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Author Archives: francesca

Massimo Liberatore

Leggere un libro, la cosa più facile del mondo: si acquista, si apre e si parte per un viaggio più o meno lungo. Ma… come si arriva a creare un libro, a rilegare pagine di parole?

Oggi parliamo di questo, con un editore di Pescara che “costruisce” libri; sì, lui ama definirsi così perchè i libri li fa a mano, interamente a mano proprio come una volta usando macchinari che hanno quasi 100 anni di vita alle spalle.

Ebbene sì, nel 2022 in Abruzzo a Pescara c’è ancora chi produce libri manualmente: lui si chiama Massimo Liberatore scrittore e titolare della Edizioni Liberatore. E da lui ci siamo fatti raccontare la sua storia che profuma di magia ed emozioni

Ti definisci “costruttore” di libri piuttosto che editore, perché?

“Tutto è legato al fatto che la mia casa editrice è particolare dato che tutti i libri che pubblico li realizzo tutti a mano; a ciò è legato il modo in cui mi definisco: uso il verbo ‘costruire’ perché il verbo ‘rilegare’ in pochi ne conoscono la definizione. Come nasce il tutto? E’ stato il mio primo lavoro in quanto i miei genitori presero una rilegatoria nel 1996 per me e mio fratello che, finito il militare, avremmo avuto un lavoro che ci aspettava. Un investimento che hanno fatto per noi dove io ho imparato a rilegare e ristrutturare i libri antichi come si faceva una volta con il telaio, comporre e stampare una copertina in piombo e non come si fa adesso con mezzi tecnologici. Insegnamenti che mi sono rimasti dentro che ho trasferito nella mia casa editrice che, ci tengo a dire, è nata con l’obiettivo di dare la possibilità a tutti di vedere realizzato il proprio libro. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che non è necessario rivolgersi alla casa editrice esclusivamente per pubblicare e quindi vendere il libro, ma anche se si vogliono poche copie per sé o per regalare alle persone care; ecco, la casa editrice ha due mission: pubblicare sia opere di autori che vogliono farsi conoscere, sia persone che hanno avuto il piacere di scrivere qualcosa e desiderano vederlo rilegato in un libro anche per la semplice emozione di sfogliarlo ogni giorno”.

Realizzare un libro manualmente, quali i passaggi chiave?

“E’ un processo lungo e delicato con tantissime fasi. Posso dire comunque che bisogna fare una distinzione di tre tipi di cucitura: al telaio che si fa quando il testo è diviso in quinterni; a macchina da cucire oppure bucando i fogli con un trapano e si cuce con ago e filo: questi ultimi due casi quando i fogli sono sciolti. Inoltre il metodo del bucare i fogli è il più rapido; cucire al telaio però è la cosa più bella ed emozionante. Successivamente la copertina: si parte dal dorso per poi rivestirlo a piacimento con carta o tessuto; e infine il capitello: il pezzo di stoppa che si trova in alto e in basso nel libro, faccio ciò il libro è fatto e si può mettere sotto pressa. E’ un lavoro delicato e di massima precisione ma garantisco che l’emozione alla fine è tanta”.

La letteratura ai tempi del Covid: un tuo parere?

“Spero si sia letto di più ma non ci credo, è una lotta impari con gli smartphone. Leggere è un atto semplice all’apparenza… Guardare il telefono ti fa vedere le vite degli altri, prendere un libro ti fa entrare dentro la tua vita e in tanti preferiscono non guardarsi”.

Sei anche autore di vari libri, ce ne parli?

“Ho scritto due libri: Una sera infinita, la storia parallela della vita di una lacrima e quella di una ragazza dove questa lacrima abita. Una storia di cambiamento e introspezione per entrambe le protagoniste; non svelo di più ma dico solo che non è una storia triste. Un libro acerbo, è il primo che ho scritto, ma ha un significato molto importante per me e ho preferito lasciarlo così, com’è venuto d’istinto. Il secondo libro si chiama E le stelle stanno a guardare nato da una frase di mio figlio e per una serenata dialettale di ‘Nduccio, quella canzone mi ha fatto sempre pensare a un’ipotetica storia d’amore ai tempi della guerra. Tornando a mio figlio, una sera mi ha detto: ‘Papà, vieni a vedere quanto è bella la luna questa sera’: è l’unica cosa vera di tutto il libro che riporto all’inizio. Questa frase e le parole di quella serenata, hanno dato il là alla storia di un soldato francese rimasto in Italia dopo la Resistenza…”.

Sogni letterari nel cassetto?

La valigia dell’immortalità sarà il mio terzo libro che spero possa uscire questa estate, è il lavoro editoriale che chiude il cerchio; in questo caso l’ispirazione viene da una lucciola, l’ultima che ho visto, e dalla canzone di Roberto Vecchioni I Commedianti che mi ha sempre fatto pensare agli artisti di strada. Insomma, tanti personaggi e tante storie da leggere! Inoltre, ho già in mente un altro libro, totalmente diverso, del quale ho già il titolo Locanda Mezzanotte: traccia di un tema che avrebbe dovuto fare mio figlio nei vari compiti estivi. Ultimo, ma non per importanza, un altro sogno: uno spettacolo teatrale. Perché? Faccio parte della Compagnia di Improvvisazione teatrale EstroDestro, ma la mia idea non è improvvisare bensì fare un monologo dal titolo Non è come sembra”.

by francesca
Carta Etica per lo Sport Femminile

Sport al femminile, come proteggerlo? Come consentire alle atlete di ricevere tutele e diritti fondamentali? Come ridurre sempre più il divario con il mondo maschile?

Per il Comune di Pescara la risposta è stata l’approvazione della Carta Etica per lo sport femminile, documento promosso da Assist (Associazione nazionale atlete); la città dunque si unisce ad altre amministrazioni comunali che hanno fatto la medesima scelta.

Adamo Scurti, presidente della Commissione Sport del Comune di Pescara, ci spiega le caratteristiche e peculiarità del documento; inoltre con lui abbiamo anche parlato dei prossimi importanti appuntamenti di sport che Pescara ci accinge a vivere in questo 2022.

Il Comune di Pescara approva La Carta Etica per lo sport femminile, un passo importante per la città.

“Sì, è un passaggio importante che l’amministrazione comunale ha voluto fare soprattutto perché gli sport femminili, ancora oggi, non sono al pari di quello maschile. Un passaggio talmente importante al punto che il documento rientra nel regolamento dello sport del Comune. In tal senso la Carta Etica vuol dare un impulso a tutti gli enti preposti affinchè venga data riconoscibilità al mondo sportivo femminile agonistico e non; ricordiamo infatti che nell’anno appena trascorso le sportive hanno giocato un ruolo primario nelle competizioni internazionali e non solo permettendo la crescita del bottino di medaglie e vittorie azzurre. In tutto questo l’approvazione della Carta rientra in un contesto di forte crescita degli sport femminili che, essendo considerati ancora dilettantistici, non permettono alle atlete inserite all’interno di categorie sportive militari (Fiamme Oro, Fiamme Gialle, etc…), di ricevere tutele nei diritti essenziali come, per esempio, la maternità. Con la Carta Etica il Comune di Pescara dunque punta sulle donne sportive ritenendole un valore aggiunto”.

Quali sono i punti cardine della Carta Etica?

“Sicuramente l’impossibilità di forme di discriminazione per quel che concerne la ricerca di impianti sportivi, orari, allenamenti, eventi e attività sportive, sociali e culturali. Inoltre, ma questo è già ampiamente praticato, non ci sono differenze tra sportive per età, sesso e culturale e a tutte va garantita egualmente la possibilità di praticare attività sportive con particolare attenzione alla fascia d’età più critica sotto il profilo formativo cioè l’adolescenza. Un altro aspetto chiave è che la Carta Etica riconosce e attiva percorso di crescita per le atlete diversamente abili con la possibilità di appropriarsi di alcuni ambiti, un percorso già in atto ma che deve essere migliorato”.

Dai Giochi del Mediterraneo del 2009, Pescara ha messo lo sport tra i punti cardini della sua crescita; anche questo 2022 infatti parte all’insegna di grandi eventi sportivi.

“Sì, è vero e si parte subito alla grande: domenica 16 dalle ore 9 infatti ospitiamo i Campionati Italiani Assoluti di Marcia maschile e femminile; un grandissimo evento che porterà a Pescara atleti da tutta Italia e speriamo di avere due marciatori campioni olimpici a Tokyo. Le gare si terranno tra lo stadio Adriatico (via D’Avalos e l’Aurum dove ci sarà il centro organizzativo. Una manifestazione inoltre che vede nella nostra città lo svolgimento per la prima volta della gara competitiva da 35 km (prima era 50 km) valevole per la Coppa del Mondo; insomma due grandi momenti di sport e speriamo che sia di buon auspicio di una giornata di sport e sana competitività. Durante l’anno poi ci saranno tanti altri appuntamenti da carattere locale e nazionale fino a giungere a un altro momento clou per Pescara: dal 7 all’11 di settembre ci saranno i Giochi del Mediterraneo Under 23 di atletica leggera; per l’occasione la città ospiterà 27 paesi dell’aera Mediterranea-Europea e oltre mille atleti. Sarà una grande vetrina per giovani emergenti e per il nostro territorio che potrà ‘esporre’ le sue qualità e peculiarità enogastronomiche, storiche e culturali. In tal senso infatti non sarà solo un evento sportivo ma vogliamo creare una rete condivisa con le atre città e realtà europee coinvolgendo scuole e università”.

by francesca
Angelo Nicolò

Fare calcio ai tempi del Covid, seguire bambini e adolescenti in un percorso di crescita umana e sportiva tra limitazioni, chiusure e distanziamento.

Non è sicuramente uno dei momenti storici più belli per i più piccoli che amano giocare a palla e per gli adolescenti che iniziano a intravedere un piccolo futuro nel pallone. Dal 2020 infatti entrare in campo è un po’ a singhiozzio tra ripartenza, stop e riprese come sta accadendo in questi giorni.

Abbiamo cercato di capire come vivono le realtà sportive locali questa situazione e lo abbiamo fatto con Angelo Nicolò, presidente della Gladius Pescara Centro Tecnico AC Milan.

Presidenten un bilancio del 2021 della Gladius Pescara.

“Dal punto divista prettamente sportivo-sociale, aver ripreso le attività da aprile direi abbastanza positivo proprio in considerazione del ritorno a pieno regime anche dei campionati fino al mese scorso; a ciò aggiungo un aumento di iscritti nel mese di settembre alla scuola calcio. Una rinascita dunque dopo il buio del 2020 che ci ha visti fermi un’intera stagione. E poi, un 2021 che ci ha visti protagonisti, in quanto Centro Tecnico AC Milan, del ritorno in presenza dei corsi di formazione: lo scorso 9 novembre infatti siamo stati scelti dalla società rossonera quale sede per la ripresa. Un’occasione che ci dà il grande orgoglio di essere un punto di riferimento per la formazione territoriale considerando anche che, finora, dopo di noi tali eventi formativi si sono svolti solo a Roma”.

E per questo 2022 appena iniziato, cosa ti aspetti?

“Dal punto di vista sportivo mi auguro, dato il momento davvero delicato, di non essere costretti a chiudere di nuovo tutto nonostante la sospensione di alcuni campionati. Me lo auguro soprattutto per gli adolescenti, una fascia d’età complessa che hanno già subìto tanto in senso negativo finora; ecco, pensare di fermare di nuovo i loro campionati potrebbe essere dannoso sotto il profilo psicologico e non solo. La speranza dunque è quella di tornare a fare calcio, sport in libertà e spensieratezza. A livello societario invece, continuare a lavorare insieme all’AC Milan è la priorità; tra i progetti in tal senso si spera di tornare a organizzare la Milan Cup: tornei tra i Centri Tecnici AC Milan che si sono svolti fino al 2019, così come i Campus estivi che abbiamo dovuto cancellare causa Covid. Altro progetto che vorremmo riprendere è quello dell’educazione motoria nelle scuole, cosa ancora impossibile visto che nelle classi non è possibile ancora entrare. Insomma, tornare alla normalità sportiva per il bene dei bambini e dei nostri ragazzi”.

Il corso dell’Academy AC Milan nella struttura del Centro Tecnico rossonero Gladius Pescara

Quanta voglia avevano i ragazzi di tornare a giocare?

“C’è una distinzione da fare per fasce d’età: dai 5 agli 11 anni non vedevano l’ora giocare, è stata un’emozione per noi vedere di nuovo quella luce nei loro occhi; una voglia e una gioia che ha dato una spinta anche noi per la ripresa. Per gli adolescenti invece, non è stato così automatico e scontato il rientro in campo: fare calcio, stare con gli altri, è stato un processo davvero lento e, per quello che ho visto con i miei gruppi, un vero senso di libertà hanno iniziato a viverlo e sentirlo da fine agosto cioè all’inizio della stagione 2021/22. Non è stato dunque semplice riprendere, il lockdown l’hanno vissuto davvero come momento duro e complesso che ha portato anche a un maggiore abbandono dello sport e la ripresa delle attività; ho notato infatti una perdita dello spirito di squadra, della voglia di stare insieme ai loro compagni. E quello che mi dispiace di più è proprio questo: aver perso tempo alla nuova ricerca del concetto di squadra; il distanziamento e la solitudine di tanti mesi, nei ragazzi di 15/16 anni, ha portato dunque i ragazzi a restare chiusi in se stessi. Cosa ha scatenato ciò? La fatica di guardarti negli occhi, a parlare con gli altri, a condividere. Piccole cose ma grandi che hanno fatto e fanno ancora la differenza in un momento poi delicato della crescita dei ragazzi/e. Particolari che mi fanno riflettere parecchio sul periodo storico che stiamo vivendo”.

E quanto è stato ed è tuttora difficile gestire lo “spogliatoio” in piena emergenza Covid?

“Complesso è dire poco: muoversi tra protocolli, regole e norme da spiegare a genitori e applicare in quanto società, non è una passeggiata. Il problema è proprio la vastità dei regolamenti; dal primo protocollo ad oggi è cambiato tutto e di più e ogni volta è stato un ricominciare, cambiare e le persone chiedono informazioni vista la confusione che si percepisce… E qui, non voglio fare polemica, ma sottolineo come, qualsiasi protocollo sia stato fatto e aggiornato dalla Federazione, la responsabilità cade interamente sul presidente di una società sportiva. Un esempio: l’apertura degli spalti. La decisione di mettere un controllo al Green Pass, chiudere l’accesso, spetta comunque al presidente e, come agisci, sarai criticato. Personalmente ho scelto di tenere chiuso l’impianto sia durante le partite sia durante gli allenamenti; perché? Perché per un’associazione dilettantistica è insostenibile creare un vero e proprio sistema di controllo integrale. In tutto questo vendendo alla gestione dello spogliatoio, la situazione si complica; e questo è un altro aspetto delicato sotto due aspetti: il primo riguarda il contagio visto che lo spogliatoio è l’unico ambiente chiuso dove il rischio è maggiore; il secondo è legato alle difficoltà degli adolescenti di tornare a vivere lo spirito di squadra che si crea e nasce proprio dentro lo spogliatoio dove si vive prima e dopo una gara con tutte le emozioni che si generano”.

Angelo Nicolò, quanto e cosa ha imparato alla presidenza della Gladius Pescara?

“Sicuramente ho imparato la maggior parte delle cose legato all’essere presidente di un’associazione sportiva sia a livello gestionale sia a livello organizzativo; e non mi vergogno a dirlo, l’ho imparato sul campo e dietro la scrivania. La parte sportiva, sotto il profilo formativo è altresì cresciuta in maniera esponenziale grazie all’AC Milan, credo di essere cresciuto tanto sotto il profilo umano e lavorativo ma non mi fermo, ho tanta strada da fare e tanti aspetti, tipo questo momento storico, da cui si impara tanto ed è una grande fonte di esperienza. Altro aspetto importante di crescita è nella gestione delle risorse umane cioè le interazioni con i miei collaboratori, con lo staff e le famiglie: anche lì sono cresciuto, cambiato in quanto ho acquisto nuove competenze e senso di responsabilità. Ma c’è un ultimo, non per importanza, particolare che mi ha dato e mi sta dando tanto: lavorare in un quartiere difficile di Pescara come quello di Rancitelli. Interagire e gestire il mio lavoro in un ambiente di cui sei estraneo come estrazione culturale, dal 2014 a oggi mi ha dato una marcia in più, una crescita sotto tutti i punti di vista”.

by francesca
Teatro Massimo
Venerdì 14 gennaio 2022, il cartellone musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” riprende con Yves Montand, Un Italiano a Parigi il “docu-recital” dedicato da Gennaro Cannavacciuolo al grande artista italofrancese. Sul palcoscenico, l’attore e cantante è accompagnato dal Midnight Jazz Quartet, formato da Dario Perini al pianoforte, Andrea Tardioli ai sassofoni e al clarinetto, Flavia Ostini al contrabbasso e Antonio Donatone alla batteria.
Uno spettacolo emozionante ed intenso, portato da Gennaro Cannavacciuolo (nella foto) in tournée in Italia e all’estero con grande successo di pubblico e di critica, come testimoniano i sold out e le standing ovation raccolte nei teatri più prestigiosi.
Il concerto si terrà al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il prezzo del biglietto di ingresso al concerto è di 20 euro.
Yves Montand, Un Italiano a Parigi è un vero e proprio “docu-recital” che, partendo dagli albori toscani dell’artista, arriva sino ai suoi trionfi parigini e ne racconta la vita straordinaria e ricca di successi.

Le sue canzoni più significative scandiscono le fasi salienti della sua vita e della sua carriera, costellate da straordinari successi e da impegni politici non indifferenti. Canzoni che hanno fatto storia come “Les feuilles mortes”, “A Paris”, “Sous le ciel de Paris”, “C’est si bon”, “La bicyclette”, “C’est à l’aube”, “Je suis venu à pied”, “Bella Ciao”, “Mon manège à moi” et “Paris canaille“, solo per citarne alcune.

Attraverso la musica, Gennaro Cannavacciuolo ripercorre la vita fuori dal comune di Yves Montand, all’anagrafe Ivo Livi: dagli esordi difficoltosi come figlio di immigrati poveri, costretto a lavori umili, fino all’approdo all’Olympia di Parigi e, successivamente, al Metropolitan di New York. Dalle donne amate negli anni come Edith Piaf, Simone Signoret, Marilyn Monroe e Carole Amiel al periodo di Hollywood, con gli incontri artistici con registi dello spessore di Costa-Gavras, Resnais, Lelouch e Godard.

La struttura del recital è quella del teatro-canzone: brevi monologhi, aneddoti, curiosità e note importanti raccontano la vita di Yves Montand e ne introducono le canzoni più celebri e significative, interpretate da Cannavacciuolo dal vivo con la presenza di un quartetto jazz sul palcoscenico.

La stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue, venerdì 21 gennaio 2022, con il concerto dell’Ensemble da camera del Conservatorio “Luisa D’Annunzio”, centrato su musiche di Franz Schubert e Raffaele Bellafronte.

La stagione artistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” è accompagnata dal supporto del Main Partner Fondazione PescarAbruzzo e dell’Istituto Acustico Maico.

Nella sezione “Press Area” del sito della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” (socteatromusica.it/press-area-2021-2022) sono disponibili tutte le foto in alta risoluzione degli artisti presenti nel cartellone.

by francesca
Atessa

Verrà inaugurata giovedì 13 gennaio alle 16 ad Atessa la nuova filiale Val di Sangro della Bcc Abruzzi e Molise: sorgerà nel cuore della zona industriale, in via Lanciano n. 12 (di fronte a Piazza Abruzzo), e prende il posto della storica filiale di Piazzano, al servizio del territorio sin dal 1988.

Sarà l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, a benedire i locali, in una cerimonia che per via della pandemia vedrà la partecipazione solo delle autorità civili, militari e religiose, del personale, dei progettisti e delle maestranze che hanno realizzato l’opera.

Ci saranno, tra gli altri, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, quello della Provincia di Chieti, Francesco Menna, e il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. La filiale diventerà operativa lunedì 17 gennaio.

Non si tratta di un semplice cambio di indirizzo: la nuova filiale è un gioiello di tecnologia, accessibilità, funzionalità e innovazione, e per questo si candida ad essere un unicum nel panorama bancario abruzzese e molisano, superando modalità tradizionali di rapporto con la clientela.

A progettarla ci hanno pensato lo Studio Fantasia, per la parte strutturale, lo Studio di Architettura dell’architetto Stefania Tieri per il layout interno, lo Studio Consalvo dell’ingegner Agostino Consalvo per gli impianti elettrici, che si sono avvalsi di maestranze e forniture provenienti per il 95 per cento dal territorio.

L’edificio è interamente vetrato e senza barriere architettoniche. Fra nuovi concept e tecnologie, la filiale perde la connotazione di “sportello” per le transazioni, per diventare sempre più un luogo “familiare”, accogliente, adatto al dialogo, all’incontro, alla comunicazione e al lavoro.

Per questo, la filiale sarà anche un’officina di idee dove è possibile dar vita a confronti ed eventi destinati alle famiglie, agli imprenditori, ai professionisti, alle start up, ai giovani e dove si possono organizzare attività anche di carattere culturale, artistico e sociale.

Particolare cura è stata posta nella realizzazione dell’ingresso della filiale con una grande area di primo contatto e di orientamento, dove gli operatori, supportati anche dalle nuove tecnologie, aiutano il cliente a indirizzarsi verso i servizi desiderati, dalla consulenza specialistica fino all’uso delle casse self.

Nella filiale Val di Sangro di Atessa la tecnologia è una presenza costante. L’area esterna – accessibile 24 ore su 24 – ospita un bancomat drive-in da cui il cliente può prelevare denaro restando comodamente seduto nella sua auto, e il self banking H24 presso cui il cliente può effettuare versamenti in autonomia nell’apposita area self.

Ma vi è di più: la nuova filiale può fregiarsi anche del titolo di “Banca Drive-In” per cui i clienti possono effettuare una varia gamma di operazioni, tramite personale presente in uno sportello esterno, rimanendo dentro la propria automobile. Nell’area esterna sono stati previsti ampi parcheggi anche per le neo mamme e i diversamente abili.

Nell’originale layout degli ambienti, che richiama l’idea di un salotto familiare, non troviamo più le casse sportelli-frontali in senso tradizionale, ma piccoli studi in cui l’assistente alla clientela accoglie il cliente per ogni esigenza operativa e di consulenza, nel rispetto della privacy e nella logica del discret banking.

È stata prevista un’area per effettuare corsi di formazione del personale, ma anche a disposizione – su prenotazione – per ospitare convegni o eventi culturali.

Nei locali è disponibile la rete wifi gratuita. È stata inoltre predisposta un’area espositiva a disposizione di enti e associazioni territoriali che potrà essere dedicata anche alle aziende socie della Bcc per l’esposizione dei propri prodotti.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale. Da un punto di vista energetico, infatti, l’impianto elettrico interno di illuminazione ordinaria e di emergenza è stato realizzato completamente con apparecchi a tecnologia led, quindi, ad alta efficienza energetica e basso consumo.

L’edificio è dotato di un impianto “ftv” installato sulla copertura di potenza nominale di 37 kwp in grado di produrre mediamente 46000 kwh/anno di energia elettrica da fonte rinnovabile. L’impianto sarà in grado di soddisfare circa l’85% del fabbisogno energetico della nuova filiale. Inoltre, saranno installate due colonnine di ricarica per auto, moto e bici elettriche dei soci e clienti della Bcc attraverso una card.

In tutti gli uffici stampanti a gettito d’inchiostro non inquinanti (e non più stampanti laser), già utilizzate in tutte le filiali nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. Scompariranno anche le contabili cartacee perché tutto sarà gestito con tablet per firma grafometrica.

“Con questa nuova filiale – commentano Vincenzo Pachioli e Fabrizio Di Marco, rispettivamente presidente e direttore generale della Bcc Abruzzi e Molise – vogliamo adottare un modello di ‘banca multicanale’ completamente integrato, che combini i canali tradizionali con quelli digitali. Un modello in cui la filiale rimarrà al centro, soprattutto per i momenti di relazione personale che si basano sul dialogo diretto, ma a cui verranno affiancati con crescente intensità i nuovi strumenti, con tecnologie e servizi avanzati. Del resto, è nel nostro dna essere sempre più vicini ai clienti e fornire loro un servizio migliore: per questo motivo, la nostra banca è in continua evoluzione. In definitiva, grazie all’insieme di personale preparato e servizi digitali, i clienti possono entrare in contatto con la banca quando vogliono, ovunque si trovino”.

by francesca
Futsal

ES Chieti calcio a 5 vince la Coppa Italia Femminile di Serie C di futsal: è questo il verdetto al PalaRoma di Montesilvano nella gara disputatasi ieri contro il Nora Calcio Femminile.

In realtà, nel corso della tre giorni, si sarebbe dovuta disputare anche la finale di Serie C1 maschile ma alcuni casi Covid hanno permesso la disputa di una sola delle due semifinali (vinta dall’Atletico Silvi contro il Città di Chieti).

Un programma che il Comitato regionale LND Abruzzo ha dovuto modificare più volte; infatti all’inizio era prevista una settimana interamente dedicata al futsal abruzzese includendo la disputa delle ultime gare di Coppa Abruzzo di Serie D, delle giovanili Under 19, 17 e 15 nonché un torneo dedicato alla Quarta Categoria.

Purtroppo l’emergenza sanitaria e il crescere dei contagi anche tra i calciatori, ha costretto a cambi repentini di programma.

In tal senso dunque si attende la data per disputare la semifinale maschile di C1 tra Sport Center Celano e Futsal Celano.

by francesca
Biblioteca Emilia Di Nicola

“Migliorare la qualità della vita attraverso la cultura”, è questo il messaggio principale lanciato da Giuseppe Filareto, coordinatore della biblioteca Emilia Di Nicola di Pescara.

Una realtà nata da poco presente in uno dei quartieri più difficili di Pescara San Donato; la biblioteca è infatti sita in via Aldo Moro a fianco il palazzetto dello sport Giovanni Paolo II e di fronte il campo sportivo San Marco.

Inaugurata il 3 dicembre 2019 in via Aldo Moro, la biblioteca è stata fortemente voluta dell’Associazione culturale e sportiva “Emilia Di Nicola” e con il sostegno della Cgil Pescara.

La struttura dunque è dedicata alla professoressa di Filosofia Emilia Di Nicola, scomparsa nel 2019. Insegnate e prima dirigente donna della Cgil, da sempre è stata riconosciuta come persona gentile e determinata, punto di riferimento delle battaglie civili in particolare per l’uguaglianza di genere, antirazziste e antifasciste.

La creazione della biblioteca, grazie al contributo fattivo di volontari della Cgil, vuole garantire a un quartiere popoloso e periferico, la possibilità di accedere a un luogo della cultura per fornire occasioni di dialogo, per stare insieme, tornare a parlarsi e a conoscersi.

La cultura dunque per migliorare la vita di una comunità, di una collettività, di un quartiere in questo caso, non solo attraverso i libri ma con iniziative ad ampio respiro che vanno da convegni a recupero delle tradizioni passando per lo sport l’arte.

Già negli anni precedenti, nonostante i blocchi causati dell’emergenza sanitaria, la biblioteca si è distinta per alcune iniziative (in presenza e online) come, ad esempio, l’inaugurazione lo scorso 25 novembre, di una panchina rossa in ricordo di tutte le donne vittime di violenza.

Aprire i propri orizzonti alla conoscenza per migliorare se stessi e dunque conoscere meglio il prossimo: anche per questo 2022 in tal senso il programma si presenta ricco e variegato nei suoi appuntamenti.

Il primo, in ordine di tempo, è previsto giovedì 20 gennaio ore 17 con la presentazione del libro di Licio Di Biase Processo a Carmela.

Per il mese di febbraio sono due gli eventi calendarizzati dalla biblioteca: lunedì 14 febbraio dalle ore 17,30 alle ore 19,30 si parlerà del bacio e della sua espressione; un momento importante nel giorno dedicato agli innamorati.

Venerdì 19 febbraio (16,30-18,30) si terrà un seminario di formazione sulla felicità e su come può dare un senso alla vita ed essere un vero stile di vita.

Passando al mese di marzo, sabato 5 dalle ore 16,30 alle ore 18,30, altro seminario di formazione dal titolo In Italia nessuno è straniero sul delicato tema dell’immigrazione e dell’accoglienza.

Un momento importante poi è previsto in primavera inoltrata con la giornata dedicata all’AIRC con un’asta benefica di quadri. La referente dell’iniziativa per la biblioteca Di Nicola, è l’artista abruzzese Maria Basile la quale ha da poco pubblicato il suo catalogo dal titolo Cromatismi Congruenti.

“L’arte è qualcosa che deve andare oltre la bellezza che vuole esprimere – ci spiega Maria Basile – non deve cioè essere solo un investimento per chi compra un quadro ma deve rappresentare un investimento per i nostri figli e nipoti. Ed è per questo che facendo beneficenza attraverso l’arte per contrastare i tumori, è un qualcosa che serve per le persone che si sono più care. Purtroppo questa malattia mi è passata molto vicina, scuotendomi dalle fondamenta e facendomi capire che la possibilità di contribuire alla ricerca è un dovere morale e civile da adempiere donando se stessi e tutto ciò che possiamo fare alla ricerca. Spinta da queste motivazioni conclude Basile – ho avuto l’onore di essere scelta dalla biblioteca come referente dell’AIRC ritenendo quindi opportuno fare delle aste e attività benefiche per dare il mio modesto contributo alla ricerca, che insieme ad altre iniziative, può riempiere il vaso della speranza”.

Per info consultare la pagina Facebook Biblioteca Emilia Di Nicola

 

by francesca
miglianico

Non è stato un anno facile quello che domani ci lasciamo alle spalle, non lo è stato nemmeno il precedente quando, all’improvviso, siamo entrati in contatto con un’emergenza sanitaria diventata pandemia da Covid-19 che ci ha costretto a conoscere nuove parole come lockdown.

Una chiusura di tutto e per tutti prolungata per così tanto tempo che ha lasciato strascichi pesanti per tanti, per molti impossibili da sostenere e per altri si è ripartiti, lentamente e con tanta speranza per il prossimo futuro.

Tra queste ultime in Abruzzo, a Miglianico per la precisione, che piano piano ha ripreso le redini anzi le corde della situazione tornando a riaprire le sue porte: l’Accademia Musicale Mellianum.

Con loro abbiamo deciso di fare una chiacchierata tra l’anno che sta finendo, il passato e gli obiettivi di un 2022 alle porte; abbiamo infatti intervistato Orfeo e Marco Patrizio rispettivamente presidente e vice presidente dell’Accademia.

Tempo di bilanci: il 2021 dell’Accademia Mellianum di Miglianico.

Orfeo Patrizio: “Nonostante tutte le difficoltà create dal Covid-19 siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in questo anno: l’andamento generale dell’attività didattica proposta dall’Accademia Musicale Mellianum ha visto infatti un costante avvicinamento di nuovi allievi tale da rendere necessario, per i corsi di Pianoforte e Chitarra classica, l’istituzione di classi aggiuntive; mentre, dopo il fermo obbligato del 2020, con grande successo si è svolta la 15^ edizione dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea (OSGE). L’OSGE è il nostro fiore all’occhiello ed è composta, oltre che dai giovani musicisti dell’Accademia e dei conservatori musicali abruzzesi, anche da giovani musicisti provenienti dalle nostre scuole gemellate della Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Tale progetto d’orchestra si è svolto come ogni anno nelle prime due settimane di luglio ed ha riscosso un notevole successo, forse maggiore che negli anni passati dovuto, noi crediamo, alla passione dei ragazzi nel fare nuovamente musica insieme e degli spettatori nel vedere una vera orchestra esibirsi dal vivo”.

Com’è stato ritornare in aula dopo un 2020 difficile?

Marco Patrizio: “L’anno accademico 2019-2020 si è interrotto bruscamente nel mese di marzo per le ragioni che tutti conosciamo. Immediatamente dopo, ad inizio estate, prima di poter capire quando e come riprendere ogni attività, ci siamo trovati costretti a restituire la sede messa a disposizione dal comune di Tollo che dal 2017 ha ospitato la nostra scuola. L’unione delle due difficoltà ci sembrava insormontabile al punto di intravedere quasi la fine di questa storica realtà culturale del nostro territorio. Non ci siamo dati per vinti e, nello sfruttare l’inattività didattica imposta dalla pandemia, ci siamo messi alla ricerca di una nuova sede che potesse essere un vero elemento di rinascita e rinnovamento. Nel novembre dello stesso 2020 abbiamo inaugurato, dopo un’intensa estate di lavori e restauri, nel centro storico di Miglianico, la nostra nuova sede che invitiamo quanti vogliano a visitare. A poco più di un anno di distanza possiamo affermare che questa è stata la miglior scelta da intraprendere in quel momento storico e la ripresa della scuola dopo tre anni di crisi ci conferma la bontà di questa intuizione”.

La risposta degli studenti al rientro in classe e le lezioni in presenza?

Orfeo: “Sin dalla chiusura imposta dalla pandemia, la volontà degli studenti a riprendere le lezioni in presenza è stata costante. D’altra parte, alle lezioni a distanza che abbiamo ritenuto poco proficue per il tipo di insegnamento che si vuole impartire, abbiamo sempre preferito la sospensione delle lezioni in ogni momento di maggiore gravità in relazione ai dati sui contagi. Questa scelta ha comportato, fortunatamente, la sospensione delle attività solo per brevi periodi. Siamo certi tuttavia che tale scelta abbia garantito il mantenimento di un alto livello di sicurezza che ancora oggi teniamo particolarmente a mantenere nella nostra Accademia. Quale risvolto positivo, abbiamo certamente notato non un calo di interesse da parte di allievi e genitori ma al contrario una aumentata partecipazione e soprattutto un grande entusiasmo nel riprendere le attività in presenza”.

Un nuovo anno inizia: quali gli obiettivi?

Marco: “La prima parte di questo anno accademico culminata nel saggio di Natale si è conclusa nel migliore dei modi e con un ulteriore aumento del numero di studenti che hanno scelto di avvicinarsi allo studio della musica. Il mantenimento di questo livello raggiunto e la crescita costante della nostra Accademia, sono certamente i principali obiettivi per il nuovo anno. Intendiamo perseguire tale biettivo attraverso l’istituzione di nuovi corsi didattici e l’attivazione di alcuni progetti già programmati nell’ultimo periodo trascorso. Alla riapertura infatti l’Accademia metterà a disposizione un nuovo corso di propedeutica musicale rivolto a bambini fino ai 6 anni di età. Con la volontà di avvicinare ragazzi allo studio della musica, e in particolare di strumenti musicali poco noti e per questo poco considerati, nel mese di febbraio l’Accademia Musicale in collaborazione con la scuola secondario di primo grado, metterà a disposizione una serie di borse di studio da spendere entro l’anno 2022 presso la propria sede. Per non tralasciare i più piccoli inoltre l’Accademia ha ideato, questa volta in collaborazione con la scuola primaria, un progetto che permetterà di trasmettere ai bambini alcune conoscenze musicali in modo leggero e giocoso durante l’orario curriculare”.

Orchestra Sinfonica Giovanile Europea
Orchestra Sinfonica Giovanile Europea

Avete già in programma eventi e/o nuovi corsi per il 2022?

Orfeo: “Oltre ad esibizioni e piccoli concerti che ci si riserva di programmare per la primavera, il principale evento in programmazione per luglio 2022 è certamente la 16^ edizione dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Europea. Questo evento, data la sua complessità, è già in fase di organizzazione almeno per quelli che sono gli aspetti artistici curati dal Maestro Andrea Di Mele e gli aspetti legati alle relazioni con le scuole gemellate, parte integrante dell’orchestra, curate dall’Accademia stessa”.

 

Pianella calcio

Tre punti che valgono il terzo posto in solitaria nella classifica di Promozione girone B. Lo scontro diretto contro il Mutignano sul campo di Miglianico, ha visto infatti trionfare gli uomini di mister Coppa sul finale di gara con un gol sul finire della partita di Manuel Di Muzio.

Gara difficile che ha visto il Pianella andare subito in gol con Nannarone. Il pareggio degli avversari non ha spento l’entusiasmo e la voglia di vincere; caparbietà premiata sul finire con il gol vittoria di Di Muzio, sempre più bomber della squadra con le sue 9 realizzazioni.

“Partita condotta ottimamente da noi nel primo tempo – dichiara mister Marco Coppa – con il meritato vantaggio e forse meritavamo il raddoppio. Nel secondo tempo siamo un po’ calati, complice anche la squadra avversaria che ci ha messo in difficoltà raggiungendo il pareggio meritatamente. A dire la verità il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto; il calcio però è fatto anche di episodi e noi siamo stati molto bravi e determinati nel trovare il vantaggio e la vittoria”.

Prossima gara contro il Fontanelle in programma mercoledì 22 in dubbio per alcuni casi di positività al Covid-19, la società attende notizie.

colletta alimentare

Sabato 27 novembre, nel corso della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che è tornata anche in presenza, in Abruzzo sono state donate 185 tonnellate di prodotti, pari a 370mila pasti (1 pasto corrisponde a un mix di 500 grammi di alimenti, stima adottata dalla European Food Bank Federation), in circa 350 supermercati, grazie al coinvolgimento di oltre 3 mila volontari. Nel dettaglio, a Pescara e provincia sono state donate 56 tonnellate, 41 a Chieti, 52 a Teramo e 36 a L’Aquila. A livello nazionale, sono state raccolte 7 mila tonnellate, pari a 14 milioni di pasti.

“Anche questa venticinquesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare – commenta Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare Abruzzo – si è caratterizzata per una grande bellezza: quella che abbiamo avuto modo di vedere negli occhi dei nostri volontari, nella passione e nell’entusiasmo di tutti i nostri amici che da anni condividono con noi questo gesto, e che si è resa concreta dal gesto di migliaia di donatori, e resa possibile da un grande impegno organizzativo. E ora, questa bellezza ci permetterà di continuare a fare quello che già facciamo ogni giorno: aiutare chi aiuta. Grazie di cuore a tutti!”

“Un gesto capace di unire in un momento in cui tutto sembra volerci dividere: dalla ripresa del virus, ai contagi crescenti, all’insicurezza economica. La giornata della Colletta ci manifesta che sono i fatti, i gesti che innanzitutto educano, noi, i nostri figli, tutti, e possono realizzare autentica solidarietà e coesione sociale”