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alessio masciulli

L’iniziativa proviene dall’Abruzzo, regione che ha dato i natali a noti poeti e scrittori illustri nel corso dei secoli: in particolar modo è il giovane autore ed editore Alessio Masciulli, residente a Catignano, paesino dell’entroterra pescarese a lanciare una proposta nazionale basata su una condivisione artistica senza precedenti il cui intento è coinvolgere artisti pittori di ogni parte d’Italia che vorranno dipingere le prime cento copie della ristampa del romanzo Credevo bastasse amare edito dalla Masciulli Edizioni.

Il romanzo è uscito nel 2008 in prima edizione (Falco Editore) e racconta un dramma personale, un incidente stradale che ha diviso per sempre una coppia di innamorati dopo undici anni di fidanzamento: troppo difficile da accettare la morte di lei.

Per aderire a questa iniziativa nessun tema specifico è richiesto, nessuna regola, nessun limite se non quello puramente tecnico: c’è una copertina bianca da riempire grazie al proprio genio artistico e bisogna inserire la firma in quarta per autentificare la pittura. Ogni opera sarà unica e numerata e le prime cento persone che faranno l’ordine sul sito della casa editrice www.masciulliedizioni.com  riceveranno a casa senza spese di spedizione il prodotto.

“L’idea è quella di dare visibilità in un modo originale e simpatico agli artisti, alla loro pittura e al libro, creando amicizie nuove, contatti e possibilità di eventi futuri legati all’arte e alla letteratura. In un periodo dove la distanza ci rassicura, vorremmo in qualche modo accorciarla virtualmente e comunicare emozioni con tutta l’energia possibile” così spiega l’idea l’editore Alessio Masciulli con la semplicità che lo contraddistingue e quel sorriso contagioso che lo identifica.

“Non serve essere bravi in qualcosa se quel qualcosa non è poi utile agli altri e non ci riempie di gioia condividendola. Vedere le prime copertine arrivare a casa mi sta riempiendo di nuova energia e di grande emozione, le terrei tutte per me e spedirle quasi mi dispiace” conclude ironizzando.

Dal 15 ottobre uscirà la versione ufficiale del libro con la copertina classica ma nel frattempo, quasi tutte le copie artistiche stanno andando a ruba ed a breve partirà un tour di presentazioni in giro per l’Italia proprio per incontrare gli autori delle copertine e raccontare il romanzo alle persone.

Alessio rivolge un invito a tutti gli interessati, “se volete dipingere una delle cento copertine e far parte di questo entusiasmante progetto potete scrivere direttamente all’autore o cercare la pagina Facebook 100 Artisti per Masciulli Edizioni dove troverete ogni informazione”.

 

ortona

Ventisette anziani svelano i segreti che raccontano il loro legame con l’Abruzzo e le sue innumerevoli risorse naturali e ambientali. A custodirli il libro Sangue di Delfino edito da D’Abruzzo – Edizioni Menabò, curato dal professor Francesco Giovanni Maria Stoppa, e arricchito dalle fotografie di Roberto Castrofino, che sarà presentato giovedì 24 alla Torre della Loggia a Ortona, nell’ambito di una serata speciale organizzata da Artinvita -Festival Internazionale degli Abruzzi, l’Università d’Annunzio e il main partner Serenity.

Proprio quei segreti, infatti, hanno ispirato la cena che seguirà la presentazione del libro nato dalla constatazione di una perdita: quella dei rimedi ecologici e naturali che i nostri antichi abruzzesi hanno elaborato dal frutto dell’esperienza e dalla loro capacità di osservare i fenomeni naturali.

La giornata prenderà il via alle 18 con la presentazione del volume, per proseguire con la cena a base di erbe spontanee curata da Alessandro Di Tizio con la collaborazione della chef Entiana Osmenzeza.

Fondamentale per la realizzazione della serata dedicata alla riscoperta di un patrimonio che non va dimenticato, Serenity, azienda abruzzese leader nella produzione di dispositivi destinati proprio a migliorare la qualità della vita degli anziani.

Torre della Loggia

Una partenership nata, spiega Emanuela D’Intinosante, HR Manager Italy di Serenity, Ontex, sin dalla prima edizione del Festival Internazionale degli Abruzzi e che quest’anno si traduce in una giornata dal sapore unico, a tavola, ma soprattutto nella memoria.

“Abbiamo sposato da subito l’iniziativa perché oltre a promuovere l’arte nelle sue diverse forme, Artinvita come Serenity dà  all’anziano il grande valore che merita anche in quanto portatore di conoscenza e memoria del territorio – spiega D’Intinosante – Forti di una expertise di oltre 35 anni e di una grande capacità di ascolto, in Serenity il nostro impegno prioritario è proprio quello di migliorare la qualità di vita degli utilizzatori dei nostri prodotti e di consentire loro di poter sempre contare su Serenity. Le conoscenze che il libro mette a disposizione costituiscono un’ulteriore risorsa per rendere il nostro stile di vita sempre più sostenibile; altro tema, la sostenibilità, che a noi sta a cuore”.

Il libro è dunque innanzitutto un catalogo composto attraverso le testimonianza di anziani abruzzesi che detengono la sapienza di questi segreti che oggi rappresentano una necessità nell’attenzione alla sostenibilità, nella cura del mondo e di noi stessi.

Il costo della cena è di 20 euro a persona, per un massimo di 50 persone, e sarà arricchita nei calici dall’eccellenza dei vini di altri due partner di Artinvita: Citra Vini US e Masciarelli Tenute Agricole. Consigliata la prenotazione tramite i numeri 0852196767 o 3470153225

 

capestrano

Il Bosso accoglie la lettura, sarà infatti il Centro Turistico e Formativo Valle del Tirino a Capestrano (L’Aquila)  ad ospitare oggi, sabato  19 settembre alle ore 16.15 una doppia presentazione di libri che recano la firma Masciulli Edizioni:

Le voci di dentro – Le tre vite di Lucia Stella e altri racconti di Rosa Pierro e Come gli Alberi Spogliati ad Aprile del giornalista scrittore Luca Pompei. Porterà i saluti iniziali Paolo Setta, direttore delle attività turistiche.

Interverranno inoltre l’editore Alessio Masciulli, la scrittrice Beatrice Tauro, la Professoressa Manola Setta, e la giornalista pescarese Alessandra Renzetti che modererà l’evento.

Non c’è solo una grande passione per la scrittura al centro del lavoro di Rosa Pierro, ma anche una grande voglia di raccontare e di fare un tuffo in un passato popolato di personaggi a lei noti e che vuole naturalmente condividere nel ricordo, con i lettori: si tratta di figure che appartengono ad una società contadina tipicamente meridionale.

E a tal proposito non manca anche l’eco della terra d’origine dell’autrice, la Lucania.

I personaggi, umili, ma coraggiosi, e con una grande forza d’animo sono delineati in modo attento ed accurato: la descrizione di ognuno di loro non può che appassionare il lettore e dare il via ad un susseguirsi di emozioni oltre che di attimi di profonda commozione.

Pompei, invece, esplora il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese).

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali.

Un giovane e rampante avvocato romano, Bruno Tussi, torna nel paese d’origine dei suoi genitori per disfarsi di tutte le proprietà.

Ha con se suo figlio, Emilio, affetto da disturbi comportamentali. Di contorno le storie e gli aneddoti della comunità locale e sullo sfondo una losca vicenda di corruzione legata alla ricostruzione.

Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi del romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Il titolo Come gli alberi spogliati ad Aprile, come spiega l’autore, nasce dalla prima immagine che lo ha colpito nel viaggio  verso l’Aquila quel 6 aprile del 2009, per documentare la tragedia:  sul ciglio della Statale alberi completamente spogli tanto violenta è stata la scossa delle 3.32, uno scenario autunnale in piena primavera.

Alberi spogliati ad aprile, però, sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno loro, in fondo, quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Si tratta di due libri che non hanno in comune solo una casa editrice positiva e sempre in movimento, sempre alla ricerca di sogni da realizzare, ma anche quella voglia di riportare alla luce due mondi apparentemente scomparsi: uno a causa del naturale corso della vita e della storia, l’altro a causa del terremoto.

In entrambe c’è il bisogno di “ricostruire” ma anche il desiderio di ritrovare e conservare un’identità mai persa e che ha trovato solo riparo nell’animo.

 

filippo flocco

Come per tutto ciò che mi incuriosisce e a cui ritengo di voler porre particolare attenzione non mi faccio mai prendere dalla foga e dalla fretta.

Ho ordinato e comprato questo libro quando era disponibile ancora solo attraverso l’editore ma, nonostante non vedessi l’ora di leggerlo, ho atteso settimane prima di aprirlo.

Scrivere di se stessi non è per niente semplice.  Ma dopotutto chi se ne frega, la nostra sarà una conversazione confidenziale dove io mi racconterò e tu mi leggerai.  Se vorrai, anche fino in fondo all’anima… Se mi fossi dovuto preoccupare dei giudizi degli altri, probabilmente non avrei mai avuto la forza di fare il primo passo che ha segnato il mio cammino lungo una vita. Appunto, una vita… Sarà un rapporto alla pari il nostro. Tu mi leggerai dove vorrai, in quell’ora del giorno in cui la luce scompare e si riesce a confessare qualsiasi cosa, oppure nel tuo momento più intimo. Ma se sorriderai, allora avrai capito…

Con queste parole dell’autore e con questo spirito, mi sono approcciata alla lettura.

Volevo che ci fossero le condizioni perfette, mi andava che mi accompagnasse durante un momento in cui la mia mente fosse sgombra da tutto ciò che poteva distrarmi e, come per tutte le cose a lungo desiderate, l’attesa mi ha ripagata appieno.

Anima nuda è l’opera prima dello stilista e ambasciatore della moda abruzzese nel mondo, Filippo Flocco.

Un romanzo, un’autobiografia in cui l’autore non si risparmia e mette, come promette dal titolo, a nudo se stesso.

In vendita in tutte le librerie e sugli store online e edito da Ricerche e Redazioni, è un libro che emoziona, che fa sorridere e allo stesso tempo porta a riflettere e a commuovere.

Senza filtri, senza risparmiarsi lo stilista ci conduce in un percorso che inizia addirittura dai suoi avi, attraversando epoche differenti fino ad arrivare ai giorni nostri.

Uno spaccato di tante vite, di incastri, di pezzi di un puzzle che finalmente si ricompongono formando la splendida immagine di un oggi che ha il profumo di famiglia, di realizzazione, di consapevolezza: un profumo di buono.

morro d'oro

Ha avuto luogo ieri, all’interno del Frantoio Montecchia di Morro d’Oro (TE), la presentazione del libro Cinque racconti e una fiaba scritto dalla giornalista Edda Migliori.

Patrocinato dal Comune di Morro d’Oro, l’evento si è tenuto alla presenza della Sindaca Romina Sulpizii, degli Assessori Desolina Pagnottella e Claudio Mettimano e della Consigliera Valentina D’Ambrosio, nonché della presidente della locale Pro Loco Concetta Malvone, del presidente dell’Associazione “Atletica Vomano” Gabriele Di Giuseppe e del Maestro Peppe, figura culturale di riferimento di Morro d’Oro.

Dopo il saluto istituzionale della Sindaca Romina Sulpizii è intervenuta Marcella Cipriani, vice presidente dell’Associazione Pandolea-Le donne dell’olio e successivamente la moderatrice Francesca Di Giuseppe ha iniziato a dialogare con l’autrice ripercorrendo la genesi del libro e le tematiche in esso trattate.

Una presentazione unica nel suo genere: all’interno di un frantoio tra gramole e decanter, in una location scelta con cura, che rafforza il legame con la terra e la riscoperta di valori del territorio di cui parla Edda Migliori nei suoi racconti.

 

“A seguito della situazione creatasi con la pandemia del Covid 19 per tutta l’estate ho preferito non organizzare eventi perché volevo che gli incontri di presentazione di Cinque racconti e una fiaba non perdessero quella particolarità e unicità che li ha contraddistinti fino ad oggi. Ho deciso di aspettare che si creasse la condizione favorevole affinché anche la scelta del luogo assumesse un significato importante. Ed è stato così che, grazie a Martina Montecchia e alla sua famiglia, ho trovato il posto giusto: una presentazione in un frantoio che sorge tra gli ulivi, l’orto, le erbe aromatiche e la lavanda; un luogo sospeso, poetico, tra i profumi, i colori e i suoni della campagna. Un’immersione nella natura con lo sfondo del panorama di Morro d’Oro. Una location davvero suggestiva” ha spiegato Edda Migliori.

“Cinque racconti e una fiaba”, edito da Epigraphia, narra storie ambientate in Abruzzo in epoche differenti, vissuti di dolore e di forza, coraggio e speranza.

Un libro fortemente declinato al femminile in cui emerge uno spaccato di un tempo che è stato e che continua a vivere attraverso la resilienza delle donne.

Radici da riscoprire, amicizia, amore, senso di appartenenza e riscatto, sono alcuni dei valori che emergono dalla lettura dei brani che trattano argomenti profondi e significativi quali la violenza di genere, la malattia, il terremoto, la diseguaglianze e lo sfruttamento sul lavoro.

Racconti in cui forte appare il legame con la terra, la natura e il territorio.

Un legame molto evidente anche nella fiaba, fortemente metaforica, che chiude i racconti.

“Ogni volta rimango colpita dall’entusiasmo che si scatena intorno al mio libro e dalla quantità di pubblico che partecipa alle mie presentazioni. Anche ieri è stato così: un pomeriggio ricco di sentimento, emozioni forti, commozione e bellezza. La bellezza di condividere, di dare voce a tante donne che rappresentano tasselli fondamentali nella nostra società, di riflettere su tematiche importanti. Sono davvero grata a tutti coloro che hanno partecipato, alla Sindaca Sulpizii e all’Amministrazione tutta per aver sostenuto con forza questa iniziativa. Ringrazio nuovamente la famiglia Montecchia, la vice presidente dell’Associazione Pandolea-Le donne dell’olio Marcella Cipriani, la giornalista Francesca Di Giuseppe e Manuela Nazzaro che ha curato il reading. Nel periodo del lockdown, alla domanda sulla ripresa delle presentazioni, rispondevo che l’avrei fatto solo nel momento in cui ci sarebbero state le condizioni ideali per farlo e che quando sarebbe successo sarebbe stato bellissimo. E così è stato: abbiamo creato la condizione giusta ed è stato davvero stupendo!”.

 

by Redazione
morro d'oro

Avrà luogo al Frantoio Montecchia di Morro d’Oro (TE), la presentazione del libro Cinque racconti e una fiaba scritto dalla giornalista Edda Migliori.

Patrocinato dal Comune di Morro d’Oro, l’evento si terrà somenica 30 agosto 2020 alle ore 17,30 alla presenza della sindaca Romina Sulpizii.

Cinque racconti e una fiaba narra storie ambientate in Abruzzo in epoche differenti, vissuti di dolore e di forza, coraggio e speranza.

Un libro fortemente declinato al femminile in cui emerge uno spaccato di un tempo che è stato e che continua a vivere attraverso la resilienza delle donne.

Radici da riscoprire, amicizia, amore, senso di appartenenza e riscatto, sono alcuni dei valori che emergono dalla lettura dei brani che trattano argomenti profondi e significativi quali la violenza di genere, la malattia, il terremoto, la diseguaglianze e lo sfruttamento sul lavoro.

Racconti in cui forte appare il legame con la terra, la natura e il territorio. Un legame molto evidente anche nella fiaba, fortemente metaforica, che chiude i racconti.

Edito da Epigraphia, Cinque racconti e una fiaba contiene al suo interno anche delle illustrazioni realizzazione da Edda Migliori così come lo scatto in copertina. È invece del fotografo Marco Lussuoso la foto che ritrae l’autrice e che è contenuta nel volume Donne.

La forza delle immagini, fin da subito, ha rivestito un’importanza fondamentale, tant’è che in un anno sono stati realizzati due contest fotografici con il libro ritratto in vari contesti e luoghi del mondo e accompagnato, oltre che dall’hastag generico #cinqueraccontieunafiaba, anche da #dovecinqueraccontieunafiaba.

Al primo contest ne è seguito un altro iniziato durante il lockdown sempre con il libro ma ritratto nella quotidianità della quarantena con l’invito a rimanere a casa e con l’etichetta #cinqueraccontieunafiabaaitempidelcoronavirus.

In entrambi i casi sono stati tantissimi i lettori che hanno inviato i propri scatti e sono stati gli autori della foto del giorno.

Un legame, un filo diretto e continuo che in un anno non si è mai interrotto e che anzi, durante gli ultimi mesi, si è fatto ancora più saldo perché durante il lockdown sono state numerose le occasioni in cui Edda Migliori li ha intrattenuti con interviste e webinar durante i quali ha parlato del libro.

“A circa un anno dalla sua pubblicazione, posso dire di essere più che soddisfatta del riscontro ricevuto. Fin da subito si è creato uno splendido fermento intorno a Cinque racconti e una fiaba: sono stata invitata in tante scuole di tutta la regione per incontrare gli studenti, ho ricevuto molto calore e affetto durante le varie presentazioni e soprattutto tanti lettori, dopo aver letto il libro, lo hanno regalato a parenti e amici. Un passaparola e un apprezzamento che mi hanno inorgoglita e commossa. Credo che a far breccia nel cuore dei tanti lettori che stanno amando questo libro sia stata l’autenticità, é un lavoro sincero, con una scrittura essenziale, con l’uso del dialetto per i dialoghi e con una narrazione molto diretta e non edulcorata. Sono grata a tutti coloro, e sono tantissimi, che ogni giorno, in tanti modi diversi, sostengono il mio libro. Grazie, grazie davvero! – ha spiegato l’autrice –  Approfitto inoltre per ringraziare per l’organizzazione dell’evento di domenica, la famiglia Montecchia, il Comune di Morro d’Oro nella persona della Sindaca Romina Sulpizii e l’associazione Padolea”.

Il prossimo appuntamento con Cinque racconti e una fiaba è quindi per domenica 30 Agosto alle ore 17.30 al Frantoio Montecchia in Contrada Case di Pasquale a Morro d’Oro.

Interverranno la sindaca Romina Sulpizii, la vice presidente dell’associazione Pandolea-Le donne dell’olio Marcella Cipriani mentre dialogherà con l’autrice la giornalista Francesca Di Giuseppe.

Il reading sarà a cura di Manuela Nazzaro.

Seguirà, nel rispetto delle norme anti Covid, un momento dedicato alle prelibatezze con “Oliamoci bene: piccoli assaggi di natura”.

L’evento è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione al numero 339.217 7405 poiché i posti sono limitati.

 

by Redazione
Acme Fumetti E Dintorni

La Libreria specialistica Acme nasce nel 1995, in un periodo in cui era praticamente inesistente qualsiasi tipo di cultura territoriale legata alla fantasia e al fumetto: non c’erano infatti Netflix o gli altri canali di streaming sulle serie tv, pochissimi i multisala presenti nella provincia, praticamente ancora da scoprire la globalità del web, con internet su scala popolare che iniziava solo allora timidamente a farsi notare.

La prima sede, per un triennio, è stata a Francavilla Al Mare, e da lì è iniziata una “galoppata nerd” lunga 25 anni, che ha portato allo spostamento nelle storiche vetrine di Via Bologna a Pescara (nel 1998) e da poco più di un anno, nella centralissima Via Palermo 104, col nuovissimo fantasy store.

Appuntamento dunque ad Acme Fumetti E Dintorni in questi giorni dove i lettori potranno festeggiare i 25 anni di attività della storica libreria del fumetto usufruendo anche di un gradito regalo: acquistando infatti fino al 29 agosto riceveranno il 25% della spesa in un buono regalo.

Venticinque anni di attività costellati da una infinità di attività culturali e didattiche, dalle mostre personali di tavole e dipinti ai laboratori didattici sul disegno o ai reading serali con estratti di romanzi, saggi e fumetti, agli stand tematici presso le importanti fiere di settore, senza dimenticare gli incontri con gli Autori (Giovanni Freghieri, Carmine di Giandomenico, Miguel Angel Martin, Davide Toffolo, Vincenzo Maisto – Il Signor Distruggere, Giuseppe Candita, Fabrizio Pluc Di Nicola solo per citarne alcuni) e le presentazioni  di innumerevoli capolavori.

Una forte volontà di affiancare l’attività di vendita alla crescita culturale della zona, creando una specifica realtà identitaria fatta di immaginario, fantasia, superpoteri e super responsabilità, elevando a passione di prima categoria quella legata alla cultura pop che tanto viene osannata oggi.

Nella nuova sede, totalmente arredata a tema “fantastico”, lo staff festeggia per tutta questa settimana l’importantissimo traguardo del quarto di secolo nel settore, con l’intenzione di creare assieme alla cittadinanza appassionata, ancora centinaia di eventi che tengano sempre attiva l’attenzione su questo splendido media comunicativo che è il Fumetto.

Così Adalgisa Camerano Spelta Rapini, proprietaria di Acme, spiega la “mission” che ha portato avanti finora e continua tuttora ad esserne il punto di forza:

Essere la titolare della Libreria Acme è innanzitutto una grande responsabilità, legata alla storia e all’identità del nome, responsabilità che viene accudita giorno dopo giorno con dedizione e passione per il media, coccolandolo con le attività culturali e le iniziative artistico/letterarie che ne elevano il potenziale da mero mezzo di intrattenimento a vero e proprio simbolo di espressione artistica e di aggregazione sociale per ogni fascia di età senza distinzioni.

Il Fumetto … quello che indiscutibilmente, fino a poche decadi fa, era un mezzo di intrattenimento destinato quasi esclusivamente ai piccoli, è diventato un vero e proprio mezzo di espressione artistica – letteraria, in grado di scalare i vertici delle classifiche editoriali e trovare la giusta collocazione in librerie specializzate e non.

Il più grande studioso vivente del fumetto, Scott McCloud, lo definisce come “immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore”, ma più prosaicamente, l’immenso Hugo Pratt, lo catalogava come “Letteratura disegnata”.

Oggi più che mai il media fumetto ha raccolto l’eredità dei grandi romanzieri di genere, i fumetti di oggi sono vere e proprie prosecuzioni degli stili letterari  di avventura, orrore, fantasia creati da nomi come Verne, Poe, Lovecraft e Howard.

Il fumetto si è evoluto nell’ultimo trentennio con tematiche di graphic journalism o denuncia sociale per passare dall’essere un passatempo a un mezzo per crearsi una opinione matura e cosciente.

Oggi è parte integrante e basilare nella nostra cultura del leggere, cultura dalla quale tutte le altre forme d’arte pescano ormai a piene mani senza vergognarsene.

 

by Redazione
villa sabucchi

Venerdì 21 agosto, ore 21 al Parco di Villa Sabucchi (Pescara), con ingresso da Viale Bovio e dalla Strada-Parco, si terrà l’incontro sulla storia della città di Pescara con Camillo Chiarieri, scrittore, e Mimmo Sarchiapone, incisore, autori del libro C’era una volta Pescara, Macondo Media, 2020.

Attraverso la descrizione dello scrittore e le meravigliose tavole serigrafiche dell’artista, il libro ci proietta nella Pescara – Castellamare di un tempo, quella del mercato delle arance, delle paranze e della pineta odorosa di liquirizia, di mare e di resina di pini. Presenta Massimo Palladini, modera Daniela D’Alimonte; intervengono Marco Giacintucci e Marcello Sacerdote.

 

 

by Redazione
L’evoluzione del gioco e il calcio femminile

Tempo di presentazioni per L’evoluzione del gioco e il calcio femminile della giornalista di Pescara Francesca Di Giuseppe (Lupi Editore).

Infatti giovedì 23 alle 19 sulla pagina Facebook della casa editrice ci sarà la live Book tea party, una chiacchierata tra l’editore e l’autrice tra gioco, sport, calcio e calcio femminile il tutto analizzato sotto il profilo socio-culturale.

“L’evoluzione del gioco e il calcio femminile” è infatti la tesi di laurea di Francesca, discussa nel 2004, con la quale la giornalista ha realizzato un sogno.

Nella sinossi del libro infatti si legge:

L’evoluzione del gioco, dal semplice ludens al professionismo attraverso le voci di grandi sociologici come Allen Guttmann e il suo Dal rituale al record.

Lo studio che si intraprende tratta un argomento che solo negli ultimi anni ha avuto un’attenzione più ampia da parte di sociologi, psicologi e luminari in genere; ci riferiamo al mondo dello sport e in particolare al calcio nei suoi aspetti socio-culturali.

by Redazione
Codiv 19

Uscirà in questa settimana il libro Il sorriso ai tempi del Covid-19 – Volti e pensieri di donne e uomini nell’Abruzzo dell’emergenza Coronavirus del giornalista e scrittore Luca Maggitti e dei fotografi Domenico (detto Mimmo) e Andrea Cusano, conosciuti con il marchio di Cusano Photo.

Il volume sarà presentato per la prima volta in pubblico sabato 25 luglio alle ore 21, al Belvedere Sandro Petrini di Castellalto, nell’ambito della tavola rotonda Prospettive e visioni del Covid-19 in Abruzzo all’interno dell’Abruzzo Book Festival.

Il 2020 sarà lo spartiacque per un nuovo “a.C./d.C.”, inteso come “avanti Covid-19 / dopo Covid-19?

Torneremo a usare parole e modi di dire come “mozzafiato” e “ti toglie il respiro” per descrivere emozioni positive? Torneremo a poterci abbracciare o vivremo per qualche anno distanziati?

E, soprattutto, avete notato come si vede meglio il sorriso della gente adesso, che è coperto dalla maschera e quindi obbligato a risalire faticosamente la china, affacciandosi dagli occhi?

Partendo da questi interrogativi, gli autori hanno realizzato un volume che contiene 140 ritratti di donne e uomini che hanno vissuto in Abruzzo (con due eccezioni) l’emergenza dovuta al Covid-19 e le loro riflessioni sul periodo della pandemia e del conseguente lockdown.

Tutte le persone fotografate hanno una cosa in comune: la mascherina di protezione che ne cela il sorriso, delegando questa funzione agli occhi.

Il libro è impreziosito dalle riflessioni dei giornalisti e scrittori Paolo Di Vincenzo, Sandro Galantini e Simone Gambacorta, che hanno approfondito il periodo della pandemia occupandosi rispettivamente di mass media, storia e cultura.

Un volume che, come dal titolo della prefazione, vuole essere “allegoria di una pandemia”, testimoniando un tempo complesso attraverso scatti spesso rubati a dottori che hanno cose più importanti da fare o commercianti alle prese con attività da far ripartire. Immagini a volte imperfette, ma che per questo certificano la bontà di una iniziativa che non prevedeva set né luci di ambientazione, ma documentazione sulla strada reperita galoppando ventre a terra.

I soggetti fotografati sono stati individuati da Mimmo Cusano e suo figlio Andrea, girando una parte di territorio abruzzese (Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Pineto, Atri, Notaresco, Teramo, Pescara).

Fra loro ci sono dottori e infermieri degli ospedali di Atri, Pescara e Teramo.

I fotografi hanno sempre chiesto volontaria adesione che non è mai stata rifiutata e così alla fine – fra i 140 ritratti – si contano anche un deputato, un rettore, un presidente di provincia, 5 sindaci, una star internazionale come il cantante Gianluca Ginoble e sportivi di chiara fama come il cestista Davide Moretti, fresco di firma con l’Olimpia Milano e il campione del mondo di bocce Gianluca Formicone.

E poi, soprattutto, la gente che ha lottato in prima linea come i medici e gli infermieri, chi non si è fermato come corrieri, edicolanti, tabaccai, addetti ai supermercati, produttori di cibo da asporto, commercianti e chi si è inventato altri modi di commerciare o ha dovuto aspettare la fine della pandemia per ricominciare come chef, parrucchieri ma anche docenti di musica, artisti e baristi.

Insomma: un libro che vuole essere un futuro affresco che racconta un periodo eccezionalmente duro dell’esistenza umana, in grado di bloccare il mondo intero.

Il volume, dedicato “alle vittime del Covid-19 e a chi lotta ogni giorno per curare i malati e sconfiggere il virus”, ha anche una finalità benefica. Infatti, gli autori hanno deciso di supportare con una parte del ricavato il “Banco di Solidarietà Santina Ruggieri” di Roseto degli Abruzzi.

Il libro sarà in vendita dai prossimi giorni alla libreria “La Cura” di via Latini a Roseto degli Abruzzi, ma può essere acquistato anche contattando Luca Maggitti, all’indirizzo luca@roseto.com o tramite social media.

 

by Redazione