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Treglio riscopre e rilancia il graffito, particolare tipo di decorazione ad affresco che veniva utilizzata in epoca rinascimentale in Italia per abbellire le facciate dei palazzi con arabeschi e disegni a grottesche.

Nelle scorse settimane infatti nel borgo teatino si è svolto il primo corso di graffito: “E’ un’antica tecnica – spiegano i maestri bellunesi Laura Ballis e Giovanni Sogne – che fa parte del patrimonio della storia dell’arte italiana e che è stata abbandonata a fine Ottocento”.

Antonella D'Addario
Antonella D’Addario

Il corso, di carattere nazionale, seguito da allievi giunti anche da Lazio e Piemonte, è stato organizzato dall’associazione culturale Treglio Affresco, presieduta da Antonella D’Addario, con il patrocinio del Comune:

Un corso professionale ed emozionante.

E’ stato voluto perché il graffito o sgraffio è una variante dell’affresco pittorico e noi non potevamo non abbracciare quest’altra avventura.

E’ tecnica molto più complessa perché ad esempio, a differenza dell’affresco pittorico, ci sono da preparare più malte, ciascuna di colore diverso; non si usano pennelli ma mirette, sgorbie….

Le malte vanno abilmente sovrapposte e poi sgraffiate seguendo le linee precedentemente progettate e riportate in superficie. Alla fine si realizza un vero e proprio bassorilievo.

Richiede abilità e pazienza. Inoltre, qui, abbiamo maestri speciali, con i quali, spero di cuore, abbia inizio una stretta collaborazione.

Il graffito richiede una buona padronanza e naturalezza nel disegno. E’ necessaria una mano sicura perché non sono ammesse esitazioni, ritocchi o correzioni.

Il sindaco Massimiliano Berghella afferma:

Si tratta di una novità assoluta, che precede la Settimana internazionale dell’Affresco che si svolgerà dal 22 al 28 agosto prossimi.

Come è stato per l’affresco, che oggi ci caratterizza e ci contraddistingue in Abruzzo e in Italia, vogliamo riportare in auge anche questa particolare ma affascinante tecnica di decorazione a fresco, che ha origini lontane e di cui, per ragioni culturali, bisogna assolutamente riappropriarsi. Un’altra bella sfida.

22 Luglio 2019