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Tag Archives: eventi 2022

pescara

Il brindisi del Poeta astemio, dedicato a Gabriele d’Annunzio, è il titolo del libro di Enrico Di Carlo e Luca Bonacini, che verrà presentato a Pescara, venerdì 18 alle ore 16,30, nelle Salette Dannunziane del Ritrovo del Parrozzo (zona Stadio).

D’Annunzio non fu astemio come invece volle sempre far credere pur di rimanere coerente alla sua immagine di esteta.

Il poeta fu, al contrario, un raffinato conoscitore di vini e di liquori come raccontano i due autori nella recente pubblicazione edita da Verdone editore, con la postfazione firmata da Andrea Grignaffini.

Il lavoro mette in luce un rapporto quanto mai contraddittorio tra lo scrittore e l’alcol. Bevitore di acqua purissima (prediligeva quella minerale) in banchetti ufficiali, mostrava familiarità con vini e champagne in occasioni mondane e private, magari in compagnia di qualche donna. I vini li decanta, li storicizza, li contestualizza, li rende protagonisti di vicende personali e di famose pagine letterarie.

Il Poeta si definisce astemio, anzi acquatile, come scrive nella prefazione a Osteria, la prima guida enogastronomica italiana, del giornalista tedesco Hans Barth (1910).

I vini italiani raccontati e forse bevuti da d’Annunzio, comprendono dodici regioni, sicuramente il meglio della produzione enologica del tempo. Si va dal Barolo al Moscato, dal Chianti al Soave, dal Nepente d’Oliena al Capri Bianco, passando naturalmente per il Montepulciano del suo Abruzzo.

Per la prima volta vengono studiate le marche conservate nella cantina del Vittoriale, poco prima della morte avvenuta il primo marzo del 1938. Sono 295 bottiglie di qualità elevatissima e con costi che anche allora erano proibitivi; un vero e proprio tesoretto a conferma dell’elevato tenore di vita dell’anziano scrittore.

Tra le altre curiosità del libro, si segnalano la denominazione acquarzente, in sostituzione del francese cognac, la scelta di chiamare molovin un liquore da lui inventato, e i carteggi con celebri produttori e ristoratori dai quali si faceva inviare casse di vino pregiato, magari in cambio di una sua fotografia con dedica.

Enrico Di Carlo è nato a Chieti nel 1960. Dopo la laurea in lettere ha conseguito due Dottorati di ricerca. È bibliotecario all’Università di Teramo e svolge attività di giornalista-pubblicista. È Deputato di Storia Patria negli Abruzzi. I suoi studi vertono prevalentemente sulla cultura abruzzese dell’Ottocento e del Novecento, e su Gabriele d’Annunzio.

Luca Bonacini è nato a Modena nel 1966. Scrive di travel, wellness, food, wine, per QN Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, James Magazine, Gambero Rosso, Liveln Golf & Style, Scatti di Gusto, ADV, esplorando le possibili connessioni tra enogastronomia, letteratura e cinema. È collaboratore per le Guide del Gambero Rosso e docente di eno-food.

Ortona

La nostra volontà è quella di omaggiare, dare spazio a tre donne, tre voci femminili in occasione del mese in cui si pone l’attenzione maggiormente sulla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Ed è proprio con questa intenzione di Lorenza Sorino, Arturo Scognamiglio e Davide Borgobello (Unaltroteatro s.r.l.) che nasce l’evento Molteplici, un contenitore con due appuntamenti attesi presso il Cinema Auditorium Zambra di Ortona (Ch): uno teatrale con lo spettacolo Matrioska – Le donne che sono che andrà in scena venerdì 18 novembre alle ore 21, l’altro invece per sabato 19 novembre dalle ore 18, totalmente gratuito, che prevede la presentazione del libro Produrre Teatro in Italia. Pratiche, poetiche, politiche (Audino Editore) di Francesca D’Ippolito con successiva esibizione musicale della cantautrice abruzzese Lara Molino.

Unaltroteatro presenta Matrioska con l’attrice Lorenza Sorino, appunto: si tratta della storia di una donna, dell’ultima donna esistente al mondo. In un futuro non troppo prossimo ma neanche troppo lontano, in cui l’ultimo esemplare di genere femminile capace di generare vita è costretto a nascondersi, mutare, cambiare forma per restare in vita e poterla tramandare.

Non viene ricordato più nulla, come se la storia, intesa come ciò che gli uomini sono stati e che fa di loro ciò che sono, fosse stata cancellata, ridotta a semplici numeri scritti su un libro o contenuti in cataloghi da sfogliare come elenchi telefonici senza nomi di cui è difficile decifrare il significato comprenderne il valore. Ma la domanda che gli uomini si pongono è “Come faremo a sapere dove andare se non sappiamo da dove siamo venuti?”

La risposta a questa domanda è nelle note della regia, per questo spettacolo, di Arturo Scognamiglio: “Ogni volta che cadiamo nel pozzo noi scendiamo alle piú profonde radici del nostro essere umani e nel riaffiorare portiamo in noi esperienze tali che ci permettono di comprendere tutto quello che gli uomini, i quali non cadono mai nel pozzo, non comprenderanno mai”.

Bisogna porsi i problemi nel modo corretto, dunque, facendo appello alla propria capacità critica, all’innato senso del saper riconoscere ciò che è giusto o sbagliato, all’ esperienza che da tangibili riscontri.

 “Ma cosa resta della memoria di un accadimento quando questo viene dimenticato, sparendo dalla nostra conoscenza presente? A cosa possiamo fare appello affinché l’ errore non si ripeta? La risposta è l’intuito. Quando facciamo valere l’intuito, siamo come una notte stellata, fissiamo il mondo con migliaia di occhi” – conclude il regista e drammaturgo Scognamiglio.

Per info su prenotazioni per lo spettacolo “Matrioska”, il numero è 345.4367809, mail segreteria@cinemauditoriumzambra.com. È possibile acquistare i biglietti su www.liveticket.it.

 

 

 

chieti

Il 17 novembre il Museo Barbella di Chieti ospita un connubio tra arte  e letteratura, con l’inaugurazione della mostra del maestro Fred Nardecchia, a cura di Massimo Pasqualone, e la presentazione del percorso letterario della scrittrice teatina Maria Rosaria Giannobile, che dialogherà con Alessandra Melideo.

L’evento, organizzato dall’Ets Luca Romano, da Zonarte e Irdidestinazionearte, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Liceo Scientifico Masci di Chieti, diretto da Sara Solipaca, prevede alle 9 la visita guidata del Museo Barbella e l’incontro con gli studenti del Liceo con il Maestro Fred Nardecchia, alle 16 il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone presenterà la mostra, che resterà aperta fino al 27 novembre; a seguire dialogo letterario tra Maria Rosaria Giannobile e Alessandra Melideo, con la partecipazione degli studenti del Liceo scientifico e presentazione delle Officine del Progetto Terra a Chieti, curate da Irdidestinazionearte.

“Il Museo Barbella -sottolineano gli organizzatori dell’evento- ospita uno straordinario confronto da due personalità culturali della nostra regione, Fred Nardecchia e Maria Rosaria Giannobile. Il primo è artista di fama internazionale ed appartiene agli artisti che hanno operato  a lungo nella via Margutta a Roma a contatto con Renato Guttuso, Pasolini, Moravia, Vespignani e che hanno segnato una stagione ricca di fermenti artistici.. Le sue opere si trovano in vari Musei, collezioni private e pubbliche, con articoli e recensioni di critici e giornalisti”.

Maria Rosaria Giannobile è una delle voci più autorevoli della letteratura abruzzese, con riconoscimenti e premi e apprezzamenti critici.

Ha pubblicato due romanzi: Dentro un’altra vita (2016) e Il principe straniero (2018).

Con l’opera Il principe straniero ha ricevuto un Diploma d’onore con menzione d’encomio nel Premio internazionale Michelangelo Buonarroti – V edizione 2019 ed è risultata finalista nel Concorso internazionale di poesia e narrativa Virgilio in antica Atella – III edizione 2020.

L’ultima sua creazione letteraria è Lady Doris, che a breve verrà pubblicata e che verrà presentata per l’occasione.

colpo di stati

Da martedì 15 novembre riparte COLPO DI STATI_letterature in pericolo il fortunato radioshow letterario, ideato e diretto da Beniamino Cardines (già candidato Miglior Autore dell’anno 2022-2023 da LFA Publisher Italia-Spagna).

Il programma andrà in onda ogni martedì in diretta live dalle 16:30 alle 18, sulle frequenze di RadioCittàPescara/Popolare Network  e dalla pagina Facebook della storica radio pescarese.

Colpo di Stati riparte dopo il grande successo di ascolti e critica riportati nel primo anno e giunge così al secondo anno di programmazione al traguardo della quarantacinquesima puntata.

In pochi mesi è diventato un punto di riferimento culturale, un salotto irriverente ironico fuori schema, amatissimo e seguitissimo dai radio ascoltatori e dagli amici della diretta Facebook.

In studio ad affiancare Beniamino Cardines ci saranno anche quest’anno Angela Curatolo (giornalista), Francesca Di Giuseppe (giornalismo sportivo), Simona Novacco (poetessa), Andrea Verrocchio (scrittore nextgen), alla regia Lucio Selvaroli.

Ospite della quarantacinquesima puntata lo scrittore giallista pluripremiato Nicola Verde con Colpe senza redenzione il suo ultimo libro edito da Giallo Mondadori.

Beniamino Cardines, ideatore e conduttore: «Un programma casa, un programma luogo, un programma riserva naturale. Non ci interessa fare letteratura, ma che letteratura è, questo sì. “COLPO DI STATI_letterature in pericolo” un radioshow letterario, luogo non luogo per parlare di società attraverso la letteratura, viverla, promuoverla. Per immaginare la cultura e la letteratura come ultimi avamposti di resistenza della specie umana in via di estinzione e in piena regressione antropologica. Come luoghi di prossimità sociale anziché distanza e indifferenza. Come incontro, come dialogo, come transculturalità.”

Ideato e condotto da Beniamino Cardines (scrittore pluripremiato, giornalista, blogger).

Con la partecipazione di:

  • Angela Curatolo (giornalista impegnata sui temi della cultura e società, direttrice del Giornale di Montesilvano e Zaffiro Magazine),
  • Francesca Di Giuseppe (giornalista sportiva, postcalcium.it),
  • Simona Novacco (poetessa, educatrice),
  • Andrea Verrocchio (scrittore nextgen),

e altri ospiti letterari a ogni puntata. Alla regia Lucio Selvaroli.

ortona

E’ prevista per giovedì 10 novembre alle 18 l’apertura del cinema Zambra di Ortona (Ch): dopo una pausa lunga 8 anni, la struttura gestita oggi dalla produzione Unaltroteatro di Lorenza Sorino, Arturo Scognamiglio e Davide Borgobello, riparte alla grande con le sue attività.

Ha aperto le danze con la stagione teatrale il 30 settembre affiancata dalla formazione targata UT Factory, ed ora, in vista della stagione invernale, si prosegue, con il tanto atteso appuntamento con la programmazione cinematografica grazie anche alla collaborazione con CiakCity.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leo Castiglione che ha ristrutturato l’edificio, ha voluto credere fortemente nella possibilità di restituire un cinema alla Città di Ortona: l’incontro tra Unaltroteatro e CiakCity ha concretizzato il progetto.

Contestualmente al taglio del nastro per il cinema ci sarà anche l’inaugurazione di una mostra fotografica dell’artista ortonese Christian Bruni, visitabile nel foyer dell’Auditorium che si protrarrà fino alla fine del mese di novembre.

Come rivelano i Direttori artistici di Unaltroteatro a poche ore dall’inizio di una nuova esperienza:

E’ tempo di essere coraggiosi è il titolo della nostra campagna, chiamata così proprio perchè c’è bisogno di coraggio in un periodo come questo per farsi carico di una responsabilità così grande come l’apertura di uno spazio di cultura; ci troviamo in un momento in cui non è scontato farcela, e siamo molto orgogliosi del fatto che l’amministrazione di Ortona abbia creduto in noi. Ci auguriamo che con l’apertura del cinema, Ortona possa respirare aria di novità, ma soprattutto ci auguriamo che il mondo del cinema dopo esser stato penalizzato dall’emergenza sanitaria, possa tornare a vivere.

La risposta positiva ed entusiasta è arrivata anche da CiakCity nelle persone dell’Ing. Alfredo Di Nardo, Francesco Di Nardo e Tony Zitella che hanno accolto e sostenuto il programma, investendo insieme ad Unaltroteatro affinché Ortona tornasse ad avere il cinema con film in prima visione.

Come ammettono: “L’attenzione più grande è sempre nei confronti delle nuove generazioni nella speranza che inizino a riconoscere questo luogo come un punto di riferimento anche grazie alla presenza del nuovo cinema”.

Si parte con il film La Stranezza, una commedia del 2022, diretto da Roberto Andò, con Toni Servillo e Salvatore Ficarra distribuito da Medusa Film.

by francesca
FLA

Festival di Libri e Altrecose di Pescara torna, dal 10 al 13 novembre, con l’attesissima edizione del ventennale: tantissimi luoghi della città, teatri e musei ma anche circoli e l’ex mattatoio, ospiteranno concerti e reading, incontri con autori e laboratori per bambini, tavole rotonde e mostre.

La XX edizione del festival è stata presentata questa mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara da Carlo Masci, sindaco di Pescara, Maria Rita Carota, assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Alfredo Cremonese, assessore al Turismo e ai Grandi Eventi, Giovanni Di Iacovo, fondatore del FLA, Nicola Fabrizio, amministratore delegato di Metamer, main partner di questa edizione del festival, e da Vincenzo d’Aquino, direttore del FLA.

Sono circa 200 gli appuntamenti in cartellone, quasi tutti a ingresso gratuito, realizzati grazie al prezioso sostegno del main partner Metamer e del platinum partner Barbuscia, e grazie al contributo del Comune di Pescara. Importante anche il supporto degli altri motori dell’organizzazione (Casal Thaulero, Deco, Fondazione Aria, Fondazione Pescarabruzzo). Sono circa 100 gli autori abruzzesi selezionati per presentare al pubblico le loro opere nell’ambito della sezione Abruzzo L.O.C. (Letteratura di Origine Controllata), in rappresentanza di circa 50 case editrici.

Anche quest’anno il FLA affronterà i temi dell’ambiente e della sostenibilità, anche grazie agli appuntamenti pensati insieme al main partner del festival, Metamer, azienda da tempo impegnata nella commercializzazione esclusivamente di energia “verde” prodotta da fonti rinnovabili.

Dopo Franco Arminio, a cui è stato assegnato nel 2021, sarà Donatella Di Pietrantonio a ricevere quest’anno il Premio Metamer, attribuito in ogni edizione del festival ad un autore che attraverso la sua opera abbia espresso e dedicato attenzione ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e della valorizzazione del territorio.

Impegnato in favore dell’ambiente, in particolare della mobilità sostenibile, anche il platinum partner del FLA 2022, Barbuscia.

L’Abruzzese fuori sede, influencer seguito da oltre duecentomila followers, attraverserà l’Abruzzo a bordo di una vettura elettrica targata Mercedes e ne racconterà la bellezza soprattutto in chiave green.

Il calendario

Giovedì 10 novembre sono attesi, tra gli altri, il presidente della Commissione Antimafia siciliana Claudio Fava con il suo nuovo libro Centoventisei; la scrittrice ucraina Elena Kostioukovitch, specialista dei legami culturali fra Russia e Occidente, con Nella mente di Vladimir Putin; l’accademico, storico d’arte, critico d’arte contemporanea e Cavaliere al merito della Repubblica Italiana Vincenzo Trione che presenterà il suo nuovo lavoro Artivismo. Arte, politica, impegno; la scrittrice Espérance Hakuzwimana Ripanti, nata in Ruanda nel 1991, durante gli anni de genocidio, con Sanguina ancora.

Due gli appuntamenti serali in programma nella prima giornata del festival, entrambi alle ore 21:00: allo Spazio Matta, Erica Mou, cantautrice italiana, concorrente di Sanremo 2012 e vincitrice del Premio della critica Mia Martini, accompagnerà la giornalista e scrittrice Valentina Farinaccio nella presentazione del suo nuovo romanzo Non è al momento raggiungibile; mentre all’Auditorium Flaiano, in un evento realizzato in collaborazione con il Florian Metateatro, Marco Baliani, attore, drammaturgo, regista teatrale e scrittore, porterà in scena il suo Rigoletto. La Notte della Maledizione.

Venerdì 11 novembre Antonio Manzini, uno dei più famosi e acclamati giallisti italiani, presenterà alle 21:00 all’Auditorium Petruzzi La mala erba, il suo nuovo romanzo dove abbandona ancora una volta il personaggio di Rocco Schiavone per consegnarci un libro di potente atmosfera, ambientato in un piccolo paese di trecento abitanti nascosto tra le montagne dell’appennino tra Lazio e Abruzzo.

Nel programma di venerdì sono previsti inoltre gli interventi del direttore del Foglio Claudio Cerasa con il suo nuovo libro Le catene della destra; il finalista al Premio Campiello nel 2022 Paolo Nori con il suo reading dedicato a Dostoevskij; la scrittrice Benedetta Tobagi con La Resistenza delle donne; Anna Bressanin, giornalista della BBC a New York, con What’s up America. Viaggio alla ricerca dello spirito degli Stati Uniti; Luca Bianchini con Le mogli hanno sempre ragione, edito da Mondadori, che ha già scalato le classifiche.

In serata, alle 21 Fabrizio Bentivoglio, accompagnato da Ferruccio Spinetti al contrabbasso, salirà sul palco del Teatro Circus protagonista di “Lettura clandestina. La solitudine del satiro di Ennio Flaiano”, un reading teatrale che ricorda, a 50 anni dalla sua scomparsa, il genio del celebre autore abruzzese. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Adriatic Film Festival.

Sabato 12 novembre si alterneranno sul palco dell’Auditorium Petruzzi di via delle Caserme a Pescara due scrittori vincitori negli anni passati del Premio Strega: Edoardo Albinati, vincitore nel 2016 con La scuola cattolica, da cui l’anno scorso è stato tratto l’omonimo film per la regia di Stefano Mordini, presenterà alle 19 il suo nuovo Uscire dal mondo; alle 21, invece, sarà Paolo Giordano, vincitore nel 2008 con La solitudine dei numeri primi, che ha venduto oltre due milioni di copie ed è stato stampato in più di 40 paesi stranieri, a parlare del suo romanzo Tasmania, fresco di stampa e già ai vertici delle classifiche di vendita, intervistato da Donatella Di Pietrantonio.

Nel ricchissimo cartellone di sabato 12, che comincia fin dal mattino, spiccano tra gli altri i nomi di Simone Tempia, il creatore di Vita con Lloyd, che presenterà il suo nuovo lavoro Il Piero; Luca Nannipieri, uno dei critici d’arte italiani più noti, tradotto e pubblicato anche all’estero, che in Candore immortale racconta Canova, Napoleone e la nascita del Louvre; Diego Passoni, conduttore del programma Pinocchio su Radio DeeJay, con il suo nuovo libro Isola; il cantautore Setak che racconterà la sua vita e le sue canzoni in una serata speciale tra parole e musica, classico format del FLA, intervistato dal giornalista Paolo Talanca.

E poi Andrea Pomella con Il dio disarmato; il cantautore Massimo Bubola con Sognai talmente forte; Sarah Maestri, l’attrice protagonista di Notte prima degli esami e conduttrice radiofonica, con Stringimi a te.

Attesissimo e già sold out uno degli eventi di punta dell’edizione 2022 del FLA – Festival di Libri e Altrecose: sabato sera alle 21, al Teatro Circus, Alessandro D’Avenia, autore di Bianca come il latte, rossa come il sangue, romanzo d’esordio di successo internazionale, presenterà per la prima volta a Pescara il racconto teatrale L’appello.

Per tutti i gusti il programma di domenica 13. Saranno al FLA, tra gli altri, Marco Missiroli, vincitore del Premio Campiello nel 2006 con il romanzo d’esordio Senza coda, con il suo nuovo  Avere tutto; Saverio Raimondo, il più celebre stand up comedian italiano che presenterà il suo ultimo libro Memorie di un elettore riluttante; Elena Stancanelli con la sua opera più recente, finalista all’ultimo Premio Campiello, Il Tuffatore; Clio Evans, attrice di teatro e scrittrice, che parlerà di Destini, il libro che ha scritto a quattro mani con il compagno Lele Spedicato, chitarrista dei Negramaro; Antonio Pascale con La foglia di fico, un reading in cui racconta la lunga storia del mondo e dei sentimenti attraverso le piante.

Il FLA 2022 si concluderà alle ore 21, al Teatro Circus, con Ezio Mauro, per vent’anni direttore di “Repubblica”, e la sua lectio L’anno del fascismo – 1922. Cronache della marcia su Roma, in cui a distanza di un secolo il celebre giornalista ricostruisce la storia di uno degli eventi più significativi del nostro Paese, una riflessione indispensabile su quel che è successo e su che cosa è stato il fascismo, non per guardare indietro ma per guardare avanti.

by Redazione
avezzano

Si alza il sipario della quinta stagione teatrale di prosa indipendente del Teatro OFF di Avezzano. Il cartellone di 8 spettacoli, proposto dalla compagnia Teatranti Tra Tanti, è stato svelato ieri all’interno della Sala consiliare del Comune di Avezzano, alla presenza del direttore artistico Alessandro Martorelli, la project manager Cinzia Pace, l’assessore alla Cultura Pierluigi Di Stefano, e la consigliera comunale Maria Antonietta Dominici.

La stagione, patrocinata e sostenuta dal Comune di Avezzano, dopo l’anteprima andata in scena ieri con lo spettacolo teatral musicale “Canzoni d’Amore tra Racconti di Guerra”, prenderà ufficialmente il via il prossimo 21 novembre con lo spettacolo “Io, Shakespeare e Pirandello”, con Giorgio Pasotti e le musiche di Davide Cavuti. Prodotta dal Teatro Stabile d’Abruzzo, la pièce è un percorso nel mondo della letteratura e del teatro attraverso le opere di due grandissimi autori come William Shakespeare e Luigi Pirandello.

Il 16 dicembre, invece, in scena “L’ultimo sogno di Gioachino”, della compagnia Barnum, che si ispira ai sonetti del più grande poeta romano e racconta la visione del Belli sui piccoli e grandi temi della città eterna. Una serie di eventi di pura fantasia che richiamano fatti noti della vita del poeta ed i personaggi delle sue opere.

Il 20 gennaio 2023 sarà la volta di “Revolution” (Toy Company) dove sei giovani protagonisti delle opere di Shakespeare si ritroveranno tutti riuniti, amici ma in fazioni opposte di una guerra del mondo contemporaneo. Ci si chiede: chi di loro attaccherebbe l’altro? chi fuggirebbe? Chi si chiederebbe perché combattere? Questo è il dilemma.

Prodotto da Teatranti Tra Tanti, “Il Buco” è lo spettacolo con Nadia Perciabosco sul palco il 17 febbraio 2023, con un testo – di Roberta Calandra – che parla dei vuoti emotivi e/o esistenziali, dei nostri “buchi di formazione” attorno ai quali, volente o nolente, costruiamo le nostre vite.

La stagione proseguirà il 12 marzo 2023 con lo spettacolo “Altrimenti non sarei qui” di Simone Ignagni, testo primo classificato al concorso “Teatro in cerca d’autore” – IV edizione – dell’Officina letteraria “Ponte di carta”.

Domenica 29 marzo 2023 spazio a “L’Onesto fantasma”, Con Gianmarco Tognazzi, Renato Marchetti e Fausto Sciarappa. Alternando momenti realistici a scene shakesperiane, la commedia è un modo originale di rileggere l’Amleto dal punto di vista del fantasma. Ma soprattutto è la storia di un’amicizia speciale, talmente forte da eludere anche la morte.

“Ancora un attimo” è invece lo spettacolo che vedremo in scena il 21 aprile 2023. Con Manuela Bisanti e Giancarlo Porcari e prodotto da Teatranti Tra Tanti, racconta la storia di un incontro particolare tra una maestra narcolettica e uno scrittore di fiabe bizzarre, facendo divertire ed emozionare lo spettatore e lasciandolo sgomento di fronte ad un’imprevista virata conclusiva.

La quinta edizione della stagione si concluderà, infine, il 19 maggio 2023 con “Mattei, l’incastro imperfetto”, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo e Teatranti Tra Tanti, e realizzato in occasione dei 60 anni dalla morte di Enrico Mattei.

“Siamo davvero soddisfatti di questa nostra quinta stagione – commentano i direttori artistici Martorelli e Pellegrini – Pensiamo di aver realizzato il giusto connubio tra nomi già ‘rodati’ del panorama teatral/cinematografico nazionale e nuove imperdibili realtà, costruendo così un cartellone di spettacoli di altissimo livello ed interesse, sempre a prezzi molto contenuti. Il nostro intento, infatti, resta sempre lo stesso: portare a teatro chiunque voglia vedere spettacoli nuovi e di qualità ad un costo accessibile a tutti”, concludono.

“Come amministrazione comunale – sottolinea l’assessore alla Cultura, Pierluigi Di Stefano – abbiamo deciso anche quest’anno di sostenere con enfasi e con costanza tutte le forme culturali e artistiche invernali, che danno valore, occasioni di crescita e lustro al nostro territorio. In questa cornice, rientra di diritto, ovviamente, anche la stagione teatrale dell’Off. A giudicare dal calendario che è stato presentato in conferenza stampa dai direttori artistici, sarà sicuramente una stagione di alto livello. Con il Teatro Off, diversifichiamo i pubblici e i costi dei biglietti. La proposta culturale della città è ricca e variegata: dal Teatro dei Marsi agli spettacoli all’interno del Castello Orsini; il pubblico non solo ha la possibilità di scegliere tra una vastissima gamma di prodotti artistici e culturali, ma ha anche la possibilità di optare per abbonamenti di differente prezzo. L’Off si incastra come un gioiello nella pianificazione voluta per questa stagione dei mesi più freddi dall’Amministrazione comunale. Una stagione teatrale in formula ridotta nel prezzo, ma non nel valore. Completano il cerchio, le convenzioni al teatro per i bambini e per gli alunni delle nostre scuole. Chiudiamo un calendario perfetto per il 2022/2023, colmando tutte le esigenze dei cittadini di Avezzano: tutti potranno respirare cultura, ad ogni età”.

“Io c’ero, 5 anni fa, assieme al collega Pierluigi Di Stefano, quando è nato il Teatro Off; noi lo abbiamo visto ‘aprire gli occhi’ ed è stata una scoperta assolutamente ben riuscita – commenta la consigliera Maria Antonietta Dominici – Alessandro Martorelli e Antonio Pellegrini, che coordinano queste energie meravigliose che ispirano il Teatro Off indipendente di Avezzano, sono innanzitutto due bravissimi attori. Nel corso di questi anni, però, entrambi hanno saputo dimostrare alla città, al pubblico e anche a loro stessi di essere anche due bravi programmatori e due intelligenti produttori teatrali. Per ogni stagione, trasportano sul nostro territorio spettacoli sempre più importanti e sempre più impegnati, segno di riuscita e di crescita. Non smetterò mai di dire o di ripetere che il Teatro resta un abile traghettatore di pensieri, ma non è assolutamente l’insegnante di alcuna forma morale, se non quella di poter rappresentare la realtà che ci circonda, quella vera”.

Avvicinare il pubblico al teatro è sempre stato uno dei primi obiettivi del Teatro OFF, cui si aggiunge quello di sviluppare collaborazioni con il territorio e non solo.

“Anche quest’anno abbiamo attivato delle importanti collaborazioni che ci aiutano a far crescere il nostro progetto culturale diventato ormai punto di riferimento per la città di Avezzano e per la Marsica – spiega infine la project manager Cinzia Pace – Con il Teatro Stabile d’Abruzzo, oltre ad aprire la stagione con l’attore nonché direttore artistico Giorgio Pasotti, portiamo in scena in coproduzione lo spettacolo scritto e diretto da Martorelli, omaggio per i 60 anni dalla morte di Enrico Mattei. Abbiamo in stagione anche un grande Giammarco Tognazzi e bravissimi artisti con cui collaboriamo e condividiamo la mission culturale del Teatro OFF”, conclude.

È possibile sottoscrivere l’abbonamento della stagione presso il Punto Informativo Largo Pomilio ad Avezzano (lun/merc/ven dalle 18.30 alle 19)

  • Intero: € 70,00
  • Ridotto (Abbonati Teatro OFF e Alba OFF): € 60,00
  • Ridotto (Per abbonati Stagione musicale Teatro dei Marsi): € 50,00

È possibile, invece, acquistare il biglietto singolo presso il Punto Informativo Largo Pomilio ad Avezzano (lun/merc/ven dalle 18.30 alle 19) – Libreria Ubik di Avezzano – Castello Orsini la sera stessa dello spettacolo o in prevendita sul sito: iTickets

  • Costo biglietto singolo: euro 12,00 (euro 15,00 per “Io, Shakespeare e Pirandello” e “L’Onesto fantasma”)
by francesca
avezzano

Canzoni d’Amore tra Racconti di Guerra è il titolo dello spettacolo teatral musicale, con la regia di Antonio Pellegrini, che andrà in scena come anteprima di stagione il prossimo 4 novembre alle ore 21.

Ad accogliere gli artisti sul palco la consueta cornice del Castello Orsini che da cinque stagioni ospita i cartelloni del Teatro OFF dell’associazione Teatranti Tra Tanti.

La pièce, che recupera la data dello scorso 13 agosto di Alba OFF, vedrà in scena Claudia Gabriella Fatato, Francesco Di Girolamo, Alessandro Sbrolli, Tonino Ieie, Giovanni Ieie, Arianna Bigazzi e Patrizio Pelizzi, reduce dal film di Pupi Avati “Dante”, con Sergio Castellitto e Alessandro Haber.

SINOSSI

In un bistrò francese, un soprano e i suoi musicisti diffondono le note e le parole di grandi autori come Dylan, de André, Prevert…Nello stesso luogo e nello stesso tempo, un uomo ed una donna si incontrano. E qui in una dimensione onirica e surreale si consuma uno scambio di ricordi di guerra e d’amore, dove il profumo della passione e della polvere da sparo si mescolano con le melodie ed i versi di grandi autori che aleggiano tra le mura del bistrò.

Come si può raccontare l’inutilità della guerra si chiede Bob Dylan? Semplice, solo con la musica…

Ed allora ecco che in scena viene portato uno spettacolo elegante e unico nel suo genere, dove musicisti e attori, alternandosi sul palco, si mettono al servizio della musica e dei versi, fino a fondersi tra loro, così come la guerra e l’amore che da sempre si fondono nelle storie, di ieri di oggi e purtroppo anche di domani.

Costo biglietto: € 13,00 (€ 8,00 per abbonati Teatro OFF e Stagione musicale Teatro dei Marsi) – I biglietti acquistati ad agosto saranno validi per il 4 novembre

Costo abbonamento stagione teatrale:

  • Intero: € 70,00
  • Ridotto (Abbonati Teatro OFF e Alba OFF): € 60,00
  • Ridotto (Per abbonati Stagione musicale Teatro dei Marsi): € 50,00

Info e prenotazioni:

Chiamare il 366.6555303 o scrivere a teatroffavezzano@gmail.com;

by Redazione
francavilla

Il Premio Antonio Russo porta nuovamente grandi nomi nella città di Francavilla, per un appuntamento culturale particolarmente adatto ad un momento storico complesso come quello che viviamo. Nell’annunciare il ritorno del Premio, abbiamo avuto un ottimo riscontro da parte della comunità, che ha bisogno di tornare a parlare e ad ascoltare dei valori in cui Antonio Russo credeva come la libertà, la giustizia, i diritti umani, elementi che fanno dell’appuntamento con la manifestazione un momento di confronto di profonda attualità.

Con questa riflessione il sindaco di Francavilla al Mare, Luisa Russo e l’assessore alla Cultura, Cristina Rapino, si apprestano a dare il via a un’intensa giornata dedicata ad Antonio Russo, ricordato nell’ambito del 10° Premio Nazionale sul Reportage di Guerra previsto per il 29 ottobre a Palazzo Sirena. L’organizzazione del Premio, la cui direzione artistica è dello scrittore Peppe Millanta, fondatore della Scuola Macondo di Pescara, è a cura dell’agenzia di comunicazione Mirus.

Si parte al mattino alle ore 11 con un incontro con le scuole che, come ha anticipato lo stesso assessore Rapino, saranno sempre più coinvolte in questo appuntamento annuale: per i ragazzi il tema sarà Antonio Russo, storia di un reporter di guerra con Jacopo Ottenga (Rai Play Sound) e Francesco Semprini (La Stampa). Modera: Paolo Di Giannantonio, giornalista televisivo.

La sessione pomeridiana prevede dalle ore 15 il corso rivolto ai giornalisti per acquisire 4 crediti deontologici per la formazione obbligatoria: La percezione della guerra all’epoca della rete con Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e Simone Gambacorta, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo che daranno il via all’incontro.

Alle 15:30 si prosegue con La congiura del silenzio – Podcast-inchiesta su Antonio Russo e Jacopo Ottenga (Rai Play Sound). Modera: Evelina Frisa, giornalista.

Dalle ore 17 si entrerà nel vivo del 10° Premio Nazionale sul Reportage di Guerra con i saluti istituzionali e quelli della giuria composta da Fausto Biloslavo (Il Giornale), Gabriella Simoni (TG5), Guido Alferj (ex Messaggero), Toni Capuozzo (Mediaset) Simone Gambacorta (Odg Abruzzo) e successivo intervento di Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale, per la quale lavorava come inviato Antonio Russo, ricordato nella sua città natale, Francavilla al Mare, in occasione del 22esimo anniversario della morte.

Presenterà la cerimonia di proclamazione dei vincitori il giornalista televisivo, Paolo Di Giannantonio.

L’evento prevede anche l’intervento musicale del cantautore abruzzese Setak e il reading dell’attrice Lorenza Sorino, con Lettera di una madre, Beatrice Russo.

Il Premio vede l’alto patrocinio della Regione Abruzzo e il patrocinio di Comune di Francavilla al Mare, Odg Abruzzo, Università degli Studi di Teramo, con la media partnership di Rete 8 e Il Centro. La sponsorship è a cura di Angelo De Cesaris Costruzione e Ambiente. I premi per i giornalisti sono realizzati da Lupo Gioielli, maestri orafi che si sono ispirati all’opera dell’artista Pablo Picasso “Guernica”.

Per saperne di più: www.premioantoniorusso.it e Fb @premiorusso.

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pretoro

Il piccolo borgo di Pretoro (Ch) nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, facente parte de “I borghi più belli d’Italia” diventa set cinematografico: a girare per un’intera settimana fino a ieri, tra vicoli e sporti, in uno scenario naturale, la troupe di Maxafilm per il film dal titolo 4Teen che sarà distribuito da Prime Video a partire dal febbraio 2023.

La regia è di Mario Santocchio che ammette: “Sono capitato qui per caso e dopo aver passeggiato tra le stradine del paese assieme all’assessore alla Cultura Fabrizio Fanciulli, sono rimasto stregato da tanta bellezza da voler spostare la seconda parte delle riprese qui a Pretoro dopo Roma e Fiuggi”.

Ricco è il cast del film, che include l’attore Massimiliano Buzzanca, figlio di Lando Buzzanca e Nadia Bengala già Miss Italia, oltre a giovani attrici come Silvia Di Santo nota anche per Il Collegio su Rai2, Carlotta Venditti, Aurelia Caramia e Denise Belleri. Orgoglioso il sindaco di Pretoro Diego Giangiulli: “Cerchiamo in tutti i modi di far rivivere il nostro borgo, ricco di scorci mozzafiato ideali per produzioni cinematografiche”. 

“Pretoro in questo periodo ci sta regalando piacevoli novità. Da poco concluse le riprese per un documentario che andrà in onda sulla Televisione Nazionale Giapponese subito ci ritroviamo a vivere in un set cinematografico. E’ bastato poco, una passeggiata, per convincere la produzione a scegliere Pretoro” spiega l’assessore alla Cultura Fanciulli, da sempre in prima fila come cittadino e poi come amministratore nella valorizzazione del borgo.

 

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