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Tag Archives: cultura 2021

AbruzzOnline

L’Abruzzo raccontato attraverso i percorsi del suo patrimonio culturale: strade battute e sentieri sconosciuti si incrociano in un viaggio in sei tappe che la Fondazione Genti d’Abruzzo ha organizzato sul web.

Un lavoro di divulgazione che accompagnerà la prossima riapertura, sempre per appuntamento e nel rispetto delle regole anti Covid, dei musei.

“Il ritorno dell’Abruzzo in zona gialla ci dà la possibilità di avere di nuovo visitatori per le nostre collezioni – sottolinea la direttrice della Fondazione, Letizia Lizza –  ma esclude ancora la ripresa delle attività di divulgazione in presenza: niente corsi, niente eventi, niente collaborazione con le scuole. Abbiamo quindi deciso di continuare a lavorare utilizzando le possibilità offerte dal web. Utilizzando la piattaforma Google Meet abbiamo quindi programmato un calendario di iniziative, che proponiamo in un unico pacchetto”.

Il progetto si chiama AbruzzOnline ed offre ai visitatori virtuali la possibilità di conoscere e approfondire le tematiche legate al territorio e alle sue espressioni artistiche sotto la guida di due esperti di didattica, Serena D’Orazio e Christian Dolente.

Appuntamenti domenicali, della durata di un’ora, con inizio alle 17,30:

  • 7 febbraio: Il culto di San Michele in Abruzzo,
  • 14 febbraio: Escher e l’Abruzzo: un sogno inciso,
  • 21 febbraio:  Castelli e torri d’avvistamento da vertigini,
  • 28 febbraio: Arte e cultura sulla via del Tratturo Magno,
  • 7 marzo: Vi racconto le opere dei Cascella,
  • 14 marzo: Aielli e la Street Art

“I musei sono rimasti chiusi, ma non abbiamo mai smesso di lavorare – ricorda il presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo, Emilio Della Cagna – L’attività di catalogazione e conservazione non si è mai fermata, così come quella di divulgazione che abbiamo spostato sul web. L’emergenza sanitaria sta cambiando molte cose, anche l’approccio con la cultura e con gli eventi e noi stiamo cercando di interpretare questo cambiamento senza essere costretti ad inseguire le novità”.

Il programma proposto guarda ad alcuni aspetti particolari del territorio, trasformandoli in esperienze culturali da vivere in maniera innovativa, anche come spunti da approfondire a seconda dell’interesse personale.

“La nostra attività è sempre fortemente legata al territorio – conclude il vice presidente della Fondazione, Luigi Di Alberti – La divulgazione e la formazione sono due pilastri fondamentali del nostro programma, perché attraverso la formazione di un pubblico consapevole l’arte diventa la spina dorsale di ogni progetto che guarda al futuro. La cultura è lavoro, turismo, economia, promozione per una città ambiziosa come Pescara. Non dobbiamo mai dimenticarlo”.

Sarà possibile iscriversi agli appuntamenti di AbruzzOnline fino a venerdì 5 febbraio.

Per info e prenotazioni è possibile contattare la segreteria didattica della Fondazione Genti d’Abruzzo con mail a didattica@gentidabruzzo.it o chiamando il numero 393 9374212, il mercoledì ed il venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

by francesca
Filippo Guidi

Dachau, anno 1933. Saul, un giovane ragazzo di quindici anni, e la sua famiglia di origini ebree, dopo aver subito uno stravolgimento della loro vita quotidiana vengono deportati all’interno del Campo di Concentramento della loro città.

Lì dentro vari avvicendamenti saranno filo conduttore di questo viaggio nel tempo di circa 90 anni; lo stesso viaggio, appunto, che è protagonista di un libro che reca la firma del giovane pescarese Filippo Guidi pronto ad inaugurare il suo ingresso nel frizzante mondo Masciulli Edizioni con 28320 il ragazzo che urlava in silenzio, la sua prima pubblicazione che suona come eco proprio nel giorno della Memoria in questo 2021.

“L’idea del libro è nata il 3 aprile 2019 durante la gita dell’ultimo anno delle superiori – spiega l’autore e prosegue, –  in quel giorno siamo stati in visita al Campo di Concentramento di Dachau, io avevo con me la mia macchinetta fotografica e ho iniziato a scattare le foto all’interno del campo. Proprio mentre scattavo queste foto, ho immaginato cosa potesse significare vivere la vita da campo e così è nata la storia nella mia testa”.

“Tornato a casa, a Villa Raspa di Spoltore – prosegue –  guardando le foto ho iniziato a buttare giù qualche idea per un libro che ho successivamente accantonato e ripreso poi a marzo 2020, durante il lockdown, incoraggiato dalla mia fidanzata Arianna”.

Emozionato per questa scelta l’editore Alessio Masciulli: “E’ sempre bello vedere che ragazzi così giovani si avvicinano al mondo dei libri e vogliono addirittura mettersi in gioco; Filippo è sicuramente uno dei pochi ragazzi che dal 2000 in poi ha deciso di scrivere un libro di questo tipo”.

E’ stato lo stesso autore a dichiarare che durante la stesura del libro ha portato avanti anche diverse ricerche storiche per arricchirlo con eventi realmente accaduti nella Germania dell’epoca e dunque per rendere la storia sempre più avvincente e veritiera, l’elemento storico è quindi essenziale per evidenziare al meglio la rilevanza di questi eventi.

“Fin da piccolo – prosegue Filippo – ho sempre avuto la passione per la scrittura, che ho coltivato in maniera silenziosa. Il perché della pubblicazione del libro è arrivato solo dopo la sua conclusione. Volevo cercare di dare, nel mio piccolo, un contributo alla memoria di questa parte di storia così significativa e così importante. Io sono sempre stato un appassionato di storia in generale e in particolare mi ha sempre colpito la Seconda Guerra Mondiale. Ho sempre cercato di capire cosa avesse spinto i tedeschi a macchiarsi del più grande crimine dell’umanità e ad oggi non trovo una spiegazione”.

“Spero che il libro piaccia – conclude il giovane autore –  non per un mio prestigio personale, ma perché questa parte di storia è fondamentale, va studiata e ricordata per sempre: certe atrocità non possono essere più commesse”.

Filippo Guidi è nato a Pescara il 2 gennaio 2001, dopo aver conseguito l’esame di maturità nell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi di Savoia” a Chieti, nel 2019 entra a pieno regime nel mondo lavorativo come operaio di E-distribuzione. Le sue passioni principali sono: la lettura, la fotografia e il calcio. Questa è la sua prima pubblicazione.

by francesca

Calcio e Arte è questo il titolo del contest pittorico organizzato dalla giornalista e autrice del saggio L’evoluzione del gioco e il calcio femminile Francesca Di Giuseppe e dall’associazione culturale Le Ali della Vita di Silvi (TE).

L’idea di Calcio e Arte–spiega la giornalista Francesca Di Giuseppe – è nata in maniera molto spontanea, parlando con la presidente dell’associazione Le Ali della Vita di Silvi, Lucrezia Di Francesco. Insieme abbiamo deciso di iniziare questo progetto per capire come, a partire dalla lettura di un libro sul calcio femminile (nello specifico il mio saggio “L’evoluzione del gioco e il calcio femminile”), si sarebbe potuta sviluppare la vena artistica dei pittori per dare vita a dei quadri a tema”.

Il contest di pittura consisterà in una mostra virtuale in cui saranno esposte le opere realizzate dagli artisti a seguito della lettura del volume della Di Giuseppe.

Coloro che intenderanno partecipare, potranno scrivere direttamente all’autrice all’indirizzo mail postcalcium@gmail.com e riceveranno il libro L’evoluzione del gioco e il calcio femminile in formato pdf.

Successivamente alla lettura e alla realizzazione dell’opera, gli artisti dovranno spedire l’immagine di quanto realizzato sempre allo stesso indirizzo mail. Il termine per l’invio delle proprie opere è la fine di luglio 2021.

“Sono molto curiosa di scoprire come l’arte si possa unire al calcio. Apparentemente possono sembrare due mondi molto diversi ma a mio parere non lo sono perché per me che amo molto il calcio, anche un bel goal o una bella parata possono essere considerati opere d’arte. Sportive, ma sempre opere d’arte! –sottolinea l’autrice Francesca Di Giuseppe– Spero in un’ampia partecipazione degli artisti, ma anche di chi ha semplicemente l’hobby della pittura; spero che in tanti saranno stimolati e incuriositi da questo progetto che mi auguro possa andare in porto”.

“Francesca Di Giuseppe è una giornalista di grande capacità e umiltà, ci conosciamo da molti anni perciò ho accettato subito la sua proposta. Ho accolto questa idea di realizzare degli elaborati pittorici partendo dal calcio femminile, e quindi da argomenti che di norma l’artista non tratta nel suo processo creativo poiché di solito realizza opere del suo intimo, perché mi auguro che da questa esperienza possano nascere anche dei nuovi linguaggi di comunicazione – ha dichiarato la presidente dell’associazione Le Ali della Vita e maestra d’arte Lucrezia Di Francesco– Sono contenta di iniziare questo percorso, di coinvolgere artisti di mia conoscenza o artisti che sono interessati e vorranno collaborare con noi. Spero che da questa idea possano nascere altre attività e approfitto per ringraziare Francesca Di Giuseppe per aver voluto coinvolgere me e la mia Associazione in questo progetto”.

Il libro L’evoluzione del gioco e il calcio femminile, edito da Lupi Editore è in vendita su Amazon.

Per ulteriori informazioni: postcalcium@gmail.com

by Redazione
francavilla

Prenderà il via questa settimana il progetto ULE 20/21 – Uniamo le esperienze, anche a distanza, l’iniziativa promossa dall’associazione Lì (Laboratorio Innovazione) di Pescara in collaborazione con il Comune di Francavilla al Mare (Ch) e la sua Università della libera età.

Il progetto, realizzato grazie a un finanziamento della Regione Abruzzo e del ministero del Lavoro e della Politiche sociali, partirà sabato 16 gennaio con una lezione spettacolo dal titolo Le radici del volgare a cura del comico e docente ‘Nduccio che verrà trasmessa alle ore 21 su Rete8. Si proseguirà poi tutti i mercoledì come da programma.

L’Università della libera età è un progetto del Comune di Francavilla che esiste da decenni ma che è stato rilanciato nel 2016 dalle coordinatrici Nadia Cristina Di Naccio e Annalica Casasanta con il progetto Ule – uniamo le esperienze.

“Il progetto nasce dalla consapevolezza che la conoscenza derivi dalla condivisione delle esperienze e questo vale per qualsiasi disciplina, in qualunque settore e a qualunque età”, commentano le responsabili.

Nel corso degli anni abbiamo lavorato sul territorio creando una vera e propria rete di iscritti che si assesta intorno alle 300 persone ma speriamo di crescere sempre di più. Abbiamo organizzato ogni settimana lezioni conferenze, ogni anno su una tematica diversa e oltre alle lezioni, ovviamente gratuite, abbiamo sempre attivato vari laboratori e organizzato viaggi culturali in Italia e all’estero.

Tuttavia nel corso del 2020 l’emergenza sanitaria ha interrotto bruscamente il ciclo di appuntamenti. Ed è per questa ragione che l’associazione Lì ha deciso di promuovere il progetto “ULE 202/21 – Uniamo le esperienze, anche a distanza”, così da consentire alle lezioni di riprendere regolarmente utilizzando la consolidata metodologia della didattica a distanza.

“Sappiamo perfettamente che la pandemia ha penalizzato soprattutto la fascia di popolazione degli over 65 anni”, commenta il presidente dell’associazione Lì, Maria Pia Rana, “che, se da un lato necessita di maggiore tutela e protezione, dall’altro rischia di andare incontro a una serie di problematiche, psicologiche e non solo, dovute all’isolamento, alla solitudine e alla mancanza di stimoli necessari all’invecchiamento attivo. Per questa ragione, come associazione che da anni si occupa di progetti complessi, soprattutto in ambito sociale, abbiamo deciso di abbinare l’esperienza dell’Università della libera età alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie digitali, per raggiungere gli utenti nelle proprie abitazioni. Questo ci consentirà non solo di consolidare il rapporto con gli allievi del passato, ma anche di raggiungere una platea più ampia grazie alla mancanza di limiti spazio-temporali garantita dal web”.

Il programma prevede una serie di lezioni-conferenze online trasmesse ogni mercoledì pomeriggio dall’Auditorium Sirena di Francavilla che potranno essere seguite sia sulla piattaforma Zoom che in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Ule.

Tutti i materiali, inoltre, saranno archiviati e consultabili in qualsiasi momento sul sito www.felicitapubblica.it.

Verranno poi offerti percorsi di alfabetizzazione  digitale con tutorial che renderanno possibile, anche agli utenti meno inclini alle nuove tecnologie, il pieno utilizzo dei servizi online, in particolare di quelli orientati alla socializzazione e all’accesso alle informazioni, come le piattaforme di condivisione, i principali social, la messaggistica istantanea.

“L’Università della libera età è un’istituzione ormai consolidata nella nostra città, che nel tempo si è migliorata ed adattata alle nuove esigenze del suo appassionato pubblico”, commenta il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani.

In particolare dal 2016, con la direzione di Annalica Casasanta e Nadia Di Naccio, essa è cresciuta nel valore e nel prestigio. Quest’anno, grazie al contributo fondamentale dell’associazione Lì, l’Ule entra in un processo virtuoso che le permette di essere presente anche in un momento storico in cui non è possibile recarsi tutti insieme, nello stesso luogo, per assistere alle lezioni. E’ così che si permette alla cultura e alla bellezza di circolare ancora tra di noi, sia pure in una nuova e speriamo temporanea forma, senza disperdere energie preziose per la comunità.

Per l’attuale anno accademico le coordinatrici hanno deciso di riproporre il tema “amore”, in tutte le sue sfaccettature, già scelto per il 2020 e particolarmente apprezzato dagli utenti prima dello stop forzato.

Le lezioni spazieranno dalla danza all’architettura, passando per l’antropologia, la fotografia, il cinema e la medicina.

Il programma prevede anche un laboratorio di scrittura creativa con Peppe Millanta della Scuola Macondo di Pescara e un laboratorio di lettura espressiva condotto dall’attore e regista pescarese Milo Vallone.

Per maggiori informazioni: pagina Facebook ULEFRANCAVILLA – email: ulefrancavilla@gmail.com

by francesca
Un Mondo di Abruzzo

L’associazione culturale Un Mondo di Abruzzo nasce per dare nuove opportunità al nostro territorio attraverso la storia, depositaria delle nostre tradizioni coniugandole concretamente con l’innovazione.

Un Mondo di Abruzzo dunque mette in campo un progetto, realizzato da Polvere di Eventi di Monica Recchia, ambizioso e innovativo pensato per le scuole elementari e medie dall’importante aspetto ludico-didattico per ragazzi e bambini che, a loro volta, impareranno attraverso i tour, a vivere la valorizzazione del territorio all’interno della storia la quale riprenderà vita davanti ai loro occhi.

Ogni luogo che visiteranno avrà una rappresentazione magistralmente recitata del reale periodo storico di riferimento; è così, tra emozione, stupore e allegria, i bambini e i ragazzi impareranno ad amare la storia quale depositaria della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni.

Essenziale, in questo contesto, la figura del piccolo Emanuele, mascotte del progetto e del video di presentazione, simbolo del futuro e rappresentante di tutti i bambini e della new generation.

Con Un Mondo di Abruzzo quindi, si partirà per un viaggio nel tempo che avrà inizio con la visita guidata all’interno del parco museale L’Abruzzo in Miniatura (con cui collaboriamo) presieduto da Livio Bucci.

Il giorno successivo inizierà il tour avventura verso l’entroterra abruzzese alla scoperta di due luoghi simbolo del nostro territorio che, precedentemente, bambini e ragazzi avranno già ammirato in scala nel parco museale.

Prima tappa dunque la bellissima e antica città romana di Alba Fucens e il suo stupendo anfiteatro; seconda tappa l’imponente castello Piccolomini di Celano.

In entrambi i luoghi, ragazzi e bambini saranno a stretto contatto con i personaggi (in carne e ossa) di quel tempo.

Momenti che promettono uno scambio di forti emozioni che aiuteranno i piccoli a ricordare con facilità le gesta di quei personaggi che, abitualmente, studiano sui banchi di scuola.

Un viaggio inoltre che permetterà loro quelle realtà finora solo immaginate.

Dettaglio che fa la differenza in quanto il bambino entra, in modo empatico, a stretto contatto con la storia imparando ad amarla perché condivisa e capita.

Non sarà dunque un viaggio astratto e lontano, bensì vicino e comprensibile.

Un viaggio cioè che potrebbe rendere più facile l’amore nei confronti della storia e l’interesse verso un passato “toccato con mano” che comunque resta sempre parte della nostra identità.

 

Per saperne di più, c’è anche il canale Youtube Un Mondo di Abruzzo

by francesca
dante

Nel 2021 ricorre il settimo secolo della morte del sommo poeta Dante Alighieri, all’anagrafe Durante Alighiero degli Alighieri nato a Firenze nel 1265 e morto a Ravenna nel 1321; sarebbe bello ricordare il padre della nostra lingua italiana limitando il ricorso delle espressioni in altre lingue, normalmente usate e/o abusate nel comune linguaggio che quotidianamente usiamo, almeno per questo anno in cui celebriamo il settimo secolo della sua scomparsa.

Ci riusciremo? Bella sfida vedremo come andrà a finire, Dante fu oltre che un linguista, teorico politico e filosofo, un personaggio che segnò il trionfo della lingua italiana (volgare) su quella latina, accessibile ai soli aristocratici e che pertanto escludeva i più dal contesto culturale, infatti egli espresse nel suo De Vulgari Eloquentia la naturalezza della lingua volgare poichè è la prima che apprendiamo alla nascita, mentre tutte le altre le apprendiamo per necessità.

Ma anche la nostra regione ha ispirato un’altra celeberrima opera di Dante La Divina Commedia: nel VI canto del Purgatorio un tal Sordello Da Goito, signore dei feudi di Civitaquana, Paglieta e Palena così ispira il Sommo Poeta:

Ahi Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta.

Anche la nostra terra, quindi, ha un aggancio con il capolavoro letterario più importante della letteratura italiana di tutti i tempi.

In merito a questo anniversario l’artista Maria Basile (autrice dell’opera d’arte in foto), fa una riflessione su come la lingua italiana è stata contaminata da parole e gerghi stranieri:

Ognuno di noi – afferma l’artista – può omaggiare ugualmente Dante, cercando di limitare i vocaboli stranieri nel proprio abituale lessico, per dare di lui memoria devota e grata di ciò che fu il suo impegno letterario e che avrebbe, di fatto, effetti benefici anche sull’educazione dei giovani. Un modo che in questi tempi di conformismo intellettuale e di provincialismo camuffato da termini non in lingua italiana, si potrebbe fare un piccolo sacrificio rinunciando ai vocaboli stranieri e non solo anglofoni, esprimendoci prettamente in lingua italiana. Almeno nell’anno dedicato a Dante (che la lingua italiana ha reso sacra) si potrebbero evitare gli ammiccamenti di lingua straniera e le scorciatoie linguistiche anglosassoni; che sono alla fine espedienti popolari per nascondere la pigrizia di chi neppure più si sforza di cercare il vocabolo italiano appropriato. A questi pensieri – precisa Maria Basile concludendo – non è sottesa un’aspirazione autarchica, bensì il desiderio d’avvalorare, soprattutto nei giovani, la consapevolezza della nobiltà d’una lingua (la nostra) universalmente riconosciuta come una delle più belle e antiche del mondo: Dante se lo merita e, da lassù sorride e ringrazia”.

by Redazione
miglianico

Dopo il primo triennio di lavoro, segnato da numerosi eventi realizzati e diversi studi messi in cantiere, il Comune di Miglianico ha rinnovato per il triennio 2021-2024 il “Gruppo di Studio per la Promozione della Cultura”: a presiederlo è stato confermato il prof. Antonello Antonelli, mentre i suoi sei membri sono il dott. Maurizio Adezio, la dott.ssa Corinne Stella (entrambi già facenti parte del precedente gruppo), la dott.ssa Andrea Buccini, la prof.ssa Annalisa Palladinetti, la dott.ssa Tania Patrizio, la prof.ssa Stefania Proietto.

Il consigliere comunale delegato dal sindaco, Fabio Adezio, a seguire i lavori della commissione è l’ing. Giuseppe Timperio, che del gruppo faceva parte fino alla sua elezione in Consiglio comunale.

Il Gruppo di Studio ha lo scopo di promuovere e coordinare, anche in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, tutte le iniziative atte alla promozione della cultura e della lettura, nonché alla valorizzazione della storia e delle tradizioni del Comune di Miglianico.

In particolare, secondo lo statuto, esso si occupa di coordinare attività culturali e organizzare dibattiti, conferenze, mostre o altre iniziative volte a stimolare l’interesse e la partecipazione dei cittadini; promuovere studi, ricerche e indagini inerenti gli aspetti storici del territorio comunale; promuovere la cultura del libro e tutte le iniziative ad essa connesse; sostenere e promuovere la conoscenza di culture diverse, tesa a favorire anche la civile convivenza fra etnie diverse.

“La cultura – ha spiegato il sindaco Fabio Adezio – occupa un posto speciale nelle linee di intervento dell’amministrazione comunale: non è un semplice orpello né un pretesto per realizzare eventi, ma una elemento che contribuisce in maniera determinante a costruire l’identità miglianichese, che deve emergere in ogni realtà che mettiamo in cantiere. Per questo ho voluto che fossero le migliori energie del paese, che si mettono a disposizione in maniera assolutamente volontaria e gratuita, a formare questo “pensatoio” che non ha il compito puro e semplice di fare eventi, ma di studiare, pensare e far emergere la nostra identità, in un paese che, mi spiace dirlo, spesso ha lasciato che la sua memoria storica venisse offuscata. Una delle priorità del mio mandato infatti è quella di ricostruire quel filo di memoria e di storia che per troppo tempo è stato dimenticato: Miglianico può guardare al futuro solo partendo da solide radici”.

 

by Redazione
pianella

Si sarebbe dovuta svolgere martedì 5 gennaio 2021, come da tradizione ormai consolidata, la 17^edizione della manifestazione Pagella d’Oro- Premio Gesualdo de Felici, nella quale ogni anno vengono premiati dalla Pro Loco gli alunni più meritevoli di Pianella.

Nonostante la volontà dell’associazione pianellese di salvaguardare questa iniziativa culturale, dopo l’annullamento della quasi totalità delle manifestazioni, le restrizioni previste hanno indotto il direttivo a rinviare la consegna dei riconoscimenti a data da destinarsi.

“La fase emergenziale è tuttora in corso e pensare di strutturare un evento come questo risulta, ad oggi, non in linea con le ormai note azioni preventive a cui dobbiamo attenerci”, afferma il presidente della Pro Loco, Edoardo Faieta.

Il Premio, dedicato al Marchese Gesualdo III de Felici, filantropo di Pianella, che alla fine dell’800 istituì borse di studio in denaro per i ragazzi meritevoli appartenenti alle famiglie disagiate, sarà comunque consegnato non appena le condizioni lo renderanno possibile.

“Si tratta di una iniziativa che viene ininterrottamente organizzata dal 2005”, continua il Presidente, “attraverso la quale la Pro Loco, grazie anche al supporto degli sponsor, consegna ai ragazzi più bravi delle scuole elementari e medie di Pianella una borsa di studio, una pergamena e dei libri. All’imprenditore Piero Peduzzi, inoltre, è dedicato un premio speciale alla memoria, in quanto negli anni ’90 portò avanti la lodevole iniziativa del Marchese attraverso la Società Operaia di Mutuo Soccorso “.

Confermata la novità introdotta nelle ultime edizioni, ovvero la consegna all’istituto comprensivo “Papa Giovanni XXIII” di un buono per acquistare uno strumento musicale.

La consegna sarà simbolicamente effettuata dagli studenti che hanno riportato la votazione massima nello studio dello strumento musicale: D’Agostino Davide, Baldassarre Cristian, Di Tonto Davide, Marrone Paolo, Del Grammastro Benedetta, Litterio Edoardo, Mergiotti Lorenza.

I premiati di quest’anno della classe quinta della scuola primaria a.s. 2019/2020: Ruggieri Conte Simone, Filippone Letizia, Di Sante Sofia Maria, Stok Alessandro, Gallinari Sara.

Per la scuola secondaria a.s. 2019/2020 premi a: Del Grammastro Benedetta, Litterio Edoardo, Ferrone Benedetta, Mergiotti Lorenza, Forcone Alice.

Miglior alunno in assoluto è risultato Litterio Edoardo, della scuola media, vincitore del premio speciale Peduzzi.

by Redazione