELL), istituto del Ministero della Cultura ha le seguenti associazioni partecipanti al fianco del Comune di Francavilla al Mare: l’Aps Macondo, Fonderie Ars, l’Associazione Alphaville – nonsolocinema, la Neo edizioni snc di Francesco Coscioni e Biasella Angelo, Sophia Aps e l’Associazione Identità Musicali che a loro volta coinvolgeranno location strategiche, culturali, turistiche del territorio; inoltre ci sono la Mondadori di Francavilla e all’Azienda di Trasporti Abruzzese TUA.

francavilla

La Neo Edizioni e la Scuola Macondo organizzano, all’interno del progetto Libridine finanziato dal Centro per il libro e la lettura e in collaborazione con il Comune Francavilla al Mare, “Cantiere Racconto”, un laboratorio gratuito di Scrittura Creativa.

Sono previsti 10 incontri tenuti da Francesco Coscioni tra laboratorio, dialogo, tecnica e suggestioni, per scrivere arrivando a mettere il punto fine senza sentirsi frustrati.

Si parlerà di scrittura, di narrazioni, verranno affilate le idee e perfezionati gli strumenti, si leggerà e soprattutto si scriverà un racconto, e per festeggiare il progetto Libridine, i racconti verrano raccolti in un’antologia pubblicata in formato ebook.

Il Laboratorio di Scrittura Racconti è gratuito ed inizierà il 5 marzo, motivo per cui ci si potrà iscrivere fino al 3 marzo entro le ore 18.00. Ogni incontro sarà di martedì, dalle 18.00 alle 20.00, presso il Museo Michetti (MuMi) di Francavilla al Mare. Il laboratorio sarà aperto ai residenti di Francavilla al Mare.

Per info e prenotazioni la mail è scuolamacondo@gmail.com, cell. 370.3525381.

Le date previste sono: a marzo il 5, il 12, il 19 ed il 26, ad aprile il 2, il 9, il 16 ed il 23, e a maggio il 21 ed il 28 maggio.

Si ricorda che “Libridine” è promosso dal Centro Per il Libro e la Lettura (CEPELL), istituto del Ministero della Cultura; le associazioni partecipanti al fianco del Comune di Francavilla al Mare sono l’Aps Macondo, Fonderie Ars, l’Associazione Alphaville – nonsolocinema, la Neo edizioni snc di Francesco Coscioni e Biasella Angelo, Sophia Aps e l’Associazione Identità Musicali che a loro volta coinvolgeranno location strategiche, culturali, turistiche del territorio, oltre alla Mondadori di Francavilla e all’Azienda di Trasporti Abruzzese TUA.

 

eSport

È tutto pronto per il fischio d’inizio del campionato di eSerie Eccellenza 2023/2024: domani sera 22 febbraio si giocherà la prima giornata della competizione virtuale della grande famiglia del Comitato regionale LNA Abruzzo, che appassiona e avvicina sempre più il mondo del calcio dilettantistico abruzzese e vuole continuare a crescere anche in questa stagione sportiva alle porte.

Saranno 8 i club ai nastri di partenza in questa stagione: Angizia Luco 1925, Fucense Trasacco, Olympia Ovidiana, Renato Curi Angolana, Sannicolese 2011, Sulmona Futsal, San Vito 83 e Virtus Anxanum.

“Gli eSport sono ormai entrati a pieno titolo nella programmazione della stagione sportiva della LND Abruzzo. – Afferma il presidente Concezio MemmoIntroducendola tre anni fa, abbiamo letto in questa disciplina non solo il suo contenuto sportivo ma anche il suo grande valore sociale e inclusivo. Grazie al connubio sport e tecnologia, gli eSport sono diventati da un lato la possibilità di scendere in campo anche per quei ragazzi che non possono farlo fisicamente, dall’altro uno strumento per un uso consapevole della tecnologia stessa da parte di tanti giovani”.

“Con soddisfazione anche quest’anno diamo il via al campionato di eSerie Eccellenza – ha detto il responsabile degli eSport del Comitato regionale LND Abruzzo, Panfilo Doria (nella foto) – Da domani le 8 formazioni ai nastri di partenza si contenderanno l’accesso alla eSerie D. Auguro a tutte le società, dirigenti e players un campionato avvincente, con la speranza che venga seguito dai sostenitori delle squadre ed estimatori del mondo eSport, attraverso i canali social e la trasmissione che si terrà ogni giovedì sera alle 21.30 sul nostro canale Twitch della LND Abruzzo. Ringrazio tutti coloro che ne faranno parte e spero che questa attività sia sempre più veicolo importante per diffondere il calcio”.

La grande novità di questa stagione corre sui social: il Comitato regionale LND Abruzzo ha aperto un apposito canale su Twich dedicato agli eSports: comitatoabruzzoesport.

Al seguente link sarà possibile trovare calendario, risultati, classifica e marcatori: https://www.virtualproleague.com/portal/iframes/championship_table.php?id=2372

Le partite della prima giornata (22 febbraio 2024, ore 21,30): Sulmona Futsal – Angizia Luco; Virtus Anxanum – San Vito; Olympia Ovidiana – Renato Curi Angolana; Fucense Trasacco – Sannicolese 2011.

Poetry

Venerdì 23 febbraio 2024 (ore 20:40) in #pasquinellicasacultura, secondo appuntamento con il PHF.1/Poetry House Festival che andrà avanti fino a maggio e ospiterà nomi eccellenti della nuova scrittura abruzzese contemporanea. Grande successo sin dalla prima serata con Beniamino Cardines e Margherita Bonfilio. Ospiti della seconda serata Caterina Franchetta (poetessa, performer) e Domenico Cornacchia (poeta, scrittore). Il PHF.1 è patrocinato dal Comune di Pescara.

Il festival vuole innescare una potente riflessione sulla scrittura poetica e la poesia, sugli spazi autentici dell’ascolto sempre più rari e poco programmati. Direzione artistica Beniamino Cardines, promozione culturale Annarita Pasquinelli. In casa, in un salotto, vicinissimi perché abbiamo bisogno di toccare con mano le parole del poeta o della poetessa. La poesia è fatta di cuore e passioni, di libertà e rivendicazioni, di partecipazione e democrazia, di esistenza e vitalità.

Caterina Franchetta, poetessa: “Le parole sperperate lungo il viale del pensiero indaffarato, per testare spettatori sonnolenti, perdono forza nell’inutile abbondanza e finiscono ammassate. Cosa fare per non morire? Ecco la poesia”.

Domenico Cornacchia, scrittore: “Oggi, forse più che mai, l’impegno delle nuove generazioni non sta solo nel guardare al futuro, ma anche nel custodire il passato. Mi impegno a custodire le mie radici prima che vengano a mancare le fonti d’informazione”.

Beniamino Cardines, direttore artistico: “Rimettiamo al centro il gesto della scrittura come luogo di socialità, socializzazione, e restituiamo alla parola scritta il potere di innescare confronti, dialoghi e relazioni. Cercare insieme è ritrovarsi e mettere in moto un dialogo attivo. Non c’è solo chi scrive, ma anche chi ascolta, entrambi parlano. Le parole hanno un peso, un significato, sono la continua esplorazione della nostra capacità di esprimerci, comunicare, entrare in relazione con gli altri. La cultura è qualcosa da desiderare, da volere, non solo qualcosa da fruire come spettatori in luoghi preposti e per il resto del tempo vuoti e silenziosi. La cultura nasce e cresce in ogni casa, è dalle nostre case che immaginiamo una società, che la rinnoviamo o la regrediamo”.