Search

Tag Archives: fondazione Pescarabruzzo

Si chiude con questo 2024 “Un mondo di storie” il laboratorio di scrittura ed ambientalismo ideato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara grazie alla Dottoressa Elisa Quinto realizzato grazie al contributo della Fondazione Pescarabruzzo per un contrasto attivo alla povertà culturale dei ragazzi che vivono in condizioni economiche svantaggiate.

Il progetto portato a termine nell’arco di tre mesi circa si è concentrato sulla formazione in scrittura creativa e sulla formazione, altresì, della figura del social media manager pur tenendo conto del tema proposto ossia il legame tra “scrittura e ambientalismo”, ed infatti i ragazzi proprio in base ai loro interessi hanno trattato personaggi che si occupassero di tale settore.

Qual è stato il percorso affrontato dai ragazzi?

Dopo le ore di lezione, c’è stata per gli studenti che hanno partecipato anche la pratica – spiega Elisa Quinto. – Infatti si sono impegnati nella stesura di una ricerca condotta da ognuno di loro, su come l’artista scelto ha declinato l’ambientalismo ed hanno, inoltre, realizzato dei contenuti multimediali che attraverso grafiche, post mirati e ad effetto, intendono catturare l’attenzione dei followers sugli stessi social ed in questo modo hanno messo in pratica anche le ore di lezione sulla figura del social media manager. Noi stessi, come Macondo, ci impegneremo a pubblicare i loro contenuti programmati sulle nostre pagine social”.

L’obiettivo è stato quello di stimolare lo studente all’apprendimento degli aspetti più significativi delle arti narrative, sviluppando competenze creative e artistiche oltre a quelle relative allo studio delle fonti e al lavoro di ricerca filologica ma a monte c’è anche un altro fine ossia quello di favorire la socializzazione che è alla base del lavoro di squadra, integrazione e dibattito, nascita e sviluppo di un vero e proprio team.

Social @scuolamacondo, per informazioni è possibile mandare una mail scuolamacondo@gmail.com.

Un mondo di Storie

Si chiama Un mondo di storie il laboratorio di scrittura ed ambientalismo ideato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara grazie alla Dottoressa Elisa Quinto che sarà realizzato grazie al contributo della Fondazione Pescarabruzzo che intende contrastare la povertà culturale fornendo i mezzi economici per un approfondimento pomeridiano.

Il progetto intende favorire lo sviluppo della sensibilità artistica, delle competenze relative alle narrazioni e a quelle relative al lavoro di ricerca e studio della letteratura e di tematiche ambientali attraverso un percorso di apprendimento della Scrittura Creativa rivolto ad adolescenti e giovani adulti in condizioni di svantaggio economico;  si tratta di un progetto pensato per 10 studenti tra i 17 e i 25 anni ai quali l’APS Macondo intende devolvere borse di studio complete che coprano quindi l’intero svolgimento del percorso didattico.

L’obiettivo è quello di stimolare lo studente all’apprendimento degli aspetti più significativi delle arti narrative, sviluppando competenze creative e artistiche oltre a quelle relative allo studio delle fonti e al lavoro di ricerca filologica ma a monte c’è anche un altro fine ossia quello di favorire la socializzazione che è alla base del lavoro di squadra, integrazione e dibattito, nascita e sviluppo di un vero e proprio team.

Il percorso di studio della durata di 4 mesi circa prevede una formazione sia frontale che laboratoriale da svolgersi entro l’anno 2024 e affidata a professionisti ed esperti del settore le lezioni che si svolgeranno con cadenza settimanale per tutti i mesi di corso: sono 24 lezioni della durata di due ore ciascuna da svolgersi presso la sede dell’APS Macondo in via C. De Cesaris 36 a Pescara. L’orario e i giorni di svolgimento del corso saranno decisi sulla base delle esigenze dei borsisti così da garantire un momento di scambio e di crescita, di creatività e libertà lontano dagli studi ordinari che con loro non entri in conflitto.  Il progetto didattico prevede: nove lezioni di teoria (Scrittura Creativa), cinque lezioni dedicate a cinque grandi autori che hanno parlato di tematiche ambientali sia in forma di narrazione che in forma di saggio (J.R.R. Tolkien – José Saramago – Jonathan Safran Foer – Oliver Sacks – Henry David Thoreau) necessarie anche come invito alla lettura; dieci lezioni di laboratorio con scrittura di un racconto su tematiche ambientali o legate al territorio per la realizzazione di una piccola raccolta e scrittura di contenuti per la realizzazione di pillole video dedicate a grandi autori (non necessariamente quelli studiati in classe, ma a scelta degli studenti) che hanno parlato di ambientalismo.

Con questo progetto si vuole sensibilizzare anche alla tutela dell’ambiente e del territorio attraverso lo studio di alcuni autori che hanno avuto al centro della loro produzione proprio la tematica ambientale e l’importanza del rispetto della natura.

Le competenze acquisite durante il corso sono indispensabili nella vita professionale e quotidiana: sviluppo del senso critico e analisi della realtà sono alla base della ricerca messa in pratica dall’attività proposta, grazie anche al buon uso dei social e del public speaking.

Il laboratorio, inoltre, si propone l’obiettivo di dare l’opportunità di fruire e partecipare attivamente ad un progetto culturale a soggetti che altrimenti sarebbero impossibilitati a farlo e che per il tramite di questa esperienza possono acquisire degli strumenti atti ad essere usati per il proprio riscatto sociale e come stimolo all’affermazione della propria identità.

 

Social @scuolamacondo, per informazioni è possibile mandare una mail scuolamacondo@gmail.com.

 

 

 

 

by Redazione
Pescara

Venticinque anni di vita per un progetto che punta al recupero, al riutilizzo dei rifiuti: si chiama SCART e nasce nel lontano 1998 in uno degli impianti di trattamento e recupero di rifiuti industriali Herambiente con il fine di realizzare opere d’arte frutto anche di inventiva e doti artistiche.

Opere che sono presenti a Pescara nella mostra dal titolo Design oltre il recupero visitabile all’interno della Fondazione Pescarabruzzo (corso Umberto I, 83) fino al 28 maggio nei seguenti orari: da mercoledì a venerdì 17-20; sabato 16-20; domenica 10:30-13:30 e 16- 20.

Presenti il giorno dell’inaugurazione: Lorenzo Sospiri, presidente consiglio regionale Abruzzo; Carlo Masci, sindaco di Pescara; Nicola Mattoscio, presidente Fondazione Pescarabruzzo; Andrea Ramonda, amministratore delegato Herambiente e Maurizio Giani, direttore marketing Herambiente e ideatore progetto SCART

“L’arte e il design possono essere tra i primi campi dove dimostrare il nostro impegno per l’ambiente, evitando lo spreco di ricorse e riducendo le emissioni. Le opere del Gruppo Hera rispondono perfettamente alle nuove esigenze di sostenibilità” commenta Nicola Mattoscio, Presidente Fondazione Pescarabruzzo. “Materiali riutilizzabili, biodegradabili, riciclabili sono stati progettati per essere confortevoli da vivere e piacevoli da ammirare, anche alla stregua di veri e propri oggetti d’arte. Anche per sottolineare l’eterno principio che nulla si crea, tutto si trasforma e nulla si distrugge”.

In esposizione oltre 50 pezzi fra complementi e veri e propri elementi d’arredo ricavati esclusivamente da scarti che nei laboratori SCART hanno preso nuova vita anche grazie al talento dei giovani artisti delle Accademie di Belle Arti e Design di Bologna, Brera, Firenze, Ravenna, Rimini e San Marino.

Oggetti molto diversi per tipologia, materiali utilizzati e prospettiva artistica delle mani che li hanno plasmati. Tuttavia, esistono fili invisibili, ma potenti, che uniscono tutte le opere.

Uno di questi è senz’altro la capacità di attraversare il tempo senza risentire delle mode. La trash art di SCART, infatti, in gran parte derivata da scarti industriali, non si riesce a leggere con la filigrana del tempo che scorre, come avviene invece frequentemente con gli oggetti di design, ognuno figlio degli stili, dei gusti e dei materiali dominanti di ogni epoca.

L’altro filo riguarda certamente la potenza narrativa di ogni pezzo. Perché ognuno racconta una storia che unisce recupero, inventiva e sensibilità artistica. Ad esempio, i rottami di vecchie biciclette sono diventati un appendiabiti e una grande lampada da soggiorno. I carrelli rotti di un supermercato, assieme all’imbottitura per materassi di scarto, sono stati trasformati in un divanetto.

“A Pescara, con la mostra Design oltre il recupero, il Gruppo Hera porta il messaggio di un’economia circolare che punta anche sulla bellezza, per accompagnarci nel vivere quotidiano”, spiega Andrea Ramonda, Amministratore Delegato Herambiente. “Vogliamo così rendere la cultura del riuso, del recupero e della valorizzazione delle risorse, sempre più pervasiva nei territori che serviamo. Questo anche in Abruzzo, dove ogni giorno operiamo con l’obiettivo di rendere i cittadini protagonisti della transizione energetica, preservando le risorse e sostenendo l’efficienza energetica”.

 

by francesca
mostra

Sabato 29 aprile, alle ore 17:30 presso la Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo, si terrà il vernissage della mostra d’arte contemporanea DUNE di Carla Cerbaso & Francesco Iacovetti, un viaggio in un mondo dominato da figure geometriche, metafore, visioni oniriche, concetti matematici.

La mostra d’arte sarà arricchita da interventi in 3D e in realtà aumentata. L’esposizione proseguirà fino al 28 maggio.

La Fondazione Pescarabruzzo è lieta di ospitare l’insolita mostra, all’interno della quale trovano spazio opere ispirate da un linguaggio onirico che nasce dall’inconscio e si concretizza tecnicamente attraverso l’immediatezza e la semplicità della penna a sfera, le cui potenzialità espressive vengono esplorate dagli autori con generosità e audacia e arricchite da essenziali e strategici interventi di colore.

L’esposizione propone una serie di opere che sono di per sé una sintesi tra varie posizioni estetiche. I due artisti considerano loro fonti di ispirazione pittori come Dalì, Magritte, De Chirico, Mirò ma soprattutto Escher e i suoi richiami alle strutture matematiche e ai giochi geometrici che aggirano la logica modificandola, per creare illusioni ottiche generatrici di una realtà altra.

La realtà aumentata è un valore aggiunto, consentendo di evidenziare dettagli e intenzioni abilmente celati e inseriti dagli artisti nella narrazione complessiva.

Questo aspetto della mostra è curato dal Dipartimento di Design dell’ISIA di Pescara – Corso di Reverse Engineering, coordinato dalla Professoressa Stefania Agresta, attraverso un Olobox con virtualizzazione dell’opera scultorea “L’Abbraccio” e da Manuel Dominioni attraverso la creazione di filtri 3D delle opere “Dune” e “Concerto”.

Al vernissage, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio, interverrà la critica d’arte, Maria Gabriella Ciaffarini.

Saranno presenti gli autori Carla Cerbaso e Francesco Iacovetti. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

by Redazione

Chiara Di Giuseppe, Federica Pace, Sara Di Prinzio, Caterina Sperandii, Caterina Taricani, Alessandra Calvelli hanno ricevuto nel pomeriggio di ieri (7 dicembre), gli attestati ufficiali presso la sede della Scuola Macondo di Pescara, dopo aver partecipato al progetto Parole e Inchiostro realizzato dalla scuola stessa con il contributo della Fondazione PescarAbruzzo.

Le ragazze, giovani studentesse di Pescara, hanno portato a compimento un lavoro di circa sei mesi con grande entusiasmo, in cui si sono dedicate al mondo della scrittura creativa e allo studio di alcune donne simbolo che hanno cambiato la storia o che permangono, anche nell’attualità, come esempi di resistenza, rinascita e resilienza; le corsiste hanno inoltre, portato avanti uno studio sulle diverse sfaccettature che accompagnano una pubblicazione, dall’idea di base alla vera e propria impaginazione.

Dunque non solo lezioni frontali e teorico/pratiche ma anche appuntamenti di grande confronto hanno arricchito il percorso formativo delle ragazze che hanno lavorato anche ad un ebook che sarà disponibile dal 12 dicembre presso la Scuola Macondo; nello specifico hanno partecipato a questo lavoro la Taricani, la Sperandii, la Di Giuseppe e la Pace.

Presenti alla consegna degli attestati: la Referente del progetto la Dott.ssa Elisa Quinto, impegnata anche nella didattica insieme a Serena D’Orazio, lo scrittore abruzzese nonchè fondatore della Scuola Macondo, Peppe Millanta e Sara Caramanico, che si è occupata della segreteria del corso.

“Questo progetto è stato un grandissimo banco di prova per tutte noi, e possiamo ritenerci soddisfatte del lavoro di tutte le borsiste; che siano state più audaci o più timide in tutte abbiamo visto una partecipazione attiva, la ricerca di un confronto e di un continuo scambio e l’esigenza di un ascolto partecipato che abbiamo cercato di dare con cura e attenzione. E’ stato anche un viaggio per tutte noi” – commenta Elisa Quinto.

by Redazione

Dopo mesi di incontri condivisi termina il progetto Parole e Inchiostro realizzato dalla Scuola Macondo – L’Officina delle Storie di Pescara con il contributo della Fondazione PescarAbruzzo ed iniziato lo scorso 7 giugno 2021; mercoledì 7 dicembre alle ore 15.30 ci sarà la consegna degli attestati ufficiali presso la sede della Scuola stessa in via De Cesaris 36, Pescara.

Si conclude, quindi, un lavoro di circa sei mesi che si è concentrato su formazione, esercitazione, realizzazione del materiale grafico, impaginazione, e tanto altro ancora; impegnativo e stimolante, è stato realizzato per ragazze, da giovani collaboratrici della Macondo ed articolato in 40 ore di lezioni teoriche dedicate al mondo della scrittura creativa e ad alcune donne che hanno cambiato la storia o che permangono, anche nell’attualità, come esempi di resistenza, rinascita e resilienza.

Oltre alle ore di lezione frontale e laboratoriale in classe, il progetto ha garantito una parte di confronto individuale tra le borsiste e le tutor per seguire le particolari esigenze di ogni corsista. La formazione si è conclusa con la creazione di un ebook, contenente i testi sui quali le ragazze hanno lavorato in classe che sono stati rivisti e revisionati insieme per una pubblicazione digitale che sarà disponibile dal 12 dicembre presso la Scuola Macondo.

Referente del progetto, impegnata anche nella didattica insieme a Serena D’Orazio, è la Dott.ssa Elisa Quinto, la quale riferisce: Parole e Inchiostro è stato un viaggio per tutte noi. Tra alti e bassi, parti più impegnative e altre più spensierate, abbiamo imparato a conoscere le ragazze e a farci punto di riferimento per loro, cercando non solo di avvicinarle a delle competenze nuove e spendibili, ma anche a delle storie di donne straordinarie portate ad esempio di resistenza e riscatto, ad esempio per stimolarle a credere sempre nei loro sogni e a lavorare per raggiungere i loro obiettivi. Questo progetto, realizzato con il contributo delle Fondazione PescarAbruzzo, è stato un grandissimo banco di prova per tutte noi, e possiamo ritenerci soddisfatte del lavoro di tutte le borsiste; che siano state più audaci o più timide in tutte abbiamo visto una partecipazione attiva, la ricerca di un confronto e di un continuo scambio e la ricerca di un ascolto partecipato che abbiamo cercato di dare con cura e attenzione”.

La segreteria è di Sara Caramanico.

by Redazione
Scuola Macondo

Sono 7 ragazze tra i 14 e i 17 anni in condizioni di svantaggio per 7 storie da raccontare, le protagoniste al femminile, del progetto di scrittura creativa ideato e realizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara con il contributo della Fondazione Pescarabruzzo.

Obiettivo del progetto Parole e inchiostro. Laboratorio di Scrittura e Creatività della Scuola Macondo, fondata e diretta dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta, è coinvolgere le scuole per costruire un percorso di studio articolato in circa 3 mesi di formazione, sia frontale che laboratoriale, da svolgersi entro il 2022 e affidato a professionisti ed esperti del settore.

Alle 7 ragazze candidate al progetto l’Associazione di Promozione Sociale (APS) Macondo  intende devolvere 7 borse di studio che coprano l’intero svolgimento del percorso didattico, per contrastare condizioni di difficoltà e povertà educativa, per valorizzare competenze spesso penalizzate da una situazione economica svantaggiosa.

“Fondazione Pescarabruzzo – ha dichiarato il presidente Nicola Mattoscio – è lieta di contribuire, attraverso il Bando Erogazione Settori Rilevanti 2021, ad un progetto di utilità sociale così prossimo alle difficoltà che le giovani generazioni della città di Pescara vivono quotidianamente, con l’auspicio di offrire anche una sola opportunità in più a coloro che hanno percepito dalla collettività o dalla condizione familiare di non averne affatto. Nell’ambito dell’attività di contrasto alla povertà educativa il corso della Scuola Macondo è un impegno concreto, di immediata realizzazione e con effetti di consapevolezza di lunga durata nella vita delle studentesse coinvolte. La Fondazione, nell’ambito della propria attività, ha peraltro da poco deciso di destinare anche per quest’anno, un contributo di significativa consistenza al Fondo Nazionale per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile, reso operativo ormai da anni dall’associazione “Con i Bambini” a tutti i livelli, dal locale al nazionale”.

Per quanto concerne il corso, si svolgerà due volte a settimana, per un totale di circa 20 incontri della durata di 2 ore ciascuno. Le lezioni si svolgeranno presso la sede dell’Aps Macondo, in via C. De Cesaris n. 36 a partire dal pomeriggio di martedì 7 giugno.

by Redazione
Museo di arte moderna

Un gioiello nel cuore di Pescara. E’ il Museo di arte moderna che nell’ambito di una solida strategia di interventi, è stato realizzato dalla Fondazione PescarAbruzzo nel palazzo tra corso Vittorio Emanuele e piazza Sacro Cuore, dove per anni ha avuto sede il Banco di Napoli.

Un allestimento di grande impatto, valorizzato dall’utilizzo di tecnologie di ultimissima generazione, che ha l’ambizione di portare Pescara nella rete delle grandi strutture europee, per la qualità dei contenuti e delle scelte.

Il progetto è stato illustrato dal presidente della Fondazione, Nicola Mattoscio, nel corso della riunione della Commissione Cultura presieduta da Manuela Peschi, presente anche l’assessore Maria Rita Paoni Saccone.

“Il museo sarà uno dei tasselli del distretto culturale al quale PescarAbruzzo  guarda come cardine di una nuova economia della conoscenza – ha premesso il presidente Mattoscio – un’economia che ha già consentito ad altri centri, che hanno subito periodi di crisi, di riposizionarsi. E’ necessario però evitare di scadere nel provincialismo e radicarsi al’interno di sistemi di cambiamento diffusi e importanti ed è esattamente quello che stiamo facendo con questa struttura, che ha però bisogno di essere concepita come una realtà dinamica”.

La parte espositiva è già, di fatto, pronta ad essere inaugurata e si avvale di due collezioni di grande pregio: al primo piano saranno infatti posizionate le  opere donate da Alfredo Paglione con atto formalizzato nell’agosto scorso.

Si tratta di 130 pezzi tra dipinti e sculture, di una settantina di artisti del XX scolo, tra cui Aligi Sassu e Pietro Cascella, ma anche dei maggiori esponenti della Realidad spagnola.

Al secondo piano, sempre in esposizione permanente, la collezione di opere di Mario Schifano, che la Fondazione PescarAbruzzo  ha acquisito nel corso degli anni.

L’ultimo arrivo è uno spettacolare tappeto di scena che l’artista aveva dipinto per la compagnia di produzione danza del maestro Aurelio Gatti, un tappeto che ha ornato i più grandi palcoscenici.

Il piano rialzato, infine, sarà dedicato all’arte nordeuropea e alle esposizioni temporanee.

L’intero museo ha una tecnoilluminazione realizzata dalla società Erco di Monaco di Baviera, che realizza progetti per strutture espositive e grandi spazi

L’inaugurazione verrà fissata non appena si allenterà la stretta dell’emergenza sanitaria.

La difficoltà che resta e che, al momento, non sarà di ostacolo, è quella di realizzare uno spazio dedicato alla didattica e un bookshop, essenziali dal punto di vista dell’immagine e dell’economia di una struttura culturale che vuole confrontarsi con una realtà europea.

L’area didattica e commerciale doveva essere realizzata all’interno di una sopraelevazione per la quale la Fondazione è in attesa di autorizzazione dal parte del Comune.

La Commissione Cultura assieme a quella Urbanistica presieduta da Andrea Salvati si attiverà per effettuare, all’interno degli uffici, una ricognizione degli atti e dell’iter della pratica.

“Si tratta di un’occasione importante per la nostra città – sottolinea Manuela Peschi – C’è un impegno dell’amministrazione comunale all’istituzione di una rete dei musei cittadina su cui proprio la Commissione cultura sta lavorando. Le risorse di Pescara hanno bisogno di essere messe a sistema per intercettare opportunità di rilancio concrete, moderne ed efficaci. I circuiti culturali oggi in pausa potrebbero essere il cuore, la parte dinamica della ripresa, e noi dobbiamo essere bravi anche a farci trovare pronti con l’offerta di progetti di qualità”.

 

ambiente

Si inaugurerà venerdì 10 alle ore 17.30 in Corso Umberto I, 87 a Pescara la mostra Arte e Design per la tutela ambientale.

La mostra è l’esito del concorso nazionale promosso per il quarto anno consecutivo dalla Fondazione Pescarabruzzo allo scopo di favorire la diffusione dell’educazione ambientale e il rinnovamento culturale ispirato ai principi della sostenibilità.

Artisti e designers sono stati invitati a misurarsi col tema dei rifiuti e del loro riutilizzo.

Ognuno di loro ha raccolto la sfida di combattere l’inutilità e lo spreco, creando opere innovative a partire da materiali di riuso, già segnati da una precedente storia.

Si è così prodotta una trasformazione virtuosa: oggetti, spesso mercantili, sono diventati espressioni d’arte.

L’esposizione, ad ingresso gratuito, resterà aperta dal 10 gennaio al 29 febbraio con il seguente orario: dal giovedì alla domenica dalle ore 17 alle ore 19.30.

Attraverso questa trasformazione si è voluta enfatizzare l’idea che anche dietro un gesto creativo possa nascondersi un potente alleato per aprire percorsi inattesi alla cultura della sostenibilità.

La mostra Arte e Design per la tutela ambientale vuole pertanto mettere in evidenza i processi intrapresi da artisti e designers nella creazione di oggetti in cui siano sapientemente fusi la funzione d’utilizzo, la bellezza e l’orizzonte ultimo della tutela ambientale.

Il fine ultimo è quello di ispirare modelli economico-sociali e stili di vita sempre più rispettosi degli equilibri naturali.

Nelle due sezioni Arte ed Eco-Design saranno presentati oltre 40 lavori realizzati da partecipanti provenienti da tutta Italia. Nel corso dell’inaugurazione si procederà alla premiazione dei vincitori del concorso.

La giuria, presieduta da Nicola Mattoscio (Presidente I.S.I.A. Pescara Design), è stata composta da Nicoletta Di Gregorio (Presidente della Fondazione Pescarabruzzo) e da Albano Paolinelli (artista, già docente del Liceo Misticoni Bellisario di Pescara) per la sezione dedicata all’Arte, nonché da Claudia Ciccotti (architetto e designer affermato, che ha istituito e promuove dal 2012 il Premio Design Abruzzo) e da Gaudenzio Ciotti (docente presso l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Pescara, specializzato nella progettazione sostenibile) per la sezione Eco-Design.

Una particolare attenzione è stata dedicata anche quest’anno dai componenti della giuria alle opere realizzate da giovani studenti che si sono voluti cimentare nella realizzazione di opere artistiche e di design, sempre partendo dal concetto chiave del riuso creativo di materiali destinati alla dismissione.

La scuola è infatti il luogo di elezione per attivare progetti educativi sull’ambiente e sulla sostenibilità.

Workshop ed incontri tematici saranno organizzati in sessioni mattutine per le scolaresche.

by Redazione
la città della memoria

Sabato 12, dalle ore 17,30, sarà inaugurata presso la Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo la mostra La Città della Memoria. La Memoria della Città di Franco Summa.

Il contesto urbano è l’elemento fondamentale del lavoro dell’artista. “Urbana” è per lui la dimensione del fare arte, una dimensione che esplicita il suo desiderio di proporsi comunicando la verità attraverso la bellezza, in relazione consapevole e creativa con la realtà ambientale, architettonica e naturale che lo circonda.

La mostra vuole essere la celebrazione dell’opera grafica pubblicata dal Maestro Summa nel 1986, come esito di una lunga ricerca durata circa un quindicennio sul rapporto tra Arte e Città.

La rassegna esposta in Fondazione Pescarabruzzo è infatti la ri-esposizione sistematica, in originale, delle 74 opere grafiche proposte in La città della Memoria con la presentazione all’epoca di Giulio Carlo Argan. 30 di esse, riprodotte ed ingrandite, ci introducono, in un taglio immersivo, nell’immaginario urbano di Summa che è costituito da irregolarità, avvicendamenti, precipitazioni, intermittenze.

In uno spazio esclusivo e successivo invece, si possono scorrere ed ammirare nel dettaglio le opere autentiche che costituiscono la pregevole collezione di proprietà della Fondazione Pescarabruzzo.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 17 novembre (escluso il lunedì) dalle 17 alle 20. Ingresso libero.

Mostra_Summa

In un esercizio di scrittura e riscrittura dell’enorme palinsesto di vita rappresentato dal contesto urbano, Summa ha usato – allora come oggi – punti e contrappunti, assonanze e rimandi interni tra le sue immagini, per parlarci non solo di forme del reale, bensì di vere e proprie stratificazioni della memoria e oltrepassare l’apparente pesantezza strutturale degli oggetti architettonici, trasfigurandoli.

La “città di Summa” è perciò non soltanto un luogo fisico, ma anche “tradizione storica”, è un’esperienza culturale e simbolica insieme, che procede per addizioni, sia rispetto alla variabile tempo che a quella dello spazio.

Possiamo, perciò, con lui perderci nella rilettura e nella riscoperta delle infinite suggestioni di questa memoria visiva attentamente coltivata nello scorrere della storia e delle scene, e infine quasi ritrovarla con sorpresa. Pescarese di nascita, Franco Summa ha frequentato la facoltà di Lettere nell’Università di Roma laureandosi in Lettere Moderne (indirizzo Storia dell’Arte) con una tesi in Estetica.

Dalla metà degli anni Sessanta ha sviluppato una personale ricerca artistica incentrata sul rapporto uomo-ambiente, che ha trovato negli spazi urbani uno specifico campo di intervento.

A partire dal 1968 ha realizzato, in varie città, numerose opere ambientali sia temporanee che stabili come Un arcobaleno in fondo alla via nel 1975 a Città Sant’Angelo, Le Parole vivono nella Realtà le Cose nella Mente a Castel di Sangro nel 1976, a Pescara La Porta del Mare nel 1993, “Essere” nel 1994, Laudato sì nel 2000; La Raccolta”nel 2006 a Bolognano; Preludio nel 2006 a Montesilvano.

La sua prima presenza in manifestazioni artistiche significative risale al 1964, con la partecipazione, su invito di Giulio Carlo Argan, alla mostra Strutture di Visione di Avezzano (Aq).

Sono seguite molte altre mostre in Italia e all’estero, tra cui diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1976, 1978, 2011) e alla Triennale di Milano (1979, 2010/2011). Ha disegnato oggetti realizzati da Bisazza Vetro, da Poltrona Frau, da Sellaro Arredamenti.

Tra le sue più recenti collaborazioni è da ricordare quella con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara per la riqualificazione della piazza Caduti del Mare con un progetto di pregio artistico e di importante valenza politica e sociale.

Il catalogo della mostra La città della Memoria. La memoria della città (Fondazione Pescarabruzzo – Vario editore, pp.152) contiene immagini e testi tratti da La città della Memoria, editato dalla casa editrice Mazzotta nel 1986, oltre ad un’ampia selezione di opere successive realizzate in spazi nuovi ed alternativi.

by Redazione