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Guerra bambina

Un momento storico complicato, non solo sotto il profilo economico e politico ma soprattutto umanitario che coinvolge l’Europa intera.

In un contesto come questo, quanto contano le parole? Possono contare davvero tanto anche se messe sotto forma di poesia.

E, a Pescara, c’è una poetessa che nel 2018 scrisse una raccolta di componimenti poetici dal titolo Guerra bambina (Edizioni La Gru).

Lei si chiama Simona Novacco e in questo 2022, con la sua raccolta è in finale nella sezione poesia al Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella 2022; l’abbiamo intervistata per farci raccontare qualcosa in più del libro.

Come nasce Guerra Bambina?

“La raccolta poetica Guerra bambina (Ed. La Gru) nasce dalla domanda di un bambino che un giorno mi chiese: ‘Che cos’è la guerra?’ Provai a spiegarglielo ma ricordo che pensai che sarebbe stato utile avere un altro aiuto per affrontare un tema tanto complesso. Nello stesso periodo dovevo scrivere un articolo e incontrai così l’associazione umanitaria Support and Sustain Children di Arianna Martini e il fotografo Andrea Palmucci. Da lì l’idea di Guerra bambina, una raccolta poetica dove le poesie sono legate da un filo conduttore che rende l’insieme una favola sospesa, dove i versi poetici danno voce ai bambini delle foto che arricchiscono il libro, bambini che la guerra sono costretti a viverla ogni giorno”.

Simona Novacco
Simona Novacco

Quanta attualità in questi versi?

“Purtroppo già nel 2018 quando il libro uscì la guerra soffocava la Siria ed erano presenti altri conflitti sparsi in tutto il mondo. Oggi con dispiacere il quadro non è mutato, ancora 59 i conflitti armati che inaridiscono il mondo e gli animi, oltre alla guerra in Ucraina così vicino a noi”.

Finalista al Premio Piersanti Mattarella 2022, quanta emozione?

“Le mie reazioni in genere sono nell’immediato entusiastiche, appena ricevuta la notizia di un riconoscimento, ma un momento dopo è già dopo, e torno ad essere proiettata ad altri progetti. Questa volta però è differente, ci tenevo in fondo ad esser parte di questo Premio, rappresenta quello che cerco di essere ogni giorno, sia nel mio quotidiano che nella mia scrittura”.

Qual è il messaggio che vuoi lanciare con questa raccolta?

“Questa raccolta poetica vuole essere strumento utile per affrontare un tema tanto complesso come la guerra. Lo fa attraverso versi liberi e filastrocche che accompagnano le foto di bambini che realmente la guerra la vivono ogni giorno. Un viaggio sospeso verso la speranza della pace. Il libro offre altri spunti importanti da percorrere, come i diritti dell’infanzia, l’educazione alla pace, la conoscenza delle emozioni, la poesia e la fotografia come linguaggi per esprimersi. Nelle mie presentazioni che in verità sono laboratori, avviene tutto ciò. Guerra bambina è pensata per una lettura ‘insieme’ di bambini con gli adulti. I miei libri poetici per l’infanzia, come l’ultimo in uscita La casa dove sto, non dimentica mai il mondo dell’adulto, perché sono loro i responsabili di ciò che viene lasciato alle nuove generazioni, e qualcuno glielo deve pur ricordare!”.

 

26 Aprile 2022