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Tag Archives: lettomanoppello

lucia di folca

Lucia Di Folca, 29 anni, è una giovane scrittrice emergente della casa editrice Masciulli Edizioni; nata a Lanciano (Ch), vive a Lettomanoppello (Pe).

Dopo aver concluso gli studi in assistenza odontoiatrica presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Di Folca spiega di aver iniziato quasi per gioco la stesura del suo libro autobiografico, dal titolo Nella tasca destra in alto, dedicando un po’ di tempo a sé stessa, dopo un lungo periodo travagliato della sua vita.

Nonostante la giovane età la scrittrice ha vissuto momenti molto tristi che le avevano tolto la gioia di vivere. È riuscita a rialzarsi grazie alla fede, alla musica ed allo sport, traendo forza soprattutto dai bambini malati.

Ha voluto raccontare la sua storia per dare un messaggio di speranza ai ragazzi che ricevono pura cattiveria nelle scuole (o in generale), a chi vive il dramma di uno o più lutti ed alcuni consigli su come ci si può rialzare attraverso il rispetto e l’amore di alcune persone care.

 Perchè l’idea di scrivere un libro?

“Per il desiderio di aiutare altri giovani che, come me, sono stati vittime di bullismo e si sono abbattuti vedendo ed avendo altri problemi. Quando vieni bullizzato, ti crolla letteralmente il mondo addosso: perdi la tua lucidità ed identità. Sembra quasi che non vali più nulla e tutto ciò in cui credi all’improvviso sprofonda. Tutto si è svolto nel giro di pochi anni, in età tardo-adolescenziale, proprio nel periodo in cui avrei dovuto, invece, costruire e rafforzare la mia identità di persona”.

Cosa vuoi comunicare e a chi con questo tuo lavoro editoriale?

“A chi subisce le mie difficoltà passate consiglio di avere la forza e la determinazione di non trattenersi tutto dentro, ma di sfogarsi con qualcuno chiedendo comprensione e sostegno. I problemi diventano sempre più grandi e invadenti se ce li teniamo per noi. Ogni tanto dobbiamo farci aiutare, soprattutto moralmente. Di solito le persone non esprimono tutto ciò che sentono nell’anima perché hanno paura della cattiveria o della ritorsione altrui. Assurdo, eppure è così per tutti. Ma bisogna trovare uno slancio per essere “l’eccezione alla regola”. Chiedere aiuto è la soluzione a questi ostacoli. Nella tasca destra in alto è un libro adatto a tutti. Il testo è scritto in stile agile e semplice, per la facile comprensione di tutti. Mi rivolgo alle istituzioni religiose, politiche e sociali, specialmente agli insegnanti ed ai genitori. Le persone più deboli non vanno abbandonate ma vanno sorrette e incoraggiate ancor di più in modo da farle emergere dalle loro difficoltà. Rispettiamoci tra di noi, per essere salvi, per essere liberi”.

Che ruolo ha avuto lo sport per te?

“Lo sport è il mio mondo! Ho giocato diversi anni a pallavolo, con l’Arabona Volley di Manoppello, vincendo anche qualche titolo a livello provinciale/regionale. Lo sport mi ha fatto aprire la mente. Impari la convivenza, la solidarietà, la gentilezza ed il rispetto per sé stessi e per gli altri. Se vissuto in modo sano lo sport fa miracoli! Ho sempre sognato di continuare a giocare a pallavolo fino alla pensione sportiva ma per problemi fisici il mio sogno è stato infranto. Amo tantissimo il calcio, come anche la scherma, la ginnastica ritmica e artistica, l’atletica e tanti altri rami. Da piccola leggevo Il Messaggero con il Corriere dello Sport. Rifiutavo i libri a fumetti per sapere qualcosa sulle gare e sulle partite in generale. Tifo Roma, subito dopo anche il Pescara, il Frosinone e il Lanciano. Frosinone e Lanciano perché sono frentana ma ho anche metà sangue ciociaro e romano, quindi sono cose connesse anche alla propria terra d’origine. Sono e cerco di essere sportiva… sì sono sportiva anche con la Lazio, rivale eterna della Roma, che fondamentalmente è una bella squadra. Sono stata fortunata nel vedere, conoscere e regalare il mio libro al capitano Francesco Totti. Uomo e giocatore di altri tempi. Per i romani e per i romanisti Totti è sinonimo di Roma e Roma è viceversa lui. Grazie al Pescara Calcio a maggio è stata fatta una giornata di beneficenza a favore dell’AGBE di Pescara dove sono volontaria. Vedere i maggiori campioni del calcio scendere in campo per la tua associazione è stato stupendo. Non sembrava vero. A tutt’ora non trovo parole per ringraziare l’AGBE per questa opportunità. C’è anche un altro campione che sta nel mio cuore…purtroppo non romanista. E’ Federico Chiesa della Juventus. Fa strano tifare un giocatore diverso dalla tua squadra. Ma quando vedi impegno, passione e amore per ciò che fai, allora vuol dire che hai la capacità e la maturità per diventare campione non solo in campo ma anche fuori. E Chiesa lo è”.

Stai pensando di portare nel tuo libro nelle scuole?

“La pubblicazione del libro risale al 29 febbraio 2020. Dovevo andare nelle scuole per dare la mia testimonianza. Proprio nei luoghi dove capitano maggiormente episodi di bullismo. Ma purtroppo il covid ha bloccato tutto. Quindi sono andata avanti con le presentazioni e qualche testimonianza in un paio di parrocchie. Adesso, con l’avvio dell’anno scolastico, sto attendendo delle date per delle scuole medie limitrofe al mio paese. La cosa importante però sta nel quotidiano. Delle volte è anche emozionante enunciare la propria esperienza. Ma la cosa che rende speciali è aiutare le persone, in particolar modo i più sensibili, tutti i giorni. Alcune volte non bisogna solo ascoltare le parole che ci vengono dette ma bisogna osservare e sentire anche i silenzi delle persone. Questa è una delle più grandi forme di maturità”.

Come si perdona un bullo? Tu ci sei riuscita?

“Bella domanda! Sì, ho perdonato. Sono cristiana e credo nel perdono. Vorrei tanto un posto in Paradiso anche io. Ma nello stesso tempo, probabilmente sbaglio: non voglio avere più niente a che fare con il resto della mia vecchia classe (anche con chi si salvava). E’ capitato di rivedere un paio di ex compagni di classe. Li ho salutati, li ho trattati bene. Ma non sono voluta andare oltre ed ho troncato il discorso con loro già dall’inizio, facendo capire il male che mi avevano fatto. Un bullo, per essere tale, forse, avrà sicuramente problemi alle spalle. E’ difficile dispensare consigli a chi in realtà vorrebbe avere solo un aiuto. Ma bisogna ricordare che quello che fai, torna indietro. Se dai, così riceverai. Il bene genera bene e il male genera il male, per sé stessi e per gli altri. Sta a noi scegliere da che parte stare”.

Lettomanoppello

Ed è con un appuntamento speciale a Lettomanoppello (Pe) che oggi, lunedì 29 , si conclude il Progetto Pietra dell’IntegrAzione, finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il cui proposito è stato quello di garantire un messaggio inclusivo, educativo, territoriale. Durato quasi un anno il progetto chiude proprio in occasione dell’avvio di un altro grande appuntamento, ossia quello con le 10 Giornate in Pietra.

E’ in corso il primo laboratorio con Felice Tagliaferri, aperto a chiunque voglia partecipare ed ai ragazzi e gli operatori che hanno partecipato al Progetto “la Pietra dell’Integrazione” che proseguirà anche nel pomeriggio dalle ore 15; dalle ore 18 ci sarà la fine del laboratorio e successiovamente un convegno con l’intervento di istituzioni presenti, ECAD in quanto partners del Progetto, associazioni di Volontariato coinvolte e Centro Socio Occupazionale di Guardiagrele (Ch).

“Oggi si conclude Pietra dell’IntegrAzione, un progetto che ha visto la partecipazione di due ambiti territoriali ECAD13 ed ECAD17, due comui capofila Lettomanoppello e Pennapiedimonte ed il Parco Nazionale della Maiella, oltre ad altri comuni. Non sono mancati numerosi professionisti, associazioni di settore e di volontariato, e strutture di accoglienza che hanno segnalato i ragazzi a questo progetto che prevedeva la lavorazione della pietra della Maiella attraverso la tecnica del bassorilievo. Finito questo processo siamo andati oltre con la semina di piante e semi del Parco” spiega Armando Di Nunzio artista e coordinatore del progetto che ha visto la sua realizzazione nell’attività della Proloco Tholos di Lettomanoppello, ma ideato da Arianna Barbetta assessore al Turismo per il Comune di Lettomanoppello e dall’artista Stefano Faccini.

Come prosegue: “L’evento finale di domani inizierà la mattina con un laboratorio chiamato ‘il seme dell’integrazione’ gestito e curato da uno scultore non vedente ossia Felice Tagliaferri e la sua esperienza caratterizzerà tutta la giornata per concludersi con un incontro pubblico dove le varie realtà che hanno partecipato al progetto racconteranno il percorso che ha portato alla realizzazione di manufatti dove ci sarà un resoconto finale anche di carattere sociale e la consegna degli attestati a tutti i partecipanti. Non mancherà poi un momento conviviale grazie alla Pro Loco Tholos. E’ stato un progetto emozionante che ha dato molto a tutti noi”.

by Redazione
lettomanoppello

Il grande Pier Francesco Pingitore racconta quarantacinque anni di un’esperienza unica nel campo dello spettacolo e lo fa in “Memorie dal Bagaglino. Diario intimo di un Cabaret”, Edizioni Masciulli, che verrà presentato nel cuore di Lettomanoppello (Pe) sabato 27 agosto alle ore 21 a piazza Umberto I.

L’appuntamento con il Maestro, fortemente voluto dal sindaco Simone Romano D’Alfonso e dall’Assessore al Turismo Arianna Barbetta, vedrà partecipare anche la coppia nella vita e sul palco  Federico Perrotta e Valentina Olla, insieme a Graziella Pera e all’editore Alessio Masciulli.

Dallo scantinato in cui è nato alle glorie del Salone Margherita, il Bagaglino è stato una fucina di successi e un’incubatrice di personaggi tra realtà e caricatura.

Tanti i comici e le primedonne che si sono succeduti su quel palco ricco di lustrini e paillettes: da Oreste Lionello a Pippo Franco e a Leo Gullotta, da Pamela Prati a Valeria Marini. Senza dimenticare la prima Gabriella Ferri.

Un diario che, con ironia e spontaneità, fa rivivere gli entusiasmi, le illusioni, gli amori, le invidie e le rivalità di un gruppo di artisti che da una cantina di una Roma popolare e ridanciana è arrivato al grande pubblico televisivo, mettendo in scena pregi e difetti di un intero paese.

 

by Redazione
Lettomanoppello

Il pescarese comune di Lettomanoppello “Città della Pietra”, si arricchisce di un nuovo “Pietrales”: posizionato ufficialmente a Largo Assunta è stato presentato al pubblico dal sindaco Simone Romano D’Alfonso e dall’Assessore al Turismo Arianna Barbetta, che si è impegnata nella realizzazione di questo progetto sostenuto dal Comune stesso, con la Direzione Artistica di Stefano Faccini.

A realizzare l’opera che colpisce per l’intaglio perfetto e delicato sono state alcune ragazze dell’Accademia delle Belle Arti di Frosinone che guidate dai Prof. Luca Marovino e Pietro Colloca nei giorni scorsi sono state ospitate dal comune del Parco Nazionale della Maiella; l’Associazione degli Alpini di Lettomanoppello ha messo loro a disposizione un’ampia struttura (gestita dall’Associazione stessa) e l’attività di Claudio Di Biase (La Bobba) è stata fondamentale per la strumentazione.

L’opera in pietra bianca della Maiella, installata immediatamente dopo la sua realizzazione con l’ausilio del Direttore Esecutivo Donatello D’Alfonso, rappresenta un grande albero i cui rami a forma di cuore, racchiudono le impronte e le firme dei bambini di Lettomanoppello; le radici dell’albero in pietra, anch’esse a forma di un grande cuore, per le giovani artiste dell’Accademia di Frosinone rappresentano il grande cuore della Comunità di Lettomanoppello che le ha accolte facendole sentire parte di una grande famiglia.

 “Lettomanoppello sta diventando un punto di incontro per tutti coloro che gravitano intorno alla lavorazione dei materiali litici: non solo ospiti o addetti ai lavori ma c’è anche un flusso di persone che arrivano in paese per conoscere o saperne di più su questa realtà. Proprio qualche giorno fa c’è stato un interessante incontro con Fabiola Lazzareschi e l’Associazione Nazionale ‘Le donne del Marmo’ che ha regalato ottimi spunti di discussione sull’emancipazione della donna che sia come imprenditrice che come lavoratrice della pietra si avvicina sempre di più a questo mondo: proficuo ed anche commovente, visti anche i tanti ricordi emersi, è stato il confronto con l’associazionismo locale femminile” – spiega soddisfatto Faccini.

E poi conclude: “Le ragazze dell’Accademia di Frosinone hanno gradito molto l’accoglienza abruzzese e di Lettomanoppello; anche i più piccoli avranno memoria di questo appuntamento poichè il grande albero autentica la loro presenza, oggi nel paese; grazie a queste iniziative c’è uno scambio di valori veri tra comunità e artisti di passaggio”.

by Redazione
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A Lettomanoppello (PE) ci si prepara al tradizionale appuntamento con le “10 Giornate in Pietra” che si terrà dal 26 agosto al 4 settembre; tante le novità per questa edizione del 2022 a partire dalla selezione degli scultori.

La manifestazione nasce nel 1997 e negli anni ha vissuto un’importante evoluzione con la partecipazione di centinaia artisti provenienti dall’Italia e dall’Estero, che hanno lasciato sul territorio la loro firma con numerose opere in pietra. Scopo di tale evento infatti è mostrare il valore della manualità e della lavorazione della pietra della Maiella e non è un caso se il Comune di Lettomanoppello gode del titolo di “ Città della Pietra”.

Si parte il 26 e il 27 agosto con la chiusura del progetto “Pietra dell’Integrazione”, finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha coinvolto ragazzi diversamente abili impegnati nella realizzazione di altorilievi in pietra che coincide con l’avvio delle “10 Giornate in Pietra” e sarà caratterizzato dall’intervento dell’ospite d’onore dello scorso anno, Felice Tagliaferri, scultore non vedente.

Momento ulteriore dell’intera manifestazione è il simposio artistico che avrà inizio il 28 agosto per concludersi il 4 settembre quando il centro cittadino del comune di Lettomanoppello diventerà ritrovo per scultori e scalpellini che, lavorando in diretta sul posto, si confronteranno sulla relazione Tra Uomo e Ambiente, tema di grande attualità e carico di riflessioni individuato dal Direttore Artistico Stefano Faccini, il Presidente Giacinto Di Pietrantonio in collaborazione con il Sindaco Ingegner Simone Romano D’Alfonso e l’Assessore al Turismo Arianna Barbetta; si tratta del tema sul quale sono stati esaminati i progetti inviati dagli artisti candidati.

La giuria tecnica composta dal Presidente della manifestazione Giacinto Di Pietrantonio dalle  curatrici d’arte contemporanea Daniela Pietranico, Miriam Di Francesco, dall’Art Director della rivista Segno Roberto Sala, dall’Architetto Sandro Aceto, dall’Architetto Urbanista Lucio Zazzara Presidente del Parco Nazionale della Maiella, dal Sindaco di Lettomanoppello Simone Romano D’Alfonso e successivamente dalla giuria popolare, ha selezionato per il simposio i seguenti otto artisti da tutto il mondo: Aurora Avvantaggiato, Ferdinando Crippa, Marta Fresneda Gutierrez, Michela Alessandra Gwendoline, Sahar Khalaji, Dangyong Liu, Marija Markovic, Mauro Antonio Mezzina.

E’ una relazione, quella tra la giuria tecnica e popolare, volta fare della condivisione e partecipazione il nucleo del progetto.

Tutti i partecipanti sono invitati a realizzare un altorilievo lavorando una lastra di pietra di 170 x 130 x 7 cm. denominati Pietrales, ovvero murales di pietra, che dal 4 settembre saranno collocati in modo permanente sulle pareti esterne delle abitazioni dei cittadini lettesi, aggiungendosi a quelli già istallate lo scorso anno.

Questo dallo scorso anno rappresenta un importante cambio progettuale della manifestazione passata dalla libera esecuzione di sculture generalmente a tutto tondo agli altorilievi Pietrales.

Special guest dell’edizione di quest’anno è Ugo La Pietra storico artista di altissimo profilo e architetto riconosciuto sul piano internazionale, le sue esperienze di ricerca e di sperimentazione condotte a partire dagli anni 60 attraversano le varie discipline: arte, architettura, design, arti applicate, musica, didattica, editoria.

Per le “10 Giornate in Pietra” anch’esso realizzerà un Pietrales dedicato al tema scelto, oltre a delle piccole opere di design in pietra. La scultrice che collaborerà con La Pietra nell’eseguire l’opera è Valentina Di Luca, attratta negli ultimi anni dalla Maiella e, in particolar modo, dalla sua pietra.

Per la riuscita della manifestazione di centrale importanza è anche la partecipazione degli scalpellini che quest’anno sono: Giampaolo Antinucci e Lorenzo Gigante.

Come lo scorso anno la parte educativa della manifestazione ha grande rilevanza ed è espletato con il coinvolgimento, tramite la selezione di 4 studenti, di due accademie di belle arti italiane.

La scelta di quest’anno è caduta sull’Accademia di Belle Arti de L’Aquila e sull’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Gli studenti partecipanti al simposio e che realizzeranno il “Pietrales” basato sempre sulla tematica “Tra Uomo e Ambiente” sono: Satya Forte e Piotr Hanzelewicz dell’Accademia de L’Aquila,  Beatrice Mosca e Gabriele Ricciuti dell’Accademia di Brera.

by Redazione

E’ previsto per giovedì 21 luglio alle ore 21 in piazza Umberto I a Lettomanoppello (Pe) “Città della pietra”, un incontro tematico dal titolo Lavoratrici della pietra: in un momento in cui si lavora intensamente per la valorizzazione della pietra bianca della Maiella e per il recupero e la trasmissione delle tradizioni che ne caratterizzano la lavorazione, sono diversi anche i momenti di riflessione suoi ruoli di quanti, in prima fila, si dedicano concretamente a questa missione.

L’appuntamento anticipa quello che è l’imminente evento simbolo per Lettomanoppello ossia le “10 Giornate in Pietra” (dal 26 agosto al 4 settembre) del Direttore artistico Stefano Faccini che sarà presente all’incontro insieme al sindaco Simone Romano D’Alfonso e all’Assessore al Turismo Arianna Barbetta, dedita alla cura della tradizione del Comune del Parco Nazionale della Maiella.

Al centro dell’incontro moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti c’è un momento di riflessione  sull’importanza del ruolo della donna nell’ambito della lavorazione della pietra con l’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo: si tratta di un momento di confronto che appartiene al ciclo di incontri del Progetto Pietra dell’IntegrAzione finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che concluderà il suo percorso proprio con l’inizio delle “10 Giornate in Pietra”.

Interverranno Marina D’Alfonso dell’Associazione Athena Arti e Mestieri, Annamaria Di Lallo per Associazione Donna e…, Antonietta Nicolai, imprenditrice di Aceto Marmi; inoltre in rappresentanza de Le Donne del Marmo ci saranno la “Cavatora” Fabiola Lazzareschi e l’imprenditrice Mariaelena Bertolla.

 

by Redazione
Lettomanoppello

La Giornata Nazionale delle Miniere, promossa da REMI e ISPRA per diffondere il valore e il significato culturale del turismo geologico, è giunta quest’anno alla sua XIV edizione.

Sul nostro territorio l’iniziativa è  stata organizzata dal comune di Lettomanoppello in collaborazione con il GRAIM gruppo ricerca archeologica industriale della Mariella, dal Parco Nazionale della Maiella, dall’Associazione Pensionati Lettesi e con il contributo della Regione Abruzzo.

Le giornate si terranno dall’8 al 10 luglio 2022 durante le quali  si svolgerà un  seminario con riconoscimento di crediti AIGAE a cura del GRAIM e una tavola rotonda, che raggrupperà tutti i comuni abruzzesi e gli enti interessati alla valorizzazione delle miniere, partendo dalla legge regionale n 7 del 13 aprile 2022 proposta dal consigliere regionale Antonio Blasioli che afferma: “Il patrimonio minerario abruzzese costituisce un tesoro sommerso che deve essere portato alla luce e valorizzato per renderlo un tesoro per il futuro. La legge approvata da tutti i componenti del consiglio è solo il primo passo verso la valorizzazione del patrimonio minerario, adesso c’è la necessità che tutti i comuni insieme alla regione Abruzzo e agli enti interessati avviano un confronto costruttivo per portare avanti questa missione.”

I visitatori potranno conoscere gratuitamente, con le guide di Majellando, la lunga storia di estrazione e lavorazione del bitume nel geoparco maiella percorrendo una notturna nel sentiero dei minatori, 3 kilometri di trekking con la possibilità di visitare per 30 metri la miniera Santa liberata, oltre a una visita guidata alla Miniera Iconicella, geosito del Geoparco Maiella.

Tra le attività a pagamento organizzate in collaborazione con Majellando, Per La Majella, Majambiente e Majella Bike Adventures ci saranno: l’escursione  guidata alla grotta delle praje, e- bike ai laghetti magici del Parco Lavino, trekking e attività di consapevolezza corporea immersi nella natura in località piana delle cappelle è uno spettacolo dei burattini per bambini.

E per i visitatori che vogliono immergersi nella quotidianità dei minatori ci sarà la possibilità su prenotazione di assaporare il menù dei minatori per le vie del centro storico.

Inoltre saranno ricordati i pionieri della storia delle miniere della Maiella Silvestro Petrini e Donato Paparella a cui verrà intitolata la mostra “miniere di asfalto e bitume della Maiella”.

Ci sarà anche un momento di commemorazione per Vincenzo Di Paolo, minatore, tecnico e poeta lettese che con i suoi racconti ha tramandato la storia del nostro territorio a cui verrà intitolato il giardino comunale.

Il sindaco Simone Romano D’Alfonso: “C’è una storia da raccontare quella della città mineraria della Maiella e dei minatori che è stata avviata lo scorso anno con l’apertura del sentiero dei minatori e che stiamo portando avanti con delle progettualità per trasformare altri spazi del bacino minerario come ricorse per la comunità.”

by Redazione
Pennapiedimonte

Il progetto Pietra dell’IntegrAzione finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali approda concretamente sul territorio di Pennapiedimonte (Ch) e dunque il messaggio inclusivo, educativo, territoriale si sposta nei prossimi giorni sul comune teatino, dove è accolto dal neo sindaco Rosalina Di Giorgio.

Dai laboratori in cui gli scultori hanno insegnato tecniche di lavorazione e costruzione di vasi in pietra e che verranno collocati a Piennapiedimonte si passa proprio, in loco, ai laboratori di botanica previsti per il 4 ed il 6 luglio dalle 16 alle 19, il tutto basato su una linea metodologica che collega l’integrazione con la manualità; come spiega il sindaco, “abbiamo partecipato di buon grado a questo progetto in cui ci ha coinvolto Arianna Barbetta Assessore al Turismo per il Comune di Lettomanoppello e si fa promotore di una cultura che noi condividiamo, dedita alla creatività e alla manualità della pietra e si concentra nel territorio del Parco Nazionale della Maiella e dei suoi comuni”.

“Pennapiedimonte accoglie la parte botanica del progetto, nei vasi creati verrà messa della terra e le piante autoctone del Parco – spiega il sindaco – il nostro comune ha avuto una lunga tradizione di scalpellini, anche molto famosi come per esempio Felice Giuliante, però questa tradizione nel corso del tempo si è persa perchè il paese ha subito un forte spopolamento e questi artigiani non hanno avuto eredi. C’è però chi ama ancora questa tradizione e negli ultimi anni si diletta a lavorare la pietra per passione, dopo aver reperito il materiale locale da lavorare”.

“Siamo lieti di trasformare in realtà questo progetto anche su Pennapiedimonte, i vasi saranno la prova del lavoro svolto, da quel momento tutto il territorio si potrà rendere conto della validità di questo progetto” conclude il sindaco.

Proprio a Lettomanoppello (Pescara), “Città della Pietra” dove la Proloco Tholos si è aggiudicata la realizzazione dell’intero progetto ci sarà l’ultimo appuntamento il 13 luglio dalle 16 alle 19; prezioso si rivela il coinvolgimento di due preziosi Ambiti Sociali, l’ECAD 17 e l’ECAD 13, oltre agli Istituti Superiori del circondario e diverse figure professionali.

Per informazioni, è possibile inviare un’e-mail a pietraintegrazione@gmail.com, oppure contattare la pagina Facebook “Pietra dell’IntegrAzione”.

by Redazione
fiabosco

Si partirà con una visita guidata alle ore 10.30 al “Boschetto” a cura della Scuola Macondo per i più piccoli e poi sabato 11 giugno alle ore 15 a Sant’Eufemia verranno presentate le opere dell’edizione 2022 di Fiabosco:

In questa iniziativa si riassumono tanti valori che legano un Parco Nazionale ed un ambiente naturale che con la pietra della Maiella raccontano storie del passato, un’idea per tutelare la fantasia popolare: l’immaginario infatti è difficile da preservare ma con Fiabosco tentiamo di fare anche quello.

Con queste parole il sindaco Francesco Crivelli accompagna l’inaugurazione di questa nuova edizione che va ad arricchire un progetto avviato lo scorso anno, una vera e propria Riserva Naturale per Creature Fantastiche. Alla presentazione parteciperà anche il sindaco di Lettomanoppello Simone D’alfonso.

Il Direttore Artistico del progetto è il suo ideatore Peppe Millanta (Scuola Macondo di Pescara), il Direttore Esecutivo è l’artista Stefano Faccini, Direttore Artistico “sezione scultura” è Armando Di Nunzio, nonchè artista per l’Abruzzo insieme allo stesso Faccini e Francesco Gigante, Marja Markovic (Serbia), Wu Mengyuan Iris e Wu Gengmo dalla Cina, e Valentina Di Luca (Lombardia).

“Il Simposio degli artisti, impegnati nel plasmare con i loro strumenti ed il loro genio le nuove opere, dà a tutti la possibilità di capire come avviene la lavorazione della pietra; le opere saranno collocate a monte del Giardino Botanico ‘Daniela Brescia’ ed intensificheremo già l’installazione fatta lo scorso anno perchè nella nostra visione c’è anche quella di amplificare ulteriorermente l’offerta turistica attraverso un’integrazione costante”  aggiunge Crivelli.

Come spiega il Direttore del Parco, Luciano Di Martinoquanto offre Fiabosco è proprio legato all’idea di geoparco, e noi lo siamo da un anno: è stato un lungo processo ma ci ha aiutato a ricompattarci con le comunità locali quindi ora questo è il Parco delle opportunità, e questa iniziativa rappresenta una bellissima opportunità con le sue ‘creature fantastiche’ anche per i più piccoli”.

E’ Miriam Di Francesco, ad occuparsi del catalogo in cui viene racchiusa la bellezza della prima edizione del Fiabosco per celebrarne la memoria, ed è curatrice della mostra visitabile a Sant’Eufemia fino a sabato Estintopedia, specie estinte ed in via di estinzione dell’autore Alessio Alcini.

Nel pomeriggio alle ore 16.30 Peppe Millanta presenterà il libro illustrato con antiche fiabe abruzzesi La Martavella (Radici Edizioni) di Michela Lanzo, sarà presente anche l’editore Gianluca Salustri; alle 17.30 sarà presentato il libro sulla fiaba di magia La fata di Parasce (Lanzi Ed.) di Ornella Stefanelli Keller, ci sarà l’intervento di Roberta Lavinio e l’editore Claudio Lanzi.

Alle 18.30 si concluderà con lo spettacolo teatrale La Ninfa Maia d’amor colpita con l’attore Luciano Emiliani e accompagnamento musicale Denis Di Donato.

Per info è possibile contattare la Project Manager di Fiabosco Serena D’Orazio al numero 328.5437729 o mandare una mail a fiaboscomaiella@gmail.com.

 

by Redazione
Lettomanoppello

Il Comune di Lettomanoppello Città della Pietra e l’organizzazione dell’Evento 10 Giornate in Pietra hanno appoggiato, sin dalla prima edizione il progetto Fiabosco del Comune di Sant’Eufemia, collaborazione che ad oggi si sta concretizzando attraverso un protocollo d’Intesa.

Ed è proprio sulla base di questa collaborazione, come spiega il sindaco di Lettomanoppello Simone D’Alfonso, che ci si avvicina ad una concreta stretta di mano tra i Comuni di Lettomanoppello, ente capofila del protocollo d’intesa e di Sant’Eufemia a Maiella con il sindaco Francesco Crivelli.

 “La comunione d’intenti tra la “Città della Pietra”, dove è ancora viva la storica tradizione portata avanti da scalpellini locali e Sant’Eufemia nasce al fine di creare una sinergia mirata a diffondere la valorizzazione e la tutela della Pietra Bianca della Maiella e la cultura della manualità degli scalpellini, creare occasioni di confronto e approfondimento su questo grande patrimonio, valorizzare la conoscenza di questa lavorazione”– prosegue il sindaco di Lettomanoppello.

“Vogliamo valorizzare tutto ciò che riguarda la tradizione della lavorazione della pietra guardando ad un’unica realtà: è importante mantenere vive le tradizioni del Parco e mostrarle ai visitatori con l’intento di farle conoscere anche ai più giovani e dare una spinta anche al valore sociale che esse acquisiscono grazie anche ai progetti di integrazione e di formazione continua” spiega il sindaco di Sant’Eufemia Francesco Crivelli, facendo riferimento anche a “Pietra dell’Integrazione”, il progetto finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il cui proposito è quello di garantire un messaggio inclusivo, educativo, territoriale, ed è la Proloco Tholos di Lettomanoppello ad essersene aggiudicata la realizzazione. Presente anche il Comune di Pennapiedimonte (Ch).

L’idea di tale protocollo d’intesa nasce proprio come una vera guida alla partecipazione con l’augurio che in futuro si aggiungano ulteriori progetti ed ulteriori iniziative finalizzate al riconoscimento e alla completa tutela di quello che è il valore delle attività del Parco.

by Redazione