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Tag Archives: cronaca regionale

modavi per protezione civile

Non è facile quando tutto va in frantumi, quando davanti ad un percorso si vedono solo macerie e disperazione; il 24 agosto del 2016 Amatrice, il borgo in provincia di Rieti, viene completamente distrutto da un terribile terremoto.

“Da quel momento per noi del Modavi Protezione Civile è iniziato un percorso per aiutare la popolazione a risalire piano piano, a ricominciare – dichiara il presidente del Modavi Protezione Civile, Emanuele Buffolano – Una delle iniziative, in cui si è creduto sin dall’inizio, fu quella di realizzare una raccolta fondi con l’obiettivo di donare una struttura in legno, dove le persone potranno incontrarsi, socializzare, far ripartire un senso di comunità ed appartenenza”.

Quello che nel 2016 sembrava un sogno, oggi diventa realtà: condizioni metereologiche permettendo, l’opera sarà terminata nella primavera 2020. Un sogno che man mano ha visto la partecipazione di tanti italiani, enti, associazioni e società che hanno fortemente creduto in Amatrice e nella sua voglia di vita, – continua Buffolano – affidandosi alla trasparenza con la quale abbiamo gestito questa raccolta fondi, pubblicando costantemente i movimenti in accredito sul conto corrente aperto e dedicato esclusivamente per tale finalità: oltre 150 donazioni che ci hanno fatto raggiungere più di 66.000 euro!” .

Tra gli eventi che hanno contribuito a realizzare il sogno, anche un evento realizzato dal Modavi Protezione civile di Pianella; una serata danzate alla quale parteciparono oltre 300 persone che hanno dimostrato di non aver dimenticato una realtà come Amatrice.

Nelle scorse settimane è stato così fatto il primo bonifico per far partire l’ordine della struttura, in virtù del contratto firmato dall’associazione Pinaco Arafranca di Amatrice, che il Modavi Protezione Civile ha deciso di sostenere per la realizzazione di questo intervento; inoltre, è stata avviata la produzione del prefabbricato in legno, che fungerà da centro ricreativo, sociale e culturale.

In tale costruzione gli abitanti della frazione sperano di poter tornare a celebrare anche la messa domenicale, dato che anche la piccola chiesa, presente sul loro territorio, è ancora inagibile a causa del terremoto del 2016 e delle successive e forti scosse del 27 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017.

Un aiuto concreto per Amatrice dal Modavi Protezione Civile, che non ha perso tempo e che, nelle primissime ore successive alla scossa del 24 agosto, era già presente sul territorio ad aiutare la popolazione, tramite le proprie associazioni attivate dall’Agenzia della Protezione Civile della Regione Lazio.

Oggi la realtà è che solo il territorio del centro di Amatrice è stato ripulito dalle macerie, la ricostruzione è rallentata dalla burocrazia amministrativa ed è ferma al 4%, come dichiarato nelle scorse settimane dall’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

Le tante frazioni, 69 per la precisione, che costituivano il paese, sono ancora invase dalle macerie, come tante realtà colpite da questa emergenza sparse tra Umbria, Lazio, Marche ed Abruzzo.

E nel frattempo è scaduto il 31 dicembre il mandato del terzo commissario per la ricostruzione, Prof. Geologo Piero Farabollini, dopo le precedenti nomine di Vasco Errani e dell’attuale Ministro Paola De Micheli e dopo la recente approvazione del Decreto Sisma, si attende la decisione del Governo sulla conferma o sulla nuova nomina del Commissario per la Ricostruzione.

“Abbiamo mantenuto la nostra promessa – conclude il presidente Buffolano – non li abbiamo lasciati soli!”.

by Redazione
Asl Chieti

Apre di sera per andare incontro alle diverse esigenze di vita e di lavoro dei potenziali utenti. Offre assistenza psicologica, economico-finanziaria e legale.

E’ gratuito e garantisce il pieno anonimato. Sono le caratteristiche dello Spazio di ascolto che la Asl attiva in provincia di Chieti a sostegno delle vittime del gioco d’azzardo patologico e ai loro familiari.

Si tratta di un nuovo servizio pensato per offrire aiuto qualificato a quanti hanno l’ossessione del gioco, vissuto non più come uno svago praticato saltuariamente, ma come un’ossessione, alimentata dal desiderio compulsivo di vincere.

Lo sportello, realizzato in collaborazione con il Consorzio Sgs e la cooperativa “La rondine”, sarà attivo da lunedì prossimo, 20 gennaio, presso le sedi del Servizio Dipendenze (Ser.D.) di Lanciano, Vasto e Chieti, dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle 20, e il sabato dalle ore 11 alle 13.

A disposizione degli utenti c’è anche un numero verde, 800.955.032, al quale gli operatori rispondono, sempre dalle ore 18 alle 20, ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

“Se il gioco non è puro passatempo non va censurato come vizio, perché diventa una vera e propria malattia – chiarisce Paola Fasciani, direttore del Ser.D. – e come tale va affrontata e curata. Il nostro obiettivo è mettere in campo un servizio qualificato che offra ascolto e sostegno alle vittime e ai familiari che spesso assistono impotenti alla rovina a cui va incontro chi entra nella dinamica perversa che induce a puntare sempre più soldi per finire più povero e ostaggio di un’ossessione”.

Nello spazio di ascolto gli utenti troveranno professionisti pronti ad accoglierli e dare informazioni sulla patologia e su come affrontarla efficacemente.

Viene quindi proposto un percorso per quanti faticano a gestire la quantità di denaro speso e il tempo dedicato al gioco, che ha assunto carattere compulsivo fino a trasformarsi in disturbo clinico.

Il programma prevede una serie di azioni che investono tutti gli aspetti coinvolti nella patologia, compresi quelli economici legati all’indebitamento.

Paola Fasciani, direttore Ser.D., presenta il progetto: https://youtu.be/KC04eGthJQY

by Redazione
camosci

Sono almeno 657 i camosci presenti nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nel 2019, di cui il 18% sono nuovi nati (n = 119 capretti), mentre il 12% circa sono giovani di un anno (n = 81 yearling).

I conteggi, come sempre da oltre 25 anni, vengono svolti ogni anno sia in estate che in autunno e coinvolgono circa 60 persone, tra personale del Parco, Carabinieri Forestali e volontari, che simultaneamente percorrono tutte le aree di presenza del camoscio per avere una fotografia del numero minimo di individui presenti.

Il numero di camosci conteggiati quest’anno è il più alto registrato a partire dal 1998 cioè da quando la popolazione viene monitorata con i metodi attuali.

Anche il tasso di sopravvivenza al primo anno (cioè il numero di capretti che sopravvive al primo anno di età) e quello di incremento annuo (cioè il rapporto tra numero di yearling e adulti), presentano nel 2019 valori più alti registrati negli ultimi 20 anni, anche se nel suo complesso l’andamento della popolazione risulta stabile.

Questo accade perché mentre in alcune aree del Parco si registra una forte crescita, in altre il numero di animali diminuisce, perché negli anni le popolazioni di camoscio possono subire normali oscillazioni anche molto marcate. In ogni caso, il dato acquisito quest’anno è sicuramente positivo e ci dice che la popolazione è vitale.

L’area in forte crescita è quella del Marsicano, che di fatto può considerasi in questo momento “il motore della popolazione”, come accade tipicamente nei nuclei “giovani”, quale infatti può essere considerata quella del Marsicano, dove la presenza di camosci è relativamente recente, visto che vi si è insediata stabilmente dai primi anni 2000.

Ma anche in altre aree si continua a registrare un numero sempre maggiore di camosci, come accade sui crinali delle Gravare, di Rocca Altiera e delle Mainarde Laziali.

L’area in cui si presenta il decremento più marcato invece è quella di presenza storica della val di Rose, come emerso in occasione dei conteggi effettuati negli ultimi 2 anni.

Dal 2017 inoltre risulta una diminuzione di circa il 30% dei nuovi nati nel settore Meta-Tartari. Per questo motivo, oltre ai consueti conteggi in simultanea, il Servizio Scientifico del PNALM ha organizzato ulteriori sessioni di osservazioni demografiche sui nuclei centrali di val di Rose, Meta e Tartari con lo scopo di verificare se la tendenza negativa emersa in Val di Rose e l’apparente calo di capretti riscontrato nell’area di Meta-Tartari potessero essere imputabili semplicemente a sottostime legate al metodo delle conte in simultanea, a normali oscillazioni limitate a un periodo ristretto, oppure essere invece indizio di una vera e propria tendenza.

I risultati ottenuti per i nuclei di Meta e Tartari sono comunque incoraggianti. Infatti, al netto di normali oscillazioni annuali che possono subire tutti i nuclei di camoscio, il numero totale di individui, e di capretti in particolare, risulta stabile nel tempo e in linea con quanto registrato complessivamente nelle 2 aree a partire dal 2011.

Al contrario, nella Val di Rose, il monitoraggio del 2019 conferma una tendenza negativa piuttosto marcata.

La diminuzione dei camosci osservata negli ultimi anni in quest’area risulta a carico di tutte le classi d’età, quindi non solo degli animali giovani, come fu osservato tra il 2009 e il 2013.

È quindi ipotizzabile che i camosci stiano per qualche ragione “abbandonando” quest’area a favore di altre o che qui vi si riscontri una maggiore mortalità. Nel 2020 si lavorerà in modo specifico per acquisire maggiori informazioni circa le cause di questo processo.

Nel complesso il 2019 ci ha restituito dati sicuramente positivi sulla popolazione di camoscio: numericamente è stabile ma si confermano gli importanti processi di colonizzazione di nuove aree.

Per le aree storiche il Parco continuerà a monitorare e ad approfondire quali variabili possono influire sulla presenza del camoscio come ad esempio la qualità dei pascoli, il disturbo antropico o la promiscuità con altri ungulati domestici o selvatici.

Ovviamente sarà importante assicurare condizioni di tranquillità ai vari nuclei della popolazione e, anche per queste ragioni, si raccomanda a tutti gli amanti delle nostre montagne l’importanza di non abbandonare i sentieri ufficiali, in particolar modo in un periodo per loro molto difficile come l’inverno.

by Redazione
rancitelli

La difficile e complessa situazione del quartiere Rancitelli di Pescara sarà il fulcro del tavolo di confronto organizzato dalla Regione Abruzzo venerdì 10.

Una necessità che merita di essere affrontata anche alla presenza del sindaco di Pescara e dell’Ater anche se Walter Rapattoni Segretario Unione Inquilini d’Abruzzo si domanda: “Se è un tavolo di confronto perché non sono stati invitati i sindacati inquilini?”.

Queste le dichiarazioni sul tema di Rapattoni:

Apprendiamo favorevolmente l’annuncio dell’assessore Liris relativo alla convocazione del Tavolo di confronto con il sindaco di Pescara e il presidente dell’Ater per affrontare l’annosa questione del degrado del quartiere Rancitelli e dell’abbattimento del complesso di case popolari denominato “Ferro di Cavallo”.

Colpisce in tale ambito che dalla convocazione del tavolo di confronto siano stati esclusi i sindacati inquilini e vogliamo augurarci che il tavolo di confronto non sia un fatto episodico e che vi sia continuità e assunzione di responsabilità nel procedere effettivamente e concretamente nonché in tempi certi alla rigenerazione di questa parte della città, perché la legalità va coniugata alle condizioni di vivibilità attraverso una rigenerazione che sia sociale e non occasione di un abbattimento di un comprensorio che però porti ad una riduzione delle case popolari già esistenti o peggio alla realizzazione di immobili che nulla hanno a che vedere con le case popolari.

Se avessimo partecipato al tavolo di confronto avremmo chiesto:

1) L’ammontare delle risorse destinate all’intervento di riqualificazione e rigenerazione del quartiere Rancitelli e la definizione di un cronoprogramma di intervento con tempi certi;

2) La garanzia che dall’abbattimento del complesso “Ferro di Cavallo” non derivi una riduzione del numero di case popolari ma al contrario se possibile un aumento del numero di alloggi disponibili;

3) In vista dell’abbattimento del complesso “Ferro di Cavallo” dove andranno le famiglie assegnatarie aventi diritto e la garanzia che queste possano rientrare nel quartiere.

L’Unione Inquilini di Pescara è disponibile a partecipare al Tavolo di confronto e a portare il proprio contributo con proposte e iniziative che portino ad interventi efficaci di rigenerazione di quella parte della città di Pescara che ha bisogno di essere riconsiderata a pieno titolo parte importante della città.

by Redazione
montesilvano

Anche quest’anno è possibile ritirare il tesserino di libera circolazione, il documento che conferisce alle persone con disabilità (fino al 31 dicembre 2020) il diritto di utilizzare gratuitamente tutti gli autobus regionali e i treni interregionali in seconda classe.

Da oggi, le persone in possesso dei requisiti possono rivolgersi all’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano, per ottenere in tempo reale il tesserino.

Per il rilascio del tesserino, basta presentare una domanda presso l’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 11 e il sabato su appuntamento chiamando allo 0854481258.

Possono richiedere la tessera invalidi civili, inabili, del lavoro, con percentuale dal 74 al 100%; mutilati o invalidi per servizio; ciechi totali o parziali (con residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione); grandi invalidi di guerra, di lavoro, di servizio, reduci, combattenti; mutilati, mutilati e invalidi civili per cause di guerra; cavalieri di Vittorio Veneto con relativo riconoscimento ufficiali; sordi in possesso del certificato di sordomutismo ai sensi dell’art. 1 della L. 381/1970; invalidi minori di 18 anni beneficiari dell’indennità di accompagnamento o dell’indennità di frequenza.

Possono ottenere il tesserino anche gli invalidi civili con una invalidità inferiore al 100% (minimo 74%) purché il reddito personale relativo all’anno precedente non sia superiore ad 15.500 euro (reddito imponibile ai fini IRPEF).

Le tessere rilasciate l’anno scorso, e scadute il 31/12/2019 conservano la loro validità per tutto il mese di gennaio, dunque chi volesse rinnovarla avrà tempo sino al 31 gennaio..

“Sono circa 1.250 le persone che nello scorso anno hanno usufruito di questo importante servizio – afferma il sindaco Ottavio De Martinis – che ricordiamo è assolutamente gratuito. Da alcuni mesi l’ufficio disabili è stato potenziato con una nuova unità lavorativa. Grazie a questo e grazie alla sensibilità e la professionalità del dirigente dell’Ufficio Disabili, Alfonso Melchiorre abbiamo abbattuto la burocrazia e migliorato il servizio. Non solo abbiamo confermato il rilascio delle tessere in tempo reale, ma consentiamo a moltissime persone che non possono venire in ufficio durante la settimana di rinnovare la tessera di libera circolazione anche il sabato”.

Il responsabile dell’Ufficio Disabili Claudio Ferrante lancia un appello a TUA (Trasporto Unico Abruzzese):

Questo servizio garantisce a moltissime persone invalide di godere del diritto alla mobilità.

Ma per godere totalmente di questo diritto mi appello a TUA per migliorarne l’accessibilità. Infatti sono ancore troppe le persone in carrozzina che per le barriere architettoniche esistenti sugli autobus a causa delle pedane non funzionanti o non installate subiscono discriminazioni e non hanno certezza del diritto.

Per rilasciare o rinnovare il tesserino è indispensabile allegare la fotocopia del certificato d’invalidità non scaduto o copia della sentenza del tribunale, una fototessera, fotocopia di un documento di identità valido, la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (per invalidità inferiore al 100%).

Per chi intende rinnovare il tesserino sarà necessaria la fotocopia del certificato d’invalidità valido.

Per informazioni: 085.4481258-364.

by Redazione
Fondazione Paolo VI

“Non siete solamente un centro di eccellenza: siete una famiglia dove regna l’amore”.

Veronica Tabaracci è la mamma di Liam, un bimbo che dal 2015 frequenta il Centro Adriatico della Fondazione Paolo VI a Pescara: nei giorni scorsi ha girato in lungo e in largo i reparti, incontrato genitori che, come lei, si rivolgono alla struttura di Pescara.

Ne è nato un bellissimo quaderno ricco di dediche e auguri: pensieri che non sempre si riesce ad esprimere, ma ricchi di gratitudine e riconoscimento per il lavoro della Fondazione Paolo VI.

Quel quaderno insieme ad un bellissimo dipinto opera di una zia di un bambino sono stati donati questa mattina a monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Fondazione, nel corso di una cerimonia cui hanno partecipato tanti genitori, operatori e personale del centro.

la donazione del dipinto
la donazione del dipinto

“Di centri di ottima qualità ne ho incontrati tanti – ha raccontato Veronica – ma solo qui ho incontrato il vero amore. Quell’amore che quotidianamente ci accoglie, ci sprona, ci supporta e ci sopporta, rimettendoci continuamente in gioco. Per noi, voi siete una famiglia, e vi ringraziamo commossamente per tutto questo”.

Da parte sua, monsignor Valentinetti ha detto:

Sono io che sono grato a voi perché riconoscete il valore di quello che quotidianamente facciamo.

Non solo proviamo ad alleviare sofferenze, non solo lavoriamo quotidianamente per servizi di eccellenza, ma mettiamo il cuore in quello che facciamo: per questo, il vostro riconoscimento oggi è il più gradito di tutti, perché ci dice il valore della nostra missione.

Questo riconoscimento  non è certamente alla mia persona ma al lavoro splendido di tutto il personale della Fondazione Paolo VI.

Al termine della cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Pescara Carlo Masci, che si è detto “orgoglioso di realtà come la Fondazione Paolo VI, che rendono la nostra città accogliente. Un’esperienza di fede, speranza e carità concrete all’origine di un territorio più umano”.

In serata, monsignor Valentinetti incontrerà tutta la grande famiglia della Fondazione Paolo VI nella sede dell’Oasi dello Spirito, per una cena conviviale nel corso della quale farà gli auguri a tutti e ribadirà la sua gratitudine agli operatori, al personale e a tutti coloro che contribuiscono a rendere i vari centri del gruppo luoghi di speranza per tante persone.

TUAbruzzo

Si chiama “TUAbruzzo” la nuova app dell’Azienda Unica di Trasporti della Regione Abruzzo, l’applicazione che permette, grazie a semplici click sul proprio mobile, di consultare gli orari delle corse, acquistare ogni tipologia di titoli di viaggio e abbonamenti, essere informati sui servizi e pagare il parcheggio sulle strisce blu di molte citta in cui è attivo il pagamento con My Cicero.

L’applicazione è stata realizzata senza costi aggiuntivi per TUA SPA in sinergia con Pluservice, già partner commerciale dell’azienda per i servizi di bigliettazione.

L’app permette di trovare, attraverso la sezione “Calcola il percorso”, la soluzione di viaggio più congeniale per i propri spostamenti; il travel planner dell’app è lo stesso utilizzato dal portale aziendale www.tuabruzzo.it  e offre all’utente tutte le possibili soluzioni che ha per raggiungere la destinazione scelta con l’indicazione dei percorsi e degli orari, i riferimenti alle corse bus e quelle ferroviarie.

Per ogni soluzione trovata, la nuova tecnologia permette di conoscere il prezzo del titolo di viaggio e dà la possibilità di acquistarlo.

L’applicazione si compone della sezione “Acquista titoli” nella quale è possibile acquistare i titoli di viaggio disponibili: sia quelli urbani, extraurbani, suburbani, Unico  che quelli a prenotazione.

In altri termini, l’applicazione è uno strumento concepito e realizzato per mettere il cittadino al centro di un’esperienza di mobilità sempre più completa, semplice, comoda… sempre più Smart.

Altra funzionalità innovativa della app TUAbruzzo è la possibilità di gestire tutti i tipi di abbonamento e tessere di riconoscimento garantendo, di fatto, un importante risparmio di tempo per gli utenti.

L’applicazione comprende, inoltre, la sezione “I miei titoli” grazie alla quale l’utente può tenere sempre traccia degli acquisti effettuati e dei titoli da validare nonché in corso di validità: i biglietti acquistati dal portale web potranno non essere più stampati dall’utente a verranno scaricati direttamente all’interno dell’applicazione per poter essere validati.

Altra funzione che TUAbruzzo offre è quella di poter pagare il parcheggio su strisce blu in diverse città nelle quali è attivo il servizio My Cicero in particolare in Abruzzo nelle città di Pescara, Giulianova e Chieti, Lanciano, ma anche fuori regione.

L’applicazione TUAbruzzo su mobile è di facile utilizzazione; è necessario scaricarla sul proprio mobile e registrarsi. Una volta completata l’iscrizione con pochi ed intuitivi passaggi, l’app permette di ricaricare il credito e di usufruire dei servizi offerti. Il titolo di viaggio acquistato viene attivato manualmente dall’utente al primo utilizzo.

“TUAbruzzo –  ha dichiarato Gianfranco Giuliante, presidente di TUA Spa – rappresenta un nuovo strumento offerto ai cittadini e ai turisti per pianificare i propri spostamenti attraverso una visione ampia, chiara e soprattutto integrata dei molteplici servizi di mobilità che TUA offre ogni giorno. Riteniamo che l’entrata in funzione della nostra nuova app rappresenti una delle vie maestre da perseguire per rendere la mobilità pubblica più vicina e più accessibile a tutti. Il nostro obiettivo – ha spiegato Giuliante – è stato quello di offrire un servizio semplice e di immediata fruizione. TUA, infatti sta ponendo sempre maggiore attenzione alle novità tecnologiche e si è ritenuto fondamentale aderire ad un progetto che della tecnologia fa il miglior uso, rendendo più semplice e concentrando in un unico strumento la ricerca di informazioni per spostarsi in un territorio ampio e olograficamente complesso come l’Abruzzo”.

“L’app è un cambio di passo epocale per l’azienda: una risposta concreta alle esigenze dei nostri clienti sia in termini di consultazione degli orari, sia per velocizzare l’accesso alle tante tipologie di viaggio che questa applicazione offre – spiega il direttore generale di Tua Maximilian Di Pasquale – Non è stato facile concepire e realizzare un dispositivo tecnologico del genere. Basti pensare, infatti, all’algoritmo di ‘TUAbruzzo’ che contempla quasi 9200 fermate a fronte di circa 80 milioni di combinazioni di tratte e orari possibili. Con la nuova applicazione – sottolinea Maxmilian Di Pasquale – risolviamo la problematica della distribuzione dei biglietti che, nel recente passato, ha purtroppo creato alcuni disagi all’utenza. ‘TUAbruzzo garantisce una serie di impatti positivi sia per l’Azienda, da quello economico dovuto all’abbattimento dei costi grazie alla dematerializzazione dei titoli, ad una maggiore efficacia ed efficienza organizzativa che, in generale, si traduce in risparmio di tempo prezioso per l’utente. Da oggi, con semplici click e dal proprio mobile, l’utente potrà viaggiare con Tua. Questo strumento – conclude Di Pasquale – si combina perfettamente con tutta un’altra serie di iniziative che abbiamo messo in atto per ridurre l’evasione tariffaria”.

bullismo

Si è svolta questa mattina presso l’aula magna dell’Istituto Superiore Aterno-Manthonè di Pescara la presentazione della prima App europea che mira a contrastare il fenomeno negativo del bullismo.

Nonostante i tentativi di arginare il problema del bullismo siano sempre più all’ordine del giorno, i fatti di cronaca riportano un numero sempre più alto di episodi di prepotenza e violenza fisica e psicologica tra giovani di età sempre più precoce.

Rispetto alle ormai note forme di bullismo, la novità più allarmante sta proprio nell’utilizzo dei dispositivi tecnologici per offendere e aggredire gli altri pari tramite gesti di cyberbullismo.

Da qui nasce la rivoluzionaria idea della BGSA – Beach Golf Sport Association – di lanciare questo innovativo strumento che sarà fornito gratuitamente a tutti gli Istituti scolastici che ne faranno richiesta, e l’Aterno-Manthonè si è fatto capofila in questa presentazione, in Italia ed all’estero.

La formula vincente di questa iniziativa sarà l’idea che sta alla base del progetto: combattere l’anominato del Cyberbullo grazie all’anonimato della App “Anti-Bullying Beach Golf”.

Gli sviluppatori hanno infatti predisposto questo strumento in modo tale che tutte le richieste di aiuto vengano fornite in modo anonimo, evitando cosi di incontrare reticenze e paure nel dover confessare di aver subìto, o di aver assistito ad episodi di bullismo o cyberbullismo.

App bullismo

Il tutto sarà gestito da un Team di psicologi, che raccoglieranno le richieste di aiuto e contatteranno i responsabili dei vari istituti internazionali dai quali è partita la segnalazione.

Presenti tra i relatori e gli ospiti della conferenza, aperta dalla padrona di casa, il dirigente scolastico dell’Istituto “Aterno-Manthonè”, Prof.ssa Antonella Sanvitale, anche la Prof.ssa Daniela Puglisi, referente per il Bullismo presso il Provveditorato agli studi della Provincia di Pescara.

Il dott. Enrico Squadroni e la dott.ssa Alessia De Luca, psicologi che hanno curato il progetto Anti-Bullying Beach Golf e lo sviluppo della App hanno evidenziato i risultati di uno studio fatto su un campione di oltre 500 studenti di tutta Europa, interrogati sul loro rapporto con il bullismo e sulla consapevolezza di questo tema.

Infine, il Presidente della BGSA Mauro De Marco ha svelato a tutti i presenti aspetto e funzionamento della App, che già da oggi è disponibile per tutti.

Contemporaneamente alla diffusione della app, nelle scuole di tutta Europa si diffonderà anche la figura del “Camaleonte”.

Il Camaleonte sarà l’angelo custode del progetto Anti-Bullying Beach Golf. E’ la persona che vuole dare un aiuto concreto ai propri compagni, ai propri amici, ai propri fratelli e sorelle.

Sarà il punto di riferimento di questo progetto all’interno delle scuole di tutta Europa e potrà candidarsi in totale autonomia a questo ruolo, venendo poi guidato dallo staff di esperti che gestirà la app.

Condizione fondamentale sarà quella di avere un gran cuore e la voglia di aiutare gli altri semplicemente guardando ed ascoltando quello che ci accade intorno.

Il lancio di questa rivoluzionaria app si inserisce nel progetto Anti Bullying Beach Golf European Project, co-finanziato nell’ambito del programma comunitario Erasmus+, per la linea Not For Profit Sport Event, che visto la partecipazione già di 15 Stati Europei.

Sfruttando questa rete già creata, gli ideatori del progetto sperano che si possa avere una diffusione molto veloce e capillare.

Quindi, la scuola Manthoné è stata ufficialmente la prima scuola europea a beneficiare e quindi ad utilizzare questa App, ma già da prima del termine di questo 2019 sono previsti altri “lanci scolastici”.

Dopo Pescara, Parigi, Istanbul e Barcellona saranno le prossime tappe di presentazione. Se i numeri supporteranno le previsioni, sono già previste altre funzioni da inserire in questa Applicazione.

Per chi avesse intenzione di usufruire gratuitamente di questa App, potrà farne richiesta direttamente alla BGSA.

furti

Le feste natalizie ormai alle porte si celebreranno anche online: a breve i profili social degli italiani – e quindi anche degli abruzzesi – si coloreranno con foto della settimana bianca e dei regali scambiati e scartati davanti al panettone. Ma attenzione agli sguardi indiscreti…

Come rivela infatti l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, quasi due abruzzesi su tre (59%) temono che un’eccessiva visibilità sui social network possa esporre la propria casa a un maggior rischio di furti e per questo ritengono che occorra fare un uso accorto e consapevole di queste piattaforme, evitando di condividere, specie pubblicamente, troppe informazioni su di sé.

Proprio le vacanze, tra l’altro, sono indicate dal 31% degli intervistati come uno dei momenti in cui si teme di più che i ladri possano introdursi in casa.

Un ulteriore 57% dichiara di aver più paura di un’intrusione notturna, mentre si dorme; infine, l’11% teme che avvenga di giorno, indipendentemente dal fatto che ci sia qualcuno in casa o meno.

Subire un furto o una rapina nella propria casa spaventa per diverse ragioni: per il rischio di subire un’aggressione (48%) e per il danno economico derivante dalla perdita di preziosi (18%) o da atti vandalici (14%).

Ma a pesare, per un ulteriore 15%, sono anche le conseguenze emotive legate all’evento.

Come difendersi, allora, dalle intrusioni indesiderate? Tra le soluzioni migliori, per il 31% degli abruzzesi c’è quella di installare un impianto di allarme, per il 19% quella di rafforzare i dispositivi di sicurezza di porte e finestre mentre un ulteriore 9% indica la stipula di una polizza contro i furti, che risarcisca dagli eventuali danni subiti.

Tuttavia, ben il 43% degli abruzzesi ha dichiarato di non aver adottato nessuna misura di protezione della propria casa nell’ultimo anno, a causa del costo eccessivo.

Talvolta ci si arrangia con deterrenti alternativi, come lasciare la luce accesa anche di notte o quando si esce per fingere una presenza vigile nel domicilio (34%) o, quando si è fuori casa, affidarsi al vicino per controllare la propria abitazione (23%). E c’è anche chi realizza allarmi “artigianali” con oggetti messi davanti a porte e finestre che, se spostati, fanno rumore (21%).

“Gli ultimi dati Eurispes sulle paure degli italiani rivelano che i furti in abitazione sono ancora una tra le maggiori minacce percepite. La nostra ricerca ha messo in luce come siano numerosi i timori legati a questo tipo di evento, che irrompe proprio nell’ambiente in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro – commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni – Per questo motivo, è fondamentale proteggere la propria casa adeguatamente. Noi di Sara siamo da sempre a fianco degli italiani con soluzioni assicurative innovative e mirate che, in caso di furto o rapina, aiutano a superare i danni patrimoniali causati dai ladri. Per esempio, prevediamo somme assicurate maggiorate se il furto in casa avviene nel periodo natalizio”.

Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

by Redazione
riserva dannunziana

Bici e carrozzine elettriche per i diversamente abili messe a disposizione dall’amministrazione comunale pere rendere la Riserva Dannunziana accessibile a tutti.

La presentazione è avvenuta ieri alla presenza degli assessori Gianni Santilli (Parchi e Verde pubblico) e Nicoletta Di Nisio (Politiche per la disabilità).

“I mezzi sono stati acquistati due anni fa e collaudati l’anno scorso – ha dichiarato –  a fronte di una spesa di 50mila euro. Erano inseriti in un Progetto che era partito due anni fa con l’acquisto di 10 biciclette elettriche e 4 carrozzine elettriche specificamente allestite per il movimento su terra accidentata, mezzi che fino a pochi giorni fa giacevano inutilizzati nei magazzini dell’Aurum. Oggi finalmente abbiamo tutte le carte in regola per poter permetterne la fruizione a chi desidera usarle all’interno della riserva, che include i parchi e le strade inserite nel Pan”.

Mario Caudullo, responsabile del Servizio Verde Pubblico e Parchi, ha aggiunto: “I mezzi si troveranno davanti all’Aurum e la tariffa prevede 5 euro per 4 ore. Il costo per l’intera giornata è di 15 euro. Le carrozzine elettriche saranno gratuite per le prime quattro ore. Utilizzarla per tutta la giornata costerà 10 euro. Sarà possibile utilizzare le carrozzine per conoscere il parco e per spingersi fin sulla riva del mare utilizzando i percorsi tracciati nei parchi e nelle strade afferenti i parchi e inclusi nel Pan, che arriva fino al mare e ingloba anche quattro stabilimenti balneari”.

“Intendo ringraziare la Segretaria dell’associazione Carrozzine determinate Mariangela Cilli e Marco Stornelli Presidente dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) – ha detto Nicoletta Di Nisio – che mi hanno segnalato questa situazione. Erano i primi giorni di ottobre. Posso dire che, grazie alla piena collaborazione della macchina amministrativa comunale che ha accellerato al massimo i tempi, si è riusciti ad approvare il disciplinare che ne regola l’uso. La mancanza di questo disciplinare era una delle cause che le ha tenute ferme per questi anni. Con la delibera approvata in Giunta, l’attuale gestore, il Consorzio De Rerum Natura, potrà finalmente avviarne l’erogazione e i cittadini potranno utilizzare i mezzi parcheggiati davanti all’Aurum. Ho seguito personalmente l’iter burocratico per fare in modo, così come poi è stato, che biciclette e carrozzine fossero al più presto utilizzate”.

by Redazione