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Tag Archives: pescara

Pescara

Verrà inaugurata sabato 7 maggio  alle 18 la mostra di Maurizio Ruzzi nello Spazio Bianco di viale Regina Margherita a Pescara, con l’intervento del curatore e critico d’arte Massimo Pasqualone che, nell’invito, scrive che “C’è uno straordinario serbatoio di emozioni e di memoria, di storie e di malinconie che è la casa, luogo dove abita l’uomo nel suo essere più profondo, un erlebnis, come dicono i tedeschi, che gli fa vivere da un lato il tempo della storia, dall’ altro quello della vita. Maurizio Ruzzi, in questa mostra pescarese, ci propone l’idea di un’arte che questi assunti li ha fatti propri, trasformandoli in superba bellezza, nella capacità che solo l’artista vero ha di dominare i vicoli della creatività, attingendo dalle sedimentazioni emozionali”.

“Ruzzi- continua Pasqualone– è  una delle voci più significative del panorama artistico abruzzese e non solo, con riconoscimenti di pubblico e di critica davvero significativi.”

La mostra resterà aperta fino al 19 maggio negli orari di apertura della galleria.

by Redazione
Alessandra D’Ortona

Sabato 7 maggio dalle ore 17, inaugurazione di Nessuno è dimenticato – serie Tractus mostra personale dell’artista Alessandra D’Ortona a “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara).

La mostra, che proseguirà fino a domenica 5 giugno 2022, è programmata nel contesto del progetto #NPITTIC che vede la partecipazione di molti artisti della nuova pittura italiana contemporanea tra cui Gianni Marrone, Adriano Segarelli, Marcello Specchio, Tiziano Calcari.

Ricordiamo che l’attività artistica di Alessandra D’Ortona l’ha vista nel 2021 candidata al Premio Internazionale Luxembourg Art Prize (Pinacoteca, Granducato di Lussemburgo) e, sempre nel 2021, VIII° Edizione Premio Internazionale Iside, segnalata dal critico d’arte Maurizio Vitiello.

 Alessandra D’Ortona, artista: “Per me l’arte è la forza di confrontarsi con ciò che appare irrappresentabile. È spingersi fino a rappresentare l’inesprimibile, il nascosto, l’oscurato. La forza dell’immagine non è riproduzione della realtà, non è restituire ciò che è l’esistente, il già conosciuto e il già rappresentato magistralmente dall’arte classica, ma è restituire l’irrafigurabile…”    

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico: “I quadri di Alessandra D’Ortona sono investigativi del sociale, frutto di un cercare ciò che è sepolto e ipotesi di sostenibilità sociale dell’arte. Lei osserva le forme della sua pittura, cercando e scoprendo i personaggi nascosti tra i gesti del colore, tra le fusioni cromatiche. La sua pittura è inclusiva, globale, tutti vi trovano spazio. Nessuno è dimenticato nell’anonimato periferico. Nella pittura di Alessandra D’Ortona troviamo anche tracce altre di Storia dell’Arte. I suoi quadri sembrano pezzi di muro, graffiti metropolitani, segni e movimenti di Keith Haring. Nei suoi quadri ritroviamo Pablo Picasso, volti, teste, corpi, sguardi solo apparentemente distratti dall’insieme. Ritroviamo anche certi segmenti di Gustav Klimt e miscele cromatiche vive, azzardate. In tutto questo c’è forza, vitalità, innovazione, continuità con i linguaggi dei maestri e nuova forza creativa”.

by Redazione
Poeti_Controguerra

Dopo lo straordinario successo di #Poeti_controguerra.1 con oltre 25 poeti e poetesse che hanno raccontato e testimoniato il loro impegno sociale.

Torna “un piccolo esercito di poesia e cultura che si oppone come bene al male” un grande reading di poesia sabato 30 aprile dalle ore 17 a “Ci vuole un villaggio aps” (Via Villetta Barrea 24 a Pescara).

Progetto #Poeti_controguerra che vede la partecipazione di alcune delle voci più significative della poesia contemporanea italiana e abruzzese, molti poeti e poetesse, tra cui Antonio Lera già candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2020 e 2021.

L’evento sarà accolto nella suggestiva cornice della mostra dell’artista Marcello Specchio dal titolo La guerra dell’amore.

Mostra che chiuderà sabato 30 aprile con la presentazione di un cortometraggio sulla vita dell’artista dal titolo L’arte della libertà realizzato da AP/ArteProssima.

Poeti e artisti partecipanti: Antonio Lera – Claudia Ruscitti – Angela Curatolo – Leandro Di Donato – Caterina Franchetta – Nino D’Annunzio – Sandra De Felice – Lucia Magistro – Giulia Madonna – Assunta Di Cintio – Simona Novacco – Franco Santucci – Francesca Di Giuseppe – Annamaria Acunzo – Massimo Liberatore – Marcello Specchio – Beniamino Cardines.

Marcello Specchio, artista: “Vorrei essere ricordato per le emozioni prodotte, perché la morte vince la vita, ma l’arte vince la morte. Sono un uomo che non si vergogna di emozionarsi. L’arte e gli artisti hanno il compito di sperimentare e indicare nuove vie anche dell’esistere e non solo estetiche e artistiche. Indicare, scoprire vie e poi lasciare ad ognuno la libertà di percorrerle con la propria sensibilità”.

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico: “Parlare di pace attraverso le voci della poesia e della letteratura è farsi carico di qualcosa a nome di tutti. Manca, questo dichiarare e vivere la pace nella vita di tutti i giorni. La pace va amata, pregata, costruita, coccolata. La pace ha bisogno di una cultura sempre più attenta, sempre più capace di intercettare reali istanze umane. Allo stesso tempo, dobbiamo tutti responsabilizzarci e desiderare, invocare la pace dal profondo di noi stessi”.

by Redazione
Pescara

Sabato 30 GArt Gallery di Francesco di Matteo presenta ULTRA, mostra personale dell’artista pescarese Andrea Starinieri, a cura di Maria Arcidiacono.

La parola latina del titolo, ultra (oltre) allude al confine che l’atleta è spinto costantemente a superare ed è questo il filo conduttore delle opere in mostra, dedicate ad alcune tra le più celebri leggende sportive del Novecento.

Ai ritratti di Muhammad Ali, Simone Biles, Sergej Bubka, Primo Carnera, Nadia Comaneci, Tonya Harding, Bruce Lee, Greg Louganis, Diego Armando Maradona, Pietro Mennea e Ayrton Senna, si sommano quattro fotogrammi di altrettanti fondamentali incontri che rappresentano delle pietre miliari nella storia del pugilato: Jake LaMotta vs Sugar Ray Robinson del febbraio 1951, Rocky Marciano vs Don Cockell del maggio 1955, il celeberrimo incontro tra Muhammed Alì e Joe Frazier disputato nell’ottobre 1975 e infine Mike Tyson vs Evander Holyfield del novembre 1996.

(…) L’artista lascia che i suoi ritratti si staglino su un fondo neutro reso da campiture vibranti ma omogenee, un suo personalissimo chroma key, per far fluttuare questi eroi dello sport in un paesaggio indefinito in termini di spazio e di tempo. (…) Trionfi e cadute, epica e solitudine: Andrea Starinieri ha voluto percorrere un viaggio nelle biografie di autentiche leggende sportive, mostrando un’umanità fragile e gloriosa, dalla volontà caparbia dell’affermazione di sé o di un ideale: vite al limite, scandite da una disciplina cercata o imposta, tutto per l’orizzonte di un traguardo, superato il quale andare oltre, et ultra. (dal testo in catalogo di Maria Arcidiacono).

Andrea Starinieri nato a Pescara, diplomato presso il locale liceo artistico, annovera tra i suoi insegnanti, tra gli altri, Alfredo Del Greco, Sandro Visca e Angelo Colangelo. Si trasferisce poi a Firenze dove frequenta l‘Accademia Delle Belle Arti e più precisamente la scuola di pittura del prof. Gustavo Giulietti. Durante gli studi comincia la collaborazione con la Ken’s Art Gallery di Walter Bellini dove entra in contatto con la realtà artistica fiorentina.Dopo il conseguimento del diploma accademico continua la sua collaborazione con la Ken’s partecipando in forma permanente alle collettive e con una mostra personale.

by Redazione
porto turistico

Circa 60mila persone hanno partecipato, da sabato 23 a lunedì 25 aprile scorsi, a Mostra del Fiore Florviva, la più importante rassegna florovivaistica del centro sud Italia, ideata e promossa da Arfa Associazione Regionale Florvivaismo Abruzzese, Assoflora Associazione dei Produttori Florvivaisti Abruzzesi e Camera di Commercio Chieti Pescara. Tre giorni intensi, durante i quali, complice il bel tempo, i visitatori hanno toccato con mano la grande qualità dei produttori abruzzesi, affiancati anche da operatori nazionali ed esteri.

Grande la soddisfazione degli espositori, che sentivano l’esigenza di un evento in presenza dopo i due anni di pandemia.

E grande la soddisfazione degli organizzatori. Per Guido Caravaggio e Remo Matricardi, rispettivamente presidente Assoflora e presidente Arfa “l’evento è andato oltre ogni più rosea aspettativa. Visitatori anche da fuori regione, traffico in tilt nella zona del porto, operatori soddisfatti: era proprio ciò che volevamo, e siamo contenuti per un successo che, come al solito, è merito di un grande lavoro di squadra, che mette insieme le nostre associazioni di produttori e la Camera di Commercio Chieti Pescara. Un grazie all’associazione Atao, che durante l’evento ha acceso i riflettori sulla grande bellezza delle orchidee, e all’Associazione Culturale Teatranti d’Abruzzo, che ha organizzato un fantastico concorso di Poesia, e alla Pro Loco Pescara Aternum per la meravigliosa estemporanea di pittura Florarte. E grazie a quanti hanno dato il loro fattivo contribuito alla riuscita della Mostra del Fiore Florviva. Già da domani ci metteremo al lavoro per una nuova edizione, nella certezza che l’evento rappresenta un appuntamento imperdibile per un settore di assoluto rilievo per l’economia abruzzese”.

“Esprimo grande soddisfazione per la perfetta riuscita di un evento tra i più attesi di questa stagione – commenta Gennaro Strever, presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara – Le migliaia di visitatori che hanno affollato il Marina di Pescara sono la testimonianza di quanto Mostra del Fiore Florviva sia diventata una delle manifestazioni di punta di questa regione. In questi due anni di pandemia, ne abbiamo sentito tutti la mancanza e riscoprirla, adesso, così piena e ricca di novità è stata una gioia per gli occhi e per il cuore. Il florovivaismo è un settore di punta del territorio, anche dal punto di vista turistico, sul quale occorre investire in modo sempre più efficiente ed organizzato”.

by Redazione
Guerra bambina

Un momento storico complicato, non solo sotto il profilo economico e politico ma soprattutto umanitario che coinvolge l’Europa intera.

In un contesto come questo, quanto contano le parole? Possono contare davvero tanto anche se messe sotto forma di poesia.

E, a Pescara, c’è una poetessa che nel 2018 scrisse una raccolta di componimenti poetici dal titolo Guerra bambina (Edizioni La Gru).

Lei si chiama Simona Novacco e in questo 2022, con la sua raccolta è in finale nella sezione poesia al Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella 2022; l’abbiamo intervistata per farci raccontare qualcosa in più del libro.

Come nasce Guerra Bambina?

“La raccolta poetica Guerra bambina (Ed. La Gru) nasce dalla domanda di un bambino che un giorno mi chiese: ‘Che cos’è la guerra?’ Provai a spiegarglielo ma ricordo che pensai che sarebbe stato utile avere un altro aiuto per affrontare un tema tanto complesso. Nello stesso periodo dovevo scrivere un articolo e incontrai così l’associazione umanitaria Support and Sustain Children di Arianna Martini e il fotografo Andrea Palmucci. Da lì l’idea di Guerra bambina, una raccolta poetica dove le poesie sono legate da un filo conduttore che rende l’insieme una favola sospesa, dove i versi poetici danno voce ai bambini delle foto che arricchiscono il libro, bambini che la guerra sono costretti a viverla ogni giorno”.

Simona Novacco
Simona Novacco

Quanta attualità in questi versi?

“Purtroppo già nel 2018 quando il libro uscì la guerra soffocava la Siria ed erano presenti altri conflitti sparsi in tutto il mondo. Oggi con dispiacere il quadro non è mutato, ancora 59 i conflitti armati che inaridiscono il mondo e gli animi, oltre alla guerra in Ucraina così vicino a noi”.

Finalista al Premio Piersanti Mattarella 2022, quanta emozione?

“Le mie reazioni in genere sono nell’immediato entusiastiche, appena ricevuta la notizia di un riconoscimento, ma un momento dopo è già dopo, e torno ad essere proiettata ad altri progetti. Questa volta però è differente, ci tenevo in fondo ad esser parte di questo Premio, rappresenta quello che cerco di essere ogni giorno, sia nel mio quotidiano che nella mia scrittura”.

Qual è il messaggio che vuoi lanciare con questa raccolta?

“Questa raccolta poetica vuole essere strumento utile per affrontare un tema tanto complesso come la guerra. Lo fa attraverso versi liberi e filastrocche che accompagnano le foto di bambini che realmente la guerra la vivono ogni giorno. Un viaggio sospeso verso la speranza della pace. Il libro offre altri spunti importanti da percorrere, come i diritti dell’infanzia, l’educazione alla pace, la conoscenza delle emozioni, la poesia e la fotografia come linguaggi per esprimersi. Nelle mie presentazioni che in verità sono laboratori, avviene tutto ciò. Guerra bambina è pensata per una lettura ‘insieme’ di bambini con gli adulti. I miei libri poetici per l’infanzia, come l’ultimo in uscita La casa dove sto, non dimentica mai il mondo dell’adulto, perché sono loro i responsabili di ciò che viene lasciato alle nuove generazioni, e qualcuno glielo deve pur ricordare!”.

 

by francesca
Simona Novacco

Guerra bambina (Edizioni La Gru) della giornalista e poetessa pescarese Simona Novacco, è in finale nella sezione poesia al Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella 2022.

Il premio è dedicato a scrittori, poeti e giornalisti sensibili al tema della giustizia e ad argomenti di critica e impegno sociale. SI ispira alla nobile figura di Piersanti Mattarella, avversario e vittima della mafia, e intende premiare coloro i quali continueranno attraverso il loro lavoro narrativo e intellettuale a preoccuparsi della questione morale, della lotta alla violenza e del senso di giustizia.

“Sono orgogliosa di esser parte di questo prestigioso premio – dichiara Simona – dedicato all’impegno e alla resistenza culturale e civile e al ricordo di Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Sicilia che venne assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980. Per me e la mia scrittura poetica, che già da tempo ha scelto di essere ‘poesia civile’. Condivido questo riconoscimento – conclude l’autrice – con la mia casa editrice La Gru, con il giornalista Maurizio Di Fazio che ha curato la prefazione del libro, Andrea Palmucci autore delle foto contenute nel libro, Arianna Martini Presidente dell’associazione Support and Sustain Children”.

Guerra Bambina ha vinto inoltre il premio “Books For Peace 2018” e partecipa al FLA-Festival di Libri e Altrecose.

L’opera si è aggiudicato anche il Premio Speciale del Presidente di Giuria “Storie in viaggio 2019”. A maggio dello stesso anno l’autrice è invitata dall’Istituto Italiano di Cultura di Toronto per presentarlo a “Librissimi – Toronto Italian Book Festival”.

Il libro infine è presente nella Biblioteca Centrale per Ragazzi di Roma (di cui è stata ospite conducendo un laboratorio di poesia) e nella Biblioteca Casa Don Diana (Casal del Principe).

Simona Novacco vive e lavora a Pescara. Educatrice per la prima infanzia, educatrice per il Roster Emergenze della Coop. Sociale E.D.I. / Save The Children Italia, giornalista pubblicista, laureata in Lingue e letterature straniere e in Scienze dell’educazione, dopo anni di attività nel teatro danza come danzatrice, autrice e regista, ports avanti una personale ricerca tra poesia, pedagogia e teatro.

Guerra Bambina arriva al secondo premio della sezione poesia edita alla prima edizione di PoetaMi – Miglianico Borgo in Poesia.

Con alcune poesie tratte dalla raccolta La casa dove sto (Edizioni La Gru, 2021) arriva seconda al 29° Premio Nazionale di Letteratura per l’infanzia Arpalice Cuman Pertile Marostica Città di Fiabe 2019.

by Redazione
Museo delle Genti

Colori potenti, forme estreme, opere che traducono la forza di una ricerca incessante. Nelle sale del Museo delle Genti d’Abruzzo sarà inaugurata oggi, sabato 23 aprile, la personale dell’artista bresciano Max-Bi.

“Urban Jungle non è solo un progetto visivo – si legge nelle note critiche di presentazione della mostra – ma è una esortazione a far parte, di più e meglio, di un contesto sociale ed emotivo fatto di godibili fluorescenti animalesche sensazioni. Animali antropomorfi buffi si sono impossessati di città fluorescenti e virtuali. Sono sbarcati da una fantascientifica e contemporanea Arca di Noè in un mondo tutto loro, a tratti onirico, a tratti criptico. Scritte sui muri, tags e street writing, indicazioni prese a prestito dal mondo dei fumetti e dal fraseggio dei cartoni animati, tra strip giornalistici e standard televisivi, volgono ad un formulario sintetico quanto complesso che guarda al Pop e alle sue inevitabili declinazioni”.

L’esposizione, valorizzata dall’allestimento di Alessandra Moscianese, resterà aperta fino al 15 maggio: dal mercoledì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, il  sabato e la domenica dalle 16 alle 20.

“Si tratta di una rassegna di grande impatto – sottolinea la direttrice della Fondazione Genti d’Abruzzo Letizia Lizza – Opere intense, dai cromatismi forti ed originali, forme che sono frutto evidente di un importante percorso artistico e interiore. Come Fondazione proseguiamo nel nostro lavoro di ricerca, per rendere Pescara non solo sede museale di conservazione, ma luogo di incontro delle tante, diverse anime, della cultura italiana”.

“All’inaugurazione della mostra sarà presente l’artista – prosegue il presidente della Fondazione Emilio Della Cagna – che parteciperà poi anche alla cena in programma nella sala Favetta del Museo: è la seconda iniziativa di fundraising che organizziamo dopo la bella esperienza con Susanna e Tommaso Cascella. A tutti i partecipanti sarà donata una cartellina con una grafica e un Nft realizzati per l’occasione dall’artista”.

by Redazione
Giornata Mondiale del Libro

Un doppio appuntamento è previsto a Pescara presso il punto Mondadori Bookstore di via Milano per sabato 23 aprile in occasione della Giornata Mondiale del Libro: alle ore 11 si terrà la presentazione del nuovo romanzo di Claudia Venuti, Pensavo fosse amore invece era un caso umano (Sperling & Kupfer), dialogheranno con l’autrice Alessandro Di Domizio e Valeria Leone; nel pomeriggio invece si entrerà nel magico mondo dei libri con un laboratorio di lettura dalle ore 16 rivolto a tutte le fasce di età: un vero e proprio omaggio ad una giornata simbolo.

“Pensavo fosse amore invece era un caso umano” è autobiografico: Claudia Venuti parla ironicamente degli uomini sbagliati in cui si è imbattuta mentre cercava l’amore, una realtà in cui non è difficile riconoscersi. Da piccola, Claudia collezionava figurine di calciatori; da grande, si è ritrovata a raccogliere “casi umani”.

Un album iniziato a ventitré anni e completato a trentatré: un decennio di onorata carriera, in cui come una vera e propria calamita ha attirato ragazzi capaci di distruggere in ogni modo la sua definizione di amore.

C’è quello con sette vite parallele, come i gatti, quello con disturbi della personalità più o meno evidenti, quello con il piede in due scarpe, il narcisista e il manipolatore, quello pronto a tutto per conquistarla, quello che ha bisogno di una badante piuttosto che di una fidanzata.

È così che Claudia ha finito per credere di non avere nessuna speranza di incontrare la persona giusta, arrivando addirittura a pensare che il problema fosse davvero lei.

A un certo punto, però, ha trovato il coraggio di dire basta e, proprio nel momento in cui ha cominciato a vivere beatamente la sua solitudine, difendendo con le unghie e con i denti la sua libertà, ha incontrato davvero l’uomo della sua vita, proprio quell’unica volta in cui mai e poi mai si sarebbe sognata che fosse lui. Ma questa è un’altra storia di cui parlare.

by Redazione
Il Rinascimento dei Bambini

La mostra Il Rinascimento dei bambini, realizzata da Fondazione Banco Farmaceutico per il Meeting di Rimini del 2019, a cura di Mariella Carlotti, arriva in regione grazie al CSV Abruzzo (Centro servizi per il volontariato). L’esposizione è in programma dal 21 al 30 aprile a Pescara, nei locali della Fondazione PescarAbruzzo, in corso Umberto I, 83. Dal 5 all’11 maggio, invece, sarà trasferita nell’androne della Provincia di Chieti, in corso Marrucino, 97. Ingresso gratuito.

“La mostra sull’Ospedale degli Innocenti di Firenze”, spiega Casto Di Bonaventura, presidente CSV Abruzzo, “come un diamante, riassume in sé concetti diversi, che possono sembrare lontani tra loro, ma appartengono all’unità della pietra. Nella mostra possiamo trovare arte, architettura, donazione, vita, economia, accoglienza, popolo. L’allestimento sublima la bellezza come esperienza dentro il quotidiano. Una cultura della gratuità che è alla base del volontariato. Un dono d’amore oggi tremendamente necessario guardando quello che accade in Ucraina”.

“Prendersi cura dei bambini significa prendersi cura del futuro dell’umanità. Come società non possiamo tradire questo impegno con il futuro”, dichiara Nicola Mattoscio, presidente Fondazione PescarAbruzzo, “Per questo sono onorato di poter accogliere negli spazi del nostro istituto la mostra sull’ospedale degli Innocenti di Firenze, che offre un’opportunità di riflessione per mantenere viva la sensibilità verso i cittadini di domani. Il sostegno della Fondazione alle iniziative di CSV Abruzzo ha origini antiche e nel tempo ha dato vita a una partnership duratura e ben strutturata. Solo negli ultimi 5 anni, la Fondazione ha erogato al Fondo unico per il volontariato, da cui attinge risorse il CSV Abruzzo, circa 600.000 euro”.

Trentadue pannelli raccontano la storia secolare, iniziata nel 1400 e ancora oggi attiva: una esperienza di accoglienza. È la modalità con cui una comunità, attraverso la donazione fatta dal ricco mercante Francesco Datini (nei decenni successivi integrata dalla Corporazione della seta di Firenze), ha trasformato questa comunità in un vero e proprio popolo. L’ospedale ha accolto, nel corso della sua storia, 500 mila bambini.

Una sinfonia di carità, arte, cultura ed educazione che, tuttora, si prende cura dei più piccoli. Lo Spedale, oggi, si chiama Istituto degli Innocenti, ospita un ufficio di ricerca dell’Unicef, case famiglia e servizi educativi e gestisce le funzioni del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

Attraverso pannelli didascalici, la mostra si articola in 3 sezioni:

  • La prima, racconta la genesi dell’Istituto, le figure chiave per la realizzazione dell’opera e le tappe fondamentali che hanno ampliato e trasformato l’edificio, nei 600 anni di storia.
  • La seconda si concentra sulla vita nell’ospedale e le storie di alcuni bambini accolti nel tempo.
  • La terza, attraverso le pregiate opere d’arte commissionate dalle istituzioni e donate dai tanti benefattori nel corso dei secoli all’Istituto, approfondisce lo stretto legame tra bellezza e carità.

ORARI E INFO

Pescara, 21 / 30 aprile: Sala Fondazione PescarAbruzzo, corso Umberto I, 83. Apertura 9-13 e 15-19. Info e prenotazioni 350 0135984

Chieti, 5 / 11 maggio: Androne Palazzo della Provincia, corso Marrucino, 97. Apertura 10-13 e 15-19. Info e prenotazioni 345 2544596

by Redazione