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Tag Archives: Guardiagrele

Artinvita

È stata presentata questa mattina, nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, la quinta edizione di Artinvita – Festival Internazionale degli Abruzzi, che si svolge dal 29 aprile al 15 maggio tra Arielli, Crecchio, Guardiagrele, Orsogna, Ortona, Pennapiedimonte e Pescara. Alla conferenza stampa sono intervenuti i responsabili della direzione artistica, Amahì Camilla Saraceni e Marco Cicolini; l’artista Mathieu Touzé; il consigliere regionale Fabrizio Montepara; i sindaci dei Comuni che sostengono e ospitano Artinvita.

Artinvita porta la grande arte contemporanea in Abruzzo, facendo da collante tra le più importanti organizzazioni del settore che operano sul territorio e quelle nazionali ed internazionali. L’edizione 2022 include dieci eventi, per un totale di più di venti appuntamenti, tra teatro, danza, installazioni, cinema e musica. La programmazione completa è consultabile sul sito www.artinvita.com, dove si trova anche la biglietteria on line.

“Siamo davvero fieri di poter dire”, dichiarano Marco Cicolini e Amahì Camilla Saraceni, direzione artistica del Festival, “che ogni anno Artinvita amplia la propria rete e diventa un contenitore dentro il quale poter accogliere e poter mettere in relazione sempre più artisti, operatori ed istituzioni territoriali ed internazionali. Per noi è fondamentale dall’inizio poter portare avanti da un lato una grande qualità artistica e dall’altro avere un forte impatto sociale che possa dare l’opportunità a tutti di partecipare al nostro Festival”.

“Oltre ai luoghi delle edizioni precedenti”, sottolineano Cicolini e Saraceni, “per questa quinta edizione stiamo ridando vita ad una nuova struttura ad Arielli, la chiesa sconsacrata di San Rocco che lo scorso anno è stata notata da Simon Rouby, artista che quest’anno realizzerà l’installazione audiovisiva La memoria delle cose che sarà una delle numerose residenze artistiche ospitate dal Festival. Il concetto di residenze artistiche è un catalizzatore di esperienze per noi che ci consente di vivere e far vivere un territorio aprendolo ad artisti e pubblici eterogenei”.

“Quella che cinque anni fa sembrava un’idea stravagante e di difficile attuazione”, aggiunge il consigliere regionale Fabrizio Montepara, “si è rivelata vincente: chi l’ha pensata aveva idea di ciò che deve essere per l’Abruzzo la cultura: un qualcosa che si apre ai fermenti internazionali. La Regione ha creduto in questa manifestazione che coinvolge e valorizza le realtà locali, e sta raccogliendo consensi ben oltre l’Italia, che mi auguro presto venga inserite tra quelle ufficialmente riconosciute”.

Il Festival è supportato dalla Regione Abruzzo e dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara, e gode di numerose collaborazioni nazionali e internazionali.

Battezzata nel 2018 da Juliette Binoche, la manifestazione nasce con un’anima italo-francese da una collaborazione tra l’Associazione abruzzese Insensi, direttore artistico Marco Cicolini, e il Théâtre de Léthé à Paris – Collectif 2 plus, direttrice artistica Amahì Camilla Saraceni.

Grazie alla qualità delle attività svolte, Artinvita riceve il sostegno dell’Institut Français d’Italie dopo aver fatto entrare nel 2021, per la prima volta, l’Abruzzo nel prestigioso catalogo La Francia in scena, promosso dall’Ambasciata Francese.

 

 

by Redazione
Guardiagrele

Il personaggio di Rita Levi Montalcini neurologa, accademica e senatrice a vita italiana, Premio Nobel per la medicina nel 1986 entra nelle scuole italiane con il teatro, e proprio sabato 26 febbraio presso l’Aula Magna della sede delle scuole superiori associate all’Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele (Chieti), ci sarà un matinée che rientra nell’ambito di un progetto di promozione culturale organizzato dal Comune di Guardiagrele con un finanziamento della Regione Abruzzo.

Entusiasta del progetto e di questo appuntamento anche il sindaco di Guardiagrele Donatello Di Prinzio.

“L’iniziativa – spiega la professoressa Irma Nicoletta D’Amico, dirigente scolastico – è stata accolta favorevolmente dalla scuola perché in linea con le priorità del nuovo Piano Triennale delle Arti adottato con DPCM del 12 maggio 2021, e costituisce una proposta innovativa, tesa a favorire lo sviluppo dell’arte, della musica e della creatività nelle scuole”.

Con Rita, un genio con lo zucchero filato in testa di e con Valentina Olla e Sabrina Pellegrino,  spettacolo prodotto da Uao Spettacoli su Rita Levi Montalcini, attraverso un linguaggio nuovo quello del teatro, ai giovani dell’ITBS sarà proposta un’iniziativa appropriata al loro percorso formativo specializzato nello studio delle metodiche tipiche dei sistemi biochimici, biologici, microbiologici e anatomici e dell’uso delle principali tecnologie sanitarie in campo biomedicale, farmaceutico e alimentare.

Nello specifico, allo spettacolo del 26 febbraio parteciperanno le classi 4^B e 5^B dell’Istituto Tecnico Tecnologico ad indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” con l’articolazione Biotecnologie Sanitarie.

Come prosegue la dirigente: “Sarà un’occasione unica per gli studenti e le studentesse che potranno così ‘avvicinarsi’ ad una donna, ad una scienziata, ad una ricercatrice che alla medicina ha dedicato un’intera esistenza, Rita Levi Montalcini. La loro curiosità sarà sicuramente sollecitata e con i docenti potranno essere approfonditi sia lo studio sulle scoperte in campo scientifico della Montalcini sia i suoi meriti in campo sociale”.

“Sono molto felice di portare nelle scuole questo spettacolo, di affrontare gli argomenti che tratta,  con la speranza che infonde negli animi, e con una serie di chiavi di lettura che fornisce per quelle che sono le umane vicende; mi emoziona tanto e mi auguro di trasferire queste emozioni agli spettatori, ma soprattutto ai ragazzi nello specifico – spiega Valentina Olla – E’ uno spettacolo al quale tengo tantissimo e spero di rendere onore ad un personaggio che ci dà una serie di spunti su quello che significa essere una grande persona”.

Una giovane autrice, nella fattispecie la Olla, sta scrivendo, appunto, uno spettacolo sulla vita di Rita Levi Montalcini, un’impresa quasi impossibile apparentemente: nulla sembra essere abbastanza intelligente, le parole diventano banali di fronte alla grandezza di una mente così elevata; la scrittrice inizia così un percorso di fantasia a ritroso nel tempo nella vita della scienziata dall’ “anima imprendibile”, entrando con l’immaginazione nei panni della madre, della sorella e di Rita stessa da ragazza.

La vita e i pensieri della scrittrice cominciano un po’ per volta ad intrecciarsi con quelli della scienziata, a volte in sintonia, a volte assolutamente agli opposti, in un monologo surreale a più voci, nel quale intervengono un giornalista impertinente interpretato da Marco D’Angelo e la musica di un pianoforte.

L’ironia dell’autrice e la saggezza della scienziata, attraversano 100 anni di storia, per ritrovarsi alla fine a parlare tra loro come due vere amiche.

Ed è proprio da questo incontro di fantasia, che germoglia il coraggio della scrittrice di iniziare a scrivere il suo spettacolo, perché come le ha suggerito la sua “amica” Rita, “nella vita bisogna osare, mai rassegnarsi o arrendersi. Bisogna tenere lo sguardo verso la luce… e le ombre poi ti cadranno alle spalle”.

Rita Levi Montalcini è quella giovane donna ebrea che riesce a superare le assurdità delle leggi razziali, le atrocità della guerra, la discriminazione di genere, è riuscita a vincere tutte queste sfide attraverso un secolo di incredibile storia personale che merita di essere conosciuta.

Per quanto riguarda lo spettacolo: la direzione musicale è affidata al Maestro Claudio Junior Belli, la consulenza musicale a Stefano Volpes. Le scene ed i costumi sono di Graziella Pera. Il disegno luci è di Marco Laudando, mentre l’aiuto regia è affidata a Simone Fabiani. Le coreografie sono di Valentina Varone, la fonica di Marco De Angelis.

Guardiagrele

Nuovo importante appuntamento previsto per sabato 19 febbraio alle ore 15.30 nella Sala Consiliare del Comune di Guardiagrele (Ch) per parlare degli sviluppi di Pietra dell’IntegrAzione: a marzo si entrerà nel vivo del progetto che ha subìto dei cambiamenti rispetto al programma iniziale a causa dell’emergenza sanitaria che ha comportato ulteriori misure restrittive.

L’appuntamento teatino del fine settimana è organizzato dalla dottoressa Marcella Gianni, Responsabile di Piano dell’ ECAD13 che durante l’ultimo incontro aveva messo in evidenza l’importanza di un’iniziativa come questa senza “alcun tipo di barriera, nemmeno per il trasporto grazie all’acquisto, di ambito, di due pulmini per andare a prendere i ragazzi ed accompagnarli per la totale realizzazione di questo progetto finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il cui proposito è quello di garantire un messaggio inclusivo, educativo, territoriale. Numerose sono le figure professionali inserite in “Pietra dell’IntegrAzione”, come per esempio psicologi e assistenti sociali e proprio questi ultimi riconoscono l’importanza dell’inclusione sociale, soprattutto in un momento in cui la società è cambiata”.

“Dopo anni di lavoro nel campo dell’inclusione sociale con l’Organizzazione di Volontariato Diversuguali di Pescara è una grande emozione sapere che qualcosa di bello si crea anche nell’entroterra. Lungo la costa c’è tanta bellezza, grandi progetti, immensi come il mare e nel progetto Pietra dell’IntegrAzione si parte dal dettaglio e dalla meraviglia che può scaturire dalla ‘pietra’. Il dettaglio che darà corpo ad una grande esperienza per coloro che sono davvero ‘speciali’ che, forse per la prima volta nella loro vita, si sentiranno uguali: tutti insieme per creare ‘vasi in Pietra’ dentro cui seminare l’arte dell’inclusione sociale”– spiega l’assistente sociale Sarah Pesce.

Coordinatrice dell’area sociale è anche Chiara Candeloro:

Il progetto si fonda su due concetti fondamentali che si integrano e coesistono: l’arte e l’inclusione. L’arte ci porta a cogliere il significato della bellezza generata dalle nostre fragilità e imperfezioni. La dimensione estetica sarà quindi fondamentale per guardarsi dentro, al fine di sviluppare una consapevolezza di sé stessi e degli altri. La mia figura professionale sarà al servizio delle persone, che vorranno sviluppare e fortificare questo processo empatico verso il prossimo e per generare un processo socio-educativo, rivolto al singolo ma anche all’intera comunità, attraverso l’attivazione di una vera inclusione sociale, che si basa sulla partecipazione attiva di tutte le persone  in nome dei principi ineludibili, quali: l’uguaglianza, l’assenza di pregiudizi e giudizi, il rispetto e la valorizzazione della dignità e dell’unicità umana.

Il progetto si fa promotore di una cultura dedita alla creatività e alla manualità della pietra e si concentra nel territorio del Parco Nazionale della Maiella ed i suoi comuni, ed è la Proloco Tholos di Lettomanoppello (Pescara) ad aggiudicarsene la realizzazione; prezioso è il coinvolgimento di due preziosi Ambiti Sociali, l’ECAD 17 e l’ECAD 13, oltre agli Istituti Superiori del circondario: vede l’attivazione di laboratori in cui degli scultori insegneranno tecniche di lavorazione e costruzione di vasi in pietra e dei periti agrari e botanici terranno le attività di semina, su una linea metodologica che colleghi l’integrazione con la manualità, dove tutti i soggetti saranno chiamati ad operare in un processo creativo ed anche dinamico.

Per informazioni, è possibile inviare un’e-mail a pietraintegrazione@gmail.com, oppure contattare la pagina Facebook Pietra dell’IntegrAzione.

Guardiagrele

Un nuovo appuntamento con il progetto Pietra dell’IntegrAZIONE caratterizzerà il fine settimana: oggi, sabato 20,  infatti sarà la sala consiliare del Comune di Guardiagrele, alle ore 17, ad ospitare l’incontro con autorità, professionisti ed associazioni impegnate nella realizzazione di questo percorso di integrazione dei diversabili, poichè come è stato evidenziato nella prima presentazione a Lettomanoppello “all’interno della società molto spesso sono sottoposti a forme di emarginazione, esclusione e discriminazione” e dunque progetti come questo possono aiutare a trasformare la disabilità in qualità.

Ed è la Pro loco “Tholos di Lettomanoppello” ad essere stata scelta per la realizzazione di tale attività ed in particolar modo, i Comuni di Lettomanoppello “Città della Pietra” e Pennapiedimonte (Chieti) avranno un ruolo fondamentale.

Finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Pietra dell’IntegrAZIONE è studiato per garantire un messaggio inclusivo, educativo, territoriale, di empowerment collettivo e si fa promotore di una cultura dedita alla creatività e alla manualità della pietra oltre che semina e cura del verde, che culmineranno con il coinvolgimento del Parco Nazionale della Maiella; ne fanno parte due preziosi Ambiti Sociali, l’ECAD 17 e l’ECAD 13, oltre agli Istituti Superiori del circondario.

Fondamentale per ottenere una vera inclusione è anche il coinvolgimento delle famiglie, della società stessa, e delle associazioni, motivo per cui anche la partecipazione della Pro loco Pennapiedimonte gioca un ruolo fondamentale in questo processo di lavoro per l’integrazione, oltre alle reti sociali presenti sul territorio compreso il volontariato ed anche la stessa Protezione Civile di Lettomanoppello darà il suo contributo.

Un messaggio positivo, ed una grande presenza di pubblico hanno caratterizzato il primo incontro pescarese a Lettomanoppello a cui hanno preso parte Davide Di Primio, Presidente della Proloco Tholos, gli ideatori del progetto Arianna Barbetta Assessore al Turismo per il Comune di Lettomanoppello e l’artista Stefano Faccini. Sul palco anche il coordinatore Armando Di Nunzio.

“Voglio fare i complimenti alla Proloco Tholos per aver vinto questo progetto – così interviene il Consigliere Regionale Antonio Blasioli– Progetti come questo ci fanno tornare nella visione collettiva della vita ed uscire dall’egoismo quotidiano”.

Presente all’appuntamento anche il sindaco di Lettomanoppello Simone D’Alfonso che si definisce “orgoglioso di rappresentare il Comune capofila con la Pro loco Tholos di Lettomanoppello in un progetto che coinvolge i comuni del Parco Nazionale della Maiella e degli Ecad 13 e 17, soprattutto perché porta avanti la storica tradizione di scalpellini e pietra bianca della Maiella che accomuna il nostro comune con Pennapiedimonte”.

Ha partecipato anche il sindaco di Pennapiedimonte Levino di Placido; tra i professionisti partecipanti le assistenti sociali Chiara Candeloro e Sarah Pesce, e la psicologa Maria Rosaria Ricci. Entusiasta del grande lavoro di gruppo l’Assessore alle Politiche Sociali per il Comune di Lettomanoppello Luciana Conte.

Per partecipare all’appuntamento di domani sabato 20 è necessario il Green Pass. Per informazioni, è possibile inviare una mail a pietraintegrazione@gmail.com, oppure contattare la pagina Facebook “Pietra dell’IntegrAzione”.

 

 

Foto di Gea Ferrante

abruzzo

L’Abruzzo si prepara ad ospitare una doppia data dello spettacolo su Rita Levi Montalcini, neurologa, accademica e senatrice a vita italiana, Premio Nobel per la medicina nel 1986.

Il primo appuntamento è previsto per il 20 luglio alle ore 21 e sarà il Chiostro del Comune di Guardiagrele (Chieti) a celebrarne il genio, mentre il 21 luglio alle ore 21 sarà la rassegna Torrestate 2021 ad ospitare lo spettacolo nel Parco dei Giusti di Torre de’ Passeri (Pescara).

Prodotto da Uao Spettacoli e noto come Rita, un genio con lo zucchero filato in testa di e con Valentina Olla e Sabrina Pellegrino, volge la sua attenzione verso l’impegno di una giovane autrice, nella fattispecie la Olla che sta scrivendo uno spettacolo sulla vita di Rita Levi Montalcini, un’impresa quasi impossibile apparentemente: nulla sembra essere abbastanza intelligente, le parole diventano banali di fronte alla grandezza di una mente così elevata.

La scrittrice inizia così un percorso di fantasia a ritroso nel tempo nella vita della scienziata dall’ “anima imprendibile”, entrando con l’immaginazione nei panni della madre, della sorella e di Rita stessa da ragazza.

La vita e i pensieri della scrittrice cominciano un po’ per volta ad intrecciarsi a quelli della scienziata, a volte in sintonia, a volte assolutamente agli opposti, in un monologo surreale a più voci, nel quale intervengono un giornalista impertinente interpretato da Marco D’Angelo e la musica di un pianoforte.

L’ironia dell’autrice e la saggezza della scienziata, attraversano 100 anni di storia, per ritrovarsi alla fine a parlare tra loro come due vere amiche.

Ed è proprio da questo incontro di fantasia, che germoglia il coraggio della scrittrice di iniziare a scrivere il suo spettacolo, perché come le ha suggerito la sua “amica” Rita, “nella vita bisogna osare, mai rassegnarsi o arrendersi. Bisogna tenere lo sguardo verso la luce… e le ombre poi ti cadranno alle spalle”.

Rita Levi Montalcini è quella giovane donna ebrea che riesce a superare le assurdità delle leggi razziali, le atrocità della guerra, la discriminazione di genere, è riuscita a vincere tutte queste sfide attraverso un secolo di incredibile storia personale che merita di essere conosciuta.

La direzione musicale dello spettacolo è affidata a Claudio Junior Belli, la consulenza musicale a Stefano Volpes. Le scene ed i costumi sono di Graziella Pera.

Il disegno luci è di Marco Laudando, mentre l’aiuto regia è affidata a Simone Fabiani. Le coreografie sono di Valentina Varone, la fonica di Marco De Angelis.

Progettazione video di MDesign.

L’ingresso alle due serate, organizzate nel pieno rispetto delle regole previste dall’emergenza sanitaria, è completamente gratuito.

by Redazione
Guardiagrele

Nel suo intervento per il nuovo libro del newyorkese Dom Serafini, l’attore e comico Federico Perrotta chiede scusa “a tutti quegli abruzzesi che hanno dovuto lasciare la terra natia e tutti gli affetti per dimostrare al mondo quanto siamo ‘fortemente e gentilmente’ speciali”.

L’intervento di Perrotta compare nel secondo volume de I Messaggeri d’Abruzzo nel Mondo, il nuovo libro di Serafini, pubblicato da Edizioni Il Viandante, che raggruppa 100 personaggi di origini abruzzesi attualmente residenti in vari paesi del mondo.

Si tratta di 100 personaggi che si vanno ad aggiungere ai primi 100 apparsi nel primo volume de I Messaggeri, uscito lo scorso luglio.

Sono tutti personaggi che tornano in Abruzzo ogni domenica, seppur nella rubrica curata da Serafini  da New York City per il quotidiano Il Messaggero, poi raccolti in un volume come quello che verrà presentato a Guardiagrele dallo stesso Perrotta l’8 luglio alle ore 18 presso i Portici di Santa Maria Maggiore, assieme al Sindaco di Guardiagrele, Donatello Di Pinzio.

Per dare a Perrotta l’opportunità di “chiedere scusa”, l’evento verrà trasmesso via Facebook e YouTube a livello internazionale a cura di Gianni D’Onofrio collegandosi a:

https://www.facebook.com/Famiglia-AbruzzeseMolisana-PiemonteValledAosta-578472055627302/.

E’ bene sottolineare che dei 100 personaggi descritti nel secondo volume, 32 provengono dalla provincia di Chieti. I nomi ed i paesi di provenienza sono elencati sulla pagina Facebook del libro.

Questi personaggi hanno poco a che fare con la vecchia emigrazione stile “valigia di cartone”, e invece molto con la più attuale “fuga di cervelli”. Per questo motivo il libro offre spunti che vanno oltre la semplice curiosità.

I giovani potrebbero usarlo come riferimento per una possibile carriera all’estero, e gli adulti regalarlo ai giovani per aiutarli ad indirizzarsi verso carriere di successo, in svariati campi, usando queste storie come riferimento e fonte di ispirazione.

 

 

by Redazione
guardiagrele

Nella ricorrenza del cinquantenario dello sbarco sulla luna e per i cinquant’anni dalla costituzione dell’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, astronomi e poeti si incontrano a Guardiagrele sabato 7 dicembre alle ore 10,30 presso la sala Di Giuseppe dell’Ente.

Riprendiamoci la luna è il titolo del convegno-incontro di astronomi e poeti di Guardiagrele, organizzato in collaborazione con l’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese.

Lo scopo è quello di avere una testimonianza su come i poeti guardano la luna oggi per riscoprire e riaffermare gli aspetti emozionali e misteriosi, che, pur nella gigantesca avanzata della scienza, ancora circondano l’universo, solo in minima parte conosciuto.

E dunque quel Riprendiamoci la luna, può forse essere interpretato in un doppio senso: da una parte registrando il fervore scientifico con il quale diversi Paesi stanno, in questi anni, dopo qualche decennio di oblio, accendendo o riaccendendo i fari verso le missioni lunari e planetarie.

Dall’altra, riconoscendo l’aspirazione dei poeti, ma anche dei narratori di fantascienza, degli artisti, dei cineasti, dei fumettisti, dei musicisti ecc., che per fortuna non hanno mai smesso di immaginare e di sognare, a riappropriarsi, con uno spirito nuovo, dell’universo che ci circonda.

Gli organizzatori ringraziano Stefania Ribaldi e Cristiana Mantenuto per la collaborazione.

by Redazione

Riapre il Museo permanente della Mostra dell’artigianato artistico abruzzese a Guardiagrele.

Il museo, allestito nei locali di Palazzo dell’Artigianato, si compone di otto sale e il salone dei concorsi e ospita il meglio dell’artigianato abruzzese, un patrimonio acquisito in oltre quattro decenni di premi-acquisto. Sono presenti tutti i manufatti vincitori dei concorsi indetti nelle 49 edizioni della Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, che si tiene annualmente nel mese di agosto.

All’interno del Museo permanente dell’artigianato artistico abruzzese si possono trovare i capolavori della Bottega Ranieri (fine ‘800 inizi ‘900) dei maestri del ferro battuto Antonio & Felice. L’ abilità del loro lavoro si caratterizzò in uno stile proprio e di grande pregio che valse alla bottega il riconoscimento ufficiale, da parte del re Vittorio Emanuele III, di fregiarsi dello Stemma Regio. La Bottega ha fornito  manufatti oltre che alla casa reale, a Papa Pio XI, al Ministero dell’interno, al Palazzo Pitti di Firenze, a cappelle e luoghi pubblici e privati di rilevanza nazionale.

Per quanto riguarda la ceramica, il Museo accoglie l’ampia collezione del maestro Giovanni D’Angelo, originario di Pretoro (Ch), attivo negli anni sessanta del Novecento: piatti raffiguranti putti, scene bucoliche, paesaggi, maternità, lavori contadini nelle quattro stagioni.

Altra opera di interesse, il bassorilievo in terracotta cerata “Historia Christiana – Jubilaeus annus MM” realizzato da Giuliano Petaccia di Chieti  in occasione del Giubileo dell’anno 2000 di Papa Giovanni Paolo II. L’opera ripercorre i venti secoli di Storia Cristiana su due sentieri che l’hanno segnata indelebilmente: la violenza della conquista e del potere da un parte e la misericordia della carità e del perdono dall’altra.

Durante la visita si possono ammirare opere di arte fabbrile, ceramica, tombolo, vetro, attrezzi in rame e legno e in particolare, di arte orafa come i lavori  dell’antica Bottega  Orafa di  Antonio Zulli di Chieti e di un gioiello in scala raffigurante la Croce processionale di Nicola da Guardiagrele realizzata e donata  dai Maestri Orafi Mario Marroncelli e Simona Pili di Pescara.

Quest’attività espositiva si è arricchita nel tempo con l’istituzione del Concorso Nazionale di Arte Orafa “Nicola da Guardiagrele”, maestro orafo del XV secolo.

La notorietà della Mostra ha valicato i confini nazionali: conserva uno degli orologi, simbolo di pace e di lavoro realizzati nel 2009 dal Maestro Francesco Basile in occasione del G8, donati ad ogni Capo di Stato partecipante al summit internazionale. Sui suoi quadranti è traforata la croce di Nicola da Guardiagrele (con i simboli dell’artigianato), disegnata dal maestro Luciano Primavera e costituente il logo dell’Ente Mostra Artistico Abruzzese.

Oro, Ferro battuto, rame, ceramica, legno, pietra scolpita, lavori al tombolo e ricami sono i settori dell’artigianato artistico che  l’Ent cerca di conservare e tutelare nella loro integrità storica valorizzandoli e promovendoli, anche grazie a donazioni private e ai risultati dei concorsi attivati dalla Mostra, fonte inesauribile di potenziamento della collezione. Ne deriva un panorama articolato per la varietà delle arti e per la costante acquisizione di manufatti contemporanei che  dimostrano quanto sia ancora vivo e prolifico l’artigianato artistico della regione abruzzese.

All’interno è dedicata una sala all’elettronica intitolata al radioamatore Tommaso Tinari, scomparso da poco.

“Ci prepariamo già al prossimo anno per celebrare il 50esimo anniversario della mostra”, afferma il presidente Gianfranco Marsibilio, “durante il quale è in programma un omaggio corposo all’artista Nicola da Guardiagrele. Intanto ricordiamo che si potrà ammirare una selezione del nostro prezioso patrimonio manifatturiero durante tutto l’anno. Un percorso espositivo rivisitato e un Palazzo restaurato risultato di un lavoro approfondito che mette al centro l’artigianato vero e autentico”.

Il museo, situato in via Roma, 28, è aperto da settembre a giugno ed è possibile visitarlo, a ingresso gratuito, dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30.

Guardiagrele e la poesia dialettale

Si è svolta nei giorni scorsi la 32^ edizione del Concorso nazionale di poesia dialettale Modesto Della Porta che ha visto, tra i premiati, attribuire una menzione speciale all’artista abruzzese Maria Basile con la poesia Sette fije maschie.

Poesia in dialetto Maria Basile

Una carriera, quella dell’artista originaria di Moscufo, che prende avvio nel 1979 con la partecipazione a numerosissime collettive in Italia e all’estero ma anche a personali a Pescara, Polignano, Parga (Grecia), Dubai, Kiev (Ucraina).

Presente dal 1997 al 2002 nelle giurie scolastiche, viene invitata dall’ambasciata italiana a Kiev a partecipare alla manifestazione Maestri Italiani del colore.

Nel 2000 vince “La perla dell’Adriatico”, concorso internazionale di poesia a Francavilla al Mare.

Il 21 Novembre 2015 inaugura la sua Mostra Personale Esegesi del frammento alle Torri Camuzzi di Pescara, evento curato da Massimo Pasqualone e con la partecipazione di Antes e Leonardo Paglialonga.

Nel mentre tanti altri riconoscimenti e partecipazione ad eventi regionali e nazionali.

by francesca