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Tag Archives: patrimonio culturale abruzzese

museo delle genti

A contatto con le tradizioni abruzzese in un luogo che profuma di storia: il museo delle Genti d’Abruzzo apre a un doppio appuntamento con i laboratori/studi di tessitura a mano a cura di Filiforme di Valeria Belli.

Doppio appuntamento dunque in programma sabato 11 (150-18,30) e domenica 12 (10-13; 14-18,30) con l’Arte antica della tessitura a tavoletta.

Nata nell’antichità e protrattasi fino ai giorni nostri, la tessitura di nastri decorativi e passamanerie ha accompagnato e arricchito le quotidiane attività femminili legate alla lavorazione delle fibre tessili. In questo corso si forniranno gli elementi di base per la tessitura a tavolette, una geniale tecnica che ha consentito nel corso dei secoli la produzione di raffinatissime guarnizioni per l’abbigliamento, maschile e femminile, sacro e profano.

laboratori tessitura

A febbraio invece si parlerà delle basi della tessitura in 3 momenti: domenica 2, sabato 8 e domenica 9 nei seguenti orari: 9-13; 14-18.

Il corso base su telaio a 4 licci è rivolto ai principianti e consente di acquisire le nozioni di base per l’uso del telaio: dalla preparazione dell’ordito allo studio dei principali intrecci tessili e del loro linguaggio grafico, fino alla tessitura di un campionario. Questo consentirà al partecipante di realizzare autonomamente un gran numero di tessuti per l’abbigliamento e per l’arredamento.

Per informazioni: Centro unico prenotazioni Museo delle Genti d’Abruzzo, via delle Caserme 24 (Pescara).

Tel. 085 4510026 (int. 1 o 2); 393 9374212; didattica@gentidabruzzo.it

by Redazione
convento san giuliano

Organizzate dall’associazione AquilArtes all’Aquila, proseguono le visite guidate al Convento di San Giuliano fondato nel 1415.

I prossimi appuntamenti sono in programma sabato 4 alle ore alle 15 e lunedì 6 gennaio alle 11 per visitare la chiesetta barocca che conserva una tavola dipinta da Saturnino Gatti.

L’itinerario guidato terminerà nella stanza espositiva dei presepi artistici di Maurizio de Benedictis nonché degustazione di prodotti tipici del territorio.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Comunità dei frati di San Giuliano. Ingresso 4 euro; per informazioni e prenotazioni: aquilartes@gmail.com e tel.3494542826.

Foto: Wikipedia

by Redazione
abruzzo in miniatura

Livio Bucci, a Francavilla il re dei castelli d’Abruzzo. Il 2020 per l’Abruzzo si apre con una novità importante: il maestro orafo Livio Bucci di Bussi sul Tirino, è pronto a dare forma al suo sogno.

L’Abruzzo in Miniatura avrà la sua collocazione permanente in una struttura di prestigio sita a Francavilla: il Museo Michetti (MuMi) grazie anche al Comune della cittadina teatina.

L’Abruzzo in Miniatura sarà un progetto innovativo all’interno del quale sarà possibile ammirare i castelli ( e non solo) che dominano i borghi e le città della nostra regione, riprodotti su scala e realizzati a mano da Livio e i suoi collaboratori.

la transumanza

Una di quelle notizie che riempiono d’orgoglio l’Abruzzo e gli abruzzesi: la Transumanza, la tradizionale pratica pastorale di migrazione stagionale del bestiame lungo i tratturi e verso condizioni climatiche migliori, è stata iscritta, all’unanimità, nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Questo permette a un’area caratterizzata da quel passaggio, di far parte del patrimonio mondiale culturale: il “pratone” di Roccaraso.

A tal proposito presidente dell’associazione Roccaraso Futuro dichiara:

E’ una notizia meravigliosa che inorgoglisce tutta la comunità roccolana che ha saputo preservare negli anni il percorso della transumanza che attraversava il paese trasformandolo in luogo di assoluto rispetto dedicato soprattutto ai bambini.

Oggi il “pratone” è il cuore del nostro paese, che con grande gioia possiamo definire idealmente un “pezzetto” di patrimonio dell’umanità.

Tutta la nostra comunità  di fronte a questi lieti eventi deve recuperare l’orgoglio di una tradizione più che centenaria di accoglienza turistica, rispetto dell’ambiente in tandem con lo sviluppo armonico di uno dei luoghi turistici più belli e famosi d’Italia: Roccaraso.

roccamorice

Nei giorni scorsi, nella suggestiva cornice di Santo a Majella a Roccamorice, una corposa e attrezzata troupe della Rai ha girato scene di fiction dedicate alla vita di Pietro del Morrone – Papa Celestino V – che verranno mostrate all’interno di una puntata (dedicata ai tesori d’Abruzzo) della trasmissione Meraviglie. La Penisola dei tesori, condotta da Alberto Angela e in onda nel prossimo mese di gennaio 2020.

Le maestranze, il regista, il direttore della fotografia, tutti i componenti della squadra di lavorazione hanno mostrato vivo apprezzamento per la splendida location montana caratterizzata dalla ineguagliabile combinazione di valori architettonici, paesaggio naturale e fascino storico ed espresso un sincero ringraziamento per l’interlocuzione intessuta con il Parco Nazionale della Maiella, con il Comune di Roccamorice e con la Cooperativa “Ripa Rossa”, quest’ultima impegnata in un’opera di assistenza logistica fondamentale e sperimentata in altre occasione di accoglienza di set televisivi e cinematografici.

Santo Spirito a Maiella e il territorio di Roccamorice si confermano così un’avanguardia regionale nella capacità attrattiva per l’industria dell’audio-visivo. Dopo il remake televisivo de Il nome della rosa, la trasmissione di Roberto Giacobbo Freedom e, soprattutto, la straordinaria presenza del set di The New Pope di Paolo Sorrentino, è stata la volta della trasmissione divulgativa della Rai seguita da milioni di telespettatori.

Il cinema e la televisione rappresentano uno straordinario mezzo di promozione dei luoghi d’arte e di bellezza naturale dell’Abruzzo e la sfida dei prossimi anni sarà quella di garantire velocità nelle autorizzazione, qualità dei servizi logistici, fruibilità e cura dei luoghi.

“Il Comune di Roccamorice – afferma il sindaco Alessandro D’Ascanio – è impegnato da anni su tale versante prima ancora dell’effettiva implementazione delle attività della Film Commission istituita dalla Regione che dovrebbe interloquire, fin da subito con i rappresentanti degli enti locali depositari di territori caratterizzati da spiccate capacità attrattive nei confronti di tali attività industriali capaci di attivare flussi turistici consistenti con un ritorno positivo in termini di crescita del volume di attività delle imprese ricettive insediate nei medesimi territori”.

by Redazione
matera

Matera apre una finestra sulle bellezze dell’artigianato artistico della nostra regione.

Dal 26 ottobre al 3 novembre prossimo, la Capitale Europea della Cultura ospita infatti l’evento L’Abruzzo svela la sua bellezza – Le eccellenze dell’artigianato artistico, che per una settimana proporrà al vasto pubblico internazionale in visita alla città dei Sassi una mostra sulle più belle creazioni dell’artigianato regionale, corredata da laboratori realizzati da alcuni maestri specialisti in otto diverse discipline: insomma, un biglietto da visita del nostro territorio scritto da mani che parlano.

La settimana materana è stata promossa da una sinergia tra CNA Abruzzo, CNA Artistico e tradizionale e Regione Abruzzo.

Una collaborazione confermata dalla presenza, nella città lucana, dell’assessore alle Attività produttive a al Turismo della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, che il 26 sarà presente all’apertura della mostra con l’assessore alla Cultura del Comune di Matera, Giampaolo D’Andrea.

La manifestazione, ospitata nello spazio che CNA Nazionale ha messo a disposizione delle eccellenze territoriali italiane nella centralissima piazza Duomo (ingresso gratuito dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19) si svolge all’interno dell’evento-mostra Popoli e Terre della Lana patrocinato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, e in collaborazione con la Camera di Commercio di Chieti-Pescara, abruzzoavventure.it e l’Ente Mostra dell’artigianato artistico abruzzese di Guardiagrele.

E sarà proprio quest’ultimo organismo, protagonista della mostra che ogni anno in estate anima il centro alle pendici della Maiella, ad organizzare una vetrina dedicata alle eccellenze della tradizione artigianale regionale: un percorso dedicato a 8diverse specializzazioni – ceramica, ferro battuto, legno, oreficeria, pietra, tessitura e tombolo, vetro – che nel tempo hanno dato forma a prodotti straordinari (dagli strumenti musicali ai gioielli, dagli oggetti ai tessuti) e promosso luoghi diventati simbolo di questa tradizione nel mondo: Castelli, Pretoro, Scanno, Pescocostanzo, Canzano, Bucchianico, la stessa Guardiagrele.

Contemporaneamente alla mostra, sabato 26 ottobre, davanti alle telecamere di Rai Uno, alcuni maestri artigiani abruzzesi, in collaborazione con i loro colleghi di Matera, proporranno dal vivo un suggestivo gemellaggio frutto delle proprie straordinarie capacità di lavorazione dei prodotti, improvvisando un laboratorio en plain air, ed utilizzando una miscela di tradizione e tecniche innovative; si tratta di:

  • Valeria Belli (Chieti, tessitura),
  • Luigina Daniele (Roseto, Scuola di tombolo dell’Ente Mostra),
  • Lorenzo Liberati (Villamagna, ceramica),
  • Mattia Aceto (Turrivalignani, pietra della Maiella),
  • Francesco Carullo (Orsogna, legno),
  • Nicola Latorre (Matera, ferro battuto),
  • Massimo Casiello (Matera, tornitura del legno),
  • Luca Ferrari (Guardigrele, oreficeria),
  • Maria Antonietta Capotosto (Guardiagrele, associazione ”Le arti Antiche Ricamo”).

Una vetrina, la kermesse di Matera, che sarà allargata ad altre eccellenze produttive regionali: su tutte, il vino, con una presenza di viticoltori d’Abruzzo che realizzerà con una serie di degustazioni un connubio fecondo e positivo con i prodotti dell’artigianato artistico.

 

by Redazione
campli

Un successo di partecipazione alle Giornate del FAI di Campli: più di 3.500 persone, con 1.400 ingressi al museo e più di 800 visitatori alla Necropli di Campovalano.

Grande la soddisfazione del sindaco Federico Agostinelli che afferma:

Le Giornate FAI d’Autunno sono state un successo senza precedenti per Campli. Più di 3mila tra visitatori e turisti hanno scelto il nostro borgo e il territorio che lo circonda per scoprirne bellezze e tesori che ne fanno uno dei borghi più belli d’Italia.

Il nostro impegno per la promozione e la valorizzazione, culturale e turistica, continua e queste giornate dimostrano che siamo nella giusta direzione.

Ringrazio il FAI Teramo per aver creduto in noi, le forze dell’ordine,  Don Adamo, l’IStituto comprensivo, la consigliera delegata agli Eventi, Melissa Di Egidio, tutte le associazioni e i volontari che hanno contributo a questo grande risultato.

Una grande riconferma anche per Giovanna Marinelli, Capodelegazione FAI Teramo che sottolinea:

Grande è stata la collaborazione del territorio camplese, di tutti i volontari della delegazione e degli apprendisti ciceroni dell’istituto comprensivo, che hanno valorizzato un territorio così ricco di bellezza e di storia come quello camplese.

Un sentito ringraziamento al Sindaco e a quanti si sono spesi per la riuscita di questo evento.

Forte l’apprezzamento anche di Luca Frangioni, consigliere della  Provincia di Teramo:

“La valorizzazione del nostro territorio passa senza dubbio anche attraverso il sostegno a queste importanti e significative iniziative di carattere nazionale.

Come delegato alla cultura per la Provincia Di Teramo, che ha patrocinato l’evento, sono onorato della bellissima riuscita della giornata e faccio i complimenti a tutti i volontari e le volontarie che dedicano il loro tempo per queste nobili iniziative.

La Delegazione FAI di Teramo, anche quest’anno, ha scelto di valorizzare uno dei borghi della Provincia teramana, Campli, sicuramente uno dei più antichi e ricchi di testimonianze artistiche importanti, dal 2018 nel club dei Borghi più belli d’Italia.

campli giornate FAI
Campli Giornate FAI

Il territorio di Campli, attraverso i reperti archeologici rinvenuti, ha dimostrato di essereabitato sin dall’epoca italica (VIII-II sec. a.C.) e conserva le tracce e i monumenti, sacri e civili, di una storia ininterrotta fino ad oggi: dai romani ai Farnese, dai monasteri e conventi alle chiese a rescate, dallo Stato Farnesiano al Regno di Napoli, no all’Unità di Italia.

Purtroppo, l’area ha subito diversi devastanti terremoti: quello aquilano del 1703, che danneggiò il Palazzo Farnese e la Collegiata; e quelli del 2009 e 2017.

Dopo un gran lavoro di messa in sicurezza dei monumenti, oggi è in atto una puntuale opera di recupero e di restauro che ha già restituito alcuni dei monumenti più belli, grazie all’impegno della Soprintendenza A.B.A.P. d’Abruzzo, e al Polo Museale d’Abruzzo.

Il FAI con queste GFA ha voluto contribuire al rilancio e alla conoscenza di questo borgo, che ha proposto ai visitatori anche le sue eccellenze gastronomiche (tartufo, porchetta) e le sue tradizioni.

by Redazione
Francesco Erbani

C’è un’Italia che non ci sta. Sembra solo un gioco di parole, ma è il cuore del volume di Francesco Erbani L’Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso (Einaudi), che racconta le mille storie di un Paese che non si arrende, crea valore, realizza comunità, lotta contro lo spopolamento, crede in un futuro migliore.

Storie tra cui anche quelle della rete Borghi In, che da tempo Confcooperative Abruzzo sta portando avanti per ridare speranza alle aree interne della nostra regione con il protagonismo delle cooperative di comunità.

Erbani, giornalista de La Repubblica, sarà a Pescara venerdì 11 ottobre per presentare il libro in un doppio incontro.

Alle 11 al Liceo Classico “G. D’Annunzio” e alle 15 all’Aurum, per un dibattito promosso da Confcooperative Abruzzo e dalla facoltà di Architettura dell’Università “d’Annunzio” di Chieti Pescara, con il coordinamento scientifico di Luciana Mastrolonardo e Alberto Ulisse.

I saluti iniziali dell’incontro dell’Aurum saranno a cura di Paolo Fusero, direttore del dipartimento di Architettura, Carlo Masci, sindaco di Pescara, Angelo D’Alonzo, presidente Ordine degli Architetti di Pescara.

L’introduzione al tema sarà a cura di Massimiliano Monetti, presidente Confcooperative Abruzzo, che lascerà la parola a Francesco Erbani per un dialogo con Christian Corsi, preside di Scienze della Comunicazione a Teramo, Chiara Rizzi, docente del dipartimento Culture Europee e del Mediterraneo a Matera, Alberto Ulisse, dipartimento di Architettura a Pescara.

A seguire, in programma testimonianze e storie collettive: Giuseppe Mangano e Andrea Procopio racconteranno Pensando meridiano, laboratorio permanente di cultura sostenibile, innovazione e coesione sociale a Reggio Calabria, Manuela Cozzi e Palmerino Fagnilli parleranno delle cooperative di comunità di Anversa degli Abruzzi e Pizzoferrato, Francesca Di Credico porterà l’esperienza del comitato di quartiere Rancitelli a Pescara, e infine Manuela Romano parlerà dell’associazione Millimetri.

“Meriterebbero di essere raccontate – si legge nella presentazione dell’incontro – molte storie di un’Italia che non ci sta, resiste, si dà da fare e che va sperimentando nuove forme comunitarie, nuovi lavori, nuovi sistemi cooperativi, nuovi modi di abitare, nuove relazioni con il territorio. I come Italia. L’Italia che organizza da sé il futuro, non si rassegna e che Francesco Erbani racconta, dalle valli venete ai monti abruzzesi, dai borghi spopolati in Calabria al napoletano Rione Sanità”.

by Redazione
meca

Valorizzare il patrimonio storico e artistico del Mezzogiorno italiano una passione ma anche un prezioso obiettivo che si pone l’associazione culturale MeCA, di cui abbiamo già parlato ma sul quale torniamo volentieri, per raccontare qualcosa di più attraverso le parole di una delle tre fondatrici Cristina Rossi.

Ci racconta com’è nata l’idea dell’associazione?

“Nel 2014 abbiamo deciso di creare un progetto che puntava a valorizzare il patrimonio storico e artistico del Sud Italia; negli ultimi tre anni però abbiamo dato un ritmo più cadenzato alla nostra attività con corsi, seminari e convegni che vedono di volta in volta coinvolti enti locali e università. Una delle caratteristiche dell’associazione è quello di non avere una meta fissa: puntiamo così a spostarci, ci piace girare e conoscere luoghi diversi; un modo di creare rete e collaborazioni anche tra coloro che seguono i nostri incontri”.

Valorizzare il Sud Italia quindi uno degli obiettivi principali di MeCA.

Esattamente, puntiamo a far conoscere il Mezzogiorno non solo con incontri e convegni ma anche con visite guidate in ogni appuntamento e pubblicazioni cartacee dei nostri eventi. A Campobasso per esempio, presenteremo gli atti del convegno svoltosi a Benevento. Un altro importante modo di creare reti”.

Le fondatrici

Ci sono in programma eventi o manifestazioni previsti in Abruzzo?

“Lavoriamo molto con San Giovanni in Venere e nel 2020 vorremmo presentare gli atti di un convegno che si è tenuto a marzo proprio in Abruzzo; per la prossima estate inoltre abbiamo in mente di realizzare un corso/seminario formativo ma stiamo ancora valutando vene dove e quando”.

Secondo lei, quale ingrediente può usare ognuno di noi per valorizzare un patrimonio così imponente come quello italiano?

“Il dialogo tra chi vuole usufruire del patrimonio cioè la cittadinanza e chi lo gestisce cioè gli enti locali”.

by francesca
giornate europee del patrimonio

Tornano le Giornate Europee del Patrimonio sabato 21 e domenica 22, promosse dal Consiglio d’Europa con l’appoggio della Commissione europea, che dal 1991 aprono ai cittadini le porte di monumenti e siti storici, artistici e naturalistici.

Il tema del 2019 è Un due tre Arte! Cultura e intrattenimento.

Un appuntamento ormai fisso anche in Abruzzo grazie alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio della regione.

Diverse le città, i luoghi e le iniziative previste nel weekend alla scoperta delle meraviglie architettoniche abruzzesi.

Tra gli appuntamenti:

  • a Moscufo apertura dell’Abbazia di S.Maria del Lago;
  • Visite guidate, a Chieti, alle Terme romane e ai laboratori di restauro archeologico e paleontologico di Palazzo Zambra;
  • A Sulmona visita notturna alla domus di Arianna nel Palazzo dell’Annunziata;
  • A Teramo visite al teatro e anfiteatro romano, le aree archeologiche di piazza S.Anna e alla Madonna delle Grazie.

Per informazione: beniculturali.it