Un nuovo grande “matrimonio” con il passato è previsto a Celano, ed in particolare all’interno del Castello Piccolomini, dove ci si appresta a vivere un incontro diretto ed approfondito, con il fascino della collezione Torlonia.
Tra le imponenti mura della meraviglia abruzzese (Polo Museale dell’Abruzzo, diretto dalla Dott.ssa Lucia Arbace) domenica 12 gennaio dalle ore 15 alle ore 16 sarà possibile usufruire della visita guidata gratuita all’interno delle straordinarie testimonianze della collezione Torlonia con l’appuntamento Scopriamo la collezione Torlonia, esposizione permanente in un’unica grande sala che prevede la presentazione al pubblico dei reperti più significativi rinvenuti durante il prosciugamento del Fucino.
Varie sono tipologia e cronologia dei materiali esposti che includono oggetti da pesca, per esempio, come fiocine in ferro ma anche statuette votive dell’epoca romana; il fulcro è rappresentato dai rilievi recanti l’immagine di una città affacciata su uno specchio d’acqua, forse Marruvium, attuale San Benedetto dei Marsi (inizi del II secolo d.C.).
Il Castello Piccolomini di Celano, che ha registrato un alto numero di visite durante le festività natalizie, ed in particolare durante lo scorso fine settimana, sarà visitabile con consueto orario dal pubblico anche la prossima domenica ma per “scoprire la collezione Torlonia” a cura di Limes Società Cooperativa Archeologica è indispensabile la prenotazione entro le ore 19 del giorno prima al numero 339.7431107.
Si tratta di un’ottima occasione per conoscere le preziose testimonianze custodite in uno dei castelli più visitati ed amati d’Abruzzo.
Il nuovo anno è appena iniziato ma regala già grandi appuntamenti: a Celano, per il Castello Piccolomini è previsto un periodo ricco di idee e visite, anche guidate, tra le imponenti mura della meraviglia abruzzese, una location che si presta bene alle forti emozioni.
Domani 5 gennaio 2020, prima domenica del mese, come di consueto il Castello (Polo Museale dell’Abruzzo, diretto dalla Dott.ssa Lucia Arbace) sarà visitabile gratuitamente.
Ma per quanti sono curiosi o desiderosi di trascorrere l’Epifania all’insegna della storia e della cultura, oltre che della vista di bellezze abruzzesi, il Castello Piccolomini di Celano rimarrà aperto anche per l’intera giornata di lunedì 6 gennaio 2020 e rispetterà, con ordinaria modalità di accesso con biglietto, il seguente orario: 8.30 – 19.30; l’ultimo ingresso è previsto per le ore 19.
Per informazioni su visite guidate è possibile contattare la cooperativa Limes al numero 339.7431107.
Si tratta di un’ottima occasione per concludere le festività natalizie nel miglior modo possibile presso uno dei castelli più amati d’Abruzzo, dove nelle prossime settimane non mancheranno iniziative anche per i più piccoli, infatti l’Epifania porterà via solo le feste ma lascerà spazio a numerose attività.
È vicino il primo trail podistico del nuovo anno: lo staff del Gruppo Sportivo Celano annuncia lo svolgimento del Cross Trail della Befana il 5 gennaio a Celano per un’edizione che non sarà da meno di quelle precedentemente svolte.
Grazie agli sforzi organizzativi del Gruppo Sportivo Celano, il Trail della Befana è uno dei tanti fiori all’occhiello del sodalizio marsicano per quanto riesce a offrire dal punto di vista sia agonistico, sia della positiva ricaduta che esercita sul territorio, poiché capace di muovere tanti appassionati attorno a questa disciplina podistica endurance.
La corsa ha una lunghezza di circa 12 chilometri e un dislivello positivo di circa 470 metri con il coinvolgimento del borgo di Aielli.
Per la partecipazione alla corsa è necessaria esperienza di montagna, ottima tenuta fisica-atletica e al tempo stesso rispetto dell’ambiente e per la montagna.
L’iscrizione al Cross Trail della Befana ha un costo di 10 euro fino al giorno della gara. Per i gruppi, è previsto un pettorale gratuito ogni 6 iscritti (5 paganti e uno gratis). La quota è comprensiva di assistenza e ristori lungo il percorso, pacco gara e ristoro finale.
Un periodo ricco di eventi per il Castello Piccolomini di Celano (L’Aquila).
Proprio domenica 15 dicembre 2019 alle ore 15:00 presso l’imponente struttura ci sarà un evento dedicato ai più piccoli e sarà la Dott.ssa Marina Nuovo (Polo Museale dell’Abruzzo, diretto dalla Dott.ssa Lucia Arbace), in collaborazione con la Coop Limes e la costumista Giovanna della Rocca a proporre un laboratorio didattico intitolato “Indossa l’Arte”.
Bambine e bambini potranno scoprire come le donne e gli uomini si vestivano tra il 1300 e la fine del 1500 attraverso una breve visita guidata al “Museo d’Arte Sacra della Marsica”.
I piccoli, poi, disegneranno il bozzetto del loro modello di abito antico preferito, lo coloreranno e lo completeranno con pezzetti di stoffe colorate, si improvviseranno dei veri artisti.
L’appuntamento si concluderà con una foto ricordo, infatti i partecipanti indosseranno riproduzioni di abiti del 1300 e del 1400 per una foto ricordo di questo appuntamento.
Il costo del biglietto per bambino è di 8euro. La prenotazione obbligatoria.
Per info e prenotazioni è possibile chiamare il numero 339 743 11 07.
E’ stato un fine settimana di importanti impegni culturali per il comune di Celano che non ha perso l’occasione per aprire le sue porte anche alle tradizioni abruzzesi.
Le mura del Castello Piccolomini (Polo Museale dell’Abruzzo, diretto da Lucia Arbace) hanno accolto la presentazione del libro dello scrittore Fabrizio Fanciulli che sta facendo parlare di sé e del suo amato borgo di Pretoro (Chieti) con L’Uomo di Legno, una creazione letteraria ispirata dalla figura di Antonio Palmerio, ormai noto a tutti, anche alle tv straniere, con l’affettuoso nome di Mastro Tonino, artigiano e scultore del legno del borgo chietino, ma anche l’ultimo “mastro fusaro”.
Presentazione “L’uomo di legno”
A dare il via all’appuntamento è stato l’evocativo docufilm realizzato dalla fotografa Stefania Proietto, con le immagini di Mastro Tonino al lavoro, circondato da curiosi e tanti piccoli visitatori affascinati dai suoi racconti e dai suoi aneddoti: una dimensione surreale quella vissuta in un borgo in cui il tempo è lento, piacevole e dove l’orologio sembra essersi fermato, dove la vita scorre a passo d’uomo e dove è gradevole ascoltare anche il silenzio protetto da una natura incontaminata.
Una vita lunga quasi 89 anni, quella del Mastro, segnata dalle tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale, che mai si è arresa alla violenza e alle brutture e che, anzi, ad esse ha risposto con la bellezza e l’emozione dell’arte, con l’odore del legno trasformato in piccole trottole per i giochi infantili o in stupefacenti sculture realizzate nel minimo dettaglio, dalla maestria di chi riesce a fare di una semplice fotografia una vera opera d’arte da esporre nei musei.
Attraverso un dialogo tra l’autore e la giornalista pescarese Alessandra Renzetti è stato offerto ai presenti un vivace spaccato su Mastro Tonino, su Pretoro e sulle iniziative culturali in corso, volte, soprattutto, alla valorizzazione delle figure artigiane ormai quasi del tutto estinte, come quelle dei costruttori di fusi.
“L’uomo di legno” a Celano
“Stiamo lavorando molto per far conoscere al mondo il borgo di Pretoro – spiega Fabrizio Fanciulli– e Mastro Tonino è la prova evidente che le persone amano riscoprire le tradizioni, purtroppo è difficile tramandarle talvolta. Il nostro caro artigiano è diventato in poco tempo attrazione turistica ed è incredibile come un uomo semplice e dall’animo buono sia diventato un vero simbolo per lo stesso Parco Nazionale della Majella”.
Storie di dolore, vittime innocenti, immagini di guerra sono le difficili realtà che hanno stimolato un intenso dibattito il 29 ed il 30 novembre, in particolare sulla questione mediorientale, e sulla figura dell’inviato speciale: una professione che subisce un cambiamento costante ma che non smette mai di far breccia nel cuore di chi crede veramente in una missione ossia quella di raccontare, dopo aver visto con i propri occhi, quanto accade nell’istante in cui la vita scorre, nel momento in cui la realtà cambia e nell’attimo in cui si sfogliano le pagine di un nuovo libro di storia che vien riscritto secondo per secondo.
Ospiti dell’evento dal titolo“Raccontare il nuovo Medioriente”, sono stati i due giornalisti Rai Amedeo Ricucci e l’abruzzese Paolo Di Giannantonio che hanno avuto modo di condividere le loro esperienze sul campo e ne hanno parlato in tre diversi appuntamenti.
L’evento è stato curato dall’Associazione di promozione sociale “G.Puccini” del vice presidente Gianluca Planamente insieme alla giornalista pescarese Alessandra Renzetti che ha guidato il dibattito organizzato nelle due giornate che hanno visto dapprima un incontro formativo presso l’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Scienze della Formazione, in cui lo stesso presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta ha interagito con i due colleghi impegnati nell’analisi della professione del “reporter”, poi presso la Provincia di Pescara rappresentata dal presidente Antonio Zaffiri e “dulcis in fundo” a Celano (L’Aquila), comune che ha rivelato grande interesse rispetto ad un tema di cui ancora poco si parla e che ha avuto modo di salutare Ricucci che si appresta a vivere una nuova sfida in Iraq, infatti la partenza è prevista per i prossimi giorni.
Spunto per un dibattito, a Pescara come a Celano, è stato il libro “Cronache dal Fronte . Parole e immagini” (casa editrice Castelvecchi) dello stesso Amedeo Ricucci, ospitato proprio nel pomeriggio di sabato presso la sala conferenze dell’Auditorium celanese “Enrico Fermi” insieme al collega Paolo Di Giannantonio da sempre fiero delle sue origini abruzzesi che hanno simpaticamente giocato un ruolo importante durante il racconto delle sue esperienze lavorative non sempre facili.
A fare gli onori di casa a Celano è stato il sindaco Settimio Santilli che ha partecipato con attenzione al fianco della sua comunità all’appuntamento che ha garantito questa profonda analisi di una realtà articolata ed apparentemente lontana: “E’stato davvero interessante saperne di più su una situazione molto vasta e complessa, alla luce dei conflitti che indirettamente toccano anche il nostro Paese e sui quali noi tutti talvolta ci interroghiamo ma invano. Non è mancata una considerazione importante anche sulle sfide che probabilmente interesseranno il nostro futuro viste le premesse storiche che viviamo ora, ed è stato appagante vedere una risposta positiva dai cittadini del comune di Celano”.
Il sindaco Settimio Santilli con Paolo Di Giannantonio
“Se da un lato abbiamo avuto delucidazioni su alcune situazioni che caratterizzano territori non lontani dai nostri, dall’altro abbiamo avuto modo di constatare anche le difficoltà che vivono quei reporter che ci mostrano quel mondo di cui abbiamo parlato insieme a Ricucci e a Di Giannantonio – prosegue il sindaco.– Proprio gli inviati infatti si recano nei teatri di guerra e vivono i conflitti in prima persona per darci la possibilità ogni giorno di essere informati su cosa accade davvero. Sono orgoglioso di aver conosciuto e permesso alla mia comunità di ascoltare due paladini dell’informazione”.
Grande interesse ha destato il libro di Ricucci impreziosito dalla prefazione obiettiva, attenta, a tratti ironica di Ennio Remondino: le pagine di questo lavoro che raccontano storie che rispecchiano fedelmente la realtà sono state supportate, nell’esposizione, dalla proiezione di servizi video molto toccanti.
Il reporter Amedeo Ricucci con Gianluca Planamente
Il cronista ha mostrato come si avvicina sempre il più possibile all’autentica descrizione dei fatti per permettere a tutti di conoscere la verità del momento e lo fa attraverso le parole e le immagini, due linguaggi diversi da mettere a confronto per poterne evidenziare in controluce i rispettivi punti di forza e debolezza. È importante per Ricucci, “poter vivere di persona ed in prima fila dei momenti di storia da poter raccontare a tutti”, a modo suo, con onestà e rispetto dei fatti senza filtri ideologici né pregiudizi.
Conclusione evento a Celano
Altre scarpe consumate dopo chilometri percorsi a piedi daranno la possibilità di osservare ulteriori storie di disperazione, dolore e drammi famigliari ed i giornalisti che come Ricucci e Di Giannantonio credono fermamente nel loro mestiere sono la prova che professionalità e passione sono grandi risorse.
Tre appuntamenti con le emozioni, tre appuntamenti con quella verità raccontata da chi ha fatto del giornalismo non soltanto il suo lavoro ma anche la sua più grande passione oltre che una missione ossia riportare al pubblico, senza influenze, il “vero”.
Ed è così che la terra d’Abruzzo si accinge ad ospitare due grandi esperti della comunicazione: Amedeo Ricucci, giornalista Rai ed inviato di guerra ed il collega Rai di origini abruzzesi Paolo Di Giannantonio, entrambe invitati a condividere la loro grande competenza in tre differenti momenti nei giorni 29 e 30 novembre 2019.
Il mini–tour chiamato “Raccontare il nuovo Medioriente” è stato fortemente voluto dalla giornalista pescarese Alessandra Renzetti ed è a cura dell’Associazione di promozione sociale “G.Puccini” del vice presidente Gianluca Planamente il quale spiega: “La nostra associazione, con grande orgoglio, ha partecipato alla realizzazione di questo appuntamento di fine novembre, siamo onorati di ospitare in Abruzzo giornalisti di calibro internazionale. Ci sarà un corso di formazione sulla figura dell’inviato ed inoltre la presentazione del libro di Ricucci che con la sua grande professionalità riesce a mostrare all’Occidente tutto ciò che accade non lontano da noi. Questi due giornalisti con dedizione fanno il loro nobile lavoro. La nostra associazione dà l’ennesima dimostrazione del nostro concetto di formazione: dalla musica al soccorso, dalla pittura alla società moderna, il tutto sempre con un unico obiettivo, far si che la società cresca e si nutra di sana cultura”.
Il primo appuntamento della serie è dalle ore 9.30 alle 13.30 di venerdì 29, presso l’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Scienze della Comunicazione, dove i giornalisti impegnati con la formazione obbligatoria potranno conseguire 4 crediti formativi con il corso “Inviato speciale: come cambia il mestiere” e gli studenti invece potranno acquisire nuove competenze; i due professionisti Rai saranno affiancati anche dallo stesso Presidente O.d.G. Abruzzo Stefano Pallotta. Inoltre interverranno il Preside di Facoltà Christian Corsi, e Piero Nicola Di Girolamo, Professore di Storia e Tecnica del Giornalismo.
E’ con una splendida prefazione di Ennio Remondino che inizia “Cronache dal Fronte . Parole e immagini”, il libro di Amedeo Ricucci la cui presentazione verrà ospitata presso la Provincia di Pescara nel pomeriggio dello stesso giorno alle ore 18 presso la Sala Tinozzi concessa con Patrocinio dal Presidente Antonio Zaffiri.
Locandina Pescara
La tappa conclusiva invece è prevista per sabato 30 novembre alle ore 18, presso l’Auditorium “Enrico Fermi” di Celano (Aq) dove il reporter sarà ospite insieme al collega Paolo Di Giannantonio del sindaco Settimio Santilli che presiederà l’incontro: “Siamo onorati di accogliere un appuntamento che ci permetterà non soltanto di conoscere due importanti professionisti dell’informazione, ma ci consentirà anche di far luce, grazie al libro di Ricucci ed alla sua esperienza diretta, su alcune situazioni che siamo abituati ad apprendere dai media e che molto spesso ci lasciano anche dei dubbi. A Celano, invece, ascolteremo testimonianze vere ed avremo la possibilità di saperne di più grazie a chi documenta la storia con dedizione. Siamo lieti, inoltre, di poter ospitare nel suo Abruzzo Paolo Di Giannantonio che sarà impegnato in questo importante dibattito”.
Locandina Celano
Oltre alla presentazione del libro ci sarà anche un significativo dibattito su quanto i media svelano quotidianamente in merito alla questione mediorientale, ma questa volta a dare spiegazioni al pubblico sarà chi la guerra l’ha vista con i propri occhi e documentata.
Quella descritta da Ricucci è una situazione apparentemente distante che invece è molto vicina; il libro in questione è un insieme di racconti che parlano di una verità difficile e le pagine di questo lavoro raccontano storie che rispettano fedelmente la realtà.
Il cronista si avvicina il più possibile all’autentica descrizione dei fatti per permettere a tutti di conoscere la verità del momento e lo fa attraverso le parole e le immagini, due linguaggi diversi da mettere a confronto per poterne evidenziare in controluce i rispettivi punti di forza e debolezza. È importante per Ricucci, “poter vivere di persona ed in prima fila dei momenti di storia da poter raccontare a tutti”, a modo suo, con onestà e rispetto dei fatti senza filtri ideologici né pregiudizi. Un vanto anche per chi segue con attenzione il mondo da lui trattato.
“Cronache dal fronte” (casa editrice Castelvecchi) è una raccolta di storie portate sia in televisione che sulla carta in cui lo stesso inviato speciale ha unito competenza ed umanità, infatti è con grande professionalità che parla di quelle guerre che apparentemente sono tutte uguali ma che racchiudono orrori, dolore, disperazione, miseria e drammi che scatenano domande alle quali talvolta sembra essere difficile anche rispondere.
Un fronte, quello raccontato da Ricucci, che va dal Nord Africa al Medio Oriente, in quei luoghi che ha vissuto come giornalista di strada, calandosi nei fatti per poterli capire ed esporre: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia, Siria, Iraq, Kurdistan, Afghanistan, territori in cui anche ora si continua a scrivere la storia ed in cui l’inviato, lontano dai confort ha vissuto il dolore della gente, e ne ha osservato la quotidianità in maniera diretta.
Anche Pescara e Celano, appunto, avranno la possibilità attraverso le parole e le immagini di conoscere ciò che solitamente solo i telegiornali trattano e potranno osservare da vicino la nuova sfida vinta da Amedeo Ricucci, grazie anche alla professionalità di Paolo Di Giannantonio che lo accompagna in questo breve viaggio attraverso un giornalismo di grande spessore.
L’evento, gode, tra i più, anche del patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale. Il libro del reporter di guerra sarà acquistabile presso la libreria laFeltrinelli di Pescara mentre per Celano presso Mondadori Bookstore di Avezzano (Aq) che sarà presente durante l’incontro.
Attraverso gli occhi di un uomo si può raccontare la storia; attraverso gli occhi di Mastro Tonino, invece si può parlare di amore, per la propria terra, per il proprio passato, per le proprie radici.
Ed è cosi che, l’artigiano Antonio Palmerio il “Mastro” di Pretoro (Chieti) ormai noto in tutto il mondo, sarà protagonista a Celano (Aq) il 1 dicembre alle ore 16 presso il Castello grazie alla presentazione del libro di Fabrizio Fanciulli, ‘L’uomo di legno’; l’autore molto impegnato nella cura e nella valorizzazione dell’amato borgo di Pretoro parlerà dell’ultimo dei fusari d’Abruzzo, della sua vita, del suo amato lavoro che lo porta quotidianamente a riprodurre opere universali in legno.
Locandina Castello Piccolomini
L’appuntamento voluto dal Castello Piccolomini di Celano (Polo Museale dell’Abruzzo diretto dalla Dott.ssa Lucia Arbace), vedrà anche i saluti del sindaco del comune, Settimio Santilli. Modera l’evento la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.
Il libro in questione è stato premiato a Napoli con la segnalazione di Giuria al Golden Books Award 2019 ed a Firenze lo scorso 13 ottobre in occasione dell’appuntamento “Ut Pictura Poesis 2019”. Un ulteriore approfondimento sull’artigiano di Pretoro sarà offerto dal docufilm realizzato dalla fotografa Stefania Proietto.
“In una fredda giornata di gennaio, in un piccolo borgo di montagna, dove un silenzio assordante all’apparenza fa sembrare le giornate tutte uguali, si sente un ticchettio regolare, un ritmato pulsare di qualcuno intento a scandire il tempo”: questa è solo una scena apparentemente ordinaria vissuta nel borgo di Pretoro che con le sue tradizioni e le sue incancellabili tracce di un passato ricco di testimonianze sarà presentato alla comunità celanese che si accinge a conoscere ed approfondire quest’angolo di paradiso d’Abruzzo, vivo e “romantico”; qui, come testimoniano anche le parole riportate nel libro di Fanciulli, il tempo sembra essersi fermato, eppure anche il silenzio parla, anche il vento accarezza, anche il sole bacia e la montagna Madre, la signora Majella incanta con il suo splendido profilo di fertile donna.
“Il cammino di una vita, un legno che lo unisce alla sua terra. La guerra, distruzione di quel legame. Si riscopre nella paura della morte. Oggi quel legno è meravigliosa creazione”: magiche infatti sono le mani consumate dal lavoro costante e continuo di un uomo tanto rispettato nel borgo di Pretoro che, oggi più che mai è una vera attrazione soprattutto per i più giovani esterrefatti per le splendide opere in legno realizzate da quel “mastro” che quasi come un eremita moderno, trascorre le sue giornate a “creare” in solitudine nel cuore della Majella.
La sua bottega, ricca di opere e di fatica è un vero museo, eppure Palmerio schivo e solitario, sa anche aprire il suo cuore e la sua “casa” al pubblico per mostrare i gioielli che custodisce gelosamente, e raccontare storiche verità. “Sono molto felice di poter raccontare a Celano la realtà in cui vivo e che oggi grazie anche a Mastro Tonino è diventata nota in tutto il mondo – spiega Fanciulli.– E’incredibile come un singolo personaggio, sia riuscito a creare anche un movimento turistico a Pretoro, ed io sono fiero di lui, e della sua forza che ogni giorno ci dà la giusta carica per amare e prenderci cura del nostro borgo”.
A Celano è davvero tempo di cultura, e per i più orgogliosi delle proprie origini, è tempo di conoscere l’Abruzzo in ogni suo angolo.
Il primo biografo di San Francesco e Santa Chiara, tornerà dopo ottocento anni, con una peregrinatio straordinaria, nella città che gli ha dato i natali.
E’ stato infatti firmato il decreto dal Vescovo Santoro che autorizza per la prima volta nella storia il trasferimento dell’urna delle spoglie di Tommaso a Celano. L’intera comunità si appresta a vivere un vero e proprio evento storico, un avvenimento di straordinaria importanza da cogliere e da vivere intensamente, con grande partecipazione alle cerimonie civili e alle solenni funzioni religiose. Dovrà essere una vera e propria festa popolare.
La due giorni dedicata al “ritorno” del nostro Tommaso, intitolata “il Beato Tommaso e Celano…una storia di fede e letizia evangelica che continua” in programma sabato 12 e domenica 13 ottobre prossimi, infatti, sarà ricca di appuntamenti e di rievocazioni.
“Per la nostra comunità – afferma il Sindaco Settimio Santilli – sarà un momento particolarmente eccezionale, toccante e significativo. Saremo testimoni di un avvenimento unico e forse irripetibile nella nostra storia”.
Straordinaria è stata la capacità di Tommaso di rappresentare il percorso e gli insegnamenti di San Francesco d’Assisi, che ne hanno fatto una figura maestosa, tanto da essere il Patrono D’Italia, così come anche le sue descrizioni di Santa Chiara. Eccezionale anche il suo apporto dal punto di vista musicale con il Dies Irae, la sequenza liturgica che ha ispirato tanti celebri musicisti che hanno musicato il testo di questa Sequenza nelle loro messe di requiem: degni di nota sono il Dies Irae di Mozart, quello di Giuseppe Verdi e quello di Luigi Cherubini.
“Spero che la Città comprenda l’unicità di questo evento – continua il Sindaco – che mai prima d’ora in 800 anni si era verificato, rispondendo in maniera importante. Lo spessore della figura di San Francesco e’ inestimabile a livello mondiale, e a beneficiarne di riflesso è stata anche Assisi a livello turistico, culturale e religioso. Basta solo pensare che se non fosse stato per Tommaso molte cose di San Francesco non si saprebbero, per capirne lo spessore. Stessa cosa per il Dies Irae a cui si è ispirato Mozart e tanti altri nella musica. Ecco, forse è arrivato il momento di esaltare pienamente le gesta del nostro conterraneo in maniera strutturale per farla comprendere pienamente, affinché la città ne possa trarre il giusto beneficio. Al prossimo consiglio comunale dunque istituzionalizzeremo la seconda domenica di ottobre come festa civile e popolare dedicata a Tommaso da Celano come Beato, per poi dar seguito a tante altre iniziative che potranno essere da pungolo per il postulatore per giungere finalmente alla sua definitiva beatificazione a livello religioso.
Portare per la prima volta nella sua terra natia Tommaso, non è stato affatto semplice e banale e dunque sentitamente mi sento di ringraziare il Vescovo Santoro, i parroci Don Ilvio e Don Gabriele, Padre Attilio e il sindaco Vincenzo Giovagnorio di Tagliacozzo che hanno fatto si che questo accadesse. Si è fatto un gran gioco di squadra che già si è prefissata altri ambiziosi traguardi sempre dedicati a Tommaso che spero trovino realtà al più presto”.
Ieri mattina, presso la sala consiliare del Comune di Celano, alla presenza del sindaco Settimio Santilli e dell’amministrazione comunale, la Fondazione Fabio Piccone con una cerimonia sobria, ma significativa, ha consegnato simbolicamente nella mani del governatore della Fraternita di Misericordia di Celano, Carlo Paris, l’assegno dall’importo di € 16.5000,00 che contribuirà in maniera fattiva all’acquisto della nuova ambulanza.
“I volti di Celano”, è stato il nome del progetto che la Fondazione ‘Fabio Piccone’ negli scorsi mesi ha portato avanti con la collaborazione del fotografo celanese, Robert Presutti, che con i suoi autorevoli scatti ha realizzato un vero e proprio censimento fotografico della popolazione di Celano.
“Notevole è stato il contributo dei migliaia di ‘immortalati’, che hanno contribuito con grande senso di partecipazione a questa bella ed importante iniziativa di beneficenza e solidarietà – dichiara Ermanno Piccone, nipote di Fabio e membro del direttivo della Fondazione – ed a tutti va il nostro più sincero grazie per aver reso possibile questo progetto che sarà utile per l’intera Città di Celano”.
L’idea della fondazione Fabio Piccone di fare solidarietà con delle foto dei Volti Di Celano è stata geniale. La classe e la professionalità di Robert M Presutti e il cuore di Celano hanno fatto il resto, dichiara il sindaco ing. Settimio Santilli.
La foto di ogni volto ha una sua unicità, una sua espressività, una sua emozione. Tutte insieme hanno fatto qualcosa di grandioso e storico che rimarrà a memoria della nostra città.
Per l’ennesima volta Celano, i celanesi hanno risposto in maniera encomiabile a un appello di solidarietà e beneficienza per il bene comune.