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Tag Archives: eventi 2022

solisti aquilani

È un omaggio alla Lituania, Paese d’origine di Raimonda Skabeikaitė (nella foto) che dirigerà I Solisti Aquilani, il programma del concerto di lunedì 5 dicembre, alle 18, nell’auditorium del Parco all’Aquila. L’apertura è affidata a un brano dell’italiano Bruno Bettinelli.

Si tratta del sesto appuntamento della rassegna Musica per la città che l’orchestra d’archi, con la direzione artistica di Maurizio Cocciolito, presenta nel capoluogo regionale.

Ospite d’onore l’ambasciatrice della Lituania in Italia, Dalia Kreiviené, che sarà accompagnata dall’addetto culturale, Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė.

L’ambasciatrice sarà accolta dal console onorario per l’Abruzzo, Maurizio Cocciolito, e dalle autorità civili e militari.

La direttrice, compositrice ed educatrice musicale Raimonda Skabeikaitė è nata nel 1991 a Mažeikiai, in Lituania e dal 2013 vive a Graz, in Austria. Ha iniziato la sua educazione musicale all’età di 8 anni.

Durante i suoi studi in Lituania, ha partecipato a diversi concorsi come compositrice. Nel maggio 2022 ha vinto il concorso internazionale di direzione d’orchestra “Nino Rota”.

Dall’estate 2020 si dedica sempre più all’associazione e al collettivo artistico SevenCircles, che esplora la diversità artistica e culturale dei suoi componenti.

Bolero. Pavane lacrimae di Vidmantas Bartulis (1954-2020) è un esteso dittico con violoncello solista – afferma Alessandro Mastropietro nelle note di sala – nel quale un diffuso clima dolente e assorto si combina in modo timbricamente fascinoso con evidenti reminescenze delle Quattro stagioni vivaldiane. In Plexus (2007) di Arvydas Malcys (1956) emergono, in alcuni pannelli, tratti vicini alla seconda generazione dei minimalisti (ancor più netti in Milky Way, 2004), in cui l’iterazione si combina con una pianificazione della fraseologia e della densità armonica-melodica. Faustas Latėnas (1956-2020) è stato anche un operatore e un personaggio della politica culturale lituana, nonché autore di molta musica di scena per il teatro; il suo In loving memory, qui nella versione per orchestra d’archi (originale per quartetto, 1986), dedicato agli amici emigrati dalla Lituania, sottopone materiali stilisticamente molto denotati – perfino ‘triviali’ – a un travestimento che va dalla deformazione sarcastica al commosso epicedio.

by Redazione
pescara

Per tre giorni, dal 2 al 4 dicembre, Pescara diventerà la città delle orchidee. Si svolgerà all’Aurum, infatti, “Orchidee in Festa”, manifestazione organizzata dall’ Associazione Orchidofili Centro Italia in collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella.

Tre giornate ricche di iniziative, di cui una interamente dedicata ai bambini e ai ragazzi in età scolare al fine di sensibilizzarli nei riguardi delle specie protette e dell’importanza degli insetti impollinatori.

Sono previsti: un’esposizione di orchidee rare tropicali, una mostra fotografica, seminari e conferenze.

Vi sarà altresì la partecipazione attiva del Parco Nazionale della Maiella, dell’Orto Botanico di Napoli, dell’Università degli Studi Federico II, e dell’Orto Botanico di Roma, dell’Università La Sapienza.

Sarà allestita anche un’area con uno scenario suggestivo e particolare nel quale verrà ricreato un ambiente tropicale dove saranno esposte orchidee tropicali in fiore, tillandsie e felci.

Ci sarà inoltre una sala dedicata alla mostra fotografica che rappresenterà le orchidee spontanee (che in questo periodo sono dormienti), e una sala che vedrà la presenza di venditori italiani ed esteri, non solo di orchidee ma anche di piante tropicali come Hoya, Tillandsie, succulente.

Non mancheranno aziende particolari che presenteranno prodotti artigianali biologici, come il miele di api nere sicule e lo zafferano abruzzese.

Il programma delle conferenze prevede la partecipazione di biologi e botanici delle due università di Napoli e Roma, nonchè degli esperti della nostra Associazione e del Parco Nazionale della Maiella.

In Italia e in Abruzzo si contano tantissime specie di orchidee spontanee e sono sempre di più gli appassionati di queste bellissime piante dal fascino esotico. Pescara aspetta un gran numero di visite per questo evento che non ha precedenti in regione. Gli orari di apertura saranno dalle 10 alle 19.

Inaugurazione in programma venerdì 2 dicembre alle ore 11 alla presenza delle massime cariche istituzionali.

by Redazione
giulianova

L’Abruzzo è protagonista in quella che è stata la prima, grande corsa automobilistica del secolo scorso: il Gran Premio di Tripoli del 7 maggio 1933.

Abbinata ad una lotteria nazionale, la prima effettuata in Italia a norma di legge, la competizione indusse milioni di italiani ad acquistare il biglietto, sperando in una vincita milionaria.

Tra gli estratti ci fu anche il Segretario comunale di Cellino Attanasio il quale stentò a credere di essere stato abbinato con il corridore Tazio Nuvolari, il campionissimo: ne ebbe contezza soltanto quando ricevette il telegramma ufficiale della Commissione apposita prevista dal Reale Decreto di autorizzazione.

E’ proprio il Segretario, insieme ai due campioni dell’epoca, Varzi e Nuvolari, il protagonista dell’ultimo lavoro del giornalista e saggista Paolo Martocchia, autore del volume Quando passa Nuvolari. L’Abruzzo al Gran Premio Tripoli 1933, edizioni Il Viandante.

Con un montepremi con cifre incredibili per l’epoca, da quel momento accade di tutto, accade anche che Nuvolari si recherà a Cellino per parlare direttamente con il Segretario, e con il ciclista amico di Gino Bartali.

Il regime mette a tacere tutto l’accaduto, mistificando anche le indiscrezioni della stampa nazionale sulla combine che vide molte persone coinvolte e che influirà sulla gara, terminata al fotofinish.

Utilizzando la tecnica del racconto basata su fatti ampiamente documentati dalla stampa nazionale, Martocchia romanza questa incredibile storia con una narrazione puntigliosa e infarcita di tanto Abruzzo, con particolare riguardo alla festa del patrono di Cellino, giorno in cui il campionissimo di Mantova e il segretario sono convocati a Roma per un incontro che determinerà l’accordo.

Con il patrocinio del Comune di Giulianova, il volume sarà presentato venerdì 2 dicembre, ore 18, presso la sala Buozzi, a Giulianova. Modera la presentazione il giornalista e storico Walter De Berardinis; saluti istituzionali dell’assessore Paolo Giorgini; relatori l’autore, l’editore Arturo Bernava (Il viandante ed.) e il Dr. Carmine Cellinese, presidente dell’ACI Teramo e Aci Abruzzo. Letture dell’attore Roberto Di Donato.

by Redazione
mostra

Sabato 3 e domenica 4 dicembre dalle 17 a Ci vuole un villaggio – ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) inaugurazione della mostra personale dell’artista maestro Stefano Alisi Col… mare le distanze visitabile fino al 12 gennaio 2023.

Evento organizzato in collaborazione con AP/ArteProssima – pinacoteca d’arte contemporanea. Direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

Sabato 3 dicembre dalle 17 (primo giorno inaugurazione): “Laboratorio di disegno” tenuto dal M° Stefano Alisi, rivolto a ragazzi e ragazze, bambini e famiglie, adulti.

Domenica 4 dicembre dalle 17 (secondo giorno inaugurazione): in collaborazione con Urban Frip Pescara si terrà un Fashion Show di abiti vintage d’alta moda, a cura di Mirko Galante e Daniele Piccirilli. In collaborazione con La Casa di Cristina onlus, Bibliodrammatica aps, Prossimità alle Istituzioni, Eracle aps.

Stefano Alisi, artista: “L’Arte deve essere in grado di “mescolare le carte”, dunque non deve rappresentare lo “status quo”, che sia naturalistico o astratto. L’Arte deve rompere la catena dei significati esistenti per offrire sempre una nuova visione del Mondo. Perché l’arte, attraverso la rappresentazione del Bello, getta un taglio di luce profondo su ciò che potremmo considerare l’essenza della vita umana”.

Beniamino Cardines, direttore artistico: “C’è molto da scoprire nei quadri di Stefano Alisi, ma forse prima ancora, c’è da osservare e chiedersi che cosa sta accadendo? Dove ci vuole portare il pittore? Ogni suo quadro è un piccolo mondo dove affacciarsi e cercare una collocazione. Sì,  piccoli mondi dove cercare rifugio, dove vorremmo entrare per stare, magari giocare o magari semplicemente farne parte perché è bello così. Siamo di fronte a un’arte della libertà, un’arte liberata alla quale tutti possono partecipare. I suoi quadri invitano alla democraticità, all’inclusione, al dialogo interculturale. Una forma di dialogo, di confronto, di pacificazione proprio attraverso il linguaggio artistico”.

by Redazione
francavilla

Verrà inaugurata mercoledì 7 dicembre alle 17, nella galleria Mariz di Francavilla al Mare, la mostra curata dal critico d’arte Massimo Pasqualone, Oltre lo sguardo (1946-1968) L’arte italiana dal secondo dopoguerra alla contestazione, con oltre 60  opere in mostra fino al 15 gennaio, tra cui opere di Baj, Vespignani, Rotella, Festa, Greco, Fiume, Gonzaga, Guttuso, Nespolo, Pace, Schifano, Treccani, Sassu.

Pasqualone ricorda come “la galleria Mariz offra, per la seconda volta, un evento unico per la città di Francavilla al Mare e per la nostra Regione,  con la possibilità di ammirare gratuitamente un particolare capitolo della storia dell’arte italiana, dal 1946 al 1968, con un interessante excursus tra i grandi nomi dell’arte italiana del Secondo Dopoguerra, le varie influenze ed i vari movimenti artistici e le avanguardie che hanno caratterizzato la rinascita del nostro paese: Pop Art, Neorealismo, Movimento Nucleare, Arte Informale, Metafisica”.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Liceo Scientifico di Chieti, i cui studenti, durante l’inaugurazione, illustreranno i vari percorsi biografici degli artisti, coordinati dalla professoressa Alessandra Melideo.

civitella roveto

Si intitola Mattei, l’incastro imperfetto lo spettacolo patrocinato dal Comune di Civitella Roveto, che si inserisce all’interno delle celebrazioni che l’amministrazione comunale e il sindaco Pierluigi Oddi stanno realizzando per rendere omaggio ad Enrico Mattei, a 60 anni dalla sua morte.

Lo spettacolo, prodotto in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo e scritto e diretto da Alessandro Martorelli, andrà in scena il 7 dicembre alle ore 21 al Teatro Comunale di Civitella Roveto.

La mattina, invece, ci sarà una replica rivolta esclusivamente agli studenti.

Proprio in occasione della messa in scena di “Mattei, l’incastro imperfetto”, tra le mura del teatro sarà allestita una mostra dal titolo “Omaggio fotografico ad Enrico Mattei per i 60 anni dalla sua morte, visita a Civitella Roveto nel 1954”, realizzata con la collaborazione di Emanuele D’Andrea, dell’Associazione “Il Liri” di Raffaele Allegritti, dell’’associazione culturale “Petrarolo” e dell’associazione culturale Feel.

“Quando abbiamo deciso di mettere in produzione uno spettacolo su Enrico Mattei, per celebrarlo a 60 anni dalla sua morte, ne abbiamo parlato con Augusto Cicchinelli, grande studioso e appassionato della figura di Mattei che, entusiasta, ha deciso di sostenere questo nostro progetto coinvolgendo il GAL – afferma Cinzia Pace, project manager Teatro OFF – Abbiamo costruito insieme lo spettacolo fino a pochi giorni prima del suo terribile incidente. Dedichiamo questo spettacolo a lui e alla sua famiglia”.   

“Quando mi è stato proposto dal Sindaco Oddi di scrivere un testo teatrale su Enrico Mattei, la mia prima reazione è stata di preoccupazione. Perché non stiamo parlando di un personaggio qualunque, ma di un uomo che ha cambiato il volto del nostro paese tanto che la sua morte ancora oggi è considerata uno dei più grandi misteri d’Italia – aggiunge l’autore e regista Alessandro Martorelli – Il tema, perciò, era piuttosto delicato e il rischio di sprofondare nella retorica era sempre in agguato. Ma man mano che mi sono documentato, anche grazie ai suggerimenti del compianto Augusto Cicchinelli, grande esperto di Mattei che ha appoggiato da subito questo progetto, la mia preoccupazione si è trasformata in interesse e sfida (artistica) con me stesso. Volevo infatti qualcosa che non fosse un semplice reportage o ‘documentario’”. 

“Volevo che la storia di Enrico Mattei fosse raccontata da lui stesso, in modo genuino e diretto, portando alla luce più l’uomo Enrico, che l’imprenditore Mattei – conclude Martorelli – E volevo inoltre che fosse lui stesso, insieme ai suoi sfortunati compagni di quell’ultimo volo, ad indagare per tentare di scoprire chi, e soprattutto perché, aveva interesse ad eliminare il capo dell’Eni”.

 

pescasseroli
Immagini che raccontano e che colpiscono. Film a tema. La riscoperta della “panchina rossa” nel centro cittadino della “capitale” del Parco.
Un incontro di approfondimento con testimonianze autentiche di donne iraniane che denunciano violenza e chiedono diritti.
La partecipazione delle istituzioni, delle associazioni, dei bambini e della comunità. L’Iran non è lontano. Noi, occidentali ed europei, vogliamo essere vicini. Vicini alle donne e alle persone che stanno lottando per la libertà e i diritti umani.
Per approfondire questi temi il 26 e 27 novembre è in programma a Pescasseroli (AQ), principale centro del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, un weekend-evento dal titolo Donna.Vita.Libertà in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, ricorrenza stabilita dall’ONU.
Gli organizzatori, coordinati dall’Associazione culturale Commercianti Centro storico di Pescasseroli, hanno confermato anche quest’anno un appuntamento di sensibilizzazione sul tema, coinvolgendo tutto il paese.
In questa occasione si volge lo sguardo oltre il confine italiano per evidenziare la drammatica condizione delle donne iraniane e con esse di tutte coloro che sono costrette a subire violenze e sopraffazioni da parte di sistemi politici oppressivi e dittatoriali. Ecco perché è stato scelto lo slogan che sta accompagnando da più parti il sostegno culturale alle donne dell’Iran, e non solo, che stanno combattendo per rivendicare la libertà.
PROGRAMMA:
Sabato 26 novembre: nel pomeriggio nelle piazze del paese verranno accesi schermi con immagini descrittive dell’evento; ore 21.45 Cinema Ettore Scola proiezione del film La bicicletta verde.
Domenica 27 novembre: ore 10.30 piazza della chiesa, partenza del corteo dei bambini che porgeranno un omaggio floreale alla “panchina rossa” in piazza Sant’Antonio. Ore 11 piazza Sant’Antonio Flash mob a cura dell’ASD Pescasseroli; ore 16 Cinema Ettore Scola Donna. Vita. Libertà, incontro a cura del Prof. Massimo Papa, professore ordinario di Diritto Musulmano e dei Paesi islamici – Università Tor Vergata. Testimonianze ed interventi di donne iraniane; ore 21.30 Cinema Ettore Scola proiezione del film Climbing Iran.
Il costo delle proiezioni è di 2 euro.
zambra

L’arte come voce per contrastare la violenza sulle donne: in occasione di Molteplici, la rassegna di appuntamenti di due giorni ideata da Lorenza Sorino, Arturo Scognamiglio e Davide Borgobello (Unaltroteatro s.r.l.), il Cinema Auditorium Zambra di Ortona (Ch) ospita sabato 19 novembre dalle ore 18 la presentazione del libro Produrre Teatro in Italia.

Pratiche, poetiche, politiche (Audino Editore) di Francesca D’Ippolito con esibizione musicale della cantautrice abruzzese Lara Molino, dopo il primo appuntamento con il teatro (previsto per venerdì 18) e Matrioska (produzione Unaltroteatro).

Il libro vuole essere uno strumento utile a orientarsi nel vasto mondo della produzione di spettacolo dal vivo, destinato sia a chi voglia approcciare per la prima volta il mestiere dell’organizzazione, sia a chi abbia già avuto esperienze professionali.

Il manuale presta particolare attenzione agli aspetti teorici e pratici del mestiere, descrivendo il quadro normativo di riferimento per il settore e il sistema di finanziamento pubblico e privato, con uno sguardo attento anche alle realtà emergenti che spesso, a fronte di un grande capitale umano e relazionale, dispongono di risorse economiche non sempre adeguate.

Nel libro si indaga sulle modalità di produzione e organizzazione di uno spettacolo, offrendo esempi concreti in grado di intercettare i profondi cambiamenti in atto nel sistema teatrale nazionale.

L’autrice Francesca D’Ippolito, si occupa da oltre dieci anni di organizzazione teatrale collaborando con molte realtà diffuse sull’intero territorio nazionale (tra le altre Factory, Teatro dell’Argine, Fibre Parallele, VicoQuartoMazzini, CREST, Quelli di Grock).

Pugliese d’origine, sceglie nel 2014 di tornare nella sua terra, mantenendo collaborazioni professionali anche in altre parti d’Italia.

Ha lavorato in importanti festival nazionali ed internazionali e si è occupata di formazione sui temi dell’organizzazione teatrale presso diversi enti pubblici e privati.

Attualmente è presidente di C.Re.S.Co, il Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea impegnato nella tutela degli artisti e delle imprese.

Modera l’appuntamento l’attore e produttore Arturo Scognamiglio, che introdurrà anche la cantautrice abruzzese Lara Molino, autrice dell’emozionante singolo “Ti vuije dice” e l’importante lavoro discografico dal titolo “Amoremé”.

Il CD, registrato tra Abruzzo e Toscana, è stato prodotto artisticamente da Carla Magnoni che ha anche arrangiato i brani. Il disco è un EP, contenente 4 canzoni: Ti vuije dice, La terra è di chi la canta, Vola Vola Vola e Ninna Nanna.

Le canzoni sono state composte e cantate da Lara che ha inciso la sua versione di Vola Vola Vola, in occasione dei 100 anni dell’inno degli abruzzesi nel mondo, composto nel 1922 dal poeta Luigi Dommarco e dal musicista Guido Albanese.

 

Museo

Sette appuntamenti, uno al mese, fino ad arrivare a primavera inoltrata. Tornano, a partire dal prossimo 20 novembre, le Domeniche al Museo il cartellone di eventi destinato a bambini dai sei anni in su. Una proposta culturale che guarda alla conoscenza del territorio, delle sue tradizioni e nello stesso tempo stimola la creatività dei ragazzi.

Due ore di impegno, dalle 17 alle 19, per attività che oltre a supportare l’insegnamento scolastico, favoriscono l’interazione e la socialità.

“Aprire le porte dei musei ai ragazzi significa ampliare il loro percorso formativo – sottolinea la direttrice della Fondazione Genti d’Abruzzo Letizia Lizza – avvicinandoli alle loro radici, spingendoli a imparare divertendosi”.

“Queste attività – rileva il presidente della Fondazione, Emilio Della Cagna – sono il segno più forte del nostro impegno per il territorio. L’attività di divulgazione, che interessa soprattutto i ragazzi, contribuisce a rafforzare conoscenza e consapevolezza, implementa le competenze. E’ un vero e proprio servizio che offriamo alla comunità regionale”.

Gli eventi sono realizzati in collaborazione con Racconti del Borgo e Associazione culturale Oltremuseo. Per informazioni e prenotazioni è possibile inviare una mail a didattica@gentidabruzzo.it o telefonare ai numeri 0854510026 interno 1 o 2 oppure 3939374212. Tutti gli eventi si svolgeranno al Museo delle Genti escluso quello del 19 febbraio che è in programma al Museo Cascella.

Ecco il calendario completo delle iniziative

20 novembre – I vasi del Neolitico

Realizzazione di vasellame in argilla per sperimentare le tecniche di lavorazione della ceramica neolitica e riprodurre i motivi ornamentali.

18 dicembre – Cartoline pop up al museo

Prendendo spunto dalle foto in bianco e nero esposte nel Museo e scegliendo la loro opera preferita i bambini realizzeranno cartoline colorate con i loro disegni di fantasia e con effetto pop up a sorpresa.

15 gennaio – Il tuo paesaggio invernale

Prendendo spunto da dipinti e immagini artistiche sull’inverno. I bambini creano il loro paesaggio invernale usando cartoncini colorati, colori, tempere e tanto altro. Per rendere l’inverno più divertente.

19 febbraio – Alla scoperta di Basilio Cascella

Utilizzando immagini come indizi, i bambini cercheranno nelle sale del museo i dipinti, le ceramiche e le cartoline di Basilio Cascella per realizzare un album con le riproduzioni delle immagini di Cascella che ripercorreranno la sua vita e la sua carriera artistica

5 marzo – A tavola con gli antichi Romani

Che cosa mangiavano gli antichi Romani? E come conservavano i cibi senza frigoriferi e congelatori? Scopriamolo in questo laboratorio dedicato all’alimentazione nel mondo antico, per capire cosa si mangiava e conoscere ricette antiche di duemila anni. Attraverso un gioco interattivo confronteremo i piatti antichi con quelli di oggi e scoveremo gli “intrusi” sulla tavola dei Romani.

16 aprile – A ognuno il suo castello

L’Abruzzo è una regione ricca di torri, fortezze e castelli, ognuno con il suo bagaglio di storia e storie. Faremo un tour virtuale per conoscere i castelli più celebri, riscoprendo leggende e segreti custoditi fra le mura medievali. Infine ci divertiremo a costruire il nostro personale castello in miniatura, utilizzando tecniche e materiali differenti.

7 maggio – I giochi della tradizione

A cosa si giocava quando non c’erano play station, smartphone e giochi da tavola? Faremo un tuffo nel passato per riscoprire giochi e giocattoli dei nostri nonni, esposti nelle sale del Museo. Ci divertiremo poi a costruirne uno ispirandoci ai giochi di una volta, così da riportarlo a casa e giocarci con amici e genitori.

sollima

Il violoncellista Giovanni Sollima si esibirà con I Solisti Aquilani, domani, giovedì 17 novembre, all’Aquila, nell’auditorium del Parco, alle 18. L’appuntamento è inserito nella rassegna Musica per la città, allestita dai Solisti che si avvalgono della direzione artistica di Maurizio Cocciolito.

Giovanni Sollima e I Solisti Aquilani hanno più volte suonato insieme per importanti società dei concerti italiane. Da ricordare, in particolar modo, il concerto per la festa della Repubblica del 2017, in diretta su Rai 1 dal palazzo del Quirinale, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.

Che Sollima sia un musicista poliedrico lo si comprende dando uno sguardo al programma che spazia da David Bowie ai Gentle Giant, passando per Vivaldi e con l’apertura e la chiusura affidate a due brani composti dal solista.

Violoncellista notevolissimo, spiega Alessandro Mastropietro nelle note di sala del concerto, attento – anche sul piano filologico – al recupero di un repertorio antico negletto ma basilare nella traiettoria storica della produzione per violoncello solista, ha studiato composizione con il padre Eliodoro, scrivendo musica per molteplici contesti e destinazioni: lavori solistici eventualmente con orchestra, concepiti su misura per le sue doti tecnico-interpretative; musica per spettacoli teatrali.

Brani da concerto meno strettamente legati alla sua personale figura d’esecutore; arrangiamenti di musica altrui.

Sollima è un virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo. È un compositore fuori dal comune, che grazie all’empatia che instaura con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni, comunica attraverso una musica unica nel suo genere, dai ritmi mediterranei, con una vena melodica tipicamente italiana, ma che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche, dal barocco al “metal”.

Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante alla creazione continua di nuovi repertorio per il suo strumento.

Insieme al compositore-violoncellista teramano Enrico Melozzi, ha dato vita al progetto dei 100 violoncelli, nato nel 2012 all’interno del Teatro Valle Occupato. Suona un violoncello Francesco Ruggeri del 1679.